CAPITOLO 7
Un’Europa globale per la pace, i partenariati e la stabilità economica
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Il mondo è cambiato drasticamente negli ultimi anni. Di fronte alla guerra di aggressione della Russia in Ucraina, al conflitto a Gaza, alla concorrenza economica sleale e più aggressiva da parte della Cina, alle relazioni con gli Stati Uniti e all’ascesa di una politica divisiva, l’Unione europea si è adoperata per difendere e promuovere un ordine internazionale basato su regole, costruire partenariati commerciali efficaci e rafforzare il ruolo delle istituzioni globali. L’UE mantiene il suo fermo impegno a favore di un multilateralismo efficace imperniato sulle Nazioni Unite, sostenuto da altre istituzioni internazionali quali l’Organizzazione mondiale del commercio. L’UE rimane inoltre il principale donatore di aiuti allo sviluppo e uno dei principali donatori di aiuti umanitari al mondo.
L’allargamento è un investimento strategico nella pace, nella stabilità e nella prosperità a lungo termine dell’Europa ed è fondamentale per aumentare l’influenza dell’UE sulla scena mondiale. L’UE valuta periodicamente i progressi di tutti i paesi dell’allargamento, anche nel quadro del pacchetto annuale sull’allargamento - apri una nuova scheda.. La graduale integrazione degli aspiranti membri in settori specifici delle politiche dell’UE, comprese parti del mercato unico, rafforza i loro legami con l’UE prima dell’adesione.
La Commissione europea sostiene in particolare gli sforzi compiuti dai paesi dell’allargamento per aderire all’area unica dei pagamenti in euro - apri una nuova scheda. e alla zona del roaming a tariffa nazionale - apri una nuova scheda.. Il piano di crescita per la Moldova - apri una nuova scheda., il piano di crescita per i Balcani occidentali - apri una nuova scheda. e lo strumento per l’Ucraina - apri una nuova scheda. stanno agevolando tale processo e orientando gli investimenti e le riforme necessari per preparare i paesi dell’allargamento alla loro adesione all’UE.
Sostegno dell’UE ai paesi dell’allargamento nel 2025
- Sono stati erogati 184 milioni di euro a sostegno dello strumento per le riforme e la crescita per i Balcani occidentali - apri una nuova scheda..
- Per la fine dell’anno, attraverso l’iniziativa WiFi4WB - apri una nuova scheda. (Wi-Fi per i Balcani occidentali), l’UE aveva installato hotspot Wi-Fi gratuiti in circa 500 comuni nei Balcani occidentali.
- A giugno la garanzia per la resilienza delle PMI dei Balcani occidentali - apri una nuova scheda. aveva impegnato l’ultima parte dei 60 milioni di euro di fondi dell’UE, mobilitando complessivamente 886 milioni di euro di finanziamenti per contribuire alla crescita sostenibile di piccole e medie imprese nella regione.
- 288,9 milioni di euro sono stati erogati nell’ambito del nuovo strumento per le riforme e la crescita per la Moldova - apri una nuova scheda..
- Nel corso della conferenza sugli investimenti UE-Montenegro - apri una nuova scheda. sono stati avviati 14 nuovi progetti di partenariato tra imprese montenegrine e dell’UE.
- Nell’ambito della strategia globale biennale per l’indipendenza e la resilienza energetiche della Moldova - apri una nuova scheda. è stato concordato un pacchetto complessivo di 250 milioni di euro per contribuire a ridurre la dipendenza energetica della Moldova dalla Russia, aumentarne la resilienza e aiutarla a integrarsi nel mercato dell’energia dell’UE.
- L’ampliamento della rete dei poli europei dell’innovazione digitale - apri una nuova scheda. ad Albania, Kosovo (tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244/1999 dell’UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo), Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia e Ucraina sta rafforzando la trasformazione digitale nella regione.
- Il primo forum regionale sugli investimenti UE-Balcani occidentali - apri una nuova scheda. si è tenuto in Albania.
- Lo strumento per l’Ucraina ha continuato a sostenere la ripresa e la ricostruzione dell’Ucraina nonché il suo percorso verso l’adesione all’UE (cfr. il capitolo 1).
Azioni intraprese nel 2025 per rafforzare le relazioni commerciali con i paesi candidati
- Accordi su relazioni commerciali modernizzate con la Moldova - apri una nuova scheda. e con l’Ucraina - apri una nuova scheda..
- Dialoghi ad alto livello tra la Turchia e l’UE - apri una nuova scheda. in materia di scambi commerciali, economia, migrazione e sicurezza.
- Completamento della revisione dei regimi commerciali con la Moldova e l’Ucraina, nel contesto del loro processo di adesione all’UE.
Partenariato orientale e regione del Mar Nero
La cooperazione regionale nell’ambito del partenariato orientale - apri una nuova scheda. riunisce UE, Armenia - apri una nuova scheda., Azerbaigian - apri una nuova scheda., Bielorussia - apri una nuova scheda., Georgia - apri una nuova scheda., Moldova - apri una nuova scheda. e Ucraina - apri una nuova scheda. allo scopo di affrontare sfide condivise e perseguire obiettivi comuni. La Bielorussia ha sospeso la sua partecipazione nel 2021, a seguito del drastico deterioramento della situazione generale dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto nel paese nel periodo antecedente le elezioni dell’agosto 2020, durante e in seguito alle stesse. La cooperazione prosegue con i principali portatori di interessi non statali bielorussi, comprese le organizzazioni della società civile e le forze democratiche per una Bielorussia democratica. La cooperazione regionale nell’ambito del partenariato orientale contribuisce inoltre all’attuazione dell’approccio strategico dell’UE alla regione del Mar Nero - apri una nuova scheda., adottato nel maggio 2025. Nel contesto della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina, la strategia potenzierà inoltre il ruolo geopolitico dell’UE quale attore affidabile nella regione del Mar Nero.
Tre pilastri per la futura cooperazione UE-Mar Nero
- Rafforzare la sicurezza, la stabilità e la resilienza.
- Favorire la crescita sostenibile e la prosperità.
- Promuovere la protezione dell’ambiente, la resilienza e la preparazione ai cambiamenti climatici e la protezione civile.
In ottobre è stata avviata un’agenda per la connettività transregionale - apri una nuova scheda. con l’obiettivo di coordinare gli investimenti strategici per rafforzare il commercio, i trasporti, l’energia e i collegamenti digitali tra l’Europa e l’Asia centrale, attraverso la Turchia e i paesi del Mar Nero e del Caucaso meridionale, a conferma dell’impegno strategico dell’UE volto a creare partenariati e promuovere la cooperazione interregionale.
Medio Oriente e Africa settentrionale
Un bacino mediterraneo prospero, connesso, resiliente e sicuro è nell’interesse strategico dell’UE, in quanto serve a migliorare la sua competitività, renderla più sicura e gestire la migrazione. Il patto per il Mediterraneo - apri una nuova scheda., varato dagli Stati membri e dai partner del Mediterraneo meridionale, rinnova e rafforza l’ambizione dell’UE di approfondire il dialogo con i paesi di tutta la regione in modo da stimolare gli investimenti e apportare valore aggiunto alle persone e alle economie su tutte le sponde del Mediterraneo. Il patto propone progetti faro nell’ambito dei suoi tre pilastri: persone, economia e sicurezza.
Partenariati strategici e globali
Il vertice UE-Egitto - apri una nuova scheda., il primo in assoluto, svoltosi in concomitanza con un evento ad alto livello UE-Egitto - apri una nuova scheda., ha rappresentato un’opportunità fondamentale di convertire gli ambiziosi obiettivi condivisi in risultati concreti, sulla base del partenariato strategico e globale UE-Egitto - apri una nuova scheda..
Il Consiglio ha adottato il mandato dell’UE per avviare negoziati con ciascuno dei sei paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo - apri una nuova scheda. – Arabia Saudita, Bahrein, Emirati arabi uniti, Kuwait, Oman e Qatar – con l’intento di concludere accordi di partenariato bilaterale strategico.
L’UE e la Giordania hanno firmato una dichiarazione congiunta che avvia un nuovo partenariato strategico e globale - apri una nuova scheda. per affrontare meglio le sfide comuni e promuovere valori condivisi di pace, democrazia e diritti umani. I due paesi hanno inoltre sottoscritto un memorandum d’intesa che dà il via all’attuazione dell’assistenza macrofinanziaria da 500 milioni di euro - apri una nuova scheda. volta a sostenere la stabilità economica, la crescita, la resilienza e le riforme della Giordania.
La Giordania ha inoltre firmato il rinnovo dell’accordo relativo al partenariato per la ricerca e l’innovazione nell’area del Mediterraneo - apri una nuova scheda., che mira a costituire capacità di ricerca e innovazione e a sviluppare conoscenze e soluzioni per la gestione delle risorse idriche, i sistemi agricoli e il valore della filiera alimentare nel Mediterraneo. La Giordania contribuirà al partenariato con 4,5 milioni di euro tra il 2025 e il 2027.
L’UE continua a difendere e promuovere un ordine internazionale basato su regole e opera per rafforzare il ruolo delle istituzioni globali, con l’obiettivo di garantire che i suoi valori siano rispettati e che l’Europa sia forte in un mondo più instabile e segnato da tensioni.
In vista della 80a Assemblea generale delle Nazioni Unite, l’UE ha ribadito il suo impegno - apri una nuova scheda. a favore del multilateralismo basato sul diritto internazionale, compresa la Carta delle Nazioni Unite, riconoscendo il legame intrinseco tra pace e sicurezza, diritti umani e sviluppo sostenibile. L’UE rimarrà un partner prevedibile, affidabile e credibile, impegnato a trovare soluzioni globali alle sfide comuni, anche attraverso l’attuazione del patto per il futuro - apri una nuova scheda.. L’UE è inoltre determinata ad accelerare gli sforzi per realizzare l’Agenda 2030, conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile e contribuire al processo in corso relativo alla riforma delle Nazioni Unite.
Sicurezza economica
Una nuova politica estera economica incentrata sulla sicurezza economica, sul commercio e sugli investimenti nei partenariati è fondamentale per la prosperità dell’Europa. Il commercio aperto può far crescere le imprese e creare posti di lavoro, ma occorre mantenere una concorrenza leale e condizioni di parità tra i produttori nazionali ed esteri. Gli strumenti di difesa commerciale continuano a proteggere i posti di lavoro dell’UE promuovendo un contesto imprenditoriale equo per le imprese dell’UE.
Per evitare che gli investimenti in uscita incidano negativamente sulla sicurezza economica dell’UE, la Commissione ha invitato gli Stati membri a riesaminare tali investimenti - apri una nuova scheda. in paesi terzi da parte di imprese all’interno dei loro territori, in relazione a tre settori di importanza strategica per l’UE: semiconduttori, intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche. Ciò servirà a valutare meglio la necessità di eventuali azioni future in questo settore. A dicembre si sono inoltre conclusi i negoziati interistituzionali - apri una nuova scheda. sul miglioramento del quadro dell’UE per il controllo degli investimenti esteri diretti, al fine di rendere il controllo degli investimenti uno strumento strategico più forte e coerente.
Il piano d’azione dell’UE per la siderurgia e la metallurgia - apri una nuova scheda., pubblicato a marzo, è concepito per rafforzare la competitività del settore e salvaguardare il futuro dell’industria.
A dicembre la Commissione ha adottato un pacchetto sulla sicurezza economica - apri una nuova scheda. comprendente una comunicazione sul rafforzamento della sicurezza economica dell’UE - apri una nuova scheda. e il piano d’azione RESourceEU - apri una nuova scheda..
L’UE è la seconda economia mondiale e il più grande settore commerciale al mondo.
Principali sviluppi in materia di commercio e cooperazione internazionale nel 2025

Dichiarazione comune - apri una nuova scheda. in merito a un quadro Stati Uniti-Unione europea relativo a un accordo sul commercio reciproco, equo e bilanciato.
L’UE collabora costantemente con gli Stati Uniti per ridurre i dazi, ripristinando in tal modo la stabilità e la prevedibilità delle relazioni commerciali e di investimento UE-USA e apportando benefici alle imprese, ai lavoratori e ai cittadini su entrambe le sponde dell’Atlantico.
Due proposte di accordi storici con l’America Latina, l’accordo di partenariato UE-Mercosur - apri una nuova scheda. e l’accordo globale aggiornato UE-Messico - apri una nuova scheda., che costituiscono un elemento critico della strategia dell’UE per la diversificazione delle relazioni commerciali.
Tali accordi creeranno opportunità di esportazione per miliardi di euro per le imprese dell’UE di tutte le dimensioni, contribuiranno alla crescita economica e alla competitività, sosterranno centinaia di migliaia di posti di lavoro in Europa e promuoveranno gli interessi e i valori dell’UE nella regione.
Entrata in vigore dell’accordo commerciale interinale UE-Cile - apri una nuova scheda., che rafforza la competitività delle imprese di entrambe le parti.
Un impulso ulteriore sarà conferito dalle iniziative in corso nell’ambito del Global Gateway, quali lo sviluppo di catene del valore delle materie prime critiche per il litio e il rame e la produzione di idrogeno verde in Cile.

Partenariato strategico - apri una nuova scheda. istituito con i cinque paesi dell’Asia centrale: Kazakhstan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.
Come primo segnale del nuovo slancio nelle relazioni fra le parti, un pacchetto di investimenti Global Gateway da 12 miliardi di euro sosterrà la cooperazione su clima, energia e materie prime critiche tra l’UE e tali partner.

Nuovo capitolo delle relazioni UE-Regno Unito - apri una nuova scheda. con accordi conclusi su vari fronti, tra cui l’accesso reciproco per i pescatori fino al 2038 - apri una nuova scheda. e un partenariato per la sicurezza e la difesa - apri una nuova scheda.. Quest’ultimo consentirà al Regno Unito di partecipare ad azioni di appalto comune.

Dichiarazione comune - apri una nuova scheda. con la Svizzera per intensificare la cooperazione nei settori critici della ricerca, del trasporto terrestre e della salute.

Ribadito l’impegno condiviso con il Giappone - apri una nuova scheda. a rafforzare la cooperazione in materia di scambi commerciali e sicurezza economica, istituita l’Alleanza per la competitività - apri una nuova scheda. e ampliato il dialogo economico ad alto livello.

Negoziati avviati con gli Emirati arabi uniti su un accordo di libero scambio - apri una nuova scheda., che aprono la possibilità di concludere il primo accordo commerciale globale dell’UE nella regione del Golfo.

Rilancio dei negoziati - apri una nuova scheda. su un accordo di libero scambio UE-Malaysia.

Conclusione dei negoziati sull’accordo di partenariato economico globale UE-Indonesia - apri una nuova scheda..
Firma di un accordo storico sul commercio digitale con Singapore - apri una nuova scheda., conclusione dei negoziati per un accordo sul commercio digitale con la Corea del Sud - apri una nuova scheda. e avvio dei lavori riguardanti un accordo sul commercio digitale con il Canada - apri una nuova scheda..
Tali accordi sono in linea con la nuova strategia digitale internazionale - apri una nuova scheda. dell’Unione, che annuncia l’intenzione dell’UE di istituire una rete di partenariati digitali e di ampliare la rete di accordi sul commercio digitale. La strategia svilupperà inoltre un’offerta di imprese tecnologiche dell’UE combinando gli investimenti del settore pubblico e privato dell’Unione a sostegno della transizione digitale dei paesi partner e rafforzerà la governance digitale globale in linea con i valori fondamentali dell’UE.

Misure adottate nel 2025 per garantire un commercio equo
- Riduzione - apri una nuova scheda. del tasso di liberalizzazione dall’1 % allo 0,1 % per limitare la quantità di acciaio che può essere importata nell’UE in esenzione da dazi.
- Presentazione di una proposta - apri una nuova scheda. relativa a una misura commerciale volta ad affrontare gli effetti commerciali negativi per il mercato dell’UE dell’eccesso di capacità produttiva di acciaio a livello mondiale.
- Attivazione di un sistema di sorveglianza doganale - apri una nuova scheda. per monitorare le importazioni e le esportazioni di rifiuti e rottami metallici in entrata e in uscita dall’UE, al fine di garantire un accesso sufficiente ai rottami per le industrie dei metalli dell’UE.
- Avvio del monitoraggio - apri una nuova scheda. delle importazioni di sostanze chimiche industriali che stanno rapidamente saturando il mercato dell’UE e arrecano o minacciano di arrecare pregiudizio all’industria dell’UE, in modo che l’UE possa ripristinare condizioni di parità.
- Istituzione di una task force per la sorveglianza delle importazioni - apri una nuova scheda. al fine di orientare le decisioni e le azioni volte a proteggere il mercato unico.
- Istituzione di dazi - apri una nuova scheda. sulle importazioni di ruote di alluminio dal Marocco, che sono risultate oggetto di sovvenzioni sleali, anche attraverso l’iniziativa cinese «Nuova via della seta», e in quanto tali danneggiavano l’industria dell’UE.
- Istituzione di misure - apri una nuova scheda. nell’ambito dello strumento per gli appalti internazionali (a causa di una discriminazione costante sul mercato cinese degli appalti pubblici nei confronti dei dispositivi medici dell’UE) volte a escludere gli offerenti cinesi dalla partecipazione agli appalti pubblici dell’UE per dispositivi medici con un valore stimato superiore a 5 milioni di euro e a limitare la quota di dispositivi medici provenienti dalla Cina a non oltre il 50 % del valore dei pertinenti appalti.
- Adozione di misure - apri una nuova scheda. per prevenire il dumping su attrezzature di accesso mobili dalla Cina, che causa danni significativi ai produttori in Europa, dove le vendite annuali del settore ammontano a 1 miliardo di euro.
- Avvio di un procedimento arbitrale - apri una nuova scheda. contro le restrizioni agli scambi e agli investimenti da parte dell’Algeria, che violano l’accordo di associazione UE-Algeria.
- Avvio, con esito positivo, di una procedura di risoluzione delle controversie nei confronti della Cina presso l’Organizzazione mondiale del commercio in merito ai provvedimenti inibitori di procedimenti giudiziari (anti-suite injunction decisions) adottati dai tribunali cinesi in relazione a brevetti essenziali, ad esempio il 5G per i telefoni cellulari.
Partenariati internazionali
I partenariati internazionali sono una componente fondamentale della politica esterna dell’UE. La strategia «Global Gateway - apri una nuova scheda.», che si basa su strumenti finanziari quali lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale – Europa globale - apri una nuova scheda., rappresenta il contributo dell’UE per ridurre la carenza di investimenti a livello mondiale, in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e i relativi obiettivi di sviluppo sostenibile, nonché con l’accordo di Parigi - apri una nuova scheda.. La strategia si è affermata sul piano mondiale come fonte affidabile di investimenti, creando posti di lavoro di qualità a livello locale e apportando valore aggiunto ovunque nel mondo, rafforzando nel contempo la competitività e la sicurezza dell’UE. Finora il Global Gateway ha mobilitato 306 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati, superando l’obiettivo iniziale di 300 miliardi di euro entro il 2027.
Il polo di investimenti Global Gateway - apri una nuova scheda., avviato a ottobre, contribuirà in modo significativo a tali attività agevolando i progetti di investimento delle imprese dell’UE in tutti i paesi partner. Per consolidare e rafforzare il ruolo dell’UE quale attore globale, la Commissione ha proposto di aumentare l’efficienza della garanzia per le azioni esterne - apri una nuova scheda. riducendo la burocrazia e introducendo misure di semplificazione. La garanzia per le azioni esterne è uno strumento finanziario fondamentale nell’ambito della strategia Global Gateway, che offre prestiti a prezzi più accessibili per sbloccare gli investimenti e costruire relazioni commerciali con i paesi partner di tutto il mondo.
Promuovere la diplomazia ad alto livello e i partenariati tra l’UE e l’Africa
Nel 2025 l’UE e l’Unione africana hanno celebrato il 25° anniversario del loro partenariato - apri una nuova scheda. durante il settimo vertice UE–Unione africana - apri una nuova scheda.. Attraverso il Global Gateway, l’UE ha già mobilitato 120 miliardi di euro per progetti in tutta l’Africa. In occasione del vertice del G20 in Sud Africa, durante l’evento finale dei donatori della campagna Global Gateway «Diffondere le energie rinnovabili in Africa - apri una nuova scheda.» sono stati mobilitati 15,5 miliardi di euro per l’energia pulita e l’accesso all’energia elettrica in tutto il continente. I finanziamenti forniti dall’UE e dagli Stati membri nell’ambito di un approccio Team Europa - apri una nuova scheda. ampliano l’impegno dell’UE in materia di energia pulita in Africa. La campagna ha inoltre unito le forze con «Mission 300 - apri una nuova scheda.», un’iniziativa del gruppo della Banca mondiale che mira a fornire energia elettrica a 300 milioni di persone in Africa entro il 2030. Aiuterà ad alimentare case, scuole e ospedali in tutto il continente e creerà migliaia di posti di lavoro verdi, dalla Costa d’Avorio e il Lesotho al Madagascar e alla Somalia.


Vertici internazionali
Nel 2025 l’UE ha partecipato a diversi vertici con i paesi partner. In occasione del vertice del G7 - file PDF, apri una nuova scheda. di giugno in Canada, i leader hanno discusso di come intensificare il sostegno all’Ucraina e hanno ribadito il loro impegno a favore della pace e della stabilità in Medio Oriente. Tra gli altri temi chiave discussi al vertice figurano il rafforzamento del coordinamento economico, l’approvvigionamento sicuro di minerali critici, le nuove tecnologie (intelligenza artificiale e quantistica), la transizione energetica e le modalità per meglio prevenire e mitigare gli incendi boschivi.
Il vertice del G20 - apri una nuova scheda. a Johannesburg, Sud Africa, è stato il primo vertice sul continente africano e ha concluso il primo ciclo di presidenze del G20. I risultati del vertice si sono concentrati su priorità importanti per l’Europa e l’Africa, quali la transizione energetica, i minerali critici e la sostenibilità del debito. Tra gli altri temi chiave discussi figurano gli squilibri globali, l’azione per il clima, la resilienza alle catastrofi e l’intelligenza artificiale.
Ricerca e innovazione
La cooperazione con l’India in materia di ricerca e innovazione ha acquisito slancio nel 2025, in particolare nel quadro del Consiglio per il commercio e la tecnologia UE-India - file PDF, apri una nuova scheda.. Nell’ambito del gruppo di lavoro sulle tecnologie energetiche verdi e pulite del suddetto Consiglio è stata avviata una ricerca collaborativa con l’India riguardante soluzioni all’inquinamento marino da plastica, per la produzione di idrogeno da rifiuti - apri una nuova scheda. e il riciclaggio delle batterie per veicoli elettrici, con un investimento congiunto di circa 60 milioni di euro.
Orizzonte Europa - apri una nuova scheda. è il principale programma di finanziamento dell’UE per la ricerca e l’innovazione e fornisce una piattaforma per collaborare con le migliori comunità di ricerca in tutto il mondo. Nel 2025 Egitto - apri una nuova scheda., Corea del Sud - apri una nuova scheda. e Svizzera - apri una nuova scheda. hanno aderito a Orizzonte Europa, portando il numero totale dei paesi associati a 22.

Sostenere la pace e la sicurezza
In occasione del primo dialogo politico ad alto livello UE-Palestina - apri una nuova scheda. (tale designazione non è da intendersi come un riconoscimento dello Stato di Palestina e non pregiudica le singole posizioni degli Stati membri sulla questione), la Commissione ha proposto un programma pluriennale di sostegno globale - apri una nuova scheda. per promuovere la ripresa e la resilienza della Palestina. La Commissione ha inoltre convocato la prima riunione del gruppo dei donatori per la Palestina - apri una nuova scheda. a Bruxelles, Belgio, alla quale hanno partecipato partner globali per sostenere l’attuazione delle riforme palestinesi, contribuire a rafforzare la governance, migliorare la resilienza economica e far progredire la ripresa di Gaza. Diversi Stati membri si sono impegnati a stanziare un totale di 88 milioni di euro da convogliare in modo sicuro all’Autorità palestinese attraverso il meccanismo Pegase (meccanismo palestinese-europeo di gestione dell’aiuto socioeconomico).
Per promuovere la pace in Medio Oriente, la Commissione ha proposto di sospendere alcune disposizioni commerciali - apri una nuova scheda. dell’accordo di associazione UE-Israele e di imporre ulteriori sanzioni nei confronti di Hamas, ministri estremisti e coloni violenti. La Commissione ha inoltre sospeso la fornitura di sostegno bilaterale a Israele, ad eccezione del sostegno alla società civile e a Yad Vashem (Centro mondiale per la memoria dell’Olocausto).
L’UE rimane il principale donatore internazionale e fornitore di aiuti umanitari ai palestinesi, avendo stanziato ed erogato nel 2025 un totale di 220 milioni di euro in sostegno umanitario di emergenza a Gaza e in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est.

Nel corso dell’anno l’UE ha ribadito il suo impegno a sostenere il popolo siriano e a contribuire alla transizione e alla ripresa della Siria. Alla nona conferenza di Bruxelles «A fianco della Siria: - apri una nuova scheda. soddisfare le esigenze per il buon esito della transizione - apri una nuova scheda.», l’UE ha annunciato impegni finanziari per un valore di quasi 2,5 miliardi di euro per il 2025 e il 2026, per sostenere il processo di transizione della Siria e la sua ripresa socioeconomica. La Commissione ha inoltre revocato le sanzioni economiche nei confronti della Siria - apri una nuova scheda., ad eccezione di quelle basate su motivi di sicurezza, e nel 2025, per la prima volta, si è tenuta in Siria l’annuale Giornata del dialogo - apri una nuova scheda.. Infine, a seguito della reintroduzione delle sanzioni ONU nei confronti dell’Iran, la Commissione ha accettato di imporre nuovamente una serie di sanzioni in relazione alle attività di proliferazione nucleare del paese.
Aiuti umanitari
Quando si verificano gravi catastrofi naturali o scoppiano conflitti, milioni di persone si trovano in pericolo. Gli aiuti umanitari diventano un’ancora di salvezza perché forniscono cibo, riparo e cure mediche.
L’UE, insieme ai suoi Stati membri, è in prima linea in queste operazioni di soccorso ed è stata il principale donatore mondiale di aiuti umanitari nel 2025. Fornisce aiuti salvavita in base alle necessità, sostiene la protezione degli operatori umanitari, salvaguarda i principi umanitari internazionali, protegge i civili e difende il diritto internazionale umanitario, tutti elementi centrali della diplomazia umanitaria. Nel 2025 l’UE ha stanziato 2,56 miliardi di euro in assistenza e protezione umanitarie.
L’Unione ha fornito aiuti umanitari al suo immediato vicinato, concentrandosi su Armenia, Moldova, Turchia e Ucraina. Oltre alla Palestina, l’assistenza umanitaria dell’UE in Medio Oriente e Nord Africa si è concentrata sulla Siria e sulla risposta alle esigenze dei rifugiati siriani nella regione.
L’UE è un attore umanitario globale. La guerra in Sudan - apri una nuova scheda. e le sue ripercussioni nei paesi vicini, la situazione complessa e instabile nel Grande Corno d’Africa e nell’Africa occidentale e centrale - apri una nuova scheda. e gli eventi meteorologici estremi nella regione dell’Africa australe e dell’Oceano Indiano - apri una nuova scheda. hanno causato sfollamenti di massa, insicurezza alimentare e addirittura carestia. Gli aiuti umanitari dell’UE hanno fornito assistenza vitale a milioni di persone tra le più vulnerabili e a quelle colpite da queste crisi.
In Asia gli aiuti umanitari dell’UE hanno continuato a rispondere alle crisi umanitarie che persistono, ad esempio in Afghanistan - apri una nuova scheda., Bangladesh e Myanmar/Birmania - apri una nuova scheda., contribuendo a far fronte a catastrofi naturali improvvise quali le inondazioni in Pakistan - apri una nuova scheda. e le tempeste tropicali nelle Filippine - apri una nuova scheda. e in Vietnam - apri una nuova scheda., tra le altre.
In America Latina gli aiuti umanitari dell’UE hanno sostenuto le comunità colpite dalle crisi in atto in paesi quali Colombia - apri una nuova scheda., Haiti - apri una nuova scheda. e Venezuela - apri una nuova scheda., come pure le vittime di catastrofi quali l’uragano Melissa nei Caraibi.