CAPITOLO 4
Sostenere le persone e rafforzare le società
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Negli ultimi anni, di fronte a sfide globali quali la crisi del costo della vita, i cambiamenti climatici e le complessità della transizione digitale, l’Unione europea ha raddoppiato gli sforzi profusi per proteggere le persone e le comunità e conferire loro un ruolo più incisivo. Nel 2025 ha continuato a lavorare a ritmo serrato per migliorare le condizioni di vita e di lavoro per tutti. L’anno è stato caratterizzato da iniziative volte ad affrontare le carenze di manodopera e di competenze, favorendo in tal modo la crescita sostenibile e inclusiva dell’UE e garantendone la competitività. L’UE ha continuato a sostenere nuove misure affinché i lavoratori possano godere dei loro diritti sociali. Anche garantire che tutti i cittadini siano trattati in modo leale ed equo, indipendentemente dal contesto di provenienza, è rimasta una priorità fondamentale: lo testimonia l’introduzione di un quadro cruciale per contrastare la violenza basata sul genere, unitamente a piani volti a rafforzare i diritti dei consumatori.
Il pilastro europeo dei diritti sociali - apri una nuova scheda. è un faro che guida l’UE verso un’Europa sociale forte, equa, inclusiva e che offra pari opportunità a tutti. Nel 2025 la Commissione europea ha effettuato una revisione del piano d’azione sul pilastro europeo dei diritti sociali - apri una nuova scheda. nell’intento di migliorarne l’attuazione, traducendo i suoi 20 principi fondamentali - apri una nuova scheda. in azioni concrete a vantaggio dei cittadini. Parallelamente, la Commissione ha avviato i lavori - apri una nuova scheda. sulla prossima strategia dell’UE contro la povertà, la prima nel suo genere a livello dell’UE.
Il dialogo sociale svolge un ruolo essenziale nel mantenere competitive le imprese europee, aumentarne la produttività, creare posti di lavoro di qualità e garantire l’equità sociale. Il 5 marzo la Commissione e le parti sociali intersettoriali hanno firmato un nuovo patto per il dialogo sociale europeo - apri una nuova scheda., che rafforzerà il ruolo delle parti sociali nella definizione delle politiche per il mercato del lavoro, l’occupazione e le questioni sociali. Nel corso dell’anno inoltre il Parlamento europeo e gli Stati membri hanno raggiunto un accordo politico in merito alla direttiva riveduta sui comitati aziendali europei - apri una nuova scheda., che rafforza il coinvolgimento significativo dei lavoratori nelle decisioni aziendali per contribuire a gestire il cambiamento in contesti transnazionali.
L’economia sociale si è saldamente affermata come parte integrante dell’economia e della società dell’UE, contribuendo alla prosperità, alla competitività e alla resilienza dell’Europa. Nel 2025 la Commissione ha avviato la revisione intermedia - apri una nuova scheda. del suo piano d’azione dell’UE per l’economia sociale 2021-2030 - apri una nuova scheda.. Oltre 4,3 milioni di associazioni, cooperative, mutue, fondazioni e imprese sociali esercitano già attività che privilegiano gli obiettivi sociali e ambientali rispetto al profitto.
Obiettivi dell’UE per il 2030
- Almeno il 78 % della popolazione di età compresa tra 20 e 64 anni dovrebbe avere un lavoro.
- Almeno il 60 % di tutti gli adulti dovrebbe partecipare ogni anno ad attività di formazione.
- Almeno 15 milioni di persone in meno dovrebbero essere a rischio di povertà o di esclusione sociale.
Competenze per la prosperità dell’UE e per la resilienza economica e sociale
Il capitale umano è fondamentale per la prosperità, la democrazia, la resilienza economica e sociale dell’UE e la sua economia di mercato, unica nel suo genere. Per essere competitiva e preparata per il futuro, l’UE deve sostenere e preparare i suoi cittadini con le competenze necessarie per affermarsi nell’istruzione, nel lavoro e nella vita quotidiana, come evidenziato dalla bussola per la competitività - apri una nuova scheda. (cfr. il capitolo 2).
Per questo motivo a marzo la Commissione ha varato l’unione delle competenze - apri una nuova scheda., una strategia globale volta a sostenere lo sviluppo di sistemi di istruzione, formazione e competenze di qualità, inclusivi e adattabili per aumentare la competitività dell’UE. Una migliore analisi del fabbisogno di competenze a livello di UE sarà di fondamentale importanza in questo contesto ai fini dell’elaborazione di politiche efficaci e mirate. L’unione delle competenze si fonda inoltre sulle azioni già intraprese nell’ambito dello spazio europeo dell’istruzione e opera in sinergia con tali azioni.
- 1 adulto su 5 ha difficoltà a leggere e scrivere
(DG Istruzione, gioventù, sport e cultura, Relazione di monitoraggio del settore dell’istruzione e della formazione 2025 — Relazione comparativa, capitolo 7.2 - apri una nuova scheda., 2025).
- 1 quindicenne su 4 non raggiunge la sufficienza in lettura, matematica e scienze
(DG Istruzione, gioventù, sport e cultura, The twin challenge of equity and excellence in basic skills in the EU - apri una nuova scheda., 2024).
- Quasi 4 piccole e medie imprese su 5 non riescono a reperire i talenti di cui hanno bisogno
(Commissione europea, Eurobarometro Flash 529 - apri una nuova scheda., settembre 2023).
L’unione delle competenze
- Sviluppare competenze per una vita e posti di lavoro di qualità.
- Migliorare le competenze e riqualificarsi per la duplice transizione pulita e digitale.
- Far circolare le competenze in tutta l’UE per favorire la competitività.
- Attrarre, sviluppare e trattenere talenti per il futuro dell’Europa.
Un aumento di appena lo 0,1 % degli investimenti nelle competenze per i giovani lavoratori potrebbe incrementare l’occupazione dello 0,25 % e far crescere il prodotto interno lordo dello 0,18 % (DG Occupazione, affari sociali e inclusione, Employment and Social Developments in Europe 2024 - apri una nuova scheda., 2024).
Nel periodo 2021-2027 l’UE investe oltre 150 miliardi di euro per aiutare le persone, le imprese, gli istituti di istruzione e altri soggetti a sviluppare l’istruzione e le competenze necessarie per un’economia europea prospera e competitiva. Nel nuovo quadro finanziario pluriennale (cfr. il capitolo 8), relativo al periodo 2028-2034, la Commissione propone che almeno il 14 % dei fondi nell’ambito di tutti i piani di partenariato nazionale e regionale - apri una nuova scheda. (esclusi gli importi riservati all’agricoltura e al Fondo sociale per il clima) sia destinato agli obiettivi sociali. Il nuovo bilancio contribuirà a realizzare il pilastro europeo dei diritti sociali investendo nelle persone attraverso posti di lavoro di qualità, inclusione sociale, istruzione, competenze, sanità, edilizia e infrastrutture sociali.
Investire nelle persone, riconoscerne le competenze e attrarre talenti in tutta Europa sono pilastri fondamentali dell’unione delle competenze. Nel 2025 la Commissione ha celebrato i 20 anni di Europass - apri una nuova scheda., una piattaforma online gratuita e sicura che sostiene i cittadini lungo tutto il loro percorso professionale.
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Attrarre talenti da paesi terzi è uno degli obiettivi principali dell’unione delle competenze. A novembre il Parlamento e il Consiglio dell’Unione europea hanno inoltre raggiunto un accordo politico sul bacino di talenti dell’UE - apri una nuova scheda., uno strumento fondamentale per fronteggiare le carenze di manodopera e di competenze dell’UE. Sarà una piattaforma di facile utilizzo, moderna e affidabile per mettere in contatto le persone in cerca di lavoro provenienti da paesi terzi con i datori di lavoro dell’UE. Nel 2025 è stato inoltre avviato il progetto pilota «Scegliere l’Europa» nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie (MSCA) per aumentare l’attrattiva delle carriere dei ricercatori in Europa affrontando la questione della precarietà e offrendo condizioni di lavoro eccellenti.
Offrire posti di lavoro di qualità
Garantire la disponibilità di posti di lavoro di qualità contribuisce non solo a promuovere l’equità sociale, ma anche a creare un panorama industriale solido e competitivo. A dicembre la Commissione ha adottato la tabella di marcia per posti di lavoro di qualità - apri una nuova scheda., elaborata avvalendosi dello stretto coinvolgimento delle parti sociali e incentrata sulla creazione e sul mantenimento di posti di lavoro di qualità, in particolare nel corso della duplice transizione pulita e digitale, garantendo nel contempo che i diritti dei lavoratori restino al passo con un’economia moderna. La tabella di marcia invoca inoltre l’applicazione dei diritti esistenti, servizi di qualità per tutti e tra le regioni, finanziamenti adeguati e il rafforzamento del dialogo sociale e della contrattazione collettiva. Contestualmente, la Commissione ha avviato la prima fase di consultazione su un atto legislativo sui posti di lavoro di qualità - file PDF, apri una nuova scheda. per raccogliere i pareri delle parti sociali su una potenziale iniziativa in questo ambito.
Sostenere i lavoratori
Sebbene gli strumenti digitali offrano maggiore flessibilità sia ai lavoratori che ai datori di lavoro, consentendo maggiore autonomia e innovazione, aumentano anche le richieste di garanzie per assicurare che la digitalizzazione non indebolisca i diritti dei lavoratori. Nel 2025 la Commissione ha continuato ad adottare misure per difendere il diritto dei lavoratori alla disconnessione e a un telelavoro equo, concludendo la seconda fase delle consultazioni con le parti sociali. Entro la fine dell’anno, inoltre, si sono conclusi positivamente i lavori del gruppo di esperti ad hoc della Commissione riguardo alla direttiva sul lavoro mediante piattaforme digitali - apri una nuova scheda., che gli Stati membri sono tenuti a recepire nei rispettivi ordinamenti nazionali entro dicembre 2026.
A luglio la Commissione ha proposto misure di salvaguardia più rigorose per i lavoratori esposti a sostanze pericolose, con nuovi limiti di esposizione alle sostanze chimiche - apri una nuova scheda.. Le misure dovrebbero prevenire circa 1 700 casi di cancro ai polmoni e altre 19 000 malattie gravi nei prossimi 40 anni e potrebbero consentire di risparmiare fino a 1,16 miliardi di euro in costi sanitari. Le proposte della Commissione saranno discusse in sede di Parlamento e di Consiglio. Analogamente, l’UE ha anche pubblicato un nuovo elenco indicativo di farmaci pericolosi - apri una nuova scheda., oltre a linee guida per la gestione dei rischi per la salute e la sicurezza correlati all’amianto - apri una nuova scheda..
In un contesto geopolitico sempre più complesso, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori in esubero - apri una nuova scheda. ha continuato ad assistere i lavoratori licenziati a causa di eventi di ristrutturazione significativi. Quale iniziativa faro del piano d’azione sul futuro del settore automobilistico - apri una nuova scheda., la Commissione ha proposto di modificare il Fondo per consentire alle imprese di richiedere sostegno per i lavoratori il cui collocamento in esubero sia imminente.
Finanziamenti a titolo del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori in esubero
- 8 milioni di euro a sostegno di 2 400 lavoratori licenziati a seguito del fallimento del costruttore belga di autobus Van Hool.
- 1 milione di euro per sostenere 417 ex dipendenti in Belgio dopo la chiusura dello stabilimento del produttore di semiconduttori BelGaN.
- 3 milioni di euro per aiutare 915 lavoratori licenziati a seguito della chiusura in Germania del sito di produzione di Goodyear a Fulda e della chiusura parziale del sito di Hanau.
- 8,5 milioni di euro a sostegno di 5 800 lavoratori licenziati a seguito del fallimento del produttore di batterie Northvolt in Svezia.
Inoltre a maggio i sindacati e le organizzazioni dei datori di lavoro di cinque settori hanno firmato orientamenti - apri una nuova scheda. per prevenire e affrontare la violenza e le molestie legate al lavoro che ampliano l’ambito di applicazione degli orientamenti esistenti per includervi la violenza online e sottolineano i principi della parità di genere e della lotta alla discriminazione.
Alloggi ed energia a prezzi accessibili
I prezzi inaccessibili degli alloggi sono diventati in tutta Europa un problema diffuso e urgente, che rende più difficile per le persone spostarsi per motivi di studio o di lavoro e, a sua volta, compromette la competitività e la prosperità economica dell’UE. A seguito di una conferenza - apri una nuova scheda. tenutasi il 24 marzo, organizzata congiuntamente dal Parlamento e dalla Commissione, è stato avviato il processo per lo sviluppo del primo piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili - apri una nuova scheda., adottato alla fine del 2025 e che si avvale del contributo di un nuovo comitato consultivo per gli alloggi - apri una nuova scheda.. Il piano mira a sostenere gli Stati membri, le regioni e le città nel superare le sfide strutturali, sbloccare gli investimenti pubblici e privati e, in ultima analisi, migliorare l’accesso ad alloggi sostenibili, a prezzi accessibili e di qualità, compresi gli alloggi sociali.
Il
40 %
dei giovani ritiene che il costo della vita rappresenti la preoccupazione più pressante per il futuro.
Fonte: Parlamento europeo, Eurobarometro Flash — Indagine sui giovani 2024 - apri una nuova scheda., febbraio 2025.
Il piano propone inoltre misure per un settore dell’edilizia e delle ristrutturazioni più produttivo e innovativo al fine di affrontare lo squilibrio tra l’offerta e la domanda di alloggi mediante la strategia europea per l’edilizia abitativa - apri una nuova scheda., sostenuta dall’iniziativa «Nuovo Bauhaus europeo - apri una nuova scheda.» in relazione alla quale la Commissione ha adottato a dicembre una comunicazione e una proposta di raccomandazione del Consiglio - apri una nuova scheda., unitamente al piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili. L’iniziativa mira a promuovere spazi, prodotti e stili di vita sostenibili, inclusivi ed esteticamente gradevoli, in linea con il Green Deal europeo e il patto per l’industria pulita, nel rispetto delle diverse culture e tradizioni.
La problematica degli alloggi a prezzi accessibili non riguarda solo i gruppi a basso reddito. Di conseguenza, nel 2025 la Commissione ha proposto di rivedere la decisione sui servizi di interesse economico generale - apri una nuova scheda., al fine di garantire che le norme in materia di aiuti di Stato facilitino gli investimenti sia in alloggi a prezzi accessibili che in alloggi sociali. La Commissione collaborerà con le autorità nazionali, regionali e locali per semplificare le norme e le procedure che limitano l’offerta di alloggi, concentrandosi in particolare sulla pianificazione e sulle licenze. Con una nuova iniziativa legislativa sulle locazioni a breve termine si offrirà sostegno alle zone soggette a tensioni abitative.
Il piano, che affronta le cause profonde della crisi degli alloggi con un approccio globale, risulterà particolarmente vantaggioso per le persone più colpite da questa situazione: giovani, studenti, personale essenziale, persone a basso reddito e altri gruppi svantaggiati. La Commissione mobiliterà nuovi investimenti negli alloggi sociali e per studenti e aiuterà gli Stati membri a mettere in atto soluzioni migliori per le persone senza fissa dimora sulla base del principio «prima la casa».
L’UE si sta adoperando non solo per rendere gli alloggi più accessibili, ma anche per aiutare i consumatori a ridurre i costi dell’energia. Il piano d’azione per un’energia a prezzi accessibili - apri una nuova scheda. fornirà sostegno alle famiglie e alle imprese che devono far fronte a bollette energetiche elevate (cfr. il capitolo 2), mentre i risparmi derivanti dalla riduzione della dipendenza dell’Europa dai combustibili fossili potrebbero raggiungere i 130 miliardi di euro entro il 2030. Ulteriori soluzioni su misura sviluppate nel corso dell’anno, come le norme rivedute sul consumo energetico delle apparecchiature elettriche in modo stand-by - apri una nuova scheda., in applicazione dal 9 maggio, ridurranno ulteriormente il consumo di energia.
Le sole norme aggiornate relative al modo stand-by dovrebbero consentire ai consumatori dell’UE di risparmiare, secondo le stime, 530 milioni di euro all’anno entro il 2030.
Il Fondo sociale per il clima - apri una nuova scheda. mobiliterà una spesa per almeno 86,7 miliardi di euro negli Stati membri nel periodo 2026-2032. Il Fondo fornisce risorse per sostenere i cittadini attraverso la transizione pulita e per affrontare i potenziali impatti sociali del nuovo sistema di scambio di quote di emissioni per gli edifici e il trasporto su strada - apri una nuova scheda. (ETS2) sulle famiglie vulnerabili, sulle microimprese e sugli utenti dei trasporti. A dicembre la Commissione ha inoltre approvato il primo piano sociale nazionale per il clima - apri una nuova scheda., presentato dalla Svezia.
Rafforzare le tutele dei consumatori
Grazie alle norme dell’UE a tutela dei consumatori, questi ultimi godono di una buona protezione dalle pratiche sleali e hanno il diritto di ricevere informazioni chiare sui prodotti e i servizi che acquistano. Tuttavia, l’ascesa dell’economia digitale e del commercio elettronico ha introdotto nuove sfide per i consumatori online.
La nuova agenda dei consumatori - apri una nuova scheda. per il periodo 2025-2030, adottata il 19 novembre, è incentrata sul rafforzamento dei diritti dei consumatori all’interno del mercato unico. In tal modo sarà possibile migliorare l’applicazione delle norme, stimolare la competitività e la prosperità sostenibile, proteggere i consumatori vulnerabili, ridurre gli oneri amministrativi e promuovere un’economia equa, verde e digitale. Un elemento importante dell’agenda sarà l’atto legislativo sull’equità digitale - apri una nuova scheda., la cui adozione è prevista per la seconda metà del 2026, che mira nello specifico ad affrontare le pratiche dannose negli spazi online, come le interfacce ingannevoli e il marketing ingannevole da parte di influencer, con una particolare attenzione ai minori. Esaminerà inoltre le opportunità di semplificazione e riduzione degli oneri senza diminuire la protezione dei consumatori. La Commissione ha inoltre pubblicato una comunicazione sul commercio elettronico - apri una nuova scheda. al fine di affrontare i rischi per la salute e la sicurezza legati a un’impennata delle importazioni di modesto valore nei mercati dell’UE.
Il vertice europeo dei consumatori 2025 - apri una nuova scheda. ha riunito responsabili delle politiche, imprese e società civile per discutere di protezione dei consumatori, commercio elettronico transfrontaliero e mercati digitali, definendo la nuova agenda dei consumatori e il relativo piano d’azione. Inoltre, nel quadro dell’evento, due nuove piattaforme di commercio elettronico hanno aderito all’impegno per la tutela dei consumatori - apri una nuova scheda., unendosi ai dieci firmatari esistenti, e si sono impegnate ad andare oltre gli obblighi di legge per proteggere i consumatori e tutelare i loro diritti digitali.
Risultanze del quadro di valutazione 2025 delle condizioni dei consumatori - apri una nuova scheda. dell’UE
Gli acquirenti online hanno il 60 % di probabilità in più di incontrare problemi rispetto agli acquirenti offline.
Il 93 %
è preoccupato per la pubblicità mirata, tra cui:
- la raccolta di dati personali senza consenso (71 %);
- una pubblicità eccessiva (67 %);
- una personalizzazione inevitabile (63 %).
Il 45 %
aveva subito truffe online nell’anno precedente.
Molte persone si sono trovate ad affrontare pratiche sleali, quali:
- recensioni false (66 %);
- sconti ingannevoli (61 %).
Altre azioni intraprese nel 2025 a tutela dei consumatori
- Il Parlamento e il Consiglio hanno raggiunto un accordo politico sulle nuove norme relative alla sicurezza dei giocattoli - apri una nuova scheda..
- Da un’indagine - apri una nuova scheda. della Commissione e delle autorità nazionali per la tutela dei consumatori emerge che quasi la metà degli operatori commerciali online che vendono beni di seconda mano non informa correttamente i consumatori in merito ai loro diritti di restituzione.
- A luglio la Commissione ha ospitato un dialogo in materia di attuazione - apri una nuova scheda. riguardo alla protezione dei consumatori nell’ambiente digitale.
Per garantire che i consumatori abbiano accesso a recensioni e valutazioni affidabili degli alloggi turistici, l’UE ha sostenuto le piattaforme di prenotazione, gli operatori alberghieri e le organizzazioni dei consumatori nell’elaborazione di un nuovo codice di condotta - apri una nuova scheda..
Coinvolgimento e partecipazione dei giovani
L’importanza dei giovani nel plasmare il futuro dell’UE si riflette negli orientamenti politici - apri una nuova scheda. della Commissione per il periodo 2024-2029. L’UE è determinata ad ascoltare ciò che i giovani hanno da dire e a fornire risposte dirette alle loro preoccupazioni.
Il nuovo comitato consultivo della presidenza per la gioventù - apri una nuova scheda., i dialoghi con i giovani sulle iniziative politiche - apri una nuova scheda., che si tengono annualmente, e la verifica nell’ottica dei giovani - apri una nuova scheda. («youth check») pongono i giovani al centro del processo di elaborazione delle politiche dell’UE. Nel 2025 la Commissione ha applicato per la prima volta la verifica nell’ottica dei giovani al suo programma di lavoro annuale, consultando i giovani e le organizzazioni giovanili della società civile in merito a iniziative chiave di notevole rilevanza per i giovani. Inoltre, tutti i commissari hanno organizzato dialoghi con i giovani sulle iniziative politiche per incoraggiare i giovani a condividere le loro prospettive, garantendo che la loro voce sia ascoltata al più alto livello del processo decisionale dell’UE.
Il comitato consultivo della presidenza per la gioventù è composto da giovani rappresentanti, rispettivamente uno del consiglio nazionale della gioventù per ciascuno Stato membro e uno del Forum europeo della gioventù - apri una nuova scheda., insieme a osservatori dei paesi candidati e potenziali candidati all’adesione all’UE. Fornisce consulenza alla presidente sulle questioni che interessano maggiormente i giovani, condivide le loro prospettive sulle politiche sviluppate dalla Commissione e pone i giovani al centro dell’elaborazione delle politiche dell’UE.
Ciascun commissario ha tenuto il suo primo dialogo con i giovani sulle iniziative politiche entro i primi 100 giorni del nuovo mandato e ha continuato a dialogare personalmente con i giovani europei nel corso dell’anno.
41 dialoghi
sono stati tenuti dall’inizio di questo mandato.
9 dialoghi
hanno fornito un prezioso contributo alle iniziative nell’ambito della verifica nell’ottica dei giovani, quali lo scudo europeo per la democrazia, il patto europeo per gli oceani e la visione per l’agricoltura e l’alimentazione.
Nel quadro del regolamento sui servizi digitali - apri una nuova scheda. sono stati adottati nuovi orientamenti - apri una nuova scheda. sulla protezione dei minori, al fine di proteggere i bambini e i giovani da rischi online quali l’adescamento, i contenuti dannosi e i comportamenti problematici e che causano dipendenza, come pure dal bullismo online e dalle pratiche commerciali dannose.
Gli orientamenti politici della Commissione sottolineano inoltre l’importanza di garantire l’equità intergenerazionale, di concentrarsi sulla necessità di assicurare che le decisioni adottate oggi non danneggino le generazioni future e di promuovere la solidarietà e l’interazione tra persone di età diverse. Nel 2025 la Commissione ha organizzato un panel europeo di cittadini (cfr. il capitolo 6) e una serie di dialoghi strategici con i cittadini, le istituzioni e la società civile per orientare una futura strategia sull’equità intergenerazionale - apri una nuova scheda..
Sostenere l’istruzione e costruire ponti
L’unione delle competenze si fonda ampiamente sullo spazio europeo dell’istruzione - apri una nuova scheda., un’iniziativa volta ad aiutare gli Stati membri a costruire sistemi di istruzione e formazione più inclusivi e resilienti, ed è in fase di attuazione unitamente a detta iniziativa. A giugno la Commissione ha pubblicato una relazione sulla valutazione intermedia dello spazio europeo dell’istruzione - apri una nuova scheda., che costituisce la base per l’accordo del Consiglio su un nuovo quadro di cooperazione strategica per il periodo 2026-2030.
Nell’ambito dell’unione delle competenze prenderanno avvio anche un piano d’azione sulle competenze di base - apri una nuova scheda. e un piano strategico per l’istruzione STEM - apri una nuova scheda., che mirano sia a sostenere gli sforzi profusi dagli Stati membri per garantire che tutte le persone, dalla prima infanzia all’età adulta, dispongano di solide competenze di base, sia ad aumentare la percentuale di studenti iscritti nei settori STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), con particolare attenzione alle studentesse.
L’efficace introduzione dell’unione delle competenze e dello spazio europeo dell’istruzione si basa su un vigoroso sostegno all’istruzione e alla formazione. Erasmus+ - apri una nuova scheda. è un esempio di successo di lunga durata dell’UE, che da quasi 40 anni incide sulla crescita personale e accademica di oltre 16 milioni di persone. In tale contesto, la Commissione ha proposto di aumentare del 50 % il bilancio del programma Erasmus+ per aiutare i giovani, i discenti adulti e il personale didattico a intraprendere un’esperienza di mobilità ai fini dell’apprendimento in altri Stati membri, rafforzando in tal modo il senso di connessione, i valori comuni dell’UE e l’impegno civico. La proposta mira inoltre a estendere l’ambito di applicazione del programma al volontariato, creando uno sportello unico per tutti i progetti e tutte le iniziative per i giovani che beneficiano di finanziamenti dell’UE.
Nel 2025 al programma Erasmus+ è stato assegnato il premio Cercle d’Economia per l’integrazione europea - apri una nuova scheda..
Il vertice europeo sull’istruzione e le competenze 2025 - apri una nuova scheda., all’insegna del motto «Fuelling Europe’s growth» (Alimentare la crescita dell’Europa), è stato imperniato sulla preparazione dei sistemi di istruzione europei a rapidi cambiamenti sociali ed economici. I ministri, i responsabili delle politiche, gli educatori, gli studenti, le parti sociali e i leader dell’industria hanno discusso di come l’istruzione possa rafforzare la competitività, la coesione e i valori democratici dell’Europa. La Commissione ha inoltre presentato la nuova relazione di monitoraggio del settore dell’istruzione e della formazione - apri una nuova scheda. e la relazione annuale Erasmus+ 2024 - apri una nuova scheda..
Con ferma determinazione a garantire uno spazio europeo dell’istruzione solido, nel 2025 la Commissione ha indetto il primo Forum del diploma europeo - apri una nuova scheda. a Firenze, Italia, che ha riunito oltre 160 rappresentanti di autorità nazionali, università, agenzie per la garanzia della qualità e organizzazioni studentesche al fine di preparare il terreno per l’introduzione di un marchio di diploma europeo congiunto nell’ambito dell’Impegno di Firenze.
L’istruzione e lo sviluppo delle competenze non sono tuttavia limitati alle sole università. Diversi portatori di interessi, quali gli erogatori di istruzione e formazione professionale (IFP), le scuole e gli attori del mercato del lavoro, beneficiano dei progetti Erasmus+ per la mobilità ai fini dell’apprendimento e la cooperazione. I centri di eccellenza professionale - apri una nuova scheda., un’iniziativa faro di Erasmus+ nel settore dell’IFP, nel 2025 hanno registrato un numero record di domande (303 in totale), in aumento rispetto alle 132 dell’anno precedente. Per il periodo 2021-2027 il programma Erasmus+ ha stanziato un bilancio indicativo di 400 milioni di euro per finanziare tali centri. Per quanto riguarda l’invito a manifestare interesse del 2025, il bilancio disponibile consente di finanziare almeno 15 nuovi progetti Erasmus+.
Dichiarazione di Herning su un’istruzione e una formazione professionale attrattiva e inclusiva per una maggiore competitività e posti di lavoro di qualità 2026-2030
Approvata il 12 settembre 2025 dai ministri responsabili dell’IFP degli Stati membri, dai paesi candidati all’adesione all’UE, dai paesi dello Spazio economico europeo, dalle parti sociali europee e dalla Commissione, la dichiarazione di Herning - file PDF, apri una nuova scheda. rinnova e rafforza l’impegno coordinato ai fini delle riforme dell’IFP in linea con l’evoluzione delle esigenze della società e del mercato del lavoro. La dichiarazione offre un importante contributo alla prossima strategia europea in materia di IFP, annunciata nell’ambito dell’unione delle competenze, per contribuire a definire il nuovo quadro strategico in questo settore per il periodo 2026-2030.
Nel corso dell’estate l’alleanza europea per l’apprendistato - apri una nuova scheda. ha ospitato il suo più recente evento ad alto livello - apri una nuova scheda., che ha riunito oltre 230 partecipanti. In tale contesto portatori di interessi principali, responsabili delle politiche, parti sociali, erogatori di istruzione, imprese e apprendisti hanno discusso di come gli apprendistati possano guidare la transizione pulita dell’Europa e sviluppare una forza lavoro qualificata e resiliente per il futuro. Nel mese di ottobre, di concerto con la Fondazione europea per la formazione - apri una nuova scheda., l’alleanza ha inoltre organizzato un seminario per i paesi partner in Montenegro - apri una nuova scheda..
Nel 2025 la Commissione ha continuato a sostenere i negoziati in merito alla proposta di direttiva sui tirocini - apri una nuova scheda., unitamente alla revisione della raccomandazione del Consiglio su un quadro di qualità rafforzato per i tirocini - apri una nuova scheda..
Per la prima volta, il piano d’azione sulle competenze di base, che rientra nell’unione delle competenze, riconosce anche le competenze civiche, accanto a quelle alfabetiche, matematiche e scientifiche. In quest’ottica, l’edizione 2025 del premio europeo per l’insegnamento innovativo - apri una nuova scheda. ha ruotato attorno al tema «Educazione civica — Partecipazione alla vita democratica, valori comuni e impegno civico». Nel corso dell’anno, attraverso le iniziative Jean Monnet «apprendere l’UE» di Erasmus+ - apri una nuova scheda. sono state selezionate 106 proposte volte a impartire, in ogni scuola, un minimo di 120 ore di insegnamento della democrazia e dei valori dell’UE nell’arco di un periodo di tre anni. Nel 2025 sono state ampliate anche le reti Jean Monnet per le scuole. Tali reti sono formate da istituti di almeno tre Stati membri e contribuiscono a integrare le tematiche dell’UE nell’apprendimento in aula a livello primario, secondario e dell’IFP.
Nel 2025 inoltre la Commissione ha avviato due tornate di candidature DiscoverEU - apri una nuova scheda., offrendo oltre 75 000 pass di viaggio a diciottenni in tutta Europa. DiscoverEU aiuta i giovani a esplorare il patrimonio culturale comune del continente e ad acquisire abilità e competenze che li aiuteranno lungo tutto l’arco della loro vita. Le tornate di candidature si sono svolte nel contesto del 40o anniversario dell’accordo di Schengen, che celebra quattro decenni di libera circolazione in gran parte dell’Europa.
Una bussola culturale per l’Europa
In un’epoca di rapidi cambiamenti è indispensabile riconoscere e sfruttare appieno il potenziale della cultura e rispondere alle sfide cui sono confrontati i settori e le industrie culturali e creativi. La Commissione ha pertanto presentato una bussola culturale per l’Europa - apri una nuova scheda., che definisce una visione e indica gli orientamenti fondamentali per porre la cultura al centro dell’elaborazione delle politiche dell’UE. La bussola è sostenuta nei suoi intenti da 20 iniziative faro, tra cui una proposta relativa a una Carta degli artisti dell’UE per migliorare le condizioni di lavoro dei professionisti dell’arte e della cultura.
Nel 2025 l’UE ha continuato ad adoperarsi per realizzare un’unione dell’uguaglianza. In tale contesto, una pietra miliare è stata posta a marzo, quando la Commissione ha presentato la sua tabella di marcia per i diritti delle donne - apri una nuova scheda.. La tabella di marcia delinea una visione a lungo termine per conseguire la parità di genere, con l’obiettivo di sostenere e promuovere i diritti delle donne e affrontare le sfide in materia di parità di genere, tra cui la discriminazione, la violenza e i pregiudizi facilitati dalle tecnologie. Il 16 ottobre rappresentanti delle istituzioni dell’UE, degli Stati membri e delle organizzazioni per i diritti delle donne si sono riuniti a Bruxelles, Belgio, per approvare ufficialmente la dichiarazione di principi per una società paritaria sotto il profilo del genere (disponibile in allegato alla tabella di marcia). Tale dichiarazione si basa sui notevoli progressi compiuti nell’ambito della strategia per la parità di genere - apri una nuova scheda. 2020-2025 verso una società in cui le donne e le ragazze possano prosperare senza discriminazioni e violenze.
- 1 donna su 3 ha subito violenze fisiche o sessuali in età adulta.
- 1 donna su 5 è stata vittima di violenza domestica.
- 1 donna su 6 ha subito violenza sessuale.
Fonte: Eurostat, EIGE e FRA, EU Gender-based Violence Survey — Key results - apri una nuova scheda., 2024.
In aggiunta, a ottobre la Commissione ha varato anche la strategia per l’uguaglianza LGBTIQ+ 2026-2030 - apri una nuova scheda., che combina misure mirate e maggiori sforzi per integrare l’uguaglianza LGBTIQ+ in tutte le politiche dell’UE. Negli ultimi cinque anni l’accettazione sociale delle persone LGBTIQ+ è aumentata in tutta l’UE. Secondo l’Eurobarometro sulla discriminazione nell’UE - apri una nuova scheda., circa il 75 % delle persone si dichiara a proprio agio con colleghe o colleghi gay, lesbiche o bisessuali. Tuttavia, le persone LGBTIQ+ continuano a subire livelli sproporzionati e inaccettabili di odio.
- 1 persona LGBTIQ+ su 2 è ancora vittima di molestie motivate dall’odio.
Fonte: FRA, LGBTIQ Equality at a Crossroads — Progress and challenges - apri una nuova scheda., 2024.
Combattere la discriminazione
La lotta contro l’antisemitismo ha costituito un altro settore di interesse fondamentale per l’UE nel 2025, dato che l’Europa ha assistito a un’impennata di episodi di odio antisemita e di violenza nei confronti degli ebrei a seguito degli attacchi del 7 ottobre 2023. Ad aprile la Commissione ha ospitato il secondo forum della società civile per la lotta contro l’antisemitismo e il sostegno alla vita ebraica - apri una nuova scheda., che ha riunito 250 esperti e attivisti per discutere di misure specifiche volte a intensificare ulteriormente la lotta contro l’antisemitismo nell’UE. Di fronte a minacce manifeste, la strategia dell’UE sulla lotta contro l’antisemitismo e il sostegno alla vita ebraica 2021-2030 - apri una nuova scheda. continuerà a guidare l’azione della Commissione volta a proteggere la comunità ebraica.
Nel corso del 2025 sono state all’ordine del giorno anche tematiche quali la lotta al razzismo e l’accessibilità. Ad aprile la Commissione ha avviato una nuova consultazione pubblica - apri una nuova scheda. finalizzata a definire la prossima strategia dell’UE contro il razzismo 2026-2030. Questa nuova strategia metterà in atto misure per contrastare tutte le forme di razzismo, tra cui l’antiziganismo e l’odio anti-islamico. Si baserà sul percorso definito nel piano d’azione dell’UE contro il razzismo 2020-2025 - apri una nuova scheda., con l’obiettivo di intensificare gli sforzi per combattere il razzismo a livello sia individuale che strutturale.
Prendendo le mosse dalla 18ª piattaforma europea per l’inclusione dei Rom - apri una nuova scheda., che ha avuto luogo il 2 ottobre, il 12 novembre la Commissione ha condotto un dialogo in materia di attuazione - apri una nuova scheda. al fine di individuare le sfide rimanenti, le opportunità di semplificazione e le migliori pratiche per contribuire al conseguimento degli obiettivi del quadro strategico dell’UE per i Rom - apri una nuova scheda. 2020-2030.
Il
70 %
dei Rom vive in condizioni di povertà. Sebbene tale percentuale sia inferiore a quella registrata nel 2016 (80 %), le famiglie Rom hanno ancora quattro volte più probabilità di trovarsi in condizioni di povertà rispetto alla popolazione generale dell’UE.
Fonte: FRA, Rights of Roma and Travellers in 13 European countries - apri una nuova scheda., 2025.
Per quanto riguarda l’accessibilità, l’atto europeo sull’accessibilità - apri una nuova scheda., applicato negli Stati membri dal 28 giugno, garantisce che prodotti e servizi fondamentali — quali telefoni, computer, televisori, servizi bancari e di pagamento, trasporti pubblici, piattaforme di commercio elettronico e comunicazioni elettroniche — siano accessibili alle persone con disabilità, facilitando la loro piena partecipazione alla società.
Nel suo programma di lavoro per il 2026 - apri una nuova scheda. la Commissione ha inoltre annunciato una comunicazione sul rafforzamento della strategia per i diritti delle persone con disabilità - apri una nuova scheda.. Successivamente, nel mese di novembre la Commissione ha pubblicato un invito a presentare contributi e una consultazione pubblica aperta - apri una nuova scheda. per raccogliere riscontri sulle sfide e sulle esigenze attuali al fine di garantire la parità di diritti per le persone con disabilità nell’UE.
Rendere più accessibili le città dell’UE
La messa a disposizione di spazi accessibili è un primo passo fondamentale verso il conseguimento dell’uguaglianza. Nel 2025 si è tenuta la 16a edizione del premio Access City Award - apri una nuova scheda., a riconoscimento dell’impegno profuso dalle città dell’UE per attribuire priorità all’accessibilità per le persone con disabilità.
A dicembre Saragozza (Spagna) ha vinto il premio Access City Award 2026, quale esempio tangibile di come le città dell’UE possano integrare con successo l’accessibilità in ogni aspetto della vita urbana.
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L’impegno dell’UE nella lotta alla discriminazione si estende a tutti gli spazi, compreso quello digitale. Nel 2025 il riveduto codice di condotta per lottare contro le forme illegali di incitamento all’odio online + - apri una nuova scheda. è stato valutato positivamente dalla Commissione a norma dell’articolo 45 del regolamento sui servizi digitali e pertanto integrato nel quadro di coregolamentazione dell’atto (cfr. il capitolo 6). I firmatari del codice si sono impegnati a rafforzare i loro sistemi per individuare e rimuovere le forme illegali di incitamento all’odio, migliorare la trasparenza e la responsabilità e collaborare strettamente con la società civile per prevenire, tra l’altro, la diffusione di tali contenuti.
- Nel 2025 la Commissione ha aumentato la visibilità delle iniziative sociali basate sullo sport attraverso i premi #BeActive, che riconoscono le organizzazioni e le persone che utilizzano lo sport come mezzo per promuovere, tra le altre cose, l’inclusione, la parità di genere e la pace.
Celebrare le società inclusive
Il mese europeo della diversità - apri una nuova scheda., celebrato ogni anno nel mese di maggio, incarna l’impegno a lungo termine dell’UE a favore di società e luoghi di lavoro diversificati e inclusivi. Nel 2025 si sono svolti più di 500 eventi in tutta l’UE.
Tra gli eventi salienti figura la quarta edizione annuale del premio Capitali europee dell’inclusione e della diversità - apri una nuova scheda., che riconosce il lavoro svolto dalle città e dalle regioni dell’UE per promuovere l’inclusione e creare società senza discriminazioni.
Di seguito sono indicati i vincitori nell’ambito delle varie categorie:
- enti locali con più di 50 000 abitanti: Utrecht, Paesi Bassi;
- enti locali con meno di 50 000 abitanti: Mariehamn, Finlandia;
- categoria di premio specifica per gli alloggi inclusivi: Braga, Portogallo.
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