CAPITOLO 8

Preparare l’Europa per il futuro

Una sala conferenze piena di partecipanti in piedi davanti a uno schermo che mostra le parole Visualizza la didascalia della foto
Il panel europeo di cittadini sul nuovo bilancio dell’UE. Bruxelles, Belgio, 28 marzo 2025.

Nel 2025 l’Unione europea ha posto l’accento sulla sua preparazione alle sfide e alle opportunità del decennio a venire. Le sue istituzioni hanno lavorato di concerto per rafforzare la resilienza, semplificare le norme e garantire che le politiche producano risultati tangibili sia per i cittadini che per le imprese. L’elaborazione del nuovo quadro finanziario pluriennale per il periodo 2028-2034, concepito in modo da predisporre un bilancio più semplice, più flessibile e adeguato alle esigenze future, ha costituito un pilastro centrale di questa intensa attività. Allo stesso tempo l’UE ha presentato riforme volte a ridurre la burocrazia, diminuire i costi e migliorare la gestione dei rischi finanziari. Grazie all’attività di previsione, a partenariati più solidi e a un’applicazione efficace della legislazione, l’UE sta mettendo a punto un quadro per la prosperità e la sicurezza a lungo termine.

Il quadro finanziario pluriennale 2028-2034

Il quadro finanziario pluriennale (QFP), vale a dire il bilancio a lungo termine dell’UE, offre sostegno ai cittadini, agli agricoltori, ai ricercatori, alle imprese e alle regioni in tutta l’UE e nel resto del mondo. L’attuale QFP (per il periodo 2021-2027), unitamente al piano per la ripresa NextGenerationEU - apri una nuova scheda., è stato fondamentale per affrontare la pandemia di COVID-19 e la crisi energetica, proteggendo milioni di posti di lavoro e guidando la duplice transizione pulita e digitale. Ha inoltre fornito un sostegno senza precedenti all’Ucraina e ha rafforzato la sicurezza dell’Europa di fronte alla guerra di aggressione della Russia.

Nel 2025 la Commissione europea ha adottato la sua proposta per il QFP 2028-2034 - apri una nuova scheda., concepito per rispondere alle crescenti sfide a livello geopolitico, economico e di sostenibilità. Con una dotazione di quasi 2 000 miliardi di euro (pari all’1,26 % del reddito nazionale lordo dell’UE), il QFP garantirebbe un bilancio più semplice, più flessibile e più mirato per sostenere l’indipendenza, la sicurezza, la prosperità, l’inclusività e la resilienza dell’UE nel prossimo decennio.

UN PROCESSO PIÙ INCLUSIVO E DEMOCRATICO

Nell’elaborare il bilancio la Commissione ha condotto una campagna in tutta Europa per raccogliere i contributi di portatori di interessi a tutti i livelli, dai governi nazionali ai cittadini.

Piotr Serafin e Nikos Christodoulides seduti a un tavolo durante la discussione. Alcune mani sul tavolo indicano la presenza di altri partecipanti fuori dall’inquadratura.
Nel 2025 Piotr Serafin, commissario europeo per il Bilancio, la lotta antifrode e la pubblica amministrazione (a sinistra), ha intrapreso un Tour d’Europe per promuovere una discussione ampia e inclusiva in tutto il continente, sottolineando l’impegno della Commissione a collaborare a stretto contatto con gli Stati membri. Durante la sua visita a Nicosia, il commissario ha incontrato Nikos Christodoulides, presidente di Cipro (a destra), e altri funzionari di alto livello. La visita, in vista della presidenza cipriota del Consiglio che inizierà nel gennaio 2026, ha evidenziato il ruolo strategico del paese in una fase cruciale dei negoziati sul QFP. Nicosia, Cipro, 4 settembre 2025.
Video che mostra i partecipanti al panel europeo di cittadini confrontandosi su cosa vogliono ottenere dal nuovo bilancio dell'UE.
VIDEO:I partecipanti al panel europeo di cittadini sul nuovo bilancio europeo si confrontano su ciò che desiderano dal bilancio dell’UE, come dovrebbero essere spesi i fondi e quali settori dovrebbero ricevere sostegno.

Riconoscendo che lo status quo non è più adeguato, la proposta relativa al QFP poggia su vari elementi fondamentali:

creare un bilancio più semplice, più agile e più incisivo;

far fronte all’esigenza di investire in priorità strategiche comuni, tra cui la difesa, la competitività, la sicurezza e la duplice transizione pulita e digitale;

modernizzare le politiche comuni, quali la politica agricola comune, la politica comune della pesca e la coesione economica, sociale e territoriale;

bilanciare la prevedibilità — a favore del sostegno agli investimenti a lungo termine, agli agricoltori e alle regioni — con la flessibilità, ove necessario, in un mondo in rapida evoluzione;

inviare un messaggio chiaro riguardo all’unità, all’indipendenza e all’impegno dell’UE per la promozione e la difesa dei suoi valori fondamentali;

garantire la credibilità dell’UE prevedendo un percorso chiaro per i rimborsi di NextGenerationEU.

Nel quadro del bilancio proposto:

  • un importo minimo pari a circa 296 miliardi di euro sarebbe riservato per il sostegno al reddito degli agricoltori e dei pescatori, mentre nell’ambito dei piani di partenariato nazionale e regionale sarebbe previsto un obiettivo rurale del 10 %;
  • il 35 % della spesa totale sarebbe destinato agli obiettivi climatici e ambientali, con una mobilitazione di almeno 700 miliardi di euro;
  • quasi 220 miliardi di euro sarebbero stanziati per gli investimenti nelle regioni meno sviluppate, unitamente a investimenti stabili e prevedibili a sostegno delle regioni in transizione e di quelle più sviluppate;
  • il rispetto dello Stato di diritto e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea - apri una nuova scheda. rimarrebbe non negoziabile;
  • il bilancio del programma Erasmus+ - apri una nuova scheda. sarebbe aumentato del 50 %;
  • il bilancio per le infrastrutture di trasporto raddoppierebbe per migliorare i collegamenti in tutto il continente e adattare la rete a fini militari;
  • un importo di 131 miliardi di euro, cinque volte maggiore rispetto all’attuale QFP, sarebbe assegnato alla difesa e allo spazio;
  • un obiettivo sociale pari al 14 % del bilancio totale per i piani di partenariato nazionale e regionale (escludendo quanto riservato agli agricoltori e ai pescatori e le risorse del Fondo sociale per il clima) sosterrebbe lo sviluppo delle competenze, la riduzione della povertà e l’inclusione sociale;
  • il bilancio per le attività di ricerca e innovazione sarebbe quasi raddoppiato, dagli attuali 95 miliardi di euro a 175 miliardi di euro, per rafforzare la competitività dell’UE.

Di fronte al crescente fabbisogno finanziario dell’UE, alla più intensa pressione sui bilanci nazionali e all’imminente avvio dei rimborsi dei prestiti per lo strumento NextGenerationEU nel 2028, la Commissione ha proposto nuove modalità per aumentare le sue risorse proprie, con l’obiettivo di generare oltre 58,2 miliardi di euro all’anno (a prezzi 2025) attraverso flussi di entrate nuovi e riveduti.

Nella sua proposta per il prossimo QFP, la Commissione prevede l’istituzione di tre Fondi principali: un Fondo europeo per la coesione economica, sociale e territoriale, l’agricoltura e lo sviluppo rurale, la pesca e la politica marittima, la prosperità e la sicurezza - apri una nuova scheda.; un Fondo europeo per la competitività - apri una nuova scheda. a sostegno dello sviluppo, dell’espansione e della diffusione di tecnologie strategiche; e uno strumento Europa globale - apri una nuova scheda., che consentirebbe maggiori finanziamenti strategici per l’azione esterna in tutto il mondo.

Il riesame intermedio della politica di coesione dell’UE - apri una nuova scheda., adottato nel 2025, riallinea i finanziamenti a titolo del QFP 2021-2027 per aiutare gli Stati membri e le regioni a riassegnare le risorse a nuove priorità strategiche, tra cui la competitività, la sicurezza e la difesa, la preparazione civile, gli alloggi, la resilienza idrica e la transizione energetica.

Proteggere il bilancio dell’UE dalle frodi

Proteggere ogni singolo euro è essenziale per garantire che il bilancio dell’UE produca risultati per i suoi cittadini. A luglio la Commissione ha avviato una revisione dell’architettura antifrode dell’UE - apri una nuova scheda. per rafforzare la tutela degli interessi finanziari dell’UE in risposta alle minacce in evoluzione. Tra queste figurano le frodi transnazionali, la criminalità organizzata che prende di mira i fondi dell’UE e l’uso improprio di tecnologie avanzate quali l’intelligenza artificiale e le criptovalute.

Rafforzare il quadro dell’UE per la gestione dei rischi finanziari

Il quadro dell’UE per la gestione dei rischi finanziari copre i rischi connessi al bilancio dell’UE, a NextGenerationEU e ad altri strumenti finanziari. Nel 2025 la Commissione ha rafforzato tale quadro ampliando il ruolo - apri una nuova scheda. del direttore rischi indipendente, che ora supervisiona tutte le operazioni finanziarie dell’UE, tra cui l’assunzione e l’erogazione di prestiti, le garanzie di bilancio e la gestione patrimoniale. Questa modifica risponde alle raccomandazioni - apri una nuova scheda. formulate dalla Corte dei conti europea al fine di rafforzare la supervisione e la gestione dei rischi dei prestiti, delle garanzie e dei relativi strumenti finanziari dell’UE.

Il semestre europeo

Il semestre europeo - apri una nuova scheda. svolge un ruolo importante nella governance economica dell’UE. Il pacchetto di primavera 2025 - apri una nuova scheda. segna la conclusione del primo ciclo annuale completo di sorveglianza macroeconomica nell’ambito del quadro di governance economica riformato - apri una nuova scheda., entrato in vigore nell’aprile 2024. In tal modo si rafforza il ruolo guida del semestre, non solo per orientare le riforme e gli investimenti, ma anche quale asse portante della vigilanza sul bilancio dell’UE.

Nel 2025, nell’ambito delle raccomandazioni specifiche per paese - apri una nuova scheda., si è suggerito agli Stati membri di concentrarsi sulle questioni riguardanti la competitività e la sicurezza. Per la prima volta il pacchetto del semestre conteneva anche raccomandazioni chiave su competenze e posti di lavoro di qualità, in grado di garantire nel contempo l’equità sociale.

Nelle relazioni per paese - apri una nuova scheda. sono state analizzate le politiche di bilancio, fiscali, di innovazione, climatiche e ambientali degli Stati membri e delle regioni, nonché le loro politiche occupazionali, sociali e sanitarie. Tali relazioni comprendevano inoltre un riesame dell’attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza e dei programmi della politica di coesione.

Valdis Dombrovskis parla su un podio. Sullo schermo retrostante compare la scritta «European Semester 2025 – Spring Package» (Semestre europeo 2025 - pacchetto di primavera).
Valdis Dombrovskis, commissario europeo per l’Economia e la produttività e per l’Attuazione e la semplificazione, alla conferenza stampa sul semestre europeo di primavera 2025. Bruxelles, Belgio, 4 giugno 2025.

Il successo del dispositivo per la ripresa e la resilienza

Video che spiega in che modo il dispositivo per la ripresa e la resilienza aiuta le persone in tutta l’UE promuovendo la crescita sostenibile attraverso riforme trasformative e progetti chiave.
VIDEO:Un aggiornamento del 2025 sui progressi del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

Sebbene si avvicini la sua data di chiusura nel 2026, il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) continua a promuovere riforme e investimenti in tutta l’UE. Nel 2025 la Commissione ha esortato gli Stati membri ad accelerare i progressi semplificando nel contempo i loro processi e ha creato i presupposti - apri una nuova scheda. per una chiusura agevole ed efficace dell’RRF. In quanto elemento centrale di NextGenerationEU, entro la fine del 2025 il dispositivo per la ripresa e la resilienza ha erogato agli Stati membri circa 394 miliardi di euro, sostenendo la resilienza economica e sociale nonché la duplice transizione pulita e digitale.

Dalla quarta relazione annuale sull’attuazione dell’RRF - apri una nuova scheda. è emerso che il dispositivo ha incrementato gli investimenti pubblici, che nel 2025 dovrebbero raggiungere il 3,8 % del prodotto interno lordo, rispetto al 3,2 % del 2019. A tal fine il dispositivo ha sostenuto, tra le altre iniziative, la decarbonizzazione e la digitalizzazione della produzione e dei servizi industriali, la realizzazione di oltre 900 000 stazioni di ricarica per veicoli puliti e la connessione di 16 milioni di famiglie all’internet ad alta velocità. Secondo uno studio della Commissione - apri una nuova scheda., l’incidenza finanziaria totale dell’RRF nel periodo 2020-2030 è stimata a 892 miliardi di euro, con un’incidenza diretta pari a oltre 546 miliardi di euro e più di 345 miliardi di euro in effetti di ricaduta sulle economie degli Stati membri.

Rafforzare la resilienza dell’UE

L’UE deve rafforzare la sua resilienza per proteggere i suoi cittadini e la sua prosperità di fronte alle crescenti minacce alla sicurezza, all’evoluzione dell’ordine internazionale e alle sempre maggiori ripercussioni dei cambiamenti climatici e del degrado ambientale. La relazione di previsione strategica 2025 - apri una nuova scheda., pubblicata a settembre, definisce le misure necessarie per garantire che l’UE continui a essere pacifica, fedele ai suoi valori e impegnata a favore del benessere dei suoi abitanti in tempi turbolenti e in un contesto di incertezza.

La relazione propone otto ambiti di intervento:
  1. costruzione di una visione globale coerente dell’UE;
  2. amplificazione della sicurezza interna ed esterna;
  3. sfruttamento dell’intelligenza artificiale e della potenza di tecnologia e ricerca;
  4. aumento della resilienza economica a lungo termine e preparazione agli sconvolgimenti del mercato del lavoro;
  5. sostegno del benessere sostenibile e inclusivo;
  6. ripensamento dell’istruzione e delle competenze;
  7. salvaguardia della democrazia;
  8. anticipazione della trasformazione demografica e promozione dell’equità intergenerazionale.

La relazione sottolinea la necessità di ipotizzare anche scenari poco noti o difficilmente immaginabili, rendendo l’attività di previsione un elemento costante del processo decisionale dell’UE. A partire dal 2026 le relazioni annuali di previsione andranno oltre l’analisi delle tendenze per contemplare anche le prove di stress cui sono sottoposte le politiche rispetto a una varietà di scenari, garantendo una migliore preparazione dell’UE per il futuro.

Semplificare le norme dell’UE

Affinché l’UE sia pronta per il futuro, la resilienza e una maggiore capacità di azione devono andare di pari passo con la riduzione della burocrazia e il miglioramento del funzionamento pratico delle norme. Proseguendo i lavori nell’ambito dell’agenda «Legiferare meglio» - apri una nuova scheda., nel corso dell’anno l’UE ha intensificato gli sforzi per semplificare le politiche e le iniziative legislative - apri una nuova scheda., come indicato nella comunicazione dal titolo «Un’Europa più semplice e più rapida» - apri una nuova scheda.. Nell’impegno profuso in tal senso rientravano anche i dialoghi in materia di attuazione - apri una nuova scheda., che offrono ai commissari l’opportunità di un forum a livello politico per raccogliere riscontri concreti dai portatori di interessi sulle modalità di funzionamento nella pratica delle norme e dei programmi dell’UE. A integrazione di tali dialoghi, ciascun commissario ha preparato una relazione annuale sui progressi compiuti in materia di semplificazione, attuazione e applicazione - apri una nuova scheda. per il primo semestre del 2025, illustrando i progressi, le sfide e le prossime tappe concrete nell’ambito del proprio portafoglio.

L’impegno dell’UE a legiferare meglio sta già dando i suoi frutti: l’Unione è stata classificata al primo posto in un’analisi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico sulla trasparenza, il coinvolgimento dei portatori di interessi e la valutazione dell’impatto normativo, secondo le prospettive dell’OCSE sulla politica della regolazione 2025 - apri una nuova scheda..

I 10 pacchetti di semplificazione - apri una nuova scheda. adottati nel 2025 consentiranno di risparmiare circa 12 miliardi di euro in costi amministrativi annuali. Entro il 2029 la Commissione intende ridurre gli oneri amministrativi almeno del 25 % per tutte le imprese e del 35 % per le piccole e medie imprese.

Raffaele Fitto in piedi accanto a un altro uomo davanti a due grandi porte in legno e vetro.
Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le riforme (a sinistra), visita il progetto finanziato dall’UE «BUSINESS Station» ad Alūksne, Lettonia, il 10 giugno 2025.

Garantire l’effettiva attuazione del diritto dell’UE

Le leggi realizzano appieno il loro potenziale solo quando sono integralmente attuate e applicate. A tal fine la Commissione collabora a stretto contatto con gli Stati membri per aiutarli ad attuare il diritto e le politiche dell’UE - apri una nuova scheda.. Nei casi di inosservanza da parte degli Stati membri, la Commissione può avviare procedure di infrazione - apri una nuova scheda. nei loro confronti. Tuttavia, essa si adopera assiduamente per prevenire le violazioni, offrendo in primo luogo orientamenti pratici, riunioni, formazioni e assistenza tecnica. Ad esempio, attraverso i nuovi orientamenti sulla condivisione dei dati relativi alle batterie - apri una nuova scheda. la Commissione ha assistito gli Stati membri nell’applicazione delle disposizioni aggiornate della direttiva sulle energie rinnovabili - apri una nuova scheda.. Tali orientamenti aiutano gli Stati membri a stabilire un approccio armonizzato alla condivisione di informazioni quali lo stato di carica, lo stato di salute e la posizione di una batteria. Forniscono inoltre chiarimenti pratici e assistenza tecnica per garantire un’attuazione coerente in tutta l’UE.

  • Nel 2025 sono state avviate
    552
    nuove procedure di infrazione.
  • 554 procedure di infrazione sono state chiuse.
  • Alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono stati deferiti
    71
    casi riguardanti 21 Stati membri.
  • In 20 casi sono state richieste sanzioni pecuniarie.

Il quadro istituzionale dell’UE continua a evolversi in risposta alle nuove priorità politiche e strategiche. Nel 2025 hanno esercitato la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea dapprima la Polonia e poi la Danimarca, ed entrambe hanno posto un accento particolare sulla sicurezza e sulla resilienza.

Mentre la Commissione ha avanzato proposte legislative, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno agito in qualità di colegislatori per realizzare le priorità condivise. Gli Stati membri, sostenuti dal ruolo di supervisione della Commissione e dal lavoro di altre istituzioni e altri organi dell’UE - apri una nuova scheda., hanno garantito un’attuazione efficace in tutta l’UE.

Affinché l’UE funzioni correttamente come democrazia, è essenziale una cooperazione forte e trasparente tra le sue istituzioni. A settembre il Parlamento e la Commissione hanno concluso i negoziati - apri una nuova scheda. su un accordo quadro aggiornato per migliorare le relazioni interistituzionali, la fiducia, la trasparenza e il dialogo. L’accordo si basa su nove principi politici - apri una nuova scheda. concordati dalla presidente del Parlamento europeo e dalla presidente della Commissione europea nell’ottobre 2024.

Donald Tusk e Mette Frederiksen si stringono la mano in una sala dalle pareti bianche. Nella parte posteriore, su ciascun lato c’è una statua di marmo. Dietro di loro si trovano diverse bandiere dell’UE e della Danimarca.
Donald Tusk, primo ministro della Polonia (a sinistra), e Mette Frederiksen, prima ministra della Danimarca (a destra), in una riunione informale dei capi di Stato o di governo in cui i leader dell’UE hanno discusso di come rafforzare la difesa comune dell’Europa e il sostegno all’Ucraina. Copenaghen, Danimarca, 1º ottobre 2025. © Getty Images, Liselotte Sabroe
António Costa, Roberta Metsola e Ursula von der Leyen, in piedi nella sala della plenaria del Parlamento europeo, parlano e ridono.
Da sinistra a destra: António Costa, presidente del Consiglio europeo, Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, e Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, a una seduta plenaria del Parlamento europeo. Strasburgo, Francia, 1º aprile 2025.

75° anniversario della dichiarazione Schuman

Il 9 maggio di ogni anno l’UE celebra la Giornata dell’Europa. Nel 2025 tale occasione ha assunto un significato speciale, trattandosi del 75º anniversario della dichiarazione Schuman - apri una nuova scheda.. Presentata dal ministro degli Esteri francese Robert Schuman il 9 maggio 1950, la dichiarazione proponeva la creazione della Comunità europea del carbone e dell’acciaio, che ha preceduto l’attuale UE.

Ursula von der Leyen, Roberta Metsola, António Costa e Luc Frieden, in piedi gli uni accanto agli altri, reggono lo stesso documento incorniciato.
Da sinistra a destra: Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, António Costa, presidente del Consiglio europeo, e Luc Frieden, primo ministro lussemburghese, nella casa di Robert Schuman. Lussemburgo, Lussemburgo, 9 maggio 2025.