Assistente virtuale: informativa sulla spiegabilità
Publio - Assistente virtuale del portale dell'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea (portale OP)
Ultimo aggiornamento: 11.3.2026
Indice
- Trasparenza in relazione all'intelligenza artificiale (IA): principi generali
- Un'IA affidabile e spiegabile
- IA e responsabilità
- Informazioni su Publio
- Termini e definizioni
- Cos'è Publio?
- Quale tipo di dati utilizza Publio?
- Come funziona Publio?
- In che modo Publio analizza la domanda e propone i risultati?
- Riscontri degli utenti
- Trattamento dei dati privati
- Limiti nella fase attuale
Publio, l'assistente virtuale del portale dell'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea (portale OP), è uno strumento di intelligenza artificiale (IA) che interagisce con le persone fisiche ed effettua ricerche utilizzando parole chiave basate su informazioni pubblicamente disponibili sul portale OP.
La presente informativa sulla spiegabilità fornisce agli utenti informazioni sul quadro normativo vigente in materia di intelligenza artificiale e sui principi che disciplinano il funzionamento di Publio in questo contesto. L'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea è impegnato a favore della trasparenza e di un'IA affidabile e spiegabile.
Trasparenza in relazione all'intelligenza artificiale (IA): principi generali
La trasparenza e l'apertura delle azioni delle istituzioni dell'Unione sono fondamentali per il buon governo e la partecipazione della società civile, come stabilito all'articolo 15 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), il quale prevede che:
"1. Al fine di promuovere il buon governo e garantire la partecipazione della società civile, le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione operano nel modo più trasparente possibile".
La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea stabilisce, all'articolo 41 (Diritto ad una buona amministrazione), l'obbligo per l'amministrazione di motivare le proprie decisioni.
Nel documento Orientamenti etici per un'IA affidabile (appendice 1), serie di orientamenti elaborata nel 2019 dal gruppo di esperti ad alto livello sull'intelligenza artificiale istituito dalla Commissione europea, la trasparenza compare tra i sette requisiti (appendice 2) che i sistemi di IA dovrebbero soddisfare. Tali orientamenti individuano inoltre nella trasparenza una componente del principio di spiegabilità, che impone di rendere trasparenti le serie di dati e i processi tecnici coinvolti, nonché di comunicare apertamente le capacità e gli scopi dei sistemi di IA. Le serie di dati e i processi tecnici devono pertanto essere documentati, tracciabili, spiegabili e interpretabili.
I principi sopra elencati devono essere applicati allo sviluppo, alla diffusione e all'utilizzo di soluzioni e strumenti basati sull'IA da parte delle istituzioni, degli uffici, degli organi e delle agenzie dell'UE.
In virtù di questi principi generali, una persona deve essere informata fin dall'inizio del fatto che sta interagendo con un sistema di IA. In questo modo gli utenti possono scegliere consapevolmente se proseguire l'interazione o abbandonare lo strumento.
In linea con le norme in materia di trasparenza, gli utenti devono anche ricevere le informazioni necessarie ad aiutarli nell'interpretazione degli output del sistema e nell'utilizzo adeguato degli stessi.
Un'IA affidabile e spiegabile
Un'IA affidabile e spiegabile costituisce un obiettivo fondamentale per l'UE. Per favorirne la realizzazione, l'UE ha definito un quadro normativo per l'IA. Il regolamento (UE) 2024/1689 del 13 giugno 2024 (di seguito "regolamento sull'IA") (appendice 3) prevede due tipi principali di impegni da parte dei fornitori di soluzioni e strumenti basati sull'IA: la trasparenza e la fornitura di informazioni.
Gli utenti dei sistemi di IA hanno il diritto di ricevere informazioni. A tale diritto corrisponde una serie di obblighi, tra cui quelli di utilizzare il sistema in linea con le istruzioni e di monitorare le prestazioni dello strumento di IA in questione. Il rispetto di tali norme comporta la rendicontabilità di tutti i soggetti coinvolti.
Il regolamento sull'IA stabilisce, all'articolo 50 (Obblighi di trasparenza per determinati sistemi di IA), che "1. I fornitori garantiscono che i sistemi di IA destinati a interagire direttamente con le persone fisiche sono progettati e sviluppati in modo tale che le persone fisiche interessate siano informate del fatto di stare interagendo con un sistema di IA, a meno che ciò non risulti evidente dal punto di vista di una persona fisica ragionevolmente informata, attenta e avveduta, tenendo conto delle circostanze e del contesto di utilizzo. ".
Il regolamento sull'IA segue un approccio basato sul rischio e distingue tra sistemi ad alto rischio e altri sistemi di IA.
Publio, l'assistente virtuale del portale OP, è uno strumento di intelligenza artificiale (IA) che interagisce con le persone fisiche ed effettua ricerche utilizzando parole chiave basate su informazioni pubblicamente disponibili sul portale OP. Tali informazioni sono pubblicate sulla base del principio di trasparenza che sottende tutte le politiche e tutte le norme dell'UE. L'assistente virtuale non genera nuovi contenuti né manipola o influenza le scelte compiute dagli utenti, ma si limita a proporre loro possibili opzioni di filtraggio per la ricerca. Publio non deve pertanto essere considerato un sistema ad alto rischio quale definito nel regolamento sull'IA.
Il regolamento sull'IA stabilisce che la progettazione e il funzionamento dei sistemi di IA devono tenere conto dei rischi specifici che tali sistemi potrebbero comportare, vale a dire: 1) la manipolazione attraverso tecniche subliminali, ossia tecniche che agiscono senza che un utente ne sia consapevole, o 2) lo sfruttamento di gruppi vulnerabili al fine di provocare loro un danno psicologico o fisico. Obblighi di trasparenza più rigidi si applicano ai sistemi che: i) interagiscono con gli esseri umani; ii) sono utilizzati per rilevare emozioni o stabilire un'associazione con categorie (sociali) sulla base di dati biometrici; oppure iii) generano o manipolano contenuti ("deep fake"). Per quanto Publio interagisca con le persone fisiche, l'assistente virtuale non è stato concepito per rilevare emozioni a fini di manipolazione, né lo strumento contiene elementi in grado di condurre involontariamente a tale risultato. Publio non soddisfa pertanto i criteri summenzionati.
Informazioni su Publio
Termini e definizioni
| Termine | Definizione |
|---|---|
| Tabelle delle autorità | Le tabelle delle autorità (note anche come elenchi delle autorità designate o NAL) sono utilizzate per armonizzare e standardizzare i codici e le relative etichette utilizzate in vari ambienti (piattaforme web, sistemi e applicazioni) e per facilitare gli scambi di dati tra le istituzioni dell'UE, ad esempio nel contesto dei processi decisionali. Esempi di tali tabelle sono gli elenchi codificati di lingue, di paesi o di persone giuridiche, ecc. |
| Chatbot | Un chatbot è un sistema di intelligenza artificiale (IA) progettato per simulare la conversazione umana e interagire con gli utenti tramite testo o comunicazione vocale. Utilizza tecniche di elaborazione del linguaggio naturale (NLP) per comprendere gli input degli utenti e rispondervi, fornendo assistenza automatizzata e informazioni oppure eseguendo compiti specifici sulla base di regole o algoritmi predefiniti. I chatbot sono comunemente utilizzati in varie applicazioni (ad esempio servizi di assistenza alla clientela, assistenti virtuali e piattaforme di messaggistica online) per facilitare la comunicazione e fornire risposte istantanee alle interrogazioni degli utenti. |
| IA conversazionale | L'IA conversazionale è una forma di intelligenza artificiale che facilita lo svolgimento in tempo reale di una conversazione simile a quella umana tra un essere umano e un computer. |
| Flusso conversazionale | Il termine "flusso conversazionale" indica la progressione lineare e logica di una conversazione (percorso dell'utente) tra il chatbot e l'utente. Si riferisce al modo in cui un chatbot comprende l'intento dell'utente, fornisce risposte adeguate e orienta la conversazione verso gli obiettivi o le finalità dichiarati dell'utente. |
| Entità | In questo contesto il termine "entità" indica un dato che può essere estratto dall'input dell'utente ed è pertinente allo scopo dell'utente stesso, ossia consente la comprensione di tale scopo. Questi dati sono identificati e memorizzati per estrarre le esatte informazioni cercate dall'utente. Un esempio di entità è l'autore di un determinato articolo. |
| EU Vocabularies o EuroVoc | EuroVoc (EU Vocabularies) è una serie specifica di tabelle delle autorità multilingue e multidisciplinari gestita dall'Ufficio delle pubblicazioni e riguardante le attività dell'UE. Contiene termini nelle 24 lingue ufficiali dell'UE e in tre lingue di paesi candidati all'adesione all'UE: albanese, macedone e serbo. |
| Intento | In questo contesto il termine "intento" indica l'obiettivo prefigurato dall'utente quando questi digita o formula oralmente una domanda o un commento (interrogazione o query). L'intento rappresenta un'idea o un concetto che è possibile racchiudere in un messaggio (l'espressione) indirizzato dall'utente. Un esempio di intento è la volontà dell'utente di cercare un argomento, una pubblicazione o una persona specifici. |
| Modello linguistico | Un modello linguistico è un tipo di programma di intelligenza artificiale (IA) concepito per analizzare e comprendere il linguaggio naturale. I modelli linguistici utilizzano tecniche statistiche e probabilistiche per anticipare le probabili parole o espressioni successive in una determinata frase o sequenza di testo. In altri termini, un modello linguistico è uno strumento utilizzabile per generare o completare frasi sulla base del contesto e del contenuto dell'input. |
| Comprensione del linguaggio di conversazione (CLU) | Servizio di IA conversazionale basato sul cloud che utilizza una comprensione avanzata del linguaggio naturale per individuare le intenzioni degli utenti, prevedere il significato complessivo ed estrarre informazioni strutturate dal testo di una conversazione. |
| Modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) | Un modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) è un tipo avanzato di intelligenza artificiale formato su ampi dati testuali per comprendere e generare un linguaggio umano. Questi modelli utilizzano tecniche di deep learning per analizzare il contesto, cogliere sfumature e individuare modelli linguistici, in modo da poter elaborare frasi complesse e fornire risposte coerenti e idonee al contesto. |
| Apprendimento automatico (ML) | L'apprendimento automatico (ML) è un tipo di intelligenza artificiale (IA) che consente alle applicazioni software di "imparare" dalle pratiche e dai riscontri passati, diventando così più precise nel prevedere i risultati pur senza essere esplicitamente programmate a tal fine. |
| Elaborazione del linguaggio naturale (NLP) | L'elaborazione del linguaggio naturale (NLP) è un settore dell'intelligenza artificiale (IA) che consente ai computer di analizzare e comprendere il linguaggio umano, sia scritto che parlato. |
| Percorso di ricerca | Il termine "percorso di ricerca" indica la sequenza delle interazioni compiute da un utente durante la ricerca di informazioni specifiche. Il processo guida l'utente attraverso una serie di domande e risposte per individuare e realizzare l'intento della ricerca dell'utente. Il percorso di ricerca in un chatbot prevede la comprensione dell'interrogazione dell'utente, il recupero di informazioni pertinenti presso una banca dati o una base di conoscenze e la presentazione delle informazioni all'utente in una forma facilmente comprensibile e adeguata alle sue esigenze. |
| Percorso dell'utente | L'esperienza di una persona durante una sessione di utilizzo di un sito web o di un'applicazione, consistente nella serie di azioni svolte per raggiungere un determinato obiettivo su tale sito web o applicazione. |
| Espressione | Input dell'utente costituito da qualsiasi messaggio scritto o vocale formulato durante una conversazione. Un'espressione può essere composta da un'unica parola o da più parole, come nel caso di una domanda o di una frase. |
Cos'è Publio?
Publio, l'assistente virtuale del portale dell'Ufficio delle pubblicazioni (portale OP), è uno strumento di IA che interagisce con le persone fisiche ed effettua ricerche utilizzando parole chiave basate su informazioni pubblicamente disponibili sul portale OP. Publio combina tecniche di intelligenza artificiale (IA) conversazionale, come l'elaborazione del linguaggio naturale (NLP) e l'apprendimento automatico (ML), con il riconoscimento vocale interattivo e i sistemi di ricerca tradizionali per aiutare gli utenti a trovare le pubblicazioni e le norme dell'UE e i referenti presso le istituzioni europee.
In particolare l'assistente virtuale consente lo svolgimento di conversazioni vocali o testuali tra gli utenti finali e il portale OP. L'assistente virtuale è attualmente disponibile in inglese, francese e spagnolo. Pur essendo utilizzabile da tutti, fornisce anche una soluzione adatta alle esigenze delle persone con disabilità di lettura che ne aumenta l'accessibilità. Consente inoltre la ricerca conversazionale, una nuova modalità di ricerca grazie alla quale, proprio come in una normale conversazione, gli utenti possono comunicare con frasi intere con un assistente vocale basato sull'IA e ricevere risposte da quest'ultimo; lo scambio tra l'utente e l'assistente virtuale avviene così sotto forma di conversazione.
Quale tipo di dati utilizza Publio?
Publio utilizza le informazioni pubblicamente disponibili sul portale OP. Tali informazioni sono pubblicate sulla base del principio di trasparenza applicabile a tutte le politiche e a tutte le norme dell'UE. Partendo da tale corpus, Publio utilizza le classificazioni e le categorie disponibili nel portale OP, quali soggetti, autori o formati Eurovoc, per guidare e perfezionare la conversazione, in modo da aiutare l'utente a effettuare ricerche nelle tre collezioni principali del portale OP: pubblicazioni dell'UE, diritto dell'UE e repertorio elettronico dell'UE (EU Whoiswho).
Publio utilizza un modello linguistico esistente per comprendere le domande rivoltegli dagli utenti e per guidarli durante l'intero percorso di ricerca. Sulla base dei riscontri degli utenti, il modello linguistico di Publio è costantemente migliorato e addestrato per soddisfare le aspettative degli utenti stessi e far fronte alla diversità dei loro input nelle tre lingue supportate.
L'addestramento riguarda molteplici componenti del sistema sottostante di Publio:
- una serie predefinita di espressioni associate a diverse possibili forme di intento, attraverso cui Publio è in grado di cogliere innanzitutto l'obiettivo finale dell'utente e, in secondo luogo, di guidarlo passo dopo passo verso il raggiungimento di tale obiettivo;
- una serie predefinita di domande fisse che Publio "comprende" e per le quali è in grado di fornire una risposta predefinita agli utenti (esempio: come si ordinano le pubblicazioni?);
- entità apprese meccanicamente, che Publio è in grado di identificare e utilizzare nei suoi processi di background per individuare i parametri di ricerca, fornire risultati di ricerca più puntuali o opzioni per perfezionare ulteriormente la ricerca. Tali entità si basano sulla classificazione e sulle categorie di dati esistenti, quali i thesauri o altre tabelle delle autorità gestite da Eurovoc: autori, formati, lingue, organi (organizzazioni) dell'UE, ruoli funzionali nel servizio pubblico dell'UE ecc. In questo modo Publio può, ad esempio, basarsi sull'interrogazione dell'utente per dedurre l'argomento o l'autore specifico della pubblicazione cercata.
Come funziona Publio?
Publio utilizza la comprensione del linguaggio di conversazione (CLU) (appendice 4) in combinazione con un sistema di estrazione di entità basato su un modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) per elaborare in modo preciso ed efficiente l'input dell'utente (un'espressione scritta o verbale).
La CLU fornisce informazioni iniziali sulle intenzioni dell'utente e sulle entità cui è interessato e, per le domande più complesse, la componente LLM perfeziona il riconoscimento delle entità, garantendo risultati migliori per le frasi o richieste complesse. Sulla base dell'intento e delle entità riconosciute, Publio avvia un flusso conversazionale su misura per aiutare l'utente a raggiungere il risultato desiderato in pochi, semplici passi.
Al momento Publio attua quattro principali flussi della conversazione:
- ricerca di documenti, per aiutare gli utenti a cercare pubblicazioni dell'UE o documenti giuridici dell'UE;
- ricerca di persone, per aiutare gli utenti a cercare funzionari pubblici impiegati dalle istituzioni dell'UE;
- ricerca di organizzazioni, per aiutare gli utenti a cercare organi (organizzazioni) dell'UE;
- domande e risposte (QnA) per fornire una risposta predefinita alle domande frequenti.
Quando riconosce un flusso di ricerca, l'assistente virtuale guida l'utente nella ricerca di un documento, di una persona o di un'organizzazione pertinente ponendo domande semplici e proponendo opzioni di filtraggio in base alle risposte dell'utente.
Per il flusso QnA il personale dell'Ufficio delle pubblicazioni gestisce un elenco di coppie di domande frequenti e relative risposte predefinite. Se riconosce l'intento delle QnA e la domanda posta dall'utente presenta un'elevata somiglianza con una delle domande memorizzate nel sistema, l'utente riceverà direttamente una risposta adeguata. Ad esempio:
- se riconosce l'intento delle QnA con un'interrogazione come "Desidero scaricare un file", l'assistente risponderà con: "Per scaricare un documento, vai alla pagina con i dettagli della pubblicazione e clicca sul pulsante "Download e lingue";
- se riconosce l'intento delle QnA con un'interrogazione del tipo "Dove posso trovare documenti per bambini", l'assistente risponderà "Le pubblicazioni per bambini sono disponibili nell'Angolo dei bambini".
Gli utenti possono porre domande per iscritto o a voce. Il chatbot cattura l'input audio (le domande formulate a voce dall'utente) e lo invia a un motore di riconoscimento vocale che converte le parole pronunciate in testo. L'input audio è elaborato dal servizio di sintesi vocale di Microsoft Azure (appendice 5). Publio visualizza quindi l'input audio, con le parole interpretate dal motore di riconoscimento vocale, per poi visualizzare la risposta sia per iscritto che in forma vocale mediante voce sintetizzata. Questo scambio è istantaneo (avviene all'istante) ed effimero (non lascia traccia).
In che modo Publio analizza la domanda e propone i risultati?
Publio non utilizza modelli linguistici di grandi dimensioni o qualsiasi altra tecnologia di IA generativa per generare le risposte fornite agli utenti. Tutti i messaggi di Publio si basano su modelli predefiniti. Per imparare a riconoscere gli input degli utenti e a fornire le relative risposte, Publio utilizza un modello linguistico di apprendimento automatico addestrato (modello linguistico addestrato). Il modello svolge le funzioni di elaborazione del messaggio o dell'interrogazione dell'utente, individuazione dell'intento associato al messaggio e formulazione di una risposta adeguata. Nel processo di addestramento di Publio il modello di apprendimento automatico riceve una vasta mole di dati di formazione etichettati, tra cui esempi di input dell'utente e di relative intenzioni e risposte plausibili.
Publio utilizza l'elaborazione del linguaggio naturale, il modello linguistico addestrato e modelli linguistici di grandi dimensioni per comprendere l'intento dell'utente ed estrarre dalla domanda dell'utente le entità riconosciute (ad esempio termine di ricerca, argomento, autore, data del documento o formato del documento). Utilizzando queste entità Publio esegue la ricerca e ne visualizza il risultato.
Se il risultato della ricerca è troppo ampio, Publio prosegue la conversazione ponendo all'utente domande supplementari per restringere il risultato della ricerca applicando un filtro ad altre entità.
Le domande formulate da Publio si limitano all'individuazione dell'intento dell'utente, alla rilevazione del suo scopo e alla formulazione dell'interrogazione corretta al corpus dei contenuti pubblicati sul portale OP. I risultati proposti da Publio provengono interamente da questo corpus.
Commenti degli utenti
In qualsiasi momento della conversazione l'utente finale può fornire un riscontro positivo, neutro o negativo sulla propria esperienza di utilizzo di Publio. Può trattarsi di un riscontro manuale attivato dall'utente in un dato momento o in risposta a un pop-up automatico visualizzato dopo alcuni secondi di inattività e che richiede il riscontro dell'utente. Inoltre le domande non correttamente "comprese" da Publio sono automaticamente registrate e un gruppo di membri del personale dell'Ufficio delle pubblicazioni le elabora con cadenza periodica. Tanto i riscontri degli utenti quanto l'analisi delle domande non adeguatamente "comprese" da Publio sono utilizzati per riqualificare il modello linguistico al fine di migliorare continuamente i servizi forniti agli utenti finali.
Trattamento dei dati privati
L'elaborazione dei dati disponibili sul portale OP avviene in conformità del regolamento generale dell'UE sulla protezione dei dati (GDPR) e del regolamento sul trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'UE (appendice 6).
Publio non memorizza, conserva o archivia alcun elemento, inclusi l'input dell'utente e quelli forniti mediante le risposte di Publio.
I riscontri raccolti sono resi anonimi in modo tale da non consentire di ricollegarli all'utente presso il quale sono stati raccolti.
I dati personali non sono utilizzati in alcun modo per processi decisionali, tracciamento o profilazione automatizzati. Quando vengono utilizzati modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) per l'estrazione di entità, gli unici dati scambiati tra Publio e i modelli sono la domanda dell'utente e il risultato preliminare di estrazione delle entità generato da CLU. I dati personali degli utenti non vengono né condivisi né trasmessi.
Tutti i servizi utilizzati da Publio sono ospitati presso centri dati europei e tutti i trattamenti di dati sono conformi alle norme dell'UE in materia di riservatezza dei dati.
Limiti nella fase attuale
- Trascrizione del nome mediante voce: sebbene la "comprensione" e la trascrizione della maggior parte dei nomi avvengano correttamente, l'estrazione dei nomi si basa sull'apprendimento automatico e non è sempre precisa. Anche dopo l'addestramento del modello con gli esempi specifici dell'insieme di dati, l'estrazione di alcuni nomi non avviene correttamente a causa delle limitazioni di CLU.
- Date in francese e in spagnolo: in contesti più complessi, la "comprensione" della data risulta meno precisa in spagnolo e francese. Ad esempio, in spagnolo l'anno viene riconosciuto se si utilizza l'espressione "entre 2016 y 2017" senza ulteriore contesto, mentre ciò non accade se si utilizza l'espressione "entre el año 2019 y 2020".
- Il riconoscimento vocale funziona in una sola lingua per volta.
- Il riconoscimento vocale non dispone di una modalità ortografica, ossia non presenta una funzione di sillabazione delle parole carattere per carattere che garantisca una trascrizione esatta.
- Il riconoscimento dell'entità relativa al nome non funziona in modo ottimale nelle frasi più estese quando l'entità è combinata con "sig.ra"/"sig.na".
Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea, 16 maggio 2023.
1 Disponibile alla pagina: https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/library/ethics-guidelines-trustworthy-ai
2 I sette requisiti che un'IA affidabile dovrebbe soddisfare sono: 1) intervento e sorveglianza umani; 2) robustezza tecnica e sicurezza; 3) riservatezza e corretta governance dei dati; 4) trasparenza; 5) diversità, non discriminazione ed equità; 6) benessere sociale e ambientale; 7) responsabilità.
3 Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale (regolamento sull'intelligenza artificiale) e modifica alcuni atti legislativi dell'Unione L'atto adottato e firmato può essere consultato qui.
4 https://language.cognitive.azure.com/clu/projects/
5 https://query.prod.cms.rt.microsoft.com/cms/api/am/binary/RE5cCGB
6 Regolamento (UE) 2016/679 (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1) e regolamento (UE) 2018/1725 (GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39).