CAPITOLO 6
Difendere la democrazia e i valori europei
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In una democrazia prospera, i cittadini sono liberi di esprimere il loro parere e di formarsi una propria opinione. Possono partecipare alla vita democratica, scegliere i loro rappresentanti politici e avere voce in capitolo sul loro futuro, in uno spazio pubblico in cui si possono esprimere opinioni diverse e la diversità viene valorizzata. Nel 2025 l’Unione europea ha intensificato le attività volte a rafforzare la democrazia e la sua resilienza verso le pressioni interne ed esterne. Ha inoltre continuato ad agire affinché i cittadini possano partecipare attivamente al processo democratico e definire le politiche che incidono sulla loro vita e sulle loro comunità.
Lo scudo europeo per la democrazia
Sulla base dei lavori già svolti nell’ambito del piano d’azione per la democrazia europea - apri una nuova scheda. e del pacchetto per la difesa della democrazia - apri una nuova scheda., a novembre è stato presentato lo scudo europeo per la democrazia - apri una nuova scheda., destinato a rafforzare le democrazie europee e a consentire agli europei di esercitare i loro diritti, formare ed esprimere liberamente le loro opinioni e partecipare attivamente e in sicurezza alla vita democratica dell’UE. Le sue azioni rafforzeranno le istituzioni democratiche, proteggeranno l’integrità delle elezioni e sosterranno la libertà e il pluralismo dei media.
Priorità fondamentali dello scudo europeo per la democrazia
- Rafforzare la comprensione della situazione e sostenere le capacità di risposta per salvaguardare l’integrità dello spazio dell’informazione.
- Rinsaldare le istituzioni democratiche, la libertà e la regolarità delle elezioni e la libertà e indipendenza dei mezzi di informazione.
- Sviluppare la resilienza della società sostenendo l’educazione civica, le competenze per la democrazia e l’alfabetizzazione mediatica e promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita democratica.
Per anticipare e individuare le minacce, emettere segnalazioni tempestive e coordinare risposte rapide si prevede di istituire un Centro europeo per la resilienza democratica che funga da polo operativo per il nuovo scudo europeo per la democrazia. Tale Centro, imperniato sugli Stati membri, servirà da quadro per agevolare la condivisione delle informazioni e sviluppare la capacità di resistere alle minacce comuni in evoluzione, in particolare alla manipolazione delle informazioni e alle ingerenze da parte di attori stranieri, nonché alla disinformazione.
Nel 2025 la Commissione si è inoltre impegnata a intensificare il dialogo, la protezione e il sostegno nei confronti della società civile, riconoscendo l’importante ruolo che essa svolge nel rafforzamento delle democrazie e nella costruzione di società resilienti. La nuova strategia dell’UE per la società civile - apri una nuova scheda. persegue i tre obiettivi principali di seguito indicati.
Obiettivi principali della strategia dell’UE per la società civile
- Rafforzare un dialogo efficace e significativo con la società civile come partner nella governance.
- Garantire uno spazio civico aperto, sicuro e favorevole fornendo sostegno e protezione alle organizzazioni della società civile.
- Sostenere le organizzazioni della società civile con finanziamenti adeguati, sostenibili e trasparenti.
Garantire l’integrità delle informazioni
Le nuove tecnologie hanno consentito a soggetti ostili di agire diffondendo la disinformazione su una scala e con una velocità mai viste prima. Pertanto, combattere la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di soggetti stranieri e rafforzare la resilienza della società nei confronti di tali minacce sono questioni urgenti per l’Unione europea e i suoi Stati membri.
Il codice di buone pratiche dell’UE sulla disinformazione - apri una nuova scheda., istituito nel 2018, è il primo strumento al mondo di autoregolamentazione volontaria per le piattaforme online e i motori di ricerca. Dal febbraio 2025 è stato formalmente integrato - apri una nuova scheda. nel quadro di coregolamentazione del regolamento sui servizi digitali come codice di condotta.
L’82 % degli europei concorda sul fatto che l’esistenza di notizie o informazioni che distorcono la realtà o che sono false rappresenti un problema per la democrazia.
Il 77 % degli europei concorda sul fatto che l’esistenza di tali notizie o informazioni sia un problema nel proprio paese.
Fonte: Commissione europea, Eurobarometro standard 102 - apri una nuova scheda., novembre 2024.
I modelli di intelligenza artificiale (IA) per finalità generali stanno diventando la base di molti sistemi di IA nell’UE. Per garantire un’IA sicura e affidabile, il regolamento sull’IA - apri una nuova scheda. stabilisce norme per i fornitori di tali modelli. Per aiutare il settore a rispettare tali norme, che hanno iniziato ad applicarsi in agosto, è stato pubblicato un codice di buone pratiche - apri una nuova scheda. volontario con il contributo di oltre 1 000 portatori di interessi, tra cui fornitori di modelli, piccole e medie imprese, accademici, esperti in materia di sicurezza dell’IA, titolari di diritti e organizzazioni della società civile.
L’Osservatorio europeo dei media digitali - apri una nuova scheda. è un pilastro importante degli sforzi dell’UE volti a ottenere informazioni sullo spazio europeo dell’informazione online e a rafforzare la resilienza della società nei confronti della disinformazione. Un nuovo polo regionale dell’Osservatorio europeo dei media digitali, denominato FACT - apri una nuova scheda., ha avviato le attività nel 2025 per sostenere la Moldova e l’Ucraina, oltre ad altri paesi, nella lotta alla disinformazione. Nell’ambito della sua missione, FACT ha inoltre monitorato il periodo elettorale del 2025 in Moldova, contribuendo a garantire l’integrità delle elezioni del paese.
Rafforzare le norme elettorali
Agevolare la partecipazione elettorale di tutti i cittadini è essenziale per garantire una democrazia sana e costruire la fiducia nell’UE. Per questo motivo, a giugno l’UE ha adottato nuove norme - apri una nuova scheda. per rafforzare il diritto di voto e di eleggibilità dei cittadini mobili alle elezioni europee, indipendentemente dal luogo dell’UE in cui vivono. Gli Stati membri hanno ora tempo fino a giugno 2027 per recepire le norme nell’ordinamento nazionale.
Un elemento chiave di elezioni libere ed eque è il libero accesso dell’elettorato alle informazioni. Le nuove norme dell’UE in materia di trasparenza e targeting della pubblicità politica - apri una nuova scheda., applicate da ottobre, garantiscono un dibattito aperto, campagne giuste ed elezioni libere. Sostengono inoltre l’assunzione di responsabilità da parte degli attori politici e il diritto dei cittadini di essere informati. In virtù di tali norme, i messaggi pubblicitari politici devono essere chiaramente identificati come tali e indicare chi li ha finanziati, per quale importo e se sono destinati a un pubblico specifico. Ciò consentirà ai cittadini di identificare facilmente la pubblicità politica e di compiere scelte informate.
La democrazia, la sicurezza e l’economia dell’Europa si basano sullo Stato di diritto, il mezzo attraverso il quale i valori dell’UE si traducono in benefici tangibili per coloro che vivono nell’UE, promuovendo la stabilità, la coesione sociale, la competitività e la prosperità economica. Anche i fondi dell’UE non possono prescindere dal rispetto dello Stato di diritto. L’Unione europea è impegnata a difendere lo Stato di diritto affinché i cittadini e le imprese di tutta l’UE possano godere dei diritti e delle libertà loro spettanti.
L’89 % dei cittadini europei riconosce l’importanza del rispetto dei valori dell’UE, compreso lo Stato di diritto.
Fonte: Commissione europea, Eurobarometro speciale 553 - apri una nuova scheda., luglio 2024.
La relazione sullo Stato di diritto 2025 - apri una nuova scheda., che esamina gli Stati membri e quattro paesi candidati – Albania, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia – ha confermato l’esistenza di una traiettoria positiva in molti Stati membri, grazie all’avvio di importanti riforme. Permangono tuttavia delle sfide, e in alcuni casi la situazione resta grave. Nella relazione è stata posta particolare enfasi sulla dimensione del mercato unico per contribuire a individuare e affrontare le questioni relative allo Stato di diritto che hanno un impatto diretto sul modo in cui le imprese investono, competono e crescono in Europa. Il quadro di valutazione UE della giustizia - apri una nuova scheda. 2025 presenta nuovi indicatori pertinenti per il mercato unico, evidenziando il ruolo essenziale di sistemi giudiziari efficienti e indipendenti nella promozione di un contesto di mercato equo e competitivo.
A livello mondiale l’UE rimane un baluardo della libertà dei media e rappresenta un modello di democrazia. Si delineano tuttavia tendenze sempre più preoccupanti che confermano la necessità che l’UE adotti misure più incisive per proteggere questo principio della democrazia europea. A tal fine, la maggior parte delle disposizioni del regolamento europeo sulla libertà dei media - apri una nuova scheda. ha iniziato ad applicarsi a partire dall’8 agosto. Le norme mirano a proteggere meglio i media e i giornalisti dalle ingerenze politiche e a garantire che possano operare più facilmente a livello transfrontaliero, senza indebite pressioni. Il nuovo comitato europeo per i servizi di media - apri una nuova scheda., istituito a norma del regolamento, mira a rafforzare la cooperazione a livello dell’UE, anche contro la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri, e a promuovere l’applicazione efficace e coerente del quadro normativo dell’UE in materia di media.
Sostegno dell’UE alla libertà dei media
900 000 euro per rafforzare la posizione dei consigli della stampa e dei media in un contesto mediatico convergente.
500 000 euro per attuare un sistema di monitoraggio della proprietà dei media - apri una nuova scheda. al fine di predisporre banche dati nazionali.
2 milioni di euro di sovvenzioni volte a sostenere l’innovazione dei media locali e regionali e a promuovere il pluralismo.
3 milioni di euro per un meccanismo di risposta rapida - apri una nuova scheda. volto a fornire assistenza concreta nella protezione dei giornalisti minacciati.
1,1 milioni di euro per attuare un Osservatorio del pluralismo dei media - apri una nuova scheda. volto a individuare i potenziali rischi in questo ambito.
5,2 milioni di euro per sostenere la riassegnazione dei fondi a favore dei settori dei media di particolare rilevanza per la democrazia - apri una nuova scheda. (come il giornalismo locale e investigativo, il giornalismo di interesse pubblico e i media comunitari).
2,9 milioni di euro per un polo della libertà dei media - apri una nuova scheda. finalizzato a sostenere i media indipendenti russi e bielorussi esistenti e consolidati che operano nell’UE.
3 milioni di euro per un festival europeo del giornalismo e della libertà dei media - apri una nuova scheda..
Premio Sacharov 2025
Ogni anno il Parlamento assegna il premio Sacharov per onorare persone e organizzazioni eccezionali che difendono i diritti umani e le libertà fondamentali, tutelano i diritti delle minoranze e lottano per il rispetto del diritto internazionale, della democrazia e dello Stato di diritto.
Il premio Sacharov 2025 per la libertà di pensiero è stato assegnato ai giornalisti Andrzej Poczobut, bielorusso, e Mzia Amaglobeli, georgiana, incarcerati per aver dato voce alla verità contro il potere ed entrambi diventati simboli della lotta per la libertà e la democrazia. L’UE è al loro fianco, insieme a tutte le persone che continuano a chiedere libertà.
L’elemento fondamentale di una democrazia sana è la responsabilizzazione dei cittadini. L’UE si impegna ad ascoltare attentamente i cittadini e i portatori di interessi e a promuovere la partecipazione del pubblico ai processi di elaborazione delle politiche. Tale obiettivo è raggiunto attraverso una serie di iniziative, quali consultazioni pubbliche e feedback - apri una nuova scheda., l’iniziativa dei cittadini europei - apri una nuova scheda. e i panel europei di cittadini - apri una nuova scheda.. Quest’ultima iniziativa, che ora fa regolarmente parte della vita democratica nell’UE, riunisce 150 cittadini dai 27 Stati membri, selezionati in modo casuale per deliberare in merito a sfide critiche a lungo termine e formulare raccomandazioni ai responsabili politici. Nel corso dell’anno l’UE ha inoltre avviato dialoghi strategici con settori industriali chiave, creando un forum inclusivo per affrontare sfide specifiche.
Sempre nel 2025 la Commissione ha dato seguito all’iniziativa dei cittadini europei del 2023 «Stop finning – Stop the trade» (Stop all’asportazione e al commercio delle pinne di squalo), che chiedeva un intervento da parte dell’UE per porre fine al commercio internazionale delle pinne di squalo sfuse. Nel gennaio 2025 l’UE ha intensificato il monitoraggio del commercio di prodotti derivati dagli squali grazie a 13 nuovi codici tariffari per gli squali e le loro pinne.
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98 consultazioni pubbliche avviate nel 2025
Feedback ricevuti in merito a:
- 201 inviti a presentare contributi;
- 51 proposte legislative;
- 224 progetti di atti delegati e di esecuzione.
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4 nuove iniziative dei cittadini europei avviate
- «HouseEurope! Priorità alle ristrutturazioni».
- «Il cibo è un diritto umano per tutti! Garantire sistemi alimentari sani, giusti e sostenibili».
- «Difendi i tuoi diritti, tutela il tuo volo!».
- «Richiesta di sospensione totale dell’accordo di associazione UE-Israele in considerazione delle violazioni dei diritti umani da parte di Israele».
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2 nuovi panel di cittadini organizzati
- Panel europeo di cittadini sul bilancio dell’UE;
- panel europeo di cittadini sull’equità intergenerazionale.
Dialoghi strategici 2025
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30 GENNAIO
Industria automobilistica (primo dialogo - apri una nuova scheda.)
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3 MARZO
Industria automobilistica (secondo dialogo - apri una nuova scheda.)
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2 LUGLIO
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12 SETTEMBRE
Industria automobilistica (terzo dialogo - apri una nuova scheda.)