CAPITOLO 5

Sostenere la qualità della vita in Europa

Un campo coltivato sormontato da una serie di pannelli solari. Visualizza la didascalia della foto
Uno dei primi nel suo genere, questo impianto di pannelli solari sopra un’area coltivata è cofinanziato dal Fondo per l’innovazione dell’UE per promuovere l’uso di soluzioni innovative ed efficienti sotto il profilo energetico nell’agricoltura europea. Oltre a proteggere le colture e a generare energia, il sistema comprende una componente innovativa di irrigazione che riduce del 30 % il consumo di acqua. Piccardia, Francia, 11 luglio 2025.

La qualità della vita in Europa dipende da ecosistemi funzionali, che garantiscono la nostra salute, le nostre attività economiche e un approvvigionamento sicuro e a prezzi accessibili di alimenti di qualità. Grazie agli agricoltori, ai pescatori e, in generale, al settore agroalimentare, gli alimenti consumati in Europa sono tra i più sani e di migliore qualità al mondo. Nel 2025 l’Unione europea ha continuato ad adoperarsi per fare in modo che l’agricoltura rimanga un elemento centrale dello stile di vita europeo, agendo nel contempo in materia di cambiamenti climatici per garantire la sicurezza alimentare e idrica. L’acqua è una risorsa trasversale: investire in un’economia intelligente dal punto di vista idrico rafforzerà la resilienza e la competitività dell’economia dell’UE e al tempo stesso promuoverà la ricerca, l’innovazione, le nuove tecnologie e lo sviluppo delle competenze affinché l’UE continui ad essere un erogatore di conoscenze di prim’ordine.

La visione per l’agricoltura e l’alimentazione

L’agricoltura è al centro della vita in Europa. In base alla relazione sul dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura nell’UE - apri una nuova scheda. e in consultazione con il nuovo comitato europeo per l’agricoltura e l’alimentazione - apri una nuova scheda., a febbraio la Commissione europea ha proposto la visione per l’agricoltura e l’alimentazione - apri una nuova scheda., che intende garantire la competitività e la sostenibilità a lungo termine del settore agricolo e alimentare dell’UE.

I quattro settori prioritari della visione per l’agricoltura e l’alimentazione

  1. Attrattiva. Rendere una carriera in ambito agricolo una scelta valida e attraente.
  2. Competitività. Rafforzare la posizione del settore nei mercati mondiali.
  3. Preparazione al futuro. Accogliere l’innovazione e la sostenibilità per la resilienza a lungo termine.
  4. Connessione. Valorizzare gli alimenti e promuovere condizioni di vita e di lavoro eque nelle zone rurali.
Bovini in un prato in una giornata soleggiata. Sullo sfondo alberi e una stalla rossa.

L’UE sta riformando la propria politica agricola comune - apri una nuova scheda. (PAC), che garantisce un approvvigionamento alimentare stabile, salvaguarda il reddito degli agricoltori, tutela l’ambiente e preserva la dinamicità dei territori. La futura PAC riserverà almeno 300 miliardi di euro per il sostegno al reddito e in caso di crisi, in particolare per coloro che ne hanno più necessità, compresi i giovani agricoltori, le aziende agricole di piccole dimensioni e miste e quelle che operano in zone soggette a vincoli naturali.

Il pacchetto per la semplificazione della PAC - apri una nuova scheda., adottato a dicembre, sostiene la competitività, la resilienza e la digitalizzazione del settore agricolo, specialmente quando si tratta di giovani agricoltori e di agricoltori biologici. Le misure potrebbero consentire un risparmio annuo fino a 1,58 miliardi di euro per gli agricoltori e a 210 milioni di euro per le amministrazioni nazionali, aumentando nel contempo la flessibilità e la facilità di gestione dei pagamenti, di alcuni requisiti e degli strumenti di crisi.

Per prepararsi al futuro, l’UE sta lavorando a un quadro basato su dati concreti per adeguare le politiche sia all’interno che all’esterno dell’ambito di applicazione della PAC. In quest’ottica, nel mese di maggio è stato avviato un nuovo filone di lavoro sull’allevamento - apri una nuova scheda. per sostenere il settore zootecnico, che è particolarmente vulnerabile a vari shock e alla concorrenza mondiale. Il settore agricolo è influenzato in larga misura anche da altri fattori, che spaziano dall’evoluzione delle aspettative dei consumatori alle esigenze climatiche e ambientali.

La Commissione ha inoltre presentato una strategia per il ricambio generazionale - apri una nuova scheda. intesa a sostenere la prossima generazione di agricoltori affrontando i principali ostacoli con cui i giovani e i nuovi agricoltori devono confrontarsi e aumentando l’attrattiva della vita rurale.

Il sostegno pubblico alla politica agricola comune

Il 78 %
delle persone nell’UE conosce la PAC, la percentuale più alta registrata dal 2007.

Il 77 %
delle persone nell’UE concorda sul fatto che la PAC aiuta l’UE a garantire in ogni momento un approvvigionamento alimentare stabile.

Il 71 %
delle persone nell’UE concorda sul fatto che la PAC contribuisce a far sì che l’UE fornisca alimenti di alta qualità sicuri, sani e sostenibili.

Christophe Hansen accarezza una mucca in una stalla.
Christophe Hansen, commissario europeo per l’Agricoltura e l’alimentazione, in visita a un’azienda lattiero-casearia a Swieqi, Malta, il 13 ottobre 2025.

Iniziative del 2025 a sostegno degli agricoltori nelle regioni colpite da catastrofi

  • 109 milioni di euro di sostegno di emergenza per gli agricoltori che hanno subito le conseguenze dei cambiamenti climatici e delle catastrofi naturali in Cechia, Spagna, Croazia, Cipro, Lettonia, Ungheria e Slovenia.
  • 5 milioni di euro di sostegno eccezionale per i settori del latte e delle carni suine in Germania.
  • 50 milioni di euro di sostegno di emergenza per i produttori agricoli di frutta, frutta a guscio, ortaggi e legumi che hanno risentito dei cambiamenti climatici in Bulgaria, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia e Romania.
  • 14 milioni di euro per contribuire a compensare gli agricoltori delle zone interessate da focolai di influenza aviaria in Polonia.
  • Modifiche eccezionali del regime POSEI - apri una nuova scheda. per aiutare gli agricoltori di Mayotte a riprendere la produzione dopo il ciclone Chido.
  • Riduzione della burocrazia per sostenere la ripresa di produttori ortofrutticoli e vinificatori a Valencia (Spagna) a seguito di condizioni meteorologiche eccezionali che hanno causato danni alle colture e agli impianti di produzione.

La Commissione europea ha proposto una serie di misure - apri una nuova scheda. per garantire che il settore vitivinicolo dell’UE mantenga la propria competitività, resilienza e forza economica nei prossimi decenni. Il settore si trova ad affrontare varie sfide, come l’evoluzione delle tendenze dei consumatori, i cambiamenti climatici e le incertezze del mercato.

In Europa le forniture idriche sono sottoposte a crescenti minacce. Ogni anno nel continente circa il 20 % del territorio e il 30 % della popolazione sono soggetti a stress idrico.

L’acqua è indispensabile per la vita e l’economia e svolge un ruolo cruciale nell’agricoltura, nella pesca, nei processi di produzione industriale e nei servizi igienico-sanitari. Relazioni del 2025 hanno tuttavia indicato che le risorse idriche europee sono sottoposte a forti pressioni - apri una nuova scheda., anche a causa di inquinamento, alluvioni, scarsità idrica e siccità.

La strategia europea sulla resilienza idrica - apri una nuova scheda., adottata a giugno, intende ripristinare e proteggere il ciclo dell’acqua, costruire un’economia intelligente dal punto di vista idrico per dare impulso alla competitività e garantire acqua e servizi igienico-sanitari puliti e a prezzi accessibili per tutti. Nell’intento di tutelare le persone, i beni e le infrastrutture vitali dal maggior rischio di alluvioni, la strategia prevede oltre 50 misure specifiche - apri una nuova scheda. in cinque settori prioritari.

Settori prioritari dell’azione dell’UE in materia di resilienza idrica

  • Governance e attuazione per sensibilizzare l’opinione pubblica e agevolare il cambiamento.
  • Maggiori finanziamenti dell’UE e rafforzamento della cooperazione con la Banca europea per gli investimenti al fine di garantire gli investimenti e modernizzare le infrastrutture.
  • Digitalizzazione e ricorso all’intelligenza artificiale allo scopo di accelerare e agevolare l’adozione di tecniche efficienti per la gestione delle risorse idriche.
  • Ricerca e innovazione per un settore idrico più competitivo.
  • Sicurezza e preparazione per ridurre il rischio di catastrofi e rafforzare la resilienza collettiva.
Jessika Roswall sorride in piedi su un podio, davanti a un grande schermo con la scritta
Jessika Roswall, commissaria europea per l’Ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva, a una conferenza stampa sul pacchetto idrico dell’UE. Bruxelles, Belgio, 4 febbraio 2025.

In occasione della conferenza delle Nazioni Unite sugli oceani del 2025 la Commissione ha annunciato la propria iniziativa faro a sostegno della conservazione degli oceani, delle scienze oceaniche, della pesca sostenibile, dell’acquacoltura e dell’economia blu, ovvero il patto europeo per gli oceani - apri una nuova scheda., insieme a un miliardo di euro di investimenti - apri una nuova scheda. a favore degli oceani. Il patto riunisce le politiche dell’UE in materia di oceani in un quadro di riferimento unico, sviluppando una strategia globale per affrontare le opportunità e le minacce per gli oceani, le comunità costiere, le isole e le regioni ultraperiferiche dell’UE.

Le sei priorità chiave del patto europeo per gli oceani

  1. Proteggere e ripristinare la salute degli oceani.
  2. Promuovere la competitività dell’economia blu sostenibile dell’UE.
  3. Sostenere le comunità costiere, le isole e le regioni ultraperiferiche dell’UE.
  4. Promuovere la ricerca, le conoscenze, le competenze e l’innovazione in materia di oceani.
  5. Rafforzare la sicurezza marittima e la difesa.
  6. Rafforzare la diplomazia degli oceani dell’UE e la governance internazionale degli oceani.

L’economia blu

L’economia blu dell’UE è un importante motore di innovazione e crescita economica. Svolge un ruolo fondamentale nelle strategie industriali e di sicurezza dell’UE, che comprendono settori tradizionali quali la pesca e il trasporto marittimo, nonché settori emergenti come le energie rinnovabili e le biotecnologie blu.

La Giornata europea dei mari - apri una nuova scheda. è un’occasione per puntare i riflettori sulle attività e sui settori marittimi dell’UE. Uno dei relativi progetti, presentato durante l’edizione del 2025, è AquaWind - apri una nuova scheda., un prototipo innovativo che combina l’energia eolica offshore con l’acquacoltura.

Due imbarcazioni rimorchiano un innovativo prototipo di turbina eolica combinata con una struttura di acquacoltura per posizionarlo in mare. © EnerOcean S.L.

L’acquacoltura, ovvero l’allevamento di pesci, frutti di mare e alghe, è in prima linea nella produzione alimentare sostenibile nell’UE. A luglio la Commissione ha proposto di semplificare la raccolta dei dati sull’acquacoltura e sulla pesca - apri una nuova scheda., così da ridurre l’onere di comunicazione a carico degli Stati membri. La coltivazione di alghe può contribuire alla bioeconomia blu, alla sicurezza alimentare, alla neutralità climatica e al ripristino degli oceani in Europa. Il secondo vertice dell’UE in materia di sensibilizzazione sulle alghe - apri una nuova scheda., tenutosi a Berlino (Germania) a ottobre, ha messo in luce i benefici economici e ambientali della coltivazione di alghe.

Video che mostra acquacoltori provenienti da tutta l'UE e come ognuno di loro porta con sé una storia unica e un profondo impegno a favore dell'acquacoltura sostenibile, che si tratti di un'azienda familiare tradizionale o di un'impresa ad alta tecnologia.
VIDEO:Acquacoltura dell’UE.

Oceani e acque

La relazione dal titolo «Copernicus Ocean State Report - apri una nuova scheda.» del 2025 evidenzia la triplice crisi planetaria dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento e della perdita di biodiversità, con la superficie marittima mondiale che nel 2024 ha raggiunto la temperatura record di 21 °C.

La direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino - apri una nuova scheda. impone agli Stati membri di monitorare e proteggere lo stato ecologico dei rispettivi mari e di adottare misure per migliorarlo. Le politiche dell’UE che hanno contribuito a ridurre l’inquinamento atmosferico, l’uso di pesticidi e i rifiuti di plastica nei mari sono numerose, ma si può fare di più nella lotta contro il rumore nocivo, il rilascio di microplastiche nell’ambiente, l’inquinamento da nutrienti e i rifiuti, come evidenziato nella relazione dal titolo «Zero Pollution Monitoring and Outlook 2025 - apri una nuova scheda.» e nella quarta edizione delle prospettive in materia di aria pulita - apri una nuova scheda.. Il quadro operativo per l’inquinamento zero - apri una nuova scheda. monitora i progressi compiuti nelle regioni e in città selezionate.

La missione dell’UE «Far rivivere i nostri oceani e le nostre acque - apri una nuova scheda.» a oggi ha sostenuto oltre 1 000 iniziative - apri una nuova scheda. volte a proteggere e ripristinare gli ecosistemi marini e di acqua dolce. La missione fornisce un approccio sistemico alla protezione e al ripristino degli oceani, nonché dei mari e delle acque d’Europa, fino al 2030. Nel 2025 l’UE ha investito 116 milioni di euro in 13 nuovi progetti - apri una nuova scheda. volti a proteggere gli habitat dei pesci migratori, ridurre l’impatto ambientale della pesca e fornire alle comunità locali tutti gli strumenti necessari per guidare gli sforzi di ripristino. In occasione della terza conferenza delle Nazioni Unite sugli oceani - apri una nuova scheda., l’UE ha poi proposto una nuova iniziativa sull’osservazione degli oceani e presentato il prototipo della piattaforma «European Digital Twin of the Ocean - apri una nuova scheda.», uno strumento digitale che consente una migliore comprensione, gestione e tutela degli oceani.

A settembre, con il sostegno dell’UE, è entrato in vigore l’accordo dell’Organizzazione mondiale del commercio sulle sovvenzioni alla pesca - apri una nuova scheda., un notevole passo avanti per la tutela degli oceani, fortemente allineato alle priorità del patto europeo per gli oceani.

Il 20 settembre l’accordo sulla biodiversità marina delle aree al di là della giurisdizione nazionale - apri una nuova scheda., noto anche come trattato sull’alto mare, ha registrato 60 ratifiche, il che ne ha innescato l’entrata in vigore a inizio 2026, una tappa cruciale per la conservazione degli oceani terrestri. L’UE e i suoi Stati membri hanno avuto un ruolo di primo piano nell’attuazione dell’accordo, guidando la coalizione di ambizione elevata per la biodiversità delle aree al di là della giurisdizione nazionale - apri una nuova scheda., un gruppo di oltre 40 nazioni impegnate a favore di una governance degli oceani ambiziosa e basata su dati scientifici. La leadership politica di questa coalizione è stata determinante per dare forma al trattato e accelerarne la ratifica.

Misure chiave del 2025 per la tutela degli oceani

Pesca

La politica comune della pesca - apri una nuova scheda. è stata sviluppata per garantire che la pesca e l’acquacoltura siano sostenibili dal punto di vista ambientale e gestite in modo coerente con l’obiettivo di conseguire benefici economici, sociali e occupazionali. La valutazione della politica, condotta nel 2025, ha esaminato i risultati del relativo regolamento - apri una nuova scheda. e ha verificato se sia ancora idonea allo scopo ricorrendo a un’ampia consultazione dei portatori di interessi e a dati provenienti da studi su temi quali l’obbligo di sbarco - apri una nuova scheda..

Lo studio dal titolo «Fishers of the future - apri una nuova scheda.» ha analizzato il ruolo dei pescatori nella società in tutti i 22 Stati membri costieri dell’UE e ha individuato quattro potenziali scenari fino al 2050, a seconda dell’entità dei cambiamenti in termini di clima e biodiversità negli ecosistemi marini, domanda dei consumatori e dinamiche di mercato.

Nel 2025 sono state intraprese molteplici iniziative per rafforzare i diritti dei pescatori europei che operano al di fuori delle acque dell’UE. Il pieno accesso reciproco alle acque - apri una nuova scheda. di cui godono l’UE e il Regno Unito per le attività di pesca è stato garantito fino al 30 giugno 2038, mentre un nuovo memorandum d’intesa con l’Islanda - apri una nuova scheda. ha rafforzato la cooperazione in materia di pesca sostenibile e oceani. Inoltre il rinnovo dei partenariati per una pesca sostenibile - apri una nuova scheda. consente ai pescherecci dell’UE l’accesso alle acque della Costa d’Avorio - apri una nuova scheda. e di São Tomé e Príncipe - apri una nuova scheda. per quattro anni e alle acque delle Isole Cook - apri una nuova scheda. per sette anni.

Costas Kadis, a bordo di un’imbarcazione su un mare grigio e con indosso un giubbotto di salvataggio, manipola del pesce.
Costas Kadis, commissario europeo per la Pesca e gli oceani, in visita a un allevamento ittico a Loviisa, Finlandia, il 26 giugno 2025.

Oltre la metà delle misure delineate nella strategia sulla biodiversità per il 2030 - apri una nuova scheda. sono attualmente in vigore e la maggior parte delle restanti iniziative è in fase di realizzazione, anche tramite l’attuazione del regolamento sul ripristino della natura - apri una nuova scheda..

L’adozione della direttiva sul monitoraggio del suolo - apri una nuova scheda., la prima normativa in assoluto dell’UE in questo ambito, affronta i principali processi di degrado del suolo, quali l’erosione, la perdita di materia organica, la salinizzazione, la contaminazione, la compattazione, l’impermeabilizzazione e la perdita di biodiversità. La nuova direttiva - apri una nuova scheda. intende anche includere norme in materia di monitoraggio e valutazione della salute del suolo.

Progressi della missione per i suoli - apri una nuova scheda. nel 2025

La tabella di marcia verso i crediti natura - apri una nuova scheda. rappresenta un’opportunità di produrre reddito simultaneamente da fonti di finanziamento pubbliche e private per il ripristino della natura. La tabella di marcia mira a promuovere la biodiversità e a preservare gli habitat incentivando gli investimenti privati che ripristinano e preservano la natura.

A dicembre il Consiglio dell’Unione europea ha approvato una revisione puntuale - apri una nuova scheda. del regolamento dell’UE relativo ai prodotti a deforestazione zero, volta a semplificarne l’attuazione. Nel 2025 la Commissione ha inoltre pubblicato il primo elenco di riferimento - apri una nuova scheda., uno strumento per classificare i paesi in termini di rischio di deforestazione sulla base della produzione di bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, soia e legno.

Un grifone plana nell’aria. © ASakoulis – stock.adobe.com

Grazie alla direttiva Uccelli - apri una nuova scheda. e a specifici progetti nell’ambito del programma LIFE - apri una nuova scheda., l’UE si distingue come uno dei pochi territori in cui numerose popolazioni di rapaci e avvoltoi stanno aumentando o si stanno stabilizzando; ne sono esempi il recupero del grifone e dell’avvoltoio monaco e, nelle Alpi, del gipeto.

Sulla scia dell’aumento delle popolazioni di lupi che ha interessato l’Europa negli ultimi anni, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno approvato una modifica della direttiva Habitat - apri una nuova scheda. a seguito della modifica dello status di protezione del lupo nella convenzione di Berna - apri una nuova scheda., concedendo agli Stati membri maggiore flessibilità nella gestione delle rispettive popolazioni di lupi.

Grazie alla direttiva sugli impegni nazionali di riduzione delle emissioni - apri una nuova scheda., nella maggior parte degli Stati membri le emissioni di inquinanti atmosferici hanno continuato a diminuire - apri una nuova scheda. nel corso dell’anno. Le acque reflue urbane, se non raccolte e trattate conformemente alle norme dell’UE, costituiscono una delle principali fonti di inquinamento idrico. La revisione della direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane - apri una nuova scheda., entrata in vigore a gennaio 2025, ha affrontato l’inquinamento residuo e le nuove sfide nella gestione delle acque reflue urbane.

Nel 2025 Heilbronn (Germania) - apri una nuova scheda. ha vinto il premio Capitale verde europea 2027, mentre Assen (Paesi Bassi) e Siena (Italia) hanno vinto il premio Foglia verde europea, dimostrando come le città possano assumere un ruolo guida nella lotta all’inquinamento atmosferico, idrico e acustico, nella gestione dei rifiuti e nell’economia circolare, come pure nell’aumento della biodiversità, nella riduzione delle emissioni e nell’adattamento ai cambiamenti climatici.

Il nuovo regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio - apri una nuova scheda., entrato in vigore nel corso dell’anno, ha l’obiettivo di frenare la crescita della produzione di rifiuti di imballaggio. Il regolamento promuoverà la prevenzione dei rifiuti e rimuoverà dalla catena del valore le sostanze che destano preoccupazione. A luglio la Commissione ha pubblicato il riesame dell’attuazione delle politiche ambientali 2025 - apri una nuova scheda. per sostenere l’attuazione delle norme dell’UE e sensibilizzare in merito alla loro importanza nel garantire un ambiente sano come presupposto per la prosperità e la competitività a lungo termine degli abitanti dell’UE. La Commissione ha inoltre adottato orientamenti - apri una nuova scheda. volti a sostenere gli Stati membri nell’applicazione della responsabilità estesa del produttore ai costi di rimozione dei rifiuti.

A luglio la Commissione ha presentato il nuovo piano d’azione per l’industria chimica europea - apri una nuova scheda., concepito per rafforzare la competitività del settore e guidarne la transizione verso una produzione chimica sicura, sostenibile e innovativa. L’UE ha inoltre adottato misure per vietare l’uso di sostanze chimiche nocive, interferenti endocrini e bisfenoli nei giocattoli venduti nell’UE - apri una nuova scheda. e ha limitato l’uso di PFAS («sostanze chimiche eterne») nelle schiume antincendio - apri una nuova scheda.. Ad aprile la Commissione ha pubblicato una guida - apri una nuova scheda. per aiutare le imprese a conformarsi alle nuove restrizioni riguardanti le microplastiche. In aggiunta, norme sui detergenti - apri una nuova scheda. nuove e più chiare concordate dai colegislatori a giugno contribuiranno a una migliore tutela della salute umana e dell’ambiente.

Misure del 2025 per contribuire al monitoraggio dell’inquinamento

  • Un accordo - apri una nuova scheda. politico sull’aggiornamento del mandato dell’Agenzia europea per la sicurezza marittima. Con il potenziamento del suo ruolo, l’Agenzia utilizzerà strumenti di sorveglianza rafforzati per individuare e scoraggiare scarichi illegali in mare, sviluppando nel contempo i propri sistemi di monitoraggio delle emissioni.
  • La Commissione ha adottato un regolamento che istituisce un’etichetta volontaria sulle emissioni di volo - apri una nuova scheda. offrendo una metodologia chiara e affidabile per il calcolo delle emissioni di volo. Il regolamento aiuterà i passeggeri a prendere decisioni informate e li proteggerà dalle dichiarazioni ingannevoli dettate da un ecologismo di facciata.

L’85 %
delle persone nell’UE considera i cambiamenti climatici un grave problema.

L’81 %
delle persone nell’UE sostiene l’obiettivo a livello dell’UE di conseguire la neutralità climatica entro il 2050.

Il 77 %
delle persone nell’UE concorda sul fatto che il costo economico dei danni dovuti ai cambiamenti climatici supera di gran lunga gli investimenti necessari per una transizione verso l’azzeramento delle emissioni nette.

Dalla relazione dal titolo «European State of the Climate report 2024 - apri una nuova scheda.», pubblicata nel 2025, è emerso che il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato e anche il primo con una temperatura media di 1,5 °C superiore rispetto ai livelli preindustriali.

L’Europa ha registrato temperature record nelle sue regioni centrali, orientali e sudorientali. Gravi tempeste e diffuse inondazioni - apri una nuova scheda. hanno causato la morte di almeno 335 persone nel 2024, e, secondo le stime, hanno avuto ripercussioni su circa 413 000 persone.

Vi sono prove - apri una nuova scheda. del fatto che gli oceani nella loro interezza sono attualmente minacciati dai cambiamenti climatici, dalla perdita di biodiversità e dall’inquinamento, con ripercussioni sugli ecosistemi, sulla sicurezza alimentare, sulle economie, sulle comunità costiere e sulla regolazione del clima a livello mondiale.

Anche la strategia per l’unione della preparazione - apri una nuova scheda. (cfr. il capitolo 3) riconosce che i cambiamenti climatici sono un fattore chiave di rischio, sottolineando il ruolo dell’anticipazione e della prevenzione, come pure di un approccio olistico alla gestione dei rischi. In quest’ottica sono iniziati i lavori sul quadro integrato per la resilienza climatica e la gestione dei rischi a livello europeo - apri una nuova scheda..

La missione dell’UE «Adattamento ai cambiamenti climatici - apri una nuova scheda.» nell’ambito di Orizzonte Europa - apri una nuova scheda. traduce la strategia di adattamento dell’UE - apri una nuova scheda. in azioni specifiche. Nel 2025 nell’ambito della missione sono stati avviati 18 nuovi progetti - apri una nuova scheda. per potenziare approcci comprovati, integrare l’adattamento a tutti i livelli di governance, promuovere soluzioni sistemiche e intersettoriali e sostenere i gruppi sociali più vulnerabili.

Con un bilancio complessivo di 2,3 miliardi di euro, le opportunità di finanziamento nell’ambito del programma LIFE - apri una nuova scheda. per il periodo 2025-2027 mirano a guidare la transizione dell’UE verso un’economia pulita, circolare, competitiva e resiliente ai cambiamenti climatici. La Commissione ha inoltre investito 86 milioni di euro in nuovi progetti strategici integrati - apri una nuova scheda. incentrati sul miglioramento della qualità e della disponibilità dell’acqua, sulla bonifica dei fiumi inquinati, su una maggiore protezione da incendi e alluvioni e sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Anche la strategia europea sulla resilienza idrica affronta gli effetti dei cambiamenti climatici, quali alluvioni e siccità.

Il meccanismo unionale di protezione civile - apri una nuova scheda. mira a rafforzare la cooperazione in materia di protezione civile tra gli Stati membri e i paesi partecipanti al fine di migliorare la prevenzione, la preparazione e la risposta alle catastrofi, compresi gli eventi climatici (cfr. il capitolo 3).

L’UE lavora per creare un’Unione europea della salute - apri una nuova scheda. solida, in cui le forniture mediche siano disponibili, innovative e a buon mercato e in cui tutti gli Stati membri siano preparati per le crisi sanitarie e le affrontino insieme, lavorando per migliorare la prevenzione, la terapia e la fase successiva alle cure per patologie come il cancro e le malattie cardiovascolari.

Nei primi 100 giorni del suo mandato la Commissione ha presentato una proposta di regolamento sui medicinali critici - apri una nuova scheda. per migliorarne la disponibilità, l’approvvigionamento e la produzione all’interno dell’UE. Il regolamento contribuirà a garantire che i pazienti abbiano accesso ai medicinali di cui hanno bisogno nel momento in cui ne hanno bisogno. A integrazione del regolamento sui medicinali critici è stato raggiunto un accordo politico sul pacchetto farmaceutico - apri una nuova scheda.. Si tratta della prima grande riforma della legislazione farmaceutica dell’UE dal 2004.

Lo spazio europeo dei dati sanitari - apri una nuova scheda. è entrato in vigore nel corso dell’anno. Il regolamento rappresenta una pietra angolare dell’Unione europea della salute e una tappa fondamentale nell’ambito della trasformazione digitale dell’UE. A gennaio la Commissione ha inoltre presentato il piano d’azione sulla cibersicurezza degli ospedali e dei prestatori di assistenza sanitaria - apri una nuova scheda. per rafforzare ulteriormente la sicurezza digitale nei nostri sistemi sanitari.

A dicembre la Commissione ha presentato il primo piano dell’UE per la salute cardiovascolare - apri una nuova scheda., con l’obiettivo di affrontare quella che rappresenta la principale causa di decesso in Europa. Il nuovo piano mira a ridurre il numero di morti premature nell’UE dovute a malattie cardiovascolari puntando su una migliore prevenzione, così come sull’individuazione, sul trattamento e sulla gestione precoci di tali malattie.

La Commissione ha presentato un piano di prevenzione, di preparazione e di risposta dell’Unione - apri una nuova scheda., che consiste in un pacchetto di strumenti per i responsabili politici e i responsabili della gestione delle crisi che si occupano di emergenze sanitarie. Si tratta di un’iniziativa fondamentale per l’attuazione della strategia per l’unione della preparazione nel settore sanitario. La Commissione ha compiuto ulteriori passi avanti nella realizzazione di importanti progetti per rafforzare la preparazione dell’UE alle future emergenze sanitarie inaugurando un nuovo polo per lo sviluppo di vaccini - apri una nuova scheda. e agevolando l’accesso ai medicinali attraverso nuovi accordi di aggiudicazione congiunta.

La Commissione ha inoltre presentato la strategia sulle contromisure mediche - apri una nuova scheda. per rafforzare la protezione dell’UE da minacce prioritarie per la salute, compresi virus con potenziale pandemico, resistenza agli antimicrobici, minacce per la salute indotte dai cambiamenti climatici, minacce legate ai conflitti armati e minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari.

Olivér Várhelyi pronuncia un discorso su un podio. Sullo sfondo compare un grande logo del Parlamento europeo.
Olivér Várhelyi, commissario europeo per la Salute e il benessere degli animali, interviene alla presentazione della proposta di atto legislativo sui medicinali critici al Parlamento europeo. Strasburgo, Francia, 11 marzo 2025.

Misure per la prevenzione e il trattamento delle malattie

Grazie alla sua strategia globale in materia di salute - apri una nuova scheda., l’UE ha compiuto notevoli progressi - apri una nuova scheda. nel rafforzamento dei sistemi sanitari, nell’ampliamento della copertura sanitaria universale e nel miglioramento della preparazione e della risposta alle minacce per la salute a carattere transfrontaliero. In tale contesto, la Commissione ha firmato nel 2025 nuovi accordi con l’agenzia canadese per la preparazione alle emergenze sanitarie - apri una nuova scheda. e con l’Organizzazione panamericana della sanità - apri una nuova scheda.. La Commissione ha inoltre erogato 9,4 milioni di euro a favore del partenariato per accelerare la diffusione di test e il sequenziamento del vaiolo delle scimmie in Africa - apri una nuova scheda.. L’iniziativa contribuirà alla rilevazione e al monitoraggio della malattia, sostenendo nel contempo test innovativi.

Il 12° forum del partenariato Europa-paesi in via di sviluppo per le sperimentazioni cliniche - apri una nuova scheda., tenutosi a Kigali (Ruanda), ha esaminato i progressi di questo fondamentale partenariato con l’Africa. La spesa del partenariato ammonta ora a 1,5 miliardi di euro ripartiti tra 477 studi clinici, che hanno portato a nuovi medicinali, tra cui i primi due vaccini al mondo contro la malaria.

L’UE sostiene l’Organizzazione mondiale della sanità - apri una nuova scheda. (OMS), l’autorità di riferimento in campo sanitario nell’ambito del sistema delle Nazioni Unite. Dal 2020 l’UE è un partner attivo e impegnato che collabora con i paesi dell’OMS e altri pertinenti organismi per un ambizioso accordo sulle pandemie - apri una nuova scheda.. L’accordo, adottato nel 2025, intende migliorare la prevenzione di future pandemie globali, ma anche la relativa preparazione e risposta. Nell’ambito del polo dell’OMS per le pandemie di Berlino (Germania), l’OMS, con il pieno sostegno dell’UE e dei suoi Stati membri, ha lanciato la versione 2.0 del sistema di informazioni sulle epidemie da fonti aperte - apri una nuova scheda.. L’UE partecipa inoltre ai lavori in corso sul sistema di accesso ai patogeni e condivisione dei benefici - apri una nuova scheda..