L’UNIONE EUROPEA HA RAGGIUNTO LO SCOPO PER IL QUALE ERA STATA ORIGINARIAMENTE CREATA: HA PORTATO LA PACE TRA I SUOI STATI MEMBRI — UNA PACE CHE DURA ORMAI DA OLTRE 60 ANNI. MA ORA DOVE SIAMO DIRETTI? IN QUESTO CAPITOLO SCOPRIRETE IN CHE MODO L’UE AFFRONTA LE SFIDE ATTUALI.

QUALI SONO I TEMI ALL’ORDINE DEL GIORNO NELL’AGENDA UE?

Oggi l’UE si trova ad affrontare diverse sfide: economiche, ambientali, tecnologiche e internazionali, solo per citarne alcune. Molti cittadini non hanno più fiducia nei politici. Alcuni dei risultati raggiunti dall’integrazione europea, ad esempio la libera circolazione delle persone, sono oggi messi in discussione.

Alla luce di queste sfide, nel luglio 2019 Ursula von der Leyen, la prima donna ad essere eletta presidente della Commissione europea, ha presentato i suoi orientamenti politici, che si concentrano su sei tematiche ambiziose per l’Europa:

un Green Deal europeo

un’economia che lavora per le persone

un’Europa pronta per l’era digitale

promozione dello stile di vita europeo

un’Europa più forte nel mondo

un nuovo slancio per la democrazia europea.

La nuova Commissione europea si baserà su ciò che è stato fatto in passato elaborando nel contempo le proprie proposte politiche concrete per il futuro dell’Europa. Questo capitolo illustra i principali settori di intervento dell’UE degli ultimi cinque anni. La prossima edizione di «La mia UE» conterrà maggiori informazioni sul programma della Commissione per l’UE per il periodo 2019-2024, una volta che ne sarà stata avviata l’attuazione.

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«Per la generazione dei miei genitori l’Europa rappresentava un sogno di pace in un continente rimasto diviso troppo a lungo.

Per la mia generazione l’Europa era un sogno di pace, prosperità e unità, al quale abbiamo dato vita attraverso la nostra moneta unica, la libera circolazione e l’allargamento.

Per la generazione dei miei figli l’Europa costituisce un sogno inestimabile.»

URSULA VON DER LEYEN
Presidente della Commissione europea
Orientamenti politici per la prossima Commissione europea 2019-2024

Occupazione, crescita e investimenti

L'Europa sta uscendo dalla peggiore crisi economica e finanziaria dagli anni trenta, che ha provocato nell'UE la perdita di molti posti di lavoro e un drastico calo degli investimenti. La principale priorità dell'UE è rilanciare la crescita dell'Europa e aumentare il numero di posti di lavoro, soprattutto per i giovani, senza creare nuovo debito.

Nel 2015 l'UE ha creato il Fondo europeo per gli investimenti strategici. Questo Fondo, che è stato varato con una dotazione iniziale di 21 miliardi di euro stanziati dall'UE, ha attirato investitori pubblici e privati che, a loro volta, effettueranno investimenti strategici nei settori che ne hanno maggiormente bisogno. Da quando è stato avviato, il piano di investimenti ha contribuito a finanziare la diffusione di Internet a banda larga ad alta velocità a 15 milioni di famiglie, la costruzione o la ristrutturazione di mezzo milione di abitazioni a prezzi accessibili e il miglioramento dei servizi sanitari per 30 milioni di europei. Ha fornito energia rinnovabile a 7,4 milioni di famiglie e potenziato le infrastrutture ferroviarie e urbane per i 95 milioni di passeggeri che le utilizzano ogni. A beneficiarne gli Stati membri, in particolare quelli più colpiti dalla crisi.

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Esercizio 17

CREARE POSTI DI LAVORO PER I GIOVANI

L’Unione sta promuovendo la crescita economica e la creazione di posti di lavoro attirando i capitali di potenziali investitori dell’UE. Che cos’altro potrebbe fare l’UE per aumentare il numero dei posti di lavoro per i giovani?

Discutetene in piccoli gruppi.

Il mercato unico digitale

Internet e le tecnologie digitali stanno trasformando il mondo. Quando guardate un film, fate acquisti o studiate, molto probabilmente state utilizzando (o potreste utilizzare) strumenti online. L'UE continua ad eliminare gli ostacoli che impediscono ai cittadini, ai governi e alle imprese di sfruttare appieno i vantaggi di Internet. Le soluzioni sono di vario tipo: eliminazione dei «geoblocchi», abolizione delle tariffe di roaming nel settore della telefonia mobile, gestione del problema costituito dalla mancanza di accesso a Internet e dalla carenza di competenze digitali e nuove norme in materia di portabilità, grazie alle quali i cittadini, quando viaggiano all'interno dell'UE, possono utilizzare i propri abbonamenti online a TV, giochi e servizi musicali nello stesso modo in cui vi accedono da casa. Con l'abolizione delle tariffe di roaming, da giugno del 2017 i cittadini che viaggiano nell'UE possono utilizzare i propri dispositivi mobili allo stesso prezzo che pagano nel loro paese di origine. Dal 1º aprile 2018 gli europei, ovunque si trovino nell'UE, possono accedere ai contenuti online di abbonamenti che hanno sottoscritto nel proprio paese di residenza e i loro dati personali sono protetti dal nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati, entrato in vigore nel mese di maggio.

Non tutti i cittadini e non tutte le imprese hanno però accesso a una connessione Internet veloce e alle opportunità offerte dalle operazioni online. La Commissione mira ad offrire ai cittadini la migliore connessione internet possibile, mentre l'iniziativa WiFi4EU sostiene l'installazione di hotspot wi-fi gratuiti nelle comunità locali di tutta l'UE.

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LO SAPEVATE?

La geolocalizzazione è al centro della rivoluzione digitale attualmente in corso. L'UE ha investito nel proprio sistema globale di navigazione via satellite, denominato Galileo. Questo sistema migliorerà di dieci volte la precisione della geolocalizzazione e renderà possibili nuovi servizi innovativi che potranno trasformare la nostra vita quotidiana, come le automobili autonome e le reti di trasporto urbano potenziate. Attualmente la costellazione Galileo è costituita da 18 satelliti in orbita e ha iniziato a offrire i suoi servizi alle pubbliche amministrazioni, alle imprese e ai cittadini. La costellazione completa prevede un totale di 24 satelliti e dovrebbe essere completata entro il 2020. Nessun paese europeo avrebbe potuto realizzare un simile progetto da solo.

Esercizio 18

IL FUTURO DEL DIGITALE

Utilizzate prodotti e/o servizi digitali/online? Discutete in piccoli gruppi della vostra esperienza personale e di come immaginate il futuro di Internet e delle tecnologie digitali.

L'unione dell'energia e il clima

Ogni cittadino dell'UE dovrebbe avere accesso a energia sicura, sostenibile, accessibile e competitiva: questa è una delle principali sfide che il sistema energetico europeo deve affrontare. Tuttavia, in un periodo caratterizzato da cambiamenti climatici a livello mondiale e dal riscaldamento dell'atmosfera terrestre, l'UE è il maggiore importatore di energia al mondo (importa più della metà della sua energia), la maggior parte dei suoi edifici non è efficiente sul piano energetico e i prezzi all'ingrosso dell'elettricità in Europa sono del 25% superiori a quelli praticati negli Stati Uniti.

Per migliorare la situazione l'UE ha fissato ambiziosi traguardi climatici ed energetici per il 2030, ovvero:

  • una diminuzione del 40 % dei gas a effetto serra,
  • l'aumento al 32 % della quota di energie rinnovabili (eolica, solare, biocarburanti),
  • una riduzione del consumo di energia pari al 32,5 %.

Tuttavia l'UE, da sola, non può affrontare il problema del cambiamento climatico. L'UE sta lavorando anche per promuovere una forte azione su scala mondiale attraverso le Nazioni Unite e in altre sedi internazionali. Nel 2015 alla conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, tenutasi a Parigi, per la prima volta è stato raggiunto un accordo a livello globale per la lotta ai cambiamenti climatici. Tale risultato è stato possibile anche grazie al significativo contributo dell'Unione. L’Europa ha nuovamente dato l’esempio a dicembre del 2018 in occasione della conferenza delle Nazioni Unite sul clima di Katowice, in Polonia, durante la quale è stato concordato un nuovo Codice per l’attuazione dell’accordo di Parigi.

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LO SAPEVATE?

Il 21 % del bilancio dell’UE è destinato a progetti legati al clima. Inoltre almeno il 40 % dei finanziamenti del Fondo europeo per gli investimenti strategici sosterrà progetti che contribuiscono all’azione per il clima.

Esercizio 19

RISPARMIARE ENERGIA

Anche le piccole iniziative possono svolgere un ruolo importante nel risparmio energetico. In piccoli gruppi, discutete delle misure che già adottate a livello personale, chiedendovi che cosa potreste fare di più e che cosa invece non siete disposti a fare.

Mercato interno

Il mercato unico è una delle maggiori realizzazioni dell'Unione. Consente la libera circolazione delle persone, delle merci, dei servizi e dei capitali. Offre ai professionisti e alle imprese una serie di opportunità e ai consumatori una più vasta scelta e prezzi più contenuti. Consente ai cittadini di viaggiare, vivere, lavorare e studiare ovunque lo desiderino.

Nonostante il successo complessivo del mercato unico, i suoi vantaggi non sempre si concretizzano perché non se ne conoscono o non se ne applicano le regole o semplicemente perché sorgono altri ostacoli.

L'Unione ha deciso di completare il mercato interno dei prodotti e servizi e di farne il luogo nel quale le imprese e le industrie possano crescere e avere successo nell'economia globale. Per raggiungere questo obiettivo la Commissione europea sta:

  • creando una «unione dei mercati dei capitali», che consenta alle piccole imprese di raccogliere più facilmente liquidità e che renda l'Europa un luogo più interessante in cui investire;
  • incoraggiando i lavoratori ad accettare offerte di lavoro in altri paesi dell'UE per coprire posti vacanti e soddisfare la domanda di competenze specialistiche;
  • rafforzando la dimensione sociale;
  • combattendo l'evasione e la frode fiscale.

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Esercizio 20

LIBERA CIRCOLAZIONE O PROTEZIONISMO?

«Consentendo a persone, beni, servizi e capitali di circolare più liberamente, il mercato unico contribuisce alla creazione di crescita e occupazione». Dividete la classe in due gruppi: uno a favore di questa affermazione e l’altro contrario. Dopo avere discusso al proprio interno, ogni gruppo dovrà presentare le sue argomentazioni alla classe.

Unione economica e monetaria

L'unione economica e monetaria rappresenta un passo importante nel ravvicinamento delle economie degli Stati membri. È molto più facile lavorare e svolgere attività d'impresa perché le politiche economiche e fiscali all'interno dell'Unione sono interconnesse, tutti operano nel quadro di un'unica politica monetaria comune e nella maggior parte degli Stati membri è utilizzata una moneta comune, l'euro.

Di fronte alla crisi economica, l'UE e i suoi 27 Stati membri hanno adottato misure senza precedenti per proteggere le loro economie. Queste misure si sono rivelate difficili per i cittadini e non sempre hanno tenuto conto delle ripercussioni sulla loro vita. Oggi l'UE vuole fare tesoro delle lezioni del passato e completare l'unione economica e monetaria per sostenere le persone svantaggiate e creare nuovi posti di lavoro. In tale contesto, l'UE intende garantire la stabilità dell'euro, rafforzare le finanze pubbliche e rilanciare il dialogo sociale.

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Esercizio 21

IL PILASTRO EUROPEO DEI DIRITTI SOCIALI

L'UE tutela i cittadini anche attraverso norme che stabiliscono limiti all'orario di lavoro, contrastano la discriminazione sul luogo di lavoro, prevedono condizioni di lavoro più sicure e garantiscono indennizzi in caso di infortuni sul lavoro. Al fine di definire nuovi e più efficaci diritti per i cittadini, il pilastro europeo dei diritti sociali sancisce principi e diritti nel campo delle pari opportunità sul mercato del lavoro, delle condizioni di lavoro eque e della protezione sociale.

Che tipo di dimensione sociale vorreste per l'Europa? Scegliete dall'elenco sottostante i tre principi che ritenete più importanti per un'Europa sociale e poi discutete la vostra scelta in piccoli gruppi.

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  • Istruzione, formazione e apprendimento permanente
  • Parità di genere
  • Occupazione flessibile e sicura
  • Informazioni sulle condizioni di lavoro e sulla protezione in caso di licenziamento
  • Dialogo sociale e coinvolgimento dei lavoratori
  • Equilibrio tra attività professionale e vita familiare
  • Reddito minimo
  • Assistenza sanitaria
  • Inclusione delle persone con disabilità
  • Alloggi e assistenza per i senzatetto

Libero scambio

Ogni giorno l'UE importa ed esporta beni e servizi per un valore di centinaia di milioni di euro. Nel loro complesso, i 27 Stati membri rappresentano la più grande economia del mondo, il maggiore esportatore e importatore, il principale investitore e destinatario di investimenti esteri e il maggiore donatore di aiuti. Esprimendosi con una voce sola, l'UE ha molto più peso nei negoziati commerciali internazionali di quanto ne avrebbe ognuno dei paesi che la compongono. Questi mercati aperti generano crescita economica e migliori posti di lavoro per l'Europa e i suoi partner, offrono ai consumatori dell'UE una più vasta scelta e un maggior potere d'acquisto e aiutano le imprese a competere all'estero.

L'UE ha tuttavia chiarito con i propri partner che il libero scambio non sarà realizzato a qualunque costo. Ogni accordo commerciale negoziato dall'UE per conto dei suoi Stati membri deve rispettare i valori dell'Unione ed essere trasparente, ragionevole ed equo e non deve arrecare danno ai cittadini o all'ambiente. L'accordo economico e commerciale concluso tra l'Unione europea e il Canada ad ottobre del 2016, noto come CETA, nonché gli accordi di libero scambio che l'UE ha concluso a luglio 2018 con il Giappone, costituiscono validi esempi di questo approccio progressivo.

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LO SAPEVATE?

Nel 2018 le esportazioni dell’UE verso i paesi terzi hanno sostenuto oltre 36 milioni di posti di lavoro nell’Unione.

Esercizio 22

LIBERO COMMERCIO E GLOBALIZZAZIONE

Oggi la fabbricazione dei prodotti non si svolge dall'inizio alla fine in un unico luogo. I prodotti, infatti, sono assemblati per fasi successive in diverse parti del mondo. In piccoli gruppi scegliete un prodotto o servizio che conoscete bene (ad esempio un capo di abbigliamento, un telefono cellulare o un computer) ed esaminate di quali materiali è fatto, da dove arrivano i suoi componenti e quali conseguenze avrebbe l'incremento o la restrizione del libero scambio sul prezzo del prodotto, sulla sua composizione ecc. Illustrate le vostre osservazioni al resto della classe.

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LO SAPEVATE?

Le relazioni economiche tra l'UE e gli Stati Uniti sono le più vaste al mondo. Insieme, i due blocchi rappresentavano nel 2018 il 46 % circa della produzione economica mondiale. Gli scambi di beni e servizi tra i due partner ammontano ogni giorno a circa 2 miliardi di euro. Le imprese europee che esportano negli Stati Uniti hanno sede non soltanto nelle città ma anche nei piccoli centri urbani di tutta l'Europa. Fate clic sulla cartina per scoprire quante imprese del vostro paese/della vostra regione esportano negli Stati Uniti

Giustizia e diritti fondamentali

L'UE non è semplicemente un mercato comune di beni e servizi ma anche un'unione basata sui valori della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani. Per tale motivo la Commissione europea ha adottato misure volte a migliorare la protezione dei diritti fondamentali nei settori della protezione dei dati, della condivisione di informazioni personali e dei diritti dei consumatori e ha intensificato gli sforzi per promuovere la parità di genere, combattere la discriminazione e fermare la tratta di esseri umani.

Tuttavia gli attentati terroristici sul suolo europeo hanno posto i paesi dell'UE di fronte a sfide nuove e senza precedenti. Ecco perché l'UE si sta adoperando per sviluppare un'efficace unione della sicurezza. È stata adottata una serie di misure a livello dell'UE per affrontare tutti gli aspetti della minaccia terroristica. Tali misure riguardano la prevenzione della radicalizzazione, anche online, la punibilità dei viaggi a scopo di terrorismo e del sostegno alle attività terroristiche, il potenziamento dell'attività di individuazione del terrorismo attraverso un maggiore scambio di informazioni, la lotta al finanziamento del terrorismo, le attività volte a bloccare l'accesso ad armi da fuoco ed esplosivi e il sostegno ai paesi partner, soprattutto quelli del bacino del Mediterraneo.

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Esercizio 23

I VALORI EUROPEI

In piccoli gruppi discutete i seguenti punti:

Le migrazioni

Nel 2015 e nel 2016 l'UE ha registrato un afflusso senza precedenti di rifugiati e migranti. Sono oltre un milione le persone giunte nell'Unione europea; la maggior parte di loro fugge dai conflitti e dal terrorismo che imperversano in Siria e in altri paesi, altre invece varcano le frontiere esterne dell'UE per ricongiungersi ai familiari e/o cercare una vita migliore.

Tuttavia nessun paese dell'UE può o dovrebbe affrontare da solo questa immane pressione migratoria. Ecco perché l'UE sta intensificando gli sforzi per salvare vite umane, combattere la tratta di esseri umani e cooperare con i paesi di origine e di transito dei migranti. Cosa ancora più importante, l'UE intende affrontare le cause profonde che costringono le persone a fuggire e a emigrare: la povertà, le guerre, le persecuzioni, le violazioni dei diritti umani e le catastrofi naturali.

L'UE ha già fatto molto per affrontare la crisi dei rifugiati e continua ad agire in questo senso. Oltre a fornire maggiori risorse finanziarie, essa contribuisce a ricollocare i richiedenti asilo che si trovano già in Europa e a reinsediare le persone bisognose di protezione che provengono dai paesi limitrofi. Inoltre per consentire alle persone di entrare legalmente nel suo territorio attraverso canali sicuri, l'UE si sta adoperando per migliorare la sicurezza alle frontiere e per affrontare il problema del traffico di migranti.

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LO SAPEVATE?

Nel 2017 l'UE ha adottato nuove norme per le frontiere esterne dello spazio Schengen nell'intento di rafforzare i controlli effettuati su tutti i cittadini, compresi i cittadini europei, nelle banche dati pertinenti, al fine di assicurare che tali persone non-rappresentino una minaccia per l'ordine pubblico o la sicurezza interna. È stata creata una guardia di frontiera e costiera europea, con l'obiettivo di garantire una gestione rigorosa e condivisa delle frontiere esterne.

LO SAPEVATE?

Chiedere asilo è un diritto fondamentale nell'UE, concesso ai rifugiati. Gli Stati membri dell'UE hanno l'obbligo internazionale di concedere l'asilo ai sensi della convenzione delle Nazioni Unite relativa allo status dei rifugiati.

Un rifugiato è una persona che fugge dal proprio paese di origine e che non può farvi ritorno a causa del fondato timore di subire persecuzioni.

Un richiedente asilo è una persona che dichiara di essere un rifugiato e che ha presentato una domanda di protezione internazionale, ma la cui posizione non è ancora stata definitivamente valutata.

La parola migrante ha un'accezione più vasta rispetto al termine «rifugiato» e designa una persona che lascia il proprio paese per stabilirsi in un altro, solitamente alla ricerca di una vita migliore.

Esercizio 24

IL SOSTEGNO DELL’UE PER I RIFUGIATI E PER I MIGRANTI

L'aumento del numero di rifugiati e migranti che arrivano nell'UE ha messo l'Europa sotto pressione. L'UE ha reagito alla situazione adottando una serie di misure.

Innanzitutto esprimete la vostra opinione sulle misure sottoelencate. Successivamente, in piccoli gruppi, scegliete tre temi sui quali le vostre rispettive opinioni sono maggiormente divergenti e discutete i motivi che ne sono alla base.

Totalmente a favore Parzialmente a favore Abbastanza contrario/a Totalmente contrario/a
1 L'UE ha organizzato operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo, salvando migliaia di vite umane.
2 L'UE ha istituito centri di accoglienza in Grecia e in Italia e inviato esperti per facilitare le operazioni di identificazione e registrazione dei nuovi arrivati.
3 I paesi dell'UE dovrebbero condividere la gestione delle richieste d'asilo. Le persone che necessitano di protezione internazionale dovrebbero essere trasferite dalla Grecia o dall'Italia in un altro paese dell'UE.
4 Quasi il 90 % dei migranti e dei rifugiati ha pagato organizzazioni criminali per potere attraversare le frontiere dell'UE. Ecco perché l'UE ha intensificato la lotta contro le reti criminali e i «passatori».
5 L'UE assiste i suoi Stati membri nelle operazioni di rimpatrio dei migranti «irregolari” nei rispettivi paesi di origine se queste persone non hanno il diritto di rimanere nell'UE.
6 L'UE contribuisce a migliorare le condizioni di vita degli immigrati illegali nei loro paesi di origine affinché non siano costretti a fuggire da questi paesi.
7 L'UE vuole creare vie d'accesso sicure e legali per i richiedenti asilo affinché queste persone non debbano rischiare la propria vita rivolgendosi a passatori e trafficanti per entrare nell'Unione europea.
8 L'UE ha migliorato il controllo delle proprie frontiere esterne.
9 Molte persone che arrivano nell'UE necessitano di beni primari, quali acqua pulita, cibo e alloggio. L'UE finanzia progetti volti a soddisfare le esigenze umanitarie più urgenti.
10 L'UE fornisce aiuti umanitari ai rifugiati e ai migranti in paesi esterni all'UE, quali Iraq, Giordania, Libano e Turchia.

L'UE nel mondo

L’UE svolge un ruolo incisivo riguardo a numerose questioni di politica estera, dai negoziati con l’Iran per la riduzione dei materiali nucleari di sua produzione alla lotta contro il riscaldamento globale. La sua politica estera e di sicurezza comune, mirata a risolvere i conflitti e a promuovere l’intesa a livello internazionale, si basa sulla diplomazia, senza dimenticare il ruolo svolto dal commercio, dagli aiuti allo sviluppo, dalla sicurezza e dalla difesa.

La crisi politica in Ucraina e l’instabilità del Medio Oriente hanno chiaramente dimostrato quanto sia importante che l’UE rimanga unita nei confronti del resto del mondo. Per tali motivi l’UE intende rafforzare la propria politica estera. Agendo collettivamente, i paesi dell’UE hanno un’autorità di gran lunga maggiore rispetto a quanta ne avrebbero muovendosi in ordine sparso.

Per l’UE avere un ruolo più incisivo a livello mondiale significa essere in grado di rispondere in maniera efficiente alle sfide globali, di promuovere i suoi valori e di contribuire alla pace e alla prosperità nel mondo.

LO SAPEVATE?

Nel territorio dell’UE vive il 6 % circa della popolazione mondiale. Questa percentuale è in calo e nel 2060 sarà di appena il 4 % circa. L’Europa è un continente piuttosto piccolo ma economicamente importante. I paesi dell’UE rappresentano, nel loro complesso, il 20 % dell’economia mondiale: l’UE è dunque una delle maggiori economie del mondo, simile per dimensioni a quella statunitense.

Esercizio 25

L’UE NEL MONDO

Ecco alcuni esempi di ciò che l’UE fa nel mondo. Scegliete i tre che ritenete più importanti e spiegate i motivi della vostra scelta. Confrontate le vostre risposte con quelle dei vostri compagni.

LO SAPEVATE?

Nel 2018 l’UE ha consolidato la sua posizione di maggiore donatore di aiuti umanitari al mondo erogando oltre un miliardo di euro. Gli aiuti umanitari dell’UE hanno garantito un sostegno di primo soccorso alle vittime di catastrofi naturali e conflitti armati in tutto il mondo.

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Il cambiamento democratico

Alcuni pensano che l’UE sia soffocata dalla burocrazia e distante dai suoi cittadini. Ma allo stesso tempo i cittadini si aspettano che l’UE affronti e gestisca sfide importanti sul piano economico e sociale.

L’Unione è impegnata a promuovere una reale democrazia e riforme concrete. La Commissione europea si è prefissa l’obiettivo prioritario non soltanto di formulare nuove proposte legislative solo quando ve ne sia realmente la necessità, ovvero in presenza di un evidente valore aggiunto per l’Europa, ma anche di garantire piena trasparenza sulle proprie attività. Ad esempio, tutti i principali testi relativi ai negoziati commerciali tra l’UE e il Canada e tra l’UE e gli Stati Uniti sono pubblicamente accessibili.

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LO SAPEVATE?

I privati cittadini possono formulare osservazioni in qualunque momento durante l'elaborazione di una legge. La Commissione sta rinnovando il proprio impegno ad ascoltare pareri esterni attraverso lo strumento online «Di’ la tua!»

Esercizio 26

I DIALOGHI CON I CITTADINI

Ogni giorno in tutta l'UE i commissari incontrano i cittadini nell'ambito di dibattiti pubblici. Se non riuscite a partecipare ad uno di questi «Dialoghi con i cittadini», perché non ne organizzate uno nella vostra classe? Un gruppo di 3-4 studenti, che rappresenterà un commissario, sceglierà uno dei dieci temi illustrati nel presente capitolo. A casa il gruppo esaminerà in dettaglio la politica prescelta, in modo da riuscire a rispondere alle domande dei cittadini/compagni, e preparerà un intervento della durata di 5 minuti. In classe, dopo che il «commissario» avrà reso la sua breve dichiarazione, seguirà una sessione di domande e risposte, della durata di 15 minuti, tra il commissario e i compagni; l'insegnante fungerà da moderatore.

RISPOSTE AGLI ESERCIZI