L’audit del settore pubblico neIl’Unione europea è un portale online che fornisce informazioni su mandato, status, organizzazione, attività e prodotti delle istituzioni superiori di controllo dell’UE e dei suoi Stati membri. Non sono inclusi altri organismi di audit del settore pubblico istituiti in alcuni Stati membri, come gli organismi regionali o provinciali.
Le informazioni fornite nel portale L’Audit del settore pubblico nell’Unione europea mettono in luce i tratti essenziali dei moderni organismi di audit nell’Unione europea e ne illustrano il contributo all’efficace funzionamento delle nostre democrazie. Esponendo le differenze e le analogie tra le istituzioni superiori di controllo dell’UE, il portale mostra quanto la ricchezza nella diversità sia una qualità importante dell’Unione europea e uno dei suoi punti di forza.

Le informazioni sono state raccolte e verranno aggiornate in stretta collaborazione con le varie istituzioni di controllo, alle quali la Corte dei conti europea esprime tutta la propria gratitudine per il sostegno che, anche tramite il loro personale, le hanno fornito.

L’auspicio è che questo portale susciti l’interesse dei revisori, dei responsabili delle politiche e dei legislatori sia all’interno che al di fuori dell’UE. La Corte dei conti europea spera così di fornire un prezioso contributo anche alle ricerche in corso sull’audit del settore pubblico.

RASSEGNA DELLE ISTITUZIONI SUPERIORI DI CONTROLLO DELL’UE E DEI SUOI STATI MEMBRI

INTRODUZIONE

Il controllo pubblico è parte integrante dei sistemi democratici. Tutti i 27 paesi che attualmente costituiscono l’Unione europea (UE) hanno posto in essere meccanismi per far sì che la spesa pubblica sia sottoposta all’obbligo di rendiconto, sia trasparente e oggetto di una solida vigilanza. È qui che entrano in gioco le Istituzioni superiori di controllo (ISC), quali auditor esterni del settore pubblico.

Le ISC verificano in maniera indipendente l’impiego efficiente, efficace ed economico delle risorse pubbliche e che la spesa e la riscossione delle entrate nel settore pubblico avvengano conformemente alle norme applicabili. Contribuiscono al controllo parlamentare sulle pubbliche amministrazioni mediante relazioni di audit basate su fatti, obiettive e imparziali e contribuiscono in tal modo a migliorare le politiche, i programmi, l’amministrazione della cosa pubblica e la gestione delle finanze del paese di appartenenza. Ciò contribuisce ad accrescere la fiducia dei cittadini nei controlli e negli equilibri delle nostre società e a sviluppare ulteriormente democrazie che funzionano correttamente.

Oltre a promuovere e sviluppare la rendicontabilità e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche, le ISC dell’UE svolgono anche un ruolo attivo nel favorire il potenziamento delle capacità degli organismi di audit pubblico nei paesi terzi.

Molte delle ISC descritte nella presente rassegna possono vantare una lunga tradizione (in alcuni casi costruita nel corso di svariati secoli), mentre altre sono state istituite solo di recente nella forma attuale. La struttura, il mandato e i poteri della maggior parte delle ISC si sono evoluti nel tempo, a volte a seguito di cambiamenti politici oppure della riforma della pubblica amministrazione. La presenza di una ISC indipendente è una condizione per l’adesione all’UE.

L’UE E I SUOI STATI MEMBRI

L’UE, istituita nel 1993 dal trattato di Maastricht, discende dalla Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA), dalla Comunità economica europea (CEE) e dalla Comunità europea dell’energia atomica (CEEA o Euratom), che erano nate negli anni cinquanta. Dal 1993 hanno aderito all’UE altri 16 paesi (nel 1995, 2004, 2007 e 2013). A seguito del recesso del Regno Unito avvenuto nel 2020, l’UE conta attualmente 27 Stati membri.

TIPI DI ISC E RELATIVO ASSETTO ORGANIZZATIVO

Vi sono vari modi di classificare le ISC. La classificazione tradizionale distingue gli organismi in base alla tradizione a cui si richiama la loro struttura organizzativa: franco-latina, anglosassone o germanica. Oggigiorno, però, si distingue principalmente tra organismi dotati di funzioni giurisdizionali e quelli che ne sono sprovvisti. Un’altra distinzione può essere operata tra le ISC monocratiche, guidate da un singolo individuo (Presidente, Revisore generale o Controllore e revisore generale), e le ISC che sono governate da un organo collegiale (come un consiglio, un collegio, un senato o una conferenza plenaria).

Nell’ambito di questa ampia ripartizione, si possono fare ulteriori differenziazioni, in base ad esempio alla facoltà delle ISC di espletare audit anche sui livelli inferiori di amministrazione pubblica o alle relazioni tra l’ISC e il rispettivo Parlamento nazionale.

ASSETTO ORGANIZZATIVO DELLE ISC

  Organo direttivo/Presidente dell’ISC Numero dei membri che compongono l’organo direttivo Durata del mandato (anni)
Corte dei conti europea Organo collegiale 27 Presidente: 3 (rinnovabile)
Membri: 6 (rinnovabile)
AUSTRIA
Rechnungshof
Presidente  1 12 (non rinnovabile)
BELGIO
Rekenhof
Cour des comptes
Rechnungshof
Assemblea generale 12 6 (rinnovabile)
BULGARIA
Сметна палата на Република България
Presidente e due vicepresidenti  3 Presidente: 7 (non rinnovabile)
Vicepresidenti: 7 (rinnovabile)
CIPRO
Eλεγκτική Υπηρεσία της Κυπριακής Δημοκρατίας
Revisore generale  1 Illimitata fino al raggiungimento dell’età di pensionamento prevista dalla normativa
CROAZIA
Državni ured za reviziju
Revisore generale  1 8 (rinnovabile)
DANIMARCA
Rigsrevisionen
Revisore generale  1 6 (rinnovabile una volta per altri 4 anni)
ESTONIA
Riigikontroll
Revisore generale  1 5 (rinnovabile)
FINLANDIA
Valtiontalouden tarkastusvirasto
Revisore generale  1 6 (rinnovabile)
FRANCIA
Cour des comptes
Primo presidente e 6 presidenti di sezione  7 Illimitata fino al raggiungimento dell’età di pensionamento prevista dalla normativa
GERMANIA
Bundesrechnungshof
Presidente, Senate (Consiglio) 16 Presidente: 12 (non rinnovabile)
Direttori: illimitata fino al raggiungimento dell’età di pensionamento prevista dalla normativa
GRECIA
Ελεγκτικό Συνέδριο
Conferenza plenaria 42 Presidente: 4 (non rinnovabile)
Membri e giudici: illimitata fino al raggiungimento dell’età di pensionamento prevista dalla normativa
IRLANDA
Office of the Comptroller and Auditor General
Controllore e revisore generale  1 Illimitata fino al raggiungimento dell’età di pensionamento prevista dalla normativa
ITALIA
Corte dei conti
Presidente  1 Illimitata fino al raggiungimento dell’età di pensionamento prevista dalla normativa
LETTONIA
Latvijas Republikas Valsts kontrole
Consiglio, Revisore generale  7 4 (rinnovabile fino a un massimo di due mandati consecutivi)
LITUANIA
Valstybės Kontrolė
Revisore generale  1 5 (rinnovabile una volta)
LUSSEMBURGO
Cour des comptes
Presidente, vicepresidente e tre consiglieri  5 6 (rinnovabile)
MALTA
National Audit Office
Revisore generale  1 5 (rinnovabile una volta)
PAESI BASSI
Algemene Rekenkamer
Consiglio  3 Illimitata fino al raggiungimento dell’età di pensionamento fissata, per legge, a 70 anni.
POLONIA
Najwyższa Izba Kontroli
Presidente e (in alcuni casi) organo collegiale 18 Presidente: 6 (rinnovabile una volta)
Organo collegiale: 3 (rinnovabile)
PORTOGALLO
Tribunal de Contas
Presidente e plenaria 19 Presidente: 4
Membri: illimitata
REPUBBLICA CECA
Nejvyšší kontrolní úřad
Consiglio 17 Presidente e vicepresidente:
9 (rinnovabile)
Membri: illimitata fino al raggiungimento dell’età di pensionamento prevista dalla normativa
ROMANIA
Curtea de Conturi a României
Conferenza plenaria 18 9 (non rinnovabile)
SLOVACCHIA
Najvyšší kontrolný úrad Slovenskej republiky
Presidente  1 7 (rinnovabile una volta)
SLOVENIA
Računsko sodišče Republike Slovenije
Senato  3 9 (rinnovabile)
SPAGNA
Tribunal de Cuentas
Conferenza plenaria 13 Presidente: 3 (rinnovabile):
Altri consiglieri: 9 (rinnovabile)
Procuratore capo: 5 (rinnovabile)
SVEZIA
Riksrevisionen
Revisore generale  1 7 (non rinnovabile)
UNGHERIA
Állami Számvevőszék
Presidente  1 12 (rinnovabile)

INDIPENDENZA

Le ISC dell’UE sono organismi pubblici indipendenti. La loro indipendenza dagli organi legislativi, esecutivi e giudiziari è sancita dalla Costituzione. A seconda del loro mandato, le ISC possono eseguire controlli ex ante o ex post, per verificare la legittimità e regolarità delle entrate e delle spese, nonché l’economicità, l’efficienza e l’efficacia delle politiche, dei programmi e delle misure oppure il funzionamento dell’amministrazione pubblica. Alcune ISC valutano anche l’impatto delle politiche e dei programmi pubblici.

FUNZIONE GIURISDIZIONALE

Alcune ISC godono dello status speciale di organi giurisdizionali. Ciò consente loro di avviare procedimenti giudiziari nei confronti dei contabili o dei gestori di fondi pubblici eventualmente coinvolti in irregolarità riguardanti la spesa e il patrimonio pubblici. La funzione giurisdizionale conferisce alle ISC uno strumento per definire pubblicamente le responsabilità personali e sanzionare i singoli individui nell’ambito del servizio pubblico.

RELAZIONI CON IL PARLAMENTO

Le relazioni tra le ISC e i Parlamenti sono tanto diversificate nell’UE quanto lo sono gli stessi organismi di audit del settore pubblico. Sebbene tutte le ISC siano organismi indipendenti, alcune fanno parte della struttura di vigilanza parlamentare.

ISC CON FUNZIONE GIURISDIZIONALE / CHE ESEGUONO AUDIT EX ANTE / RIENTRANTI NELLA STRUTTURA DI VIGILANZA PARLAMENTARE

  Funzione giurisdizionale Audit ex ante Rientranti nella struttura di vigilanza parlamentare
Corte dei conti europea      
AUSTRIA
Rechnungshof
   
BELGIO
Rekenhof
Cour des comptes
Rechnungshof
   
BULGARIA
Сметна палата на Република България
     
CIPRO
Eλεγκτική Υπηρεσία της Κυπριακής Δημοκρατίας
     
CROAZIA
Državni ured za reviziju
     
DANIMARCA
Rigsrevisionen
   
ESTONIA
Riigikontroll
     
FINLANDIA
Valtiontalouden tarkastusvirasto
   
FRANCIA
Cour des comptes
   
GERMANIA
Bundesrechnungshof
     
GRECIA
Ελεγκτικό Συνέδριο
 
IRLANDA
Office of the Comptroller and Auditor General
   
ITALIA
Corte dei conti
 
LETTONIA
Latvijas Republikas Valsts kontrole
     
LITUANIA
Valstybės Kontrolė
   
LUSSEMBURGO
Cour des comptes
     
MALTA
National Audit Office
   
PAESI BASSI
Algemene Rekenkamer
     
POLONIA
Najwyższa Izba Kontroli
   
PORTOGALLO
Tribunal de Contas
 
REPUBBLICA CECA
Nejvyšší kontrolní úřad
     
ROMANIA
Curtea de Conturi a României
     
SLOVACCHIA
Najvyšší kontrolný úrad Slovenskej republiky
     
SLOVENIA
Računsko sodišče Republike Slovenije
   
SPAGNA
Tribunal de Cuentas
 
SVEZIA
Riksrevisionen
   
UNGHERIA
Állami Számvevőszék
   

Malgrado l’eterogeneità, una caratteristica comune alle ISC dell’UE e dei suoi Stati membri è generalmente la stretta relazione che intrattengono con i rispettivi Parlamenti. Questa relazione si esplica principalmente in un’attività di rendicontazione, tramite le relazioni di audit che l’ISC trasmette al Parlamento. Tali relazioni sono solitamente discusse da una commissione ad hoc e, talvolta, a seconda dell’argomento di audit, anche dalle commissioni competenti per una specifica materia. In generale, i rappresentanti dell’ISC sono autorizzati a presenziare e/o partecipare a tali dibattiti. In alcuni Stati membri, il presidente dell’ISC ha anche il diritto a intervenire nei dibattiti parlamentari su argomenti attinenti all’attività dell’ISC.

I Parlamenti hanno spesso un ruolo decisivo nella nomina e/o designazione del presidente/revisore generale o dell’organo direttivo di un’ISC. Inoltre, alcuni di essi anche redigono e approvano il bilancio dell’ISC, oppure nominano un revisore esterno per controllare i conti dell’ISC.

Infine, alcune ISC, ma non tutte, hanno la facoltà di sottoporre ad audit le spese amministrative del rispettivo Parlamento nazionale.

ORGANICO E BILANCI

Le risorse umane e finanziarie a disposizione delle ISC differiscono notevolmente da un paese all’altro, anche se considerate in proporzione al numero di abitanti o alle dotazioni finanziarie soggette al loro controllo. Queste differenze riflettono non solo il mandato dell’ISC e la sua organizzazione, ma anche caratteristiche più generali dello Stato membro e della rispettiva amministrazione nazionale.

In totale, oltre 15 000 persone lavorano per le ISC dell’UE e dei suoi Stati membri. Nel complesso, le ISC dei quattro più grandi Stati membri dell’UE (Germania, Francia, Italia e Spagna, che contano quasi 260 milioni di abitanti) impiegano circa 5 000 effettivi, mentre le ISC degli altri Stati membri (con 190 milioni di abitanti) ne impiegano circa 9 500.

In generale, le maggiori ISC dell’Europa occidentale sono caratterizzate da una ridotta presenza femminile fra i propri dipendenti e un’età media più elevata, mentre l’organico delle ISC dell’Europa orientale tende a registrare un’età media inferiore e a essere costituito in gran parte da donne.

Per l’UE nel suo insieme si registra un valore mediano di un effettivo ISC ogni 19 000 cittadini. Vi sono tuttavia differenze notevoli da uno Stato membro all’altro. In quasi tutti i casi, i bilanci specifici delle ISC rappresentano meno dello 0,1 % del bilancio dell’intero settore pubblico.

ORGANICO E BILANCIO DELLE ISC

OGGETTO DEGLI AUDIT

Le ISC dell’UE svolgono un ruolo cardine nel processo di rendicontabilità del settore pubblico. Quali revisori esterni degli organi esecutivi, valutano in quale misura le politiche e la spesa della pubblica amministrazione conseguano gli obiettivi perseguiti, verificano la gestione delle finanze pubbliche e si esprimono in merito ai conti degli organi pubblici, fornendo in questo modo garanzie e informazioni indipendenti ai Parlamenti.

PRINCIPALI CATEGORIE DI AUDIT

Gli AUDIT FINANZIARI comprendono l’esame di documenti, relazioni, sistemi di controllo interno e audit interno, procedure contabili e finanziarie, nonché altri dati, al fine di stabilire se i rendiconti finanziari forniscano un’immagine fedele e veritiera della situazione finanziaria e se i risultati delle attività finanziarie siano conformi ai criteri e ai princìpi contabili riconosciuti.

Tramite gli AUDIT DI CONFORMITÀ si verifica se la gestione economica e finanziaria dell’entità, dell’attività o del programma controllati sia conforme alle disposizioni giuridiche e normative applicabili.

Con i CONTROLLI DI GESTIONE si prendono in esame i programmi, le operazioni, i sistemi di gestione e le procedure adottate dagli organi e dalle istituzioni che amministrano le risorse, per accertare se queste ultime siano state impiegate in maniera economica, efficiente ed efficace.

Le ISC passano in rassegna le entrate e le spese dei bilanci dello Stato a livello centrale o federale e, in alcuni Stati membri, possono anche eseguire audit a livello delle amministrazioni regionali, locali o comunali. Sebbene i loro audit vertano principalmente su ministeri e organismi pubblici, fra i soggetti controllati possono rientrare anche le imprese di proprietà statale, come le emittenti televisive, gli istituti di istruzione superiore o le banche nazionali.

La maggior parte delle ISC ha la facoltà di controllare tutte le entrate e tutte le spese pubbliche, comprese quelle eseguite a livello di società private o singoli beneficiari.

LIVELLI DI AMMINISTRAZIONE PUBBLICA CONTROLLATI DALLE ISC

  Amministra­zione centrale Amministra­zione regionale Amministra­zione locale Imprese di Stato Enti pubblici Comuni Altri beneficiari
Corte dei conti europea
AUSTRIA
Rechnungshof
BELGIO
Rekenhof
Cour des comptes
Rechnungshof
   
BULGARIA
Сметна палата на Република България
   
CIPRO
Eλεγκτική Υπηρεσία της Κυπριακής Δημοκρατίας
 
CROAZIA
Državni ured za reviziju
DANIMARCA
Rigsrevisionen
   
ESTONIA
Riigikontroll
   
FINLANDIA
Valtiontalouden tarkastusvirasto
 
FRANCIA
Cour des comptes
     
GERMANIA
Bundes­rechnungs­hof
     
GRECIA
Ελεγκτικό Συνέδριο
IRLANDA
Office of the Comptroller and Auditor General
     
ITALIA
Corte dei conti
LETTONIA
Latvijas Republikas Valsts kontrole
LITUANIA
Valstybės Kontrolė
 
LUSSEMBURGO
Cour des comptes
     
MALTA
National Audit Office
   
PAESI BASSI
Algemene Rekenkamer
     
POLONIA
Najwyższa Izba Kontroli
PORTOGALLO
Tribunal de Contas
REPUBBLICA CECA
Nejvyšší kontrolní úřad
     
ROMANIA
Curtea de Conturi a României
 
SLOVACCHIA
Najvyšší kontrolný úrad Slovenskej republiky
SLOVENIA
Računsko sodišče Republike Slovenije
SPAGNA
Tribunal de Cuentas
SVEZIA
Riksrevisionen
     
UNGHERIA
Állami Számvevőszék
 

SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI DI AUDIT E PROGRAMMAZIONE DELL’ATTIVITÀ

Il processo di selezione e pianificazione degli audit tiene conto di diversi criteri, come il rischio e l’impatto, nonché il futuro sviluppo di settori d’intervento specifici. Molte ISC organizzano la propria attività seguendo procedure di programmazione e piani di audit annuali, stilati sulla base di una strategia pluriennale e di valutazioni annuali dei rischi. Questa pianificazione composita di medio e lungo periodo consente flessibilità e permette alle ISC di reagire a sviluppi imprevisti.

POTERE DECISIONALE DI ULTIMA ISTANZA – STRUTTURA MONOCRATICA / COLLEGIALE

In alcuni paesi, il Parlamento (su iniziativa dei deputati e/o delle commissioni), i ministri di governo o addirittura i privati cittadini/organizzazioni possono chiedere alle ISC di condurre audit specifici. Salvo alcune eccezioni, le ISC non sono tenute però a intraprendere detti audit.

Nelle ISC guidate da un singolo individuo, costui adotta in genere la decisione finale sugli audit da effettuare. In tutti gli altri casi, tale decisione è assunta collettivamente dal consiglio direttivo o dal collegio.

ELEMENTI PROBATORI E SEGUITO DATO

Per raccogliere elementi probatori di audit, le ISC esaminano i documenti, analizzano i dati, tengono incontri o effettuano verifiche sul posto, ad esempio nei locali del soggetto controllato o nel sito di un progetto. A tal fine, godono del diritto di accesso a tutte le informazioni ritenute necessarie per l’espletamento dei propri compiti e il personale dei soggetti controllati è tenuto a collaborare con gli auditor delle ISC.

Per controbilanciare tale libertà di accesso, le ISC e il relativo personale sono soggetti a specifici obblighi di riservatezza per quanto riguarda le informazioni ottenute nel corso degli audit.

RENDICONTAZIONE

Sulla base degli audit condotti, le ISC stilano relazioni in cui presentano le proprie constatazioni e osservazioni, segnalano le irregolarità, traggono conclusioni di audit e formulano raccomandazioni per ovviare alle carenze. Tali raccomandazioni costituiscono una componente importante di ogni relazione di audit, in quanto offrono ai responsabili delle politiche orientamenti preziosi, che possono contribuire ad accrescere l’efficacia, l’efficienza e l’economicità della spesa pubblica e a renderla più conforme alla normativa applicabile, nonché a prevenire errori, irregolarità e spese improprie.

Alcune ISC hanno anche la facoltà di formulare pareri, di propria iniziativa o su specifica richiesta del legislatore, in merito a leggi o proposte legislative su tematiche che ricadono nel loro mandato, come la gestione finanziaria.

PUBBLICAZIONI

Le ISC pubblicano solitamente relazioni annuali relative all’audit da esse espletato sui conti annuali dello Stato e sull’esecuzione del bilancio statale. Inoltre, alcune ISC pubblicano relazioni sui rendiconti finanziari di istituzioni o enti specifici (come il Parlamento, il capo di Stato o i sistemi di protezione sociale). Alcune ISC formulano anche giudizi di audit su tali rendiconti finanziari e sui conti annuali.

In aggiunta, le ISC elaborano relazioni di audit su argomenti specifici, pareri su (progetti di) legislazione, pubblicazioni basate su analisi e relazioni di monitoraggio. Varie ISC pubblicano anche documenti di riflessione, analisi e studi, oppure dossier che forniscono informazioni di base su audit di temi specifici.

Peraltro, alcune ISC pubblicano periodicamente relazioni sulla gestione ed esecuzione dei fondi UE nel proprio paese.

Infine, varie ISC pubblicano relazioni annuali di attività, periodici o altri documenti che illustrano a grandi linee le attività svolte.

COMUNICAZIONE DEI RISULTATI

Di norma le ISC trasmettono le relazioni al Parlamento, in genere alle commissioni competenti per le questioni di bilancio e/o per le altre tematiche affrontate in un audit. Inoltre, le ISC solitamente rendono pubbliche la maggior parte delle relazioni di audit stilate. Possono tuttavia fare eccezione le relazioni relative a settori sensibili (come la difesa) o a cui si applicano specifici obblighi di riservatezza.

I social media sono ampiamente utilizzati per entrare in contatto e interagire con i cittadini e i mezzi di informazione.

COOPERAZIONE

Cooperazione con altre ISC

COOPERAZIONE TRA LE ISC DELL’UE

Vi è una rete di stretta cooperazione tra le ISC degli Stati membri dell’UE e la Corte dei conti europea. Tale cooperazione si realizza nell’ambito del Comitato di contatto, composto dai presidenti delle ISC dell’UE e della Corte dei conti europea. Il Comitato di contatto dell’UE può istituire gruppi di lavoro e task force su argomenti di audit specifici relativi all’UE e offre una rete attiva di contatti professionali tra il personale delle ISC dell’UE.

Il medesimo articolo del TFUE che impone alla Corte dei conti europea di cooperare e coordinarsi con le ISC dell’UE consente anche agli auditor delle ISC degli Stati membri dell’UE di prendere parte (in qualità di osservatori) agli audit eseguiti dalla Corte sul loro territorio nazionale. Esiste una procedura standard con cui la Corte informa l’ISC nazionale di ciascuna visita di audit pianificata nel paese di competenza. L’ISC nazionale può decidere se, durante le visite in loco, intende inviare proprio personale ad affiancare l’équipe di audit della Corte. Peraltro, le ISC dell’UE possono espletare audit congiunti o coordinati su tematiche selezionate.

Inoltre, le ISC dell’UE hanno la consuetudine di collaborare su base bilaterale. Tale collaborazione riguarda, ad esempio, la condivisione di metodologie e risultanze di audit, nonché gli scambi temporanei di personale di audit.

COOPERAZIONE CON ALTRE ISC AL DI FUORI DELL’UE

Le ISC dell’UE possono eseguire esami tra pari o partecipare ad attività di sviluppo delle capacità, come i progetti di gemellaggio volti ad aiutare le ISC di paesi terzi a formare le proprie basi giuridiche e istituzionali.

È stata istituita una rete specifica a sostegno delle ISC di paesi interessati all’allargamento dell’UE, con lo scopo di promuovere e agevolare la cooperazione tra Stati membri dell’UE, paesi candidati all’adesione e potenziali candidati, principalmente mediante una cooperazione in scala ridotta, pratica e concreta.

Alcune ISC dell’UE, inoltre, collaborano da vicino con gli organismi di audit del settore pubblico dei paesi con cui il loro Stato membro di appartenenza intrattiene strette relazioni per ragioni storiche e/o in quanto appartenenti alla stessa comunità linguistica.

Cooperazione con altri organismi di audit del settore pubblico a livello nazionale

A seconda dell’assetto istituzionale, gli Stati membri dell’UE hanno assegnato la funzione di audit del settore pubblico a organismi che operano a livello federale, nazionale, regionale, provinciale o comunale. Nei paesi che dispongono di vere e proprie istituzioni di controllo regionali, le ISC incentrano i propri audit solitamente a livello di amministrazione centrale e collaborano, secondo le circostanze, con gli altri organismi di audit del settore pubblico del rispettivo Stato membro.

Cooperazione con le organizzazioni internazionali

Tutte le ISC dell’UE sono membri dell’INTOSAI e dell’EUROSAI.

INTOSAI

L’Organizzazione internazionale delle Istituzioni superiori di controllo (International Organisation of Supreme Audit Institutions, INTOSAI) fornisce un quadro di riferimento istituzionalizzato per consentire alle ISC di promuovere lo sviluppo e il trasferimento delle conoscenze, migliorare l’audit del settore pubblico a livello mondiale e consolidare le capacità professionali, la posizione e l’influenza delle ISC partecipanti nei rispettivi paesi.

L’INTOSAI è stata fondata nel 1953 come organizzazione autonoma, indipendente e apolitica. Gode di uno status consultivo speciale presso il Consiglio economico e sociale (ECOSOC) delle Nazioni Unite.

Il segretariato generale dell’INTOSAI è assicurato dalla ISC austriaca.

Le ISC dell’UE partecipano a vari progetti INTOSAI, come il “Forum for INTOSAI Professional Pronouncements” (FIPP) incaricato di elaborare i princìpi internazionali di audit (ISSAI) che stabiliscono i presupposti fondanti delle ISC e i cardini dell’audit su enti pubblici.

(Fonte: INTOSAI)

EUROSAI

L’Organizzazione europea delle Istituzioni superiori di controllo (European Organisation of Supreme Audit Institutions, EUROSAI) è uno dei gruppi regionali dell’INTOSAI. Istituita nel 1990 con 30 membri (le ISC di 29 Stati europei e la Corte dei conti europea), nel 2020 contava 50 ISC partecipanti (le ISC di 49 Stati europei e la Corte dei conti europea).

Il segretariato generale dell’EUROSAI è assicurato dalla ISC spagnola.

(Fonte: EUROSAI)

Inoltre, le ISC dell’UE partecipano a progetti gestiti da un’ampia gamma di organizzazioni che si occupano di audit del settore pubblico e alcune di esse svolgono la funzione di revisori esterni di organizzazioni internazionali, intergovernative o sovranazionali, come l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e le sue agenzie specializzate, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) o l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Così facendo, assicurano anche l’impiego regolare ed efficiente dei contributi finanziari dei propri paesi a queste organizzazioni.

Infine, è prassi diffusa fra le ISC dell’UE di partecipare a iniziative di cooperazione con organizzazioni internazionali (ad esempio l’OCSE, l’Unione interparlamentare (UIP), l’Istituto dei revisori interni (Institute of Internal Auditors, IIA), la Federazione internazionale degli esperti contabili (International Federation of Accountants, IFAC)). Questo tipo di collaborazione verte solitamente su questioni di attualità riguardanti l’audit del settore pubblico e può comprendere distacchi, corsi di formazione, condivisione delle conoscenze o altre forme di scambio professionale.

SCHEDE INFORMATIVE

UNIONE EUROPEA

CORTE DEI CONTI EUROPEA

Dal 1977

Sito Internet: www.eca.europa.eu

Missione:

Contribuire a migliorare la gestione finanziaria dell’UE, promuovere il rispetto dell’obbligo di rendiconto e la trasparenza e fungere da custode indipendente degli interessi finanziari dei cittadini dell’UE. La Corte dei conti europea segnala i rischi, fornisce garanzie e indica carenze e successi. Fornisce indicazioni ai responsabili delle politiche e ai legislatori dell’UE su come migliorare la gestione delle politiche e dei programmi dell’UE e far sì che i cittadini dell’UE sappiano come vengono spesi i loro soldi.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

La Corte dei conti europea esamina tutte le entrate e le spese dell’Unione o di ogni organo o organismo da essa istituito.

Valuta se le finanze dell’UE siano state ben gestite e se tutte le entrate percepite e le spese sostenute siano state eseguite nel rispetto della normativa applicabile. La Corte trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una dichiarazione di affidabilità annuale sulla legittimità e regolarità dell’utilizzo dei fondi dell’UE. Segnala inoltre le eventuali irregolarità individuate.

Dopo la chiusura di ciascun esercizio finanziario la Corte redige una relazione annuale. Può inoltre presentare, in qualsiasi momento, osservazioni su questioni specifiche, in particolare sotto forma di relazioni speciali, e fornire pareri.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Articoli da 285 a 287 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea;
  • regolamento che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione.

ENTITÀ CONTROLLATE

La Corte sottopone a audit tutti gli aspetti dell’esecuzione del bilancio UE. La Commissione europea è la principale entità controllata dalla Corte; è informata in merito al lavoro di audit e all’approccio da questa adottato, nonché dei risultati raggiunti dall’audit.

Oltre alle direzioni generali della Commissione europea, la Corte sottopone a audit:

  • i Fondi europei di sviluppo;
  • le agenzie e agenzie esecutive dell’UE, le imprese comuni e altri organismi;
  • la Banca europea per gli investimenti e il Fondo europeo per gli investimenti;
  • la Banca centrale europea;
  • le operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti dell’UE (ad esempio, il meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria);
  • il meccanismo di vigilanza unico e il meccanismo di risoluzione unico.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Struttura collegiale senza funzioni giurisdizionali.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Corte è il revisore esterno dell’Unione europea. È una delle sette istituzioni dell’UE ed è pienamente indipendente nello svolgimento dei propri audit.

La Corte redige il proprio regolamento, che deve essere approvato dal Consiglio.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO EUROPEO / IL CONSIGLIO / I PARLAMENTI DEGLI STATI MEMBRI

La Corte presenta tutte le proprie relazioni e i propri pareri, compresa la relazione annuale, al Parlamento europeo e al Consiglio. Queste relazioni formano la base per l’esercizio di discarico annuale relativo al bilancio dell’UE e possono essere utilizzate dai legislatori nel lavoro corrente.

PARLAMENTO EUROPEO

Il presidente della Corte presenta la relazione annuale alla commissione per il controllo dei bilanci (CONT) del Parlamento europeo, nonché al dibattito in plenaria, ed è invitato a partecipare alla plenaria del Parlamento sul discarico. I Membri della Corte sono regolarmente invitati a presentare alla commissione CONT e ad altri organismi di lavoro e commissioni del Parlamento europeo le relazioni della Corte riguardanti temi di loro competenza.

CONSIGLIO DELL’UE

Il presidente della Corte presenta la relazione annuale al Consiglio Affari economici e finanziari (ECOFIN) e può essere invitato a presentare relazioni speciali selezionate di interesse specifico.

A livello operativo, il principale interlocutore della Corte è il comitato Bilancio del Consiglio, che si occupa di tutte le questioni finanziarie, compresa la procedura di discarico. Le relazioni della Corte sono presentate agli opportuni organi preparatori del Consiglio, che approvano i progetti di conclusioni del Consiglio, adottati poi a più alto livello dal Consiglio.

PARLAMENTI DEGLI STATI MEMBRI DELL’UE

La Corte comunica le proprie relazioni e i propri pareri anche alle commissioni parlamentari degli Stati membri competenti per i temi trattati. I Membri della Corte possono inoltre presentare le pubblicazioni della Corte, e in particolare relazioni annuali e speciali, nei Parlamenti degli Stati membri.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Klaus-Heiner Lehne è entrato in carica in qualità di presidente nell’ottobre 2016 ed è stato rieletto nel 2019 per un secondo mandato.

MANDATO

3 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

Eletto dai Membri della Corte al loro interno.

ORGANO DIRETTIVO

Organo collegiale di 27 membri, uno per ciascuno Stato membro.

I Membri della Corte esercitano le loro funzioni in piena indipendenza e nell’interesse generale dell’Unione europea. Al momento dell’entrata in carica, prestano giuramento dinanzi alla Corte di giustizia europea.

MANDATO

6 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

I Membri della Corte dei conti europea, dopo essere stati designati dai rispettivi Stati membri, sono nominati dal Consiglio dell’UE, previa consultazione del Parlamento europeo.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

La Corte è composta da cinque sezioni di audit, un comitato per il controllo della qualità dell’audit (AQC), un comitato amministrativo e un segretariato generale. Il presidente, ciascuna sezione di audit e il comitato per il controllo della qualità dell’audit sono tutti coadiuvati da direzioni, alle quali è assegnato il personale di audit.

Il collegio dei 27 Membri della Corte è presieduto dal presidente e di solito si riunisce due volte al mese per discutere e adottare documenti come le relazioni sul bilancio generale dell’UE e dei Fondi europei di sviluppo, che sono le principali pubblicazioni annuali della Corte.

PRESIDENZA

Il presidente è coadiuvato dalla direzione della presidenza, che è responsabile per lo sviluppo strategico, la programmazione del lavoro, la pianificazione e la gestione della performance, le relazioni istituzionali, la comunicazione e le relazioni con i media.

Inoltre, il servizio giuridico e il servizio di audit interno riferiscono direttamente al presidente.

SEZIONI DI AUDIT

La Corte assegna i Membri a una delle cinque sezioni di audit.

Ciascuna sezione, il cui lavoro è incentrato su uno dei settori di intervento dell’UE, è diretta da un decano, eletto dai Membri della sezione al loro interno per un mandato di due anni, rinnovabile. Ciascun Membro è responsabile di compiti di audit specifici.

Ciascuna sezione ha due ambiti di competenza:

  • l’adozione delle relazioni speciali, delle relazioni annuali specifiche e dei pareri e
  • la preparazione delle relazioni annuali sul bilancio dell’UE e sui Fondi europei di sviluppo, che verranno adottate dal collegio della Corte.

COMITATO PER IL CONTROLLO DELLA QUALITÀ DELL’AUDIT

Il comitato per il controllo della qualità dell’audit è composto dal Membro responsabile del controllo della qualità dell’audit e da cinque altri Membri (uno per ciascuna sezione di audit). Si occupa delle politiche, dei princìpi e della metodologia di audit della Corte, dello sviluppo e del supporto all’audit, nonché del controllo di qualità dell’audit. È incaricato degli aspetti metodologici e svolge le analisi della qualità estese a tutta la Corte.

COMITATO AMMINISTRATIVO

Le decisioni relative a questioni strategiche e amministrative di più ampia portata spettano al comitato amministrativo e, ove opportuno, al collegio dei Membri.

Il comitato amministrativo è composto dal presidente della Corte (che lo presiede), dai decani di ciascuna sezione, dal Membro responsabile delle relazioni istituzionali e dal Membro responsabile del controllo della qualità dell’audit. Si occupa di tutte le questioni amministrative e delle decisioni riguardanti la strategia, le relazioni esterne e la comunicazione.

SEGRETARIO GENERALE

Il collegio della Corte nomina un segretario generale per un periodo di sei anni, rinnovabile.

Questi è principalmente responsabile del segretariato della Corte e dei servizi di supporto all’audit (Risorse umane, finanze e servizi generali, Informazione, ambiente di lavoro e innovazione e Traduzione, servizi linguistici e pubblicazione).

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 923,2 (31.12.2019) (di cui circa il 62,3 % impegnato nell’audit).
  • Il personale proviene da tutti gli Stati membri dell’UE e di solito viene assunto tramite concorsi generali estesi a tutta l’Unione.
  • Equilibrio di genere: ♂ 49 %; ♀ 51 %.

BILANCIO

  • La Corte dei conti europea è finanziata dal bilancio generale dell’UE.
  • 153 milioni di euro (2020), tutte spese amministrative.
  • La dotazione a disposizione della Corte rappresenta meno dello 0,1 % della spesa totale dell’UE, e circa l’1,5 % della spesa amministrativa totale dell’UE.

ATTIVITÀ DI AUDIT

— MANDATO DI AUDIT

Gli audit sono basati su controlli documentali e, se necessario, vengono effettuati in loco presso le altre istituzioni dell’UE e presso ogni organo o organismo che gestisca entrate o spese per conto dell’UE. Alla Banca europea per gli investimenti (BEI) si applicano disposizioni specifiche per la gestione delle entrate e delle spese dell’UE.

Negli Stati membri l’audit viene svolto in collegamento con le ISC nazionali oppure, se queste non hanno i poteri necessari, con i servizi nazionali competenti. La Corte coopera con le ISC dello Stato membro in uno spirito di fiducia, mantenendo l’indipendenza di entrambe le parti.

— PIANIFICAZIONE DEL LAVORO DI AUDIT

La Corte decide il proprio programma di lavoro in maniera indipendente. È dotata di una procedura di programmazione annuale, basata su una valutazione del rischio pluriennale per i diversi settori d’intervento.

Il Parlamento europeo ed il Consiglio possono sottoporre all’attenzione della Corte potenziali temi di audit.

La Corte pubblica il programma di lavoro sul proprio sito Internet.

— METODI DI AUDIT

Con il proprio lavoro, la Corte verifica in che misura gli obiettivi strategici dell’UE vengano realizzati e valuta la situazione della gestione finanziaria e della contabilità di bilancio dell’UE.

La Corte espleta diversi tipi di audit:

  • i controlli di gestione sull’efficacia, efficienza e economicità delle politiche e dei programmi dell’UE. Questi audit si concentrano sul rapporto costi/benefici e riguardano aspetti specifici di gestione o di bilancio. Sono selezionati sulla base di criteri come l’interesse pubblico, il potenziale di miglioramento, il rischio di una cattiva performance o il rischio di irregolarità;
  • gli audit finanziari e di conformità sull’affidabilità dei conti annuali e sulla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti (perlopiù ai fini della dichiarazione di affidabilità) nonché valutazioni intese ad accertare se i sistemi e le operazioni in specifici settori di bilancio siano conformi alle norme che li disciplinano.

La Corte dei conti europea espleta i propri audit in conformità dei princìpi di audit internazionali (ISSAI), che essa applica allo specifico contesto dell’UE, e del proprio codice deontologico.

Dispone di un Manuale del controllo di gestione e di un Manuale dell’audit di conformità, nonché di orientamenti pratici, che sono pubblicati sul sito Internet della Corte.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

Le pubblicazioni della Corte comprendono:

  • le relazioni annuali, che contengono principalmente i risultati degli audit finanziari e di conformità concernenti il bilancio dell’UE e i Fondi europei di sviluppo, ma anche aspetti relativi alla performance e alla gestione di bilancio;
  • le relazioni annuali specifiche concernenti le agenzie, gli organismi decentrati, le imprese comuni e altri organismi dell’UE;
  • le relazioni speciali, che presentano le risultanze di audit selezionati su specifici settori di spesa o di intervento dell’UE o su temi relativi al bilancio e alla gestione;
  • i pareri, concernenti atti normativi nuovi o aggiornati che incidono sulla gestione finanziaria, formulati su richiesta di un’altra istituzione o su iniziativa della Corte; e
  • le analisi, volte a fornire descrizioni del contesto e disamine, spesso da una prospettiva trasversale e sulla base del lavoro di audit espletato in passato o di altre informazioni di dominio pubblico.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

Tutte le pubblicazioni della Corte sono disponibili al pubblico sul sito Internet della Corte, in tutte le lingue ufficiali dell’UE. La Corte, inoltre, provvede attivamente alla diffusione delle proprie relazioni tramite una serie di canali, tra cui i social media.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

La Corte mantiene stretti rapporti con altre ISC e organizzazioni internazionali di audit, esegue esami tra pari, interagisce con gruppi di riflessione e organizzazioni di ricerca e partecipa al dialogo accademico.

 

 

AUSTRIA

RECHNUNGSHOF

Dal 1948
ISC istituita originariamente nel 1761

Sito Internet: www.rechnungshof.gv.at

Missione:

Indipendenti, obiettivi e al vostro servizio.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

La Corte dei conti austriaca è l’istituzione superiore di controllo indipendente a livello federale, di Land e comunale.

Verifica la corretta amministrazione dei fondi statali, comprese le spese statali eseguite da istituzioni pubbliche e i fondi statali utilizzati da istituzioni private (sulla base dell’uniformità dell’audit).

Verifica inoltre se le risorse disponibili vengono utilizzate in maniera economica, efficiente ed efficace. Oltre agli audit e alle consulenze – che rappresentano la sua più importante funzione strategica – svolge altri compiti di rilievo per l’interesse pubblico e una serie di funzioni notarili.

Decide di propria iniziativa e in maniera indipendente quali tipi di audit svolgere, quali temi affrontare e la metodologia da adottare.

La Costituzione le conferisce il mandato di svolgere audit speciali. Ad esempio:

  • in base a una risoluzione del Parlamento federale austriaco o di un Parlamento di Land;
  • su richiesta dei deputati del Parlamento federale austriaco o di un Parlamento di Land e
  • in base a una richiesta ragionevole avanzata dal governo federale, da un governo di Land o da un ministro federale.

La Costituzione limita il numero di tali richieste, per garantire l’indipendenza della Corte nella pianificazione degli audit.

Inoltre, la Corte è incaricata di importanti compiti speciali, come:

  • la compilazione dei rendiconti finanziari federali;
  • l’elaborazione della dichiarazione sul debito dello Stato;
  • l’esame di progetti di legge e di regolamenti;
  • compiti previsti ai sensi della legge sull’incompatibilità, della legge sulla limitazione del reddito e della legge sui partiti;
  • compiti relativi alla relazione sui redditi medi e alle pensioni di anzianità erogate da imprese e agenzie del governo federale e infine
  • l’elaborazione di pareri di esperti per collegi arbitrali, ai sensi del patto di stabilità del 2008.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

Attività, funzioni, organizzazione e posizione della Corte dei conti austriaca sono disciplinate dalle seguenti disposizioni:

  • capo VI della legge costituzionale federale (1920);
  • legge federale sulla Corte dei conti austriaca (legge del 1948 sulla Corte dei conti austriaca – RHG);
  • legge sulla Corte costituzionale (se sorgono divergenze di pareri tra la Corte dei conti austriaca e un’altra persona giuridica in materia di poteri e diritti, la Corte dei conti può adire la Corte costituzionale perché questa adotti una decisione);
  • legge federale sul regolamento del Consiglio nazionale (i Parlamenti provinciali disciplinano la partecipazione, di importanza strategica, della Corte dei conti alle riunioni delle commissioni e alle sessioni della plenaria);
  • trattato sul funzionamento dell’Unione europea (si applica direttamente all’audit delle risorse dell’UE e alla cooperazione con la Corte dei conti europea).

ENTITÀ CONTROLLATE

La Corte dei conti austriaca sottopone ad audit gli affari finanziari (ossia le attività finanziarie) di:

  • Stato, Land, associazioni di Comuni, Comuni con oltre 10 000 abitanti e altre persone giuridiche definite per legge;
  • fondazioni, fondi e istituti amministrati da istituzioni federali, di Land o comunali o da persone che fanno parte di un’istituzione federale, di Land o comunale;
  • organizzazioni di cui lo Stato, una provincia o un Comune con almeno 10 000 abitanti hanno il controllo di fatto o detengono almeno il 50 % delle quote, dei titoli o del capitale azionario, o che sono gestite dallo Stato, da una provincia o da un Comune, da soli o insieme ad altre parti contraenti;
  • enti di diritto pubblico federali, di Land e comunali, che utilizzano fondi federali, provinciali o comunali;
  • enti previdenziali e associazioni di rappresentanza professionale riconosciute di datori di lavoro, lavoratori dipendenti e professionisti (camere) e
  • persone giuridiche istituite per legge, per esempio l’ORF (l’ente radiotelevisivo austriaco).

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Modello distinto: organismo guidato da un presidente e che esegue audit a livello federale, di Land e comunale secondo il modello Westminster.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Corte dei conti è l’istituzione superiore di controllo austriaca e riferisce direttamente al Parlamento nazionale. Agisce:

  • come agente del Parlamento nazionale, nelle questioni riguardanti l’amministrazione federale di fondi pubblici, nonché l’amministrazione finanziaria delle associazioni di rappresentanza professionale riconosciute che rientrano sotto l’autorità esecutiva della Federazione austriaca;
  • come agente dei Parlamenti dei Land interessati, nelle questioni riguardanti Land, associazioni di comuni e l’amministrazione comunale di fondi pubblici, nonché l’amministrazione finanziaria delle associazioni di rappresentanza professionale riconosciute che rientrano sotto l’autorità esecutiva dei Land.

La Corte dei conti austriaca è indipendente dal governo federale e dai governi dei Land ed è soggetta solo alle disposizioni di legge; pertanto rientra nel potere legislativo.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

Il presidente della Corte dei conti comunica con il Parlamento nazionale e con le sue commissioni direttamente e personalmente, oppure tramite un agente da questi delegato.

Il presidente della Corte dei conti ha diritto di partecipare ai dibattiti del Parlamento nazionale e delle sue (sotto)commissioni, concernenti le relazioni della Corte, il bilancio federale definitivo, le mozioni riguardanti l’attuazione di azioni specifiche nel contesto dell’esame dell’amministrazione dei fondi pubblici da parte della Corte, nonché le sezioni della legge finanziaria federale relative alla Corte.

Ai sensi delle dettagliate disposizioni della legge federale sul regolamento del Parlamento nazionale, il presidente della Corte dei conti ha sempre il diritto di intervenire, su sua richiesta, nei dibattiti dedicati ai temi sopra citati.

La Corte dei conti trasmette al Parlamento nazionale, ai Parlamenti dei Land e ai consigli comunali una relazione annuale sulle proprie attività. Può comunicare in qualsiasi momento le proprie osservazioni su singole questioni al Parlamento nazionale, ai Parlamenti dei Land e ai consigli comunali, e se necessario avanzare proposte. Informa il governo federale in merito a tutte le sue relazioni, nello stesso momento in cui le presenta al Parlamento nazionale.

Le relazioni della Corte dei conti sono inoltre discusse da una commissione permanente nominata dal Parlamento nazionale. La nomina della commissione rispetta il principio della rappresentanza proporzionale.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Margit Kraker è stata nominata il 1° luglio 2016.

MANDATO

12 anni, non rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

Il presidente della Corte dei conti austriaca è eletto su proposta della commissione principale del Parlamento nazionale. Prima di entrare in carica, presta giuramento dinanzi al presidente federale.

Il presidente della Corte dei conti non può essere membro di un organismo rappresentativo di carattere generale o del Parlamento europeo, né può aver fatto parte, negli ultimi cinque anni, del governo federale o di un governo di Land.

Per quanto riguarda l’obbligo di rendiconto, il presidente della Corte dei conti ha il medesimo status dei membri del governo federale o del governo del Land interessato, a seconda che agisca come funzionario esecutivo del Parlamento nazionale o di un Parlamento di Land.

ORGANO DIRETTIVO

La Corte dei conti austriaca non ha un organo direttivo. Il presidente detiene il potere decisionale esclusivo.

La Corte dei conti austriaca non ha un vicepresidente permanente. Qualora il presidente non sia in grado di assolvere alle proprie funzioni, è rappresentato dal funzionario di rango più elevato della Corte. Questa disposizione si applica anche quando l’incarico di presidente è vacante.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

La Corte dei conti austriaca si articola su cinque sezioni (una sezione di gestione e amministrazione e quattro sezioni di audit). Le sezioni di audit consistono ognuna di due unità di audit, al cui interno sono raggruppati, su base tematica, tre o quattro dipartimenti di audit (ossia quattro sezioni di audit con otto unità di audit e in totale 34 dipartimenti di audit).

Tale struttura organizzativa consente di attuare una strategia e di pianificare gli audit a livello intersezionale, nonché di ottimizzare l’uso delle risorse per mezzo di gruppi di audit flessibili e cooperativi; inoltre promuove e migliora lo scambio di conoscenze tra sezioni.

Ogni unità rappresenta inoltre un “Centro di eccellenza” per settori tematici trasversali, che interessano varie sezioni, come sussidi, prevenzione delle frodi e conformità, cibersicurezza ecc.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 276 (al 1° gennaio 2020), di cui circa il 75 % impegnato nell’audit
  • Equilibrio di genere: ♂ 51 %; ♀ 49 %. Età media: 49,2

BILANCIO

  • 34,9 milioni di euro (2019)
  • 0,04 % del bilancio pubblico totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

PIANIFICAZIONE DEL LAVORO DI AUDIT

La Corte dei conti austriaca pianifica il proprio lavoro su base annuale.

In Austria, alla Corte dei conti può essere richiesto anche di svolgere audit speciali. Ciò può avvenire sulla base di una risoluzione del Consiglio nazionale o di un Parlamento di Land, oppure di deputati del Consiglio nazionale o di un Parlamento di Land, o ancora sulla base di una ragionevole richiesta avanzata dal governo federale, da un governo di Land o da un ministro federale. La Costituzione limita però il numero di richieste, al fine di garantire l’indipendenza della Corte nella pianificazione degli audit.

Nel 2017 la Corte dei conti austriaca ha avviato per la prima volta una consultazione del pubblico tramite Facebook. I cittadini sono stati incoraggiati a partecipare alla scelta dei temi di audit, proponendo temi di loro interesse. Le loro proposte sono state prese in considerazione, ove possibile, nel processo di pianificazione degli audit e poi discusse nell’annuale conferenza di pianificazione degli audit.

La Corte dei conti effettua ogni anno circa 90 audit, a livello federale, di Land e comunale.

— METODI DI AUDIT

I criteri di audit della Corte dei conti austriaca sono i princìpi giuridici di economicità, efficienza ed efficacia, sulla base della legittimità e della regolarità.

La Corte effettua audit che combinano:

  • controlli di gestione e
  • audit finanziari.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

La Corte dei conti austriaca presenta le proprie relazioni a livello federale, di Land e comunale.

Inoltre, pubblica relazioni in cui:

  • presenta indagini e esprime valutazioni su determinate questioni;
  • evidenzia e quantifica i potenziali miglioramenti;
  • definisce e quantifica i problemi finanziari e
  • formula raccomandazioni concrete e attuabili.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

La Corte dei conti austriaca divulga le proprie pubblicazioni:

  • sul proprio sito Internet;
  • sui social media;
  • tramite comunicati stampa.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

A livello nazionale la Corte dei conti austriaca coopera con le istituzioni di controllo a livello di Land per coordinarne i rispettivi piani annuali di audit.

Dal 1963 gestisce il segretariato generale dell’INTOSAI.

 

 

BELGIO

REKENHOF /
COUR DES COMPTES /
RECHNUNGSHOF

Dal 1831

Sito Internet: www.ccrek.be

Missione:

Nel definire la propria missione, la Corte dei conti belga presenta la propria visione, i valori su cui si fondano le sue attività e le strategie che sviluppa per contribuire a migliorare la gestione pubblica per mezzo dei propri audit.

La Corte si propone di migliorare il funzionamento delle autorità pubbliche. A tal fine fornisce, in esito ad una procedura di verifica delle constatazioni preliminari con l’entità controllata, informazioni utili e attendibili, contenute in constatazioni, sentenze e raccomandazioni rivolte ad assemblee parlamentari, membri del governo ed entità controllate.

Opera in maniera indipendente, sulla base dei princìpi internazionali di audit e rispettando i requisiti di competenza, integrità e motivazione. Tiene conto degli sviluppi sociali e vuole svolgere un ruolo pionieristico nell’audit della pubblica amministrazione.

La descrizione completa della missione è disponibile in NL e FR all’indirizzo:

https://www.ccrek.be/NL/Voorstelling/VisieEnWaarden.html

https://www.ccrek.be/FR/Presentation/VisionsEtValeurs.html

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

La Corte dei conti belga sottopone ad audit le entrate e le spese nonché l’attuazione delle politiche da parte del potere esecutivo. Svolge inoltre una funzione giurisdizionale per quanto riguarda i contabili pubblici e ha altri compiti specifici.

Nello svolgimento delle proprie funzioni, la Corte ha il diritto di accedere a tutti i documenti e alle informazioni che ritiene necessari. Può effettuare controlli in loco.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione belga del 1831: articolo 180;
  • legge speciale del 16 gennaio 1989 per l’organizzazione del finanziamento delle comunità e delle regioni: articoli 50 e 71;
  • legge del 29 ottobre 1846 sull’organizzazione della Corte dei conti;
  • legge del 16 maggio 2003 recante disposizioni generali applicabili ai bilanci, al controllo delle sovvenzioni e alla contabilità delle comunità e delle regioni, nonché all’organizzazione dell’attività di audit della Corte dei conti: articoli 2 e 10;
  • regolamento della Corte dei conti;
  • trattato sul funzionamento dell’Unione europea: articolo 287, paragrafo 3.

ENTITÀ CONTROLLATE

La Corte dei conti belga sottopone a audit:

  • lo Stato federale;
  • le comunità;
  • le regioni;
  • le province e
  • gli enti di servizi pubblici relativi ai livelli amministrativi appena citati.

L’audit dei comuni esula dall’ambito dei suoi poteri.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Istituzione superiore di controllo di natura collegiale con funzione giurisdizionale.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Corte dei conti belga è indipendente dalle entità che sottopone ad audit. Gode inoltre di autonomia rispetto alle assemblee parlamentari: definisce le priorità da perseguire ai fini dell’espletamento delle proprie funzioni e sceglie i temi degli audit da svolgere mediante criteri di selezione oggettivi.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

La Corte dei conti belga sottopone ad audit le autorità pubbliche e valuta l’attuazione e l’impatto delle politiche pubbliche al fine di informare le assemblee parlamentari.

Suo specifico compito in relazione al bilancio consiste nel riferire in merito alle assemblee parlamentari.

La Corte valuta inoltre i conti delle autorità pubbliche.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRIMO PRESIDENTE

Philippe Roland è stato nominato il 21 dicembre 2009.

MANDATO

Sei anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

Il primo presidente è eletto dalla Camera dei deputati.

ORGANO DIRETTIVO

L’assemblea generale, formata da 12 membri, è composta da una sezione di lingua francese e una di lingua neerlandese. Ciascuna sezione è formata da un presidente, quattro consiglieri e un segretario generale. Il più anziano dei due presidenti è designato “Premier Président” o “Eerste Voorzitter” e il più anziano dei due segretari generali “Greffier en chef” o “Hoofdgriffier”.

MANDATO

I membri della Corte dei conti belga sono nominati per un periodo di sei anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

I membri della Corte dei conti belga sono eletti dalla Camera dei deputati.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

I servizi della Corte dei conti belga sono costituiti da dieci direzioni, guidate ciascuna da un primo revisore-direttore e suddivise in tre settori.

La suddivisione in settori è in linea con i poteri dell’assemblea generale e delle sezioni di lingua francese e neerlandese.

L’assemblea generale della Corte è responsabile delle questioni relative allo Stato federale, alla Regione di Bruxelles-capitale, alla Commissione comunitaria comune di Bruxelles e alla Comunità di lingua tedesca, nonché dell’interpretazione delle norme federali e dell’UE.

La sezione di lingua francese ha la responsabilità esclusiva per le questioni che riguardano la Comunità francese, la Commissione comunitaria francese di Bruxelles, la Regione vallona, le province di questa regione e gli enti di servizi pubblici a esse relativi.

La sezione di lingua neerlandese ha la responsabilità esclusiva per le questioni che riguardano la Comunità fiamminga, le province fiamminghe e gli enti di servizi pubblici a esse relativi.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 447,55 ETP (al 2020), di cui circa il 69 % impegnato nell’audit
  • Equilibrio di genere: ♂ 59 %; ♀ 41 %. Età media: 49

BILANCIO

  • La Corte dei conti belga è finanziata dal bilancio dello Stato federale.
  • 51,3 milioni di euro (2020), interamente utilizzati per spese amministrative.
  • < 0,01 % del totale delle spese pubbliche (2020)

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

La Corte dei conti belga pianifica la propria attività sulla base di tre tipi di documenti:

  • un piano strategico pluriennale;
  • piani operativi annuali (per direzione);
  • piani di gestione annuali (per servizio).

Prepara questi piani sulla base dei seguenti elementi:

  • rispetto dei propri obblighi giuridici;
  • analisi dei rischi;
  • questioni di interesse parlamentare;
  • interesse finanziario e sociale;
  • valore aggiunto dell’audit;
  • disponibilità di risorse e
  • estensione del campo dell’audit.

— METODI DI AUDIT

La Corte dei conti belga svolge controlli di gestione, audit finanziari e audit di legittimità e regolarità.

Ha standardizzato le proprie pratiche di audit per mezzo di manuali e file di lavoro elettronici.

Effettua gli audit conformemente ai princìpi internazionali di audit (ISSAI).

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

La Corte dei conti belga pubblica:

  • relazioni annuali di audit;
  • relazioni speciali su temi specifici;
  • pareri su progetti di bilancio e
  • relazioni annuali di attività.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

La Corte dei conti belga informa le assemblee parlamentari, i ministri e le autorità pubbliche in merito alle risultanze dei propri audit. Tutte le relazioni della Corte sono disponibili sul suo sito Internet.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

La Corte dei conti belga fornisce informazioni di carattere generale sulla strategia e i metodi di lavoro adottati nonché sulle risultanze degli audit eseguiti mediante il proprio sito Internet e le pubblicazioni prodotte, nonché nel corso di giornate di studio.

È regolarmente in contatto con altri organismi di audit del settore pubblico in Belgio, in particolare allo scopo di scambiare esperienze utili e pianificare le proprie attività di audit.

Organizza programmi di scambio ed eventi formativi congiunti nel settore dell’audit in collaborazione con la Corte dei conti europea e le istituzioni superiori di controllo di altri paesi. Contribuisce altresì al lavoro di organizzazioni internazionali.

La Corte dei conti partecipa attivamente agli sviluppi nel proprio settore di audit e di attività.

 

 

BULGARIA

СМЕТНА ПАЛАТА НА РЕПУБЛИКА БЪЛГАРИЯ

Dal 1995
ISC istituita originariamente nel 1880

Sito Internet: www.bulnao.government.bg

Missione:

Controllare l’esecuzione del bilancio e la gestione di altre attività e fondi pubblici, svolgendo un lavoro di audit efficace, efficiente ed economicamente conveniente, finalizzato a migliorare la gestione e a render meglio conto dell’uso delle risorse pubbliche.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio nazionale di audit bulgaro esercita il controllo sull’esecuzione del bilancio e su altre attività e risorse pubbliche, ai sensi della legge sull’Ufficio nazionale di audit e conformemente ai princìpi di audit adottati a livello internazionale.

Il compito principale dell’Ufficio è di verificare l’affidabilità e la veridicità dei rendiconti finanziari delle organizzazioni di bilancio, nonché la gestione legittima, efficace, efficiente ed economica delle attività e risorse pubbliche, nonché di fornire all’Assemblea nazionale informazioni attendibili e obiettive in merito al proprio lavoro.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Articolo 91 della Costituzione della Repubblica di Bulgaria (1991);
  • legge sull’Ufficio nazionale di audit del 13 febbraio 2015.

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio sottopone a audit:

  • il bilancio statale, i bilanci del sistema di previdenza sociale e del fondo nazionale di previdenza sanitaria, i bilanci di 265 Comuni; altri bilanci adottati dall’Assemblea nazionale, i bilanci dei loro enti di spesa e la gestione delle loro proprietà;
  • i bilanci dell’Accademia bulgara delle scienze, degli istituti statali di istruzione superiore, dell’agenzia telegrafica bulgara, della televisione nazionale bulgara e della radio nazionale bulgara;
  • i fondi pubblici erogati a soggetti che svolgono attività economiche; i conti relativi ai fondi UE e ad altri accordi e programmi internazionali, compresa la gestione di tali fondi da parte degli organismi competenti e degli utilizzatori finali dei fondi stessi;
  • le spese di bilancio della Banca nazionale bulgara e la relativa gestione; la formazione dell’avanzo annuale di entrate rispetto ai costi della banca collegato al bilancio statale, e altri collegamenti tra la banca e il bilancio statale;
  • le fonti e la gestione del debito dello Stato, del debito garantito dallo Stato, del debito dei comuni nonché l’uso degli strumenti di debito;
  • la privatizzazione e le concessioni delle proprietà statali e comunali, nonché i fondi pubblici e i beni pubblici forniti a persone operanti al di fuori del settore pubblico;
  • l’attuazione di convenzioni, contratti, accordi internazionali o di altri atti internazionali, ove tale incarico sia previsto dall’atto internazionale in questione o sia stato assegnato da un organismo autorizzato;
  • imprese statali che non sono società commerciali;
  • società commerciali il cui capitale è detenuto per il 50 % o più dallo Stato e/o da un comune;
  • persone giuridiche con obbligazioni garantite dallo Stato o da proprietà statali e/o comunali e
  • altri fondi, attività e beni pubblici, quando tale incarico gli sia stato conferito da un atto giuridico.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, indipendente dal governo, guidato da un presidente.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Le attività dell’Ufficio nazionale di audit sono indipendenti da qualsiasi organismo pubblico.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

L’Ufficio nazionale di audit riferisce al Parlamento sull’attività svolta nell’anno precedente.

Il rendiconto finanziario annuale dell’Ufficio è sottoposto a audit da una commissione indipendente di revisori legali dei conti nominata dal Parlamento.

L’Assemblea nazionale può assegnare all’Ufficio al massimo di 5 audit all’anno.

L’Ufficio nazionale di audit presenta al Parlamento relazioni sull’esecuzione degli audit richiesti dal Parlamento, nonché le relazioni di audit e i pareri che ha l’obbligo giuridico di presentare al Parlamento.

L’Ufficio sottopone all’esame delle commissioni parlamentari, di propria iniziativa o su richiesta dell’Assemblea nazionale, relazioni di audit di significativa importanza per il miglioramento della disciplina di bilancio e per la gestione del bilancio e di altre attività e fondi pubblici.

In seno alla commissione Bilancio e finanze dell’Assemblea nazionale è stata istituita una sottocommissione permanente per la rendicontabilità del settore pubblico, allo scopo di rafforzare la cooperazione e i rapporti tra l’Ufficio nazionale di audit e il Parlamento.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Tzvetan Tzvetkov è stato eletto il 26 marzo 2015.

MANDATO

7 anni, non rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

Il presidente dell’Ufficio nazionale di audit è eletto dal Parlamento.

ORGANO DIRETTIVO

L’organo direttivo dell’Ufficio è formato da un presidente, due vicepresidenti e due membri in rappresentanza dell’istituto dei revisori legali dei conti pubblici e dell’istituto degli auditor interni.

Il direttivo è costituito in base al principio del “governo aperto”.

MANDATO

Vicepresidenti: 7 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

I vicepresidenti e i membri sono eletti dal Parlamento su proposta del presidente dell’Ufficio.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio nazionale di audit si articola su sei direzioni: audit finanziari (2); audit di conformità della gestione finanziaria (2); controlli di gestione (1); e audit specifici (1).

Ciascuno dei due vicepresidenti è responsabile di tre direzioni. Vi sono inoltre sette direzioni con vari compiti amministrativi, tutte direttamente dipendenti dal presidente dell’Ufficio.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 411 ETP (2019), di cui il 75 % impegnato nell’audit
  • Equilibrio di genere: ♂ 26 %; ♀ 74 %. Età media: 46

BILANCIO

  • L’Ufficio nazionale di audit è finanziato dal bilancio nazionale.
  • 9,4 milioni di euro (2019)
  • 0,138 % del bilancio pubblico totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

L’Ufficio nazionale di audit decide il proprio programma di lavoro in maniera indipendente. Adotta per la propria attività di audit un programma annuale sulla base di aree e criteri prioritari.

È dotato di una procedura di programmazione annuale basata su un piano di audit strategico triennale, che definisce le aree di audit da cui ogni anno sono selezionati gli specifici compiti di audit, che vengono inclusi nel programma di audit annuale. La selezione dei compiti di audit si basa su criteri adottati dall’Ufficio.

Il Parlamento, inoltre, può assegnare ogni anno all’Ufficio cinque audit supplementari.

L’Ufficio pubblica il programma di lavoro sul proprio sito Internet.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio nazionale di audit effettua:

  • audit finanziari;
  • audit di conformità;
  • controlli di gestione e
  • audit specifici.

L’Ufficio effettua gli audit conformemente ai princìpi internazionali di audit (ISSAI) e alla buona pratica.

Ha elaborato un manuale di audit per l’attuazione dei princìpi di audit riconosciuti a livello internazionale e della propria attività di audit.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio nazionale di audit pubblica:

  • tutte le relazioni di audit previste dalla legge sull’Ufficio nazionale di audit tranne quelle contenenti informazioni riservate e quelle parti di relazioni che sono trasmesse alla Procura;
  • una relazione annuale sull’attività dell’Ufficio;
  • una relazione sull’audit dei rendiconti finanziari annuali dell’Ufficio;
  • informazioni sulla presentazione dei progetti di relazione di audit: una procedura che notifica agli ex dirigenti delle organizzazioni controllate lo svolgimento di un audit sul periodo in cui hanno svolto mansioni direttive;
  • relazioni sull’attuazione delle raccomandazioni formulate dall’Ufficio, comprese informazioni sulle raccomandazioni disattese;
  • rendiconti finanziari annuali dei partiti politici ed elenchi dei loro donatori;
  • relazioni concernenti il controllo finanziario esercitato sui partiti politici ai sensi della legge sui partiti politici;
  • informazioni contenute nel registro pubblico unificato dei partiti, delle coalizioni di partiti e dei comitati d’iniziativa, registrati per la partecipazione alle elezioni. le informazioni comprendono il finanziamento della campagna elettorale, i donatori, le agenzie pubblicitarie ecc.;
  • relazioni di audit sul finanziamento delle campagne elettorali ai sensi del Codice elettorale;
  • sintesi delle relazioni di audit sui rendiconti finanziari annuali;
  • relazioni con giudizi di audit sulle dichiarazioni di attuazione del bilancio dello Stato, il bilancio del programma pubblico di previdenza sociale, il bilancio del fondo nazionale di previdenza sanitaria e le spese di bilancio della Banca nazionale bulgara per l’anno precedente e
  • la traduzione in bulgaro degli ISSAI.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

Tutte le pubblicazioni dell’Ufficio nazionale di audit, comprese tutte le relazioni di audit, sono disponibili pubblicamente sul sito Internet dell’Ufficio, che costituisce la principale piattaforma per la pubblicità, la trasparenza e le informazioni al pubblico relative alla sua attività complessiva.

L’Ufficio pubblica comunicati stampa e brevi video sulle relazioni di audit; organizza inoltre conferenze stampa e riunioni informali con i media. Partecipa a interviste e programmi televisivi, promuove e partecipa a tavole rotonde e conferenze.

L’Ufficio è attivo sui social media.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

L’Ufficio nazionale di audit coopera con le altre autorità pubbliche interessate, per migliorare l’efficienza del sistema di controllo e combattere la criminalità e la corruzione; collabora inoltre con organizzazioni professionali e non governative per scambiare buone pratiche e favorire lo sviluppo professionale.

 

 

CIPRO

EΛΕΓΚΤΙΚΗ ΥΠΗΡΕΣΙΑ ΤΗΣ ΚΥΠΡΙΑΚΗΣ ΔΗΜΟΚΡΑΤΙΑΣ

Dal 1960
ISC istituita originariamente nel 1879

Sito Internet: www.audit.gov.cy

Missione:

Svolgere in piena indipendenza audit finanziari e di conformità e controlli di gestione nel più ampio settore pubblico, al fine di promuovere la rendicontabilità pubblica e la gestione ottimale delle risorse pubbliche.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

In base alla Costituzione, l’Ufficio di audit della Repubblica di Cipro controlla tutte le entrate e le spese del settore pubblico, nonché tutti gli attivi monetari e altri beni amministrati, detenuti dal settore pubblico. Può anche sottoporre a audit tutte le passività sostenute dalla Repubblica o sotto l’autorità di quest’ultima.

L’estensione degli audit dell’Ufficio di audit non è soggetta a limitazioni; ha diritto di accedere a tutti i libri, registrazioni e luoghi ove sono custoditi beni e attivi ritenuti necessari per lo svolgimento del proprio lavoro.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione della Repubblica di Cipro (1960): parte 6, capo 2, articoli 115-117;
  • legge sulla responsabilità di bilancio e sul quadro finanziario (legge n. 20(I)/2014);
  • legge sulla presentazione di elementi probatori e informazioni al revisore generale (legge n. 113(I)/2002).

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio di audit sottopone a audit le attività di:

  • enti pubblici:
    • ministeri;
    • organismi, servizi o dipartimenti della pubblica amministrazione;
  • organi statutari;
  • autorità amministrative locali:
    • comunità;
    • comuni e
  • altre organizzazioni, imprese o fondi del settore pubblico nel suo complesso.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, indipendente dal governo, guidato da un revisore generale.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio di audit della Repubblica di Cipro è un organo statale indipendente.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

L’Ufficio di audit è strutturalmente indipendente dal Parlamento, ma i due organi cooperano strettamente. La commissione parlamentare per i piani di sviluppo ed il controllo della spesa pubblica e esamina regolarmente le raccomandazioni e le osservazioni dell’Ufficio di audit per verificare come le entità controllate rispondano alle osservazioni e alle raccomandazioni dell’Ufficio.

Inoltre, quasi tutte le commissioni parlamentari chiedono regolarmente l’assistenza dell’Ufficio di audit nelle questioni connesse alle sue responsabilità. Saltuariamente, l’Ufficio contribuisce al processo legislativo. Il Parlamento può chiedere all’Ufficio di espletare indagini o audit speciali.

Il revisore generale effettua audit e presenta relazioni annuali al presidente della Repubblica di Cipro nonché altre relazioni di audit alle entità controllate.

Il bilancio dell’Ufficio di audit è soggetto all’approvazione del consiglio dei ministri e del Parlamento.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

REVISORE GENERALE

Odysseas Michaelides è stato nominato l’11 aprile 2014.

MANDATO

Illimitata fino al raggiungimento dell’età di pensionamento fissata, per legge, a 65 anni.

METODO DI SELEZIONE

Il revisore generale è nominato dal presidente della Repubblica.

ORGANO DIRETTIVO

L’Ufficio di audit è governato esclusivamente dal revisore generale; non esistono altri organi direttivi.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio di audit si articola in quattro Divisioni: tre effettuano controlli di gestione e audit finanziari e di conformità, una è incaricata degli audit tecnici. Ciascuna Divisione è guidata da un direttore di audit, mentre le Sezioni sono guidate da primi auditor esperti.

L’Ufficio è inoltre dotato di un’unità per la metodologia e il controllo della qualità, oltre a funzioni di sostegno come l’amministrazione e la contabilità.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 139 (2020), di cui l’83 % impegnato nell’audit.
  • Equilibrio di genere: ♂ 35 %; ♀ 65 %. Età media: 44

BILANCIO

  • L’Ufficio di audit è finanziato dal bilancio dell’amministrazione centrale;
  • 7,4 milioni di euro (2020);
  • l’88 % circa copre i costi del personale; il resto è assegnato alle spese operative;
  • circa lo 0,08 % del totale della spesa pubblica messa a bilancio.

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Le sezioni dell’Ufficio di audit preparano individualmente i propri programmi di lavoro annuali. Non esiste un unico piano di audit annuale per l’Ufficio di audit nel suo complesso.

La pianificazione riporta i giorni da destinare a ciascun audit programmato, stimati sulla base del numero di effettivi disponibili, del volume e dell’importanza del lavoro da svolgere, del rischio dell’audit e delle constatazioni formulate in passato.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio di audit espleta diversi tipi di audit:

  • audit finanziari;
  • audit di conformità;
  • controlli di gestione;
  • audit tecnici, che comprendono principalmente audit delle pratiche in materia di appalti pubblici (documenti sui termini e condizioni delle gare, valutazione dei costi dei progetti e relazioni di valutazione), audit in loco di progetti di costruzione in corso, audit di contratti di affitto di immobili destinati a ospitare uffici pubblici e audit nel campo delle TI (cioè audit di sistemi elettronici/di tecnologia dell’informazione per l’elaborazione di dati);
  • audit ambientali, che normalmente comportano un mix di audit finanziario, di conformità e di controllo di gestione, dedicati a un tema specifico riguardante la gestione dell’ambiente. Tali audit sono effettuati in conformità di linee guida specifiche e di norme emanate dall’INTOSAI; e
  • indagini speciali, avviate di solito su richiesta specifica del Parlamento o della polizia per ottenere assistenza nelle indagini su casi di potenziale rilievo penale.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio di audit pubblica principalmente:

  • una relazione annuale, che essenzialmente contiene riferimenti alle relazioni di audit speciali pubblicate nel corso dell’anno nonché constatazioni di audit e un giudizio di audit sui rendiconti finanziari della Repubblica di Cipro;
  • relazioni speciali pubblicate dopo aver completato gli audit più importanti, tra cui gli audit di enti pubblici, organi statutari o autorità locali, nonché i controlli di gestione o gli audit ambientali.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

L’Ufficio di audit comunica le constatazioni dei propri audit direttamente ai soggetti interessati insieme alle raccomandazioni.

La relazione annuale è trasmessa al presidente e al Parlamento della Repubblica di Cipro.

L’Ufficio pubblica inoltre tutte le relazioni di audit non confidenziali sul proprio sito Internet e, ove necessario, diffonde comunicati stampa al riguardo.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

Oltre alla stretta cooperazione con il Parlamento, l’Ufficio di audit collabora con i cittadini, con esperti e con organizzazioni della società civile per ottenere approfondimenti sui temi degli audit.

 

 

CROAZIA

DRŽAVNI URED ZA REVIZIJU

Dal 1993

Sito Internet: www.revizija.hr

Missione:

Il lavoro dell’Ufficio statale di audit della Repubblica di Croazia si concentra sul controllo delle relazioni finanziarie e delle attività economiche e mira a promuovere la conformità, l’efficienza e l’efficacia degli enti che gestiscono proprietà pubbliche e di altri enti indicati dalla legge sull’Ufficio statale di audit. Contribuisce inoltre a migliorare la gestione delle proprietà pubbliche e di altre risorse pubbliche, nonché a migliorare il livello delle informazioni trasmesse al Parlamento croato, al governo croato e ai cittadini della Repubblica in merito ai metodi utilizzati per gestire le risorse del bilancio dello Stato e di altre risorse e ai relativi risultati.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio statale di audit effettua audit su entrate e spese, attivi e passivi, rendiconti finanziari, programmi e operazioni finanziarie, progetti e attività delle entità controllate indicate nella legge sull’Ufficio statale di audit e nella legge sul finanziamento delle attività politiche e delle campagne elettorali.

Valuta se i rendiconti finanziari presentino un’immagine fedele della situazione finanziaria e dei risultati delle attività finanziarie, in linea con i princìpi contabili accettati, il rispetto delle leggi e dei regolamenti e l’economicità, l’efficienza e l’efficacia dei programmi e dei progetti finanziati dal bilancio dello Stato o dal bilancio di enti autonomi locali e regionali.

L’Ufficio statale di audit svolge i propri audit a livello centrale, regionale e locale.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione del 1990;
  • legge sull’Ufficio statale di audit (2011);
  • legge sul finanziamento delle attività politiche e delle campagne elettorali (2011, modificata nel 2017).

ENTITÀ CONTROLLATE

Il mandato dell’Ufficio statale di audit si estende a:

  • organismi del settore statale;
  • enti autonomi locali e regionali;
  • persone giuridiche finanziate dal bilancio dello Stato o dal bilancio di enti autonomi locali e regionali;
  • persone giuridiche fondate dalla Repubblica o da enti autonomi locali e regionali;
  • società e altre persone giuridiche di cui la Repubblica o enti autonomi locali e regionali detengono la maggioranza delle azioni o
  • persone giuridiche che utilizzano fondi dell’Unione europea e di altre organizzazioni o istituzioni internazionali che finanziano un fabbisogno pubblico;
  • partiti politici, rappresentanti indipendenti e membri indipendenti di organismi rappresentativi di enti amministrativi locali.

Nella giurisdizione degli audit dell’Ufficio statale di audit rientrano circa 14 500 enti.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, indipendente dal governo, guidato da un revisore generale.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Secondo la Costituzione della Repubblica di Croazia, l’Ufficio statale di audit è l’istituzione superiore di controllo della Repubblica e opera in autonomia e indipendenza.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

Il quadro giuridico che regola i rapporti tra l’Ufficio statale di audit e il Parlamento è definito dalla legge sull’Ufficio statale di audit, dalla legge sul finanziamento delle attività politiche e delle campagne elettorali e dal regolamento del Parlamento croato.

L’Ufficio trasmette al Parlamento una relazione di lavoro annuale, una relazione di audit sull’esecuzione del bilancio dello Stato e relazioni di audit (individualmente o in gruppi di relazioni tematiche). Le relazioni vengono discusse nelle riunioni delle rispettive commissioni e nelle sessioni plenarie. Prima del dibattito sulle relazioni di audit in sede di commissione o di sessione plenaria, il Parlamento chiede un parere al governo.

La commissione parlamentare Finanze e bilancio dello Stato, nonché altre commissioni, a seconda del tema dell’audit, discutono le relazioni di audit alla presenza del revisore generale e di rappresentanti dell’Ufficio statale di audit. La commissione competente adotta poi una conclusione sulle relazioni di audit.

Dopo la discussione in plenaria, il Parlamento adotta una conclusione che obbliga il governo, entro un certo periodo di tempo, a una riflessione sull’attuazione delle raccomandazioni dell’Ufficio.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

REVISORE GENERALE

Ivan Klešić è stato nominato il 10 dicembre 2010 e riconfermato il 3 dicembre 2018.

MANDATO

8 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

Il revisore generale è nominato dal Parlamento croato su proposta della commissione Elezioni, nomine e affari amministrativi, sentito il parere della commissione Finanze e Bilancio dello Stato.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio statale di audit ha la sede centrale a Zagabria e conta inoltre 21 uffici regionali. Opera in tutto il territorio della Repubblica.

Nella sede centrale, i dipartimenti sono strutturati in base ai tipi di enti e ai tipi di audit: vi sono, ad esempio, il servizio giuridico, quello per le risorse umane e la contabilità, oltre al servizio di audit interno. Le pubbliche relazioni e la cooperazione internazionale rientrano fra le competenze della sede centrale.

Le attività, i compiti e le responsabilità dell’Ufficio sono definiti dalla legge sull’Ufficio statale di audit e dallo statuto dell’Ufficio statale di audit.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 290 ETP (2019), di cui l’83,44 % impegnato nell’audit
  • Equilibrio di genere: ♂ 18,3 %; ♀ 81,7 %. Età media: 47,3

BILANCIO

  • L’Ufficio statale di audit è finanziato dal bilancio statale della Repubblica di Croazia.
  • Esso pianifica autonomamente i fondi necessari per il proprio lavoro; il Parlamento croato li definisce nel bilancio dello Stato.
  • 8,4 milioni di euro (2019)
  • 0,046 % del bilancio totale dello Stato (2018)

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

L’Ufficio statale di audit pianifica e svolge i propri audit in maniera indipendente, sulla base del programma annuale e del piano di lavoro. Il Parlamento può chiedere che siano inseriti audit nel piano di lavoro dell’Ufficio, ma in pratica ciò avviene raramente.

Il programma di audit e il piano di lavoro annuali sono approvati dal revisore generale, così come gli orientamenti sulla preparazione del programma annuale e del piano di lavoro. Il programma e il piano di lavoro annuali contengono audit obbligatori, accanto a audit su altri temi.

L’audit sull’esecuzione del bilancio dello Stato è un audit obbligatorio, basato sulle disposizioni della legge sull’Ufficio statale di audit, mentre altri audit obbligatori sono previsti dalle disposizioni della legge sul finanziamento delle attività politiche e delle campagne elettorali.

Gli audit su altri soggetti che rientrano nel mandato dell’Ufficio sono individuati sulla base di criteri definiti dalla legge sull’Ufficio statale di audit. I criteri sono:

  • la valutazione dei rischi;
  • l’importanza finanziaria dei soggetti degli audit;
  • i risultati di audit precedenti – il giudizio espresso;
  • le informazioni raccolte sull’operato e sulla gestione dell’entità controllata e
  • altri criteri definiti nel regolamento interno dell’Ufficio (raccomandazioni non attuate, pubblicazioni sui media).

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio statale di audit effettua i seguenti audit:

  • audit finanziari, che comprendono l’esame di documenti, relazioni, sistemi di controllo interno e di audit interno, procedure finanziarie e contabili e altre registrazioni per verificare che i rendiconti finanziari presentino un’immagine fedele della situazione finanziaria, che i risultati delle attività finanziarie siano in linea con norme e princìpi contabili accettati;
  • audit di conformità, che comprendono l’esame di operazioni finanziarie in relazione all’uso legittimo dei fondi e
  • controlli di gestione, che valutano l’economicità e l’efficienza delle operazioni, nonché l’efficacia con cui sono stati realizzati gli obiettivi generali, o gli obiettivi di singoli progetti, programmi e operazioni finanziarie.

L’Ufficio statale di audit espleta i propri audit in conformità dei princìpi di audit internazionali (ISSAI) e del proprio codice deontologico. Dispone di manuali e orientamenti sugli audit finanziari e sui controlli di gestione.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

Le relazioni dell’Ufficio statale di audit sono:

  • una relazione di lavoro annuale contenente i risultati del lavoro di audit dell’Ufficio nel periodo di riferimento e delle sue altre attività;
  • relazioni di audit sui controlli di gestione e sugli audit finanziari e di conformità e
  • relazioni di audit su audit tematici, pubblicate contemporaneamente a singole relazioni di audit, contenenti i risultati di singoli audit dedicati a temi specifici (ad esempio, audit di ospedali o parchi nazionali).

L’Ufficio pubblica sul proprio sito Internet gli avvisi relativi alle nuove relazioni di audit.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

Tutte le relazioni di audit sono pubblicate sul sito Internet nel momento in cui vengono completate. Contemporaneamente, viene diffuso un comunicato stampa e organizzata una conferenza stampa.

L’Ufficio statale di audit trasmette le relazioni di audit al Parlamento non appena queste sono state completate e pubblicate.

L’Ufficio pubblica la relazione di lavoro annuale e i piani annuali e strategici sul proprio sito Internet (la prima solo dopo che il Parlamento ne è stato informato).

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

L’Ufficio statale di audit coopera con altre autorità statali nello svolgimento dei propri compiti, senza pregiudicare la propria autonomia e indipendenza. In virtù di tale obbligo, esso coopera con organi giudiziari e statali.

Dopo essere state trasmesse al Parlamento, le relazioni di audit sono inviate alla procura di Stato.

L’Ufficio trasmette anche le relazioni di audit richieste, con la documentazione disponibile, al ministero degli Interni, su domanda di quest’ultimo.

Dopo aver effettuato gli audit di partiti politici, rappresentanti indipendenti e membri degli organi rappresentativi degli enti locali scelti dalle liste elettorali, l’Ufficio deve informare la procura di Stato di eventuali violazioni della legge. L’Ufficio coopera con la commissione elettorale statale, l’amministrazione fiscale, l’ufficio per l’eradicazione della corruzione e della criminalità organizzata, il ministero degli Interni, nonché con gli organi giudiziari e altri organismi statali.

Esso mantiene stretti contatti con altre ISC nazionali e organizzazioni internazionali di audit; partecipa attivamente alle attività degli organismi e gruppi di lavoro di queste ultime. Coopera pure con varie organizzazioni professionali nazionali e internazionali, con organismi e istituzioni, con la comunità accademica e con il pubblico.

 

 

DANIMARCA

RIGSREVISIONEN

Dal 1976

Sito Internet: www.rigsrevisionen.dk

Missione:

Il Rigsrevisionen verifica che i fondi pubblici siano utilizzati in maniera efficace, e conformemente alla volontà del Parlamento danese (Folketinget).

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio nazionale di audit danese (“Rigsrevisionen”) sottopone a audit i conti dello Stato e controlla che i fondi pubblici siano amministrati in conformità delle intenzioni e delle decisioni del Parlamento danese.

Ha diritto di accesso a tutte le informazioni necessarie per lo svolgimento del proprio lavoro.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

La legge danese sul revisore generale: versione originale del 1976, revisione vigente del 2012.

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio sottopone a audit:

  • tutti i conti del governo
    • ministeri: 18 (al maggio 2020);
    • organismi della pubblica amministrazione: 131;
  • i conti di istituzioni, associazioni o fondazioni le cui spese o i cui disavanzi contabili sono coperti da sovvenzioni finanziate dallo Stato;
  • i conti di enti amministrativi indipendenti costituiti per legge;
  • i conti di partenariati e imprese cui lo Stato partecipa direttamente o indirettamente in qualità di partner, o di cui è socio responsabile.

Il mandato dell’Ufficio nazionale di audit non comprende l’audit della Banca centrale danese.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, indipendente dal governo, guidato da un revisore generale.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio nazionale di audit è un’organizzazione indipendente, che risponde al Parlamento danese. Il revisore generale dell’Ufficio nazionale di audit non può essere deputato al Parlamento.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

L’Ufficio è completamente indipendente nell’espletamento delle proprie funzioni. La commissione per i conti pubblici, nominata dal Parlamento danese, è l’unico organismo che può chiedere all’Ufficio di effettuare un audit in un settore particolare.

L’Ufficio trasmette tutte le sue relazioni alla commissione per i conti pubblici; il revisore generale presenta le relazioni alle riunioni mensili della commissione per i conti pubblici.

L’Ufficio coopera strettamente con i ministeri competenti e offre sostegno, sotto forma di orientamenti, per le loro procedure di contabilità e controllo della contabilità.

Il Parlamento stabilisce il bilancio dell’Ufficio nazionale di audit.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

REVISORE GENERALE

Lone Strøm è stata nominata il 1° maggio 2012 e riconfermata nel maggio 2018, per un periodo di quattro anni.

MANDATO

6 anni, rinnovabile una volta per un periodo di quattro anni.

METODO DI SELEZIONE

Il revisore generale è nominato dal presidente del Parlamento danese, su raccomandazione della commissione per i conti pubblici e previa approvazione della commissione parlamentare per il regolamento.

ORGANO DIRETTIVO

Il revisore generale guida l’Ufficio nazionale di audit, coadiuvato da un organo consultivo formato da quattro assistenti revisori generali e dal consulente capo.

MANDATO

Gli assistenti revisori generali e il consulente capo non sono nominati per un periodo fisso.

METODO DI SELEZIONE

Il revisore generale nomina gli assistenti revisori generali e il capo consulente.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio nazionale di audit si articola su quattro dipartimenti, ciascuno dei quali è guidato da un assistente revisore generale.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 287 (a fine 2019)
  • Equilibrio di genere: ♂ 47,5 %; ♀ 52,5 %

BILANCIO

  • Circa 30 milioni di euro (2019)
  • Il 37 % delle risorse di audit dell’Ufficio nazionale di audit è assegnato a importanti studi relativi a settori specifici (controlli di gestione) e il 63 % all’audit annuale dei conti dello Stato danese.
  • < 0,01 % della spesa pubblica totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Il revisore generale e i quattro assistenti revisori generali si riuniscono ogni settimana per discutere la strategia dell’Ufficio e pianificarne l’attività.

L’Ufficio ha l’obbligo di esaminare determinati temi e di riferire in merito, se richiesto dalla commissione per i conti pubblici. Questi compiti rappresentano circa un terzo dei temi di audit compresi negli audit principali dell’Ufficio.

Tutti gli audit sono pianificati in base a valutazioni della rilevanza e del rischio.

Gli audit più importanti e le attività di audit annuali dell’Ufficio sono pianificati con un anno di anticipo. Il piano viene però costantemente adeguato per rispondere a nuovi sviluppi.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio nazionale di audit sceglie in piena indipendenza l’approccio e la metodologia di audit.

Svolge il proprio lavoro conformemente alla legge danese e ai princìpi danesi per l’audit del settore pubblico, che si fondano sui princìpi internazionali delle istituzioni superiori di controllo (ISSAI).

L’Ufficio effettua audit finanziari e di conformità, nonché controlli di gestione.

Per verificare l’impatto dei propri audit, l’Ufficio, insieme alla commissione per i conti pubblici, controlla il seguito dato dalle entità controllate alle sue raccomandazioni.

In aggiunta, i ministeri hanno l’obbligo di rispondere alle relazioni di audit dell’Ufficio.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio nazionale di audit pubblica:

  • la relazione annuale sull’audit dei conti dello Stato danese;
  • la relazione annuale sull’audit dell’Amministrazione danese;
  • le principali relazioni di studio su settori specifici (circa 23 all’anno);
  • una relazione annuale sulle attività, sulla performance e sui conti dell’Ufficio stesso;
  • memorandum di follow-up su tutte le relazioni di audit;
  • memorandum supplementari su temi determinati e
  • i princìpi danesi per l’audit del settore pubblico.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

Ai sensi della legge danese sull’informazione del pubblico, l’Ufficio trasmette memorandum e relazioni di audit alla commissione per i conti pubblici, prima di pubblicarli sul proprio sito Internet.

Il primo capitolo delle relazioni sugli audit principali e una selezione delle relazioni di audit e memorandum vengono tradotti in inglese.

L’Ufficio si impegna a condividere all’esterno le conoscenze per migliorare la qualità dei servizi che offre al settore pubblico.

Ogni anno, l’Ufficio ospita 4-5 seminari di condivisione delle informazioni per portatori d’interesse esterni.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

L’Ufficio nazionale di audit coopera con le unità di audit interno dei ministeri e di altre entità controllate.

 

 

ESTONIA

RIIGIKONTROLL

Dal 1990
ISC istituita originariamente nel 1918

Sito Internet: www.riigikontroll.ee

Missione:

Per coadiuvare il Parlamento estone (Riigikogu), il governo e le amministrazioni locali agiscono in maniera attiva e razionale e adottano decisioni importanti nell’interesse dei cittadini, valutando qualsiasi informazione nel modo più approfondito possibile prima di adottare tali decisioni.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio nazionale di audit dell’Estonia effettua audit del settore pubblico e verifica che i fondi pubblici siano stati usati in maniera economica, efficiente, efficace e legittima.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Legge sull’Ufficio nazionale di audit (2002);
  • capo XI della Costituzione della Repubblica di Estonia (1992) – L’Ufficio nazionale di audit.

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio nazionale di audit sottopone a audit le attività di:

  • cancelleria del Parlamento, ufficio del presidente della Repubblica, organi giudiziari, Banca centrale di Estonia, ufficio del governo e ufficio del ministro della Giustizia;
  • autorità pubbliche e autorità statali da questi amministrate;
  • autorità locali, per quanto riguarda il possesso, l’uso e l’alienazione di beni comunali (solamente audit finanziari e di conformità), proprietà mobili e immobili dello Stato trasferite al loro possesso, stanziamenti e sussidi loro destinati, concessi dal bilancio dello Stato, nonché fondi assegnati per lo svolgimento di funzioni dello Stato (audit finanziari e di conformità e controlli di gestione);
  • fondazioni e associazioni senza scopo di lucro, fondate da un’autorità locale o di cui un’autorità locale faccia parte;
  • persone giuridiche di diritto pubblico;
  • fondazioni e associazioni senza scopo di lucro, fondate dallo Stato o da una persona giuridica di diritto pubblico, o partecipate dallo Stato o da una persona giuridica di diritto pubblico;
  • imprese in cui lo Stato, persone giuridiche di diritto pubblico o le fondazioni citate esercitano un’influenza predominante, congiuntamente o separatamente, tramite una partecipazione di maggioranza o in altro modo, e le controllate di tali imprese;
  • imprese che hanno ottenuto prestiti dallo Stato o che hanno assunto prestiti od obblighi contrattuali garantiti dallo Stato;
  • imprese in cui un’autorità locale esercita un’influenza predominante tramite una partecipazione di maggioranza o in altro modo, e le affiliate di tali imprese;
  • altri soggetti che svolgono funzioni pubbliche concernenti l’uso e la conservazione di beni dello Stato.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, indipendente dal governo, guidato da un revisore generale.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio nazionale di audit è un organismo statale indipendente contemplato dalla Costituzione estone.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

Il bilancio dell’Ufficio nazionale di audit è approvato dal Parlamento.

L’Ufficio rende conto al Parlamento e trasmette le sue relazioni alla commissione parlamentare ristretta per il controllo del bilancio dello Stato.

Il revisore generale può partecipare alle riunioni del governo e ha diritto di esprimersi riguardo a questioni attinenti alle sue funzioni.

Le attività dell’Ufficio sono controllate, con scadenza annuale, da un’agenzia di audit nominata dal Parlamento su proposta della commissione Finanze.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

REVISORE GENERALE

Janar Holm è stato nominato il 7 marzo 2018 e ha iniziato il suo mandato prestando il giuramento prescritto dinanzi al Riigikogu il 9 aprile 2018.

MANDATO

5 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

Il revisore generale è nominato dal Riigikogu su proposta del presidente della Repubblica.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio è suddiviso in tre unità strutturali. Il dipartimento di Audit effettua audit finanziari e di conformità, nonché controlli di gestione, e comprende sette gruppi di audit. Il dipartimento di Analisi prepara analisi e lavori speciali. Il servizio Sviluppo e amministrazione assiste il dipartimento di Audit e il revisore generale nello svolgimento delle loro funzioni; coordina inoltre lo svolgimento del lavoro dell’Ufficio.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 82,3 ETP (2020), di cui il 76 % impegnato nell’audit
  • Equilibrio di genere: ♂ 35 %; ♀ 65 %. Età media: 41

BILANCIO

  • 5,4 milioni di euro (2020)
  • 67 % personale, 33 % amministrazione (metà di questa voce per proprietà immobiliari e TIC)
  • 0,05 % del bilancio totale dello Stato

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

L’Ufficio nazionale di audit decide in esclusiva indipendenza i temi da sottoporre a audit, i tipi di audit da effettuare e la tempistica degli audit.

Pubblica sul proprio sito Internet informazioni dettagliate sul programma di audit e sui progressi degli audit in corso.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio espleta diversi tipi di audit:

  • nel corso di un audit finanziario valuta se i rendiconti finanziari delle istituzioni ne riflettano la situazione finanziaria in maniera corretta e attendibile. L’Ufficio verifica che i conti siano corretti e che sia stato impedito il possibile uso illegittimo dei fondi. Gli audit finanziari esaminano inoltre la legittimità delle operazioni;
  • nel caso di un controllo di gestione, l’Ufficio verifica che l’uso dei fondi da parte del settore pubblico sia economico, efficiente ed efficace. Un controllo di gestione si può anche definire come il processo atto ad accertare se le istituzioni sottoposte a audit abbiano raggiunto gli obiettivi previsti, in maniera adeguata o al costo minimo. Un controllo di gestione valuta le attività del settore pubblico nella soluzione di problemi a livello strategico, analizza in maniera approfondita le cause dei problemi e suggerisce idee per risolverli. L’obiettivo del controllo di gestione è di individuare le migliori pratiche amministrative e di contribuire alla loro diffusione;
  • in un audit di conformità, l’Ufficio esamina la legittimità delle attività. È questo l’approccio principale adottato per gli audit delle amministrazioni locali.

L’Ufficio ha il diritto di accedere a qualsiasi informazione necessaria per lo svolgimento delle sue funzioni, comprese le informazioni riservate, e tutte le entità controllate hanno l’obbligo di fornire informazioni quando ciò sia loro richiesto.

L’Ufficio effettua gli audit conformemente ai princìpi internazionali di audit (ISSAI) e al proprio manuale di audit.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio nazionale di audit pubblica le relazioni di audit, che si possono suddividere in audit finanziari e controlli di gestione.

Oltre alle relazioni di audit, l’Ufficio redige relazioni speciali, che non comportano necessariamente le classiche procedure di audit, ma si concentrano sull’analisi di un singolo problema.

L’Ufficio presenta ogni anno al Parlamento altre due principali relazioni:

  • una panoramica sull’uso e la conservazione dei beni statali durante il precedente esercizio finanziario;
  • una valutazione della relazione annuale consolidata dello Stato in cui verifica, tra l’altro, la correttezza dei conti annuali dello Stato e la legittimità delle operazioni economiche.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

Le pubblicazioni dell’Ufficio nazionale di audit sono disponibili sul suo sito Internet, in estone con sintesi in inglese. L’Ufficio, inoltre, diffonde attivamente le proprie relazioni sui social media.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

L’Ufficio nazionale di audit coopera con le autorità locali e l’amministrazione centrale della Repubblica per migliorare i sistemi di audit interno e controllo interno delle autorità pubbliche e degli enti amministrati dalle autorità pubbliche.

Le persone giuridiche di diritto pubblico sono inoltre tenute a inviare all’Ufficio copia delle proprie relazioni annuali approvate.

 

 

FINLANDIA

VALTIONTALOUDEN TARKASTUSVIRASTO

Dal 1825

Sito Internet: www.vtv.fi

Missione:

Le attività dell'Ufficio nazionale di audit della Finlandia si ispirano ai valori di responsabilità, trasparenza, obiettività e rispetto. La visione dell'istituzione è: “Insieme: futuro sostenibile, conoscenze condivise”.

Le priorità strategiche dell'istituzione sono:

  • impatto sulla società;
  • rilevanza e tempestività;
  • prodotti e servizi orientati agli utenti;
  • personale competente e benessere sul luogo di lavoro;
  • processi e pratiche condivisi ed efficienti;
  • costruire attivamente il futuro.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L'Ufficio nazionale di audit della Finlandia è un ente indipendente che sottopone a audit le finanze dell'amministrazione centrale, valuta la politica di bilancio e vigila sui finanziamenti delle campagne elettorali e dei partiti politici.

I suoi audit si estendono al complesso delle finanze dell'amministrazione centrale e, ai sensi della Costituzione finlandese, gode di ampi diritti di accesso alle informazioni.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione finlandese (1919 e 1999);
  • legge sull'Ufficio nazionale di audit (676/2000);
  • legge sul diritto dell'Ufficio nazionale di audit di controllare taluni trasferimenti di crediti tra la Finlandia e le Comunità europee (353/1995);
  • legge sull'attuazione del trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell'Unione economica e monetaria e sui limiti della spesa pubblica (869/2012);
  • legge sul finanziamento dei candidati alle elezioni (273/2009);
  • legge sui partiti politici (10/1969).

ENTITÀ CONTROLLATE

L'Ufficio sottopone a audit:

  • il governo e i ministeri;
  • le agenzie governative;
  • i fondi fuori bilancio;
  • le imprese statali e le società di proprietà dello Stato;
  • i trasferimenti e le sovvenzioni dell'amministrazione centrale, versati a comuni, società e altri enti; e
  • i trasferimenti di fondi tra la Finlandia e le comunità europee.

L'Ufficio nazionale di audit non sottopone a audit:

  • le finanze del Parlamento;
  • i fondi che ricadono sotto la responsabilità del Parlamento;
  • la Banca di Finlandia o l'Autorità di vigilanza finanziaria o
  • l'Istituto di previdenza sociale.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Autorità nazionale di audit indipendente, guidata da un revisore generale.

RUOLO DELL'ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L'Ufficio nazionale di audit è un organo statale indipendente, affiliato al Parlamento.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

Il revisore generale è nominato dal Parlamento, e solo da questo può essere rimosso. Il revisore che sottopone a audit i conti del Parlamento sottopone a audit anche quelli dell'Ufficio. Inoltre, il Parlamento definisce per legge i compiti dell'Ufficio, discute la sua proposta di bilancio, ne decide le risorse e discute la sua relazione annuale e le relazioni separate.

Il mandato dell'Ufficio non si estende ai conti del Parlamento.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

REVISORE GENERALE

Tytti Yli-Viikari è stata eletta il 1° gennaio 2016.

MANDATO

6 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

Eletto dal Parlamento.

ORGANO DIRETTIVO

Il revisore generale dell'Ufficio approva il programma di audit e decide in merito alle relazioni da presentare al Parlamento e alle linee-guida di audit.

L'alta dirigenza dell'Ufficio comprende inoltre direttori per le seguenti aree di impatto: Finanze sostenibili dell'amministrazione pubblica; Società sicura, sana e prospera; Governance delle informazioni; Governance sostenibile e amministrazione pubblica. In aggiunta, l'Ufficio dispone di un direttore per l'Amministrazione e le risorse.

MANDATO

I direttori delle aree di impatto lavorano con contratti a tempo determinato.

METODO DI SELEZIONE

Il revisore generale è responsabile della nomina dei direttori delle aree di impatto.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Gli impiegati dell'Ufficio vengono assegnati a quattro centri di competenza: Governance economica e finanziaria, Digitalizzazione, Metodologie e Approccio centrato sull'utente. Spetta ai centri di competenza sviluppare le competenze del personale.

L'Ufficio comprende inoltre un consiglio scientifico, un consiglio disciplinare e un consiglio consultivo, che ricadono tutti sotto la diretta responsabilità del revisore generale.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 140 impiegati a tempo pieno e 6 impiegati a tempo parziale (2019), di cui il 77 % impegnato nell'audit
  • Equilibrio di genere: ♂ 45 %; ♀ 55 %. Età media: 47,2

BILANCIO

  • 16,2 milioni di euro (2019)
  • 0,03 % del bilancio pubblico totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL'ATTIVITÀ DI AUDIT

L'Ufficio nazionale di audit pianifica il proprio lavoro in un piano generale di audit, che si estende a quattro anni. Il programma di audit viene aggiornato due volte all'anno. L'Ufficio sceglie i temi degli audit sulla base di un'analisi del rischio riguardante le finanze dello Stato e l'economia, con particolare attenzione ad argomenti e tematiche importanti per le finanze dellle amministrazioni centrali e per la società, nonché a rischi rilevanti relativi alle finanze delle amministrazioni centrali. L'attività di audit dell'Ufficio è incentrata su quattro aree tematiche: Finanze sostenibili dell'amministrazione pubblica; Società sicura, sana e prospera; Governance delle informazioni; Governance sostenibile e amministrazione pubblica.

Alcune tematiche o prospettive di audit coprono diverse aree tematiche.

— METODI DI AUDIT

L'Ufficio assolve i compiti definiti nella Costituzione tramite audit finanziari, audit di conformità, controlli di gestione e audit di politica di bilancio. L'Ufficio combina inoltre i diversi tipi di audit.

Negli audit l'Ufficio applica i propri orientamenti di audit interno, fondati sui princìpi di audit ISSAI, emanati dall'organizzazione internazionale delle istituzioni superiori di controllo (INTOSAI). I princìpi di audit ISSAI si basano sui princìpi di revisione internazionali (ISA). Sono integrati da manuali separati per ciascun tipo di audit.

Il manuale di audit dell'Ufficio è disponibile sul suo sito Internet.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L'Ufficio nazionale di audit pubblica:

  • relazioni sull'audit dei conti definitivi dell'amministrazione centrale;
  • relazioni sui propri audit finanziari e di conformità, sui controlli di gestione e sugli audit di politica di bilancio;
  • relazioni di valutazione della politica di bilancio;
  • relazioni separate al Parlamento;
  • relazioni sul monitoraggio del finanziamento delle campagne elettorali;
  • relazioni sul monitoraggio del finanziamento dei partiti politici;
  • relazioni annuali;
  • relazioni di follow-up:
  • documenti di riflessione;
  • pareri;
  • altre pubblicazioni, come pubblicazioni internazionali.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

Gli audit effettuati dall'Ufficio nazionale di audit sono annunciati sul suo sito Internet. Sullo stesso sito sono elencate anche le pubblicazioni imminenti. Per la maggioranza degli audit si preparano anche pubblicazioni destinate ai media. Si producono anche video per alcuni audit selezionati. Le pubblicazioni destinate ai media mettono in rilievo gli elementi più importanti dei risultati dell'audit e forniscono i dati per contattare i responsabili dello svolgimento dell'audit. Le informazioni sugli audit sono condivise anche sui social media.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

Oltre al lavoro di audit, l'Ufficio nazionale di audit fornisce pareri di esperti e consulenze, per esempio in seno alle commissioni parlamentari e ai gruppi di lavoro del governo.

Partecipa alle discussioni generali in materia di finanze pubbliche e sviluppo dell'amministrazione. L'Ufficio si adopera per instaurare una valida cooperazione e un dialogo attivo con le parti interessate e i clienti.

 

 

FRANCIA

COUR DES COMPTES

Dal 1807
ISC istituita originariamente nel 1319

Sito Internet: www.ccomptes.fr

Missione:

Indipendenza, organo collegiale, procedura in contradditorio.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

La Corte dei conti nazionale francese, coadiuvata da 17 sezioni regionali e d’oltremare (chambres régionales et territoriales des comptes, CRTC), ha il compito di:

  • esprimere giudizi sui conti pubblici;
  • svolgere audit di conformità e controlli di gestione su tutte le organizzazioni pubbliche e i fondi pubblici o equivalenti;
  • certificare i conti dello Stato e della previdenza sociale e
  • valutare le politiche pubbliche.

La Corte della disciplina finanziaria e di bilancio (Cour de discipline budgétaire et financière, CDBF), associata alla Corte dei conti, giudica le irregolarità commesse dai responsabili della gestione di qualsiasi tipo di fondi pubblici o equivalenti.

La Corte dei conti e le CRTC hanno accesso a tutti i documenti necessari per assolvere le proprie funzioni. Il mandato degli audit comprende anche il discarico dei contabili pubblici.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione francese (articolo 47-2);
  • codice delle giurisdizioni finanziarie;
  • leggi e regolamenti specifici in materia di audit.

ENTITÀ CONTROLLATE

La Corte dei conti e le CRTC (che, unitamente alla CDBF, costituiscono le giurisdizioni finanziarie) sottopongono a audit:

  • tutti i conti e la gestione dello Stato;
    • i conti della presidenza della Repubblica, dell’Assemblea nazionale, del Senato;
    • i ministeri (amministrazioni centrali, dipartimenti con responsabilità a livello nazionale e dipartimenti decentrati);
    • gli enti della pubblica amministrazione e la loro rete territoriale,
    • le imprese pubbliche;
  • la gestione e i conti della previdenza sociale;
  • la gestione e i conti degli enti locali (dal livello regionale a quello comunale) e loro agenzie, degli ospedali pubblici, delle scuole secondarie ecc.;
  • i fondi pubblici erogati a enti privati;
  • i fondi utilizzati da associazioni di beneficenza se sono frutto di donazioni effettuate tramite campagne pubbliche e
  • i fondi utilizzati da enti privati, se provengono da sovvenzioni private esenti da tasse.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

ISC collegiale con funzioni giurisdizionali.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Corte dei conti è indipendente dal governo e dal Parlamento nazionali, dai quali si mantiene equidistante.

Il primo presidente della Corte dei conti presiede altresì:

  • la Corte della disciplina finanziaria e di bilancio (Cour de discipline budgétaire et financière – CDBF);
  • il Consiglio superiore delle finanze pubbliche (Haut Conseil des finances publiques, HCFP); e
  • il Consiglio dei prelievi obbligatori (Conseil des prélèvements obligatoires, CPO).

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO/GOVERNO

La Corte dei conti è indipendente dal governo e dal Parlamento, cui invia relazioni di audit e fornisce consulenze.

Certifica i conti di entrambe le Camere del Parlamento.

Nell’espletare le proprie funzioni di valutazione e controllo, il Parlamento collabora strettamente con la Corte dei conti per monitorare l’attuazione delle raccomandazioni. Il Parlamento può chiedere alla Corte dei conti di effettuare un numero limitato di audit; il governo e il Parlamento possono chiedere alla Corte dei conti di valutare le politiche pubbliche.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRIMO PRESIDENTE

Pierre Moscovici è stato nominato il 3 giugno 2020.

MANDATO

Il mandato del primo presidente è illimitato, fino al raggiungimento dell’età di pensionamento prevista dalla normativa.

METODO DI SELEZIONE

Il primo presidente è nominato con decreto del presidente della Repubblica emanato dal consiglio dei ministri, su proposta del primo ministro.

ORGANO DIRETTIVO

La Corte dei conti è diretta da un collegio formato dal primo presidente e dai sei presidenti di sezione. Il procuratore generale, che è indipendente, partecipa alle riunioni del collegio.

Le CRTC sono dirette da presidenti che sono membri della Corte dei conti. Il consiglio superiore delle CRTC è presieduto dal primo presidente.

MANDATO

Il primo presidente e i presidenti delle sezioni sono magistrati; il loro mandato è limitato unicamente dal raggiungimento dell’età di pensionamento prevista dalla normativa.

METODO DI SELEZIONE

I presidenti delle sezioni e il procuratore generale sono nominati con decreto del presidente della Repubblica emanato dal consiglio dei ministri, su proposta del primo ministro.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

La Corte dei conti si articola in sei sezioni con competenze settoriali, un dipartimento preposto alla pianificazione strategica e alle pubblicazioni e il segretariato generale.

Il procuratore generale, gli avvocati generali e i procuratori finanziari regionali sono indipendenti dalla Corte dei conti, dalla CDBF e dalle CRTC e rivestono il ruolo di procuratori della Repubblica.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 1 798 (782 nella Corte dei conti e 1 016 nelle CRTC) (al 2019), di cui il 73 % impegnato nell’audit
  • Equilibrio di genere: ♂ 49 %; ♀ 51 %. Età media: 49,5

BILANCIO

  • 220,7 milioni di euro (2019) (51 % per la Corte dei conti, 49 % per le CRTC)
  • < 0,022 % del bilancio pubblico totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Il primo presidente, chiesto il parere del procuratore generale, definisce l’organizzazione generale della Corte dei conti, pianifica gli audit e assegna le risorse alle diverse sezioni. La scomposizione del programma in diversi controlli è completata a livello di équipe in seno a ciascuna sezione.

Lo stesso processo avviene in ciascuna CRTC.

I temi di audit sono selezionati in base alle valutazioni dei rischi, al calendario degli audit obbligatori sui vari organismi, all’esperienza di audit e al livello di interesse pubblico.

Le attività giurisdizionali comprendono conti selezionati da sottoporre ad audit e giudicare nell’arco di vari esercizi.

— METODI DI AUDIT

Tutti i tipi di audit si basano su metodi definiti dalla Corte dei conti/dalle CRTC conformemente ai princìpi internazionali.

Le attività giurisdizionali seguono rigorose norme procedurali.

La metodologia di valutazione delle politiche pubbliche applicata dalla Corte dei conti è definita tramite orientamenti pratici e sessioni di formazione.

Tutti i tipi di attività rispettano i princìpi di collegialità e procedura in contraddittorio.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

La Corte dei conti pubblica:

  • una relazione generale annuale su 15-20 temi, trasmessa anche al presidente della Repubblica;
  • una relazione annuale sull’esecuzione del bilancio dello Stato e sui risultati dell’esercizio precedente;
  • una certificazione annuale dei conti dello Stato per l’esercizio precedente;
  • una valutazione annuale della situazione delle finanze pubbliche e delle prospettive per l’esercizio in corso;
  • una relazione annuale sull’esecuzione del bilancio del sistema di previdenza sociale e la certificazione annuale dei relativi conti per l’esercizio precedente;
  • una relazione annuale sulle finanze pubbliche locali per l’esercizio precedente;
  • da cinque a dieci relazioni tematiche ogni anno;
  • tutte le relazioni sull’utilizzo di sovvenzioni private da parte di organizzazioni di beneficenza e
  • tutte le principali relazioni trasmesse al governo (in riferimento a un ministero).

Le CRTC pubblicano:

  • relazioni di gestione dirette alle autorità locali e
  • alcune relazioni nel quadro della relazione generale annuale della Corte dei conti.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

La Corte dei conti ha l’obbligo costituzionale di mantenere informato il pubblico. Pubblica pertanto una quota crescente del proprio lavoro sui media, sul proprio sito Internet e su Twitter.

Trasmette tutte le sue principali relazioni al governo e al Parlamento e ne rende pubblico il contenuto.

Il Parlamento riceve e utilizza le sei relazioni annuali della Corte dei conti e le sue relazioni tematiche. La Corte dei conti pubblica anche il seguito dato alle raccomandazioni.

Pubblica inoltre tutte le relazioni sui fondi di beneficenza.

Le CRTC inviano le proprie relazioni di gestione alle autorità locali, che devono darne lettura ad alta voce nelle rispettive riunioni dei consigli, aperte al pubblico e ai media.

La Corte dei conti, le CRTC e la CDBF pronunciano le loro sentenze nel corso di udienze pubbliche.

Le sentenze della CDBF sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale della Repubblica e sul sito Internet.

— COOPERAZIONE

La Corte dei conti coopera strettamente con le CRTC, che monitorano autonomamente il proprio lavoro. La Corte guida indagini espletate congiuntamente con le CRTC in ambiti di competenza concorrente.

La Corte dei conti coopera con le commissioni parlamentari, il Consiglio di Stato, gli organi giudiziari tramite il procuratore generale, altre autorità amministrative indipendenti e gli ispettorati generali del governo.

 

 

GERMANIA

BUNDESRECHNUNGSHOF

Dal 1950
ISC istituita originariamente nel 1714

Sito Internet: www.bundesrechnungshof.de

Missione:

I princìpi fondamentali su cui si fonda il lavoro dell’ISC tedesca sono l’indipendenza, la neutralità, l’obiettività e la credibilità.

La finalità del suo lavoro è promuovere la trasparenza, l’efficienza e la sostenibilità dell’azione della pubblica amministrazione.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’ISC tedesca sottopone a audit tutte le entrate e le spese federali, nonché i fondi per spese di rappresentanza e le spese segrete, e verifica che il bilancio federale sia stato gestito in maniera adeguata ed efficiente.

Gode di pieno diritto di accesso a qualsiasi organismo e informazione di cui necessiti per la propria attività di audit, compresi gli enti non federali qualora gestiscano fondi federali.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione (articolo 114, paragrafo 2, legge fondamentale) (1949);
  • codice finanziario federale (articolo 88 e sgg.) (1969);
  • legge sui princìpi di bilancio (articolo 53 e sgg.) (1969);
  • legge sull’ISC tedesca.

ENTITÀ CONTROLLATE

L’ISC tedesca ha accesso a qualsiasi istituzione od organismo che gestisca fondi federali, per esempio:

  • ministeri e organi loro subordinati;
  • agenzie statali;
  • istituti di previdenza sociale;
  • imprese pubbliche;
  • beneficiari di sovvenzioni federali e
  • unità amministrative di organi costituzionali.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Struttura collegiale senza funzioni giurisdizionali.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’ISC tedesca è un’autorità federale superiore, di rango equivalente ai ministeri federali.

È completamente indipendente e non riceve istruzioni per lo svolgimento di specifici lavori di audit. Il Parlamento può tuttavia proporre all’ISC tedesca determinati audit.

Il presidente dell’ISC tedesca detiene d’ufficio la posizione di commissario federale per la performance. Formula raccomandazioni, relazioni e pareri miranti a migliorare l’efficienza dell’amministrazione federale. Può anche offrire consulenza al Parlamento in campo legislativo.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

Con la propria attività di audit e di consulenza l’ISC tedesca coadiuva il governo federale e il Parlamento; quest’ultimo utilizza la relazione annuale dell’ISC tedesca come base per la concessione del discarico al governo federale.

L’ISC tedesca riferisce sia all’esecutivo che al potere legislativo federali e può formulare consigli prima dell’adozione delle decisioni definitive.

Partecipa anche ai negoziati in materia di bilancio tra il ministero federale delle Finanze e i ministeri competenti per i settori specifici; può fornire contributi alle stime di bilancio di ciascun dipartimento. Fornisce inoltre consulenze nel corso dell’esecuzione del bilancio.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Kay Scheller è stato nominato il 30 giugno 2014.

MANDATO

12 anni, non rinnovabile. Il mandato è limitato dall’età di pensionamento prevista dalla normativa per i funzionari della pubblica amministrazione, che attualmente è di 67 anni.

METODO DI SELEZIONE

Il presidente è eletto dalle due camere del Parlamento ed è nominato dal presidente della Repubblica federale di Germania.

ORGANO DIRETTIVO

Le decisioni relative all’attività di audit sono adottate a livello di sezioni di audit dagli organi collegiali, che comprendono i membri dell’ISC, cioè un decano di audit e un direttore di audit, e in alcuni casi anche il presidente o il vicepresidente. I membri dell’ISC tedesca godono della stessa indipendenza riconosciuta all’autorità giudiziaria.

Alcuni tipi di decisioni di carattere generale, per esempio su questioni concernenti la relazione annuale, sono riservate all’organo decisionale superiore (“Senate”).

MANDATO

I decani di audit sono funzionari della pubblica amministrazione. Il loro mandato è limitato all’età di pensionamento prevista dalla normativa sul pubblico impiego, che attualmente è di 67 anni.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’ISC tedesca è composta da nove sezioni di audit con 51 unità di audit. Un’altra sezione è dedicata all’attività di audit internazionale e coadiuva il presidente nella sua funzione di membro del Consiglio dei revisori delle Nazioni Unite. La sezione di supporto è responsabile della gestione centrale.

— RISORSE

ORGANICO

  • Totale: 1 153 (al dicembre 2019), di cui l’82 % impegnato in attività di audit
  • Equilibrio di genere: ♂ 58 %; ♀ 42 %. Età media: > 51

BILANCIO

  • 162 milioni di euro (2019)
  • 0,045 % del bilancio federale totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Il presidente, il vicepresidente, il Senato e tutti gli organi collegiali partecipano alla pianificazione della strategia e dell’attività dell’ISC tedesca.

Le unità di audit dell’ISC tedesca svolgono periodicamente un’analisi del rischio e dei compiti, che costituisce la base di un piano di audit a medio termine, nonché di una strategia di audit che copre i tre-cinque anni successivi.

Le unità pianificano i propri compiti di audit in piani di audit annuali in maniera coordinata; tali piani costituiscono la base del piano generale di audit dell’ISC tedesca.

L’ISC tedesca decide liberamente sulle richieste di audit formulate dal Parlamento o da commissioni parlamentari.

— METODI DI AUDIT

L’ISC tedesca effettua controlli di gestione e audit finanziari e di conformità, sia ex post che in tempo reale, e offre consulenze proattive. Determina in maniera indipendente la tempistica e la natura della propria attività di audit, e può operare sul campo.

I controlli di gestione sono un compito fondamentale; di solito si combinano a elementi di audit finanziari o di conformità, in un audit di carattere generale. L’ISC tedesca impiega la sostenibilità come ulteriore criterio strategico di audit.

Il lavoro dell’ISC tedesca comprende anche:

  • audit selettivi, che comportano esami approfonditi tesi a raccogliere elementi probatori su un aspetto particolare del tema dell’audit;
  • audit orizzontali, che studiano un aspetto specifico attraverso una selezione rappresentativa di organi della pubblica amministrazione per elaborare le constatazioni di audit su un settore determinato di attività dell’amministrazione;
  • studi esplorativi, che costituiscono uno strumento per approfondire specifiche aree problematiche, procedure o sviluppi. In questi casi non si cerca di fornire una valutazione definitiva delle attività dell’amministrazione, bensì di offrire un’opzione valida per la preparazione di nuove missioni di audit;
  • audit di follow-up, che servono a verificare se le autorità di vigilanza abbiano preso provvedimenti a seguito delle constatazioni degli audit o di risoluzioni parlamentari;
  • controlli di gestione (o audit generali), che servono a tracciare un quadro complessivo della gestione finanziaria dell’entità controllata;
  • audit in tempo reale, che consentono all’ISC tedesca di esaminare, separatamente e in ciascuna fase del progetto, la molteplicità di singole decisioni che i grandi programmi comportano. Tale approccio consente di individuare precocemente le carenze e di informare tempestivamente gli organi decisionali.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’ISC tedesca pubblica:

  • lettere contenenti le constatazioni preliminari di audit, che invia alle entità controllate affinché le commentino;
  • una relazione annuale composta da un volume principale (I) e da un volume supplementare (II). Il volume I viene pubblicato ogni anno in autunno, e il volume II nella primavera dell’anno successivo. Nel loro insieme, formano una base aggiornata per la procedura parlamentare di discarico;
  • relazioni consultive e
  • relazioni speciali.

Trasmette le relazioni consultive e le relazioni speciali al Parlamento e al governo federale.

Inoltre, nella sua veste di commissario federale per la performance, il presidente pubblica una serie di pareri e di guide sulle buone pratiche.

Nelle proprie relazioni e lettere contenenti le constatazioni preliminari l’ISC tedesca inserisce raccomandazioni sugli aspetti da migliorare; formula inoltre osservazioni su questioni di rilievo come i progetti di legge e i progetti di grandi appalti, oppure fornisce i contributi di esperti.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

L’ISC tedesca presenta la relazione annuale al pubblico nel corso di una conferenza stampa federale e pubblica il lavoro (comprese la relazione annuale, le relazioni speciali e le lettere definitive di audit) sul proprio sito Internet.

Sul sito appaiono anche le relazioni speciali e le realizzazioni del commissario federale per la performance.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

Dal momento che la Germania ha una struttura federale, le istituzioni di audit dei Land e gli uffici di audit comunali controllano gli altri livelli della pubblica amministrazione. Tuttavia, poiché i sistemi di bilancio della Federazione e dei sedici dei Land che costituiscono la Repubblica federale sono largamente interconnessi, l’ISC tedesca e le istituzioni indipendenti di audit dei Land collaborano strettamente.

La cooperazione si concentra soprattutto sui programmi finanziati congiuntamente dal governo federale e dai Land o sulle responsabilità che il governo centrale ha delegato ai Land.

 

 

GRECIA

ΕΛΕΓΚΤΙΚΟ ΣΥΝΕΔΡΙΟ

Dal 1833

Sito Internet: www.elsyn.gr

Missione:

La Corte dei conti greca è responsabile dell’audit esterno della pubblica amministrazione e reca un contributo decisivo alla qualità e all’efficienza della gestione finanziaria nel settore pubblico greco.

I principali obiettivi strategici dei suoi audit sono i seguenti:

  • migliorare la gestione finanziaria e la rendicontabilità degli organi della pubblica amministrazione;
  • rafforzare i sistemi di controllo finanziario e rendicontabilità;
  • migliorare la governance degli enti tramite la supervisione e la valutazione dei sistemi di controllo interno;
  • incrementare la capacità di audit;
  • fornire al Parlamento greco informazioni essenziali che gli consentano di svolgere con maggiore efficacia il proprio ruolo di vigilanza.

Per realizzare questi obiettivi, la Corte dei conti greca concentra la propria attività su settori di grande interesse al punto di vista dell’audit, garantisce il crescente impatto degli audit effettuati e sfrutta in maniera ottimale le risorse disponibili.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

La Corte dei conti greca effettua audit sulle spese e i conti dello Stato, degli enti locali e di persone giuridiche, ove previsto dalla normativa oppure se i soggetti interessati ricevono denaro pubblico.

La sua giurisdizione si estende ai ministeri e ai dipartimenti della pubblica amministrazione, agli enti locali e ad altri organismi del settore pubblico. Può anche partecipare all’audit dei conti di imprese private.

La Corte gode del pieno diritto di accesso a tutti i libri contabili e alla documentazione di riferimento, nonché della facoltà di svolgere controlli presso il personale della pubblica amministrazione centrale e locale. Può anche chiedere informazioni pertinenti a tutte le autorità competenti, che hanno l’obbligo di cooperare.

COMPETENZA GIURISDIZIONALE

La Corte dei conti greca si pronuncia su azioni legali concernenti cause in materia di:

  • pensioni;
  • audit di conti;
  • responsabilità civile di dipendenti pubblici per danni da loro causati allo Stato, a enti locali o a persone giuridiche di diritto pubblico, per dolo o grave negligenza, nell’esercizio delle loro funzioni e
  • responsabilità di funzionari per un incremento ingiustificato del loro patrimonio che si ritiene possa derivare da corruzione (e sia ingiustificato alla luce della loro dichiarazione annuale di interessi finanziari).

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

L’articolo 98 della Costituzione greca (1975) contiene una definizione generale delle responsabilità (in materia di giurisdizione, audit e consulenze) della Corte dei conti. Tali responsabilità sono esercitate secondo le disposizioni di legge (cfr. in particolare le leggi nn. 4129/2013, 4270/2014, 4389/2016 e 4700/2020, nonché il decreto presidenziale n. 1225/1981).

ENTITÀ CONTROLLATE

Il mandato di audit della Corte dei conti si estende in generale a tutti gli enti della pubblica amministrazione, vale a dire:

  • la presidenza della repubblica;
  • 18 ministeri;
  • 7 amministrazioni decentrate;
  • 5 autorità costituzionali indipendenti e 18 autorità amministrative indipendenti non previste dalla Costituzione;
  • 332 comuni (autorità locali di primo livello);
  • 13 regioni (autorità locali di secondo livello);
  • 26 organizzazioni di previdenza sociale;
  • 106 ospedali statali.

La Corte dei conti greca sottopone a audit anche i conti di circa altre 450 persone giuridiche della pubblica amministrazione, nonché persone giuridiche di diritto pubblico e privato di proprietà di autorità locali (755) e sovvenzioni concesse a enti privati.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Corte con funzione giurisdizionale e di controllo.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Corte dei conti è l’istituzione superiore di controllo pubblica in campo finanziario nel sistema giurisdizionale greco.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

La Corte dei conti ha l’obbligo di presentare al Parlamento una relazione annuale sulle proprie attività di audit, nonché una relazione sui conti e sul bilancio dello Stato (“Dichiarazioni”).

Ogni anno il presidente della Corte dei conti presenta il programma annuale di audit al Parlamento, che può decidere di attribuire priorità ad alcuni degli audit pianificati ed esprimere interesse per un massimo di altri tre audit, specie quelli incentrati su debolezze dei sistemi pubblici di gestione, da espletare in un dato anno in aggiunta a quelli già previsti.

Il Parlamento, inoltre, approva il bilancio della Corte sulla base delle raccomandazioni dei ministeri delle Finanze e della Giustizia.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Ioannis Sarmas è stato nominato il 5 novembre 2019.

MANDATO

4 anni, non rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

Nomina con decreto presidenziale su proposta del consiglio dei ministri

ORGANO DIRETTIVO

La conferenza plenaria della Corte dei conti è l’organo giurisdizionale superiore: è composta dal presidente, da otto vicepresidenti e da 33 giudici consiglieri. La conferenza plenaria agisce in composizione estesa e in tre composizioni ridotte. La plenaria estesa è costituita dal presidente, dai vicepresidenti e da 20 giudici consiglieri estratti a sorte. La plenaria ridotta è costituita dal presidente della Corte e da 14 vicepresidenti e giudici consiglieri.

MANDATO

I membri sono giudici e in quanto tali sono indipendenti e ricoprono posizioni permanenti.

METODO DI SELEZIONE

Vicepresidenti: nominati con decreto presidenziale su proposta del consiglio dei ministri; giudici consiglieri; promossi su decisione del Consiglio superiore della magistratura.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

A capo della Corte dei conti è il presidente. Al di sotto del presidente sono otto vicepresidenti in servizio attivo, sette dei quali presiedono, uno ciascuna, le sezioni giurisdizionali della Corte.

I vicepresidenti sono chiamati a sostituire il presidente in base ad un criterio di anzianità. La Corte dei conti ha 149 posti di giudice. Attualmente, vi sono 33 giudici consiglieri, 46 giudici ausiliari e 40 giudici relatori.

Indissolubilmente integrata nella struttura organizzativa della Corte dei conti è quella dell’ufficio dell’avvocatura generale, che comprende l’avvocato generale, il vice-avvocato generale e tre vice-avvocati generali aggiunti. Tutti sono giudici della Corte.

La Corte dei conti greca è composta dalla conferenza plenaria (strutturata come illustrato in precedenza), da sette sezioni con poteri giurisdizionali (ciascuna con cinque giudici e presiedute da un vicepresidente) e dal nuovo dipartimento di audit (presieduto dal presidente), responsabile di qualsiasi questione relativa alla pianificazione, dell’espletamento di tutti i tipi di audit nonché dell’elaborazione delle Dichiarazioni e della relazione annuale.

La struttura organizzativa prevede inoltre sei Klimakia (unità giurisdizionali, formate da tre giudici in totale e presiedute da un giudice consigliere), tre delle quali sono responsabili per gli audit pre-contrattuali. Due unità svolgono funzioni di audit e di natura giurisdizionale, mentre l’ultima si occupa principalmente delle relazioni internazionali della Corte dei conti.

Gli uffici di audit, guidati dai commissari della Corte dei conti (ossia dipendenti dell’amministrazione della giustizia in possesso di un diploma universitario, con oltre 15 anni di esperienza e che abbiano raggiunto il grado di capo divisione), si trovano all’interno di ministeri, prefetture e nei comuni più grandi e hanno il potere di effettuare audit e infliggere sanzioni. Attualmente vi sono 55 uffici di commissari ad Atene e 56 nel resto della Grecia. Presso la Corte dei conti lavorano oggi 647 dipendenti dell’amministrazione giudiziaria.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 647 (gestione: 15 %; audit: 65 %; amministrazione: 20 %) + 133 giudici (2020)
  • Equilibrio di genere: ♂ 35 %; ♀ 65 %. Età media: 50

BILANCIO

  • 34,3 milioni di euro (2020)
  • Ripartizione della dotazione di bilancio: circa il 95 % per retribuzioni e stipendi
  • < 0,01 % del bilancio pubblico totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

La Corte dei conti pianifica la propria attività nei programmi di lavoro annuale e pluriennale, approvati dalla conferenza plenaria. Il programma di audit pluriennale contiene l’elenco delle tematiche di audit suddivise per priorità strategica e definisce gli obiettivi e le priorità degli audit pianificati.

Il programma di audit annuale è elaborato sulla base delle priorità strategiche definite nel programma di audit pluriennale, delle attività di audit ricorrenti che la Corte è tenuta a svolgere, di eventuali richieste del Parlamento, degli organismi rappresentativi o dei cittadini per audit riguardanti il trattamento delle denunce, nonché delle proposte di collaborazione con istituzioni di controllo europee ed internazionali.

— METODI DI AUDIT

La Corte dei conti effettua audit ex ante, pre-contrattuali ed ex post, tra cui audit mirati a settori ad alto rischio (può trattarsi di audit finanziari o di conformità, oppure di controlli di gestione), nonché audit di follow-up conformemente al manuale di audit della Corte e ai princìpi internazionali di audit (INTOSAI).

Attualmente la Corte dei conti effettua:

  • audit che precedono la conclusione di contratti di elevato valore finanziario, aggiudicati dallo Stato o da altra persona giuridica equivalente, secondo le disposizioni di legge (audit pre-contrattuale);
  • audit ex post dei conti predisposti dai contabili dello Stato e di enti della pubblica amministrazione locale o di altre persone giuridiche, che determinano una decisione del competente commissario della Corte, nella quale i conti sono accettati in quanto validi oppure respinti in quanto irregolari. In quest’ultimo caso l’importo inficiato da irregolarità verrà recuperato;
  • audit mirati (finanziari, di conformità o controlli di gestione) di settori ad alto rischio, conformemente al programma di audit annuale della Corte e ai princìpi internazionali delle istituzioni superiori di controllo (INTOSAI Framework of Professional Pronouncements, IFPP).

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

La Corte dei conti pubblica:

  • relazioni di audit obbligatorie:
    • relazione annuale sulle attività di audit della Corte, comprendente i risultati delle sue attività, osservazioni scaturite dal suo lavoro, suggerimenti per riforme e miglioramenti (comprese le leggi pertinenti);
    • una dichiarazione sui conti annuali dello Stato e sul bilancio dello Stato (“Dichiarazioni”);
  • relazioni su audit avviati di propria iniziativa: la Corte pubblica anche relazioni di audit conformemente al programma di lavoro annuale;
  • relazioni riguardanti audit sul cui espletamento il Parlamento ha espresso interesse (massimo tre all’anno), non previsti in origine e incentrati in particolare su debolezze dei sistemi pubblici di gestione;
  • pareri su provvedimenti legislativi: la Corte formula pareri su progetti di legge in materia di pensioni o di riconoscimento del servizio ai fini dei diritti pensionistici, nonché su ogni altra questione che rientri nella sua competenza costituzionale, sia su richiesta dei ministeri, sia secondo le disposizioni di legge.
  • Altre funzioni:
    • Esame del seguito dato ai risultati degli audit: la Corte pubblica relazioni di follow-up.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

La Dichiarazione sopracitata e la relazione annuale della Corte dei conti sono pubblicate (quest’ultima anche sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica ellenica) e sono accessibili al pubblico sul sito Internet della Corte. Anche le relazioni su audit mirati sono disponibili sul sito Internet della Corte. Tali relazioni possono essere discusse dinanzi alle commissioni parlamentari competenti.

Anche le sentenze e le decisioni che non contengono dati personali sono pubblicate sul sito Internet della Corte e in altre riviste giuridiche.

La Corte può organizzare conferenze per presentare le proprie attività di audit alle entità controllate e alle parti interessate.

Al momento non si ricorre alla divulgazione sui media.

 

 

IRLANDA

OFFICE OF THE COMPTROLLER AND
AUDITOR GENERAL

Dal 1923
ISC istituita originariamente nel 1866

Sito Internet: www.audit.gov.ie

Missione:

Esaminare in maniera indipendente e riferire al Dáil Éireann (il Parlamento irlandese) se risorse e fondi pubblici siano impiegati in conformità della legge e gestiti in maniera efficiente e se siano oggetto di un adeguato rendiconto.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

Ill Comptroller and Auditor General (controllore e revisore generale, C&AG) svolge un ruolo centrale nel processo di rendicontabilità pubblica poiché, attraverso la commissione per i conti pubblici, fornisce al Parlamento una garanzia sulle modalità di amministrazione dei fondi pubblici; presenta inoltre relazioni sui problemi scaturiti dagli audit e svolge altri esami.

I compiti principali sono:

  • effettuare audit sui conti degli organismi pubblici e riferire in merito;
  • verificare che le operazioni eseguite dagli organismi pubblici siano conformi alle norme che le disciplinano, e che i fondi siano utilizzati per gli scopi previsti;
  • esaminare se gli organismi pubblici amministrino le risorse in maniera economica ed efficiente e dispongano di meccanismi per valutare l’efficacia delle operazioni;
  • autorizzare l’erogazione di fondi da parte del Tesoro per gli scopi consentiti dalla legge.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione irlandese: articolo 33 (1922, sostituito nel 1937);
  • legge sui dipartimenti del Tesoro e dell’audit del 1866;
  • legge sul Comptroller and Auditor General del 1923, modificata nel 1993;
  • legge sul Comptroller and Auditor General e sulle commissioni dell’Oireachtas (disposizioni speciali) del 1998.

ENTITÀ CONTROLLATE

Il C&AG sottopone a audit:

  • i conti dei settori della spesa pubblica che sono oggetto di votazione: 42;
  • i fondi dipartimentali: 26;
  • entità finanziarie: 32;
  • gli enti sanitari: 29;
  • gli organismi per i rapporti Nord-Sud: 7;
  • il settore dell’istruzione: 45; e
  • organismi parastatali: 105.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, indipendente dal governo, guidato da un Comptroller and Auditor General.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Completamente indipendente.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

Il rapporto con il Parlamento riguarda essenzialmente la comunicazione. I risultati delle attività di audit sono comunicati al Parlamento tramite certificazioni di audit e relazioni sulla gestione finanziaria. La commissione per i conti pubblici esamina inoltre le relazioni speciali del C&AG. La cooperazione con la commissione per i conti pubblici è stretta e intensa. Il C&AG partecipa alle riunioni della commissione in qualità di osservatore permanente. I risultati dei controlli indipendenti del C&AG offrono la base per l’attività d’indagine della commissione.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

CONTROLLORE E REVISORE GENERALE

Seamus McCarthy è stato nominato il 28 maggio 2012.

MANDATO

Illimitato fino all’età del pensionamento prevista dalla normativa.

METODO DI SELEZIONE

Il Comptroller and Auditor General è nominato dal presidente dell’Irlanda su designazione del Parlamento.

ORGANO DIRETTIVO

Consiglio di audit, composto dal Comptroller and Auditor General, dal segretario e dai direttori di audit, e dal consiglio direttivo composto dai direttori e vicedirettori di audit.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Il consiglio di audit vigila in maniera indipendente sull’Ufficio del Comptroller and Auditor General, ed è responsabile per lo sviluppo e l’attuazione della strategia. Il consiglio direttivo coordina le operazioni dell’Ufficio.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 184,5 ETP (dicembre 2019)
  • Equilibrio di genere: ♂ 50,4 %; ♀ 49,6 %. Età media: 42 anni

BILANCIO

  • 14,6 milioni di euro (2019)
  • < 0,022 % della spesa pubblica totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Il C&AG decide in maniera indipendente sul programma di lavoro dell’Ufficio per i controlli di gestione. Ciò avviene sulla base della strategia di rendicontazione complessiva e delle specifiche strategie settoriali. Il programma degli audit finanziari è stabilito in modo da rispettare le scadenze di legge, ove previste.

— METODI DI AUDIT

Il C&AG esegue audit finanziari e controlli di gestione, effettuati conformemente ai princìpi internazionali delle istituzioni superiori di controllo (ISSAI) e al codice etico del C&AG.

Il C&AG dispone di manuali per gli audit finanziari e i controlli di gestione, nonché di orientamenti pratici.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

Il C&AG redige le seguenti relazioni:

  • pareri sui conti pubblici;
  • relazioni su questioni importanti relative al rapporto costi-benefici e all’amministrazione dei fondi pubblici;
  • lettere sulle constatazioni preliminari trasmesse ai responsabili dell’entità controllata, in seguito a audit su questioni concernenti il controllo finanziario interno, la gestione e la governance aziendale;
  • relazioni sulla concessione di crediti, con cui si autorizza l’erogazione di fondi statali da parte della Banca centrale d’Irlanda per gli scopi previsti dalla legge.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

Gli organismi del settore pubblico sono tenuti a presentare i propri rendiconti finanziari al Parlamento. Questi rendiconti includono la relazione di audit del C&AG.

Ogni anno il C&AG presenta al Parlamento i rendiconti finanziari di dipartimenti e uffici pubblici, nonché una relazione sui conti dei servizi pubblici. Inoltre, le relazioni speciali vengono trasmesse al ministero competente, che è responsabile per la presentazione della relazione al Parlamento.

Le relazioni sono disponibili al pubblico sul sito Internet del C&AG e nella biblioteca del Parlamento irlandese. La pubblicazione di tutte le relazioni speciali è accompagnata dalla diffusione di comunicati stampa.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

Il C&AG collabora con il servizio irlandese per l’audit delle amministrazioni locali, responsabile per l’audit degli organi delle amministrazioni locali. Tutte le relazioni redatte dal servizio per l’audit delle amministrazioni locali sono messe a disposizione del C&AG.

 

 

ITALIA

CORTE DEI CONTI

Dal 1948
ISC istituita originariamente nel 1862

Sito Internet: www.corteconti.it

Missione:

Ai sensi dell’articolo 100 della Costituzione della Repubblica italiana, la Corte dei conti esercita il controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo e quello successivo sulla gestione del bilancio dello Stato. Partecipa, nei casi e nelle forme stabiliti dalla legge, al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Riferisce alle Camere sul risultato del riscontro eseguito. La Corte dei conti ha giurisdizione nelle materie di contabilità pubblica e nelle altre specificate dalla legge. La legge assicura l’indipendenza della Corte dei conti e dei suoi componenti di fronte al Governo. La Corte è composta di magistrati, che possono essere assegnati alle sezioni di controllo, alle sezioni giurisdizionali o agli uffici della procura.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

Nell’architettura costituzionale italiana, la Corte dei conti è l’organo di controllo esterno dello Stato italiano, indipendente dal Parlamento e dal Governo, a garanzia della corretta e sana gestione della finanza pubblica di cui valuta la stabilità.

COMPETENZA GIURISDIZIONALE

La Corte dei conti fa parte dell’ordine giudiziario e, ai sensi dell’articolo 103, secondo comma, della Costituzione italiana ha giurisdizione nelle materie di contabilità pubblica e nelle altre specificate dalla legge.

Di conseguenza, in caso di danno accertato alle risorse pubbliche, la responsabilità di amministratori, dipendenti e agenti contabili e di qualsiasi soggetto legato alla pubblica amministrazione da un rapporto di servizio non segue le norme ordinarie del diritto civile, ma assume le caratteristiche peculiari della responsabilità amministrativa e contabile.

In caso di spreco o perdita di risorse pubbliche, può essere accertata la responsabilità dei funzionari amministrativi – dello Stato o di qualsiasi amministrazione pubblica – e degli enti pubblici e privati e/o dei soggetti, anche privati, che gestiscono fondi pubblici nel pubblico interesse.

Il danno all’erario può essere di tipo materiale, per perdita di beni reali, patrimoniali e/o finanziari, o di tipo indiretto, quale il danno morale.

L’azione di responsabilità dinanzi alle Sezioni regionali giurisdizionali della Corte dei conti è riservata ai Procuratori incardinati presso le Procure regionali della Corte dei conti.

La Corte dei conti ha giurisdizione anche sull’attività degli agenti contabili, ossia dei soggetti tenuti a gestire beni e denaro pubblico (per esempio tesorieri ecc.).

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

Competenze di controllo:

  • articoli 81, 97, 100, 117 e 119 della Costituzione della Repubblica italiana (1948);
  • legge n. 20/1994;
  • legge n. 131/2002;
  • legge n. 266/2005;
  • legge n. 213/2012.

Competenze giurisdizionali:

  • articoli 103 e 108 della Costituzione della Repubblica italiana;
  • codice della giustizia contabile di cui al decreto legislativo n. 174/2016;
  • legge n. 19/1994;
  • legge n. 639/1996.

ENTITÀ CONTROLLATE

La Corte dei conti sottopone a controlli:

  • ministeri;
  • autorità pubbliche e agenzie statali, comprese le autorità indipendenti;
  • organismi finanziati con fondi pubblici;
  • regioni, province, comuni, città metropolitane e loro società partecipate e
  • imprese private di cui lo Stato italiano o le regioni e gli enti locali detengano il controllo.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

La Corte dei conti svolge sia funzioni di controllo che funzioni giurisdizionali.

Svolge inoltre funzioni consultive per il Parlamento, il Governo, le regioni, i comuni, le province e le città metropolitane.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Ai sensi della Costituzione italiana, la Corte dei conti è autonoma e indipendente dagli altri poteri dello Stato.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

In qualità di organo di controllo, la Corte dei conti riferisce al Parlamento i risultati della propria attività di controllo.

Esercita il controllo e attua verifiche sugli atti e sulla gestione del Governo, allo scopo di preservare la legittimità e l’equilibrio delle finanze pubbliche.

Nel caso in cui un atto dell’esecutivo non sia conforme alla legge, la Corte dei conti può apporre un visto negativo che rende tale atto inefficace.

La Corte dei conti svolge funzioni consultive in materia contabile su richiesta del Governo e di regioni, province, comuni e città metropolitane. Fornisce, inoltre, pareri al Parlamento e al Governo riguardo a leggi, progetti di legge, provvedimenti o regolamenti amministrativi e loro bozze. È necessario acquisire il parere della Corte dei conti per l’esame dei provvedimenti relativi al sistema di contabilità e per l’abrogazione o la modifica di quelli esistenti, nonché per la modifica o l’introduzione di modelli, documenti e scritture contabili.

La Corte dei conti è coinvolta nell’iter per la formazione della legge di bilancio e degli altri documenti di programmazione economica.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Guido Carlino è stato nominato l’11 settembre 2020 (con decorrenza 15 settembre 2020).

MANDATO

Il mandato del Presidente si conclude al raggiungimento dell’età di pensionamento (70 anni).

METODO DI SELEZIONE

Il Presidente della Corte dei conti è nominato dal Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, che sceglie il futuro presidente da una rosa di magistrati della Corte dei conti, selezionati dal Consiglio di presidenza della Corte stessa.

ORGANO DIRETTIVO

Il Consiglio di presidenza della Corte dei conti è composto da undici membri: il Presidente e il Presidente aggiunto della Corte dei conti, il Procuratore generale presso la Corte dei conti, quattro membri nominati dal Parlamento e quattro magistrati della Corte dei conti.

MANDATO

4 anni.

METODO DI SELEZIONE

I quattro magistrati sono nominati da e tra i magistrati della Corte dei conti. I membri esterni sono nominati dalla Camera dei deputati (2) e dal Senato (2) tra professori ordinari in materie giuridiche e/o avvocati con almeno venti anni di attività professionale.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

La Corte dei conti si articola in sezioni di controllo e sezioni giurisdizionali, a livello centrale e regionale; ha inoltre una procura generale e procure regionali.

La Corte dei conti ha la sua sede centrale a Roma e un’articolazione su tutto il territorio nazionale. Pertanto, in ciascuna delle 19 regioni e nelle due province autonome hanno sede le sezioni regionali di controllo, le sezioni giurisdizionali regionali e le procure regionali.

L’articolazione della Corte dei conti prevede poi varie sezioni centrali di controllo mentre, per la giurisdizione, si avvale di tre sezioni giurisdizionali centrali d’appello con sede a Roma e una sezione d’appello per la regione Sicilia. Le sezioni d’appello sono giudici di seconda e ultima istanza.

Presso le sezioni giurisdizionali opera la Procura generale, con il Procuratore generale della Corte dei conti avente sede a Roma e i Procuratori regionali presso le sezioni giurisdizionali regionali con competenza territoriale sulla singola regione.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: magistrati 448; dipendenti amministrativi 1 975 ETP (febbraio 2020)
  • Equilibrio di genere: ♂ 64,5 %; ♀ 35,5 % (magistrati); ♂ 38 %; ♀ 62 % (dipendenti amministrativi).
  • Età media: 55 (magistrati); 54 (dipendenti amministrativi).

BILANCIO

  • 363,7 milioni di euro (2020)
  • < 0,01 % del bilancio pubblico totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITA’ DI AUDIT

La Corte dei conti definisce in maniera indipendente il programma generale dei controlli, che viene approvato annualmente. Questo documento di programmazione contiene la politica, la strategia ed i criteri del controllo per le sezioni centrali di controllo nonché le indicazioni per le sezioni regionali di controllo. Inoltre, ciascuna sezione centrale e regionale di controllo approva il proprio programma di controllo.

Ciascun programma tiene conto di parametri quali la rilevanza finanziaria, potenziali rischi di irregolarità, i risultati dei controlli precedenti, specifiche richieste o suggerimenti di autorità pubbliche, le risorse tecniche e umane.

La Corte dei conti trasmette il proprio programma annuale di controllo ai presidenti della Camera dei deputati e del Senato e, a livello regionale, ai presidenti delle Regioni e dei consigli regionali, nonché agli organismi controllati.

Il programma annuale di controllo indica:

  • la programmazione delle attività;
  • gli organismi soggetti all’attività di controllo della Corte dei conti;
  • parametri, criteri e procedura di campionamento applicati; e
  • le attività e l’oggetto del controllo della Corte dei conti.

— METODI DI AUDIT

La Corte dei conti effettua:

  • il controllo preventivo di legittimità riguardante gli atti generali o di elevato valore finanziario specificamente elencati dalla legge, allo scopo di evitare provvedimenti illegittimi da parte del Governo;
  • un controllo sulla gestione ex post sull’intera attività della pubblica amministrazione mirante a valutare la rispondenza dei risultati con gli obiettivi fissati dalle leggi e
  • controlli economico-finanziari sulla gestione di enti, incluse le società, finanziati dallo Stato e dalle amministrazioni regionali e/o locali.

Gli organismi controllati dalla Corte dei conti hanno la facoltà di replica alle osservazioni della Corte prima dell’approvazione della relazione finale.

Tale procedura di contraddittorio prevede che la Corte dei conti:

  • informi gli organismi controllati in merito al proprio programma annuale di controllo; fornisca inoltre informazioni sull’oggetto, i termini, le procedure e la programmazione del controllo;
  • mantenga un dialogo costante e costruttivo con gli organismi controllati e con i responsabili degli uffici di controllo interno;
  • pubblichi la relazione finale e presenti le sue osservazioni nel contesto di un dibattito pubblico in una adunanza pubblica della competente sezione di controllo.

Per i controlli sulla gestione, la Corte dei conti pubblica documenti con valutazioni, osservazioni e raccomandazioni da essa formulate. Gli organismi controllati devono attenersi a tali raccomandazioni per rimuovere eventuali disfunzioni riscontrate nella gestione delle finanze pubbliche al fine di garantire una sana gestione. Essi devono inoltre informare la Corte dei conti in merito alle misure adottate a seguito delle raccomandazioni della Corte stessa.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

La Corte dei conti informa il Parlamento tramite:

  • relazioni annuali sul rendiconto generale dello Stato;
  • relazioni quadrimestrali sulle leggi di spesa (costi derivanti dalle leggi);
  • apposite audizioni in cui la Corte presenta il proprio parere sul documento di programmazione economica e finanziaria e sul disegno di legge di bilancio del Governo;
  • relazioni specifiche in tema di finanza regionale e locale;
  • una relazione annuale sul coordinamento della finanza pubblica;
  • relazioni sul costo del lavoro nel settore pubblico;
  • relazioni sulla gestione dei fondi UE e
  • relazioni sulla gestione di enti e organismi pubblici.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

Le relazioni della Corte dei conti sono pubblicate sul suo sito Internet.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

Il sistema di controllo centrale dello Stato è sottoposto alla vigilanza della Ragioneria generale dello Stato (presso il ministero dell’Economia e delle finanze) diretta dal Ragioniere generale dello Stato.

Presso ciascun ministero operano gli Uffici centrali del bilancio indipendenti (appartenenti alla Ragioneria generale dello Stato) che controllano la conformità dell’azione amministrativa alle relative leggi finanziarie e direttive dei ministeri (come la legittimità di eventuali spese programmate). Questi uffici controllano che gli impegni di spesa siano legittimi, li approvano e segnalano eventuali operazioni irregolari al ministro, che può ordinare alla Ragioneria generale dello Stato di verificare le operazioni. Tali casi sono automaticamente trasmessi alla Corte dei conti.

L’Ispettorato generale delle finanze effettua ispezioni in loco sulle attività dei ministeri e degli organismi pubblici e, ove necessario, può proporre azioni correttive. Verifica altresì il corretto funzionamento del meccanismo di audit interno in ciascun organismo. Le relazioni dell’Ispettorato generale sono inoltrate al Ragioniere generale e, qualora si riscontrino perdite finanziarie, al Procuratore generale della Corte dei conti, che può perseguire i funzionari della pubblica amministrazione.

 

 

LETTONIA

VALSTS KONTROLE

Dal 1991
ISC istituita originariamente nel 1923

Sito Internet: lrvk.gov.lv

Missione:

Favorire:

  • l’uso efficiente e legittimo del denaro dei contribuenti;
  • la gestione finanziaria e la rendicontabilità delle spese pubbliche;
  • un processo decisionale equo e trasparente nel settore pubblico.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio statale di audit della Repubblica di Lettonia esegue audit finanziari, audit di conformità e controlli di gestione per verificare:

  • le entrate e le spese del bilancio statale e di quelli comunali, compreso l’assorbimento dei fondi di assistenza finanziaria dell’UE e di altre organizzazioni e istituzioni internazionali;
  • azioni relative alla proprietà dell’amministrazione statale e di quelle locali.

Ogni anno l’Ufficio statale di audit presenta al Parlamento un parere di audit sull’esecuzione del bilancio statale e di quelli comunali, insieme a pareri sulla correttezza delle relazioni finanziarie annuali preparate dai ministeri e da altri enti della pubblica amministrazione centrale.

L’Ufficio presenta al Parlamento e al consiglio dei ministri una relazione concernente:

  • gli audit finanziari delle entità controllate per cui l’Ufficio ha espresso un giudizio con rilievi o un giudizio negativo, oppure una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio;
  • tutti i controlli di gestione e
  • constatazioni particolarmente importanti e significative.

Se nel corso degli audit si individuano violazioni delle norme giuridiche, l’Ufficio deve informarne le autorità competenti incaricate dell’applicazione della legge.

Per eliminare le carenze riscontrate in occasione degli audit, l’Ufficio è tenuto a rivolgere raccomandazioni alle entità controllate e a vigilare sull’attuazione delle raccomandazioni stesse.

L’Ufficio ha diritto di accesso a tutte le informazioni necessarie per lo svolgimento del proprio lavoro.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione della Repubblica di Lettonia (1922);
  • legge sull’Ufficio statale di audit (2002).

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio statale di audit sottopone a audit:

  • le istituzioni statali (13 ministeri e 137 istituzioni dipendenti da questi, 13 istituzioni centrali dello Stato);
  • amministrazioni locali (110 contee e 9 città) e le istituzioni dipendenti da queste;
  • imprese di proprietà dello Stato o delle amministrazioni locali, oppure imprese private a partecipazione statale;
  • altre imprese commerciali, società, fondazioni e persone fisiche: qualora 1) dispongano o detengano risorse dello Stato o delle amministrazioni locali; 2) siano finanziate con risorse dello Stato o delle amministrazioni locali oppure 3) siano titolari di appalti dello Stato o delle amministrazioni locali.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

L’Ufficio statale di audit della Lettonia è un’istituzione superiore di controllo indipendente, di tipo collegiale, diretta da un revisore generale.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio statale di audit è uno dei sei organi costituzionali della Lettonia. È pienamente indipendente e costituisce un’istituzione superiore di controllo di tipo collegiale, un elemento fondamentale nel sistema di controllo finanziario dello Stato, che serve gli interessi pubblici fornendo una garanzia indipendente sull’utilizzo legittimo, corretto, economico, efficiente ed efficace delle risorse dell’amministrazione centrale e di quelle locali, promuovendo una sana gestione finanziaria e un processo decisionale trasparente nel settore pubblico.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

L’Ufficio statale di audit presenta al Parlamento (Saeima) e al consiglio dei ministri lettoni relazioni e pareri.

IL PARLAMENTO

L’Ufficio statale di audit coopera strettamente con varie commissioni parlamentari, ma soprattutto con la commissione Spesa pubblica e audit, che è il principale destinatario delle relazioni dell’Ufficio. L’Ufficio informa detta commissione dei risultati di tutti gli audit effettuati, delle carenze nelle attività dei rispettivi settori, nonché delle violazioni di disposizioni normative rilevate dagli audit e dei progressi nell’attuazione delle raccomandazioni. La commissione, a sua volta, segue di propria iniziativa l’attuazione delle raccomandazioni dell’Ufficio.

IL CONSIGLIO DEL MINISTRI

L’Ufficio statale di audit trasmette relazioni e pareri di audit anche al consiglio dei ministri. Esso trasmette al consiglio dei ministri le relazioni concernenti gli audit finanziari delle entità controllate per cui ha espresso un giudizio con rilievi o un giudizio negativo, oppure una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio, nonché le relazioni di tutti i controlli di gestione ed eventuali constatazioni di particolare significato e importanza.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

REVISORE GENERALE

Rolands Irklis è stato nominato il 14 gennaio 2021 ed è entrato in carica il 28 gennaio 2021.

MANDATO

4 anni; non sono consentiti più di due mandati consecutivi.

METODO DI SELEZIONE

Il revisore generale è nominato dal Parlamento.

ORGANO DIRETTIVO

L’Ufficio statale di audit è diretto dal revisore generale e dal consiglio dell’Ufficio statale di audit, composto dai direttori delle cinque dipartimenti di audit e del dipartimento Audit e metodologia.

MANDATO

4 anni; non sono consentiti più di due mandati consecutivi.

METODO DI SELEZIONE

I membri del consiglio sono nominati dal Parlamento su raccomandazione del revisore generale.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Il revisore generale amministra e gestisce il lavoro dell’Ufficio statale di audit, compresi l’ufficio del revisore generale, le divisioni di sostegno e la cancelleria, che è responsabile per la pianificazione finanziaria e la contabilità, l’organizzazione delle registrazioni, le attività di manutenzione e la tecnologia dell’informazione.

Il consiglio dell’Ufficio statale di audit è composto dal revisore generale (presidente) e da sei membri del consiglio, che sono i direttori dei dipartimenti di audit. Il consiglio approva la maggior parte dei documenti che disciplinano il funzionamento dell’Ufficio.

L’Ufficio si articola su cinque dipartimenti di audit e su un dipartimento Audit e metodologia, che effettua gli audit e inoltre redige, aggiorna e applica la metodologia di audit dell’Ufficio stesso. Ciascun dipartimento di audit è formato da un direttore e due o tre sezioni di audit. I dipartimenti di audit effettuano gli audit in conformità del piano annuale di audit approvato dal consiglio dell’Ufficio. Ciascun dipartimento di audit è responsabile per determinate entità da controllare e settori di audit.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 170,8 ETP (2019) (di cui circa il 75 % impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 21,6 %; ♀ 78,4 %. Età media: 41

BILANCIO

  • 6,71 milioni di euro (2019)
  • Circa lo 0,068 % della spesa pubblica totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

L’attività di audit è pianificata annualmente e approvata dal consiglio dell’Ufficio statale di audit.

L’elaborazione del programma generale dell’attività di audit dell’Ufficio è articolata nelle fasi seguenti:

  • sviluppo della strategia dell’Ufficio;
  • valutazione strategica dei settori di audit;
  • preparazione dei temi di audit;
  • sviluppo del piano di lavoro dell’Ufficio.

Il piano di lavoro dell’Ufficio statale di audit è destinato esclusivamente ad uso interno, ma il presidente del Parlamento viene informato sull’orientamento dell’audit pianificato per l’anno in corso.

I dipartimenti di audit svolgono poi il lavoro conformemente al piano. I direttori dei dipartimenti e i capi sezione adottano decisioni sulla portata specifica dell’audit, sui temi di audit e sull’assegnazione delle risorse.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio statale di audit effettua:

  • audit finanziari, per verificare se i rendiconti finanziari siano stati preparati conformemente alla normativa applicabile;
  • audit di conformità e controlli di gestione, per verificare se l’entità controllata operi conformemente ai requisiti fissati dalla legge e se svolga i propri compiti in maniera economica ed efficace.

L’Ufficio effettua tutti gli audit conformemente ai princìpi internazionali di audit (ISSAI). Le decisioni relative ad approcci e metodi specifici rientrano nella discrezionalità dell’Ufficio. Le entità controllate possono replicare alle constatazioni degli audit effettuati dall’Ufficio. Sono tenute a presentare relazioni sui progressi compiuti nell’attuazione delle raccomandazioni.

Esiste un quadro di riferimento completo per il costante controllo di qualità esterno e interno.

L’Ufficio statale di audit dispone di manuali per gli audit finanziari e di conformità, nonché per i controlli di gestione, di orientamenti pratici di audit e di procedure interne specifiche da esso definite. Tali documenti sono a esclusivo uso interno.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio statale di audit pubblica:

  • un parere sulla relazione finanziaria sull’attuazione del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni locali;
  • pareri sulla correttezza delle relazioni annuali preparate dai ministeri e da altre istituzioni centrali dello Stato;
  • relazioni sui controlli di gestione e sugli audit di conformità;
  • documenti di discussione basati sulle constatazioni relative agli audit di conformità e ai controlli di gestione effettuati e
  • la relazione annuale dell’Ufficio.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

Conformemente alla legge sull’Ufficio statale di audit, questo informa regolarmente il pubblico e i cittadini in merito agli audit effettuati, pubblicando sul proprio sito Internet tutti i pareri e le relazioni di audit dopo la loro approvazione. I canali di distribuzione più frequentemente usati per informare sugli audit sono il sito Internet ufficiale dell’Ufficio e i media pubblici: stampa e social media (Facebook, Twitter, YouTube, PodBean). La pubblicazione delle relazioni di audit è sempre accompagnata da comunicati stampa o conferenze stampa. In alcuni casi, quando il tema dell’audit è di elevato interesse pubblico, vengono preparate sintesi delle relazioni di audit, facilmente comprensibili e corredate di immagini e grafici esplicativi, da utilizzare per ulteriori comunicazioni. Oltre ai risultati dell’audit, il pubblico è informato anche sui progressi compiuti nell’attuazione delle raccomandazioni di audit. Questi dati vengono comunicati principalmente tramite i social media. Le sintesi delle relazioni di audit sono disponibili in inglese e in russo sul sito Internet dell’Ufficio.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

L’Ufficio statale di audit collabora strettamente con il mondo accademico, per esempio con la Stockholm School of Economics di Riga, per mantenere il sistema di certificazione per revisori del settore pubblico nella Repubblica di Lettonia.

L’Ufficio coopera con revisori del settore privato, e in particolare con l’associazione lettone dei revisori certificati, potenziando costantemente il sistema in modo da utilizzare efficacemente l’opera dei revisori certificati nell’ambito degli audit finanziari effettuati dall’Ufficio nei comuni.

 

 

LITUANIA

VALSTYBĖS KONTROLĖ

Dal 1990
ISC istituita originariamente nel 1919

Sito Internet: www.vkontrole.lt

Missione:

Assistere lo Stato lituano nella oculata gestione delle proprietà e dei fondi pubblici.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio nazionale di audit della Lituania verifica la legittimità e l’efficacia della gestione e dell’utilizzo delle proprietà statali, nonché l’esecuzione del bilancio dello Stato.

Esso ha il diritto di accedere a tutte le informazioni che ritiene necessarie per lo svolgimento degli audit, nonché il diritto di accedere alla sede dell’entità controllata.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione della Repubblica: capitolo sull’Ufficio nazionale di audit della Lituania (1992);
  • legge sull’Ufficio nazionale di audit (1995).

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio sottopone a audit:

  • istituzioni e enti statali;
    • ministeri; 14;
    • organismi della pubblica amministrazione: 14;
    • agenzie dipendenti dai ministeri: 77;
  • comuni, enti comunali, istituzioni e rispettivi fondi monetari;
  • fondi monetari e fiscali dello Stato;
  • imprese di tutti i tipi in cui lo Stato o i comuni detengono almeno il 50 % dei diritti di voto;
  • tutti gli enti cui lo Stato o una istituzione comunale ha assegnato fondi o trasferito proprietà;
  • esecuzione del bilancio dello Stato;
  • bilancio del fondo statale di previdenza sociale;
  • bilancio del fondo per l’assicurazione sanitaria obbligatoria.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, indipendente dal governo, guidato da un revisore generale.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio nazionale di audit è un’istituzione indipendente che risponde al Parlamento e non è formalmente collegata con altri organismi governativi.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

L’Ufficio nazionale di audit risponde al Parlamento e lo assiste nello svolgimento del controllo parlamentare. Il Parlamento e l’Ufficio mantengono pertanto intensi rapporti.

Il rapporto più stretto è quello con la commissione parlamentare sugli audit. Quest’ultima esamina le relazioni dell’Ufficio e contribuisce con le sue decisioni ad attuarne le raccomandazioni.

Il Parlamento può assegnare determinati audit all’Ufficio nazionale di audit nell’ambito delle competenze di quest’ultimo.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

REVISORE GENERALE

Mindaugas Macijauskas è stato nominato il 5 maggio 2020.

MANDATO

5 anni, rinnovabile una volta.

METODO DI SELEZIONE

Il presidente della Repubblica formula una raccomandazione per la nomina del revisore generale, che il Parlamento approva.

ORGANO DIRETTIVO

L’Ufficio nazionale di audit è retto da un organo formato da tre vice-revisori generali.

MANDATO

5 anni, rinnovabile una volta.

METODO DI SELEZIONE

I vice-revisori generali sono nominati dal presidente della Repubblica su raccomandazione del revisore generale.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio nazionale di audit riunisce in un’unica istituzione tre funzioni:

  • l’Istituzione superiore di controllo, formata da un dipartimento per lo sviluppo dell’audit, quattro dipartimenti di audit e da servizi di supporto;
  • l’istituzione di audit sugli investimenti dell’Unione europea, composta dal dipartimento di audit sugli investimenti dell’Unione europea e dai relativi servizi di supporto;
  • l’istituzione di bilancio, formata dal dipartimento per il monitoraggio della politica di bilancio e dai relativi servizi di supporto.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 293 impiegati a tempo pieno (dicembre 2019) (di cui l’82 % impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 21 %; ♀ 79 %. Età media: 42 anni

BILANCIO

  • 9,2 milioni di euro (2019)
  • < 0,08 % della spesa pubblica totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

L’Ufficio nazionale di audit pianifica il proprio lavoro in programmi annuali di audit, elaborati a propria discrezione. Nella fase di pianificazione viene monitorata l’attività del settore pubblico, si raccolgono dati e si analizzano i rischi attuali e potenziali. Le parti interessate dell’Ufficio nazionale di audit possono suggerire idee sugli audit da svolgere.

Il programma di lavoro può essere costantemente modificato per rispecchiare l’evolvere del contesto.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio nazionale di audit effettua audit finanziari e di conformità, nonché controlli di gestione. Tutte le metodologie utilizzate sono conformi agli ISSAI e alle migliori pratiche internazionali.

Le entità controllate hanno il diritto di presentare osservazioni sui progetti di relazioni di audit.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio superiore di audit pubblica con cadenza annuale:

  • una relazione di attività;
  • pareri e relazioni di audit sui rendiconti consolidati:
    • dello Stato;
    • del fondo per l’assicurazione sanitaria obbligatoria;
    • del fondo statale di previdenza sociale;
  • un parere e la relazione di audit sui rendiconti dei fondi monetari statali;
  • un parere e la relazione di audit sui rendiconti finanziari nazionali, comprendente informazioni sul debito pubblico;
  • relazioni sui controlli di gestione.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

L’Ufficio nazionale di audit trasmette la relazione annuale e tutte le relazioni di audit al Parlamento.

L’Ufficio pubblica tutte le relazioni sul proprio sito Internet.

Esso rispetta i princìpi di trasparenza e apertura, che comprendono l’interazione con i cittadini sui social media.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

L’Ufficio nazionale di audit collabora con il Parlamento, il ministero delle Finanze, l’ordine lituano dei revisori, l’associazione degli auditor interni e l’associazione dei controllori comunali per condividere esperienze e sviluppare norme comuni.

L’Ufficio ha concluso accordi di cooperazione con il ministero delle Finanze, la procura generale, l’ufficio degli appalti pubblici, il servizio investigativo speciale, il servizio per le indagini sulla criminalità finanziaria, la facoltà di economia dell’università di Vilnius, l’università Mykolas Romeris, l’associazione dei controllori comunali, l’ordine lituano dei revisori, l’associazione degli auditor interni e la Banca di Lituania.

Per garantire la qualità degli audit dell’Ufficio si effettuano periodicamente esami tra pari.

 

 

LUSSEMBURGO

COUR DES COMPTES

Dal 2000
ISC istituita originariamente nel 1840

Sito Internet: www.cour-des-comptes.public.lu

Missione:

In qualità di revisore esterno, la Corte dei conti verifica la legittimità e la regolarità delle entrate e delle spese pubbliche, nonché la sana gestione finanziaria dei fondi pubblici. Controlla quindi l’economicità, l’efficacia e l’efficienza delle spese pubbliche, senza però formulare giudizi sull’opportunità delle spese.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

La Corte dei conti del Lussemburgo controlla la gestione finanziaria di strumenti, amministrazioni e servizi statali. La Corte ha anche la facoltà di esaminare altri organi pubblici nella misura in cui questi non siano soggetti a un altro sistema di audit finanziario previsto dalla legge. Infine, la Corte può sottoporre a audit l’uso dei fondi pubblici concessi per uno scopo particolare a persone giuridiche del settore pubblico e a persone fisiche e giuridiche del settore privato per quanto riguarda l’impiego di tali fondi pubblici per le finalità previste.

Nello svolgimento del proprio lavoro la Corte ha il diritto di accedere a tutti i documenti ritenuti necessari. A parte il lavoro di audit, essa può essere consultata dal Parlamento che la invita a esprimere un parere su un progetto di legge.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Articolo 105, come modificato, della Costituzione del Lussemburgo (1868);
  • legge sulla Corte dei conti (8 giugno 1999), come modificata.

ENTITÀ CONTROLLATE

La Corte dei conti sottopone a audit:

  • strumenti, amministrazione e servizi statali;
  • ministeri;
  • le agenzie governative;
  • altri enti pubblici e
  • sezioni di enti pubblici e privati finanziati da sovvenzioni pubbliche e
  • partiti politici.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Struttura collegiale senza funzioni giurisdizionali.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Corte dei conti del Lussemburgo è un’istituzione indipendente.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

Il rapporto con il Parlamento è consultivo. La Corte dei conti trasmette tutte le relazioni al Parlamento. Inoltre, può essere consultata nel corso dell’elaborazione di atti legislativi. Il Parlamento può anche invitare la Corte a effettuare audit su un tema specifico.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Marc Gengler è stato nominato nel 2005.

MANDATO

6 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

Il presidente della Corte dei conti è nominato dal granduca su proposta del Parlamento, che prepara un elenco di candidati.

ORGANO DIRETTIVO

La Corte dei conti è diretta da un collegio formato dal presidente, dal vicepresidente e da tre consiglieri.

MANDATO

6 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

I membri del collegio della Corte dei conti sono nominati dal Granduca su proposta del Parlamento, che prepara un elenco di candidati.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

La Corte dei conti decide su base collegiale votando a maggioranza. Il presidente presiede le riunioni e detiene il voto decisivo in caso di parità di voti.

La Corte è suddivisa in una sezione di audit e una sezione amministrativa. La sezione di audit comprende quattro dipartimenti di audit, ciascuno dei quali diretto da un membro.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 36 (2019)
  • Equilibrio di genere: ♂ 64 %; ♀ 36 %

BILANCIO

  • 4,99 milioni di euro (2019)
  • Il bilancio dello Stato prevede una dotazione finanziaria per il funzionamento della Corte dei conti, sulla base delle stime da questa elaborate.

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

La Corte dei conti decide il proprio programma di lavoro in maniera indipendente. La procedura di pianificazione è definita dal collegio della Corte, che adotta il programma di lavoro alla fine dell’anno precedente.

Il Parlamento può invitare la Corte a effettuare audit in determinati settori.

— METODI DI AUDIT

La Corte dei conti effettua audit finanziari e controlli di gestione.

Durante il processo di audit, la Corte presenta le proprie constatazioni alle entità controllate, che possono inviare i propri rilievi entro un periodo stabilito, prima che le relazioni siano trasmesse al Parlamento.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

La Corte dei conti pubblica:

  • una relazione generale sui conti dello Stato;
  • relazioni speciali su settori specifici della gestione finanziaria, preparate su iniziativa della Corte o su richiesta del Parlamento e
  • pareri su progetti di legge e sulla gestione del bilancio.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

La Corte dei conti trasmette le relazioni annuali e le relazioni speciali al Parlamento e le pubblica sul proprio sito Internet.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

La Corte dei conti coopera strettamente con le entità controllate e con i ministeri pertinenti.

 

 

MALTA

UFFICIO NAZIONALE DI AUDIT

Dal 1997
ISC istituita originariamente nel 1814

Sito Internet: www.nao.gov.mt

Missione:

Favorire la rendicontabilità, l’adeguatezza e le migliori pratiche nel funzionamento della pubblica amministrazione.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio nazionale di audit di Malta è l’istituzione nazionale responsabile dell’audit esterno dell’amministrazione centrale e locale. La sua funzione istituzionale è lo svolgimento di audit finanziari e di conformità relativi al governo centrale.

Può inoltre effettuare audit su qualsiasi tema relativo alle finanze pubbliche, a proprietà o fondi amministrati o controllati da qualsiasi dipartimento o ufficio della pubblica amministrazione.

Esso può anche sottoporre a audit i conti e/o le attività delle autorità od organismi pubblici che amministrano, detengono o utilizzano fondi che appartengono, direttamente o indirettamente, allo Stato. Può anche sottoporre a audit le operazioni delle imprese o di altri enti di cui lo Stato detenga una partecipazione azionaria di maggioranza.

Ai sensi della legislazione applicabile, l’Ufficio ha facoltà di espletare controlli di gestione intesi a valutare l’economicità, l’efficienza e l’efficacia di programmi, funzioni, iniziative o altre attività del settore pubblico.

È responsabile inoltre dell’audit dell’amministrazione locale: nomina revisori privati in qualità di revisori dell’amministrazione locale cui affida l’audit dei consigli locali, e presta assistenza tecnica e amministrativa a questi revisori.

L’Ufficio nazionale di audit ha diritto di accesso a tutte le informazioni necessarie per lo svolgimento del proprio lavoro.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione di Malta: articolo 108 (1964);
  • legge sul revisore generale e l’Ufficio nazionale di audit (1997);
  • ordinanza n. 120 della Camera dei rappresentanti (1995);
  • legge sull’amministrazione locale (1995).

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio sottopone a audit:

  • ministeri: 15 (obbligatorio);
  • tutti i dipartimenti e gli uffici della pubblica amministrazione (obbligatorio);
  • pubblica amministrazione locale (obbligatorio ai sensi della legge sulla pubblica amministrazione locale), come indicato alla precedente voce “mandato”;
  • autorità od organismi pubblici che amministrano, detengono o utilizzano fondi appartenenti direttamente o indirettamente allo Stato (non obbligatorio, a meno che l’obbligatorietà non sia espressamente sancita dalla legislazione pertinente);
  • organismi che detengono o utilizzano fondi pubblici (non obbligatorio, a meno che l’obbligatorietà non sia espressamente sancita dalla legislazione pertinente);
  • imprese o altri enti di cui le Stato detiene una partecipazione azionaria di maggioranza (non obbligatorio).

Nota: L’Ufficio nazionale di audit ha in primo luogo l’obbligo di svolgere audit finanziari e di conformità sull’amministrazione centrale; può svolgere qualsiasi tipo di audit sulla pubblica amministrazione centrale e locale, nonché su altri organi che detengono o amministrano fondi pubblici. Gli enti pubblici e altri enti della pubblica amministrazione non centrale sono sottoposti a audit da revisori del settore privato.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, indipendente dal governo, guidato da un revisore generale.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio nazionale di audit è il revisore esterno della pubblica amministrazione. È pienamente indipendente nello svolgimento degli audit. Il revisore generale non è soggetto all’autorità né al controllo di alcuno.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

Il revisore generale riferisce direttamente al presidente della Camera dei rappresentanti.

La commissione per i conti pubblici del Parlamento e il ministro delle Finanze possono invitare l’Ufficio nazionale di audit a svolgere indagini su qualsiasi tema che rientri nel suo mandato. Ai sensi della legislazione sulla pubblica amministrazione locale, il ministro responsabile in materia può invitare il revisore generale a svolgere indagini sui consigli locali.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

REVISORE GENERALE

Charles Deguara è stato nominato il 30 marzo 2016.

MANDATO

5 anni, rinnovabile una volta.

METODO DI SELEZIONE

Il revisore generale è nominato dal presidente, in conformità di una risoluzione della Camera dei rappresentanti, che abbia ottenuto i voti di almeno due terzi di tutti i deputati.

ORGANO DIRETTIVO

Non vi è alcun organo direttivo ufficiale, ma il revisore generale è assistito da un vice-revisore generale e da tre assistenti revisori generali.

METODO DI SELEZIONE

Sia il revisore generale che il vice-revisore generale sono nominati dal presidente, come si è già ricordato.

Gli assistenti revisori generali sono nominati a seguito della diffusione di un invito a presentare candidature interno e/o esterno. Una commissione selezionatrice interna (comprendente obbligatoriamente un membro indipendente dall’Ufficio nazionale di audit) conduce colloqui con i candidati e riferisce in merito. Il revisore generale nomina il candidato vincitore, su raccomandazione della commissione selezionatrice.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio nazionale di audit si articola in quattro sezioni, tre delle quali sono dirette da un assistente revisore generale, ossia:

  • la sezione audit finanziari e di conformità, che è responsabile per l’analisi della relazione finanziaria della pubblica amministrazione, per l’audit di una serie di ministeri e dipartimenti governativi, amministrazioni locali e alcune organizzazioni non governative;
  • la sezione controlli di gestione, responsabile per i controlli di gestione/audit rapporto costi-benefici;
  • la sezione indagini e audit speciali, responsabile per le relazioni investigative, richieste di solito dalla commissione per i conti pubblici o dal ministro delle Finanze e
  • la sezione TIC, responsabile per gli audit nel settore delle tecnologie delle informazioni, che fornisce altresì sostegno informatico alle altre sezioni di audit nello svolgimento del loro lavoro.

Alle sezioni di audit si aggiunge un’ulteriore sezione, guidata da un dirigente responsabile, preposta alle questioni relative alle finanze, all’amministrazione e alle risorse umane.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 57 ETP (dicembre 2019) (di questi, l’84 % è impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 40 %; ♀ 60 %. Età media: 42

BILANCIO

  • 3,5 milioni di euro (2019)
  • Il bilancio dell’Ufficio nazionale di audit è completamente finanziato dal bilancio generale di Malta.
  • Circa lo 0,07 % della spesa pubblica totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

L’Ufficio nazionale di audit sceglie liberamente i temi dei propri audit. La commissione per i conti pubblici e il ministero delle Finanze possono invitarlo a svolgere indagini in materia di fondi pubblici. L’Ufficio accoglie di solito tali richieste, anche se non è tenuto a farlo.

L’Ufficio prepara piani di audit annuali, comprendenti l’elenco degli audit previsti per quell’anno particolare, approvati dal revisore generale e dal vice-revisore generale.

Nella scelta dei settori da includere nel programma annuale di audit, l’Ufficio tiene conto di vari criteri, tra cui i rischi percepiti in relazione al tema, la sua attualità, la sua importanza sociale e finanziaria, il grado di interesse che esso riveste per il Parlamento, il governo, i media o il pubblico, nonché la fattibilità degli audit sui temi proposti.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio nazionale di audit svolge audit finanziari, audit di conformità, controlli di gestione, audit investigativi e audit nel settore delle TI.

Le relazioni sugli audit finanziari e di conformità sono pubblicate ogni anno, entro dodici mesi dalla fine dell’esercizio finanziario che si conclude il 31 dicembre. Altre relazioni sono pubblicate subito dopo essere state redatte.

L’Ufficio pubblica inoltre ogni anno una sintesi delle constatazioni delle relazioni di audit elaborate dai revisori delle amministrazioni locali verso la fine dell’anno (titolo: Relazione del revisore generale sull’operato delle amministrazioni locali).

L’Ufficio svolge gli audit conformemente ai princìpi internazionali di audit applicabili; dispone di manuali per gli audit finanziari e di conformità nonché per i controlli di gestione.

Inoltre, per il lavoro sui controlli di gestione, l’Ufficio segue l’approccio basato sull’analisi dei problemi e l’elaborazione di conclusioni (Issue Analysis and Drawing Conclusions – IADC).

Dispone infine di un codice di condotta professionale, che i dipendenti sono tenuti a rispettare.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio nazionale di audit pubblica:

  • una relazione annuale sui conti pubblici;
  • una relazione annuale sull’operato delle amministrazioni pubbliche locali;
  • una relazione annuale sugli audit di follow-up;
  • una relazione annuale e una relazione sui rendiconti finanziari dell’Ufficio e
  • singole relazioni sui controlli di gestione, relazioni investigative e altri tipi di relazioni di audit non citati in precedenza.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

L’Ufficio nazionale di audit trasmette tutte le relazioni di audit e altre relazioni redatte al presidente della Camera dei rappresentanti. Ciascuna relazione contiene una sintesi che espone in breve il contenuto della relazione ed è accompagnata da un comunicato stampa che illustra i punti salienti della relazione. L’Ufficio pubblica tutte le relazioni sul proprio sito Internet e sulla pagina Facebook, dopo che sono state presentate al presidente della Camera dei rappresentanti.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

L’Ufficio nazionale di audit mantiene stretti rapporti bilaterali con le ISC di vari Stati membri dell’UE. Fa anche parte della rete dei revisori generali del Commonwealth.

Partecipa attivamente a una serie di reti internazionali.

Interagisce con l’università di Malta ed è membro di varie commissioni governative in qualità di “osservatore”.

 

 

PAESI BASSI

ALGEMENE REKENKAMER

Dal 1814
ISC istituita originariamente nel 1447

Sito Internet: https://english.rekenkamer.nl/

Missione:

Contribuire a migliorare il funzionamento e la performance della pubblica amministrazione centrale e delle istituzioni ad essa associate.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

La Corte dei conti dei Paesi Bassi verifica che la pubblica amministrazione centrale spenda il denaro dei contribuenti in maniera oculata, economica e prudente. Ha il compito, previsto per legge, di sottoporre ad audit le entrate e le spese pubbliche e riferisce al Parlamento in merito una volta all’anno in occasione del Verantwoordingsdag (“giorno del rendiconto”), il terzo mercoledì di maggio. Sulla base del parere della Corte, il Parlamento può decidere se concedere o meno il discarico alla pubblica amministrazione. Inoltre, la Corte riferisce al Parlamento in merito a singoli audit, consentendo ai parlamentari di stabilire se la politica attuata dal ministro competente sia efficace.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Articoli 76, 77 e 78 della Costituzione dei Paesi Bassi (1814);
  • legge sui conti della pubblica amministrazione (2016).

ENTITÀ CONTROLLATE

La Corte dei conti dei Paesi Bassi sottopone a audit:

  • 21 sezioni del bilancio dello Stato, principalmente ministeri e fondi statali e
  • 121 (gruppi di) enti giuridici che svolgono funzioni di servizio pubblico.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Struttura collegiale senza funzioni giurisdizionali.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Corte dei conti dei Paesi Bassi è il revisore esterno dell’amministrazione centrale. È un organo indipendente che gode dello status costituzionale di Consiglio superiore di Stato, un tipo di organismo pubblico nazionale creato per salvaguardare lo Stato di diritto democratico.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

La Corte dei conti ed il Parlamento hanno un rapporto di collaborazione operativa. A livello istituzionale, il Consiglio ha incontri regolari con la commissione permanente per le finanze del Parlamento e anche il rispettivo personale intrattiene contatti giornalieri.

La Corte dei conti pubblica le constatazioni di audit, principalmente sotto forma di relazioni e lettere, e le trasmette al Parlamento. Prima della pubblicazione di una relazione di audit, al Parlamento viene offerta la possibilità di assistere ad una presentazione riservata. Se il Parlamento accetta, tale opportunità viene estesa anche al ministro competente.

Occasionalmente, il Parlamento invita la Corte dei conti a partecipare ad audizioni, in virtù delle sue competenze specifiche.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Arno Visser è stato nominato presidente il 15 ottobre 2015. È entrato a far parte del Consiglio, in qualità di membro, il 15 gennaio 2013.

MANDATO

Il presidente della Corte dei conti è nominato a vita, fino al raggiungimento dell’età di pensionamento di 70 anni stabilita dalla normativa.

METODO DI SELEZIONE

Quando il posto di presidente della Corte dei conti diviene vacante, il nuovo presidente viene nominato secondo la seguente procedura: viene nominato un nuovo membro del Consiglio per ripristinare il numero legale; il capo dello Stato, su raccomandazione del consiglio dei ministri, nomina il nuovo presidente tra i tre membri del Consiglio.

ORGANO DIRETTIVO

La Corte dei conti è retta da un Consiglio formato dal presidente e da due membri. I membri del Consiglio adottano congiuntamente tutte le decisioni.

Ciascun membro del Consiglio funge da relatore per una parte del lavoro della Corte, mentre il presidente sovrintende all’intera organizzazione.

Il Consiglio della Corte dei conti conta inoltre due membri esterni e straordinari, che possono essere invitati a partecipare a talune attività, ad esempio a vigilare sugli audit, a svolgere attività esterne o a sostituire i membri del Consiglio.

MANDATO

Tutti i membri del Consiglio della Corte dei conti sono nominati a vita, fino al raggiungimento dell’età di pensionamento di 70 anni stabilita dalla normativa.

METODO DI SELEZIONE

I membri del Consiglio sono nominati dal capo dello Stato. La decisione di nomina è preparata congiuntamente dal Consiglio e dal Parlamento.

Il Consiglio seleziona almeno quattro candidati, a seguito di una procedura di selezione aperta. L’elenco dei candidati è trasmesso alla Camera dei rappresentanti. La Camera non è comunque tenuta ad attenersi all’elenco proposto. La Camera presenta poi un elenco di tre candidati al capo dello Stato, che nomina il candidato che ottiene il maggior numero di consensi parlamentari.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Il Consiglio della Corte dei conti è coadiuvato da una organizzazione presieduta da un segretario generale, che è nominato a norma di legge e che ha giurato di fronte al capo dello Stato. La Corte dei conti dispone di comitato di gestione, presieduto dal segretario generale, composto da sei direttori di audit ed un direttore dei servizi di supporto. Questo comitato di gestione è responsabile della qualità dell’organizzazione e degli audit.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 245 ETP (ottobre 2019)
  • Equilibrio di genere: ♂ 52 %; ♀ 48 %. Età media: 47

BILANCIO

  • 32,1 milioni di euro (2019)
  • 0,01 % della spesa pubblica totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Anche se la Corte dei conti decide di propria iniziativa gli audit da svolgere, il Parlamento, i ministri e i segretari di Stato possono chiederle di svolgere un audit.

La Corte ha un programma di audit, rivisto più volte all’anno in base all’esito di dibattiti sulla strategia. Parte della capacità di audit della Corte è assegnata all’attuazione di programmi di audit pluriennali focalizzati su temi ritenuti di notevole importanza finanziaria e sociale.

La Corte definisce i settori di audit prioritari in base al valore aggiunto che può fornire in ragione degli specifici poteri di cui dispone (come la facoltà di accesso a informazioni confidenziali) nonché della propria indipendenza ed imparzialità, o in considerazione del fatto che nessun altro organismo può svolgere audit nel settore in questione.

— METODI DI AUDIT

La Corte dei conti effettua audit finanziari e controlli di gestione.

Sperimenta nuovi metodi e tecniche di audit, ma anche nuove forme di pubblicazione.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

La Corte dei conti pubblica:

  • una relazione annuale;
  • relazioni di audit;
  • relazioni su temi specifici;
  • lettere sul bilancio;
  • dossier sul web e
  • schede tecniche.

La Corte trasmette le constatazioni degli audit, nonché l’esperienza acquisita, al governo, al Parlamento e ai responsabili della gestione delle entità controllate.

Prima, durante e dopo le elezioni politiche la Corte limita il numero delle proprie pubblicazioni fino all’entrata in carica del nuovo governo.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

La Corte pubblica le relazioni sul sito Internet e post informativi ad esse relativi sui social media.

Il terzo mercoledì di maggio (noto come Verantwoordingsdag, ossia “giorno del rendiconto”), la Corte esprime un parere indipendente sui conti e sulla gestione finanziaria ed operativa dell’amministrazione centrale, nonché sulla qualità delle informazioni che i ministeri trasmettono al Parlamento in relazione alle politiche attuate.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

La Corte dei conti coopera attivamente e condivide le conoscenze con le istituzioni di audit del Regno dei Paesi Bassi. Tali istituzioni vanno dalle commissioni e dagli uffici locali di audit fino alle istituzioni di audit dei Paesi Bassi caraibici.

La Corte dei conti svolge anche un ruolo attivo nella comunità internazionale dell’audit. Può vantare una vasta esperienza nel potenziamento dello sviluppo istituzionale, grazie a progetti di rafforzamento delle capacità realizzati insieme a istituzioni superiori di controllo estere. Essa coopera inoltre, e scambia esperienze specifiche, con istituzioni omologhe ed è membro istituzionale di INTOSAI, EUROSAI, del comitato di contatto dell’UE e del Global Audit Leadership Forum.

Gli audit congiunti e paralleli, effettuati dalla Corte insieme ad altre istituzioni superiori di controllo, costituiscono esempi di stretta collaborazione.

 

 

POLONIA

NAJWYŻSZA IZBA KONTROLI

Dal 1919
ISC istituita originariamente nel 1809

Sito Internet: www.nik.gov.pl

Missione:

Favorire la sana gestione e l’efficacia del servizio pubblico a beneficio della Repubblica di Polonia.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio superiore di audit (NIK) sottopone a audit l’attività degli organi della pubblica amministrazione, della Banca nazionale di Polonia, delle persone giuridiche statali e di altre unità organizzative statali, verificandone la legittimità, l’efficienza economica, l’efficacia e la diligenza. L’Ufficio superiore di audit può sottoporre a audit l’attività degli enti dell’amministrazione locale, le persone giuridiche e altre unità organizzative dell’amministrazione locale per quanto riguarda la legittimità, l’efficienza economica e la diligenza.

L’Ufficio può anche sottoporre a audit l’attività di altre unità organizzative e imprese per quanto riguarda la legittimità e regolarità, entro i limiti dell’uso che esse fanno di proprietà o risorse statali o pubbliche e in relazione all’adempimento dei loro obblighi finanziari nei confronti dello Stato.

Esso ha facoltà di accedere a tutte le informazioni di cui ha bisogno e il suo personale ha libero accesso alle sedi delle entità controllate, nonché il diritto di esaminare i documenti pertinenti e altro materiale. L’Ufficio può convocare a colloquio testimoni dalle entità controllate o da altre entità correlate ericevere gli elementi probatori da questi forniti, chiedere spiegazioni orali o scritte al personale delle entità controllate, richiedere l’assistenza di esperti e specialisti e partecipare alle riunioni della dirigenza delle entità controllate.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

Legge modificata sull’Ufficio superiore di audit (legge sull’Ufficio superiore di audit) del 23 dicembre 1994.

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio sottopone a audit, tra l’altro:

  • le unità di bilancio (ad esempio ministeri e agenzie statali);
  • i fondi statali mirati;
  • agenzie esecutive e altre persone giuridiche statali del settore della finanza pubblica;
  • banche statali, compresa la Banca nazionale di Polonia;
  • organi autonomi locali;
  • altri soggetti che sostengono spesa pubblica, comprese le unità del settore finanziario non pubblico.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, diretto da un presidente, che opera secondo un principio collegiale: esiste cioè un organo speciale, denominato consiglio dell’Ufficio superiore di audit, che partecipa al processo di approvazione e adozione dei documenti più importanti.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio superiore di audit è l’organismo superiore statale di audit, indipendente dal governo, ma subordinato alla Camera bassa del Parlamento (Sejm).

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

L’Ufficio superiore di audit riferisce al Sejm e coopera con quasi tutte le commissioni del Sejm che esaminano la maggioranza delle relazioni di audit dell’Ufficio, in base al loro ambito di competenza. Inoltre, la commissione per gli audit statali del Sejm esamina le relazioni di audit dell’Ufficio, formula pareri sul bilancio dell’Ufficio e trasmette i suggerimenti di altre commissioni del Sejm su potenziali settori di audit che l’Ufficio potrebbe esaminare (40-60 all’anno). L’Ufficio inoltre comunica il proprio piano di lavoro annuale alla commissione per gli audit statali.

Il Sejm esamina le principali relazioni dell’Ufficio: la relazione annuale di attività e l’analisi dell’esecuzione del bilancio statale, nonché gli orientamenti in materia di politica monetaria.

Il Sejm e i suoi organi possono ordinare all’Ufficio di effettuare audit, ma ciò avviene raramente (1-3 volte all’anno).

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Marian Banaś è entrato in carica il 30 agosto 2019.

Il presidente è coadiuvato da tre vicepresidenti e dal direttore generale.

MANDATO

6 anni, rinnovabile una volta.

METODO DI SELEZIONE

Nominato dal Sejm, previo consenso del Senato (Camera alta del Parlamento), su richiesta del presidente del Sejm o di almeno 35 dei suoi deputati.

ORGANO DIRETTIVO

Il presidente e il consiglio formano l’organo direttivo dell’Ufficio superiore di audit. Si tratta di un organo collegiale, formato dal presidente, da tutti i vicepresidenti, dal direttore generale e da 14 membri (sette docenti universitari di giurisprudenza o economia, indipendenti dall’Ufficio superiore di audit, e sette direttori delle unità organizzative di audit o consulenti del presidente dell’Ufficio).

MANDATO

Il presidente, i vicepresidenti e il direttore generale fanno parte del consiglio dell’Ufficio per la durata del loro mandato, mentre gli altri membri sono nominati per un periodo di tre anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

I 14 membri del consiglio dell’Ufficio superiore di audit sono nominati dal presidente del Sejm su richiesta del presidente dell’Ufficio, sentito il parere della commissione per gli audit statali del Sejm.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio superiore di audit è organizzato in unità di audit (14 dipartimenti e 16 sezioni regionali) e dipartimenti amministrativi e di supporto (4). I territori operativi delle particolari sezioni regionali – che hanno lo stesso status dei dipartimenti di audit – corrispondono alle divisioni amministrative (regioni) della Polonia.

Il presidente dell’Ufficio superiore di audit o uno dei vicepresidenti vigilano sugli audit effettuati dai dipartimenti di audit e dalle sezioni regionali.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 1 602 ETP (2018) (di cui il 71 % impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 54 %; ♀ 46 %. Età media: superiore a 41 (auditor)

BILANCIO

  • Bilancio dell’Ufficio superiore di audit: 282,1 milioni di zloty/ circa 66 milioni di euro (2018)
  • Come viene assegnata la dotazione di bilancio: il consiglio dell’Ufficio superiore di audit adotta il progetto di bilancio dell’Ufficio. Il ministro delle Finanze lo include nel progetto di bilancio statale, che viene poi discusso e approvato dal Parlamento.
  • Circa lo 0,07 % del bilancio pubblico totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

L’Ufficio superiore di audit esegue i compiti di audit sulla base di piani di lavoro annuali. L’audit dell’esecuzione del bilancio dello Stato, in quanto obbligo principale dell’Ufficio, gode di una posizione prioritaria nella pianificazione dell’audit.

L’Ufficio monitorale modifiche legislative, studia i dati statistici, esamina i piani e i programmi governativi, nonché le pubblicazioni della stampa e i reclami dei cittadini. Tale monitoraggio reca un significativo contributo alla pianificazione annuale e di lungo periodo. Su tale base può elaborare il piano di lavoro e definire le priorità di audit.

La selezione dei settori da proporre per l’audit è preceduta da un’esaustiva analisi dei rischi, fondata tra l’altro su relazioni e pubblicazioni di istituzioni internazionali come l’OCSE, la Banca mondiale o il Consiglio dell’UE, su documenti strategici nazionali, piani finanziari del settore pubblico, statistiche, denunce ricevute dall’Ufficio superiore di audit, risultati di sondaggi d’opinione e segnalazioni dei media.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio superiore di audit effettua audit finanziari e di conformità nonché controlli di gestione (pianificati e ad hoc) e audit integrati che coprono le tre aree.

L’Ufficio applica princìpi di audit basati sul diritto polacco, sui princìpi di audit dell’INTOSAI, sugli orientamenti europei per l’attuazione dei princìpi di audit dell’INTOSAI, sui princìpi della Federazione internazionale dei revisori contabili (International Federation of Accountants – IFAC) e sulla propria consolidata esperienza.

Gli orientamenti metodologici (manuale di audit) fondati su tali princìpi forniscono istruzioni dettagliate sulle modalità di svolgimento degli audit.

Il codice etico dell’Ufficio è coerente con i princìpi di audit riconosciuti a livello internazionale.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio superiore di audit pubblica:

  • analisi dell’esecuzione del bilancio dello Stato e orientamenti di politica monetaria (relazione annuale);
  • pareri sulle approvazioni sottoposte al consiglio dei ministri;
  • dichiarazioni successive all’audit (relazioni che fanno seguito agli audit dedicati a entità specifiche);
  • relazioni sintetiche riguardanti tutti gli audit pianificati e alcuni audit ad hoc (informazioni sulle risultanze di audit);
  • relazioni annuali di attività;
  • analisi del recepimento delle constatazioni degli audit relativi alla produzione legislativa e all’applicazione delle leggi;
  • piani di lavoro annuali.

L’Ufficio superiore di audit redige inoltre:

  • proposte di modifiche normative (proposte de lege ferenda);
  • analisi di reclami e richieste dei cittadini.

Esame del seguito dato ai risultati degli audit:

  • l’Ufficio superiore di audit comunica ai soggetti sottoposti a audit le proprie constatazioni e raccomandazioni, e verifica sistematicamente se a queste venga dato seguito. I risultati di tali verifiche sono presentati in relazioni di follow-up.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

PUBBLICAZIONE DEI RISULTATI DEGLI AUDIT

L’Ufficio superiore di audit pubblica le relazioni di audit, i relativi documenti e le informazioni sulle sue attività correnti sul proprio sito Internet (www.nik.gov.pl) e sul bollettino di informazioni al pubblico (https://bip.nik.gov.pl/).

COPERTURA SUI MEDIA

L’Ufficio produce gran quantità di materiale informativo per facilitare la diffusione sui media. Nel 2018 la stampa, la radio e la televisione hanno citato in totale 12 980 pubblicazioni dell’Ufficio superiore di audit.

INTERAZIONE CON I CITTADINI UE

L’Ufficio superiore di audit ha un obbligo giuridico di fornire informazioni sul proprio funzionamento e sulle proprie attività, prodotti ecc. e consente ai cittadini di avanzare richieste, per esempio in materia di audit. Tutte le relazioni di audit (tranne quelle di natura riservata) sono pubblicate sul sito Internet dell’Ufficio. L’Ufficio superiore di audit pubblica inoltre un periodico bimestrale, “Audit statale”.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

L’Ufficio superiore di audit collabora strettamente con altri organismi (nazionali o locali) di controllo, audit e ispezione, i quali comunicano all’Ufficio i risultati dei propri audit ed effettuano taluni audit congiunti sotto la supervisione dell’Ufficio stesso.

L’Ufficio inoltre coopera regolarmente con università e istituti di ricerca e si avvale sistematicamente della consulenza di esperti esterni, anche costituendo gruppi di esperti

 

 

PORTOGALLO

TRIBUNAL DE CONTAS

Dal 1849
ISC istituita originariamente nel 1389

Sito Internet: www.tcontas.pt

Missione:

Migliorare la gestione finanziaria dei fondi pubblici promuovendo la rendicontabilità e la trasparenza e applicando inoltre la responsabilità finanziaria. Il Tribunal de Contas funge da custode indipendente degli interessi finanziari dei cittadini, stilando relazioni su come viene speso il loro denaro.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

Conformemente alla Costituzione e alla legge, il Tribunal de Contas de Portugal (TCP):

  • controlla la legittimità e la regolarità delle entrate e spese pubbliche e del debito pubblico;
  • formula un parere sui conti generali dello Stato e sui conti delle regioni autonome; a partire dal 2023 certificherà i conti generali dello Stato;
  • valuta la gestione delle finanze pubbliche e
  • impone il recupero delle passività finanziarie.

Il Tribunal de Contas ha il diritto di accedere a tutte le informazioni ritenute necessarie e le entità controllate hanno l’obbligo di cooperare.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione della Repubblica portoghese (1976): articoli 107, 209, lettera c), 214 e 216;
  • legge sull’organizzazione e il funzionamento del Tribunal de Contas: legge 98/97 del 26 agosto 1997;
  • legge quadro di bilancio: legge 151/2015 dell’11 settembre 2015, articolo 66, paragrafo 6.

ENTITÀ CONTROLLATE

Il Tribunal de Contas sottopone a audit:

  • lo Stato e i suoi vari dipartimenti;
  • le regioni autonome delle Azzorre e di Madera e i loro vari dipartimenti;
  • le autorità locali e le loro associazioni o federazioni, comprese le aree metropolitane;
  • gli istituti pubblici;
  • gli istituti di previdenza sociale;
  • le associazioni pubbliche, le associazioni di enti pubblici o le associazioni miste di enti pubblici e privati finanziate per la maggior parte da enti pubblici o soggette al loro controllo gestionale;
  • le imprese di proprietà dello Stato;
  • le imprese regionali;
  • le imprese intercomunali e comunali;
  • tutti gli enti in cui vi è partecipazione di fondi pubblici, sia che ricevano sovvenzioni o che siano in parte di proprietà statale;
  • imprese con concessioni per la gestione di imprese di proprietà dello Stato, o imprese con una quota di capitale pubblico, o imprese miste pubbliche e private controllate dal settore pubblico, imprese con concessioni o che gestiscono servizi pubblici e imprese con concessioni per lavori pubblici e
  • altre imprese che beneficiano di fondi pubblici o li gestiscono.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Un modello di corte collegiale con funzioni giurisdizionali e di audit, composta dal presidente e da 18 membri (giudici con il medesimo status dei giudici della Suprema corte).

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Secondo la Costituzione, il Tribunal de Contas è una corte suprema e, in quanto tale, è un organo sovrano, di pari livello rispetto al presidente della Repubblica, al Parlamento, al governo e alle altre corti. Esso rappresenta l’istituzione superiore di controllo indipendente, incaricata del controllo/audit finanziario esterno, nonché della verifica dell’esecuzione del bilancio dello Stato da parte del governo.

I membri del Tribunal de Contas, in quanto giudici, sono inamovibili e non possono essere chiamati a rispondere delle sentenze pronunciate, tranne alcune eccezioni previste dalla legge.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

Il Tribunal de Contas è indipendente da tutte le altre istituzioni. Le procedure di cooperazione sancite dalla legge includono, tra l’altro, i seguenti aspetti:

  • il Parlamento e il governo possono chiedere al Tribunal de Contas di intraprendere audit su specifici enti o soggetti finanziari, ma l’azione richiesta non è obbligatoria per il Tribunal de Contas;
  • il Parlamento può chiedere di ricevere relazioni che sono state stilate;
  • il Parlamento può chiedere al Tribunal de Contas informazioni che quest’ultimo ha ottenuto nello svolgimento degli audit e
  • la relazione annuale e le relazioni di audit del Tribunal de Contas sono generalmente pubblicate e trasmesse al Parlamento e ad altre parti interessate.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE DEL TRIBUNAL DE CONTAS

José F. F. Tavares è presidente dal 7 ottobre 2020.

MANDATO

4 anni

METODO DI SELEZIONE

Il presidente è nominato dal presidente della Repubblica su proposta del governo.

ORGANO DIRETTIVO

Il Tribunal de Contas opera in regime di autonomia.

Il presidente è il capo dell’istituzione.

Il Tribunal de Contas ha il diritto di determinare il proprio bilancio e gode di autonomia finanziaria nella gestione dello stesso. Il bilancio è approvato dal Parlamento.

La corte plenaria, formata dal presidente e da tutti i membri, è l’autorità che decide il progetto di bilancio annuale o il piano strategico del Tribunal de Contas.

MANDATO

I membri sono nominati a vita.

METODO DI SELEZIONE

I membri sono assunti tramite concorso pubblico, selezionati da con una apposita commissione.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Il Tribunal de Contas si articola su tre sezioni di audit, più due sezioni di audit regionali (per le Azzorre e Madera rispettivamente). Tali sezioni di audit comprendono dipartimenti di audit e dipartimenti amministrativi.

Il Tribunal de Contas comprende inoltre un dipartimento di audit interno sotto la diretta responsabilità del presidente del Tribunal de Contas e una commissione per i princìpi di audit.

I membri del Tribunal de Contas sono assegnati alle differenti sezioni in base a criteri accademici e professionali.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 553 (sede centrale: 459; Azzorre: 47; Madera: 47 (2020)
  • Equilibrio di genere: ♂ 33 %; ♀ 67 %. Età media: 52

BILANCIO

  • Il Tribunal de Contas è finanziato dal bilancio generale dello Stato e da risorse proprie (commissioni poste a carico delle entità controllate).
  • Bilancio complessivo (2020): 28,6 milioni di euro
  • < 0,014 % della spesa pubblica totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Il Tribunal de Contas approva ogni tre anni un piano strategico a seguito di un processo partecipativo che culmina in un’analisi SWOT (principali debolezze, punti di forza, opportunità, sfide e minacce) e in un’analisi del rischio che delinea obiettivi e priorità.

Per lo stesso periodo strategico, la Corte approva inoltre un programma triennale sulla cui base viene definito un piano operativo a medio termine, che è l’insieme dei piani annuali per il periodo in questione.

Approva inoltre, in completa indipendenza, un dettagliato programma di lavoro annuale.

— METODI DI AUDIT

Il Tribunal de Contas esegue tutti i tipi di audit.

I metodi e le metodologie impiegati sono illustrati nei manuali di audit del Tribunal de Contas, che tengono conto dei princìpi internazionali di audit (ISSAI) e delle migliori pratiche.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

Il Tribunal de Contas pubblica tutte le proprie relazioni e decisioni; in particolare:

  • relazioni annuali e pareri sui conti generali dello Stato e i conti delle regioni autonome;
  • le relazioni di audit e
  • una relazione annuale di attività.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

Il Tribunal de Contas pubblica sul proprio sito Internet relazioni, decisioni, documenti pertinenti, eventi e attività.

Può inoltre decidere di pubblicare le proprie relazioni nella Gazzetta ufficiale del Portogallo e di divulgarle tramite i media. Il Tribunal de Contas utilizza inoltre i social media per interagire con il pubblico.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

Il Tribunal de Contas guida la Task Force dell’EUROSAI per l’audit e l’etica ed è membro del consiglio direttivo dell’INTOSAI, dell’EUROSAI e dell’organizzazione delle ISC dei paesi lusofoni (CPLP). Il Presidente del Tribunal de Contas è membro del consiglio di amministrazione della Development Initiative dell’INTOSAI (IDI). Il Tribunal de Contas partecipa ai progetti di potenziamento delle capacità delle ISC, soprattutto nei paesi lusofoni, ed è l’auditor esterno che si occupa della certificazione dei conti della CPLP e di EUMETSAT.

 

 

REPUBBLICA CECA

NEJVYŠŠÍ KONTROLNÍ ÚŘAD

Dal 1993
ISC istituita originariamente nel 1919

Sito Internet: www.nku.cz

Missione:

La missione dell’Ufficio superiore di audit consiste nel fornire informazioni al Parlamento e al governo sulla gestione delle proprietà statali, fornendo così un valore aggiunto alla collettività.

L’Ufficio superiore di audit verifica se le attività sottoposte a audit rispettino la legge, esamina la correttezza fattuale e formale di tali attività e ne valuta l’efficacia, l’economicità e l’efficienza.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio superiore di audit sottopone a audit la gestione delle proprietà statali, dei fondi riscossi in virtù della legge per i benefici per le persone giuridiche (ossia la previdenza sanitaria) e delle risorse finanziarie ricevute dall’estero (tra cui i fondi UE). Esprime un parere sui conti definitivi dello Stato e vigila sull’attuazione del bilancio dello Stato. L’Ufficio superiore di audit non è autorizzato a sottoporre a audit le finanze di comuni, regioni o città, né società commerciali di proprietà dello Stato o di amministrazioni autonome.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione della Repubblica ceca (1993);
  • legge n. 166/1993 Coll., sull’Ufficio superiore di audit (concernente l’attività e i poteri dell’Ufficio superiore di audit).

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio statale di audit sottopone a audit:

  • unità organizzative dello Stato;
  • persone giuridiche e fisiche (qualora ricevano fondi statali) e
  • la gestione finanziaria della Banca nazionale ceca per quanto riguarda le spese relative all’acquisizione di proprietà e le operazioni della banca.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Istituzione collegiale senza funzioni giurisdizionali.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio superiore di audit è l’organismo di audit indipendente della Repubblica ceca. La sua esistenza è sancita direttamente dalla Costituzione della Repubblica ceca, che ne garantisce l’indipendenza dai poteri legislativo, esecutivo e giudiziario.

La legge sul bilancio dello Stato della Repubblica ceca dispone che il bilancio dello Stato preveda un capitolo separato relativo all’Ufficio, in modo che questo possa godere della adeguata autonomia finanziaria.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

Il presidente della Repubblica, su proposta della Camera dei deputati (la Camera bassa del Parlamento della Repubblica ceca), nomina il presidente e il vicepresidente dell’Ufficio superiore di audit.

L’Ufficio presenta il proprio progetto di bilancio alla Camera dei deputati e il Parlamento approva il bilancio e la sua struttura fondamentale. Il governo non può adottare decisioni relative al bilancio dell’Ufficio.

Il presidente dell’Ufficio trasmette tutte le conclusioni di audit approvate al governo, alla Camera dei deputati e al Senato (la Camera alta del Parlamento).

Il presidente dell’Ufficio ha il diritto di partecipare e di intervenire durante le sedute del Parlamento o del governo della Repubblica ceca, su questioni relative al lavoro dell’Ufficio stesso.

Il governo discute tutte le relazioni di audit dell’Ufficio in presenza del presidente di quest’ultimo e adotta una risoluzione per ciascun audit (contenente essenzialmente misure correttive).

A livello parlamentare, l’interlocutore principale è la commissione della Camera bassa per il Controllo dei bilanci del Parlamento.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Miloslav Kala è stato nominato il 22 marzo 2013.

MANDATO

9 anni, rinnovabile (presidente e vicepresidente).

METODO DI SELEZIONE

Il presidente e il vicepresidente dell’Ufficio superiore di audit sono nominati dal presidente della Repubblica su proposta della Camera dei deputati.

ORGANO DIRETTIVO

Consiglio dell’Ufficio superiore di audit (formato dal presidente, dal vicepresidente e da 15 membri).

MANDATO

Il mandato di un membro scade al raggiungimento del sessantacinquesimo anno di età. Ciascun membro dell’Ufficio presta giuramento ufficiale dinanzi al presidente della Camera dei deputati ed entra in carica da quel momento.

METODO DI SELEZIONE

La Camera dei deputati elegge i 15 membri su proposta del presidente dell’Ufficio.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio superiore di audit è una istituzione collegiale che consiste di vari organi, sezioni, dipartimenti e unità. È diretto dal presidente; il vicepresidente funge da sostituto di quest’ultimo.

Gli organi dell’Ufficio superiore di audit sono il consiglio, i senati e la sezione disciplinare. Sono regolati dalla legge sull’Ufficio superiore di audit e dal proprio regolamento, che è discusso e approvato dal consiglio.

L’Ufficio è formato dalla sezione di audit, dalla sezione amministrativa e dall’ufficio del presidente dell’Ufficio superiore di audit. Questi sono suddivisi in dipartimenti specializzati, suddivisi a loro volta in unità.

I direttori dell’Ufficio superiore di audit riferiscono direttamente al presidente. Sono il decano della sezione audit, il decano della sezione amministrativa, il direttore dell’ufficio del presidente, il segretario del consiglio, il direttore del dipartimento sicurezza e il direttore del dipartimento audit interno.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 465 ETP (al 2019), di cui circa il 69 % impegnato nell’audit
  • Equilibrio di genere: ♂ 38 %; ♀ 62 % (per le funzioni direttive: ♂ 53 %; ♀ 47 %). Età media: 47

BILANCIO

  • Le spese dell’Ufficio superiore di audit sono finanziate dal bilancio statale della Repubblica ceca.
  • 35,73 milioni di euro (2018)
  • 0,06 % del bilancio pubblico totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

L’Ufficio superiore di audit pianifica il proprio lavoro in un piano di audit annuale, elaborato sulla base delle proposte del presidente, dei membri del consiglio o di parti interessate esterne oppure delle risultanze di analisi interne.

Il governo, la Camera dei deputati o il Senato del Parlamento della Repubblica ceca e i loro organi possono proporre audit al consiglio dell’Ufficio, che può accoglierli o respingerli a propria discrezione.

Tali proposte di audit espongono in sintesi il tema e gli obiettivi dell’audit e indicano le entità da controllare, la tempistica e i motivi dell’audit, informazioni sulla situazione giuridica ed economica dell’entità che si propone di controllare, informazioni su precedenti audit identici o simili, le caratteristiche essenziali del settore sottoposto a audit, le ipotesi dell’audit ecc.

— METODI DI AUDIT

Nell’ambito dei poteri che gli sono attribuiti, l’Ufficio superiore di audit effettua gli audit in linea con i propri princìpi di audit, che si basano sui princìpi internazionali delle istituzioni superiori di controllo. L’Ufficio espleta gli audit conformemente alle norme giuridiche, che prevedono audit di conformità, audit finanziari e controlli di gestione. Un audit comprende una fase preparatoria, una fase di esecuzione e una fase di conclusione dell’audit. Il completamento di un audit richiede in media 10 mesi; vi partecipano da cinque a molte decine di revisori, a seconda del numero di entità da controllare.

L’Ufficio verifica se le attività sottoposte a audit siano conformi alla normativa, esamina la correttezza sostanziale e formale di tali attività e ne valuta l’efficacia, l’economicità e l’efficienza.

Gli audit finanziari dell’Ufficio controllano che i rendiconti finanziari delle entità controllate presentino un’immagine fedele e veritiera dell’oggetto della contabilità, conformemente alle norme giuridiche.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

La principale realizzazione dell’Ufficio superiore di audit assume la forma di conclusioni di audit, che sono pubblicate sul sito Internet e sul bollettino dell’Ufficio non appena siano state approvate dal consiglio dell’Ufficio. Il presidente dell’Ufficio trasmette tutte le conclusioni di audit approvate alla Camera dei deputati, al Senato e al governo.

Per legge, l’Ufficio superiore di audit ha l’obbligo di pubblicare:

  • il bollettino dell’Ufficio superiore di audit, una pubblicazione ufficiale che contiene una sintesi delle relazioni di audit di un determinato periodo. Un numero contiene anche il piano annuale di audit e numeri successivi possono rispecchiare le modifiche del piano annuale di audit;
  • la relazione annuale, che contiene in particolare una valutazione degli audit e delle risultanze degli audit dell’anno precedente. La relazione annuale contiene inoltre una descrizione delle altre attività svolte, come informazioni sulla cooperazione dell’Ufficio con le autorità giudiziarie penali, l’amministrazione fiscale e i cittadini, nonché informazioni sulle attività di cooperazione internazionale e sull’organico e la gestione finanziaria dell’Ufficio;
  • la dichiarazione sull’esecuzione del bilancio dello Stato, in cui l’Ufficio esprime un parere sulla relazione del governo in merito all’esecuzione del bilancio dello Stato, sulla base della propria valutazione dell’amministrazione del bilancio dello Stato nei primi sei mesi dell’anno in esame;
  • la dichiarazione sui conti definitivi dello Stato. In questo documento l’Ufficio esprime un parere sul progetto dei conti definitivi dello Stato della Repubblica ceca per l’anno in esame, sulla base della propria valutazione della situazione economica del paese e dei risultati della gestione finanziaria dello Stato e
  • i conti definitivi, contenenti informazioni sulla gestione finanziaria dell’Ufficio nell’anno precedente. Un revisore esterno verifica ogni anno i conti definitivi, e successivamente il presidente dell’Ufficio li trasmette al Parlamento ceco.

L’Ufficio superiore di audit pubblica anche altre pubblicazioni, come la relazione UE (in cui l’Ufficio offre una comparazione e una valutazione dell’assorbimento e dell’utilizzo dei fondi UE da parte della Repubblica ceca), relazioni sintetiche di audit riguardanti determinati ambiti, manuali, documenti tematici e relazioni sugli audit effettuati dall’Ufficio in parallelo con altre ISC.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

L’Ufficio superiore di audit si adopera per rendere facilmente accessibili al pubblico le informazioni sui risultati degli audit. Pertanto, pubblica sul proprio sito Internet e sui social media conclusioni di audit, comunicati stampa e altri documenti pertinenti. In tali sedi comunica altresì i risultati degli audit svolti, analisi e notizie, video concernenti gli audit e altre informazioni sulle proprie attività.

L’Ufficio attribuisce grande importanza alla trasparenza e quindi pubblica i contratti da esso stipulati sul sito Internet, insieme ai dettagli del proprio bilancio e ad altri documenti.

Infine, organizza anche eventi. Dal 2017, l’Ufficio organizza ogni anno un hackathon dedicato alla pubblica amministrazione; nel 2019, vi hanno preso parte 20 enti pubblici, compresi organi delle amministrazioni locali. Nel marzo 2020, l’Ufficio ha ospitato il primo hackathon internazionale annuale per le istituzioni superiori di controllo, al quale hanno partecipato le ISC di 23 paesi, per lo più europei.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

La condivisione delle conoscenze è uno dei principali obiettivi dell’Ufficio superiore di audit nel quadro internazionale. Esso quindi promuove la condivisione delle conoscenze nelle attività internazionali, anche per mezzo di audit cooperativi.

L’Ufficio organizza ogni anno numerose conferenze, seminari e altre attività rivolte agli operatori del settore. Concepite sia per il suo personale che per il pubblico degli operatori professionali e per i rappresentanti di altre istituzioni statali, queste attività contribuiscono al miglioramento della pubblica amministrazione.

Mirano a creare una piattaforma per la condivisione delle conoscenze e delle buone pratiche non solo tra il pubblico, ma anche tra gli accademici, gli esperti di determinati settori, gli studenti e altri gruppi interessati.

A livello internazionale l’Ufficio invia regolarmente i propri revisori a partecipare alle attività degli organismi di audit delle organizzazioni internazionali. L’Ufficio ha avuto rappresentanti in organismi quali Eurocontrol, l’Agenzia europea per la difesa e l’Agenzia spaziale europea.

 

 

ROMANIA

CURTEA DE CONTURI A ROMÂNIEI

Dal 1992
ISC istituita nel 1864

Sito internet: www.curteadeconturi.ro

Missione:

Sottoporre a audit la costituzione, la gestione e l’uso delle risorse finanziarie dello Stato e del settore pubblico, rendere conto al Parlamento, alle autorità amministrative, alle istituzioni pubbliche e ai contribuenti dell’uso e dell’amministrazione di tali risorse, conformemente ai princìpi di economicità, efficienza ed efficacia.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

La Corte dei conti rumena effettua audit relativi alla costituzione, alla gestione e all’uso delle risorse finanziarie dello Stato e del settore pubblico. Essa opera in autonomia, come sancisce la Costituzione, e fa parte delle organizzazioni internazionali delle ISC.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione della Romania (1991, rivista nel 2003);
  • legge n. 94/1992 sull’organizzazione e il funzionamento della Corte dei conti, successivamente ripubblicata con modifiche e integrazioni.

ENTITÀ CONTROLLATE

La Corte dei conti rumena sottopone a audit:

  • autorità e istituzioni pubbliche;
  • unità amministrative e territoriali (consigli delle contee, sindaci di città, paesi e comuni);
  • la Banca nazionale di Romania;
  • imprese pubbliche;
  • società commerciali in cui lo Stato, le unità amministrative o territoriali, le istituzioni pubbliche o le amministrazioni autonome detengono, individualmente o congiuntamente, una quota di maggioranza;
  • organismi di previdenza sociale che gestiscono beni, patrimoni o fondi pubblici;
  • persone giuridiche che ricevono garanzie pubbliche per prestiti, o sussidi, o altre forme di assistenza finanziaria da parte delle pubbliche amministrazioni centrali o locali o di altre istituzioni pubbliche.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Struttura con assetto collegiale senza funzioni giurisdizionali.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Corte dei conti rumena è un’istituzione pubblica indipendente e risponde solo al Parlamento.

In quanto istituzione superiore di controllo della Romania, la Corte dei conti rumena effettua audit relativi alla costituzione, alla gestione e all’uso delle risorse finanziarie dello Stato e del settore pubblico.

Su richiesta del Parlamento, la Corte dei conti rumena approva il progetto di bilancio statale e i progetti di legge nel settore delle finanze pubbliche e della contabilità del settore pubblico, nonché progetti che potrebbero comportare minori entrate o maggiori spese rispetto a quelle previste nella legge di bilancio. Approva inoltre l’istituzione, da parte del governo o dei ministeri, di organismi specializzati posti sotto la loro responsabilità.

Il contenzioso derivante dall’attività della Corte dei conti rumena è composto in sede giudiziaria.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

La Corte dei conti rumena presenta annualmente al Parlamento una relazione sui conti annuali che illustra come sono stati utilizzati i fondi pubblici. La relazione comprende conclusioni e raccomandazioni di audit.

Il Parlamento è l’unica autorità che può chiedere alla Corte di espletare audit del settore pubblico.

La Corte è l’unico organo che sottopone ad audit l’esecuzione dei bilanci delle Camere del Parlamento e del governo.

Essa stila ed approva il proprio bilancio e lo trasmette al governo perché sia incluso nel progetto di bilancio statale, che viene poi presentato al Parlamento per approvazione. Tuttavia, il processo di approvazione del bilancio annuale conferisce al governo o al Parlamento facoltà di intervenire sul bilancio adottato dalla conferenza plenaria della Corte.

Un’apposita commissione parlamentare verifica in che modo la Corte utilizza il proprio bilancio.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Mihai Busuioc è stato nominato il 15 ottobre 2017.

MANDATO

9 anni, non rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

Il presidente è nominato dal Parlamento.

ORGANO DIRETTIVO

La Corte dei conti è retta dalla conferenza plenaria, la quale consta di 18 membri noti come “consiglieri dei conti”, nominati dal Parlamento conformemente alla Costituzione e alla legge sull’organizzazione e il funzionamento dell’istituzione.

La gestione esecutiva della Corte è attuata dal presidente, assistito da due vicepresidenti, nominati dal Parlamento tra i consiglieri dei conti.

MANDATO

Un terzo della conferenza plenaria è rinnovato ogni tre anni.

9 anni, non rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

I membri della Corte dei conti rumena sono nominati dal Parlamento per un periodo fisso di nove anni. Svolgono le proprie funzioni in maniera indipendente e possono essere destituiti unicamente dal Parlamento, alle condizioni stabilite nella legge sull’organizzazione e il funzionamento dell’istituzione. I consiglieri dei conti sono dignitari di Stato e sono soggetti alle stesse restrizioni giuridiche dei giudici. Pertanto, nel corso del loro mandato, i membri della Corte dei conti non possono appartenere a un partito politico, né svolgere alcuna attività pubblica di natura politica.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

La Corte dei conti rumena è organizzata a livello centrale in nove sezioni di audit, due servizi di coordinamento, un servizio giuridico e un segretariato generale, il cui ruolo è fornire sostegno agli specifici settori di attività dell’istituzione. A livello regionale, è composta da 42 corti dei conti delle contee e dalla corte dei conti della città di Bucarest. All’interno della Corte vi è inoltre un’autorità di audit indipendente dal punto di vista operativo, responsabile dell’audit dei finanziamenti UE ricevuti dalla Romania.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 1 966 effettivi (2020), tra cui 1 621 auditor esterni del settore pubblico (82,45 % dell’organico impegnato nell’audit).
  • Equilibrio di genere: ♂ 39 %; ♀ 61 %. Età media: 48

BILANCIO

  • La Corte dei conti rumena è finanziata dal bilancio dello Stato.
  • 79,7 milioni di euro (2020), comprese le spese amministrative.
  • Circa lo 0,20 % della spesa totale a carico del bilancio dello Stato.

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

La Corte dei conti decide i propri programmi di lavoro in maniera indipendente.

La pianificazione avviene su base annuale e pluriennale. I programmi di lavoro sono approvati dalla conferenza plenaria.

I programmi di lavoro pluriennali abbracciano un periodo di tre anni.

— METODI DI AUDIT

La Corte dei conti rumena effettua:

  • audit finanziari di conti di esecuzione del bilancio;
  • controlli di gestione su entità, progetti, processi od operazioni che riguardino la spesa pubblica;
  • audit di conformità;

Gli audit sono effettuati conformemente ai princìpi dell’INTOSAI e sulla base di norme giuridiche, manuali e orientamenti elaborati per specifiche attività, nonché di altre norme interne.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

La Corte dei conti rumena presenta al Parlamento una relazione pubblica annuale relativa all’audit dei conti di gestione del bilancio generale consolidato per l’esercizio finanziario precedente.

È il documento più importante e con maggiore visibilità pubblicato dalla Corte dei conti e fornisce una sintesi delle principali constatazioni, conclusioni e raccomandazioni di audit dell’istituzione.

La Corte elabora inoltre una relazione annuale di attività, contenente informazioni sulla propria strategia, nonché su mandato, responsabilità, missione e rapporti con varie parti interessate. Tale relazione fornisce inoltre dati e informazioni relativi all’anno in questione circa l’organizzazione, il lavoro, le attività di formazione del personale, il calendario delle attività professionali, i risultati, l’attività internazionale e le risorse umane e finanziarie della Corte.

Una volta all’anno, la Corte dei conti rumena presenta alle autorità amministrative locali dotate di poteri decisionali relazioni annuali sulle finanze pubbliche locali. Tali relazioni sono il risultato degli audit esperiti dalle corti dei conti delle contee sui bilanci delle unità amministrative e territoriali locali.

La Corte redige relazioni di audit di propria iniziativa in settori chiave di pubblico interesse e le trasmette al Parlamento e ad altre parti interessate.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

Le relazioni e le altre pubblicazioni della Corte dei conti sono disponibili in formato elettronico sul sito Internet ufficiale dell’istituzione (www.curteadeconturi.ro), assieme alle sintesi in lingua inglese della relazione pubblica annuale e della relazione annuale di attività.

La relazione annuale è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania, Parte a III-a.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

A livello internazionale, la Corte dei conti rumena mantiene rapporti con altre ISC tramite scambi di esperienze, partecipando a conferenze, seminari, gruppi di lavoro, e pubblicando studi pertinenti su pubblicazioni internazionali.

 

 

SLOVACCHIA

NAJVYŠŠÍ KONTROLNÝ ÚRAD SLOVENSKEJ REPUBLIKY

Dal 1993
ISC istituita originariamente nel 1919

Sito Internet: www.nku.gov.sk

Missione:

Visione: Entro il 2025, garantire che il lavoro di audit dell’Ufficio superiore di audit della Repubblica slovacca si concentri sui temi più pertinenti e, nello specifico, sui rischi insiti nell’utilizzo di risorse pubbliche che pregiudicano il conseguimento di obiettivi di interesse generale. Gli esiti di tali audit saranno, in ragione della loro importanza, discussi in sede parlamentare dai relativi comitati o dal governo e determineranno l’adozione di misure correttive adeguate volte a migliorare la governance.

Missione: La missione dell’Ufficio superiore di audit della Repubblica slovacca consiste nel contribuire a che il parlamento e il governo della Repubblica slovacca nonché altre parti interessate adempiano al meglio alla propria missione producendo realizzazioni di audit obiettive e comprensibili. Il fine è garantire un uso efficiente, economico ed efficace delle risorse pubbliche volto al conseguimento di obiettivi di interesse generale e, in tal modo, favorire una buona amministrazione della società.

Valori: L’Ufficio superiore di audit della Repubblica slovacca rispetta e riconosce i valori stabiliti dall’INTOSAI: indipendenza, integrità, professionalità, efficienza, credibilità, inclusione, cooperazione e innovazione. Gli auditor dell’Ufficio aderiscono ai valori sanciti dai princìpi di audit internazionali (ISSAI) e dal codice deontologico. Per il prossimo periodo, l’Ufficio superiore di audit della Repubblica slovacca individua nell’indipendenza, nell’obiettività e nell’efficienza i propri valori fondamentali, che comprendono i valori di integrità, credibilità, inclusione, cooperazione e innovazione.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio superiore di audit della Repubblica slovacca sottopone a audit la gestione dei fondi e delle proprietà dello Stato, delle autorità locali e dell’Unione europea. Sottopone a audit, inoltre, le entrate statali e garantisce la corretta riscossione di imposte e tariffe doganali.

Nello svolgimento degli audit l’Ufficio ha diritto di accesso a tutte le sedi e ai documenti ritenuti necessari a tal fine.

Oltre alle attività di audit, su richiesta della Banca nazionale di Slovacchia, l’Ufficio superiore di audit partecipa alla nomina del revisore esterno indipendente per l’audit dei conti definitivi della Banca nazionale di Slovacchia.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Articoli 60-63 della Costituzione della Repubblica slovacca (1992);
  • legge n. 39/1993 sull’Ufficio superiore di audit della Repubblica slovacca.

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio statale di audit sottopone a audit:

  • organi della pubblica amministrazione;
  • ministeri: 14;
  • organi dell’amministrazione centrale dello Stato;
  • istituzioni pubbliche;
  • persone giuridiche fondate dalle autorità dell’amministrazione centrale o da altre agenzie dell’amministrazione statale;
  • organi dell’amministrazione locale e unità territoriali di livello più elevato, organizzazioni da questi costituite e finanziate dal loro bilancio e persone giuridiche in cui questi organi detengono partecipazioni di capitale;
  • unità statali speciali e
  • persone fisiche e giuridiche che ricevono fondi nazionali, pubblici, europei e altri fondi stranieri.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Struttura di modello Westminster (monocratica), senza funzioni giurisdizionali.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio superiore di audit è un organo statale indipendente.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

L’Ufficio trasmette al Parlamento una relazione di sintesi annuale sui risultati di tutti gli audit. Trasmette anche alle commissioni parlamentari competenti le relazioni di audit complete.

Sulla base di una risoluzione del Parlamento, all’ISC può essere richiesto di espletare un audit specifico nell’ambito delle proprie competenze. L’ISC è tenuta a svolgere tale audit.

L’Ufficio formula pareri sulle proposte relative al bilancio dello Stato e ai conti definitivi dello Stato della Repubblica slovacca e li trasmette al Parlamento.

Il presidente e i due vicepresidenti sono eletti e revocati dal Parlamento.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Karol Mitrík è stato nominato il 20 maggio 2015.

MANDATO

7 anni, rinnovabile una volta.

METODO DI SELEZIONE

Il presidente è eletto dai deputati del Consiglio nazionale (il Parlamento) a scrutinio segreto.

ORGANO DIRETTIVO

L’Ufficio superiore di audit è diretto dal presidente, come organo statutario, coadiuvato da due vicepresidenti.

MANDATO

Il mandato dei vicepresidenti è di sette anni, rinnovabile una volta.

METODO DI SELEZIONE

I vicepresidenti sono eletti dai deputati del Consiglio nazionale a scrutinio segreto.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

La sede dell’Ufficio superiore di audit a Bratislava comprende una sezione di audit e l’ufficio del presidente, che forniscono servizi di supporto. Vi sono inoltre sette uffici regionali, ubicati nei centri regionali, che sottopongono a audit le amministrazioni autonome regionali, distrettuali e locali.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 300 (2020) (di cui il 77 % impegnato nell’audit).
  • Equilibrio di genere: ♂ 39 %; ♀ 61 %. Età media: 49

BILANCIO

  • 12,8 milioni di euro (2020)
  • 0,07 % della spesa pubblica totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

L’Ufficio superiore di audit pianifica l’attività di audit in piani di audit annuali, che il consiglio consultivo approva sulla base di un piano generale di tre anni.

L’elenco degli audit è compilato essenzialmente sulla base di un’analisi dei rischi, degli obiettivi strategici dell’Ufficio e dei suggerimenti del pubblico.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio superiore di audit effettua tre tipi principali di audit:

  • audit finanziari;
  • audit di conformità e
  • controlli di gestione.

Sulla base dei risultati dell’audit, l’Ufficio trasmette un progetto di relazione all’entità controllata, la quale può formulare un parere che sarà allegato alla relazione finale sotto forma di emendamento alla relazione stessa.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio statale di audit pubblica:

  • una relazione annuale;
  • relazioni di audit finanziari;
  • relazioni annuali di audit;
  • relazioni sui controlli di gestione e
  • una relazione di sintesi sui risultati di tutti gli audit.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

L’Ufficio superiore di audit trasmette tutte le relazioni di audit all’entità controllata, al Parlamento e alle commissioni competenti di quest’ultimo. In caso di constatazioni significative, ne informa il presidente della Repubblica, il primo ministro e il presidente del Parlamento.

Una sintesi della relazione finale, inoltre, è pubblicata sul sito Internet dell’Ufficio.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

L’Ufficio superiore di audit coopera con varie istituzioni a livello nazionale e internazionale.

I partner nazionali sono (tra gli altri) università, autorità pubbliche come la procura generale, l’ordine dei revisori, l’ufficio antitrust della Repubblica slovacca e l’Ufficio per gli appalti pubblici.

Le attività di cooperazione nazionale e internazionale dell’Ufficio mirano a contribuire allo sviluppo di metodologie e alla qualità del lavoro, e quindi anche a una più efficace attuazione del mandato dell’Ufficio nella Repubblica slovacca.

 

 

SLOVENIA

RAČUNSKO SODIŠČE REPUBLIKE SLOVENIJE

Dal 1994

Sito Internet: www.rs-rs.si

Missione:

Vigilare sul denaro pubblico

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

La Corte dei conti della Repubblica di Slovenia vigila sui conti dello Stato, sul bilancio dello Stato e su tutte le entrate e spese pubbliche.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione (1991) della Repubblica di Slovenia: articoli 150 e 151;
  • legge sulla Corte dei conti

Le leggi in base alle quali la Corte dei conti esercita i propri poteri non possono essere impugnate in sede giudiziaria né dinanzi ad altre autorità statali.

ENTITÀ CONTROLLATE

La Corte dei conti sottopone a audit:

  • qualsiasi persona giuridica di diritto pubblico o relative sezioni;
  • qualsiasi persona giuridica di diritto privato che:
    • ha ricevuto aiuti dal bilancio dell’Unione europea, dal bilancio statale o dal bilancio di un’amministrazione locale;
    • è titolare di una concessione; o
    • è un’impresa, banca o compagnia di assicurazioni di cui lo Stato o un’amministrazione locale possiedono una quota maggioritaria;
  • persone fisiche che:
    • hanno ricevuto aiuti dal bilancio dell’Unione europea, dal bilancio statale o dal bilancio di un’amministrazione locale oppure
    • svolgono un servizio pubblico o offrono beni pubblici sulla base di una concessione.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Modello distinto: organismo guidato da un presidente e che esegue audit a livello centrale, regionale e locale, privo di poteri giurisdizionali.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Corte dei conti è indipendente nell’adempimento dei propri compiti ed è vincolata dalla Costituzione e da altre leggi. I suoi membri sono nominati dall’Assemblea nazionale.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

La Corte dei conti trasmette tutte le relazioni di audit all’Assemblea nazionale, alla quale presenta anche una relazione annuale di attività.

Nel determinare gli audit che si dovranno effettuare in un determinato anno civile, la Corte dei conti considera le proposte avanzate dai membri e dai servizi operativi dell’Assemblea nazionale, dell’amministrazione centrale, dei ministeri e degli enti locali. Deve prendere in considerazione almeno cinque proposte dell’Assemblea nazionale, di cui almeno due presentate da membri dell’opposizione e due dai servizi operativi parlamentari.

L’Assemblea nazionale nomina un revisore esterno per sottoporre a audit i rendiconti finanziari della Corte dei conti.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Tomaž Vesel è stato nominato presidente il 1° giugno 2013.

MANDATO

9 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

L’Assemblea nazionale nomina il presidente della Corte dei conti votando a maggioranza assoluta, su proposta del presidente della Repubblica.

ORGANO DIRETTIVO

La Corte dei conti è diretta da un organo formato dal presidente e da due vicepresidenti (“Senat”).

MANDATO

9 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

L’Assemblea nazionale nomina i vicepresidenti della Corte dei conti votando a maggioranza assoluta, su proposta del presidente della Repubblica.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

In quanto revisore generale dello Stato, il presidente rappresenta la Corte dei conti ed è responsabile delle sue operazioni. Il primo vicepresidente assume la guida in assenza del presidente e, insieme al secondo vicepresidente, previa autorizzazione del presidente, esercita le funzioni di revisore generale dello Stato. I dipartimenti sono diretti da revisori superiori di Stato e organizzati secondo i rami di attività del settore pubblico. Un dipartimento è specializzato in controlli di gestione e audit nel settore delle tecnologie dell’informazione.

Il presidente e i vicepresidenti formano il “Senat”, che è il massimo organo direttivo. Il “Senat” adotta il regolamento interno della Corte dei conti, d’accordo con l’Assemblea Nazionale, e sceglie gli audit più urgenti e i temi strategici.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 133 ETP (ottobre 2020) (di cui il 67,4 % impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 29 %; ♀ 71 %. Età media: 47,9

BILANCIO

  • 6,85 milioni di euro (2020)
  • 0,051 % del bilancio totale dello Stato

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

La Corte dei conti adotta il proprio programma di lavoro in modo indipendente; il programma rimane riservato. La Corte dei conti deve selezionare almeno cinque proposte di audit fra quelle presentate dall’Assemblea nazionale.

— METODI DI AUDIT

La Corte dei conti espleta diversi tipi di audit:

  • controlli di gestione in materia di efficacia, efficienza ed economicità delle operazioni dei soggetti sottoposti a audit nella realizzazione di obiettivi e programmi. Tali audit sono selezionati sulla base di criteri quali il potenziale contributo a una migliore gestione finanziaria, l’interesse pubblico, il rischio di performance inadeguate e irregolarità e
  • audit finanziari e di conformità sull’affidabilità dei conti annuali e sulla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti (dichiarazione di affidabilità) nonché valutazioni intese ad accertare se i sistemi e le operazioni in specifici settori di bilancio siano conformi alle norme che li disciplinano.

Gli audit sono spesso una combinazione di questi due tipi di audit.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

La Corte dei conti pubblica:

  • relazioni di audit e relazioni successive all’audit;
  • una relazione annuale di attività;
  • pareri e
  • una selezione di risposte alle richieste di commenti.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

La Corte dei conti trasmette la relazione annuale di attività al presidente dell’Assemblea Nazionale. La relazione è poi discussa dalla commissione per il controllo delle finanze pubbliche, in una sessione aperta alla stampa e ad altri rappresentanti dei media.

Tutte le relazioni di audit e le relazioni successive all’audit sono pubblicate sul sito Internet della Corte un giorno dopo la loro adozione formale e sono presentate alle entità controllate nonché all’Assemblea nazionale.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

Il principale obiettivo della Corte dei conti consiste nel fornire informazioni oggettive e attendibili sulle spese pubbliche, per favorire il miglioramento della gestione e dell’erogazione dei servizi pubblici. A tal fine la Corte collabora con vari soggetti del settore pubblico, mantiene stretti rapporti di lavoro con l’Assemblea nazionale e le relative commissioni. Per promuovere la sana gestione e divulgare presso un pubblico più vasto le proprie constatazioni, partecipa spesso a eventi organizzati da associazioni professionali od organismi pubblici.

 

 

SPAGNA

TRIBUNAL DE CUENTAS

Dal 1978
ISC istituita originariamente nel 1851

Sito Internet: www.tcu.es

Missione:

Esercitare la funzione di controllo superiore e la giurisdizione contabile in Spagna, alle condizioni stabilite dalla Costituzione e dalle leggi spagnole.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

Il Tribunal de Cuentas (TCU) effettua audit esterni, su base permanente ed ex post dell’attività finanziaria-economica del settore pubblico, dei conti annuali dei partiti politici che ricevono sovvenzioni a copertura delle spese operative e dei processi elettorali (funzione di audit). Esamina inoltre le responsabilità contabili di coloro che gestiscono fondi e beni pubblici (funzione giurisdizionale) ed esercita una funzione sanzionatoria nei confronti dei partiti politici, nonché una limitata funzione consultiva.

La sua giurisdizione si estende a tutto il territorio nazionale della Spagna.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione spagnola (1978), sezioni 136 e 153.d;
  • legge organica 2/1982 sul Tribunal de Cuentas;
  • legge 7/1988 sul funzionamento del Tribunal de Cuentas;
  • legge organica 8/2007 sul finanziamento dei partiti politici;
  • legge organica 5/1985 sul sistema elettorale generale.

ENTITÀ CONTROLLATE

Il TCU sottopone a audit:

  • il settore pubblico statale: 451 entità, tra cui:
    • l’amministrazione generale dello Stato (compresi 22 ministeri);
    • 139 imprese di proprietà dello Stato;
    • 73 consorzi;
    • 59 organismi autonomi;
    • 36 fondazioni pubbliche.
  • il settore pubblico regionale: le 17 regioni autonome e due città autonome, con circa 1 151 entità;
  • il settore pubblico locale: comprende 12 930 entità;
  • partiti politici: partiti con rappresentanza parlamentare (30) e altri.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Corte con funzione giurisdizionale.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Il Tribunal de Cuentas è l’istituzione superiore di controllo in Spagna; è responsabile dell’audit dei conti e della gestione finanziaria ed economica dello Stato e del settore pubblico, nonché dei conti annuali dei partiti politici che ricevono sovvenzioni a copertura delle spese operative e dei conti relativi ai processi elettorali.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO/GOVERNO

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO SPAGNOLO

Il Tribunal de Cuentas risponde direttamente al Parlamento, fatti salvi i suoi doveri giurisdizionali e di vigilanza indipendenti, e svolge le funzioni di esaminare e verificare i conti generali dello Stato per delega. Il Parlamento può proporre al Tribunal de Cuentas determinati audit.

Il Tribunal de Cuentas è in collegamento permanente con il Parlamento tramite la commissione congiunta Congresso-Senato per i rapporti con il Tribunal de Cuentas.

Il programma di audit, una volta approvato dalla conferenza plenaria, è inoltrato alla commissione congiunta per i rapporti con il Tribunal de Cuentas.

I risultati degli audit (contenuti in relazioni, memorandum, mozioni e note approvate dalla conferenza plenaria del Tribunal de Cuentas) sono trasmessi al Parlamento spagnolo. La commissione congiunta Congresso-Senato per i rapporti con il Tribunal de Cuentas, in occasione di un’audizione con il presidente del Tribunal de Cuentas, delibera in merito a ciascuno di tali relazioni, memorandum, mozioni e note, e adotta le decisioni del caso.

Il Tribunal de Cuentas può attirare l’attenzione del Parlamento su casi di mancanza di cooperazione dei soggetti tenuti a cooperare (fatte salve altre azioni previste dalla legge).

RAPPORTI CON IL GOVERNO

Il Tribunal de Cuentas è indipendente nell’esercizio delle sue funzioni.

Una volta approvata, la sua relazione di audit è inoltrata al governo nazionale, ai consigli di governo delle regioni autonome o alle sessioni plenarie delle autorità locali, a seconda dei casi.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

María José de la Fuente y de la Calle. Nominata il 25 luglio 2018.

MANDATO

Tre anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

Il presidente del Tribunal de Cuentas è nominato dal re di Spagna tra i consiglieri del Tribunal de Cuentas, su proposta della conferenza plenaria del TCU.

ORGANO DIRETTIVO

Il Tribunal de Cuentas è retto dalla conferenza plenaria, organo collegiale composto da dodici consiglieri (uno dei quali è il presidente) e dal procuratore capo del Tribunal de Cuentas.

Inoltre, il TCU comprende un consiglio direttivo, composto dal presidente del TCU e dai capi delle sezioni audit e procura del TCU. È responsabile dei rapporti con il Parlamento, delle risorse umane e della pianificazione del lavoro. Esercita poteri disciplinari nei casi di grave inadempienza ed elabora e propone i punti all’ordine del giorno della conferenza plenaria.

MANDATO

Consiglieri: nove anni, rinnovabile. hanno la qualifica di giudici, sono indipendenti e inamovibili.

Procuratore capo: cinque anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

I consiglieri sono nominati dal Parlamento spagnolo (sei dal Congresso e sei dal Senato, con una maggioranza di tre quinti in ciascuna camera). Il procuratore capo è nominato dal governo.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

La sezione di audit del TCU è suddivisa in otto dipartimenti. Cinque dipartimenti settoriali (che si occupano di attività finanziaria ed economica nel settore pubblico), due dipartimenti territoriali (uno sottopone a audit le attività finanziarie ed economiche delle città e regioni autonome, l’altro quelle degli enti provinciali e comunali) e un dipartimento che sottopone a audit i partiti politici.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 740 ETP (2019) (di cui circa il 45 % impegnato nell’audit e circa l’8 % in compiti giurisdizionali)
  • Equilibrio di genere: ♂ 39 %; ♀ 61 %. Età media: 53

BILANCIO

  • 63 milioni di euro (2019), parte del bilancio generale dello Stato
  • Ripartizione della dotazione di bilancio: circa il 92 % per retribuzioni
  • 0,01 % del bilancio pubblico totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Il Tribunal de Cuentas pianifica l’attività di audit in un programma annuale, sulla base della pianificazione di medio e lungo periodo. Il programma annuale di audit è approvato dalla conferenza plenaria del Tribunal de Cuentas che lo trasmette alla commissione congiunta Congresso-Senato del Parlamento spagnolo, responsabile dei rapporti con il Tribunal de Cuentas.

Il programma contiene audit che devono essere effettuati in base al mandato giuridico del Tribunal de Cuentas, audit di iniziativa del Tribunal de Cuentas e audit proposti dal Parlamento spagnolo (e, se rientra nella loro sfera di competenze, dalle assemblee legislative delle regioni autonome). Nel corso dell’anno, la conferenza plenaria può aggiungere, modificare, sospendere o cancellare compiti di audit.

Il programma annuale è pubblicato sul sito Internet del Tribunal de Cuentas.

— METODI DI AUDIT

Il Tribunal de Cuentas effettua:

  • audit di conformità, per verificare se la gestione economica e finanziaria dell’entità, attività o programma controllati è conforme alle disposizioni giuridiche e normative applicabili;
  • audit finanziari, miranti a esprimere un giudizio sull’affidabilità delle informazioni contenute nei rendiconti finanziari dell’entità in termini di pertinenza con i princìpi, i criteri e le norme contabili applicabili e
  • controlli di gestione, miranti a valutare in tutto o in parte le operazioni, i sistemi di gestione e le procedure dell’entità, attività o programma controllati, in termini di logica economica e finanziaria e aderenza ai princìpi di sana gestione.

Se tipi diversi di audit vengono combinati tra loro si può parlare di:

  • audit di regolarità, riguardanti gli obiettivi degli audit finanziari e di conformità oppure
  • audit completi, che si estendono a tutti i tipi di audit citati in precedenza.

Il Tribunal de Cuentas effettua anche audit di follow-up, destinati esclusivamente a verificare il grado di attuazione delle raccomandazioni formulate dal TCU in relazioni di audit precedenti.

Il Tribunal de Cuentas effettua inoltre audit trasversali, in cui esamina numerose entità dello stesso sottosettore pubblico, oppure diversi sottosettori, con caratteristiche comuni, con i medesimi obiettivi e nello stesso arco di tempo.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

Il Tribunal de Cuentas elabora le relazioni e i prodotti seguenti, che devono essere tutti approvati dalla conferenza plenaria:

  • relazioni speciali, contenenti i risultati, le conclusioni e le raccomandazioni dei singoli audit;
  • un memorandum annuale sulla performance, comprendente una sintesi delle attività giurisdizionali e di audit svolte dal Tribunal de Cuentas nel corso dell’anno, insieme ai risultati principali;
  • una dichiarazione finale sui conti generali dello Stato, contenente un parere sulla gestione finanziaria dello Stato e sul suo settore pubblico;
  • una relazione annuale di audit sul settore pubblico regionale;
  • una relazione annuale di audit sul settore pubblico locale;
  • mozioni contenenti proposte di misure che, a giudizio del Tribunal de Cuentas, potrebbero migliorare la gestione finanziaria del settore pubblico; e
  • note, ossia documenti che analizzano una questione specifica a causa della sua particolare importanza o delle sue peculiarità.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

I risultati degli audit, dopo essere stati approvati dalla conferenza plenaria, sono pubblicati sul sito Internet del Tribunal de Cuentas e trasmessi ai seguenti destinatari:

  • il Parlamento spagnolo;
  • le assemblee legislative delle regioni autonome oppure
  • le sessioni plenarie delle autorità locali, a seconda dei casi.

Sono inoltrati altresì al governo nazionale, ai consigli di governo delle regioni autonome o alle sessioni plenarie delle autorità locali, a seconda dei casi.

Una volta analizzata dal Parlamento, la relazione di audit, insieme alla risoluzione adottata dalla commissione congiunta, è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dello Stato (e, se del caso, nella Gazzetta ufficiale della regione autonoma).

Il Tribunal de Cuentas pubblica anche sul proprio sito Internet comunicati stampa, allo scopo di fornire un rapido accesso alle più recenti informazioni sulle relazioni e i documenti prodotti.

Pubblica inoltre un bollettino trimestrale, contenente informazioni sulle attività del Tribunal de Cuentas.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

Il Tribunal de Cuentas coordina strettamente le proprie attività con gli organi regionali di audit esterno istituiti in alcune regioni autonome.

 

 

SVEZIA

RIKSREVISIONEN

Dal 2003
ISC istituita originariamente nel 1921

Sito Internet: www.riksrevisionen.se

Missione:

Contribuire a promuovere l’impiego trasparente ed efficace delle risorse pubbliche, nonché un’amministrazione pubblica efficiente, tramite l’audit indipendente di tutte le attività dell’amministrazione centrale.

L’Ufficio nazionale di audit svedese assolve anche compiti a livello nazionale e internazionale, come per esempio lo sviluppo e la promozione degli audit pubblici. Si adopera inoltre per potenziare le autorità di audit nei paesi in via di sviluppo.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio nazionale di audit svedese fa parte della struttura di controllo parlamentare ed è l’unico organo che può sottoporre a audit tutte le finanze statali. Sottoponendo a audit l’intera catena del potere esecutivo, fa sì che il Parlamento svedese (Riksdag) riceva un audit coordinato e indipendente delle finanze statali e delle attività di governo.

L’Ufficio nazionale di audit inoltre rappresenta la Svezia nei contesti internazionali relativi agli audit, per promuovere e sviluppare l’audit del settore pubblico; è stato incaricato dal Riksdag di cooperare con le ISC dei paesi in via di sviluppo per rafforzarne le competenze e le capacità in materia di audit.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Lo strumento di governo (Costituzione, 1809, sostituita nel 1974);
  • legge sull’audit delle attività statali (2002);
  • legge contenente istruzioni per l’Ufficio nazionale di audit svedese;
  • altri provvedimenti legislativi dettagliati.

ENTITÀ CONTROLLATE

Con i controlli di gestione l’Ufficio nazionale di audit sottopone a audit:

  • i conti del governo, degli uffici del governo, degli organi giudiziari e di tutti i ministeri e le agenzie governative;
  • organismi della pubblica amministrazione: 345;
  • l’amministrazione e le agenzie del Parlamento;
  • la corona e la casa reale;
  • le società a responsabilità limitata di proprietà dello Stato o che rientrano nella sua influenza;
  • le fondazioni e i fondi fiduciari svedesi per le politiche sociali istituiti o gestiti in tutto o in parte da autorità statali; e
  • imprese di proprietà statale per oltre il 50 %.

Con gli audit finanziari l’Ufficio nazionale di audit sottopone a audit:

  • tutti i conti del governo, tra cui gli uffici e le agenzie governative, tranne i fondi pensionistici pubblici (AP fonderna);
  • i mediatori e l’amministrazione del Parlamento, la Banca di Svezia (Riksbanken) e la fondazione per il terzo centenario della Banca di Svezia e
  • la casa reale e l’amministrazione del Djurgården reale (zona della città di Stoccolma).

Inoltre, l’Ufficio nazionale di audit può nominare revisori per imprese o fondazioni con partecipazione statale superiore al 50 %.

L’Ufficio può anche partecipare agli audit di organizzazioni internazionali di cui la Svezia fa parte.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, indipendente dal governo, guidato da un revisore generale.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio nazionale di audit è un organismo indipendente che risponde al Parlamento svedese e fa parte della struttura di controllo parlamentare.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

Il Parlamento decide l’entità e l’area di interesse delle attività di audit dell’Ufficio nazionale di audit, nonché le sue sovvenzioni annuali.

Il Parlamento valuta inoltre l’efficienza dello stesso Ufficio e nomina ogni anno un revisore esterno per sottoporlo a audit, nonché un consiglio parlamentare per la vigilanza e i contatti (consiglio parlamentare dell’Ufficio nazionale di audit svedese).

L’Ufficio nazionale di audit trasmette le relazioni sugli audit finanziari al governo e quelle sui controlli di gestione al Parlamento, il quale a sua volta le trasmette al governo per ottenerne un parere scritto sull’audit. La relazione di follow-up viene inoltrata alla commissione parlamentare permanente per le finanze.

Se l’Ufficio riscontra carenze, le segnala e solitamente formula raccomandazioni. Le entità controllate vengono già consultate durante il processo di audit e devono formulare osservazioni. Nello svolgimento del proprio lavoro l’Ufficio ha diritto di accedere a tutte le informazioni.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

UN REVISORE GENERALE.

Helena Lindberg è entrata in carica il 15 marzo 2017.

Il revisore generale decide i temi da sottoporre ad audit, le modalità con cui l’audit deve essere espletato e quali conclusioni vanno tratte da esso. L’indipendenza del revisore generale è garantita dalla Costituzione.

MANDATO

Il revisore generale è nominato per un periodo di sette anni e non può essere rieletto.

METODO DI SELEZIONE

Il revisore generale e il vice-revisore generale sono eletti e nominati dal Parlamento.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio nazionale di audit comprende due dipartimenti di audit: uno per i controlli di gestione e uno per gli audit finanziari.

Vi sono altri sei dipartimenti, responsabili per le relazioni internazionali, le risorse umane, la comunicazione, i servizi giuridici e il supporto alla gestione e il supporto operativo.

Infine l’Ufficio comprende un consiglio scientifico e un consiglio parlamentare, nonché un’unità di audit interno.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 316 ETP (2020) (di cui l’81 % impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 41 %; ♀ 59 %. Età media: 45

BILANCIO

  • 401 milioni di corone svedesi (38 milioni di euro), di cui 49,3 milioni di corone svedesi (4,7 milioni di euro) destinati alla cooperazione internazionale allo sviluppo (2020).
  • < 0,15 % della spesa pubblica totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Nel quadro stabilito dal Parlamento riguardo all’estensione e all’area di interesse della sua attività di audit, l’Ufficio nazionale di audit decide in maniera indipendente i temi da sottoporre a audit.

L’oggetto dell’audit è definito sulla base di un’analisi dei rischi di inesattezze rilevanti e della rilevanza finanziaria dell’entità controllata. Tuttavia se un’inesattezza di lieve entità rischia di minare la fiducia nell’amministrazione centrale, tale inesattezza può essere considerata rilevante.

L’audit mira inoltre di promuovere lo sviluppo in generale, in modo che il pubblico veda i benefici concreti dei propri investimenti. Per quanto riguarda i controlli di gestione, vengono considerati criteri supplementari, come l’entità del valore aggiunto, la tempistica e la fattibilità di un audit.

Al di fuori della propria pianificazione, l’Ufficio è tenuto a effettuare ogni anno un audit finanziario sui conti consolidati dello Stato e delle agenzie statali.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio nazionale di audit svolge un audit finanziario annuale, che valuta la correttezza dei rendiconti finanziari, e dei controlli di gestione, intesi a valutare l’efficienza delle operazioni. L’Ufficio applica princìpi internazionali e orientamenti interni in materia di attività di audit, comunicazione e questioni etiche.

Tutte le relazioni sono sottoposte a valutazioni interne ed esterne di controllo della qualità.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio nazionale di audit pubblica:

  • una relazione annuale;
  • una relazione annuale di audit;
  • relazioni di audit scaturite da controlli di gestione;
  • pareri e relazioni di audit scaturite da audit finanziari;
  • pareri e relazioni provvisori sugli audit finanziari e
  • una relazione annuale di follow-up.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

L’Ufficio nazionale di audit pubblica tutte le relazioni sul proprio sito Internet e diffonde periodici comunicati stampa in merito al proprio lavoro. Utilizza diversi canali di comunicazione, tra cui alcuni social media.

Pubblica anche una newsletter diretta ai cittadini e alle parti interessate.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

L’Ufficio nazionale di audit realizza un’ampia gamma di attività internazionali e rappresenta la Svezia in un contesto internazionale. Il Parlamento conferisce all’Ufficio il mandato di sostenere, nell’ambito dell’assistenza fornita dalla Svezia, lo sviluppo di autorità di audit in altri paesi.

L’Ufficio prevede una specifica dotazione di bilancio per lo sviluppo internazionale, che contribuisce alla trasparenza, allo sviluppo democratico e al rafforzamento del controllo parlamentare nei paesi partner. Tale cooperazione si concretizza sia a livello bilaterale che in progetti regionali. Le attività devono mirare ad accrescere le competenze professionali nel settore dell’audit dei partner di cooperazione, la capacità individuale di utilizzare tali competenze, nonché l’abilità di mettere le capacità del personale al servizio di operazioni efficienti. L’Ufficio nazionale di audit offre attività di formazione di base su questioni di audit, ulteriori attività formative in settori specializzati, sostegno per il rafforzamento del sistema di garanzia e di controllo della qualità, nonché contributi nel contesto del potenziamento delle capacità dell’organizzazione in termini di leadership, pianificazione strategica, comunicazione, ecc.

 

 

UNGHERIA

ÁLLAMI SZÁMVEVŐSZÉK

Dal 1989
ISC istituita originariamente nel 1870

Sito Internet: www.asz.hu
www.aszhirportal.hu

Missione:

Promuovere una gestione trasparente e sana delle finanze pubbliche tramite audit che producano valore aggiunto, effettuati secondo norme professionali riconosciute, in modo da contribuire alla buona governance.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio statale di audit dell’Ungheria è l’istituzione superiore di audit economico e finanziario dell’Assemblea nazionale, alla quale riferisce. Il suo mandato di audit si estende a tutti gli aspetti dell’uso dei fondi pubblici e del patrimonio statale.

È responsabile per gli audit finanziari ed economici e – in quanto sottopone a audit l’esecuzione del bilancio centrale – per la gestione delle finanze pubbliche, l’uso dei finanziamenti pubblici e la gestione del patrimonio statale. L’Ufficio statale di audit effettua i propri audit conformemente ai criteri di legittimità, efficacia ed efficienza.

L’Ufficio può sottoporre a audit la gestione finanziaria dei fondi pubblici, nonché dei beni delle amministrazioni statali e locali. Con le constatazioni, le raccomandazioni e le consulenze basate sulla propria esperienza di audit, l’Ufficio coadiuva l’Assemblea nazionale e le relative commissioni, nonché il lavoro delle entità controllate, agevolando così l’ordinato svolgimento delle attività dello Stato.

Sulla base delle proprie constatazioni, l’Ufficio può avviare procedimenti presso l’autorità competente contro le entità controllate e i soggetti responsabili. Le relazioni dell’Ufficio, nonché le constatazioni e le conclusioni ivi contenute, non possono essere impugnate dinanzi a organi giudiziari o altre autorità.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Legge LXVI del 2011 sull’Ufficio statale di audit;
  • Costituzione ungherese.

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio statale di audit sottopone a audit:

  • le istituzioni pubbliche;
  • le istituzioni finanziate dal bilancio centrale;
  • i fondi della previdenza sociale, i fondi statali separati;
  • le amministrazioni locali, gli organi autonomi delle minoranze e le loro associazioni;
  • le organizzazioni (istituzioni) finanziate dal bilancio centrale;
  • le organizzazioni economiche di proprietà dello Stato o delle amministrazioni locali o in cui questi abbiano partecipazioni;
  • le autorità fiscali o doganali;
  • la Banca nazionale d’Ungheria;
  • i partiti politici e le relative fondazioni;
  • la conduzione delle elezioni;
  • i conti relativi alle campagne elettorali delle organizzazioni che nominano i candidati;
  • le organizzazioni religiose;
  • i servizi di sicurezza nazionali.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, indipendente dal governo, guidato da un presidente.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio statale di audit è l’istituzione superiore di audit economico e finanziario dell’Assemblea nazionale, alla quale riferisce.

L’Ufficio rappresenta un capitolo indipendente nella struttura del bilancio centrale.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

L’Ufficio statale di audit coadiuva l’Assemblea nazionale e le relative commissioni, nonché il lavoro delle entità controllate, agevolando così l’ordinato svolgimento delle attività dello Stato.

Il presidente dell’Ufficio informa l’Assemblea nazionale in merito al piano di lavoro dell’Ufficio e a eventuali modifiche.

L’Assemblea nazionale può impartire istruzioni, e il governo può chiedere all’Ufficio di effettuare determinati audit.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

László Domokos è stato nominato il 5 luglio 2010.

MANDATO

12 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

Il presidente dell’Ufficio statale di audit è eletto con maggioranza di due terzi dei deputati dell’Assemblea nazionale.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

La struttura operativa dell’Ufficio è basata sui progetti. Quasi tutti i revisori sono assegnati all’ufficio progetti, ove sono incaricati dei singoli audit sulla base del piano di ripartizione degli audit elaborato dall’Ufficio. Esistono alcuni sezioni di supporto che hanno il compito di coadiuvare l’esecuzione finanziaria, giuridica, logistica degli audit, o il loro monitoraggio.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 506 (2020); (di cui 130 impegnati nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 36 %; ♀ 64 %. Età media: 45,72

BILANCIO

  • 11,3 miliardi di fiorini ungheresi (2020) (32,1 milioni di euro)
  • Come viene assegnata la dotazione di bilancio: l’Ufficio statale di audit redige il proprio bilancio, che deve essere sottoposto all’Assemblea nazionale, senza modifiche da parte del governo, all’interno del progetto di legge sul bilancio centrale.
  • < 0,05 % della spesa pubblica totale, 0,02 % del PIL

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Il presidente dell’Ufficio statale di audit prepara un piano di lavoro annuale e informa l’Assemblea nazionale in merito al piano di audit e a eventuali modifiche.

Il piano di audit è pubblicato e presentato all’Assemblea nazionale ogni sei mesi.

L’Ufficio ha istituito un sistema di pianificazione degli audit, che mette in primo piano la selezione dei temi e i controlli in loco che devono essere inclusi nel piano di audit.

L’assegnazione dei compiti di audit è preceduta da una preparazione e da una procedura di approvazione articolate in più fasi, mentre l’efficienza degli audit è assicurata dalla pianificazione continuativa.

Durante la definizione dei temi di audit e dei relativi controlli in loco, l’Ufficio si adopera per pervenire ad un utilizzo efficace ed efficiente delle proprie risorse per ciascun tema di audit, tenendo conto della selezione di temi di audit attuali che interessano il pubblico.

Il piano di audit può essere modificato in funzione di nuove circostanze emerse in relazione agli audit.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio effettua audit di conformità, controlli di gestione e audit di follow-up. I suoi audit si concentrano sulla legittimità e la regolarità di tutte le entrate e le spese riguardanti il bilancio centrale.

Opera conformemente alle norme giuridiche, al programma di audit e alle regole professionali, ai metodi e ai princìpi etici dell’audit.

La metodologia dell’Ufficio è elaborata e pubblicata in linea con i princìpi professionali dell’INTOSAI (il quadro ISSAI).

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio statale di audit pubblica:

  • un parere sul progetto del bilancio centrale;
  • una relazione annuale sull’esecuzione del bilancio centrale;
  • relazioni di audit (in seguito agli audit di conformità e di follow-up e ai controlli di gestione);
  • una relazione annuale di attività e
  • analisi e studi.

Inoltre, l’Ufficio elabora e pubblica da oltre 50 anni il Trimestrale di Finanze pubbliche, che tratta argomenti nel settore dei sistemi finanziari, operazioni del settore pubblico ed economia nazionale, sforzi per raggiungere i paesi economicamente sviluppati, e infine i relativi dibattiti professionali.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

L’Ufficio statale di audit pubblica, sul proprio sito Internet e sul portale news, relazioni, studi ed altri documenti, nonché notizie organizzative e informazioni sulle fasi principali delle proprie procedure di audit.

L’Ufficio applica alle relazioni e analisi un metodo adattato in base ai destinatari.

Inoltre, è attivo su vari canali di social media e impiega diversi strumenti di comunicazione, sviluppandone alcuni al proprio interno:

  • sito Internet (ungherese, inglese);
  • portale news (ungherese, inglese, tedesco, francese, spagnolo) – la principale fonte di informazioni sull’attività dell’istituzione;
  • sintetici comunicati stampa (pubblicati per ogni relazione di audit);
  • conferenze stampa tradizionali e on-line;
  • video di sintesi, relativi agli audit più importanti, pubblicati sul canale YouTube e sul portale news dell’Ufficio;
  • interviste sui benefici degli audit effettuati dall’Ufficio e
  • post sui social media.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

Sin dalla sua fondazione, l’Ufficio statale di audit ha posto particolare enfasi sulla cooperazione scientifica con organismi professionali e istituzioni nazionali di istruzione superiore, in modo che sia possibile applicare l’attività dell’Ufficio nella misura più vasta possibile, e sviluppare il dialogo professionale-scientifico nell’ambito della società.

L’Ufficio svolge un ruolo attivo nella comunità internazionale dell’audit. Gli scambi di esperienze a livello internazionale nel campo dell’audit e la cooperazione con le istituzioni superiori di controllo rivestono grande importanza.

 

CREDITI FOTO

Corte dei conti europea Fonte: ©Unione europea, 2018, fonte: Corte dei conti europea. Architetti degli edifici: Paul Noël (1988) e Jim Clemes (2004 e 2013).

Austria Fonte: Rechnungshof. Ritratto: © Achim Bieniek.

Belgio Fonte: Rekenhof/Cour des comptes/Rechnungshof. Architetti dell’edificio: Gustave Saintenoy e Clément Parent.

Bulgaria Fonte: Сметна палата на Република България.

Cipro Fonte: Eλεγκτική Υπηρεσία της Κυπριακής Δημοκρατίας Architetto dell’edificio: Maratheftis-Yiannouris Architects Engineers.

Repubblica ceca Fonte: Nejvyšší kontrolní úřad.

Germania Fonte: Bundesrechnungshof. Architetto dell’edificio: Josef Trimborn.

Danimarca Fonte: Rigsrevisionen.

Estonia Fonte: Riigikontroll.

Grecia Fonte: Ελεγκτικό Συνέδριο. Architetto dell’edificio: Themis Kataskevastiki (impresa pubblica).

Spagna Fonte: Tribunal de Cuentas. Architetto dell’edificio: Francisco Jareño y Alarcón.

Finlandia Fonte: Valtiontalouden tarkastusvirasto. Architetto dell’edificio: Helin & Co Architects.

Francia Fonte: Tangopaso (Wikimedia Commons). Architetto dell’edificio: Constant Moyaux. Ritratto: Émile Lombard, Cour des comptes.

Croazia Fonte: Državni ured za reviziju.

Ungheria Fonte: Állami Számvevőszék. Architetti dell’edificio: Antal Skalnitzky Antal e Henrik Koch.

Irlanda Fonte: Office of the Comptroller and Auditor General. Architetto dell’edificio: Scott Tallon Walker Architects.

Italia Fonte: Corte dei conti.

Lituania Fonte: Valstybės Kontrolė. Architetto dell’edificio: Loreta Grikinienė.

Lussemburgo Fonte: Cour des comptes. Architetto dell’edificio: Arlette Schneiders Architectes.

Lettonia Fonte: Valsts kontrole. Architetto dell’edificio: Vizuālās Modelēšanas Studija Ltd, project manager Daiga Bikse e architetto Daiga Levane.

Malta Fonte: National Audit Office.

Paesi Bassi Fonte: Algemene Rekenkamer. Architetto dell’edificio: Aldo van Eyck.

Polonia Fonte: Najwyższa Izba Kontroli. Architetto dell’edificio: Antoni Dygat. Ritratto: Marek Brzeziński/Creative Commons CC0 1.0.

Portogallo Fonte: Tribunal de Contas. Architetti dell’edificio: Jorge Manuel Soares Costa e Fernando Silva.

Romania Fonte: Curtea de Conturi a României.

Svezia Fonte: Riksrevisionen. Architetto dell’edificio: Björn Hedvall.

Slovacchia Fonte: Najvyšší kontrolný úrad Slovenskej republiky. Architetto dell’edificio: Vladimír Dedeček.

Slovenia Fonte: Računsko sodišče Republike Slovenije. Architetto dell’edificio: Miroslav Gregorič.

PER CONTATTARE LA CORTE

PER CONTATTARE LA CORTE DEI CONTI EUROPEA:

CORTE DEI CONTI EUROPEA
12, rue Alcide De Gasperi
1615 Lussemburgo
LUSSEMBURGO

Tel. +352 4398-1
Modulo per contattare la Corte: eca.europa.eu/it/Pages/ContactForm.aspx
Sito Internet: eca.europa.eu
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INFORMAZIONI SULLA CORTE

Sito Internet: eca.europa.eu
Portale trasparenza: https://www.eca.europa.eu/it/Pages/Transparency-portal-home.aspx

COME CONTATTARE L’UNIONE EUROPEA:

Personalmente
Nei paesi dell’Unione europea esistono centinaia di centri di informazione Europe Direct. È possibile trovare il centro più vicino su: https://europa.eu/european-union/contact_it

Per telefono o e-mail
Europe Direct è un servizio che risponde a domande sull’Unione europea. È possibile contattare tale servizio

  • al numero verde: 00 800 6 7 8 9 10 11 (alcuni operatori possono far pagare la chiamata),
  • al seguente numero di centralino: +32 22999696 o
  • per posta elettronica, compilando il modulo alla pagina: https://europa.eu/european-union/contact_it

DOVE TROVARE INFORMAZIONI SULL’UNIONE EUROPEA

Online
Informazioni sull’Unione europea in tutte le lingue ufficiali dell’UE sono disponibili sul sito Internet Europa, alla pagina: http://europa.eu

Pubblicazioni dell’UE
È possibile scaricare o ordinare pubblicazioni dell’UE, gratuite o a pagamento, presso l’EU Bookshop alla pagina: https://publications.europa.eu/it/web/general-publications/publications. È possibile ordinare più copie delle pubblicazioni gratuite contattando Europe Direct o il centro di informazione locale più vicino (cfr. http://europa.eu/contact)

Legislazione UE e documenti correlati
Per accedere alle informazioni sul diritto dell’UE, comprendente tutti gli atti normativi dell’UE dal 1951 in tutte le lingue ufficiali dell’UE, consultare la banca dati EUR-Lex alla pagina: http://eur-lex.europa.eu

Open data dell’UE
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