CAPITOLO 1
Il sostegno dell’UE all’Ucraina
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© Yan Dobronosov/Global Images Ukraine via Getty Images
L’Unione europea mantiene il suo fermo impegno a sostenere l’Ucraina nel contesto della guerra di aggressione non provocata e ingiustificata della Russia nei confronti del paese e dei suoi tentativi illegali di annessione del territorio ucraino. La libertà dell’Ucraina è la libertà dell’Europa, motivo per cui l’UE continuerà a fornire, in coordinamento con partner e alleati che condividono gli stessi principi, un sostegno politico, finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico globale all’Ucraina e al suo popolo.
L’UE ha fornito un sostegno militare senza precedenti alle forze armate ucraine e ha accolto oltre 4 milioni di ucraini in cerca di rifugio negli Stati membri. Si è inoltre impegnata a sostenere le riforme dell’Ucraina nel suo percorso verso l’adesione all’UE, anche promuovendo la graduale integrazione del paese nel mercato unico. L’UE ha altresì fornito un notevole sostegno finanziario per stimolare la resilienza, la ripresa e la ricostruzione del paese. Infine, la Commissione europea continua a sollecitare il raggiungimento di una pace giusta e duratura in linea con il diritto internazionale (compresi i principi della Carta delle Nazioni Unite) che preservi la sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale dell’Ucraina.
Sono trascorsi quasi quattro anni da quando la Russia ha sferrato la sua guerra di aggressione su vasta scala contro l’Ucraina. L’UE mantiene il suo impegno a sostenere l’Ucraina e il suo popolo per tutto il tempo necessario. I suoi sforzi sono continuati nel 2025, supportati dalla convinzione che l’Ucraina sarà presto un paese pacifico e prospero per tutti i suoi cittadini e integrato a pieno titolo nell’UE. Alla fine del 2025 il sostegno fornito dall’UE - apri una nuova scheda. e dai suoi Stati membri dall’inizio della guerra ammontava a 193,3 miliardi di euro. Nel solo 2025 l’UE ha coperto l’84 % del fabbisogno di finanziamenti esterni dell’Ucraina. La Commissione ha continuato a coordinare la propria assistenza con gli altri principali sostenitori attraverso la piattaforma dei donatori per l’Ucraina. In occasione del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre, i leader dell’UE hanno deciso di mobilitare altri 90 miliardi di euro di finanziamenti per il periodo 2026-2027 mediante prestiti comuni sostenuti dal bilancio dell’UE.
L’UE ha continuato a fornire assistenza umanitaria essenziale sia in Ucraina che in Moldova, con finanziamenti destinati all’assistenza emergenziale. A settembre, ad esempio, sono stati stanziati 40 milioni di euro - apri una nuova scheda. per aiutare gli ucraini ad affrontare il quarto inverno della guerra di aggressione della Russia assistendo i partner dell’UE per gli aiuti umanitari nel fornire materiali per gli alloggi, riparare abitazioni e centri per persone sfollate e migliorare l’accesso all’acqua, ai servizi igienico-sanitari e al riscaldamento.
Dall’invasione su vasta scala da parte della Russia del febbraio 2022, la Commissione ha stanziato oltre un miliardo di euro per programmi di aiuto umanitario in Ucraina, di cui 220 milioni di euro nel 2025.
Per fornire assistenza emergenziale agli ucraini, l’UE sta coordinando un’attivazione senza precedenti del meccanismo unionale di protezione civile - apri una nuova scheda.. Finora tutti e 27 gli Stati membri, insieme a sei paesi partecipanti (Islanda, Macedonia del Nord, Moldova, Norvegia, Serbia e Turchia), hanno offerto assistenza in natura che spazia da forniture mediche e strutture di accoglienza a veicoli e apparecchiature energetiche. In totale, sono state inviate in Ucraina oltre 156 000 tonnellate di aiuti. Oltre a ciò, dal 2022 più di 4 700 pazienti sono stati trasferiti negli ospedali di tutta Europa per ricevere cure.
Sostegno all’Ucraina e agli ucraini (2022-2025)
Il grafico illustra il sostegno, pari a oltre 193,3 miliardi di euro, che l’UE ha fornito all’Ucraina e al suo popolo tra il 2022 e il 2025. La quota maggiore (oltre 103,3 miliardi di euro) era costituita dall’assistenza finanziaria, economica e umanitaria, mentre per il sostegno militare sono stati erogati 69,36 miliardi di euro. Ulteriori 17 miliardi di euro sono stati messi a disposizione degli Stati membri per aiutare le persone in fuga dalla guerra, mentre 3,7 miliardi di euro sono stati mobilitati dai proventi dei beni russi bloccati.
L’UE continua inoltre ad accogliere coloro che fuggono dalla guerra. Nel 2025 gli Stati membri hanno concordato di prorogare fino al 4 marzo 2027 l’attuale status di protezione temporanea - apri una nuova scheda., che consente agli ucraini di vivere, lavorare e studiare nell’UE. Dal 2022 gli Stati membri hanno accolto oltre 4 milioni di persone. A giugno la Commissione ha proposto che gli Stati membri inizino a preparare la transizione dal sistema di protezione temporanea ad altre opzioni di status giuridici e favoriscano il rimpatrio e il reinserimento degli ucraini che desiderano tornare nel loro paese.
A luglio la Commissione ha poi annunciato il suo impegno a rendere l’Ucraina membro associato del programma Erasmus+, così da ampliare le opportunità di istruzione e mobilità per gli studenti e gli insegnanti ucraini. Erasmus+ sosterrà inoltre la distribuzione di 2 milioni di nuovi libri di testo agli alunni ucraini nell’anno scolastico 2025/2026.
Sostegno dell’UE all’istruzione, alla cultura e alla società civile in Ucraina (2022-2025)
- 100 milioni di euro a sostegno dell’accesso sicuro all’istruzione per i bambini in Ucraina.
- Mobilità per oltre 52 000 cittadini ucraini in ambito di istruzione, formazione, gioventù e sport nel quadro di Erasmus+.
- 60 milioni di euro per progetti volti a sviluppare le capacità delle università, degli istituti di istruzione e formazione professionale e delle organizzazioni sportive e giovanili in Ucraina nell’ambito di Erasmus+.
- 65 milioni di euro per pasti scolastici sani e gratuiti a beneficio di 700 000 alunni della scuola primaria in Ucraina.
- Oltre 380 scuolabus donati.
- 1,5 milioni di libri di testo consegnati agli studenti.
- Oltre 50 milioni di euro a sostegno dei settori culturali e creativi dell’Ucraina, tra cui oltre 11,5 milioni destinati al patrimonio culturale.
- Ad oggi, 75 iniziative di 24 Stati membri e della Commissione nell’ambito di Team Europa a favore del patrimonio culturale in Ucraina.
- Oltre 700 000 euro di sovvenzioni alla mobilità per artisti e professionisti della cultura.
- 123 milioni di euro a sostegno delle organizzazioni della società civile in Ucraina.
La sicurezza dell’Ucraina è indissolubilmente legata a quella dell’Europa. Per questo motivo la priorità assoluta dell’UE è porre fine alla guerra di aggressione della Russia e ai suoi tentativi illegali di annessione del territorio ucraino e garantire una pace equa e duratura. Nel corso del 2025 l’UE ha compiuto diversi passi significativi verso questo obiettivo estremamente complesso e impegnativo, tra l’altro fornendo un sostegno militare continuo e introducendo una serie di pacchetti di sanzioni che hanno imposto costi reali all’economia russa.
Con le nuove sanzioni l’UE ha limitato ulteriormente l’accesso della Russia alle tecnologie sul campo di battaglia, ha indebolito il suo complesso militare-industriale e ha intensificato la lotta contro la sua flotta ombra. L’UE ha inoltre inasprito le restrizioni sui proventi energetici russi e introdotto un divieto sulle importazioni di gas naturale liquefatto russo a partire dal 1º gennaio 2027.
Dall’inizio dell’aggressione militare su vasta scala della Russia nei confronti dell’Ucraina l’UE e i suoi Stati membri hanno fornito sostegno militare per un valore di circa 66 miliardi di euro, di cui 6,4 miliardi attraverso lo strumento europeo per la pace - apri una nuova scheda.. L’UE ha inoltre fornito 3,4 miliardi di euro attingendo ai proventi derivanti dai beni russi bloccati e costituisce un essenziale erogatore di formazione per le forze armate ucraine tramite la missione di assistenza militare dell’UE a sostegno dell’Ucraina - apri una nuova scheda., che finora ha formato circa 85 000 membri del personale militare ucraino. Tutte queste forme di sostegno militare contribuiscono a rafforzare l’Ucraina sul campo di battaglia e al tavolo dei negoziati, proteggendo vite umane in Ucraina.
Nel corso del 2025 l’UE ha continuato a fare in modo che la classe dirigente russa sia chiamata a rispondere degli atroci crimini commessi in Ucraina e contro di essa. A febbraio la Commissione, l’alta rappresentante per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, il Consiglio d’Europa e l’Ucraina, insieme ad altri 37 paesi, hanno gettato le basi per l’istituzione del tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina. L’accordo tra il Consiglio d’Europa e l’Ucraina sull’istituzione del tribunale è stato firmato a giugno. Il tribunale avrà il potere di chiamare a rispondere delle loro azioni i dirigenti politici e militari russi, che sono i principali responsabili delle atrocità commesse in Ucraina. A dicembre la Commissione ha firmato, a nome dell’UE, la convenzione che istituisce la commissione internazionale per le richieste di risarcimento a favore dell’Ucraina. La firma ha segnato un momento cruciale negli sforzi collettivi europei volti a garantire l’assunzione di responsabilità e la giustizia per l’Ucraina e il suo popolo, garantendo che le vittime della brutale guerra di aggressione della Russia siano adeguatamente risarcite.
Per garantire la piena attuazione delle sanzioni dell’UE, il diritto dell’UE è stato rafforzato così da consentire agli Stati membri di confiscare i beni connessi a reati. Grazie alla task force «Freeze and Seize» - apri una nuova scheda., alla fine del 2025 gli Stati membri avevano congelato beni privati appartenenti a oligarchi russi e bielorussi e ai loro associati per un valore di oltre 27 miliardi di euro.
- L’Ucraina sta indagando su 200 302 casi di presunti crimini internazionali, e si sospetta che il numero effettivo di atrocità sia ancora più elevato.
- Alla fine del 2025 erano state presentate al registro dei danni per l’Ucraina oltre 65 000 domande, suddivise in 13 categorie.
- 18 Stati membri hanno già avviato indagini nazionali sui crimini internazionali commessi in Ucraina.
- 6 Stati membri, insieme all’Ucraina, alla Corte penale internazionale e a Europol, fanno parte di una squadra investigativa comune, sostenuta da Eurojust, con lo scopo di coordinare la raccolta di prove e le indagini sui crimini internazionali fondamentali commessi in Ucraina.
- 5 Stati membri partecipano, insieme all’Ucraina, al centro internazionale per il perseguimento del crimine di aggressione nei confronti dell’Ucraina, con lo stretto coinvolgimento della Corte penale internazionale.
L’UE ha istituito lo strumento per l’Ucraina - apri una nuova scheda., uno strumento di finanziamento ad hoc con una dotazione massima di 50 miliardi di euro, per fornire all’Ucraina un sostegno prevedibile e flessibile per il periodo 2024-2027 che ne supporti la ripresa, la ricostruzione e la modernizzazione, in linea con il suo percorso verso l’UE.
Nel febbraio 2025 l’UE ha offerto al paese un nuovo pacchetto di sostegno - apri una nuova scheda. per consentire la piena integrazione dell’Ucraina, oltre che della Moldova, nel mercato europeo dell’energia entro l’inizio del 2027, unitamente a un’ulteriore integrazione nel settore del gas dell’UE, a condizione che l’Ucraina acceleri in modo significativo le necessarie riforme di mercato.
Parallelamente, l’UE ha continuato a promuovere la graduale integrazione dell’Ucraina nel mercato unico, in particolare attraverso le opportunità offerte dalla zona di libero scambio globale e approfondita UE-Ucraina. Il 1º gennaio 2026 l’Ucraina ha pertanto aderito alla zona del roaming a tariffa nazionale - apri una nuova scheda.. L’UE e l’Ucraina hanno inoltre rinnovato il loro accordo in materia di trasporto su strada - apri una nuova scheda. fino a marzo 2027, agevolando il transito transfrontaliero di merci a vantaggio di entrambe le economie. La Commissione ha poi completato il trasporto di un’intera centrale termoelettrica dalla Lituania all’Ucraina per sostenere il fabbisogno energetico della popolazione: si tratta della più grande operazione singola finora realizzata nell’ambito del meccanismo unionale di protezione civile.
I corridoi di solidarietà - apri una nuova scheda., istituiti nel maggio 2022, continuano a garantire che l’Ucraina possa importare le merci di cui ha bisogno ed esportare alcuni prodotti agricoli e di altro tipo. Fino alla metà del 2023 i corridoi di solidarietà erano essenziali per le esportazioni agricole dell’Ucraina, ma da allora il paese si è battuto con successo contro la Russia riconquistando il corridoio del Mar Nero. L’UE promuove gli scambi commerciali dell’Ucraina via Mar Nero sostenendo questo corridoio, che consente alle navi ucraine di continuare a esportare. Parallelamente, l’UE ha investito nelle infrastrutture e nel coordinamento per garantire che questa rotta marittima rimanga praticabile e sicura.
Nel corso dell’anno l’UE ha continuato a utilizzare strumenti di garanzia dei crediti all’esportazione per sostenere gli scambi commerciali. Ad esempio, a giugno è stato raggiunto il primo accordo - apri una nuova scheda. nell’ambito dello strumento dell’UE di garanzia dei crediti all’esportazione per l’Ucraina, che fornisce 20 milioni di euro di garanzie per le esportazioni dell’UE verso l’Ucraina attraverso l’ufficio danese per le esportazioni e le importazioni.
Nel 2025 il continuo impegno dell’UE a favore della ricostruzione dell’Ucraina ha combinato strumenti finanziari, garanzie, sovvenzioni e sostegno subordinato alle riforme per rafforzare la resilienza e la stabilità economica del paese e promuovere la sua ripresa sostenibile a lungo termine. Il fulcro di tali sforzi è lo strumento per l’Ucraina per il periodo 2024-2027. Il quadro di investimenti per l’Ucraina, che rappresenta il ramo investimenti dello strumento per l’Ucraina, ha ricevuto un sostegno dell’UE complessivamente pari a 9,5 miliardi di euro ed è concepito per mobilitare fino a 40 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati per la ripresa e la ricostruzione dell’Ucraina. Ad oggi sono stati stanziati 6,9 miliardi di euro per finanziare programmi di investimento a diretto beneficio del popolo ucraino, finalizzati tra l’altro a creare nuovi posti di lavoro, fornire energia elettrica, riscaldamento e acqua pulita, promuovere alloggi a prezzi accessibili, costruire rifugi antiaerei e ripristinare le infrastrutture danneggiate dalla guerra.
A marzo è stato pubblicato un invito a presentare proposte - apri una nuova scheda. per sostenere le piccole imprese, le comunità colpite dalla guerra e gli investimenti per la ripresa. L’invito aveva lo scopo di ampliare l’accesso al sostegno finanziario tramite banche per le microimprese e le piccole e medie imprese così da rafforzare la coesione socioeconomica dell’Ucraina. Vi ha fatto seguito un nuovo invito a manifestare interesse, conclusosi a ottobre.
Per migliorare i collegamenti di trasporto tra l’UE, l’Ucraina e la Moldova, l’UE ha finora mobilitato oltre 2,3 miliardi di euro, di cui 1,55 miliardi in sovvenzioni non rimborsabili a titolo del meccanismo per collegare l’Europa. Ad esempio, a settembre l’Ucraina ha inaugurato la sua prima linea ferroviaria a scartamento standard dell’UE - apri una nuova scheda., che collega direttamente l’Ucraina a città come Budapest (Ungheria) e Vienna (Austria). A luglio nell’ambito dello strumento è stato selezionato un nuovo progetto da 73,5 milioni di euro per la costruzione di un collegamento ferroviario a scartamento standard dell’UE tra la Polonia e Sknyliv (vicino a Leopoli), in Ucraina. Il progetto contribuirà all’ulteriore integrazione dell’Ucraina nella rete ferroviaria dell’UE.
Al di là dei finanziamenti diretti, l’UE si sta concentrando sulle riforme strutturali e istituzionali nell’ambito del processo di ricostruzione. L’Ucraina ha il compito di attuare un piano di ripresa e riforma, difendere i meccanismi democratici, lo Stato di diritto e i diritti umani e mantenere una governance trasparente e responsabile del proprio operato.
Investire nel futuro dell’Ucraina
Gli accordi conclusi durante la conferenza sulla ripresa dell’Ucraina mirano a sbloccare fino a 10 miliardi di euro di investimenti per ricostruire le abitazioni, riaprire gli ospedali, rilanciare le imprese e garantire il rifornimento energetico, in modo da aiutare l’Ucraina, giorno dopo giorno, ad avvicinarsi all’UE. Questi sforzi riflettono una visione per la ricostruzione che collega il ripristino degli spazi fisici al rafforzamento della capacità dell’Ucraina di integrarsi alle norme, ai valori e ai mercati europei.