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Esploriamo l’Europa!

Benvenuti in Europa

Veniamo da paesi diversi e parliamo lingue diverse, ma questo continente è la nostra patria comune.

Venite con noi ed esploriamo l’Europa insieme: sarà un viaggio avventuroso attraverso il tempo e lo spazio e troverete un sacco di cose interessanti.

Man mano che andremo avanti, potrete verificare quanto avrete imparato. Visitate il nostro sito Internet in cui troverete il gioco Esploriamo l’Europa! e molti altri quiz e giochi relativi all’Europa.

Proseguite l’esplorazione a scuola. Chiedete al vostro insegnante di aggiungere qualcosa su ciascuno dei temi di questo libro. Approfondite le ricerche nella vostra biblioteca scolastica o su Internet. Potreste scrivere voi stessi un opuscolo sulle vostre scoperte!

Pronti? Allora cominciamo!

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Un continente da scoprire

Il Monte Elbrus, la vetta più alta d’Europa.
Il Monte Elbrus, la vetta più alta d’Europa.
© Michael/Pixelio

L’Europa è uno dei sette continenti del mondo. Gli altri sono l’Africa, l’America del Nord e l’America del Sud, l’Antartide, l’Asia e l’Australia/Oceania.

L’Europa si estende complessivamente dall’Artico a nord al Mar Mediterraneo a sud, e dall’Oceano Atlantico a ovest fino alla catena montuosa degli Urali (in Russia) a est. Ha molti fiumi, laghi e catene montuose. La cartina di seguito riporta i nomi di alcuni tra i più grandi.

Il lago di Ginevra, nelle Alpi.
Il lago di Ginevra, nelle Alpi.
© Pixelio

La montagna più alta d’Europa è il Monte Elbrus, nei rilievi del Caucaso, al confine tra Russia e Georgia. La sua cima più elevata raggiunge i 5 642 metri sul livello del mare.

La montagna più alta dell’Europa occidentale è il Monte Bianco, nelle Alpi, al confine tra Francia e Italia. La sua vetta tocca i 4 810 metri sul livello del mare.

Nelle Alpi si trova anche il Lago di Ginevra, il più vasto lago di acqua dolce dell’Europa occidentale. Si estende tra Francia e Svizzera, è profondo 310 metri e contiene circa 89 trilioni di litri di acqua.

Il lago Saimaa, in Finlandia.
Il lago Saimaa, in Finlandia.
© Kratos May/Flickr

Il lago più grande dell’Europa centrale è il Balaton, in Ungheria. È lungo 77 chilometri e copre un’area di circa 600 chilometri quadrati. Nell’Europa settentrionale ci sono laghi ancora più vasti, quali il Saimaa in Finlandia (1 147 km2) e il Vänern in Svezia (oltre 5 500 km2). Ma il più grande lago europeo in assoluto è il Ladoga, nella Russia nord-occidentale, che è anche il 14º per grandezza fra i laghi nel mondo. La sua superficie copre un’area di 17 700 chilometri quadrati.

Il continente europeo

Il continente europeo
Il delta del Danubio, in Romania.
Il delta del Danubio, in Romania.
© Pixelio

Uno dei fiumi più lunghi d’Europa è il Danubio. Nasce nella regione della Foresta Nera, in Germania, e attraversa l’Austria, la Slovacchia, l’Ungheria, la Croazia, la Serbia, la Bulgaria, la Moldova e l’Ucraina fino alla Romania, dove forma un delta sulla costa del Mar Nero. Complessivamente copre una distanza di circa 2 850 chilometri.

La valle della Loira, celebre per i suoi splendidi castelli.
La valle della Loira, celebre per i suoi splendidi castelli.
© Flickr

Fra gli altri grandi fiumi vi sono il Reno (lungo circa 1 320 km) e l’Elba (circa 1 170 km), come anche la Loira e la Vistola (entrambe di oltre 1 000 km). Riuscite a individuarli sulla cartina?

Una chiatta che risale il Reno.
Una chiatta che risale il Reno.
© Fridmar Damn/Corbis

I grandi corsi d’acqua sono utilissimi per trasportare su e giù lungo il loro percorso merci di ogni tipo, caricate su chiatte, tra i porti di mare europei e città dell’entroterra anche molto distanti.

In giro per l’Europa

La «Rocket» di Stephenson.
La «Rocket» di Stephenson.
© Istock

Sapevate che la ferrovia è stata inventata in Europa? Fu George Stephenson a introdurre il primo treno passeggeri in Inghilterra, nel 1825. La sua locomotiva più famosa era chiamata «il Razzo» («the Rocket») e raggiungeva velocità superiori a 40 chilometri orari, veramente straordinarie per quei tempi.

Il traforo del Monte Bianco fra Italia e Francia
Il traforo del Monte Bianco fra Italia e Francia
© Wikipedia/Kristoferb

Oggi i treni elettrici europei ad alta velocità sono molto diversi dalle prime motrici a vapore. Sono estremamente confortevoli e viaggiano a velocità che superano i 300 chilometri orari, su binari appositamente realizzati. Nuove linee ferroviarie per permettere alle persone di spostarsi rapidamente tra le maggiori città europee sono sempre in costruzione.

Le strade e i binari talvolta devono attraversare catene montuose, ampi fiumi o persino mari. Ecco perché gli ingegneri hanno costruito ponti e gallerie molto lunghi. Il tunnel ferroviario più lungo in Europa è la galleria di base del San Gottardo in Svizzera.

Il tunnel stradale più lungo d’Europa è il Lærdal in Norvegia, tra Bergen e Oslo. Supera i 24 chilometri ed è stato inaugurato nel 2000. Un altro importante tunnel europeo è il traforo del Monte Bianco, lungo 11,6 chilometri, che collega Francia e Italia. Scavato nel Monte Bianco, che è il massiccio più elevato delle Alpi (4 810 metri), una volta era il tunnel autostradale più lungo del mondo.

Uno dei ponti più alti del mondo: il viadotto di Millau (Francia).
Uno dei ponti più alti del mondo: il viadotto di Millau (Francia).
© Jean-Pierre Lescourret/Corbis

Uno dei ponti più alti al mondo (336 metri) è il viadotto di Millau in Francia, aperto nel 2004.

Due dei ponti più lunghi in Europa sono il ponte stradale e ferroviario dell’Øresund (lungo 16 chilometri), che unisce Danimarca e Svezia, e il ponte stradale Vasco da Gama (lungo oltre 17 chilometri) sul fiume Tago in Portogallo. Il ponte Vasco da Gama prende il nome dal famoso esploratore, sul quale potete trovare alcune informazioni nel capitolo «Un viaggio nel tempo».

In Europa le persone viaggiano anche in aereo, perché è un mezzo veloce. Alcuni dei migliori aerei del mondo, come l’Airbus, sono costruiti in Europa. Diversi paesi europei realizzano le varie parti dell’Airbus, che poi sono assemblate da un team di ingegneri.

Il più veloce aereo passeggeri di tutti i tempi, il Concorde, è stato progettato da un gruppo di ingegneri francesi e britannici. Il Concorde poteva volare a 2 160 chilometri orari (il doppio della velocità del suono) e attraversava l’Atlantico in meno di tre ore (la maggior parte degli aerei ne impiega circa otto). L’ultimo volo del Concorde risale al 2003.

The fastest ever passenger plane, the Concorde.
L’aereo passeggeri più veloce di tutti i tempi: il Concorde.
Il più grande aereo passeggeri al mondo: l’Airbus A380.

Più veloci di qualsiasi aereo sono i razzi spaziali, come Ariane, un progetto congiunto tra diversi paesi europei. I razzi non trasportano persone, ma sono usati per lanciare i satelliti che servono per le reti televisive e di telefonia mobile, per la ricerca scientifica e così via. Molti dei satelliti attualmente inviati nello spazio dai paesi di tutto il mondo sono messi in orbita grazie ai razzi europei.

I successi del Concorde, dell’Airbus e dell’Ariane dimostrano che cosa sia possibile realizzare quando i paesi europei lavorano insieme.

Le lingue parlate in Europa

In Europa si parlano tante diverse lingue. Per la maggior parte, esse appartengono a tre grandi gruppi o «famiglie»: lingue germaniche, slave e romanze. Le lingue di ciascun gruppo hanno in comune una parentela linguistica, in quanto discendono dagli stessi antenati. Per esempio, le lingue romanze discendono dal latino, la lingua parlata dagli antichi romani.

Ecco come si dice «Buongiorno!» o «Salve!» in alcune di queste lingue:

 

Lingue germaniche

Danese    Godmorgen
Inglese    Good morning
Olandese    Goedemorgen
Svedese    God morgon
Tedesco    Guten Morgen

Lingue romanze

Francese    Bonjour
Italiano    Buongiorno
Portoghese    Bom dia
Rumeno    Bună dimineaţa
Spagnolo    Buenos días

Lingue slave

Bulgaro    Dobró útro
Croato    Dobro jutro
Ceco    Dobré ráno
Polacco    Dzień dobry
Slovacco    Dobré ráno
Sloveno    Dobro jutro

Non è difficile individuare la parentela linguistica in questi esempi. Ma ci sono altre lingue europee che hanno affinità molto minori, o non ne hanno per nulla.

Ecco come si dice «Buongiorno!» o «Salve!» in alcune di queste lingue:

Estone    Tere hommikust
Finnico    Hyvää huomenta
Greco    Kalimèra
Irlandese    Dia dhuit
Lettone    Labrīt
Lituano    Labas rytas
Maltese    L-Għodwa t-Tajba
Ungherese    Jó reggelt

Nella lingua dei Rom, che vivono in molte parti d’Europa, «Buongiorno!» si dice Lasho dyes.

Imparare le lingue può risultare estremamente divertente ed è importante in un continente come il nostro. A molti di noi piace andare in vacanza in altri paesi europei e conoscere le popolazioni locali. Si tratta di un’ottima opportunità per esercitarci ad usare le frasi che conosciamo nelle diverse lingue.

Il clima e la natura

La maggior parte dell’Europa ha un clima temperato, ossia né troppo caldo né troppo freddo. I luoghi più freddi si trovano nell’estremo nord e in alta montagna. I luoghi più caldi sono nell’estremo sud e sud-est.

Il clima è più caldo e secco in estate (pressappoco da giugno a settembre) e più freddo d’inverno (all’incirca tra dicembre e marzo).

Nel 2010 e nel 2015 in Europa si sono registrate estati da primato. È un segno dei cambiamenti climatici in atto? I cambiamenti del clima sono un problema mondiale che si potrà risolvere solo con la collaborazione di tutti i paesi.

Affrontare i rigori dell’inverno

© Klaus Hackenberg/Corbis

Gli animali selvatici che vivono nelle regioni fredde hanno di solito una spessa pelliccia oppure piume per preservare il calore corporeo; i loro manti possono essere di colore bianco, per permettere loro di mimetizzarsi nella neve. Alcuni trascorrono l’inverno dormendo per risparmiare energia, fenomeno che si chiama «letargo».

Gli orsi bruni europei vivono tra le montagne, dove trascorrono l’inverno in letargo.
Gli orsi bruni europei vivono tra le montagne, dove trascorrono l’inverno in letargo.

Molte specie di uccelli vivono nutrendosi di insetti, di piccole creature acquatiche o di altro cibo difficile da trovare durante i freddi mesi invernali. Per questo, volano verso sud in autunno e fanno ritorno solamente a primavera. Alcuni percorrono migliaia di chilometri, attraversano il mare Mediterraneo e il deserto del Sahara, per svernare in Africa. Questi spostamenti stagionali sono chiamati «migrazioni».

Godersi la primavera e l’estate

L’estate è meravigliosa tra i prati di montagna.
L’estate è meravigliosa tra i prati di montagna.
© Aleaimage

Quando in Europa arriva la primavera (da marzo a maggio), il tempo diventa più caldo. La neve e il ghiaccio si sciolgono. Torrenti e stagni pullulano di pesciolini e larve di insetti. Gli uccelli migratori fanno ritorno per nidificare e allevare i loro piccoli. I fiori sbocciano e le api portano il polline da una pianta all’altra.

Sugli alberi spuntano nuove foglie, che catturano la luce del sole e ne sfruttano l’energia per crescere. Nelle regioni montuose i contadini trasferiscono le mandrie sui pascoli alti, dove una grande quantità di erba fresca cresce in questo periodo.

Le lucertole amano i climi caldi.
Le lucertole amano i climi caldi.

Anche gli animali a sangue freddo come i rettili hanno bisogno del sole come fonte di energia. Spesso in estate, specialmente nell’Europa meridionale, si possono vedere lucertole che si espongono al sole e si può ascoltare il frinire di grilli e cicale.

Autunno: un periodo di cambiamenti

Anche le vespe amano la frutta!
Anche le vespe amano la frutta!

Alla fine dell’estate e in autunno, le giornate si accorciano e le notti diventano più fredde. In questo periodo dell’anno maturano molti frutti squisiti e i contadini sono impegnati nella raccolta. Maturano in autunno anche le noci e gli scoiattoli ne accumulano grandi scorte per il periodo invernale.

Gli scoiattoli immagazzinano le noci per mangiarle d’inverno.
Gli scoiattoli immagazzinano le noci per mangiarle d’inverno.
© Peter Bohot/Pixelio

In autunno molti alberi perdono le foglie, che diventano inutili con lo scemare della luce. Esse cambiano gradualmente colore dal verde a sfumature di giallo, rosso, oro e marrone. Quindi cadono, tappezzando il terreno di colori. Le foglie cadute si decompongono, arricchendo il suolo di sostanze nutritive, utili per le future generazioni di vita vegetale.

L’autunno tappezza i boschi di colori.
L’autunno tappezza i boschi di colori.
© The irish image collection/Corbis

Il ciclo annuale delle stagioni e i cambiamenti che ne derivano rendono le campagne europee affascinanti e molto varie.

L’agricoltura

In alta montagna e nell’estremo nord dell’Europa l’agricoltura è impossibile, perché fa troppo freddo per le coltivazioni. Tuttavia gli alberi sempreverdi, come pini e abeti, possono sopravvivere a inverni rigidi. Ecco perché i luoghi più freddi dell’Europa sono coperti da foreste sempreverdi. Il legno di queste foreste viene usato per costruire le cose più svariate, dalle abitazioni, ai mobili, alla carta e agli imballaggi di cartone.

Da questi grappoli sarà ottenuto vino rosso.
Da questi grappoli sarà ottenuto vino rosso.

Più a sud, la terra è invece per la maggior parte adatta alla coltivazione e produce un’ampia varietà di raccolti che comprendono il frumento, il granturco, la barbabietola da zucchero, la patata e ogni genere di frutta e verdura.

Nelle zone dove la luce solare abbonda e il gelo è quasi totalmente assente (nell’area mediterranea, per esempio), gli agricoltori possono coltivare frutti come arance e limoni, uva e olive. Le olive contengono olio, che si ottiene dalla spremitura del frutto ed è usato nella preparazione dei cibi. Anche le uve sono spremute per ottenerne il succo, che viene trasformato in vino. L’Europa è famosa per i suoi ottimi vini, che sono venduti in tutto il mondo.

Le coltivazioni nelle regioni secche hanno bisogno di irrigazione.
Le coltivazioni nelle regioni secche hanno bisogno di irrigazione.

I contadini mediterranei coltivano anche tantissimi altri tipi di frutta e verdura. I pomodori, ad esempio, maturano bene al sole del sud. Gli ortaggi, però, hanno bisogno di una gran quantità d’acqua. Ecco perché gli agricoltori delle regioni calde e asciutte devono irrigare spesso i loro raccolti. Questo significa innaffiarli con acqua proveniente dai fiumi e dal sottosuolo.

Pecore al pascolo.
Pecore al pascolo.

L’erba cresce bene dove piove abbastanza, anche se il suolo è poco profondo o non è molto fertile. Molti coltivatori europei allevano animali che si nutrono di erba, come mucche, pecore o capre. Essi forniscono latte, carne o altri prodotti utili come la lana e la pelle.

Le galline danno uova che sono ricche di proteine e giovano alla nostra salute.
Le galline danno uova che sono ricche di proteine e giovano alla nostra salute.

Molti agricoltori possiedono anche maiali o polli. Questi animali possono essere allevati quasi dovunque, perché possono vivere al chiuso e nutrirsi di mangimi. I polli forniscono non solo la carne ma anche le uova e alcune fattorie ne producono migliaia ogni giorno.

I maiali possono essere allevati al chiuso.
I maiali possono essere allevati al chiuso.

Fra le fattorie europee, ce ne sono di molto grandi e di molto piccole. Alcune hanno campi di vasta estensione, che facilita l’uso di grandi macchinari per il raccolto. Altre, come quelle delle aree collinari, possono avere campi piccoli. Muretti o siepi tra le aree coltivate aiutano ad impedire che il vento e la pioggia erodano il suolo e possono essere utili anche per la fauna selvatica.

Un mosaico di campi in Europa.
Un mosaico di campi in Europa il paesaggio dà piacere a tutti.
© Sylvain Saustier/Corbis

Molte persone che abitano in città trascorrono il fine settimana e le vacanze in campagna, godendosi il paesaggio, la pace, la tranquillità e l’aria pulita. Dobbiamo tutti fare il possibile per aver cura delle aree rurali e mantenerle in buone condizioni.

Il mare

Il mare ha modellato queste scogliere di gesso.
Il mare ha modellato queste scogliere di gesso puffino.
© Pixelio

L’Europa ha una linea costiera lunga migliaia e migliaia di chilometri, variamente modellata dalla natura. Ci sono alte scogliere rocciose e spiagge coperte di sabbia o ciottoli colorati, che si sono formate nel corso dei secoli per l’urto violento del mare sulle rocce.

L’erosione di un ghiacciaio ha intagliato questo fiordo.
L’erosione di un ghiacciaio ha intagliato questo fiordo.
© Brian Lawrence/Van Parys
La duna di sabbia di Pyla, in Francia, la più alta d’Europa.
La duna di sabbia di Pyla, in Francia, la più alta d’Europa.
© Doug Pearson/Corbis
La foca monaca, uno degli animali più rari d’Europa, vive nel Mediterraneo.
La foca monaca, uno degli animali più rari d’Europa, vive nel Mediterraneo.

In Norvegia i ghiacciai hanno intagliato la costa, creando valli dai fianchi scoscesi chiamate fiordi. In altri paesi, il mare e il vento accumulano la sabbia formando le dune. La duna più alta d’Europa è la Dune du Pyla, vicino ad Arcachon in Francia, che raggiunge l’altezza di 107 metri.

Stormi di trampolieri trovano il cibo negli estuari dei fiumi.
Stormi di trampolieri trovano il cibo negli estuari dei fiumi.

Nei mari che bagnano le coste europee vivono molte specie di pesci e altri animali, di cui si cibano gli uccelli di mare e i mammiferi marini come le foche. Nelle zone in cui i fiumi sfociano nei mari, stormi di trampolieri arrivano a nutrirsi, con la bassa marea, di creature che vivono nella fanghiglia.

Gli europei e il mare

Merci arrivano e partono dall’Europa a bordo di navi container.
Merci arrivano e partono dall’Europa a bordo di navi container.
© Scott Barrow/Corbis

Il mare è importante anche per le persone. Per gli antichi romani il Mediterraneo era così importante che lo chiamavano mare nostrum, «il mare nostro». Nel corso dei secoli gli europei hanno navigato su tutti gli oceani, scoperto ed esplorato gli altri continenti, hanno commerciato con le nuove terre e vi si sono anche stanziati. Nel capitolo «Un viaggio nel tempo» troverete maggiori informazioni su quei grandi viaggi di scoperta.

Le navi da carico provenienti da tutto il mondo trasportano merci di svariati generi (spesso imballate in container) verso i maggiori porti europei, dove sono scaricate e trasferite su treni, camion e chiatte. Poi, le navi sono caricate di beni prodotti in Europa, destinati ad essere venduti negli altri continenti.

La «Harmony of the Seas», una delle più grandi navi passeggeri del mondo.
La «Harmony of the Seas», una delle più grandi navi passeggeri del mondo.

Alcune delle migliori navi al mondo sono state costruite nel nostro continente. Fra queste, la «Harmony of the Seas», uno dei più grandi transatlantici del mondo, costruita in Francia e varata nel 2016.

Immersioni subacquee nel Mediterraneo.
Immersioni subacquee nel Mediterraneo.
© Pixelio

Le località balneari europee sono posti magnifici per le vacanze. Vi si possono praticare tutti i tipi di sport acquatici, dal surf, al canottaggio, allo sci d’acqua e alle immersioni subacquee. Oppure ci si può semplicemente rilassare, abbronzandosi al sole e rinfrescandosi in mare.

La pesca

Pesca con un motopeschereccio.
Pesca con un motopeschereccio.

La pesca è stata sempre importante per gli europei. Intere città si sono sviluppate intorno ai porti dove la pesca era fiorente e migliaia di persone si guadagnano da vivere pescando o vendendo pesce, oppure svolgendo attività rivolte ai pescatori e alle loro famiglie.

Allevamento di salmoni.
Allevamento di salmoni.
© Nathalie Fobes/Corbis

Le moderne barche da pesca, come i motopescherecci a strascico, possono catturare enormi quantità di pesce. Per essere certi che i mari non si svuotino, i paesi europei hanno concordato norme sulle quantità massime di pesce da catturare e sull’uso di reti a maglie larghe, che consentano agli esemplari più piccoli di sfuggire alla cattura.

Un altro modo per essere sicuri di avere abbastanza pesce è allevarlo. Sulle coste dell’Europa del nord, i salmoni sono allevati in mare in grandi gabbie. Anche alcuni crostacei, come le cozze, le ostriche e i molluschi possono essere coltivati nello stesso modo.

Proteggere le coste europee

Le coste e i mari europei sono importanti per la fauna selvatica e le persone: ecco perché dobbiamo averne cura. Dobbiamo impedire che siano inquinati dai rifiuti prodotti dalle fabbriche e dai centri abitati. Talvolta le petroliere subiscono incidenti che causano la fuoriuscita in mare di enormi quantità di greggio, così le spiagge diventano nere e migliaia di uccelli marini muoiono.

I paesi europei stanno lavorando insieme per cercare di prevenire tali incidenti e assicurarsi che le nostre coste restino belle, a vantaggio delle future generazioni.

Un viaggio nel tempo

Nel corso di migliaia di anni, l’Europa è cambiata in maniera considerevole. Si tratta di una storia affascinante. Tuttavia è molto lunga, per cui qui sono riportati solo alcuni degli eventi principali.

L’età della pietra

Pitture rupestri preistoriche nelle caverne di Lascaux, in Francia.
Pitture rupestri preistoriche nelle caverne di Lascaux, in Francia.
Wikimedia

I primissimi europei erano cacciatori e raccoglitori. Sulle pareti di alcune caverne hanno realizzato magnifiche pitture raffiguranti scene di caccia. Successivamente hanno imparato a coltivare i campi, ad allevare gli animali e quindi a vivere in villaggi.

Costruivano armi e attrezzi in pietra affilando pezzi di selce.

L’età del bronzo e l’età del ferro: imparare a usare il metallo

Testa d’ascia in bronzo.
Testa d’ascia in bronzo.

Diverse migliaia di anni prima della nascita di Cristo, gli uomini scoprirono come ottenere diversi tipi di metallo riscaldando ad altissime temperature vari tipi di rocce. Il bronzo — una lega di rame e stagno — era abbastanza resistente per realizzare utensili ed armi. L’oro e l’argento erano malleabili e belli a vedersi, quindi potevano essere trasformati in ornamenti.

Successivamente fu scoperto un metallo ancora più tenace: il ferro. Il tipo di metallo migliore era l’acciaio, che era resistente e non si spezzava facilmente, per cui era adatto per fabbricare buone spade. Ma produrre l’acciaio era molto complicato; ecco perché le buone spade erano rare e costose.

Questo antico vaso greco, raffigurante una figura umana dipinta in rosso, risale al 530 a.C. circa.
Questo antico vaso greco, raffigurante una figura umana dipinta in rosso, risale al 530 a.C. circa.

L’antica Grecia
(approssimativamente dal 2000 al 200 a.C.)

In Grecia, circa 4 000 anni fa, gli uomini cominciarono a costruire città. All’inizio erano governate da sovrani. Successivamente, intorno al 500 a.C., la città di Atene introdusse la «democrazia», che significa «governo del popolo». Invece di avere un re, gli Ateniesi prendevano le decisioni mettendole ai voti. La democrazia è un’importante invenzione europea che si è diffusa in tutto il mondo.

Ma l’eredità lasciataci dagli antichi greci comprende anche:

Platone, uno dei massimi pensatori di tutti i tempi.
Platone, uno dei massimi pensatori di tutti i tempi.
© Marie-LanNguyen/Wikimedia

  • magnifici racconti su divinità ed eroi, guerre e avventure;
  • templi eleganti, statue di marmo e stupendo vasellame;
  • i giochi olimpici;
  • teatri ben progettati e grandi autori le cui opere sono rappresentate ancora oggi;
  • maestri quali Socrate e Platone, che ci hanno insegnato la logica del ragionamento;
  • matematici come Euclide e Pitagora, che hanno elaborato le regole e i modelli della geometria e dell’aritmetica;
  • scienziati quali Aristotele, che ha studiato piante e animali, ed Eratostene, che ha dimostrato che la Terra è una sfera e ne ha calcolato la grandezza.

L’Impero romano
(approssimativamente dal 500 a.C. al 500 d.C.)

Ai suoi esordi, Roma non era che un semplice villaggio in Italia. Ma i romani erano molto bene organizzati, avevano un buon esercito e pian piano conquistarono tutte le terre intorno al Mediterraneo. Alla fine, l’impero romano si estendeva complessivamente dall’Inghilterra settentrionale al deserto del Sahara e dall’Atlantico fino alle porte dell’Asia.

Ecco alcune delle cose che gli antichi romani ci hanno lasciato:

Acquedotto romano tuttora esistente: il Pont du Gard in Francia.
Acquedotto romano tuttora esistente: il Pont du Gard in Francia.
© Alexander Barti/Pixelio
  • strade agevoli e dirette che collegavano tutte le parti dell’impero;
  • magnifiche abitazioni con cortili, riscaldamento e pavimenti a mosaico;
  • ponti e acquedotti resistenti per trasportare l’acqua a grandi distanze;
  • archi a tutto sesto, che rendevano gli edifici solidi e resistenti nel tempo;
  • nuovi materiali da costruzione, come il cemento e il calcestruzzo;
  • le opere di grandi scrittori come Cicerone e Virgilio;
  • il sistema giuridico romano, ancora oggi usato in molti paesi europei.
Il mosaico è una composizione ottenuta unendo frammenti di pietre, tessere smaltate, vetro o ceramica, usata per decorare gli edifici.

Il mosaico è una composizione ottenuta unendo frammenti di pietre, tessere smaltate, vetro o ceramica, usata per decorare gli edifici.

Il Medioevo
(approssimativamente dal 500 al 1500 d.C.)

Al crollo dell’Impero romano, le diverse parti d’Europa passarono nelle mani di vari popoli. Per esempio…

I celti

Prima dell’avvento dei romani, in molte parti dell’Europa vivevano popolazioni celtiche. I loro discendenti oggi sono principalmente in Bretagna (Francia), Cornovaglia (Inghilterra), Galizia (Spagna), Irlanda, Scozia e Galles. In queste parti d’Europa, sono molto vive le lingue e la cultura celtiche.

I popoli germanici

Non tutti si stanziarono in Germania.

I Vichinghi furono navigatori talmente abili da raggiungere persino l’America (senza dirlo a nessuno!).
I Vichinghi furono navigatori talmente abili da raggiungere persino l’America (senza dirlo a nessuno!).
  • Gli angli e i sassoni si spostarono in Inghilterra e la governarono fino al 1066.
  • I franchi conquistarono un’ampia parte dell’Europa, che comprendeva la Francia, all’incirca tra il 500 e l’800 d.C. Il loro re più famoso fu Carlo Magno.
  • I goti (visigoti e ostrogoti) fondarono regni in Spagna e in Italia.
  • I vichinghi vissero in Scandinavia. Tra l’800 e il 900 navigarono verso altri paesi, razziando tesori, commerciando e stanziandosi dove c’erano terre fertili.

I normanni

I normanni, ovvero «uomini del nord», erano vichinghi stanziatisi in Francia (nella regione che chiamiamo Normandia) che conquistarono l’Inghilterra nel 1066. Un famoso arazzo normanno che mostra scene di quella conquista è conservato in un museo nella città francese di Bayeux.

I castelli medievali erano costruiti per tener lontani i nemici.
I castelli medievali erano costruiti per tener lontani i nemici.

Gli slavi si stanziarono in molte zone dell’Europa orientale e diventarono gli antenati degli odierni popoli di lingua slava, che comprendono bielorussi, bulgari, croati, cechi, polacchi, russi, serbi, slovacchi, sloveni e ucraini.

I magiari si insediarono nel bacino dei Carpazi tra il IX e il X secolo e nell’anno 1000 fondarono il Regno d’Ungheria. I loro discendenti vivono oggi in Ungheria ed altri paesi limitrofi.

L’architettura gotica fu una delle grandi realizzazioni del Medioevo. Ecco un «gargoyle» del Duomo di Milano, in Italia.
L’architettura gotica fu una delle grandi realizzazioni del Medioevo. Ecco un «gargoyle» del Duomo di Milano, in Italia.
© SXC

Durante il Medioevo, re e nobili d’Europa spesso erano in lotta fra di loro e perciò scoppiavano molte guerre. Era il tempo in cui i cavalieri in armatura combattevano a cavallo. Per difendersi dagli attacchi, re e nobili spesso vivevano in fortezze difese da spesse mura. Alcuni di quei castelli erano così resistenti che oggi sono ancora in piedi.

Veduta dell’imponente moschea medievale di Cordova (Spagna).
Veduta dell’imponente moschea medievale di Cordova (Spagna).
© Dieter Scütz/Pixelio

Nel corso del Medioevo il cristianesimo diventò la religione principale in Europa e le chiese cristiane furono costruite quasi ovunque. Alcune sono molto imponenti, soprattutto le grandi cattedrali, con alti campanili e vetrate colorate.

I monaci si impegnavano nelle attività agricole, contribuendo a sviluppare l’agricoltura in tutta Europa. Inoltre fondarono scuole e produssero bellissimi libri miniati. In molti dei loro monasteri vi erano biblioteche in cui si custodivano libri antichi.

Nella Spagna meridionale, dove l’islam era la religione più importante, i governanti edificarono moschee e minareti bellissimi. I più famosi giunti fino a noi sono la moschea di Cordova e il minareto della Giralda a Siviglia.

Il Rinascimento
(approssimativamente dal 1300 al 1600 d.C.)

Una delle statue più famose al mondo: il David di Michelangelo.
Una delle statue più famose al mondo: il David di Michelangelo.
© David Gaya/Wikimedia

Durante il Medioevo, la maggior parte delle persone era analfabeta e conosceva solo quello che imparava in chiesa. Solo nei monasteri e nelle università si trovavano copie di libri scritti dagli antichi greci e romani. Ma nel corso del Trecento e del Quattrocento gli studiosi cominciarono a riscoprire i testi antichi. Erano attratti dalle grandi idee e dalle conoscenze che vi erano contenute, così le notizie iniziarono a circolare.

Uno dei massimi dipinti del Rinascimento: la Venere di Botticelli.
Uno dei massimi dipinti del Rinascimento: la Venere di Botticelli.
Wikimedia

Le persone ricche e istruite, per esempio a Firenze, in Italia, furono investite da quest’ondata culturale; potevano permettersi di acquistare libri — specialmente in seguito all’invenzione della stampa in Europa (1445) — e si innamorarono dell’antica civiltà greca e romana. Avevano abitazioni costruite secondo lo stile dei palazzi romani e pagavano artisti e scultori di talento per decorarle con scene tratte da storie dell’antichità classica e con statue di divinità, eroi ed imperatori.

Fu come se un mondo perduto di bellezza e saggezza fosse rinato. Ecco perché questo periodo è chiamato «Rinascimento» (ossia «rinascita»).

Esso ha dato al mondo:

  • grandi pittori e scultori come Michelangelo e Botticelli;
  • architetti di talento come Brunelleschi;
  • lo straordinario inventore e artista Leonardo da Vinci;
  • grandi pensatori quali Tommaso Moro, Erasmo e Montaigne;
  • scienziati come Copernico e Galileo (che scoprirono che la Terra e gli altri pianeti si muovono intorno al Sole);
  • magnifici edifici, quali i castelli nella valle della Loira;
  • un nuovo interesse per le conquiste della mente umana.
Leonardo da Vinci progettò questo «elicottero» 500 anni fa!
Leonardo da Vinci progettò questo «elicottero» 500 anni fa!
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La Rivoluzione industriale
(approssimativamente dal 1750 al 1880 d.C.)

Nel mondo dell’industria, una rivoluzione ebbe inizio in Europa circa 250 anni fa. Tutto cominciò con una crisi energetica. Per migliaia di anni, legna e carbone di legna erano stati i principali combustibili, ma in quel periodo, in alcune parti d’Europa le foreste cominciarono a scarseggiare. Quale altro materiale poteva essere sfruttato come fonte energetica?

Henry Bessemer: l’inventore del procedimento moderno per ottenere l’acciaio.
Henry Bessemer: l’inventore del procedimento moderno per ottenere l’acciaio.
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La risposta fu: il carbone. In Europa era presente in grandi quantità e i minatori cominciarono ad estrarlo. Il carbone forniva energia alle macchine a vapore appena inventate. Inoltre, lo si «cuoceva» ad alte temperature trasformandolo in coke, che è un combustibile molto più puro, ideale per fabbricare il ferro e l’acciaio.

Circa 150 anni fa, un inglese di nome Henry Bessemer inventò l’«altoforno», che poteva produrre grandi quantità di acciaio a costi molto contenuti. Ben presto l’Europa cominciò questa produzione ed essa cambiò il mondo! L’acciaio ottenuto a bassi costi ha reso possibile costruire grattacieli, ponti imponenti, transatlantici, automobili, frigoriferi… Ma anche potenti cannoni e bombe.

Grandi scoperte e nuove idee
(approssimativamente dal 1500 al 1900 d.C.)

Riproduzioni delle navi di Cristoforo Colombo.
Riproduzioni delle navi di Cristoforo Colombo.
© E.Benjamin Andrews

All’epoca del Rinascimento, il commercio con paesi lontani divenne molto importante per i mercanti europei. Essi vendevano i loro beni in India e riportavano in patria pietre preziose e spezie di grande valore. Viaggiare via terra, però, era complicato e richiedeva molto tempo, per cui i mercanti cominciarono a desiderare di raggiungere l’India via mare. Il problema era che lungo la traiettoria si trovava l’Africa, un continente immenso.

Vasco da Gama, il primo uomo a navigare dall’Europa all’India.
Vasco da Gama, il primo uomo a navigare dall’Europa all’India.
© Gregorio Lopes

Tuttavia, se veramente la Terra era rotonda (come si stava cominciando a credere), le navi europee sarebbero state in grado di raggiungere l’India navigando verso ovest. Così, nel 1492, Cristoforo Colombo e il suo equipaggio salparono dalla Spagna e attraversarono l’Atlantico. Ma invece di arrivare in India scoprirono le Bahamas (isole del Mar dei Caraibi, vicino alla costa americana).

Il dodo o dronte, uccello non volatile, un tempo viveva su un’isola nell’Oceano Indiano. Si estinse per colpa della colonizzazione europea.
Il dodo o dronte, uccello non volatile, un tempo viveva su un’isola nell’Oceano Indiano. Si estinse per colpa della colonizzazione europea.
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Ben presto seguirono altri esploratori. Negli anni 1497-1498, Vasco da Gama, un ufficiale di marina portoghese, fu il primo europeo a raggiungere l’India circumnavigando l’Africa. Nel 1519 Ferdinando Magellano, un altro esploratore portoghese al servizio del re di Spagna, condusse la prima spedizione europea di navigazione intorno al mondo.

Charles Darwin pubblicò la teoria dell’evoluzione nel 1859.
Charles Darwin pubblicò la teoria dell’evoluzione nel 1859.
© Julia Margaret Cameron

In breve tempo, gli europei esplorarono le isole caraibiche e l’America (che chiamarono il «nuovo mondo») e vi fondarono colonie. In altre parole, si impossessarono delle terre, affermando che oramai appartenevano alla loro madrepatria in Europa. Portarono con sé le proprie convinzioni e tradizioni e le proprie lingue: è questo il motivo per cui inglese e francese sono diventate le lingue parlate nel Nord America, mentre spagnolo e portoghese si sono diffusi nell’America centro-meridionale.

Con il passare del tempo gli europei si spinsero sempre oltre, raggiungendo con le loro navi la Cina, il Giappone, il sud-est asiatico, l’Australia e l’Oceania. I marinai che tornavano da quelle terre lontane raccontavano di aver visto strane creature, molto diverse da quelle presenti in Europa. La curiosità spinse gli scienziati ad esplorare i nuovi luoghi e, da là, a portare animali e piante da esporre nei musei europei. Nel corso dell’Ottocento, gli esploratori europei si addentrarono nel cuore dell’Africa; nel 1910 le nazioni europee avevano colonizzato la maggior parte del continente africano.

In Europa, nel frattempo, gli scienziati stavano facendo sempre nuove scoperte sul funzionamento dell’universo. I geologi, studiando rocce e fossili, cominciarono a chiedersi in che modo si fosse formata la terra e quanto tempo fa. Due grandi scienziati, Jean-Baptiste Lamarck (in Francia) e Charles Darwin (in Inghilterra), alla fine conclusero che gli animali e le piante si erano «evoluti» passando da una specie all’altra nel corso di milioni e milioni di anni.

Nel corso del Settecento nacquero altri due importanti interrogativi: quale forma di governo avrebbe dovuto avere un paese e quali diritti e libertà avrebbero dovuto avere i cittadini? Lo scrittore Jean-Jacques Rousseau affermò l’uguaglianza di tutti. Un altro scrittore, Voltaire, disse che il mondo sarebbe stato migliore se la ragione e la conoscenza avessero preso il posto dell’ignoranza e della superstizione.

Quest’epoca di nuove idee, chiamata «Illuminismo», produsse grandi cambiamenti in alcuni paesi, come la rivoluzione francese del 1789, durante la quale il popolo decise che non voleva più essere soggetto alla dominazione di re e regine. Uno degli slogan di quella rivoluzione, «Libertà, uguaglianza e fratellanza», divenne in seguito il motto nazionale della Francia.

Lo scrittore e filosofo Voltaire fu uno dei protagonisti dell’Illuminismo.
Lo scrittore e filosofo Voltaire fu uno dei protagonisti dell’Illuminismo.
© Catherine Lusurier

Il mondo moderno
(approssimativamente dal 1880 ad oggi)

Altre invenzioni europee nel XIX e nel XX secolo contribuirono a creare il mondo di oggi. Eccone qualcuna:

Il primo telefono, inventato dallo scozzese Alexander Graham Bell. Oggi è in Europa che si costruiscono gli ultimissimi modelli di telefoni cellulari.
Il primo telefono, inventato dallo scozzese Alexander Graham Bell. Oggi è in Europa che si costruiscono gli ultimissimi modelli di telefoni cellulari.
© Zubro/Wikimedia
1886 il motore a benzina
1901 i primi messaggi radio
1909 la bachelite, la prima plastica
1912 l’illuminazione a neon
anni Venti la televisione e le autostrade
1935 il radar e la penna biro
1937 il caffè istantaneo
1939 il primo aviogetto
anni Quaranta il primo computer
anni Ottanta il World Wide Web

Oggi circa un quarto dei lavoratori europei è impegnato nella produzione di beni necessari al mondo moderno: cibi e bevande; telefoni cellulari e computer; abbigliamento e arredamento; lavatrici e televisori; automobili, autobus, camion e molto altro ancora.

La maggioranza dei lavoratori europei è impiegata nel settore dei «servizi» (negozi e uffici postali, banche e compagnie assicurative, hotel e ristoranti, ospedali, scuole ecc.), vale a dire nella vendita di beni e nella fornitura di servizi necessari per le persone.

Imparare dalla storia

Purtroppo la storia dell’Europa non è fatta solo di grandi conquiste di cui possiamo essere fieri. Ci sono anche molte cose di cui vergognarsi. Nel corso dei secoli, le nazioni europee si sono fronteggiate in terribili conflitti. Le guerre riguardavano solitamente il potere e la proprietà, oppure la religione.

I colonizzatori europei hanno ucciso milioni di indigeni in altri continenti, combattendoli o maltrattandoli, o anche diffondendo accidentalmente tra loro malattie tipicamente europee. Gli europei hanno, inoltre, costretto a lavorare milioni di africani come schiavi.

Da questi orribili misfatti era inevitabile trarre degli insegnamenti. Il commercio di schiavi in Europa fu abolito nel XIX secolo. Le colonie ottennero la libertà nel XX secolo. Da ultimo venne pacificata l’intera Europa.

Per vedere in che modo, andate al capitolo «La storia dell’Unione europea».

Guerra…

Purtroppo, nella famiglia europea ci sono stati molti contrasti, sorti su chi dovesse governare un paese o possedere una data porzione di territorio. Talvolta un sovrano voleva ottenere più potere conquistando i paesi vicini, o dimostrare che il suo popolo era più forte e valoroso di altri.

In un modo o nell’altro, per centinaia di anni, ci sono state terribili guerre in Europa. Nel XX secolo due grandi guerre sono scoppiate su questo continente e si sono poi estese coinvolgendo paesi in ogni parte del mondo. Ecco perché sono state chiamate «guerre mondiali». Hanno ucciso milioni di persone e hanno lasciato l’Europa povera e distrutta.

Era possibile fare qualcosa per impedire che ciò accadesse di nuovo? Gli europei avrebbero mai imparato a sedersi a un tavolo per discutere insieme anziché combattersi?

La risposta è sì.

Questa è la storia del nostro prossimo capitolo: la storia dell’Unione europea.

… e pace

Noi europei apparteniamo a paesi diversi, con lingue, tradizioni, abitudini e convinzioni diverse. Per una serie di ragioni, tuttavia, insieme formiamo una grande famiglia.

Eccone alcune:

  • condividiamo questo continente da migliaia di anni;
  • le nostre lingue sono spesso imparentate tra loro;
  • in ciascun paese vi sono numerosi discendenti di persone provenienti da altri paesi;
  • le nostre tradizioni, abitudini e festività spesso hanno le stesse origini;
  • abbiamo in comune e apprezziamo la musica e l’arte, la tradizione teatrale e quella narrativa, alimentate nel corso dei secoli da artisti di tutte le parti d’Europa;
  • quasi tutti in Europa credono in ideali come la lealtà, il buon vicinato, la libertà di esprimere le proprie opinioni, il rispetto reciproco e l’assistenza alle persone bisognose.

Così siamo felici di quanto c’è di diverso e speciale nel nostro paese e nella nostra regione, ma anche di quello che abbiamo in comune come europei.

La storia dell’Unione europea

La Seconda guerra mondiale finì nel 1945. Le distruzioni e i massacri terribili di quegli anni si erano scatenati proprio in Europa. In che modo i leader dei paesi europei avrebbero potuto impedire che quelle orribili cose si ripetessero? C’era bisogno di un buon piano che non fosse stato mai sperimentato in precedenza.

Un’idea completamente nuova

Jean Monnet
Jean Monnet
© UE

Un francese di nome Jean Monnet rifletté intensamente sulla questione. Si rese conto che vi erano due cose di cui un paese aveva bisogno per poter iniziare una guerra: il ferro per produrre l’acciaio (necessario a costruire carri armati, cannoni, bombe ecc.) e il carbone per fornire energia alle industrie e alle ferrovie. L’Europa aveva grandi quantità di carbone e acciaio: ecco perché per i paesi europei era stato facile costruire armi e intraprendere guerre.

Così Jean Monnet ebbe un’idea nuova e molto audace. I governi di Francia e Germania — e forse anche quelli di altri paesi europei — non avrebbero più dovuto gestire le loro fabbriche di carbone e acciaio. L’organizzazione di queste ultime sarebbe invece stata affidata a persone appartenenti a tutti i paesi coinvolti, che si sarebbero sedute a un tavolo per discutere e decidere insieme. In questo modo, la guerra tra loro sarebbe stata impossibile!

Robert Schuman
Robert Schuman
© UE

Jean Monnet intuiva che questo piano avrebbe veramente funzionato solo se i leader europei avessero avuto la volontà di sperimentarlo. Ne parlò al suo amico Robert Schuman, all’epoca ministro del governo francese. Quest’ultimo la ritenne un’idea brillante e la annunciò in un importante discorso, il 9 maggio 1950.

Il discorso convinse non solo i leader francesi e tedeschi, ma anche quelli di Belgio, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi. Tutti decisero di riunire le loro industrie di carbone e acciaio e di formare un’associazione chiamata Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA). Essa avrebbe operato per scopi pacifici e contribuito a far risorgere l’Europa dalle macerie della guerra. La CECA fu istituita nel 1951.

Il mercato comune

Che noia alla frontiera… Code come questa facevano parte della vita quotidiana in Europa.
Che noia alla frontiera… Code come questa facevano parte della vita quotidiana in Europa.
© Keystone

I sei paesi andavano talmente d’accordo che ben presto decisero di dar vita a un’altra associazione, chiamata Comunità economica europea (CEE), che prese avvio nel 1957.

«Economica» significa «attinente all’economia», in altre parole: al denaro, agli affari, al lavoro e agli scambi.

Una delle idee di fondo era che i paesi europei avrebbero dovuto condividere un «mercato comune», per poter commerciare tra loro più facilmente. Fino ad allora, i camion, i treni e le chiatte che trasportavano i beni da un paese all’altro avevano l’obbligo di fermarsi alle frontiere, dove venivano controllati i documenti e riscossi i cosiddetti «dazi doganali». Tutto questo ostacolava il commercio e rendeva i prodotti esteri più costosi.

L’interesse di istituire un mercato comune era l’eliminazione di tutti quei controlli e ritardi alle frontiere, nonché dei dazi, per consentire ai paesi di commerciare tra loro come se si trovassero all’interno di un unico paese.

I prodotti alimentari e l’agricoltura

Macchinari come questo sono utilizzati per la raccolta del grano e di altre colture.
Macchinari come questo sono utilizzati per la raccolta del grano e di altre colture.
© Randy Wells/Corbis

La seconda guerra mondiale aveva reso difficile produrre in Europa beni alimentari o importarli da altri continenti. Da noi, il cibo scarseggiava persino nei primi anni Cinquanta. Pertanto, la CEE approvò una disposizione per favorire l’aumento della produzione di beni alimentari e garantire agli agricoltori una vita più decente.

Questa disposizione fu chiamata «politica agricola comune» (PAC). Funzionò bene. Così bene, infatti, che gli agricoltori finirono per produrre beni alimentari in eccesso e la disposizione dovette essere modificata! Oggi la PAC sovvenziona gli agricoltori anche per la cura delle aree rurali.

Dalla CEE all’Unione europea

L’ingresso nella Comunità. In questa illustrazione, la Grecia firma il trattato per l’adesione.
L’ingresso nella Comunità. In questa illustrazione, la Grecia firma il trattato per l’adesione.
© UE

Il mercato comune non tardò ad agevolare la vita degli abitanti della CEE.

Essi ebbero più denaro da spendere, più cibo da mangiare e una maggiore varietà di prodotti nei negozi. I paesi limitrofi se ne accorsero e negli anni Sessanta alcuni cominciarono a chiedere l’ingresso nella Comunità.

Proteggere l’ambiente vuol dire anche ridurre l’inquinamento atmosferico, per esempio mediante l’uso di energia eolica per generare elettricità.
Proteggere l’ambiente vuol dire anche ridurre l’inquinamento atmosferico, per esempio mediante l’uso di energia eolica per generare elettricità.

Dopo anni di discussioni, Danimarca, Irlanda e Regno Unito* vi aderirono nel 1973. Col 1981 venne il turno della Grecia, cui seguirono Portogallo e Spagna nel 1986, quindi Austria, Finlandia e Svezia nel 1995.

A quel punto la Comunità contava 15 membri.

Un poliziotto e il suo cane effettuano controlli antidroga sui bagagli.
Un poliziotto e il suo cane effettuano controlli antidroga sui bagagli.

Col passare degli anni, la Comunità cominciò a cambiare. Alla fine del 1992 aveva completato il «mercato unico» (secondo la nuova denominazione) e le sue attività si estendevano a molti altri settori. Per esempio, i paesi della CEE cooperavano per proteggere l’ambiente e migliorare i collegamenti stradali e ferroviari in tutta Europa. I paesi più ricchi aiutavano quelli più poveri nella costruzione di strade e in altri progetti importanti.

Per agevolare gli spostamenti delle persone, la maggior parte dei paesi della CEE aveva eliminato i controlli dei passaporti alle frontiere. Una persona residente in uno Stato membro era libera di andare in un altro paese membro a vivere e cercare lavoro. Inoltre i governi discutevano nuove proposte, per esempio, come le forze di polizia di paesi diversi avrebbero potuto aiutarsi reciprocamente per catturare criminali, trafficanti di droga e terroristi.

In breve, la Comunità riuscì a raggiungere un tale livello di diversificazione e integrazione che nel 1992 si decise di cambiarne il nome in «Unione europea» (UE).

Ricongiungere la famiglia

Nel frattempo, al di là delle frontiere dell’UE si stavano verificando eventi straordinari. Per molti anni la parte orientale e quella occidentale dell’Europa erano rimaste separate. I governanti della parte orientale credevano in un sistema di governo chiamato «comunismo», che comportava condizioni di vita dure per la popolazione di quei paesi. I cittadini erano oppressi e molti di coloro che facevano sentire una voce critica nei confronti del regime venivano rinchiusi nei gulag.

Via via che cresceva il numero di persone che fuggivano dall’est per recarsi ad ovest, i governanti dei paesi dell’est si impaurirono e per questo innalzarono alte recinzioni e muri, come il muro di Berlino, per impedire ai cittadini di lasciare il proprio paese. Molti di coloro che tentavano di attraversare la frontiera senza permesso morivano sotto i colpi dei guardiani. Questa separazione era talmente impenetrabile da essere spesso chiamata «cortina di ferro».

1989: l’abbattimento del muro di Berlino.
1989: l’abbattimento del muro di Berlino.

Il 1989 segnò la fine della separazione. Il muro di Berlino fu abbattuto e la «cortina di ferro» cessò di esistere. Presto la Germania fu riunificata. I popoli della parte centrale e orientale d’Europa scelsero nuovi governi, sbarazzandosi del vecchio e rigido sistema comunista.

Erano finalmente liberi! Furono giorni di tripudio.

I paesi che avevano ottenuto la libertà cominciarono a chiedere l’adesione all’Unione europea e presto ci fu una lunga lista di paesi «candidati», che aspettavano di diventare membri dell’UE.

Prima che un paese possa aderire all’Unione, la sua economia deve funzionare correttamente. È necessario inoltre che sia democratico, in altre parole: i suoi cittadini devono essere liberi di scegliere i loro governanti. In più deve rispettare i diritti umani, il diritto di esprimere la propria opinione, il diritto di non essere incarcerati senza giusto processo, il diritto di non essere torturati, e molti altri.

Le bandiere dei 27 paesi della UE.
Le bandiere dei 27 paesi della UE.

Gli ex paesi comunisti hanno lavorato sodo per raggiungere tutti questi requisiti e, dopo alcuni anni, otto di essi erano pronti: Cechia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.

Questi paesi hanno aderito all’UE il 1º maggio 2004 insieme a due isole del Mediterraneo, Cipro e Malta. Il 1º gennaio 2007 altri due paesi ex comunisti, la Bulgaria e la Romania, hanno ultimato i propri preparativi e si sono uniti al gruppo. La Croazia è entrata nell’UE il 1o luglio 2013 portando così a 28 il numero degli Stati membri.

Mai in precedenza un numero così alto di paesi aveva aderito all’UE in un arco di tempo così breve. Si tratta di un vero e proprio ricongiungimento familiare, grazie al quale la parte orientale, quella centrale e quella occidentale dell’Europa sono adesso riunite.

Nel giugno 2016 il Regno Unito ha votato a favore dell’uscita dall’Unione europea e nel 2020 l’UE conta 27 Stati membri.

Che cosa fa l’Unione

L’UE si impegna per migliorare la qualità della vita in molti modi diversi. Eccone alcuni.

Cambiamento climatico e ambiente

L’inquinamento oltrepassa le frontiere, per questo i paesi europei cooperano nella salvaguardia dell’ambiente.
L’inquinamento oltrepassa le frontiere, per questo i paesi europei cooperano nella salvaguardia dell’ambiente.
© Javier Larrea/Van Parys

L’ambiente appartiene a tutti, perciò i paesi devono impegnarsi assieme per salvaguardarlo. L’UE prevede norme per il controllo dell’inquinamento e la protezione, per esempio, degli uccelli selvatici. Queste norme si applicano in tutti i paesi UE e i loro governi devono accertarsi che siano rispettate.

Il cambiamento climatico, detto anche riscaldamento globale, è un altro problema che i paesi non possono affrontare da soli. I paesi dell’UE hanno quindi concordato di collaborare per ridurre il livello di emissioni prodotte, dannose per l’atmosfera e causa del riscaldamento globale. L’UE tenta allo stesso tempo di persuadere altri paesi a fare lo stesso.

L’euro

Molti paesi dell’Unione hanno adottato una moneta comune, l’euro.
Molti paesi dell’Unione hanno adottato una moneta comune, l’euro.
© Harald Reiss/Pixelio

In passato ogni paese aveva la propria moneta, o «valuta». Ora ne esiste una sola, l’euro, che tutti i paesi dell’Unione possono adottare, se sono pronti. Avere una moneta unica rende più semplice commerciare, viaggiare e fare acquisti in tutta l’UE, senza dover cambiare una valuta in un’altra. L’euro rende inoltre l’economia più stabile in tempi di crisi. Oggi sono 19 gli Stati che usano l’euro come valuta.

Se si mettono a confronto le monete in euro, su una delle facce si può vedere un disegno che rappresenta i singoli paesi in cui sono state coniate.

Libertà!

Studenti provenienti da paesi diversi studiano insieme, con l’aiuto dell’UE.
Studenti provenienti da paesi diversi studiano insieme, con l’aiuto dell’UE.
© SXC

All’interno dell’UE i cittadini sono liberi di vivere, lavorare o studiare in qualunque paese desiderino, e l’Unione sta facendo il possibile per agevolare il trasferimento da un paese all’altro. Attraversare le frontiere tra la maggior parte dei paesi UE, non richiede più il passaporto. L’Unione incoraggia gli studenti e i giovani a trascorrere un periodo di studio o di tirocinio in un altro paese europeo.

Il lavoro

Formare i lavoratori a nuove attività è molto importante.
Formare i lavoratori a nuove attività è molto importante.
© Javier Larrea /Van Parys

È importante che le persone abbiano un lavoro che le soddisfi e per il quale si sentano predisposte. Una parte del loro reddito serve a pagare ospedali e scuole e per assistere gli anziani. Ecco perché l’UE sta facendo il possibile per creare posti di lavoro nuovi e migliori per tutte le persone in grado di lavorare: fornisce assistenza nella creazione di nuove imprese e sovvenziona la formazione dei lavoratori per attività di tipo nuovo.

Aiutare le regioni in difficoltà

L’UE finanzia la costruzione di nuove strade.
L’UE finanzia la costruzione di nuove strade.
© Stephen Mosweeny/Van Parys

La qualità della vita non è la stessa nelle diverse aree dell’Europa. In alcuni luoghi non ci sono posti di lavoro sufficienti, perché le miniere o le fabbriche hanno dovuto chiudere i battenti. In determinate zone, l’agricoltura è resa difficile dal clima oppure è complicato commerciare a causa della scarsità di strade e ferrovie.

L’UE fronteggia questi problemi riscuotendo fondi da tutti gli Stati membri e adoperandoli per aiutare le regioni in difficoltà. Per esempio, fornisce assistenza finanziaria per la costruzione di nuove strade e collegamenti ferroviari e aiuta le imprese a offrire nuovi posti di lavoro.

Aiutare i paesi poveri

L’UE distribuisce cibo alle persone bisognose.
L’UE distribuisce cibo alle persone bisognose.
© Annie Griffiths, Belt/Corbis

In molti paesi del mondo le persone muoiono oppure vivono precariamente a causa di guerre, malattie e disastri naturali, come terremoti, siccità e inondazioni. Spesso questi paesi non hanno fondi sufficienti per costruire scuole e ospedali, strade e abitazioni necessari alla popolazione.

L’UE fornisce aiuti finanziari a quei paesi e invia insegnanti, medici, ingegneri e altri esperti a lavorare sul posto per migliorare la vita delle persone. Acquista, inoltre, molti dei loro prodotti senza imporre dazi. In questo modo, i paesi poveri possono guadagnare di più.

La pace

La bandiera europea.
La bandiera europea.

L’UE ha riconciliato molti paesi europei. Ovviamente non sempre essi concordano su tutto, ma i loro leader, invece di combattersi, siedono intorno a un tavolo per trovare una soluzione ai punti di disaccordo.

Così il sogno di Jean Monnet e Robert Schuman si è realizzato.

L’UE ha portato la pace tra i suoi membri e si adopera inoltre per mantenere la pace tra i suoi vicini e in tutto il mondo.

Abbiamo parlato di alcune delle cose che fa l’UE, ma ce ne sono molte altre. Infatti, l’appartenenza all’Unione europea migliora qualitativamente ogni aspetto della nostra vita. Di che cosa si dovrebbe occupare l’UE, e di che cosa no? La decisione spetta ai popoli dell’UE. Come possiamo far sentire la nostra voce? Troverete le risposte nel prossimo capitolo.

L’Europa ha la sua bandiera e il suo inno: l’Inno alla gioia, tratto dalla nona sinfonia di Beethoven. Il testo originale è in tedesco, ma quando viene usato come inno europeo è privo di parole: viene cioè eseguita solo la versione strumentale. È possibile ascoltarlo su Internet al seguente indirizzo.

I paesi dell’Unione europea

I paesi sono elencati in ordine alfabetico, secondo la denominazione nelle rispettive lingue (che figura tra parentesi).

Bandiera Paese Capitale Popolazione
Belgio
(Belgique/België)
Bruxelles
(Bruxelles/Brussel)
11,4 milioni di abitanti
Bulgaria
(България/Bulgaria)
Sofia
(София/Sofia)
7,1 milioni di abitanti
Cechia
(Česko)
Praga
(Praha)
10,6 milioni di abitanti
Danimarca
(Danmark)
Copenaghen
(København)
5,8 milioni di abitanti
Germania
(Deutschland)
Berlino
(Berlin)
82,8 milioni di abitanti
Estonia
(Eesti)
Tallinn
(Tallinn)
1,3 milioni di abitanti
Irlanda
(Éire/Ireland)
Dublino
(Baile Atha Cliath/Dublin)
4,8 milioni di abitanti
Grecia
(Ελλάδα/Elláda)
Atene
(Αθήνα/Athinai)
10,7 milioni di abitanti
Spagna
(España)
Madrid
(Madrid)
46,7 milioni di abitanti
Francia
(France)
Parigi
(Paris)
66,9 milioni di abitanti
Croazia
(Hrvatska)
Zagabria
(Zagreb)
4,1 milioni di abitanti
Italia
(Italia)
Roma
(Roma)
60,5 milioni di abitanti
Cipro
(Κύπρος/Kypros)
(Kibris)
Nicosia
(Λευκωσία/Lefkosia)
(Lefkosa)
0,9 milioni di abitanti
Lettonia
(Latvija)
Riga
(Rīga)
1,9 milioni di abitanti
Lituania
(Lietuva)
Vilnius
(Vilnius)
2,8 milioni di abitanti
Lussemburgo
(Luxembourg)
Lussemburgo
(Luxembourg)
0,6 milioni di abitanti
Ungheria
(Magyarország)
Budapest
(Budapest)
9,8 milioni di abitanti
Malta
(Malta)
La Valletta
(Valletta)
0,5 milioni di abitanti
Paesi Bassi
(Nederland)
Amsterdam
(Amsterdam)
17,2 milioni di abitanti
Austria
(Österreich)
Vienna
(Wien)
8,8 milioni di abitanti
Polonia
(Polska)
Varsavia
(Warszawa)
38,0 milioni di abitanti
Portogallo
(Portugal)
Lisbona
(Lisboa)
10,3 milioni di abitanti
Romania
(România)
Bucarest
(Bucureşti)
19,5 milioni di abitanti
Slovenia
(Slovenija)
Lubiana
(Ljubljana)
2,1 milioni di abitanti
Slovacchia
(Slovensko)
Bratislava
(Bratislava)
5,4 milioni di abitanti
Finlandia
(Suomi/Finland)
Helsinki
(Helsinki/Helsingfors)
5,5 milioni di abitanti
Svezia
(Sverige)
Stoccolma
(Stockholm)
10,1 milioni di abitanti

I dati sulla popolazione risalgono a gennaio 2019.

Fonte: Eurostat.

Come vengono prese le decisioni nell’Unione

Come si può immaginare, occorrono notevoli sforzi da parte di molte persone per organizzare l’UE e farla funzionare a dovere. Come sono ripartiti i compiti?

Il Parlamento europeo

Il Parlamento europeo rappresenta tutti i cittadini dell’UE. Ogni mese si riunisce in sessione plenaria, a Strasburgo (Francia), per discutere e decidere le nuove leggi. È costituito da deputati provenienti da tutti i paesi dell’UE. I paesi di maggiori dimensioni hanno un numero di deputati maggiore rispetto a quelli più piccoli.

Il membri del Parlamento europeo (i deputati europei) sono scelti ogni cinque anni tramite elezioni alle quali tutti i cittadini adulti dell’UE hanno la possibilità di partecipare. Scegliendo il/la nostro/a deputato/a europeo/a, e parlandogli/le, possiamo dire la nostra sulle scelte dell’Unione.

Il Consiglio europeo

È qui che tutti i capi di Stato e di governo si riuniscono regolarmente in «riunioni al vertice», per discutere come procedono le cose in Europa e definire la strategia per l’Unione. Non si soffermano sui dettagli delle questioni, come ad esempio la formulazione delle nuove leggi.

Il Consiglio dell’Unione europea

Le nuove leggi per l’Europa devono essere discusse dai ministri dei governi di tutti i paesi dell’UE, non soltanto dai deputati del Parlamento europeo. Quando i ministri si riuniscono tutti insieme formano il «Consiglio».

Dopo aver discusso una proposta, il Consiglio la mette ai voti. Esistono norme relative al numero di voti attribuito a ciascun paese e al volume totale di voti necessario per approvare una legge. In alcuni casi la norma stabilisce che il Consiglio deve pronunciarsi all’unanimità (ovvero che ogni paese deve dare il proprio assenso).

Una volta che il Consiglio e il Parlamento hanno varato una nuova legge i paesi dell’UE devono rispettarla.

La Commissione europea

A Bruxelles un gruppo di donne e uomini (uno per ogni paese membro) si riunisce ogni mercoledì per discutere sulle attività da intraprendere. Queste persone vengono proposte dal governo del loro paese, e tale scelta deve poi essere approvata dal Parlamento europeo.

Sono chiamati «commissari», e insieme formano la Commissione europea. Il loro compito consiste nell’elaborare le strategie più efficaci per l’intera Unione e nel proporre la nuova legislazione per l’UE.

Nel loro lavoro i membri della Commissione sono aiutati da esperti, giuristi, segretari, traduttori e così via. Sono loro a svolgere le attività quotidiane dell’Unione europea.

La Corte di giustizia

Se un paese non applica la legislazione dell’Unione in maniera adeguata, la Commissione europea lo ammonirà e potrà presentare un ricorso dinanzi alla Corte di giustizia, che ha sede a Lussemburgo. Il compito della Corte è assicurare che le norme UE vengano rispettate e applicate in modo uniforme ovunque. Essa è composta da un giudice per ogni paese dell’Unione europea.

Esistono altri gruppi di persone (comitati di esperti e via dicendo) coinvolti nel processo decisionale dell’UE, giacché è importante che vengano prese nel modo giusto.

Domani…

Una delle sfide che l’Europa si trova ad affrontare oggi è garantire il futuro e l’occupazione dei giovani.

In questa fase ci troviamo ad affrontare altri grandi problemi, che possono essere affrontati solo attraverso la collaborazione dei paesi di tutto il mondo, ad esempio:

  • criminalità internazionale e terrorismo;
  • fame e povertà;
  • inquinamento e cambiamento climatico.

Si tratta di sfide che l’Unione sta affrontando, ma non è sempre facile mettere d’accordo tanti governi diversi e il Parlamento europeo.

Inoltre molti pensano che limitarsi a votare per il proprio deputato europeo ogni cinque anni non permetta di influire molto su quello che viene deciso a Bruxelles o a Strasburgo.

… e oltre

Dobbiamo quindi assicurare che tutti abbiano la possibilità di esprimersi sulle decisioni dell’Unione europea.

Come possiamo riuscirci? Avete qualche buona idea? Quali sono i principali problemi che a vostro parere l’UE dovrebbe affrontare, e cosa vorreste fare voi a proposito?

Perché non discuterne con gli insegnanti e i compagni di classe e poi inviare le vostre idee al/la vostro/a deputato/a europeo/a? Al seguente sito web potete trovare i nomi e gli indirizzi necessari.

Potete contattare la Commissione europea o il Parlamento europeo anche a uno degli indirizzi elencati in fondo a questo opuscolo, e persino organizzare una visita alle due istituzioni con la vostra classe.

Noi siamo i ragazzi europei di oggi: tra breve saremo gli adulti dell’Europa.

Europa: un magnifico continente con una storia affascinante. Ha dato i natali a molti dei più celebri scienziati, inventori, artisti e compositori famosi in tutto il mondo, nonché a popolari personaggi del mondo dello spettacolo e a sportivi di successo.
Per secoli l’Europa è stata martoriata da guerre e divisioni. Ma nell’ultima sessantina d’anni i paesi di questo vecchio continente hanno finalmente ritrovato la pace, l’amicizia e l’unità, che hanno permesso di lavorare per un’Europa migliore e un mondo migliore.
Questo testo per ragazzi (tra 9 e 12 anni circa) ne racconta la storia in modo semplice e chiaro. Ricco di informazioni interessanti e di illustrazioni colorate, tratteggia vivacemente l’Europa e spiega sinteticamente che cosa sia l’Unione europea e come funzioni.

Andate sul sito

Troverete molti quiz e giochi divertenti per mettere alla prova le vostre conoscenze.

Divertitevi a esplorare!

Esploriamo l’Europa! Quiz

(Tutte le risposte alle domande si trovano in questo opuscolo)

 1.  Quanti continenti ci sono nel mondo?  7.  Quale materiale, utilizzato per fornire energia alle macchine a vapore, ha reso possibile la rivoluzione industriale?
 2.  Quali paesi sono collegati dal traforo del Monte Bianco?  8.  Quale evento storico ebbe luogo nel 1789?
 3.  Che nome si dà allo spostamento stagionale degli uccelli che volano verso sud in autunno per trascorrere l’inverno in regioni più calde?  9.  In quale decennio del ’900 fu inventato il computer?
 4.  Che cosa fanno gli agricoltori quando distribuiscono l’acqua, proveniente dai fiumi e dal sottosuolo, su un terreno agricolo? 10. Quanti paesi dell’Unione europea usano l’euro come valuta?
 5.  Indica un animale marino che può essere allevato. 11. Dove ha sede la Corte di giustizia dell’Unione europea?
 6.  Che cosa significa «democrazia»? 12. Ogni quanti anni si tengono le elezioni europee?

Sul sito europa.eu/learning-corner troverete altri giochi.
Mettete alla prova le vostre conoscenze e continuate ad esplorare l’Europa!

1. Sette (Europa, Africa, America del Nord, America del Sud, Antartide, Asia e Australia/Oceania) / 2. Francia e Italia / 3. Migrazione / 4. Irrigazione / 5. Salmone, cozze, ostriche, molluschi / 6. Governo del popolo / 7. Carbone / 8. La rivoluzione francese / 9. Anni Quaranta / 10. 19 / 11. Lussemburgo / 12. Ogni cinque anni

Quaranta volti famosi, dalla A alla Z

Molti grandi artisti, compositori, comici, inventori, scienziati e sportivi famosi in tutto il mondo hanno origini europee. Nei capitoli precedenti ne abbiamo menzionati alcuni. Forse avete sentito parlare di alcuni di loro; altri vi saranno nuovi. Non riusciremo a includerli tutti in questo testo, quindi qui troverete solo quaranta nomi, in ordine alfabetico, originari di vari paesi europei.

Albert Einstein
© Philippe Halsman/Belga/AFP

Scienziato: Germania

Nel 1905 scoprì la «relatività» - in altre parole, il modo in cui la materia, l’energia e il tempo sono in relazione tra loro.

Alfred Nobel
WikiCommons / Public domain

Chimico, inventore e ingegnere: Svezia

Ha almeno 355 invenzioni a suo nome, la più nota delle quali è la dinamite. Ha lasciato gran parte del suo patrimonio all’istituzione dei premi Nobel per premiare l’eccellenza in cinque campi diversi.

Anne Frank
© Jewish Chron

Scrittrice: Paesi Bassi

Morta a 15 anni in un campo di concentramento, è una delle vittime ebree più conosciute dell’Olocausto. Il suo diario è annoverato tra i libri più letti in tutto il mondo.

Antonio Vivaldi
Wikimedia

Compositore: Italia

Autore di molte composizioni, tra cui Le quattro stagioni (1725).

Bono
© Unione europea

Cantante: Irlanda

Paul David Hewson, in arte Bono, è un cantautore e leader del gruppo rock U2. Bono è un fervente sostenitore dell’Unione europea ed è noto per il suo attivismo nel campo della giustizia sociale e dello sviluppo sostenibile.

Carmen Kass
© Pierre Vauthey/Sygma/Corbis

Modella e imprenditrice: Estonia

È apparsa sulla copertina della rivista Vogue ed è stata testimonial di numerose campagne pubblicitarie tra cui Chanel e Gucci. Si è inoltre candidata al Parlamento europeo.

Christo
© Lynn Goldsmith/Corbis

Artista: Bulgaria

Famoso per «impacchettare» in tessuti edifici, monumenti e perfino alberi, come fece nel 1995 con il Parlamento tedesco.

Cristiano Ronaldo
WikiCommons/
И. Хохлов/I. Khokhlov

Calciatore: Portogallo

Ha vinto per cinque volte il titolo di «Giocatore dell'anno» della FIFA. Ha giocato per il Manchester United, il Real Madrid e la Juventus.

Edward de Bono
© Corbis

Pensatore: Malta

Ha creato l’espressione «pensiero laterale» ed è diventato celebre con il suo libro Sei cappelli per pensare.

Ernő Rubik
WikiCommons / Babak Mansouri

Architetto e inventore: Ungheria

Ha inventato il cubo di Rubik e altri giochi meccanici.

Fryderyk Chopin
Wikimedia

Compositore e pianista: Polonia

Ha scritto molti brani per pianoforte, tra cui i famosi Notturni.

Gabrielle «Coco» Chanel
© Man Ray

Stilista: Francia

grazie ai suoi innovativi abiti da donna si è imposta come figura fondamentale della moda del XX secolo.

George Michael
© MAXPPP

Pop star internazionale: Cipro

Ha conquistato il successo grazie a hit come Last Christmas e ha venduto oltre 90 milioni di singoli in tutto il mondo.

Georges Remi (Hergé)
© Belga/AFP

Autore di fumetti: Belgio

Famoso soprattutto per la serie Le avventure di Tintin, che ha scritto dal 1929 fino alla sua morte nel 1983.

Greta Thunberg
© Unione europea

Attivista: Svezia

La sedicenne attivista per il clima è famosa per il suo operato di sensibilizzazione in merito all’urgente necessità di affrontare i cambiamenti climatici e per aver chiesto all’Unione europea e alle Nazioni Unite di fissare obiettivi più ambiziosi per la protezione del pianeta.

Hans Christian Andersen
© AKG

Scrittore: Danimarca

Le sue meravigliose fiabe, tra cui Il brutto anatroccolo e La sirenetta, hanno allietato generazioni di bambini in tutto il mondo.

Helena Rubinstein
© Interfoto

Imprenditrice: Polonia

Ha fondato l’azienda di cosmetici Helena Rubinstein, che l’ha resa una delle donne più ricche e di successo del suo tempo.

Omero
Wikimedia

Poeta: Grecia

Leggendario poeta dell’antica Grecia al quale sono attribuiti i poemi epici Iliade e Odissea.

Ivana Kobilca
Wikimedia

Artista: Slovenia

La maggiore pittrice slovena, autrice di nature morte, ritratti e paesaggi realisti e impressionisti.

Jean Monnet
© European Union

Politico: Francia

Ha sviluppato le idee essenziali per la creazione dell’Unione europea e ha contribuito all’istituzione della Comunità europea del carbone e dell’acciaio.

Giovanna d’Arco
Wikimedia

Figura storica: Francia

Guidò vittoriosamente le armate francesi durante la guerra dei Cent’anni; in seguito fu catturata, condannata al rogo e arsa viva all’età di 19 anni.

Kati Levoranta
© Rovio

Imprenditrice: Finlandia

A capo dell’impresa che ha creato il gioco «Angry Birds», divenuto un successo mondiale.

Krišjānis Barons
© Jānis Rieksts

Scrittore: Lettonia

Conosciuto come il padre delle «daina», canzoni tradizionali baltiche.

Leonardo da Vinci
Wikimedia

Pittore, scultore, architetto, scienziato, inventore e filosofo: Italia

Ha dipinto il famoso ritratto della Monna Lisa e progettato il primo modello di elicottero già nel 1493.

Luka Modrić
© Shutterstock

Calciatore: Croazia

Ha giocato per squadre di punta come Tottenham Hotspur e Real Madrid nonché per la Croazia in diverse Coppe del mondo e campionati europei

Maria Callas
© WikiCommons / Houston Rogers

Cantante lirica: Grecia

Nota anche come «La Divina», è stata una delle più famose e influenti cantanti d’opera del XX secolo.

Marie Curie (Maria Skłodowska)
© Bettman/Corbis

Scienziata: Polonia

Insieme a suo marito Pierre scoprì il radio, un metallo radioattivo. Entrambi vinsero il Premio Nobel per la fisica nel 1903.

Marlene Dietrich
© CinemaPhoto/Corbis

Attrice: Germania

Recitò in molti film, compresa la versione originale de Il giro del mondo in 80 giorni (1956).

Michael Schumacher
© Unione europea

Pilota di formula 1: Germania

Ha vinto sette titoli mondiali ed è considerato uno dei più grandi piloti di Formula 1 di sempre.

Mikalojus Konstantinas Čiurlionis
© RIA/Novosti

Pittore e compositore: Lituania

Uno degli artisti lituani più famosi, ha composto 250 pezzi e dipinto 300 quadri.

Nadia Comăneci
© Wally McNamee/Corbis

Atleta: Romania

La prima persona al mondo a totalizzare un punteggio pieno (10 su 10) nella ginnastica ai giochi olimpici del 1976.

Rafael Nadal
WikiCommons

Tennista: Spagna

Ha vinto moltissimi dei tornei più importanti ed è considerato da molti come il miglior tennista di tutti i tempi.

Robert Schuman
© European Union

Politico: Lussemburgo

Nonostante fosse nato in Lussemburgo, divenne primo ministro di Francia. È ritenuto il «padre dell’Europa». La dichiarazione Schuman risale al 9 maggio 1950 e proprio in questo giorno si celebra ogni anno la Festa dell’Europa.

Saoirse Ronan
© WikiCommons / Siebbi

Attrice: Irlanda

Attrice di cinema e teatro, è stata nominata più volte per l'Academy Award. È apparsa sulla copertina della rivista Time come una fra i 10 giovani scelti come «Leader della prossima generazione».

Štefan Banič
© SXC

Inventore: Slovacchia

Inventò il paracadute nel 1913.

Stromae
© WikiCommons

Musicista: Belgio

Cantante e cantautore. Il suo singolo del 2009 Alors on danse ha raggiunto il primo posto in classifica in molti paesi europei. Ha vinto numerosi premi musicali.

Václav Havel
© Massimo Barbaglia

Drammaturgo, politico e dissidente: Cechia

Ha criticato il regime comunista e capeggiato la cosiddetta «Rivoluzione di velluto». È stato l’ultimo presidente della Cecoslovacchia e il primo della Repubblica ceca.

Vasco da Gama
© Leemage

Esploratore: Portogallo

Durante l’età delle grandi scoperte geografiche fu uno degli esploratori di maggiore successo; guidò le prime navi che navigarono direttamente dall’Europa all’India.

Vincent van Gogh
WikiCommons / Public domain

Artista: Paesi Bassi

Uno dei più celebri artisti del XX secolo. Fu influenzato dai pittori impressionisti del periodo, sviluppando poi il proprio unico stile. Fra alcune delle sue opere più note figurano Vaso con dodici girasoli e La camera di Vincent ad Arles.

Wolfgang Amadeus Mozart
Wikimedia

Musicista: Austria

Compositore di musica classica, Mozart scrisse oltre 600 opere di cui la prima risale al 1770 quando aveva solo 14 anni.

GUIDA PER L’INSEGNANTE

UN PUBBLICAZIONE E UN GIOCO EDUCATIVO ONLINE PER BAMBINI DAI 9 AI 12 ANNI

I. OBIETTIVI

  • Promuovere l’interesse dei giovani tra i 9 e i 12 anni per l’Europa e l’Unione europea.
  • Fornire informazioni sugli aspetti principali della vita in Europa.
  • Facilitare l’apprendimento della storia dell’Europa e del suo sviluppo comune.
  • Inserire la fondazione e lo sviluppo dell’UE in tale contesto.

II. INDICE

Ciascuno dei seguenti capitoli presenta gli aspetti fondamentali dell’Europa e della vita nel continente europeo in parole e immagini.

  • Un continente da scoprire – una carta oro-idrografica dei rilievi più elevati e dei maggiori laghi e fiumi.
  • In giro per l’Europa – le reti dei trasporti ferroviari e stradali, i maggiori ponti e gallerie, i viaggi per via aerea e nello spazio.
  • Le lingue parlate in Europa – germaniche, romanze, slave; le lingue minoritarie e di altra origine; la lingua romanì.
  • Il clima e la natura – le temperature, i cambiamenti climatici, le migrazioni degli uccelli e degli altri animali, le stagioni.
  • L’agricoltura – le coltivazioni, gli animali, l’irrigazione, le bellezze della campagna.
  • Il mare – le coste, i pesci e i mammiferi marini, le rotte commerciali e la pesca, la conservazione e la protezione dell’habitat naturale marino.
  • Un viaggio nel tempo – le età della pietra, del bronzo e del ferro, l’antica Grecia, l’impero romano, il medioevo, il rinascimento, la rivoluzione industriale, idee e scoperte, l’era moderna, la schiavitù e il colonialismo, dalla guerra alla pace.
  • La storia dell’Unione europea – dalla Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA) all’allargamento post-1989.
  • Che cosa fa l’Unione – i cambiamenti climatici e l’ambiente, l’euro, la libertà di movimento, l’occupazione e la formazione, il sostegno regionale, gli aiuti ai paesi poveri, i processi di pace.
  • Come vengono prese le decisioni nell’Unione – funzionamento e istituzioni dell’UE.
  • Domani… e oltre – come rafforzare la partecipazione democratica dei cittadini europei.
  • «Quaranta volti famosi, dalla A alla Z»; una mappa dell’UE e degli Stati confinanti; il quiz «Esploriamo l’Europa!»; link utili per allievi e docenti.

III. ARGOMENTI E OGGETTO DI STUDIO

Geografia: tipi di paesaggio; influenza del clima; trarre conclusioni dagli elementi di prova; uso delle carte geografiche; ubicazione e condizioni locali, caratteristiche ambientali (fisiche e antropiche); impatto dell’uomo sull’ambiente; sviluppo sostenibile.

Storia: collocare le persone, gli eventi e i mutamenti storici nei periodi di tempo corretti; uso delle date e del lessico relativo alla cronologia degli eventi; conoscenza delle credenze, dei comportamenti e delle esperienze dei popoli del passato; analisi di cause e conseguenze dei mutamenti storici; cambiamento e continuità; interpretazione del passato.

Lingue straniere moderne: abilità di lettura, ascolto e produzione orale; comunicazione puntuale ed efficace; consapevolezza del valore di somiglianze e differenze (interculturali); consapevolezza del valore di altri Paesi e culture.

Competenze sociali e civiche: responsabilità in ambito personale e pubblico; democrazia, diritti e responsabilità; preparazione a svolgere attivamente il proprio ruolo di cittadini; identità etnica; scelta individuale e collettiva e uso delle risorse.

Matematica: dati demografici, lunghezza, superficie.

Scienze: geologia, astronomia, evoluzione.

Tecnologie e disegno tecnico: uso di strumenti tecnici, invenzioni, energia eolica.

IV. ESEMPI DI POSSIBILI ATTIVITÀ DIDATTICHE

Geografia

  • Scegliere un fiume e discuterne il ruolo nel ciclo di evaporazione-condensazione-precipitazione-raccolta dell’acqua. Individuare le principali caratteristiche di un fiume; disegnare un diagramma che le riassuma; utilizzarle o il usare ciclo dell’acqua in un gioco in cui i bambini devono associare alcune carte contenenti delle parole ad altre carte recanti le definizioni corrispondenti. Utilizzare Google Earth per visualizzare immagini di fiumi europei.
  • Chiedere quali Paesi europei hanno visitato gli studenti e se hanno notato differenze rilevanti nelle caratteristiche geografiche/paesaggio/clima ecc.
  • Esaminare gli effetti positivi e negativi dei trasporti e del turismo in una città/zona costiera europea. Gioco di ruolo: gli studenti vestono i panni di giornalisti per scoprire (ad esempio elaborando un questionario) le ragioni per cui più o meno persone visitano una determinata città/area costiera.

Storia

  • Scegliere un personaggio europeo famoso di cui gli alunni scriveranno su un blog pubblico intitolato «Un giorno nella vita di…».
  • Discutere l’eredità greca o romana nel proprio Paese. Progettare e realizzare un gioco di società, ad esempio il gioco dell’oca, utilizzando i numeri romani o una versione greca o romana di Monopoli.
  • La seconda guerra mondiale: descrivere e raccontare la vita dei propri bisnonni durante la seconda guerra mondiale. Ritenete che dopo la guerra siano stati in grado di fare amicizia con i loro ex nemici?.

Lingue straniere moderne

  • Realizzare un semplice volantino o una guida turistica di una città costiera europea in un’altra lingua. Realizzare uno spot pubblicitario o una brochure che promuova la città.
  • Cercare la versione di «Esploriamo l’Europa!» nella lingua straniera che si sta apprendendo. Tradurre una parte dell’opuscolo nella propria lingua madre e confrontarla con la versione pubblicata (la pubblicazione è disponibile in 24 lingue; tutte le versioni sono consultabili sul sito web).

Matematica

  • Utilizzando la cartina, calcolare le distanze tra le città e i Paesi utilizzando scale diverse. Calcolare il tempo di percorrenza di una data distanza con mezzi di trasporto differenti.
  • Realizzare una mappa del tesoro di una città/paese europeo e fornire le coordinate necessarie per trovare il tesoro.

Scienze

  • Esaminare la resistenza e la permeabilità delle rocce. Quale tipo di pietra è stato usato per realizzare alcune delle nostre statue più famose e per quale motivo è stato scelto?

Tecnologie

  • Usare materiali e manufatti per la progettazione di un oggetto simbolo della propria città o del proprio paese o riprodurre un modello in scala di un edificio o di un manufatto famoso.

Commissione europea

Direzione generale della Comunicazione, 2020
Unità «Servizio editoriale e sensibilizzazione mirata»

La riproduzione è autorizzata.

PrintISBN 978-92-76-11080-4doi:10.2775/072474NA-02-19-742-IT-C
PDFISBN 978-92-76-11058-3doi:10.2775/34461NA-02-19-742-IT-N
HTMLISBN 978-92-76-15356-6doi:10.2775/02504NA-02-19-742-IT-Q

Per contattare l’UE

ONLINE

Il portale Europa contiene informazioni sull’Unione europea in tutte le lingue ufficiali:

europa.eu

DI PERSONA

I centri di informazione Europe Direct sono centinaia, disseminati in tutta l’Unione europea.

Potete trovare l’indirizzo del centro più vicino sul sito: europedirect.europa.eu

TELEFONICAMENTE O PER EMAIL

Europe Direct è un servizio che risponde alle vostre domande sull’Unione europea. Il servizio è contattabile: al numero verde: 00 800 6 7 8 9 10 11 (presso alcuni operatori queste chiamate possono essere a pagamento), al numero +32 22999696, oppure per email dal sito: europedirect.europa.eu

LEGGERE SULL’EUROPA

È possibile scaricare o ordinare pubblicazioni dell’UE gratuite e a pagamento dal sito:
op.europa.eu/it/publications

Potete ottenere informazioni e pubblicazioni sull’Unione europea in italiano anche presso:

RAPPRESENTANZE DELLA COMMISSIONE EUROPEA

La Commissione europea ha uffici (rappresentanze) in tutti gli Stati membri dell’Unione europea:
https://ec.europa.eu/info/about-european-commission/contact/local-offices-eu-member-countries_it

UFFICI DI COLLEGAMENTO PARLAMENTO EUROPEO

In ogni Stato membro dell’Unione europea esiste un ufficio di collegamento del Parlamento europeo:
http://www.europarl.europa.eu/at-your-service/it/stay-informed/liaison-offices-in-your-country

DELEGAZIONI DELL’UNIONE EUROPEA

L’Unione europea ha inoltre delegazioni in altre regioni del mondo:
https://eeas.europa.eu/headquarters/headquarters-homepage/area/geo_en

Per saperne di più sull’Europa

Europa

Informazioni sull’UE, in tutte le 24 lingue ufficiali:
europa.eu

L’angolo di apprendimento

Materiale didattico, giochi e molto altro sull’Unione europea e le sue attività, per insegnanti, bambini e adolescenti:
europa.eu/learning-corner

Europe Direct

Centri di informazione dell’UE in tutta l’Europa. Potete rivolgere le vostre domande chiamando il numero verde 00 800 6 7 8 9 10 11, inviando una e-mail o recandovi nel centro più vicino:
europa.eu/european-union/contact_it

La storia dell’Unione europea

Informazioni e video sulla storia dell’UE e sui suoi padri fondatori:

La tua Europa

Aiuto e consigli per i cittadini dell’UE e le loro famiglie:
europa.eu/youreurope/citizens/index_it.htm

Informazioni

Questo opuscolo e la guida per gli insegnanti che lo accompagna sono disponibili su:
europa.eu/learning-corner
op.europa.eu/it/publications

Commissione europea
Direzione generale della Comunicazione
Servizio editoriale e sensibilizzazione mirata
1049 Bruxelles/Brussel
BELGIO

Manoscritto completato nel gennaio 2020
Illustrazioni: Birte Cordes e Ronald Köhler

Lussemburgo:
Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea, 2020

Identificatori

Print ISBN 978-92-76-01577-2doi:10.2775/014563NA-04-19-264-IT-C
PDF ISBN 978-92-76-01554-3doi:10.2775/012462NA-04-19-264-IT-N
HTML ISBN 978-92-76-15356-6doi:10.2775/02504NA-04-19-264-IT-Q