DIRITTI DI
SOGGIORNO

  • Hai il diritto di vivere in qualsiasi paese dell’UE in cui lavori come dipendente, lavoratore autonomo o lavoratore distaccato, ma le norme variano a seconda della durata del tuo soggiorno (inferiore a 3 mesi, superiore a 3 mesi, permanente).
  • Se vivi all’estero per meno di 3 mesi, è sufficiente che tu abbia una carta d’identità o un passaporto in corso di validità.
  • Dopo 3 mesi, potresti avere l’obbligo di registrarti come residente nella città in cui vivi per dimostrare che lavori nel paese in questione, nonché di ottenere un certificato che confermi il tuo diritto di soggiornarvi.
  • Anche se perdi il lavoro durante il tuo soggiorno all’estero, puoi continuare a soggiornare nel paese in questione se:
    • sei temporaneamente inabile al lavoro a seguito di malattia o infortunio
    • sei iscritto presso l’autorità competente come soggetto in stato di disoccupazione involontaria
    • stai seguendo un corso di formazione professionale.
  • Se soggiorni legalmente come lavoratore in un altro paese dell’UE per un periodo continuativo di 5 anni, acquisisci automaticamente il diritto a viverci in via permanente.
  • Puoi acquisire il diritto di soggiorno permanente prima dei 5 anni se ti trovi in una delle seguenti situazioni:
    • se vai in pensione e hai lavorato nell’anno precedente nel paese ospitante oppure vi hai soggiornato per 3 anni consecutivi
    • se smetti di lavorare perché non sei più abile al lavoro e hai soggiornato nel paese in questione per 2 anni consecutivi
    • se smetti di lavorare perché non sei abile al lavoro a causa di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale
    • se inizi a lavorare in un altro paese dell’UE come lavoratore frontaliero, ossia ritornando al tuo luogo di residenza almeno una volta alla settimana. In questo caso, tuttavia, devi aver lavorato in precedenza per 3 anni in modo continuativo nel paese nel quale intendi ottenere il diritto di soggiorno permanente.
  • In casi eccezionali, le autorità del paese ospitante possono decidere la tua espulsione per motivi di ordine pubblico o di pubblica sicurezza, ma unicamente se sono in grado di dimostrare che rappresenti una minaccia grave.
  • Per saperne di più: https://europa.eu/youreurope/workresident_it

LE QUALIFICHE PROFES-
SIONALI
SONO RICONOSCIUTE?

  • Se intendi lavorare in un altro paese dell’UE nel quale la tua professione è regolamentata, è possibile che tu debba ottenere il riconoscimento ufficiale delle quali- fiche professionali prima di iniziare a esercitare la tua professione nel paese ospitante.
  • Una professione è regolamentata se, per poterla esercitare, è necessario possedere un diploma specifico, superare esami particolari o iscriversi a un ordine professionale.
  • Se la tua professione non è regolamentata nel tuo paese di origine, ma lo è nel paese dell’UE in cui intendi lavorare, potresti essere tenuto a dimostrare di aver esercitato tale professione nel tuo paese di origine per almeno un anno nel corso degli ultimi 10 anni.
  • Per saperne di più: https://europa.eu/youreurope/pq_it

SI PUÒ OTTENERE LA COPERTURA
PREVIDENZIALE?

  • Se vivi o lavori all’estero, le prestazioni previdenziali ti saranno fornite dal tuo paese di origine o dal paese che ti ospita. Non è possibile scegliere il paese dal quale essere assicurati.
  • Il paese che ti fornirà la copertura è determinato da:
    • la situazione lavorativa
    • il paese di residenza.
  • Dovresti iscriverti al sistema di sicurezza sociale del paese ospitante. Tu e i tuoi familiari sarete coperti dal sistema previdenziale di quel paese. Le tue prestazioni per malattia, assegni familiari, disoccupazione, pensione, infortunio sul lavoro, malattia professionale, prepensionamento o decesso saranno determinate dalla normativa locale.
  • In molti paesi, le prestazioni alle quali hai diritto dipendono dalla durata dei periodi contributivi precedenti.
  • Per saperne di più: https://europa.eu/youreurope/social_it

ESEMPIO
Pendolarismo transfrontaliero

Françoise vive in Francia, ma 4 giorni alla settimana si reca in Belgio per lavorare in una società di comunicazioni. In qualità di lavoratrice transfrontaliera, alcuni dei suoi diritti di previdenza sociale variano da un paese all’altro. Essendo impiegata in Belgio, Françoise deve versare i contributi di previdenza sociale in Belgio, che è il paese che le fornisce copertura. Tuttavia, può continuare a ricevere cure mediche se si ammala in Francia, il paese in cui vive; inoltre, se perde il lavoro, può chiedere l’indennità di disoccupazione anche in Francia.

HAI IL DIRITTO DI FARTI
ACCOMPAGNARE DALLA TUA FAMIGLIA?

  • In qualità di cittadini dell’UE, il tuo coniuge, i tuoi figli e i tuoi nipoti possono soggiornare in un altro paese dell’UE come lavoratori, persone in cerca di lavoro, pensionati o studenti alle tue stesse condizioni.
  • Se i tuoi familiari non hanno in programma di lavorare, possono comunque raggiungerti come familiari a carico.
  • Se lavori in un altro paese dell’UE per più di 3 mesi come dipendente, lavoratore autonomo o distaccato, il tuo coniuge, i figli e i nipoti a tuo carico possono soggiornare con te senza dover soddisfare altri requisiti.
  • In qualità di cittadini dell’UE, i tuoi familiari hanno diritto al soggiorno permanente se hanno soggiornato legalmente nel paese ospitante per cinque anni consecutivi, alle stesse condizioni che si applicano al tuo caso.
  • Per saperne di più: https://europa.eu/youreurope/children_it

PER SAPERNE DI PIÙ:

https://europa.eu/youreurope/it

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