
La selezione e il monitoraggio dei progetti a titolo del FESR e dell’FSE nel periodo 2014-2020 sono ancora sostanzialmente incentrati sulle realizzazioni
Riguardo alla relazione Per i fondi concernenti la politica di coesione durante il periodo di programmazione 2014-2020, la Corte ha esaminato fino a che punto gli Stati membri, nel selezionare i progetti, siano focalizzati sui risultati e se la Commissione e gli Stati membri possano dimostrare in maniera adeguata, tramite l’attività di monitoraggio svolta, che il bilancio dell’UE è ben utilizzato. La Corte ha riscontrato che, sebbene la Commissione abbia preso varie misure per accrescere la focalizzazione sui risultati, le procedure di selezione continuano a porre l’accento sulle realizzazioni e sull’assorbimento dei fondi anziché sui risultati. Inoltre, a causa di alcune carenze nei dispositivi di monitoraggio, è stato difficile valutare in quale misura i finanziamenti UE abbiano contribuito al raggiungimento degli obiettivi dell’UE e degli Stati membri.
La Corte raccomanda che, durante il processo di selezione, gli Stati membri procedano al raffronto fra le domande di finanziamento dei progetti, chiedano ai beneficiari di definire almeno un vero indicatore di risultato per ciascun progetto da includere nella convenzione di sovvenzione e atto a contribuire agli indicatori del PO, nonché che valutino i risultati attesi e gli indicatori nella relazione sulla valutazione delle domande. La Commissione dovrebbe definire indicatori di risultato comuni per il FESR, migliorare la propria informativa sulla performance e condurre nel 2019 una verifica sensata della performance.
Sintesi
IPer il periodo di programmazione 2014-2020, l’UE ha destinato quasi 349,4 miliardi di euro al conseguimento dei propri obiettivi in termini di politica di coesione. La politica di coesione intende promuovere la creazione di posti di lavoro, la competitività delle imprese, la crescita economica, lo sviluppo sostenibile e il miglioramento della qualità di vita dei cittadini. Per raggiungere questi obiettivi, il finanziamento è assegnato a progetti che saranno attuati dai beneficiari negli Stati membri. Le autorità degli Stati membri selezionano i progetti da finanziare e ne monitorano l’attuazione. È fondamentale che il finanziamento venga assegnato in maniera efficace, ossia che produca i risultati attesi.
IIPer sostenere tale obiettivo, la Commissione ha attuato varie misure volte ad accrescere l’attenzione ai risultati nel periodo 2014-2020. In precedenti relazioni, la Corte ha accolto con favore i miglioramenti da queste apportati. Al contempo, però, ha evidenziato gravi debolezze nell’efficacia delle misure poste in atto e nella qualità delle informazioni di monitoraggio relative alla spesa per la politica di coesione. La presente relazione consolida e sviluppa le constatazioni precedentemente formulate.
IIILa Corte ha esaminato fino a che punto le modalità di selezione dei progetti siano orientate ai risultati e se la Commissione e gli Stati membri possano dimostrare in maniera adeguata che il bilancio dell’UE è ben utilizzato. A tal fine, ha esaminato i dispositivi di selezione e monitoraggio dei progetti che usufruiscono di finanziamenti a titolo della coesione.
IVLa Corte ha concluso che, nonostante le intenzioni espresse da tempo, le procedure di selezione e i processi stessi sono tuttora più improntati al conseguimento delle realizzazioni e all’assorbimento dei fondi anziché ai risultati. Inoltre, a causa di alcune carenze nei dispositivi di monitoraggio, è stato difficile valutare in quale misura i finanziamenti UE abbiano contribuito al raggiungimento degli obiettivi dell’UE e degli Stati membri. In particolare, per i PO esaminati durante le visite di audit, la Corte ha constatato quanto segue.
- Al momento della selezione dei progetti, sono state fornite ai potenziali beneficiari informazioni e assistenza adeguate per accedere al finanziamento UE. Le procedure esaminate dalla Corte erano concepite in modo da favorire la selezione di progetti pertinenti agli obiettivi dei PO, ma i criteri di selezione richiedevano raramente ai proponenti di definire indicatori di risultato quantificati per i singoli progetti. Inoltre, la selezione dei progetti è avvenuta perlopiù in base al criterio “primo arrivato, primo servito”. Solo nel caso di una procedura di selezione si è provveduto ad attribuire un punteggio alle proposte di progetto e a stabilire una graduatoria.
- Quanto al monitoraggio, è emerso che i sistemi posti in essere erano divenuti operativi solo in una fase avanzata, principalmente a causa di ritardi nell’adozione del quadro normativo. Permangono debolezze in alcuni sistemi informatici usati per raccogliere e aggregare i dati di monitoraggio. Per giunta, data la lentezza dei progressi compiuti negli audit dei rispettivi sistemi di monitoraggio, vi è il rischio che ora non vi sia abbastanza tempo per prendere le eventuali misure correttive necessarie prima della verifica della performance prevista nel 2019.
- Le informazioni di monitoraggio rimangono perlopiù basate sulle realizzazioni. La principale relazione della Commissione che misura quanto è stato conseguito presenta i progressi compiuti per i principali indicatori di realizzazione assieme all’esecuzione dei finanziamenti. Le informazioni sul conseguimento dei risultati sono però limitate.
La Corte formula perciò le seguenti raccomandazioni:
- al fine di garantire, nella selezione dei progetti, un approccio coerente e realmente improntato ai risultati, gli Stati membri dovrebbero fare in modo che si proceda ad un raffronto fra le domande di finanziamento dei progetti, richiedere ai beneficiari di definire almeno un vero indicatore di risultato per ciascun progetto e valutare i risultati attesi e gli indicatori nella relazione sulla valutazione delle domande.
- Affinché il monitoraggio sia orientato ai risultati, gli Stati membri dovrebbero includere, nella convenzione di sovvenzione, uno o più indicatori di risultato reali e quantificati, che contribuiscano agli indicatori di risultato stabiliti a livello di PO, mentre la Commissione dovrebbe definire indicatori di risultato comuni per il FESR basati su una definizione comune di “risultati”.
- La Commissione dovrebbe migliorare la comunicazione relativa alla performance e fare in modo che si proceda, nel 2019, a una sensata verifica della performance.
Introduzione
La politica di coesione è la principale politica di investimento dell’UE
01La politica di coesione è la principale politica di investimento dell’UE. Il suo scopo è sostenere la creazione di posti di lavoro, la competitività delle imprese, la crescita economica, lo sviluppo sostenibile e il miglioramento della qualità di vita dei cittadini. Circa un terzo del bilancio dell’UE è assegnato alla politica di coesione. A prezzi correnti, tale dotazione è ammontata a circa 230 miliardi di euro nel periodo di programmazione 2000-2006, a 346,5 miliardi di euro nel periodo 2007-2013 e a 349,4 miliardi di euro nel periodo 2014-2020.
02La politica di coesione è attuata tramite il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE) e il Fondo di coesione (FC). Questi fondi, assieme al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), costituiscono i Fondi strutturali e d’investimento europei (fondi SIE). I finanziamenti sono erogati tramite programmi operativi (PO) che stabiliscono le priorità d’investimento e gli obiettivi specifici1. I PO descrivono anche come verranno usati i fondi nel corso del periodo di programmazione per finanziare progetti. I PO sono attuati dagli Stati membri e dalle rispettive regioni. Ciò significa che gli Stati membri e le regioni selezionano, monitorano e valutano i progetti.
L’orientamento alla performance è una priorità centrale per la Commissione e gli Stati membri durante il periodo 2014-2020
03La strategia Europa 2020 è la strategia decennale per la crescita e l’occupazione definita dall’Unione europea. È stata avviata nel 2010 per creare le condizioni propizie a una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Per raggiungere gli obiettivi e i valori-obiettivo stabiliti nella strategia Europa 2020, la Commissione ha ribadito nel 2010 la necessità di migliorare l’efficacia della politica di coesione focalizzandosi sui risultati2.
04Il pacchetto legislativo per la politica di coesione nel periodo di programmazione 2014-2020 ha quindi introdotto importanti cambiamenti volti a porre maggiormente l’accento sulla performance3. Le principali misure sono le seguenti:
- L’introduzione delle condizionalità ex ante (CEA)4, in virtù delle quali uno Stato membro deve soddisfare determinate condizioni per un uso efficace dei fondi SIE (ad esempio l’esistenza di quadri strategici/programmatici) entro la fine del 2016. Una di esse, la condizionalità ex ante generale n. 75, richiede l’“[e]sistenza di un sistema di indicatori di risultato necessario per selezionare le azioni che contribuiscono più efficacemente al conseguimento dei risultati auspicati, per monitorare i progressi verso i risultati e per svolgere la valutazione d’impatto”.
- L’introduzione di una riserva di efficacia dell’attuazione, che accantona parte della dotazione assegnata ai PO, da sbloccare solo se un sottoinsieme di indicatori (principalmente indicatori di spesa/realizzazione) raggiunge valori-obiettivo intermedi predefiniti. Lo sblocco della riserva nel 2019 sarà basato su una verifica della performance, che avrà luogo nel 20196.
- Una logica di intervento rafforzata durante l’esercizio di programmazione7, in virtù della quale gli Stati membri sono tenuti a valutare le proprie necessità e a impegnarsi a fornire una serie di risultati prima di considerare dove e come spendere i fondi di coesione.
- Un utilizzo più coerente degli indicatori di performance per misurare i progressi compiuti nel conseguimento dei risultati8.
L’importanza della selezione e del monitoraggio dei progetti per conseguire la performance
05Nel 2017, la Corte ha concluso9 che la Commissione e gli Stati membri erano riusciti a stilare PO con una logica di intervento più robusta. Ciò significa che i PO hanno definito in maniera coerente le finalità degli interventi (obiettivi/risultati specifici) e il modo in cui verranno realizzate (finanziamenti necessari, azioni da intraprendere e realizzazioni attese).
06Tuttavia, per conseguire l’efficacia della politica, non è solo importante stabilire obiettivi chiari e considerare i risultati in sede di programmazione. È fondamentale che l’approccio orientato ai risultati sia applicato in tutta la fase di attuazione del PO, poiché sono soprattutto la qualità dei progetti finanziati e il loro valore aggiunto in termini di risultati tangibili a determinare l’efficacia di una politica. La selezione, il monitoraggio e la presentazione di relazioni sui progetti sono pertanto essenziali per raggiungere la performance. La figura 1 illustra l’intero ciclo di attuazione di un PO e gli organismi interessati. I processi pertinenti ai fini dell’audit della Corte sono evidenziati in giallo.
Figura 1
Ciclo di attuazione di un PO
Fonte: Corte dei conti europea.
I principali partecipanti e il loro ruolo nella selezione e nel monitoraggio dei progetti
07I progetti sono selezionati dalle autorità nazionali e regionali responsabili della gestione dei PO. Queste autorità di gestione (AdG), o gli organismi intermedi (OI) cui delegano poteri, stabiliscono i criteri di selezione, organizzano i comitati di selezione e decidono quali progetti riceveranno fondi UE. La Commissione non interviene nella selezione dei progetti, mentre svolge un ruolo cruciale nella trattativa concernente i PO. La Commissione partecipa però, a titolo consultivo, ai comitati di monitoraggio per i PO10, in seno ai quali vengono approvati la metodologia e i criteri di selezione dei progetti. La Commissione fornisce inoltre orientamenti, basati sulle migliori pratiche e sull’esperienza condivisa con gli Stati membri.
08La responsabilità per quanto attiene al monitoraggio dei progetti incombe agli Stati membri. Le autorità di gestione monitorano l’attuazione dei PO e dei progetti, aggregano le informazioni di monitoraggio e presentano alla Commissione le relazioni di attuazione annuali. Il comitato di monitoraggio esamina anche l’attuazione dei PO e approva le relazioni di attuazione annuali. Anche in questo caso, il ruolo della Commissione è limitato all’emanazione di orientamenti, all’esame della performance dei PO assieme alle AdG e alla formulazione di osservazioni nelle relazioni di attuazione annuali.
09Ciononostante, nell’adempiere all’obbligo di informazione che ad essa incombe, la Commissione presenta la propria sintesi annuale delle relazioni di attuazione annuali degli Stati membri nonché le relazioni strategiche (nel 2017 e nel 2019) all’autorità competente per il discarico (Parlamento europeo), al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni11.
Estensione e approccio dell’audit
10L’audit era inteso appurare se la selezione dei progetti e i sistemi di monitoraggio per i progetti FESR e FSE nel periodo di programmazione 2014-2020 fossero orientati ai risultati. Considerato lo stato di attuazione dei PO, e sulla scorta degli audit già espletati, il presente audit ha consentito alla Corte di seguire, per la prima volta, l’“approccio orientato ai risultati” per tutta la fase di attuazione, dato che cominciano ad essere disponibili i primi risultati. Inoltre, risulta di grande rilevanza per la verifica della performance che avrà luogo nel 2019.
11Nella prima parte, la Corte analizza le procedure di selezione poste in essere per i PO controllati. Quindi esamina la concezione di dette procedure, specie riguardo alla determinazione dei criteri di selezione e al relativo orientamento ai risultati, nonché la fase di valutazione delle domande. Nella seconda parte, analizza i sistemi di gestione e di controllo posti in essere e il monitoraggio svolto finora dall’autorità di gestione e/o dagli organismi intermedi sui PO oggetto di audit per misurare la performance operativa a livello nazionale e di programma. La Corte esamina l’attendibilità dei dati, la loro disponibilità e la capacità di produrre informazioni pertinenti per la gestione e la relativa comunicazione alla Commissione.
12In totale, sono stati esaminati 34 progetti (cfr. elenco dei progetti all’allegato I). L’esame è stato incentrato su progetti a titolo del FESR e dell’FSE, in particolare su tre obiettivi tematici (OT)12 (cfr. descrizione degli 11 obiettivi tematici nell’allegato II):
- OT 3: promuovere la competitività delle PMI (16 progetti);
- OT 8: promuovere un’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori (12 progetti); e
- OT 9: promuovere l’inclusione sociale e combattere la povertà e ogni discriminazione (6 progetti).
Sono stati esaminati progetti selezionati direttamente dall’autorità di gestione (o dall’organismo intermedio) attraverso 20 procedure di selezione (cfr. elenco nell’allegato III), a partire da sette PO attuati in quattro Stati membri: Repubblica ceca, Francia, Italia e Finlandia (cfr. elenco nell’allegato IV). Questi PO e gli Stati membri sono stati selezionati in base alla rilevanza dei finanziamenti assegnati e allo stato di avanzamento dei progetti. La Corte ha selezionato i progetti in base all’importo della sovvenzione percepita e allo stato di avanzamento al momento dell’audit. L’asse prioritario, le priorità di investimento e gli obiettivi specifici cui i progetti selezionati fanno capo sono elencati all’allegato V. Gli indicatori di realizzazione e di risultato correlati figurano all’allegato VI per il FESR e all’allegato VII per l’FSE.
14Sono state esaminate anche le azioni intraprese dalla Commissione riguardo alla selezione dei progetti e al monitoraggio dei programmi operativi per l’FSE e il FESR in generale.
Osservazioni
La selezione dei progetti non è abbastanza incentrata sui risultati
15Le procedure di selezione adottate dalle AdG dovrebbero condurre alla selezione, in via prioritaria, dei progetti più pertinenti agli obiettivi perseguiti e che hanno la maggior probabilità di produrre risultati, oltre a garantire che i finanziamenti disponibili siano spesi conformemente alle norme. La Corte ha appurato in quale misura fosse stato tenuto conto dei risultati nella definizione delle procedure di selezione (ad esempio, i criteri di selezione usati per valutare la domanda, il metodo applicato per valutare i progetti e la documentazione a disposizione dei potenziali offerenti) nonché nell’attuazione delle procedure stesse e quindi dei progetti selezionati.
16Il lavoro di audit svolto in precedenza dalla Corte13 indicava che la Commissione e gli Stati membri erano riusciti a redigere PO con una logica di intervento più solida, ossia con un chiaro collegamento fra esigenze di sviluppo, obiettivi specifici e indicatori di risultato. Le procedure di selezione dovrebbero rispecchiare questa logica di intervento. A giudizio della Corte, sono molti i criteri fondamentali di cui l’AdG dovrebbe tener conto nel definire le procedure affinché queste siano orientate ai risultati:
- i criteri di selezione applicati dovrebbero fare in modo che i progetti siano allineati agli obiettivi dei PO;
- tali criteri dovrebbero favorire la selezione di progetti aventi non solo indicatori di realizzazione quantificati ma anche indicatori di risultato quantificati per misurare quanto conseguito dai progetti;
- i beneficiari dovrebbero essere incoraggiati a presentare domanda, in modo che vi sia un numero elevato di progetti su cui operare una selezione;
- infine, la selezione dei progetti dovrebbe essere basata su un confronto diretto delle domande, al fine di individuare, e considerare prioritari, i progetti più idonei ad essere finanziati.
La misura in cui le AdG hanno applicato queste variabili nel trattare le domande pervenute e il modo in cui queste hanno influenzato la selezione di progetti orientati ai risultati sono descritti nei successivi paragrafi (paragrafi 18-38).
Le procedure di selezione favoriscono la selezione di progetti pertinenti agli obiettivi dei PO
18Nel quadro normativo del periodo di programmazione 2014-2020 sono state introdotte due misure volte a favorire la selezione di progetti pertinenti agli obiettivi dei PO:
- i PO devono stabilire dei “princìpi guida” per la selezione di progetti per ciascun asse prioritario14;
- Le autorità di gestione devono definire procedure e criteri di selezione che “garantiscano il contributo delle operazioni al conseguimento degli obiettivi e dei risultati specifici della pertinente priorità”15.
In aggiunta, sono stati introdotti, per il periodo 2014-2020, anche i seguenti requisiti per condurre alla selezione dei progetti più orientati ai risultati:
- nell’ambito della condizionalità ex ante generale n. 7 (cfr. anche paragrafo 4), deve essere posto in essere “un sistema di indicatori di risultato necessario per selezionare le azioni che contribuiscano più efficacemente al conseguimento dei risultati auspicati”;
- Le autorità di gestione devono inoltre definire procedure e criteri di selezione che “garantiscano il contributo delle operazioni al conseguimento […] dei risultati specifici della pertinente priorità”16.
I “princìpi guida” servono appunto a orientare la selezione dei progetti, indicando in dettaglio i principali criteri di selezione da applicare. Corredati della descrizione dei progetti cui assegnare i finanziamenti, nonché di esempi di questi ultimi e dei beneficiari, forniscono una chiara panoramica delle tipologie di progetti da finanziare per ciascun obiettivo specifico. Questi princìpi fungono da base per la definizione dei criteri di selezione e possono essere citati direttamente nell’ambito dei criteri di selezione.
21La Corte ha riscontrato che, in alcuni casi, i princìpi avevano carattere generale; tutti facevano però riferimento alla necessità per i progetti selezionati di essere conformi agli obiettivi specifici dei PO, quali descritti in ciascun asse prioritario. I criteri di selezione, per le corrispondenti procedure esaminate, erano coerenti con i princìpi guida. Ciascuna procedura comportava almeno un criterio sulla pertinenza dei progetti e sul loro contributo all’obiettivo specifico.
22Nel complesso, le domande selezionate esaminate sono state valutate in base ai criteri definiti nel quadro della procedura di selezione. È emerso che i 34 progetti esaminati nel corso dell’audit erano pertinenti agli obiettivi specifici dei PO.
La focalizzazione sui risultati, nel valutare le domande di progetto, era debole e raramente includeva risultati quantificati
23La Corte ha esaminato il modo in cui le autorità di gestione hanno selezionato, nella pratica, i progetti, in particolare la chiara indicazione nella proposta di progetto dei risultati attesi e degli obiettivi accompagnati da indicatori di realizzazione e di risultato chiaramente definiti e quantificati (collegati agli obiettivi specifici). Ha inoltre appurato se le AdG abbiano valutato la capacità di ciascun richiedente nel conseguire i risultati auspicati.
24Diciotto delle 20 procedure di selezione esaminate sono risultate includere criteri in base ai quali i beneficiari dovevano descrivere i risultati attesi dai rispettivi progetti (cfr. allegato VIII). Solo quattro procedure su 20, però, prevedevano l’obbligo di quantificare gli indicatori di risultato a livello di progetto (procedure di selezione 17, 18, 19 e 20). In tre casi, poi, questi indicatori di risultato non corrispondevano direttamente a quelli definiti a livello di PO (cfr. esempio nel riquadro 1).
Riquadro 1
Esempio di indicatori di risultato a livello di progetto diversi dagli indicatori a livello di PO: progetto n. 32, selezionato mediante la procedura n. 17
| Indicatori di risultato a livello di progetto (cfr. allegato I, progetto n. 32) |
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| Indicatori di risultato a livello di PO (cfr. anche allegato VI, AP 1, OS 3 d) |
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L’esame svolto dalla Corte sulle domande relative ai 34 progetti selezionati corrobora queste risultanze. Tutte le domande hanno fornito informazioni quantificate per gli indicatori di realizzazione che corrispondevano a quelli a livello di PO, oppure questi dati potevano essere ottenuti direttamente dal sistema informatico (ad esempio, per indicatori quali il numero di imprese beneficiarie del sostegno). Solo 14 domande, però, hanno fornito informazioni quantitative sugli indicatori di risultato attesi. In sei di questi casi, gli indicatori di risultato non corrispondevano direttamente agli indicatori dei PO. Le altre domande hanno fornito perlopiù una descrizione narrativa (cfr. figura 2 e allegato VIII).
Figura 2
Informazioni fornite nelle domande sulle realizzazioni e sui risultati attesi
Riguardo alla valutazione delle domande, è emerso che le autorità di gestione avevano valutato la fattibilità generale e la probabilità di successo del progetto. Tuttavia, se per tutti i 18 progetti FESR vi era una valutazione della possibilità di conseguire i risultati attesi, tale valutazione è stata eseguita solo per due dei 16 progetti FSE esaminati. La Corte ha inoltre rilevato che la valutazione della raggiungibilità dei risultati espressa nelle relative relazioni rimaneva vaga, salvo in sette casi17 in cui vi era una descrizione più dettagliata della pertinenza degli indicatori e della probabilità che i valori-obiettivo venissero raggiunti.
27Quanto all’attribuzione di punteggi alle domande, si è constatato che la fornitura dei risultati attesi era oggetto di punteggio solo in 11 casi. Ciò indica che, se i progetti proposti erano in linea con la tipologia di azioni stabilita nella procedura di selezione, le AdG presumevano che avrebbero contribuito agli obiettivi del PO. Esse non si sono però concentrate sull’entità del contributo.
I beneficiari sono stati incoraggiati a presentare domanda di finanziamento
28Per assicurare un assorbimento tempestivo dei fondi disponibili in tutto il periodo di programmazione e assicurare al contempo la focalizzazione sui risultati, è necessario che vi sia un numero sufficiente di offerenti in grado di presentare domande di buona qualità. La promozione di un invito a presentare proposte e i relativi orientamenti ai potenziali richiedenti da parte delle autorità di gestione rappresentano una variabile importante, che determina l’efficacia globale delle procedure di selezione. Un maggior numero di richiedenti può far sì che vengano selezionati i progetti migliori.
29Le misure volte a promuovere gli inviti ai potenziali offerenti sono state predisposte dalle autorità di gestione in base a requisiti dettagliati stabiliti dal regolamento dell’UE. Tali misure sono state sottoposte all’approvazione dei comitati di monitoraggio nell’ambito della strategia di comunicazione del PO prescritta dal regolamento18.
30È emerso che le autorità di gestione avevano incoraggiato i beneficiari a partecipare alle procedure di selezione. In primo luogo, le AdG hanno utilizzato svariate fonti per promuovere l’invito presso i potenziali offerenti, coinvolgendo ad esempio le camere di commercio, le associazioni locali di imprese e strumenti online. Le AdG si sono inoltre servite di partner per diffondere informazioni sugli inviti imminenti nell’ambito delle proprie reti, basandosi sulle conoscenze acquisite nei comitati di monitoraggio.
31Le linee guida sui finanziamenti fornite dalle AdG ai richiedenti erano inoltre disponibili al pubblico e, ad eccezione di una AdG al momento dell’audit, indicavano chiaramente le condizioni per ottenere il sostegno, fornivano informazioni dettagliate sulla procedura di domanda e sulle modalità di finanziamento, facendo espressamente riferimento ai criteri di selezione da applicare.
Poiché le procedure di selezione non prevedevano, di norma, un confronto fra le candidature di progetti, vi era il rischio che non venissero selezionati i progetti migliori
32Nell’esaminare le procedure, la Corte ha verificato se si procedesse a una valutazione comparativa dei progetti presentati ai fini del finanziamento. Si tratta di un’altra misura importante per far sì che vengano selezionati i progetti più orientati ai risultati.
33Nel quadro della gestione concorrente, le procedure di selezione sono state definite dalle AdG e approvate dai comitati di monitoraggio, in base ai requisiti stabiliti dai regolamenti UE19 e alle linee-guida della Commissione20. Né i regolamenti sui fondi SIE né le linee-guida della Commissione specificano il tipo di procedura di selezione da applicare; la decisione è lasciata alla discrezione dell’AdG.
34Delle 20 procedure esaminate, dieci erano inviti temporanei a presentare proposte, sei erano inviti permanenti, tre riguardavano procedure di aggiudicazione diretta e una la ripetizione di un invito (per ulteriori dettagli, cfr. allegato III). La Corte ha riscontrato che in tutte le procedure di selezione, eccetto una (Italia, PO Piemonte, n. 13), non si era proceduto ad alcun confronto fra le domande presentate per i progetti. Ne consegue che il finanziamento potrebbe non essere stato assegnato ai progetti migliori. Tale rischio è stato attenuato, in una certa misura, per alcuni PO visitati, dove si era proceduto a una preselezione informale (PO francesi e finlandesi) o formale (Italia, Puglia), consentendo alle AdG di limitare la presentazione delle domande ai progetti più idonei. La Corte ha rilevato quanto segue:
- 15 procedure su 20 erano basate sul principio “primo arrivato, primo servito”, secondo il quale una domanda viene accolta a condizione che soddisfi i criteri e che i fondi disponibili siano sufficienti. Di queste, 13 erano state sottoposte a una pre-selezione formale o informale. Gli auditor della Corte hanno riscontrato che per alcune era stato richiesto, ai fini della selezione, un punteggio minimo (cfr. procedure di selezione nn. 4 e 5 per l’OPEIC ceco e nn. 16, 17, 18, 19 e 20 per il PO finlandese).
- Nei tre casi di aggiudicazione diretta, non vi è stata, ovviamente, la messa in concorrenza (cfr. procedure di selezione nn. 1, 3 e 12).
- In un caso (Italia, PO Piemonte, procedura di selezione n. 8)21, il finanziamento è stato concesso a progetti già selezionati nel precedente periodo di programmazione 2007-2013, semplicemente prolungandone la durata. Ciò ha consentito all’organismo intermedio di evitare interruzioni nella formazione impartita ai giovani partecipanti e di iniziare a utilizzare i fondi. Ma ha anche impedito a potenziali nuovi richiedenti di partecipare.
La qualità dei dati di monitoraggio è a rischio e il monitoraggio è prevalentemente basato sulle realizzazioni
35Gli auditor della Corte hanno verificato che i sistemi di monitoraggio permettessero la raccolta sistematica dei dati su indicatori specificati, consentendo in tal modo la misurazione dei progressi compiuti a livello di progetto, programma e dell’UE. Hanno inoltre esaminato se i progressi fossero stati comunicati in modo che il successo dei progetti finanziati, e quindi l’uso efficace ed efficiente dei fondi UE, potesse essere dimostrato.
36La sezione seguente contiene la valutazione, svolta dagli auditor della Corte, delle condizioni necessarie per consentire il monitoraggio e la presentazione di relazioni sul conseguimento degli obiettivi. In primo luogo si è verificato se le AdG avessero istituito sistemi di monitoraggio funzionali prima di utilizzare i fondi. Si è anche appurato se le informazioni sulla performance fornite dai beneficiari fossero affidabili, complete e tempestive. Anche il ruolo delle AdG e della Commissione è stato esaminato.
37Infine, gli auditor hanno considerato se i sistemi posti in essere abbiano prodotto informazioni sulla performance orientate ai risultati e, nello specifico, se abbiano fornito elementi aggregati sensati, poiché si tratta di un aspetto fondamentale per consentire una rendicontazione sull’uso efficace dei fondi a livello di Stato membro e di UE tramite il monitoraggio e l’informativa annuale.
La garanzia sulla qualità dei dati di monitoraggio potrebbe non essere fornita in tempo per la verifica dell’efficacia del 2019
38Il monitoraggio dei progressi compiuti da un PO relativamente ai propri obiettivi avviene in base ai dati raccolti da varie fonti. Tali dati vengono aggregati a livello di PO e di Stato membro e formano la base dei rapporti trasmessi al comitato di monitoraggio del PO e alla Commissione. Al fine di presentare un quadro corretto della situazione a livello di PO e di Stato membro, è fondamentale che i dati raccolti siano affidabili, completi e forniti tempestivamente. Le AdG hanno istituito, a tal fine, un sistema di monitoraggio che comprende la raccolta di dati e verifiche sulle relative fonti. Per ottenere garanzie sulla qualità dei dati, la Commissione si basa sul lavoro di audit svolto dalle autorità di audit dello Stato membro nonché sulle verifiche da essa espletate.
39Nel contesto specifico della verifica della performance, è anche importante procedere, il più presto possibile, all’audit dei dati e dei sistemi usati per produrli, onde consentire alle autorità dello Stato membro di rimediare per tempo a eventuali debolezze rilevate nella qualità degli stessi, ben prima della fine di giugno 2019. È allora che le relazioni di attuazione annuali 2018, su cui si basano la verifica della performance e l’assegnazione della riserva di performance, verranno trasmesse alla Commissione.
Norme UE dettagliate stabiliscono le modalità con cui gli Stati membri dovrebbero porre in essere i propri sistemi di monitoraggio per il periodo 2014-2020
40Al fine di realizzare la raccolta e il monitoraggio sistematici dei dati prodotti a livello di PO, il quadro normativo per il periodo di programmazione 2014-2020 ha introdotto diversi cambiamenti riguardo a tali procedure:
- Le AdG devono instaurare un sistema di gestione e di controllo (SGC) che comprenda sistemi di informativa e di monitoraggio adeguati22.
- Spetta alle AdG mettere a punto un sistema informatizzato per registrare tutti i dati relativi agli indicatori dei PO23 ai fini del monitoraggio e della presentazione di relazioni.
- In base alla condizionalità ex ante (CEA) n. 7, le AdG devono istituire “un sistema di indicatori di risultato necessario per selezionare le azioni che contribuiscono più efficacemente al conseguimento dei risultati auspicati, per monitorare i progressi verso i risultati e per svolgere la valutazione d’impatto”24. I PO dovevano dimostrare il rispetto di tutte le condizionalità ex ante entro il 31 dicembre 201625 (cfr. paragrafo 4).
- Gli Stati membri dovevano garantire che entro il 31 dicembre 201526 tutti gli scambi di informazioni tra beneficiari e un’AdG, un’autorità di certificazione, un’autorità di audit e organismi intermedi avrebbero potuto essere effettuati mediante sistemi di scambio elettronico di dati27.
La Commissione ha inoltre emanato, ad uso del proprio personale e delle autorità competenti degli Stati membri, linee guida specifiche28 su una metodologia comune per la valutazione dei sistemi di gestione e controllo negli Stati membri, compresa l’esistenza di sistemi adeguati per il monitoraggio e l’informativa.
Le informazioni sulla performance non sono sempre affidabili, complete e tempestive, e ciò incide sulle relazioni di attuazione stilate dagli Stati membri
Dati comunicati dai beneficiari
42Per il FESR, in molti casi, i dati per gli indicatori di risultato sono raccolti dagli organismi nazionali di statistica (cfr. esempi all’allegato VI). La parte restante proviene dai beneficiari. Per l’FSE, la maggior parte dei dati sono comunicati tramite i dati raccolti presso i beneficiari (cfr. allegato VII). Le AdG controllano che i dati raccolti presso i beneficiari siano corretti al momento del completamento del progetto, quando ricevono la relazione finale. Durante l’attuazione dei progetti, i controlli possono anche essere espletati in loco, a campione.
43Diversi controlli di plausibilità e di coerenza sono svolti automaticamente, dai sistemi posti in essere, sui dati forniti dai beneficiari, specie per l’FSE. Le AdG dispongono di strumenti per monitorare il completamento dei dati forniti sui partecipanti che consentono loro di ricordare ai beneficiari che hanno fornito dati incompleti di trasmettere le informazioni mancanti.
44L’audit svolto ha palesato problemi riguardo alla qualità dei dati raccolti. La Corte ha rilevato un problema generale per quanto riguarda la completezza e l’esattezza dei dati sui partecipanti alle azioni cofinanziate dall’FSE. Tali dati sono classificati come sensibili nella normativa nazionale29, per cui spetta ai partecipanti decidere se dichiararli. È inoltre difficile, per gli Stati membri e la Commissione, verificarne l’esattezza. Un’ulteriore debolezza della raccolta dei dati è descritta nel riquadro 2.
Riquadro 2
Esempio
Problemi inerenti alla trasmissione tempestiva dei dati
Per il PO nazionale francese relativo all’FSE, i grandi beneficiari hanno trasmesso in ritardo i dati per il periodo 2014-2015. L’irregolarità è stata corretta nel 2016, con conseguenti differenze significative fra i valori comunicati nella relazioni di attuazione annuali 2015 e quelli trasmessi nella relazione di attuazione 2016 per il 2015.
Nell’audit da essa svolto sull’affidabilità dei dati relativi alla performance (2014-2020), la Commissione ha riferito altre problematiche al riguardo, ad esempio:
- la mancata raccolta di alcuni dati portava alla mancata registrazione di alcune realizzazioni, di cui non veniva pertanto tenuto conto nel valutare i progressi di un PO, determinando una percezione non corretta della situazione;
- a causa di un fraintendimento, da parte dell’AdG, riguardo alla definizione degli indicatori comuni (ad esempio, l’indicatore comune di realizzazione n. 26 sulle imprese che cooperano con gli istituti di ricerca) il numero delle imprese indicato nell’ambito di questo indicatore è superiore a quello reale;
- il doppio conteggio e/o la mancata limitazione del valore relativo all’indicatore “popolazione servita” al numero di residenti nell’area considerata ha condotto a valori incongruenti.
Disponibilità e affidabilità delle informazioni sulla performance
46L’esistenza di sistemi di monitoraggio funzionali nel momento in cui l’AdG inizia ad attuare i programmi è un elemento essenziale per assicurare la produzione tempestiva dei dati sulla performance e, quindi, che il monitoraggio può aver luogo.
47L’approvazione tardiva, nel dicembre 2013, del quadro normativo per il periodo 2014-2020 a livello UE ha ritardato la messa a punto dei sistemi informatici usati per il monitoraggio. Per gli indicatori FSE, l’ulteriore complessità aggiunta riguardo alla sensibilità dei dati e alla definizione degli indicatori ha comportato ulteriori discussioni fino al 2014 inoltrato. Ciò ha ritardato ulteriormente il completamento dei sistemi informatici. In due casi, i ritardi sono stati causati da altri fattori: la riorganizzazione delle regioni (Francia, PO Lorena e Vosgi) e la progettazione di un nuovo sistema informatico unico per tutti i fondi SIE 2014-2020 nella Repubblica ceca.
48Il ritardo ha avuto ripercussioni sul livello di attuazione della CEA 7 relativa all’esistenza di un sistema di indicatori di risultato. Alla fine del 2016, la scadenza prevista per il completamento dei piani di azione, 50 piani erano ancora incompleti; ciò significa che circa l’11 % di tutti i PO non aveva ancora rispettato tale requisito. Alla fine di febbraio 2018, tuttavia, tutti i piani d’azione concernenti la CEA 7 erano stati completati.
49Nel primo semestre del 2017, il quarto anno dall’inizio del periodo di programmazione, gli auditor della Corte hanno rilevato che alcuni sistemi informatici non erano ancora pienamente funzionanti; ciò comporta dei rischi per la completezza e l’esattezza dei dati raccolti (cfr. esempi nel riquadro 3). Nell’audit da essa svolto sull’affidabilità dei dati sulla performance (2014-2020)30, la Commissione ha richiamato l’attenzione sull’assenza di sistemi per lo scambio elettronico dei dati con i beneficiari, a causa della quale l’AdG ha dovuto inserire manualmente nel sistema i dati sugli indicatori, operazione suscettibile di comportare errori di trascrizione.
Riquadro 3
Esempi di sistemi informatici ancora non pienamente funzionanti e rischi correlati
Repubblica ceca – OPE
- Problemi nel trasferimento dei dati fra l’Ufficio del lavoro e l’AdG del PO. La trasmissione elettronica dei dati all’AdG del PO è iniziata solo il 31.3.2017. Fino a quel momento, i dati erano condivisi tramite file Microsoft Excel. Ciò mette a repentaglio il trasferimento dei dati fra sistemi, soprattutto considerato che si tratta di un quantitativo considerevole.
- La relazione di attuazione annuale 2016 è stata la prima a contenere dati pertinenti.
L’AdG ha rilevato incongruenze nei dati comunicati dal sistema per la relazione di attuazione annuale. Di conseguenza, è stato necessario ricalcolarli e inserirli manualmente nella relazione.
Italia – PO Puglia
Al momento dell’audit, gli strumenti usati per lo scambio di dati elettronico con i beneficiari non funzionavano in maniera adeguata31 e il sistema per la raccolta e la conservazione dei dati era vuoto. I dati venivano conservati nei computer del personale. Di conseguenza, l’aggregazione dei dati finalizzata alla produzione della relazione di attuazione annuale 2016 (da presentare alla Commissione entro il 30 giugno 2017) è stata effettuata manualmente, in file separati.
Le relazioni di attuazione stilate dagli Stati membri
50Le autorità di gestione presentano alla Commissione una relazione di attuazione annuale per ciascun PO, approvata dal comitato di monitoraggio. Detta relazione presenta informazioni essenziali sull’attuazione del PO, principalmente informazioni quantitative e qualitative su indicatori comuni e specifici per programma32. Le relazioni di attuazione 2016, presentate nel giugno 2017, sono state le prime relazioni trasmesse alla Commissione sui “progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi del programma”33. La Commissione effettua un’analisi della qualità delle relazioni di attuazione annuali (ad esempio riguardo alla congruenza del numero di partecipanti rispetto alla popolazione delle aree considerate).
51Alla fine del 2017, 26 relazioni di attuazione annuali non erano state ancora accettate dalla Commissione a causa dei dati mancanti per gli indicatori usati nel quadro di riferimento della performance, delle incongruenze tra i dati trasmessi e le informazioni fornite sull’esecuzione del PO o della mancanza di spiegazioni per alcuni dati comunicati. Circa il 40 % dei PO FESR non aveva indicato alcun valore per i rispettivi indicatori del quadro di riferimento della performance nel 2017, sui quali non vi era al momento dell’audit alcuna analisi della Commissione.
52Le carenze individuate nelle relazioni di attuazione annuali sollevano dubbi sull’affidabilità delle informazioni fornite nonché sul livello dei progressi compiuti finora, quali descritti nei documenti redatti dalla Commissione sulla base delle relazioni di attuazione34: le relazioni annuali di sintesi presentate al Parlamento e al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni e, solo nel 2017 e nel 2019, la relazione strategica sullo stato dei lavori, che espone in sintesi i progressi compiuti.
Gli audit sui sistema di gestione e di controllo e sull’attendibilità dei dati raccolti sono iniziati in ritardo, limitando il grado di garanzia dei sistemi di monitoraggio e riducendo il tempo disponibile per ovviare alle debolezze rilevate
53Sono necessari appropriati meccanismi di verifica e rettifica delle informazioni sulla performance per assicurare la qualità di queste ultime e, dunque, il loro impiego nel contesto del monitoraggio e della rendicontazione. È buona pratica espletare e completare gli audit sui sistemi che producono i dati – e le azioni correttive correlate – prima che i dati vengano inclusi nelle relazioni di attuazione annuali e nelle relazioni strategiche.
54A norma del quadro normativo, sia le autorità di audit degli Stati membri che la Commissione35 espletano audit sul funzionamento dei sistemi di monitoraggio. Detti audit, dovrebbero, in particolare, assicurare l’esistenza di sistemi affidabili per la raccolta, la registrazione e l’archiviazione di dati sulla performance, nonché valutare se tali dati sulla performance siano attendibili.
Valutazione, da parte delle autorità di audit, del funzionamento dei sistemi di gestione e di controllo
55Una valutazione dei sistemi operanti a livello delle AdG è stata condotta nel corso delle fasi iniziali dell’attuazione dei PO, nell’ambito della procedura di designazione36. Ai sensi di detta procedura, un organismo di audit indipendente (spesso l’autorità di audit) doveva redigere una relazione e un giudizio (“parere”) che valutassero la conformità delle AdG ai criteri relativi all’ambiente di controllo interno, alla gestione del rischio, alle attività di gestione e di controllo e al monitoraggio (“sorveglianza”)37. La designazione doveva aver luogo prima della presentazione della prima domanda di pagamento intermedio per i PO. Pertanto, senza detta designazione, i costi sostenuti per i PO non possono essere rimborsati. In questa fase, l’audit riguarda l’esistenza di sistemi e procedure, senza che venga esaminata la buona attuazione, che è invece verificata nel contesto degli audit dei sistemi espletati dalle autorità di audit sui sistemi di gestione e di controllo.
56A causa della tardiva approvazione dei PO e della tardiva finalizzazione dei sistemi informatici (cfr. paragrafo 47), il processo di designazione ha fatto registrare ritardi. Su tale processo hanno inciso anche fattori nazionali: la riorganizzazione delle Regioni in Francia nel 2015, la complessità delle strutture di gestione (ad esempio, per il PON francese relativo all’FSE vi sono 13 autorità di gestione delegate e 120 organismi intermedi). Per i PO esaminati ai fini del presente audit, le AdG sono state designate tra il settembre 2016 ed il febbraio 2018, rispettivamente ad oltre due anni e quattro anni dall’inizio del periodo di programmazione (cfr. allegato IV).
57A causa dei ritardi nell’attuazione dei PO e della conseguente limitata quantità di dati raccolta, al momento delle visite degli auditor della Corte, ossia nel corso della prima metà del 2017, gli audit dei sistemi erano stati appena iniziati. Così, eventuali problemi concernenti la qualità dei dati non sono divenuti manifesti fino alla seconda metà del 2017, ossia quasi quattro anni dopo l’inizio del periodo di programmazione settennale e un anno e mezzo prima che le relazioni di attuazione annuali del 2018, che costituiscono la base per l’assegnazione della riserva di performance, venissero trasmesse alla Commissione.
Audit espletati dalla Commissione
58Oltre a fare affidamento sul lavoro di audit svolto e sui sistemi operanti presso gli Stati membri, la Commissione espleta anche i propri audit. Ve ne sono due tipi: “audit preventivi precoci dei sistemi”, miranti ad ottenere una ragionevole certezza, in una fase iniziale dell’attuazione, del buon funzionamento dei sistemi di gestione e di controllo, e “audit dell’attendibilità dei dati sulla performance” (detti anche “audit dei risultati dei sistemi di misurazione della performance”). Dati i ritardi summenzionati, e quindi la tardiva finalizzazione dei sistemi di monitoraggio e la comunicazione minima di dati pertinenti, questi audit sono stati però effettuati più tardi rispetto a quanto pianificato. In particolare, per quanto riguarda il FESR, gli audit hanno potuto avere inizio solo una volta pervenute le relazioni di attuazione annuali 2016. Complessivamente, alla fine del 2017, la Commissione era riuscita ad espletare 23 audit in 12 Stati membri: 12 audit dell’attendibilità dei dati sulla performance e 11 audit preventivi precoci dei sistemi.
59Per la maggior parte di questi audit, all’inizio del 2018 la rendicontazione era in corso. Secondo la Commissione, le risultanze preliminari per i sistemi controllati erano piuttosto positive, nonostante siano state evidenziate alcune carenze. Al contempo, però, nelle relazioni di attuazione annuali del 2016 presentate nel 2017 circa il 40 % dei PO del FESR non hanno comunicato alcun valore per i rispettivi indicatori del quadro di riferimento dell’efficacia dell’attuazione (in appresso “indicatori del quadro di performance”)38. Per questi PO, nel febbraio 2018, la Commissione non aveva espletato audit per stabilire se l’assenza di rendicontazione fosse dovuta a ritardi nell’attuazione o alla mancanza di un sistema di comunicazione dei dati funzionante.
60La tardiva effettuazione degli audit dei sistemi significa che il quadro della situazione dei sistemi di monitoraggio non è completo. In particolare, è verosimile che le carenze vengano individuate tardivamente, e potrebbe non esserci abbastanza tempo per applicare i necessari aggiustamenti. Ciò rischia di compromettere lo svolgimento, nel 2019, della verifica dell’efficacia dell’attuazione (in appresso: “verifica della performance”), che si baserà su dati comunicati dagli Stati membri nelle relazioni di attuazione annuali del 2018 entro il 30 giugno 2019.
La verifica della performance potrebbe non esser basata su valori-obiettivo intermedi realistici
61Per i PO oggetto di visite di audit da parte della Corte, sulla base delle relazioni di attuazione annuali del 2015 o delle informazioni di monitoraggio disponibili al momento dell’audit, è stato notato che vi erano già casi in cui i PO avevano raggiunto i valori-obiettivo fissati per il 2023, ma anche rischi di mancato raggiungimento degli stessi. Per i PO esaminati durante le visite, non erano state presentate richieste di modifica per aggiustare i valori-obiettivo ad un valore più realistico. Solo in un caso (Repubblica ceca, OPEIC) erano già state richieste, ed ottenute, modifiche concernenti perlopiù il cambiamento delle ripartizioni all’interno degli assi prioritari. Secondo la Commissione, nel febbraio 2018, per i 17 480 indicatori utilizzati nei 430 PO esistenti, il corrispondente valore-obiettivo al 2023 era stato modificato al rialzo in 1 445 casi e al ribasso in 941 casi.
62Ciò indica che alcuni valori-obiettivo intermedi39 del quadro di riferimento della performance non sono più realistici. Qualora sia necessario rivedere i valori-obiettivo intermedi, occorre apportare modifiche al PO, cosa che può essere fatta solo su iniziativa degli Stati membri40. Data la durata della procedura di modifica (stabilita dal regolamento in tre mesi), vi è il rischio che i valori raggiunti alla fine del 2018 dagli indicatori del quadro di performance non siano comparati con valori-obiettivo intermedi realistici.
Le informazioni generate sulla base dei dati raccolti sono ancora, per lo più, orientate alle realizzazioni
63Le informazioni sulla performance vengano raccolte affinché gli Stati membri e la Commissione possano usarle a fini di rendicontazione, per render conto di ciò che è stato ottenuto con i fondi.
64Gli indicatori di risultato e i valori-obiettivo stabiliti dalle convenzioni di sovvenzione stipulate tra i beneficiari e le AdG sono essenziali per misurare il conseguimento dei risultati. Tuttavia, numerose problematiche fondamentali nella concezione dei sistemi di monitoraggio incidono in modo negativo sulla misurazione e sul monitoraggio del contributo dei progetti al conseguimento degli obiettivi dei PO.
Un sistema che fa perlopiù affidamento su indicatori di realizzazione, specie nei primi anni di attuazione per il FESR, e l’assenza di indicatori di risultato quantificati definiti a livello di progetto
65L’attuale organizzazione permette una raccolta più sistematica dei dati per una serie di indicatori ben definiti, sebbene il numero degli indicatori sia molto elevato. L’esistenza di indicatori comuni consente inoltre di aggregare tali dati a livello di PO, di Stato membro e di UE. Tuttavia, nella concezione del quadro logico per il FESR, molti indicatori di risultato a livello di PO non sono direttamente connessi agli interventi finanziati. Si tratta spesso di indicatori nazionali che tengono conto dell’influenza di fattori esterni, e le loro fonti sono principalmente uffici statistici nazionali (cfr. esempi nel riquadro 4 e anche nell’allegato VI). Questi indicatori di risultato non isolano l’impatto attribuibile agli interventi del FESR e, dunque, non possono essere considerati risultati immediati dei PO.
Riquadro 4
Esempi di indicatori di risultato per i quali i dati sono raccolti da statistiche pubblicate anziché dai progetti finanziati
Francia, PO Grand Est:
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Fonte: Banque de France. |
Repubblica ceca, OPEIC:
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Fonte: ministero dell’Industria e del commercio. |
Finlandia, PO crescita e occupazione sostenibili:
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Fonte: Ufficio statistico nazionale della Finlandia. |
Per ovviare in parte al fatto che i risultati generati da progetti FESR spesso si materializzano (ben) oltre il completamento dei progetti, in un momento in cui non vi è alcun monitoraggio dei progetti in quanto tale, le AdG devono effettuare valutazioni a livello di asse prioritario41. Almeno una volta nel corso del periodo di programmazione deve essere valutato in che modo il sostegno dei fondi SIE abbia contribuito al conseguimento degli obiettivi di ciascuna priorità. Tuttavia, dato il tardivo avvio dell’attuazione, il numero di valutazioni già effettuate è ancora ridotto. Di conseguenza, per il momento, i progressi del PO vengono principalmente misurati tramite gli indicatori di realizzazione.
67A livello di progetto, gli auditor della Corte hanno constatato che gli indicatori di risultato non erano menzionati sistematicamente nelle convenzioni di sovvenzione (cfr. paragrafo 25). Solo sei42 dei 18 progetti FESR esaminati nel corso del presente audi contenevano indicatori di risultato nelle domande e quindi nella convenzione di sovvenzione. Tuttavia, questi indicatori di risultato non coincidevano con quelli utilizzati a livello di PO. Ciò significa che non possono essere usati a fini di rendicontazione, né per misurare i progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi del PO. In altri quattro casi43, gli indicatori di risultato non erano quantificati (ossia, non era definito un valore-obiettivo), impedendo quindi di effettuare una valutazione del loro contributo al conseguimento dell’obiettivo del PO e limitando la misurazione di quanto conseguito dal progetto alle realizzazioni di quest’ultimo.
68Per i progetti FSE, venivano menzionati indicatori di risultato in 7 dei 16 progetti. Per i restanti progetti, i risultati descritti non erano connessi agli indicatori del PO, oppure non erano quantificati. Per qualunque progetto, ciò rende impossibile comparare il valore raggiunto con un valore-obiettivo stimato. Tuttavia, nel caso dell’FSE, anche se i risultati e gli indicatori di risultato non sono definiti a livello di progetto né quantificati, la misurazione dei valori degli indicatori di risultato comuni viene comunque effettuata, dato che i beneficiari del progetto devono comunicare questi dati nei sistemi informatici dell’AdG.
69La Corte ha osservato in precedenza nelle proprie relazioni annuali44 la mancata definizione di indicatori di risultato a livello di progetto. Ne consegue che è difficile misurare e monitorare in che misura i progetti contribuiscono al conseguimento degli obiettivi del PO.
Lo sblocco della riserva di performance è basato su indicatori che sono per lo più orientati alle risorse e alle realizzazioni
70Gli Stati membri possono dimostrare i progressi relativi all’attuazione dei programmi mediante valori-obiettivo intermedi (da raggiungere entro il 2018) e valori-obiettivo (da raggiungere entro il 2023) per tre tipi di indicatori: indicatori finanziari, di realizzazione e di risultato. Detti indicatori possono essere integrati da fasi di attuazione principali (KIS) per misurare i progetti in corso o i progetti il cui avvio è previsto, ma per i quali è improbabile che si possano conseguire realizzazioni entro il dicembre 2018. Nel complesso, gli indicatori utilizzati nell’ambito del quadro di riferimento della performance devono essere rappresentativi delle azioni nell’ambito dell’asse prioritario. Al fine di far scattare lo sblocco della riserva di performance, i valori raggiunti alla fine del 2018 per questi indicatori devono essere compresi tra il 75 % e l’85 % del valore-obiettivo intermedio.
71Come illustrato in una precedente relazione della Corte45, la grande maggioranza degli indicatori utilizzati nel quadro di riferimento della performance nell’ambito della politica di coesione era riferito alle realizzazioni (57 %), alle fasi di attuazione principali (9 %) e agli indicatori finanziari (33 %), mentre l’utilizzo di indicatori di risultato restava marginale. Pertanto, lo sblocco della riserva di performance rimarrà in larga misura orientato alle risorse e alle realizzazioni anziché essere incentrato sui risultati (cfr. anche paragrafo 62).
La maggior parte della rendicontazione a livello UE riguarda indicatori di realizzazione
72Il principale obiettivo della relazione strategica 2017 della Commissione46, che ricomprende le relazioni annuali di sintesi redatte sulla base delle relazioni di attuazione annuali del 2016, è riferire su quanto ottenuto con i fondi SIE al fine del raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020. Tuttavia, la relazione illustra principalmente il livello di attuazione ed i valori raggiunti dai principali indicatori di realizzazione alla fine del 2016. Non contiene alcuna informazione sul conseguimento dei risultati, tranne che per i seguenti indicatori di risultato dell’FSE: numero di partecipanti che hanno trovato un lavoro immediatamente dopo la formazione e numero di partecipanti che hanno ottenuto una qualifica immediatamente dopo la formazione. Per il FESR, ciò è anche dovuto al fatto che non esistono indicatori di risultato comuni; quelli usati a livello di Stato membro non possono perciò essere aggregati.
73Come osservato recentemente dalla Corte, vi è un problema sostanziale che incide in particolare sugli indicatori di risultato. In realtà, gli indicatori di risultato del FESR e dell’FSE misurano cose diverse con modalità differenti47. Per di più, il concetto di “risultato” è interpretato in modo diverso nei regolamenti disciplinanti i singoli Fondi. Gli indicatori di risultato del FESR non possono essere utilizzati per misurare i risultati immediati dei PO. In aggiunta, l’elevato numero di indicatori di performance diversi rappresenta una reale problematica per la raccolta e la comunicazione di informazioni sulla performance48.
Conclusioni e raccomandazioni
74Sebbene l’organizzazione dei PO sia adesso maggiormente orientata ai risultati, con una più robusta logica d’intervento ed un esteso insieme di indicatori, nel complesso la Corte conclude che la selezione dei progetti da finanziare a titolo del FESR e dell’FSE non è pienamente orientata ai risultati e che il monitoraggio operante è ancora più orientato alle realizzazioni.
Per importanti aspetti, le procedure di selezione non erano orientate ai risultati
75Per i PO esaminati durante le visite degli auditor della Corte, le procedure di selezione erano intese favorire la selezione di progetti pertinenti ai fini degli obiettivi dei PO. Tuttavia, esse non includevano sistematicamente criteri di selezione che richiedessero di definire, a livello di progetto, indicatori di risultato quantificati corrispondenti a quelli a livello di PO. Di conseguenza, raramente gli indicatori di risultato venivano inclusi nelle domande; ed anche nei casi in cui ciò avveniva, detti indicatori non corrispondevano necessariamente agli indicatori del PO, oppure non erano stati quantificati. Inoltre, solo un terzo delle relazioni di valutazione includeva una valutazione specifica dei risultati attesi in relazione agli obiettivi del PO (cfr. paragrafi 18-27).
76La Corte ha riscontrato che le AdG avevano fornito informazioni complete sui PO, sull’accesso ai fondi UE e sulle procedure di selezione tramite numerosi canali. I beneficiari erano generalmente ben informati, o potevano avvalersi dell’assistenza di organizzazioni specializzate (cfr. paragrafi 28-31).
77Tuttavia, solo una delle 20 procedure esaminate comportava l’assegnazione di un punteggio alle domande e la loro messa in graduatoria. I progetti venivano in genere approvati in base all’ordine di presentazione della domanda. Ne consegue che i finanziamenti potrebbero non essere stati assegnati ai progetti migliori (cfr. paragrafi 32-34).
Vi sono rischi per la qualità dei dati di monitoraggio, che rimangono maggiormente orientati alle realizzazioni anziché ai risultati
78In seguito alla tardiva adozione del quadro normativo, la Corte ha constatato che alcuni sistemi di monitoraggio dei PO non erano funzionanti all’avvio del programma né pienamente operativi al momento dell’audit. Di conseguenza, i dati sono stati inseriti manualmente, in un secondo tempo. La raccolta dei dati è avvenuta anche al di fuori dei sistemi informatici, creando errori che, in alcuni casi, hanno inciso negativamente sui dati presentati nelle relazioni di attuazione annuali (cfr. paragrafi 35-52).
79La tardiva adozione del quadro normativo ha condotto, per la maggior parte dei PO, a ritardi nell’avvio dell’attuazione. Fino alla fine del 2016, solo una limitata quantità di dati è stata raccolta nei sistemi informatici. Di conseguenza, gli audit necessari per fornire garanzie sui sistemi di monitoraggio e sull’attendibilità e disponibilità dei dati sono iniziati nella maggior parte dei casi nel 2017. Le risultanze di detti audit sono divenute disponibili solo alla fine del 2017, quattro anni dopo l’inizio del periodo di programmazione settennale. Ciò significa che le garanzie ottenute circa i dati di monitoraggio sono, fino ad ora, solo parziali. La Commissione non dispone dunque di una visione d’insieme del funzionamento dei sistemi di monitoraggio, inclusi i sistemi informatici. La verifica della performance avrà luogo nel 2019 e, nel rimanente tempo a disposizione, vi è il rischio che eventuali misure correttive non possano essere completate in tempo e che la verifica non sarà basata su informazioni esatte (cfr. paragrafi 53-60).
80La Corte ha riscontrato che alcuni valori-obiettivo intermedi del quadro di riferimento della performance non sono più realistici. Qualora sia necessario rivedere i valori-obiettivo intermedi, non vi è alcuna certezza che le necessarie modifiche del PO possano essere apportate in tempo per la verifica della performance (cfr. paragrafi 61 e 62).
81Per quel che concerne gli indicatori di risultato, gli indicatori del FESR e dell’FSE misurano cose diverse con modalità differenti. In realtà, il concetto di “risultato” è interpretato in modo diverso nei regolamenti disciplinanti i singoli Fondi. Per entrambi i Fondi, la Corte ha già rilevato il rischio che non possa essere possibile aggregare in modo sensato a livello UE i dati sulla performance49. Inoltre, la Corte ha raccomandato50 alla Commissione di adottare una definizione comune per “realizzazioni” e “risultati” (cfr. paragrafo 73).
82Per il FESR, molti indicatori di risultato spesso fanno ricorso ad altre fonti, quali dati provenienti da uffici statistici nazionali. Le valutazioni dovrebbero misurare quanto conseguito rispetto agli obiettivi dei PO. Tuttavia, dato il tardo inizio dell’attuazione, al momento dell’audit della Corte erano disponibili poche valutazioni. Di conseguenza, per il FESR è difficile monitorare in che misura i progetti contribuiscono al conseguimento degli obiettivi dei PO (cfr. paragrafi 63-69). Questo problema concerne anche l’FSE, poiché molte convenzioni di sovvenzione non includono indicatori di risultato quantificati.
83Analogamente, la base del quadro di riferimento della performance è formata prevalentemente da indicatori di realizzazione e indicatori finanziari. Ciò significa che lo sblocco della riserva di performance sarà basato principalmente su questi tipi di indicatori anziché sui risultati ottenuti e sugli effettivi progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi dei PO. Inoltre, le informazioni pubblicate nella reportistica della Commissione riguardano per lo più le realizzazioni, tranne che per l’FSE, per il quale viene fornito il valore aggregato di alcuni indicatori di risultato (cfr. paragrafi 70-72).
Raccomandazione 1 – Selezione orientata ai risultati
Al fine di assicurare una metodologia uniforme e genuinamente orientata ai risultati per la selezione dei progetti, gli Stati membri dovrebbero:
- utilizzare criteri di selezione che obblighino i beneficiari a definire almeno un vero indicatore di risultato basato su una definizione comune di cosa costituisca un “risultato” del loro progetto, corredato di un valore di partenza e di un valore-obiettivo. Questo indicatore di risultato dovrebbe contribuire agli indicatori di risultato fissati a livello di PO;
- includere nella relazione di valutazione delle domande una valutazione dei risultati attesi e degli indicatori;
- all’atto di decidere in merito alle procedure di selezione da utilizzare, far sì che vi sia un raffronto tra domande per progetti.
Data-obiettivo di attuazione: a partire dal 2019 per i prossimi inviti a presentare proposte.
Raccomandazione 2 – Monitoraggio orientato ai risultati
- Al fine di consentire il monitoraggio dei contributi dei progetti al conseguimento degli obiettivi del PO, gli Stati membri dovrebbero includere nella convenzione di sovvenzione indicatori di risultato quantificati, che contribuiscano agli indicatori di risultato fissati a livello di PO.
Data-obiettivo di attuazione: a partire dal 2019 per i prossimi inviti a presentare proposte.
- Al fine di rendere maggiormente orientato ai risultati il quadro di monitoraggio del FESR, ed in particolare di permettere l’aggregazione delle informazioni sulla performance, la Commissione dovrebbe definire indicatori di risultato comuni per tale Fondo, basandosi su una definizione comune di “risultati”.
Data-obiettivo di attuazione: preparazione del prossimo QFP.
Raccomandazione 3 – Relazioni sulla performance e preparazione della verifica della performance del 2019
Per migliorare la propria informativa sulla performance e condurre una verifica della performance che abbia senso, con dati attendibili e valori-obiettivo intermedi realistici, la Commissione dovrebbe:
- basandosi sui propri audit e su quelli espletati dalle autorità di audit (i necessari audit dei sistemi/dell’attendibilità dei dati sulla performance), avere una visione d’insieme delle principali debolezze rilevate nei sistemi di monitoraggio dei PO e delle incertezze circa questi ultimi;
- fare in modo che le modifiche del PO richieste dagli Stati membri in merito a revisioni giustificate dei valori-obiettivo intermedi del quadro di riferimento della performance siano trattate in tempo per la verifica della performance.
Data-obiettivo di attuazione: prima che sia completata la verifica della performance.
La presente relazione è stata adottata dalla Sezione II, presieduta da Iliana IVANOVA, Membro della Corte dei conti europea, a Lussemburgo, nella riunione del 27 giugno 2018.
Per la Corte dei conti europea

Klaus-Heiner LEHNE
Presidente
Allegati
Allegato I
Elenco dei progetti selezionati ai fini dell’audit
(importi in milioni di euro)
| No | Descrizione del progetto | Sovvenzioni ricevute in precedenza? | Importo totale dell’investimento | Importo della sovvenzione UE | Fondo | OT (a) | AP (b) | PI/OS (c) | Data di inizio e data di conclusione | Realizzazioni e risultati ottenuti | N. della procedura di selezione (cfr. allegato III) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Repubblica ceca – PO Occupazione (OPE) 2014CZ05M9OP001 (importi in milioni di CZK) | |||||||||||
| 1 | “Nuove opportunità di lavoro” (Bando Strumenti di politica attiva del mercato del lavoro) | Sì | 4 011 | 3 304,6 | FSE | 8 | 1.1 | 1.1.1 | 1.4.2015 (in corso) | Partecipanti che hanno un lavoro: 14 304 | 1 |
| 2 | Centro di assistenza per l’infanzia per bambini in età prescolare #1 (Bando Sostegno alla creazione e al funzionamento di servizi di asilo-nido per bambini in età prescolare per imprese e cittadini al di fuori della Città di Praga) | Sì | 4,9 | 4,2 | FSE | 8 | 1.2 | 1.2.1 | 1.1.2016 - 31.12.2017 | Posti in asilo: 24 | 2 |
| 3 | Centro di assistenza per l’infanzia per bambini in età prescolare #2 a) (Bando Sostegno alla creazione e al funzionamento di servizi di asilo-nido per bambini in età prescolare per imprese e cittadini al di fuori della Città di Praga) | Sì | 4,1 | 3,4 | FSE | 8 | 1.2 | 1.2.1 | 1.1.2016 - 31.12.2017 | Posti in asilo: 20 | 2 |
| 4 | Centro di assistenza per l’infanzia per bambini in età prescolare #2 b) (Bando Sostegno alla creazione e al funzionamento di servizi di asilo-nido per bambini in età prescolare per imprese e cittadini al di fuori della Città di Praga) | Sì | 4,9 | 4,2 | FSE | 8 | 1.2 | 1.2.1 | 1.1.2016 (in corso) | Posti in asilo: 20 Numero di persone che usano le strutture di assistenza all’infanzia 30 |
2 |
| 5 | “Sostegno ad alcuni servizi sociali selezionati (case di riposo, centri diurni, ecc.) in una regione” | Sì | 411,8 | 350 | FSE | 9 | 2.1 | 2.1.1 | 1.1.2016 (in corso) | Realizzazione effettiva: dati non ancora disponibili, progetto in fase d’avvio | 3 |
| Repubblica ceca – PO Imprenditorialità e innovazione per la competitività (OPEIC) 2014CZ16RFOP001 (importi in milioni di CZK) | |||||||||||
| 6 | Sostegno alle esportazioni delle imprese | Sì | 1,2 | 0,6 | FESR | 3 | 2.1 | 3b OS 2.2 |
3.7.2015 - 10.5.2016 | Numero di partecipazioni a mostre e fiere all’estero: 3, ma della stessa impresa; un’impresa sostenuta; Sovvenzioni ricevute in precedenza: 12 progetti OPEI (265,2 milioni di CZK); 4 sovvenzioni per fiere (53 milioni di CZK) |
4 |
| 7 | Partecipazioni a fiere commerciali all’estero nel 2016 | Sì | 3,3 | 1,6 | FESR | 3 | 2.1 | 3b OS 2.2 |
9.9.2015 - 21.12.2016 | Numero di partecipazioni a mostre e fiere all’estero: 3, ma della stessa impresa; un’impresa sostenuta; Sovvenzioni ricevute in precedenza: 8 progetti OPEI (117,3 milioni di CZK); 1 progetto OPEHR (5,3 milioni di CZK) |
4 |
| Repubblica ceca – PO Imprenditorialità e innovazione per la competitività (OPEIC) 2014CZ16RFOP001 (importi in milioni di CZK) | |||||||||||
| 8 | Costruzione di un reparto di produzione per la divisione lavorazione del legno | Sì | 8,6 | 3,8 | FESR | 3 | 2.1 | 3c OS 2.2 |
1.11.2015 - 25.1.2016 | Riqualificazione del sito dell’impresa (844 m2) Numero di imprese che usano le infrastrutture riqualificate: 1 Sovvenzioni ricevute in precedenza: 7,2 milioni di CZK |
5 |
| 9 | Ricostruzione di un edificio | Sì | 21,2 | 7,4 | FESR | 3 | 2.1 | 3c OS 2.2 |
7.9.2015 - 6.9.2016 | Riqualificazione del sito dell’impresa (2 721 m2) Numero di imprese che usano le infrastrutture riqualificate: 1 Sovvenzioni ricevute in precedenza: 12 progetti OPEI (123,7 milioni di CZK); 1 progetto OPEHR (2,2 milioni di CZK) |
5 |
| Francia – PO FESR/FSE “Lorraine et Vosges” – 2014FR16M0OP015 | |||||||||||
| 10 | Rilevazione di una stamperia (in seguito al pensionamento del precedente proprietario) | No | 2 | 0,04 | FESR | 3 | 2 | 2.3 A | 18.9.2014 - 12.10.2015 | Numero di imprese che ricevono un sostegno: 1 Posti di lavoro: + 2 |
6 |
| 11 | Acquisto di attrezzature per la produzione (ad esempio, pressa da 140 tonnellate con sistema a doppia iniezione) | No | 0,6 | 0,05 | FESR | 3 | 2 | 2.3 A | 1.1.2014 - 31.12.2016 | Numero di imprese che ricevono un sostegno: 1 Posti di lavoro: + 2 |
6 |
| 12 | Investimenti per lo sviluppo di un centro sciistico | No | 6,7 | 1,1 | FESR | 3 | 9 | 9.3 A | 1.1.2015 - 31.12.2016 | Numero di imprese che ricevono un sostegno: 1 Numero di imprese che ricevono una sovvenzione: 1 |
7 |
| 13 | Acquisto di attrezzature per la produzione (strumenti idraulici) | No | 1,6 | 0,02 | FESR | 3 | 2 | 2.3 A | 2.7.2014 - 31.2.2016 | Numero di imprese che ricevono un sostegno: 1 Numero di imprese che ricevono una sovvenzione: 1 Posti di lavoro: + 6 |
6 |
| Francia – PO Nazionale FSE (PON FSE) – 2014FR05SFOP001 | |||||||||||
| 14 | Sostegno a persone che beneficiano del reddito minimo nel dipartimento | Sì | 10,7 | 5,3 | FSE | 3 | 9 | 1.1 | 1.1.2014 - 31.12.2016 | Numero di partecipanti attesi: 6 360 l’anno o 19 080 in totale | 8 |
| 15 | Accompagnare/guidare le persone in un percorso d’inserimento, comprendente l’apprendimento della lingua francese | Sì | 2 | 1 | FSE | 3 | 9 | 1.1 | 1.1.2014 - 31.12.2016 | Numero di partecipanti all’intervento (2014-2016): 657 Esito positivo entro tre mesi dalla fine della partecipazione al progetto: 40 % |
9 |
| Francia – PO Nazionale FSE (PON FSE) – 2014FR05SFOP001 | |||||||||||
| 16 | Formazione professionale di impiegati del settore edile (Parigi e regione limitrofa) | Sì | 9,5 | 4,8 | FSE | 2 | 8 | 5.3 | 1.1.2014 - 31.12.2015 | Numero di partecipanti all’intervento (2014-2016): 2 464 | 10 |
| 17 | Professionalizzazione delle reti in merito alla creazione di attività | Sì | 5,2 | 2,6 | FSE | 1 | 8 | 3.2 | 1.1.2014 - 31.12.2016 | Nessun partecipante | 11 |
| 18 | Attività di formazione per disoccupati | Sì | 80 | 30,7 | FSE | 2 | 8 | 5.4 | 1.1.2014 - 31.12.2016 | Numero di partecipanti alla formazione: 21 860 (valore-obiettivo:22 734) | 12 |
| Italia – PO FSE Piemonte – 2014IT05SFOP013 | |||||||||||
| 19 | Corsi di formazione per facilitare l’inserimento nel mercato del lavoro (Tecnico e-commerce) | Sì | 0,69 | 0,69 | FSE | 8 | 1 | 8.x | 1.10.2015 - 15.6.2016 | Corso per Tecnico e-commerce (600 ore) | 13 |
| 20 | Corsi di formazione per facilitare l’inserimento nel mercato del lavoro (parrucchieri) | Sì | 0,69 | 0,69 | FSE | 8 | 1 | 8.x | 1.10.2015 - 15.6.2016 | Corso per parrucchieri (600 ore) | 13 |
| 21 | Formazione professionale in affiancamento all’istruzione obbligatoria (Carpentiere) | Sì | 0,99 | 0,99 | FSE | 8 | 2 | 8.x | 1.10.2015 - 15.6.2016 | Corso per carpentiere (1 050 ore) | 14 |
| 22 | Formazione professionale in affiancamento all’istruzione obbligatoria (Operatore agroalimentare) | Sì | 0,99 | 0,99 | FSE | 8 | 2 | 8.x | 1.10.2015 - 15.6.2016 | Corso per operatore agroalimentare (1 050 ore) | 14 |
| Italia – PO FESR/FSE Puglia – 2014IT16M2OP002 | |||||||||||
| 23 | Acquisto di 10 nuovi autobus per il trasporto di passeggeri | Sì | 4,12 | 1,41 | FESR | 3 | 3 | 3a | 5.5.2015 - 31.12.2015 | Nessuno | 15 |
| 24 | Acquisto di impianti per la produzione di pasta senza glutine | Sì | 2,7 | 0,8 | FESR | 3 | 3 | 3a | 16.6.2015 - 31.12.2015 | - Fatturato nel 2017 - Aumento di 4 unità lavorative |
15 |
| Italia – PO FESR/FSE Puglia – 2014IT16M2OP002 | |||||||||||
| 25 | Ristrutturazione e adeguamento (lavori di costruzione) di una scuola esistente da destinare ad asilo-nido | Sì | 0,5 | 0,44 | FESR | 9 | 9 | 9 a | 1.1.2016 - 31.12.2016 | 57 nuovi posti creati nell’asilo-nido | 16 |
| 26 | Ristrutturazione e adeguamento (lavori di costruzione) di una scuola esistente da destinare ad asilo-nido | Sì | 0,35 | 0,31 | FESR | 9 | 9 | 9 a | 1.1.2016 - 31.12.2016 | 42 nuovi posti creati nell’asilo-nido | 16 |
| Finlandia – PO Crescita sostenibile e occupazione – Programma finlandese Fondi strutturali – 2014FI16M2OP001 | |||||||||||
| 27 | Investimenti per una linea di verniciatura a polvere, una linea di pannelli acustici e una macchina per la piegatura dell’acciaio. Produzione riorganizzata secondo princìpi di produzione snella | Sì | 0,85 | 0,32 | FESR | 3 | 1 | 3d 2.1 | 16.2.2015 - 30.6.2016 | Fatturato: + 0,3 milioni di euro, + 10 % rispetto all’attuale Esportazioni dirette: + 0,07 milioni di euro, + 100 % rispetto al livello attuale Posti di lavoro: + 2 (di cui 0 sono occupati da donne) Altro: notevoli risparmi di energia per unità prodotta, almeno il 10 % del consumo energetico |
17 |
| 28 | Investimenti per intraprendere lo sviluppo di una linea di produzione di calcestruzzo, riorganizzazione della logistica interna e sviluppo di una nuova gamma di prodotti | Sì | 2,45 | 0,619 | FESR | 3 | 1 | 3d 2.1 | 2.3.2015 - 30.9.2016 | Subito dopo il completamento: Fatturato: + 0,41 milioni di euro Posti di lavoro: + 1 Due anni dopo il completamento (ancora non noto): Fatturato: + 2,5 milioni di euro, + 20 % rispetto al fatturato attuale Posti di lavoro: + 7 Il progetto contribuisce ad un’economia a basse emissioni di carbonio |
17 |
| 29 | Sviluppare e confermare il modello di servizi usato nel Centro per l’impiego di una città destinato a giovani adulti che hanno un passato di abuso di sostanze stupefacenti, onde incoraggiarli ad intraprendere una vita normale, in modo che possano pensare a iniziare a cercare un lavoro | Sì | 0,24 | 0,17 | FSE | 9 | 5 | 8 i | 2.1.2015 - -31.12.2016 | Beneficiari: 39 persone (valore-obiettivo: 80 persone) | 18 |
| Finlandia – PO Crescita sostenibile e occupazione – Programma finlandese Fondi strutturali – 2014FI16M2OP001 | |||||||||||
| 30 | Offrire formazione a persone impiegate ad intermittenza, per accrescere le loro possibilità di trovare un’occupazione e la loro scelta occupazionale (economia sociale) | Sì | 0,31 | 0,22 | FSE | 8 | 3 | 9 i | 1.1.2015 - 31.12.2016 | Beneficiari: 82 persone (valore-obiettivo: 100 persone) | 18 |
| 31 | Sviluppo di un software di interfaccia utente per uno scanner medico ad ultrasuoni | Sì | 0,34 | 0,17 | FESR | 3 | 1 | 3 a 1.1 | 30.1.2015 - 30.4.2016 | Al completamento del progetto / Stima due anni dopo il completamento: Fatturato: + 0,25 milioni di euro (+ 100 %) / + 10 milioni di euro (+ 100 %) Esportazioni dirette: + 0,25 milioni di euro (+ 100 %) / + 9,8 milioni di euro (+ 100 %) Posti di lavoro: + 3 / 15 (di cui occupati da donne: 0 / 5) (valore-obiettivo: 35) Posti in R&S: + 3 /10 (di cui occupati da donne: 0 / 3) Altri diritti immateriali: 0 / 3 (valore-obiettivo: 4) |
17 |
| 32 | Sviluppo di una nuova linea per rivestimenti esterni in legno | Sì | 1,4 | 0,56 | FESR | 3 | 1 | 3d 2.1 | 27.1.2015 - 27.1.2017 | Al completamento del progetto / Stima due anni dopo il completamento: Fatturato: + 1 milione di euro (+ 12 %) / + 2 milioni di euro (24 %); valore-obiettivo: 3 milioni di euro Esportazioni dirette: N.d. / + 0,3 milioni di euro (+ 33 %); valore-obiettivo: 1 milione di euro Posti di lavoro: + 3 / + 6, di cui occupati da donne: + 1 / + 2 (valore-obiettivo: 2) |
17 |
| Finlandia – PO Crescita sostenibile e occupazione – Programma finlandese Fondi strutturali – 2014FI16M2OP001 | |||||||||||
| 33 | Estensione di una fabbrica per lo sviluppo di operazioni produttive e logistiche | Sì | 1,17 | 0,35 | FESR | 3 | 1 | 3d 2.1 | 1.6.2014 - 31.12.2014 | Al completamento del progetto / Stima due anni dopo il completamento: Fatturato: + 10 milioni di euro (+ 150 %) (valore-obiettivo: 11 milioni di euro) / + 35 milioni di euro (+ 350 %) Esportazioni dirette: + 9 milioni di euro (+ 643 %) (valore-obiettivo: 0,9 milioni di euro) / + 26 milioni di euro (+ 999 %) Posti di lavoro: + 10 /+ 50, di cui occupati da donne: + 3 / + 5 (valore-obiettivo: 50) Posti in R&S: + 2 /+ 2, di cui occupati da donne: + 0 / + 1 (valore-obiettivo: 4) Altri diritti immateriali: 1 / 3 Il progetto contribuisce ad un’economia a basse emissioni di carbonio |
17 |
| 34 | Ampliamento del parco macchinari per tecnologie moderne per la produzione di tubazioni e strutture in acciaio e riorganizzazione della disposizione del sito produttivo | Sì | 1,43 | 0,5 | FESR | 3 | 1 | 3d 2.1 | 13.2.2015 - 31.12.2016 | Al completamento del progetto / Stima due anni dopo il completamento: Fatturato: 0 / + 1,4 milioni di euro (+ 34 %) Esportazioni dirette: 0 / + 0,46 milioni di euro (+ 136 %); valore-obiettivo: 0,75 milioni di euro Posti di lavoro: + 5 / + 8 (di cui occupati da donne: 0 / 0) Altro: energia risparmiata: N.d. / + 1 MWh/a |
17 |
Note: (a) OT: obiettivo tematico. (b) AP: asse prioritario. (c) PI: priorità d’investimento e OS: obiettivo specifico.
Allegato II
Obiettivi tematici
| Numero | Descrizione |
|---|---|
| 1 | Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione. |
| 2 | Miglioramento dell’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché dell’impiego e della qualità delle medesime |
| 3 | Accrescere la competitività delle PMI |
| 4 | Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori |
| 5 | Promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi |
| 6 | Preservare e tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse |
| 7 | Promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete |
| 8 | Promuovere un’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori |
| 9 | Promuovere l’inclusione sociale e combattere la povertà e ogni discriminazione |
| 10 | Investire nell’istruzione, nella formazione e nella formazione professionale per le competenze e l’apprendimento permanente |
| 11 | Rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e un’amministrazione pubblica efficiente |
Fonte: Articolo 9 e allegato XI, Parte I, del regolamento (UE) n. 1303/2013.
Allegato III
Elenco delle procedure di selezione esaminate ai fini dell’audit
| No | Nome/ identificazione | Osservazioni | Fondo | OT (a) | AP/PI/OS (b) | Tipo di procedura di selezione (c) | Domande in concorso tra loro? | Approvazione secondo ordine di arrivo? | Progetti oggetto di audit (cfr. allegato II). |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Repubblica ceca, OPE | |||||||||
| 1 | Strumenti di politica attiva del mercato del lavoro (N. 03_15_001) |
Selezione di azioni volte ad aumentare l’occupazione delle persone assistite, specie quelle anziane, poco qualificate e svantaggiate Il beneficiario (Ufficio per l’impiego della Repubblica ceca) è stabilito nell’accordo di partenariato |
FSE | 8 | 1.1.1 | Aggiudicazione diretta 29.7.2015 - 30.4.2016 |
N.a. | 1 | |
| 2 | Servizi di assistenza all’infanzia al di fuori della Città di Praga (N. 03_15_035) |
Far diminuire le differenze tra la situazione delle donne e degli uomini Sostegno alla creazione e al funzionamento di servizi di asilo-nido per bambini in età prescolare per imprese e cittadini al di fuori della Città di Praga (“Servizi di assistenza all’infanzia”) |
FSE | 8 | 1.2.1 | Invito a presentare progetti temporaneo: 11.11.2015 - 8.1.2016 | SÌ | 2, 3, 4 | |
| 3 | “Servizi sociali” (N. 03_15_005) |
2.1.1 – Accrescere l’occupabilità delle persone a rischio di esclusione sociale o delle persone socialmente escluse nel mercato del lavoro; e 2.1.2 – Sviluppo del settore dell’economia sociale Sostegno ad alcuni servizi sociali collegati ai piani di medio termine di sviluppo dei servizi sociali (“Servizi sociali”) I beneficiari (tutte le regioni della Repubblica ceca) e la dotazione finanziaria per regione erano stabiliti nell’accordo di partenariato |
FSE | 9 | 2.1.1 2.1.2 |
Aggiudicazione diretta avviata: 26.6.2015 Domande accettate nel periodo: 20.7.2015 - 13.12.2019 |
N.a. | 5 | |
| Repubblica ceca, OPEIC | |||||||||
| 4 | Marketing I | OS 2.2: accrescere l’internazionalizzazione delle PMI - Servizi per PMI incentrati sulla competitività internazionale, che permette l’accesso a mercati esteri; - Consulenza sofisticata di esperti in mercati internazionali e consulenza per gestione strategica e gestione dell’innovazione, tra cui mentoring e coaching; - Servizi a sostegno del networking delle PMI nella cooperazione per la ricerca internazionale (Orizzonte 2020, COSME). |
FESR | 3 | AP 2, OS 2.2 | Bando temporaneo 2.6.2015 - 30.11.2015 |
SÌ, purché le domande ottengano almeno un punteggio di 60 su 100 | 6, 7 | |
| 5 | Beni immobili I | OS 2.3: Accrescere l’utilizzo delle infrastrutture imprenditoriali - Ammodernamento delle strutture produttive e ricostruzione delle infrastrutture esistenti obsolete; e - Riqualificazione di siti dismessi (tranne costi per la rimozione dell’onere ecologico) e loro trasformazione in siti commerciali moderni e aree di nuova ricostruzione. |
FESR | 3 | AP 2, OS 2.3 | Bando temporaneo in due fasi: 1.6.2015 - 31.8.2015 Solo domande ammissibili: 1.12.2015 - 31.1.2016 |
SÌ, purché le domande ottengano almeno un punteggio di 60 su 100 | 8, 9 | |
| Francia – PO “Lorraine et Vosges” | |||||||||
| 6 | Entreprenariat et entreprises | Obiettivo: selezionare progetti per sostenere gli investimenti in PMI, in tutte le fasi del loro sviluppo, per generare posti di lavoro sostenibili e valore aggiunto | FESR | 3 | AP 2 – OS 2.3.A | Bando permanente 1 anno, rinnovabile |
SÌ, purché i criteri siano rispettati | 10, 11, 13 | |
| 7 | Développement économique et touristique du massif | Obiettivo: aumentare il numero di turisti nell’area dei Vosgi | FESR | 3 | AP 9 – OS 9.3.A | Bando permanente 1 anno, rinnovabile |
SÌ, purché i criteri siano rispettati | 12 | |
| Francia PON FSE | |||||||||
| 8 | Invito a presentare progetti | Invito bandito dall’organismo intermedio | FSE | 9 | AP 3 – 3.9.1.1 | Bando temporaneo 16.12.2014 - 31.3.2015 | SÌ, purché i criteri siano rispettati | 14 | |
| 9 | Invito a presentare progetti – Programma d’azione annuale interno 2014-2017 | Invito bandito dall’organismo intermedio | FSE | 9 | AP 3 – 3.9.1.1 | Bando temporaneo 9.6.2015 - 30.7.2015 |
SÌ, purché i criteri siano rispettati | 15 | |
| 10 | Invito a presentare progetti (2014IDF-AXE2-01) | Invito bandito dall’autorità di gestione delegata | FSE | 8 | AP 2 – 2.8.5.3 | Bando temporaneo 11.8.2014 - 17.11.2014 |
SÌ, purché i criteri siano rispettati | 16 | |
| 11 | Invito a presentare progetti | Invito bandito dall’organismo intermedio | FSE | 8 | AP 1 – 1.8.3.2 | Bando permanente, rinnovabile 1.1.2014 - 31.12.2016 |
SÌ, purché i criteri siano rispettati | 17 | |
| 12 | Invito a presentare progetti – Documento di strategia nazionale 2014-2015 | Invito bandito dall’autorità di gestione | FSE | 8 | AP 2 – 2.8.5.4 | Aggiudicazione diretta, rinnovabile 1.1.2014 - 31.12.2017 |
SÌ, purché i criteri siano rispettati | 18 | |
| Italia PO Piemonte | |||||||||
| 13 | “Mercato del Lavoro” nella Regione Piemonte (tranne Provincia di Torino) | Selezionare progetti di formazione per accelerare l’accesso al mercato del lavoro. Rivolto principalmente a giovani e adulti disoccupati (19-25 anni, talvolta di più) con bassi livelli di istruzione ed esposti a una serie di fattori per cui sono maggiormente a rischio di disoccupazione di lungo periodo (Formazione professionale finalizzata alla lotta contro la disoccupazione) Bando gestito dall’autorità di gestione |
FSE | 8 | AP 1 OS: 1.8.i.1.3 |
Bando temporaneo 10.7.2015 - 29.7.2015 |
SÌ, assegnazione di punteggio e graduatoria | 19, 20 | |
| 14 | “Obbligo d’istruzione”, Città metropolitana di Torino 2015/2016 in provincia di Torino | Selezionare corsi per consentire a giovani che hanno difficoltà a integrarsi e che sono stati esclusi dal sistema di istruzione tradizionale o che addirittura hanno abbandonato gli studi/l’istruzione o formazione obbligatoria di adempiere il diritto/dovere di 10 anni di istruzione e formazione. | FSE | 8 | AP 1 OS: 1.8ii.2.4 |
N.a. Questo bando non era una vera e propria procedura di selezione; consisteva invece nella proroga dei contratti per beneficiari selezionati in precedenza tramite un bando simile (2011/2012). Per semplicità e per risparmiare tempo, la AdG ha deciso di riproporre la stessa attività formativa per il periodo 2015-2018. | 21, 22 | ||
| Italia PO Puglia | |||||||||
| 15 | D.D. n. 2487 del 22.12.2014 | Obiettivo: Facilitare: l’istituzione di nuove unità produttive; l’ampliamento delle unità produttive esistenti; la diversificazione della produzione per ottenere prodotti nuovi ed aggiuntivi; la modifica sostanziale dell’intero processo produttivo di un’unità produttiva esistente | FESR | 3 | AP 3 – 3.6 | Bando permanente | SÌ, purché i criteri siano rispettati. | 23, 24 | |
| 16 | D.D. n. 367 del 6.8.2015 | Selezionare progetti miranti a migliorare e riqualificare la rete delle strutture socio-assistenziali, educative e sanitarie in tutta la Puglia. Si propone di colmare le carenze presenti nell’offerta di servizi socio-sanitari alle persone, famiglie e comunità della Regione, cofinanziando piani di investimento sociali o misure strutturali nei settori educativo, sanitario e sociale. I beneficiari ammissibili sono ad esempio istituzioni pubbliche, soprattutto Comuni, e organismi privati che offrono servizi di assistenza sociale, e che in precedenza erano enti di beneficenza e enti assistenziali pubblici o altri servizi pubblici (ad esempio, servizi sanitari locali, camere di commercio) | FESR | 9 | 9.10 e 9.11 | Bando permanente | SÌ, purché le domande ottengano almeno un punteggio di 70 su 100 | 25, 26 | |
| Finlandia – PO Fondi strutturali | |||||||||
| 17 | Regime di sviluppo d’impresa e di sostegno alle imprese | Regime di sostegno FESR complementare, attuato in quattro Centri per sviluppo economico, trasporti ed ambiente | FESR | 3 | AP3, tutte le PI e gli OS, concentrazione discrezionale su azioni mirate regionali | Permanente, valida per l’intero QFP 2014-2020. Stanziamento di bilancio nazionale annuale | SÌ, purché le domande ottengano un punteggio minimo | 27, 28, 31, 32, 33, 34 | |
| 18 | Centro per lo sviluppo economico, i trasporti e l’ambiente della Finlandia, Savo meridionale, Mikkeli | FESR: concentrazione su Specializzazione intelligente FSE: concentrazione su Sostegno alle azioni giovanili e su Integrazione degli attori e cooperazione rafforzata |
FSE/FESR | 3 8 9 |
FESR – AP 2 FSE – AP 3 FSE – AP 4 FSE – AP 5 |
Bando temporaneo: 8.12.2014 - 16.2.2015 |
SÌ, purché le domande ottengano un punteggio minimo | 29, 30 | |
| 19 | Centro per lo sviluppo economico, i trasporti e l’ambiente, Ostrobotnia settentrionale, Oulu | FSE/FESR | tutti | Tutte le AP/PI/ tutti gli OS | Bando temporaneo: 5.5.2014 - 29.8.2014 |
SÌ, purché le domande ottengano un punteggio minimo | N.a. Lo stato di avanzamento dei progetti selezionati non era sufficiente, quindi non sono stati controllati |
||
| Finlandia – PO Fondi strutturali | |||||||||
| 20 | Centro per lo sviluppo economico, i trasporti e l’ambiente, Ostrobotnia settentrionale, Oulu | A titolo dell’FSE: attenzione speciale all’integrazione dei migranti nella società A titolo del FESR: attenzione alle risorse ambientali e naturali, in particolare all’economia del bioriciclaggio, nonché all’efficienza energetica e dei materiali e a operazioni/progetti connessi a ricerca&sviluppo |
FSE/FESR | 3 8 9 |
FESR – AP 1 FESR – AP 2 FSE – AP 3 FSE – AP 4 FSE – AP 5 |
Bando temporaneo: FSE: 12.12.2015 - 5.2.2016 FESR: 12.12.2015 - 12.2.2016 |
SÌ, purché le domande ottengano un punteggio minimo | ||
Note:
(a) OT: obiettivo tematico.
(b) AP: asse prioritario; PI: priorità d’investimento; OS: obiettivo specifico.
(c) Tipi di procedura di selezione:
Bandi temporanei: I bandi hanno una durata inferiore a 12 mesi, di solito da poche settimane a pochi mesi.
Bandi permanenti: I bandi rimangono aperti per più di 12 mesi, a volte per l’intera durata del periodo di programmazione.
Aggiudicazioni dirette: Comporta la destinazione di finanziamenti ad un’organizzazione, in genere un organismo pubblico, che poi ridistribuisce i fondi ai beneficiari esterni.
Fonte: documentazione delle procedure di selezione.
Allegato IV
Elenco dei PO esaminati ai fini dell’audit
| FESR | FSE | Totale fondi UE | Altri fondi | Totale fondi UE + altri fondi | OT coperti | Data di approvazione dell’accordo di partenariato | Data dell’approvazione del PO da parte della Commissione (CE) | Versione più recente e data di approvazione | Designazione delle autorità nazionali da parte della CE/ dello SM | Autorità di gestione (AdG) Ove applicabile: Organismo intermedio (OI) o autorità di gestione delegata (AdGD) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi (in milioni di euro, tranne che per Rep. ceca) | ||||||||||
| Repubblica ceca – PO Occupazione (OPE) 2014CZ05M9OP001 (importi in milioni di CZK) | ||||||||||
| N.a. | 2 119 | 2 119 | 450 | 2 569 | 8,9,11 | 13.4.2014 | 6.5.2015 | 21.7.2017 | CE: 16.9.2016 SM: 13.9.2016 |
AdG: Ministero del Lavoro e delle politiche sociali Nessun OI |
| Repubblica ceca – PO Imprenditorialità e innovazione per la competitività (OPEIC) – 2014CZ16RFOP001 (importi in milioni di CZK) | ||||||||||
| 4 331 | N.a. | 4 331 | 3 611 | 7 942 | 1,2,3,4,7 | 13.4.2014 | 29.4.2015 | 1.9.2017 | CE: 13.3.2017 SM: 13.3.2017 |
AdG: ministero dell’Industria e del commercio OI: Agenzia per imprenditorialità ed innovazione |
| Francia – PO FESR/FSE “Lorraine et Vosges” – 2014FR16M0OP015 | ||||||||||
| 337 | 72 | 409 | 279 | 688 | 1,2,3,4,5,6,9,10 | 8.8.2014 | 11.12.2014 | N.a. | CE: 13.1.2017 SM: 21.12.2016 |
AdG (dal 1° gennaio 2016): Autorité régionale pour la nouvelle région Grand Est |
| Francia – PO nazionale FSE per l’occupazione e l’inclusione sociale (PON FSE) – 2014FR05SFOP001 | ||||||||||
| N.a. | 2 894 | 2 894 | 2 577 | 5 471 | 8,9,10,11 | 8.8.2014 | 10.10.2014 | N.a. | CE: 12.1.2017 SM: 21.10.2016 |
AdG: Ministère du travail, de l’emploi, de la formation professionnelle et du dialogue social 13 AdGD Numerosi OI, tra cui: Conseil départemental de la Seine-Saint-Denis, Conseil départemental du Val-de-Marne, Association France active, Fonds paritaire de la sécurisation des parcours professionnels |
| Italia – PO FSE Piemonte – 2014IT05SFOP013 | ||||||||||
| N.a. | 436 | 436 | 436 | 872 | 8,9,10,11 | 29.10.2014 | 11.7.2017 | 12.12.2014 | CE: 8.9.2017 SM: 24.10.2016 |
AdG: Regione Piemonte (Unità “Coesione sociale”) OI: Città Metropolitana di Torino |
| Italia – PO PUGLIA – 2014IT16M2OP002 | ||||||||||
| 1 394 | 386 | 1 780 | 1 780 | 3 560 | 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10, 11,12 | 29.10.2014 | 17.7.2014 | 13.8.2015 | CE: 21.2.2018 SM: 18.7.2017 |
AdG: RegionePuglia (Unità “Servizio Attuazione del programma”) OI: Puglia Sviluppo |
| Finlandia – PO crescita e occupazione sostenibili – 2014FI16M2OP001 | ||||||||||
| 766 | 513 | 1 279 | 1 279 | 2 558 | 1,3,4,8,9, 10 | 7.10.2014 | 11.12.2014 | 24.5.2016 | CE: 20.12.2016 SM: 24.11.2016 |
AdG: Dipartimento Impresa e sviluppo regionale presso il ministero degli affari economici e dell’occupazione OI: Centri ELY a Mikkeli e Oulu |
Allegato V
Asse prioritario, priorità di investimento e obiettivi specifici cui i progetti selezionati (cfr. allegato I) fanno capo
| Asse prioritario | Obiettivo tematico | Priorità d’investimento | Obiettivo specifico |
|---|---|---|---|
| Repubblica ceca – OPE | |||
| AP 1 | 8 | 8 i) – Accesso all’occupazione per le persone in cerca di lavoro e inattive, compresi i disoccupati di lunga durata e le persone che si trovano ai margini del mercato del lavoro, anche attraverso iniziative locali per l’occupazione e il sostegno alla mobilità professionale dei lavoratori | 1.1 – Aumentare l’occupazione delle persone assistite, specie quelle anziane, poco qualificate e svantaggiate |
| 8 iv) – Uguaglianza tra uomini e donne in tutti i settori, incluso l’accesso all’occupazione e alla progressione della carriera, la conciliazione della vita professionale con la vita privata e la promozione della parità di retribuzione per uno stesso lavoro o un lavoro di pari valore | 1.2 – Ridurre le differenze tra la situazione delle donne e degli uomini sul mercato del lavoro | ||
| AP 2 | 9 | 9 i) – Inclusione attiva, anche per promuovere le pari opportunità e la partecipazione attiva e migliorare l’occupabilità | 2.1 – Accrescere la difesa delle persone a rischio di esclusione sociale e delle persone socialmente escluse nella società e sul mercato del lavoro |
| Repubblica ceca – OPEIC | |||
| AP 2 | 3 | 3 b) – Sviluppare e realizzare nuovi modelli di attività per le PMI, in particolare per l’internazionalizzazione | 2.2 – Incoraggiare l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese |
| 3 c) – Sostenere la creazione e l’ampliamento di capacità avanzate per lo sviluppo di prodotti e servizi | 2.3 – Aumentare l’utilizzo delle infrastrutture imprenditoriali | ||
| Francia – PO “Lorraine et Vosges” | |||
| AP 2 | 3 | A – Promozione dello spirito imprenditoriale | Sostenere investimenti nelle PMI in tutte le fasi del loro sviluppo |
| AP 9 | 3 | A – Promozione dello spirito imprenditoriale | Accrescere il turismo sulle montagne dei Vosgi |
| Francia – PON FSE | |||
| AP 1 | 8 | 8 iii) – Sostenere l’attività autonoma, lo spirito imprenditoriale e la creazione di imprese, comprese le micro, piccole e medie imprese innovative | 2 -0 1. Potenziamento e condivisione dell’offerta di servizi in seno alle reti e/o tra i diversi attori che sostengono la creazione o la rilevazione di attività e il potenziamento di attività |
| 1 – Professionalizzazione di impiegati e volontari delle reti di sostegno alla creazione di imprese e delle organizzazioni che sostengono il potenziamento delle attività | |||
| AP 2 | 8 | 8 v) – Adattamento dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori ai cambiamenti | 3 – Azioni che permettono di soddisfare le condizioni e i prerequisiti per un efficace accesso alla formazione |
| AP 3 | 9 | 9 i) – Inclusione attiva, anche per promuovere la parità di diritti, la partecipazione attiva e una migliore capacità lavorativa | 1 a) – Attuazione di percorsi personalizzati, rafforzamento dell’occupabilità, in relazione ai diversi ostacoli da superare, con un approccio globale |
| Italia – PO Piemonte | |||
| AP 1 | 8 | 8 i) – Accesso all’occupazione per le persone in cerca di lavoro e inattive, compresi i disoccupati di lunga durata e le persone che si trovano ai margini del mercato del lavoro, anche attraverso iniziative locali per l’occupazione e il sostegno alla mobilità professionale | RA 8.5 – Favorire l’inserimento lavorativo e occupazionale dei disoccupati di lunga durata e dei soggetti con maggiore difficoltà di inserimento lavorativo, nonché il sostegno delle persone a rischio di disoccupazione di lunga durata |
| 8 ii) – Integrazione sostenibile nel mercato del lavoro dei giovani, in particolare quelli che non svolgono attività lavorative, non seguono studi né formazioni, inclusi i giovani a rischio di esclusione sociale e i giovani delle comunità emarginate, anche attraverso l’attuazione della garanzia per i giovani | RA 8.1 – Accrescere l’occupazione giovanile | ||
| Italia – PO Puglia | |||
| AP 3 | 3 | 3 a) – Promuovere l’imprenditorialità, in particolare facilitando lo sfruttamento economico di nuove idee e promuovendo la creazione di nuove aziende | RA 3.5 – Promuovere la nascita e il consolidamento delle micro e PMI |
| AP 9 | 9 | 9 a) – Investimento in infrastrutture sanitarie e sociali per lo sviluppo, la riduzione delle disparità nelle condizioni sanitarie e la maggiore accessibilità ai servizi | RA 9.3 – Aumentare, consolidare, qualificare i servizi e le infrastrutture socio-educativi rivolti ai bambini e socio-sanitari rivolti a persone con limitazioni dell’autonomia e potenziare la rete infrastrutturale e dell’offerta di servizi sanitari e socio-sanitari territoriali |
| Finlandia – PO crescita e occupazione sostenibili | |||
| AP 1 | 3 | 3 a) – Promuovere l’imprenditorialità, in particolare facilitando lo sfruttamento economico di nuove idee e promuovendo la creazione di nuove aziende, anche attraverso incubatrici di imprese | 1.1 – Creare nuove attività imprenditoriali |
| AP 1 | 3 | 3 d) – Sostenere la capacità delle PMI di crescere sui mercati regionali, nazionali ed internazionali e di prendere parte ai processi di innovazione | 2.1 –Promuovere la crescita e l’espansione all’estero delle PMI |
| AP 3 | 8 | 8 i) – Accesso all’occupazione per le persone in cerca di lavoro e inattive, compresi i disoccupati di lunga durata e le persone che si trovano ai margini del mercato del lavoro, anche attraverso iniziative locali per l’occupazione e il sostegno alla mobilità professionale dei lavoratori | 6.1 – Promuovere l’occupazione dei giovani e delle persone in posizione debole sul mercato del lavoro |
| AP 5 | 9 | 9 i) – Inclusione attiva, anche per promuovere le pari opportunità e la partecipazione attiva e migliorare l’occupabilità | 10.1 – Migliorare la capacità lavorativa e le abilità delle persone che non lavorano |
Allegato VI
Indicatori di realizzazione e di risultato del PO per l’asse prioritario di cui all’allegato V finanziato dal FESR
| Regioni | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AP/PI/OS | Indicatori di realizzazione | Meno sviluppate | In transizione | Sviluppate | Totale | Indicatori di risultato e fonte | In transizione | Sviluppate | Invito/ Bando | Progetto | ||
| Valore di partenza | Valore-obiettivo al 2023 | Valore di partenza | Valore-obiettivo | |||||||||
| REPUBBLICA CECA – PO Impresa e innovazione per la competitività (OPEIC) 2014CZ16RFOP001 | ||||||||||||
| AP 2 | Indicatore comune di realizzazione (ICRe.) 1: Numero di imprese che ricevono un sostegno | 4 600 | 4 600 | Risultato specifico (RS): percentuale di esportazioni sul fatturato totale delle imprese (fonte: MPO) | 2011: 21,3 % | 22,3 % - 23,8 % |
4 | 6, 7 | ||||
| 3 b) 2.2 | ICRe. 2: Numero di imprese che ricevono sovvenzioni | 2 100 | 2 100 | |||||||||
| ICRe. 4: Numero di imprese che ricevono un sostegno non finanziario | 3 000 | 3 000 | ||||||||||
| ICRe. 6: Investimenti privati combinati al sostegno pubblico alle imprese (sovvenzioni), in milioni di CZK | 84 | 84 | ||||||||||
| AP 2 | Indicatore comune di realizzazione (ICRe.) 1: Numero di imprese che ricevono un sostegno | 695 | 695 | RS: superficie complessiva di territorio riqualificato in ettari (fonte: banca dati nazionale sui siti dimessi riqualificati) | 2011: 25 875 | 25 900 - 26 050 |
5 | 8, 9 | ||||
| 3c.2.2 | ICRe. 2: Numero di imprese che ricevono sovvenzioni | 695 | 695 | |||||||||
| ICRe. 6: Investimenti privati combinati al sostegno pubblico alle imprese (sovvenzioni), in milioni di CZK | 335 | 335 | ||||||||||
| ICRe. 22: Superficie totale di territorio riqualificato (in ettari) | 150 | 150 | ||||||||||
| Francia – PO GRAND EST (FR16M0OP015) | ||||||||||||
| AP 2 | Indicatore comune di realizzazione (ICRe.) 1: Numero di imprese che ricevono un sostegno | 1 100 | 1 100 | RS 4: evoluzione dell’investimento delle PMI industriali della regione (fonte: ufficio statistico nazionale) | 2012: - 8,0 % | 3,0 % |
6 |
10, 11 e 13 |
||||
| 3 A | ICRe. 2: Numero di imprese che ricevono sovvenzioni | 805 | 805 | |||||||||
| ICRe. 3: Numero di imprese che ricevono un sostegno finanziario diverso dalle sovvenzioni | 530 | 530 | ||||||||||
| ICRe. 4: Numero di imprese che ricevono un sostegno non finanziario | 520 | 520 | ||||||||||
| ICRe. 8: Crescita dell’occupazione nelle imprese che ricevono un sostegno | 960 | 960 | ||||||||||
| AP 9 3 A |
Indicatore comune di realizzazione (ICRe.) 1: Numero di imprese che ricevono un sostegno | 46 | 33 | 79 | RS 22: Numero di visite attese e di giorni-sciatore in milioni (fonte: Observatoires régionaux du Tourisme e Domaine skiable de France) |
2011: 1 692 | 1 861 |
2011: 1 468 | 1 614 |
7 |
12 |
|
| ICRe. 2: Numero di imprese che ricevono sovvenzioni | 34 | 24 | 58 | |||||||||
| ICRe. 4: Numero di imprese che ricevono un sostegno non finanziario | 12 | 9 | 21 | |||||||||
| ICRe. 9: Aumento del numero di visite attese | 11 760 | 8 240 | 20 000 | |||||||||
| ITALIA – PO PUGLIA (2014IT16M2OP002) | ||||||||||||
| AP 3 3 a) |
Indicatore comune di realizzazione (ICRe.) 1: Numero di imprese che ricevono un sostegno | 2 000 | RS 3002: evoluzione, in percentuale, del fatturato netto delle imprese (fonte: ISTAT) | 2012: - 0,6 % | 0,4 % |
15 e 16 | 23, 24, 25 e 26 | |||||
| ICRe. 5: Numero di imprese in fase di avviamento beneficiarie di un sostegno | 500 | |||||||||||
| ICRe. 8: Crescita dell’occupazione nelle imprese che ricevono un sostegno | 50 | 1 | 2 | |||||||||
| FINLANDIA – PO crescita e occupazione sostenibili (2014FI16M2OP001) | ||||||||||||
| AP 1 | Indicatore comune di realizzazione (ICRe.) 1: Numero di imprese che ricevono un sostegno | 2 465 | 2 465 | Indice di dinamica imprenditoriale (fonte: statistiche Finlandia) | 2010: 1 | 1.1 | 17 | 31 | ||||
| 3 a) | ICRe. 2: Numero di imprese che ricevono sovvenzioni | 2 455 | 2 455 | |||||||||
| ICRe. 3: Numero di imprese che ricevono un sostegno finanziario diverso dalle sovvenzioni | 10 | 10 | Ubicazione delle PMI | 2010: 16 761 | 18 437 | |||||||
| ICRe. 5: Numero di nuove imprese che ricevono un sostegno | 1 200 | 1 200 | ||||||||||
| ICRe. 6: Investimenti privati combinati al sostegno pubblico alle imprese (sovvenzioni, in milioni di euro) | 51 697 | 51 697 | ||||||||||
| ICRe. 7: Investimenti privati combinati al sostegno pubblico alle imprese (sostegno diverso da sovvenzioni, in milioni di euro) | 10 | 10 | ||||||||||
| ICRe. 8: Crescita dell’occupazione nelle imprese che ricevono un sostegno | 7 800 | 7 800 | ||||||||||
| 6: Numero di imprese che iniziano una nuova operazione commerciale dopo aver ricevuto il finanziamento | 850 | 850 | ||||||||||
| 7: Numero di imprese con un notevole aumento del fatturato o del personale | 1 010 | 1 010 | ||||||||||
| 8: Numero di imprese che promuovono soluzioni a basse emissioni di carbonio | 615 | 615 | ||||||||||
| 10: Numero di PMI con migliorata accessibilità come risultato del progetto (regioni ultraperiferiche o regioni settentrionali scarsamente popolate) | 220 | 220 | ||||||||||
| 9: Altri investimenti che promuovono l’imprenditorialità come risultato del progetto (regioni ultraperiferiche o regioni settentrionali scarsamente popolate, in milioni di euro) | 13,7 | 13,7 | ||||||||||
| AP 1 3 d) | ICRe. 2: Numero di imprese che ricevono sovvenzioni ICRe. 3: Numero di imprese che ricevono un sostegno finanziario diverso dalle sovvenzioni |
3 175 20 |
3 175 20 |
Indice di dinamica imprenditoriale (fonte: statistiche Finlandia) | 1 | 1,10 | 17 | 27, 28, 32, 33, 34 | ||||
| AP 1 3 d) | ICRe. 6: Investimenti privati combinati al sostegno pubblico alle imprese (sovvenzioni), in milioni di euro | 337,15 | 337,15 | Imprese in crescita (impiegano minimo 3 persone e la crescita media del personale eccede il 10 %) (fonte: statistiche Finlandia) | 4 326 | 4 759 | ||||||
| ICRe. 7: Investimenti privati combinati al sostegno pubblico alle imprese (non sovvenzioni), in milioni di euro | 10 | 10 | ||||||||||
| ICRe. 8: Crescita dell’occupazione nelle imprese che ricevono un sostegno | 4 900 | 4 900 | ||||||||||
| Indicatori specifici: | ||||||||||||
| Numero di imprese in progetti il cui obiettivo principale è promuovere la crescita e le operazioni commerciali internazionali | 5 170 | 5 170 | ||||||||||
| Numero di imprese che iniziano ad esportare o che espandono le proprie esportazioni ad una nuova area di mercato | 1 330 | 1 330 | ||||||||||
| Energia risparmiata (MWh) | 460 435 | 460 435 | ||||||||||
| Imprese con un notevole aumento del fatturato o del personale | 1 340 | 1 340 | ||||||||||
| Imprese che promuovono soluzioni a basse emissioni di carbonio | 650 | 650 | ||||||||||
Legenda: ICRe: indicatore comune di realizzazione; ICRi: indicatore comune di risultato; IRS: indicatore di risultato specifico (nell’ambito del FESR, tutti gli indicatori di risultato sono specifici per lo Stato membro / PO).
Allegato VII
Indicatori di realizzazione e di risultato per l’asse prioritario di cui all’allegato V finanziato dal FESR
| AP/PI | Indicatori di realizzazione | U | D | Totale | Indicatori di risultato e fonte | Valore di partenza | Valore-obiettivo (al 2023) | Invito/Bando | Progetto | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| U | D | Totale | U | D | Totale | ||||||||
| REPUBBLICA CECA – PO Occupazione (2014CZ05M9OP001) | |||||||||||||
| AP 1 1.1 |
ICRe. 06: Partecipanti di età inferiore a 25 anni | 38 571 | Indicatore comune di risultato (ICRi.) 01: Partecipanti inattivi che hanno iniziato nuovamente a cercare lavoro dopo aver completato la loro partecipazione (IS FSE 2014+) | 2013: 1 210 | 3 500 | 1 | 1 | ||||||
| ICRe. 07: Partecipanti di età superiore a 54 anni | 51 429 | ICRi. 03: Partecipanti che ottengono una qualifica dopo la fine della loro partecipazione | 13 268 | 67 000 | |||||||||
| ICRe. 20: Numero di progetti attuati del tutto o in parte dalle parti sociali o da ONG | 100 | ICRi. 04: Partecipanti impiegati, compresi i lavoratori autonomi, dopo la fine della loro partecipazione | 2 256 | 58 740 | |||||||||
| ICRi. 05: Partecipanti svantaggiati che cercano lavoro dopo aver completato la loro partecipazione, seguono istruzione/formazione, migliorano le proprie qualifiche o sono già impiegati, compresi i lavoratori autonomi | 4 089 | 42 000 | |||||||||||
| Indicatori specifici: CESF0 Numero complessivo di partecipanti |
178 000 | ICRi. 06: Partecipanti impiegati 6 mesi dopo la fine della loro partecipazione, inclusi i lavoratori autonomi | 1 805 | 82 000 | |||||||||
| Partecipanti disoccupati, compresi i disoccupati di lunga durata | 172 493 | ICRi. 07: Partecipanti la cui posizione sul mercato del lavoro è migliorata 6 mesi dopo la conclusione della loro partecipazione | 903 | 1 700 | |||||||||
| Partecipanti in possesso di un diploma di istruzione primaria (ISCED 1) o di istruzione secondaria inferiore (ISCED 2) | 8 900 | ICRi. 08: Partecipanti di età pari o superiore a 54 anni impiegati 6 mesi dopo il completamento della loro partecipazione, compresi i lavoratori autonomi | 1 292 | 12 300 | |||||||||
| Partecipanti inattivi | 5 687 | ICRi. 09: Partecipanti svantaggiati impiegati 6 mesi dopo la fine della loro partecipazione, inclusi i lavoratori autonomi | 268 | 41 000 | |||||||||
| AP 1 1.2 | ICRe. 20: Numero di progetti attuati del tutto o in parte dalle parti sociali o da ONG | 90 | Indicatore comune di risultato (ICRi.) 01: Partecipanti inattivi che hanno iniziato nuovamente a cercare lavoro dopo aver completato la loro partecipazione (IS FSE 2014+) | 134 | 1 220 | 1 354 | 100 | 1 400 | 1 500 | 2 | 2, 3, 4 | ||
| ICRe. 21: Numero di progetti che mirano all’occupazione sostenibile delle donne e alla progressione sostenibile della carriera delle donne | 410 | ICRi. 03: Partecipanti che ottengono una qualifica dopo la fine della loro partecipazione | 49 | 440 | 489 | 50 | 450 | 500 | |||||
| ICRe. 22: Numero di progetti destinati alle autorità pubbliche o ai servizi pubblici a livello nazionale, regionale o locale | 60 | ICRi. 04: Partecipanti impiegati, compresi i lavoratori autonomi, dopo la fine della loro partecipazione | 26 | 245 | 271 | 48 | 432 | 480 | |||||
| ICRe. 23: Numero di micro, piccole e medie imprese sostenute (comprese cooperative e imprese sociali) | 130 | ICRi. 05: Partecipanti svantaggiati che cercano lavoro dopo aver completato la loro partecipazione, seguono istruzione/formazione, migliorano le proprie qualifiche o sono già impiegati, compresi i lavoratori autonomi | 69 | 622 | 691 | 131 | 1 184 | 1 315 | |||||
| ICRe. 35: Capacità delle strutture per l’infanzia o delle strutture educative sostenute | 4 000 | ICRi. 06: Partecipanti impiegati 6 mesi dopo la fine della loro partecipazione, inclusi i lavoratori autonomi | 48 | 432 | 480 | 55 | 495 | 550 | |||||
| Indicatori di realizzazione specifici: CESF0 Numero complessivo di partecipanti |
940 |
9 460 |
10 400 |
ICRi. 07: Partecipanti la cui posizione sul mercato del lavoro è migliorata 6 mesi dopo la conclusione della loro partecipazione | 50 | 243 | 105 | 105 | 495 | 600 | |||
| ICRi. 08: Partecipanti di età pari o superiore a 54 anni impiegati 6 mesi dopo il completamento della loro partecipazione, compresi i lavoratori autonomi | 4 | 34 | 38 | 5 | 45 | 50 | |||||||
| 80500: Numero di documenti analitici e strategici scritti e pubblicati (compresi quelli di valutazione) | 35 | ICRi. 09: Partecipanti svantaggiati impiegati 6 mesi dopo la fine della loro partecipazione, inclusi i lavoratori autonomi | 336 | 150 | |||||||||
| Indicatori specifici: | |||||||||||||
| 50100: Numero di strutture per l’infanzia o di strutture educative sostenute | 333 | 50110: Numero di persone che usano una struttura di assistenza all’infanzia per bambini in età prescolare | 400 | 6 000 | |||||||||
| 50105: Numero di datori di lavoro che favoriscono forme di lavoro flessibile | 70 | 50130: Numero di persone che si avvalgono di una forma di lavoro flessibile | 50 | 500 | |||||||||
| AP 2 2.1 |
ICRe. 20: Numero di progetti attuati del tutto o in parte dalle parti sociali o da ONG | 415 | Indicatore comune di risultato (ICRi.) 01: Partecipanti inattivi che hanno iniziato nuovamente a cercare lavoro dopo aver completato la loro partecipazione (IS FSE 2014+) | 2 527 | 3 326 | 3 | 5 | ||||||
| ICRe. 22: Numero di progetti destinati alle autorità pubbliche o ai servizi pubblici a livello nazionale, regionale o locale | 14 | ICRi. 04: Partecipanti impiegati, compresi i lavoratori autonomi, dopo la fine della loro partecipazione | 1 010 | 1 386 | |||||||||
| ICRe. 23: Numero di micro, piccole e medie imprese sostenute (comprese cooperative e imprese sociali) | 231 | ICRi. 05: Partecipanti svantaggiati che cercano lavoro dopo aver completato la loro partecipazione, seguono istruzione/formazione, migliorano le proprie qualifiche o sono già impiegati, compresi i lavoratori autonomi | 934 | 5 636 | |||||||||
| ICRi. 06: Partecipanti impiegati 6 mesi dopo la fine della loro partecipazione, inclusi i lavoratori autonomi | 665 | 860 | |||||||||||
| Indicatori specifici: CESF0 Numero complessivo di partecipanti |
167 244 | ICRi. 07: Partecipanti la cui posizione sul mercato del lavoro è migliorata 6 mesi dopo la conclusione della loro partecipazione | 3 326 | 16 724 | |||||||||
| 67001: 67001 Capacità dei servizi sostenuti | 32 063 | ICRi. 08: Partecipanti di età pari o superiore a 54 anni impiegati 6 mesi dopo il completamento della loro partecipazione, compresi i lavoratori autonomi | 143 | 138 | |||||||||
| 67101: 67101 Numero di enti di assistenza sostenuti | 5 | ICRi.09 Partecipanti svantaggiati impiegati 6 mesi dopo la fine della loro partecipazione, inclusi i lavoratori autonomi | 455 | 832 | |||||||||
| 80500: Numero di documenti analitici e strategici scritti e pubblicati (compresi quelli di valutazione) | 18 | Indicatori specifici: 67010: Utilizzo dei servizi sostenuti |
16 000 | 74 000 | |||||||||
| 67401: Servizi sociali nuovi o innovati relativi all’alloggio | 247 | 67110: Numero di enti collegati che operano anche dopo la cessazione del sostegno | 2 | 5 | |||||||||
| 10210: Numero di imprese sociali create grazie al sostegno | 138 | 62910: Partecipanti che hanno un lavoro, anche autonomo, 12 mesi dopo la fine della loro partecipazione | 333 | 430 | |||||||||
| 67300: Numero di partecipanti cui è stata fornita consulenza sull’imprenditorialità sociale | 80 | 67310: Ex partecipanti a progetti nei quali l’intervento per mezzo delle attività sociali ha servito il suo scopo compresi i lavoratori autonomi |
27 914 | 62 558 | |||||||||
| 10211: Numero di imprese sociali create grazie al sostegno che operano anche dopo la cessazione del sostegno | 100 | 92 | |||||||||||
| FRANCIA – PO NAZIONALE FSE (2014FR05SFOP001) | |||||||||||||
| AP 3 9 i |
ICRe. 01: Disoccupati, compresi i disoccupati di lunga durata | 1 400 000 | ICRi. 02: Partecipanti che studiano per una qualifica dopo la fine della loro partecipazione | 91 322 | 180 000 | 8 e 9 | 14 e 15 | ||||||
| ICRe. 03: Partecipanti inattivi | 675 000 | ||||||||||||
| ICRi. 03: Partecipanti che ottengono una qualifica dopo la fine della loro partecipazione | 25 961 | 52 500 | |||||||||||
| Indicatori specifici: 9 i) 3: Numero di donne |
1 000 000 | ICRi. 04: Partecipanti impiegati, compresi i lavoratori autonomi, dopo la fine della loro partecipazione | 281 063 | 575 000 | |||||||||
| 9 i) 4: Numero di partecipanti provenienti da distretti prioritari secondo la politica della Città | 230 000 | ||||||||||||
| 9 i) 5: Numero di progetti miranti a coordinare e facilitare l’offerta relativa all’inserimento sociale | Indicatori specifici: R91.4: Numero di azioni di coordinamento e facilitazione attuate |
||||||||||||
| 9 i) 7: Numero di progetti miranti a mobilitare i datori di lavoro dei settori commerciali e non commerciali | R91.6: Numero di organizzazioni di utilità sociale e di datori di lavoro che hanno ricevuto sostegno | ||||||||||||
| AP 1 8 iii) |
Indicatori specifici: 8 iii) 1: Numero di imprenditori o compratori che hanno ricevuto sostegno |
340 400 | Indicatori specifici (nessun indicatore comune per questo obiettivo specifico) i valori per le diverse categorie di regioni sono sommati: R83.1 Numero di posti di lavoro creati |
90 000 |
11 | 17 | |||||||
| 8 iii) 2: Numero di imprenditrici che hanno ricevuto sostegno | 129 200 | R83.2: numero di imprese create in distretti prioritari secondo la politica della Città | 9 000 | ||||||||||
| 8iii3: numero di imprenditori provenienti da distretti prioritari secondo la politica della Città che hanno ricevuto sostegno | 34 000 | R83.3: Numero di attività di condivisione realizzate | |||||||||||
| R83.4: Numero di imprese create da donne | 36 000 | ||||||||||||
| ITALIA – PO PIEMONTE (2014IT05SFOP013) | |||||||||||||
| AP 1 1.8 i) | ICRe. 01: Disoccupati, compresi i disoccupati di lunga durata | 9 900 | 10 600 | 20 500 | ICRi. 06: Partecipanti svantaggiati che hanno un lavoro, anche autonomo, entro i sei mesi successivi alla fine della loro partecipazione alla formazione | 34 | 36 | 35 | 45 | 45 | 45 | 13 | 19 e 20 |
| ICRe. 23: Numero di micro-imprese e PMI sostenute | 2 700 | ||||||||||||
| AP 1 1.8 i) | ICRe. 01: Disoccupati, compresi i disoccupati di lunga durata | ||||||||||||
| ICRe. 23: Numero di micro, piccole e medie imprese sostenute (comprese cooperative e imprese sociali) | |||||||||||||
| AP 1 1.8 ii) | ICRe. 01: Disoccupati, compresi i disoccupati di lunga durata | 8 500 | 8 500 | 17 000 | ICRi. 06: Partecipanti svantaggiati che hanno un lavoro, anche autonomo, entro i sei mesi successivi alla fine della loro partecipazione alla formazione | 30,5 | 30,5 | 30,5 | 40,5 | 40,5 | 40,5 | 14 | 21 e 22 |
| ICRe. 03: Partecipanti inattivi | 13 300 | 7 700 | 21 000 | ||||||||||
| ICRe. 06: Partecipanti di età inferiore a 25 anni | 18 150 | 12 550 | 30 700 | ||||||||||
| FINLANDIA – PO crescita e occupazione sostenibili (2014FI16M2OP001) | |||||||||||||
| AP 3 8 i) | Indicatori specifici: Numero di partecipanti di età inferiore a 30 anni che sono disoccupati o al di fuori della forza lavoro |
26 000 | Indicatore specifico: Partecipanti di età inferiore a 30 anni occupati al momento della fine della loro partecipazione all’intervento (fonte: statistiche Finlandia) |
2013: 23 | 30 | 18 | 29 | ||||||
| Numero di partecipanti di età superiore a 54 anni che sono disoccupati o al di fuori della forza lavoro | 8 600 | Partecipanti di età superiore a 54 anni occupati al momento della fine della loro partecipazione all’intervento | 17 | 23 | |||||||||
| AP 5 9 i) |
ICRe. 02: Disoccupati di lunga durata | 11 250 | Indicatore specifico: Capacità lavorativa e funzionali dei partecipanti migliorate (verifica separata) |
2012: 5,5 | 5,9 | 18 | 30 | ||||||
| ICRe. 04: Coloro che non lavorano né sono impegnati in formazione | 4 100 | ||||||||||||
| ICRe. 20: Numero di progetti realizzati o parzialmente realizzati dalle parti sociali o da organizzazioni civiche | 55 | ||||||||||||
Legenda: ICRe: indicatore comune di realizzazione; ICRi: indicatore comune di risultato; U: uomo; D: donna.
Allegato VIII
Realizzazioni e risultati nelle procedure di selezione e domande esaminate
| Vi sono indicatori quantificati nelle domande? | Vi è una valutazione degli indicatori e dei valori forniti? | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (a) | (b) | Vi è un criterio di selezione concernente gli indicatori di risultato / i risultati attesi? | Indicatori di realizzazione corrispondenti a quelli a livello del PO e quantificati | Indicatori di risultato corrispondenti a quelli a livello del PO e quantificati | Realizzazione | Risultati |
| Repubblica ceca, OPE 2014CZ05M9OP001 | ||||||
| 1 | 1 | Risultati attesi da elencare, indicatori di risultato menzionati e corrispondenti agli indicatori del PO, ma nessun valore-obiettivo/ nessuna quantificazione obbligatori | N.d., nessuna informazione sui risultati | |||
| 2 | 2 | |||||
| 3 | 3 | Utilizzo di “costi unitari” (c) | ||||
| 4 | ||||||
| 5 | N.d., nessuna informazione sui risultati | |||||
| Repubblica ceca, OPEIC 2014CZ16RFOP001 | ||||||
| 4 | 6 | Risultati attesi da elencare, indicatori di risultato menzionati e corrispondenti agli indicatori del PO, ma nessun valore-obiettivo/ nessuna quantificazione obbligatori | Domande che elencano i risultati attesi e il loro contributo agli obiettivi dei PO; nessuna quantificazione degli indicatori di risultato relativi al PO | Sono obbligatori e sono menzionati nella convenzione di sovvenzione | Valutazione usata per assegnare punteggio | |
| 7 | ||||||
| 5 | 8 | Valutazione usata per assegnare punteggio | ||||
| 9 | ||||||
| Francia, PO “Lorraine et Vosges” (2014FR16M0OP015) | ||||||
| 6 | 10 | Risultati attesi da elencare (i progetti devono provare in che modo contribuiscono al raggiungimento degli indicatori) | Le domande elencano i risultati attesi e il loro contributo agli obiettivi del PO | Valutazione limitata dei risultati attesi nelle relazioni di valutazione | ||
| 11 | ||||||
| 13 | ||||||
| 7 | 12 | Valutazione limitata dei risultati attesi nelle relazioni di valutazione (indicatori di risultato non valutati) | ||||
| Francia, PON FSE (2014FR05SFOP001) | ||||||
| 8 | 14 | Non richiesto esplicitamente, ma è obbligatorio nel formulario di domanda standard | Gli indicatori di risultato sono però diversi dagli indicatori di risultato del PO | |||
| 9 | 15 | (Sono stati forniti anche indicatori diversi da quelli del PO) | ||||
| 10 | 16 | Gli indicatori di risultato sono però diversi dagli indicatori di risultato del PO | ||||
| 11 | 17 | Gli indicatori di realizzazione non sono relativi gli indicatori del PO e non sono quantificati | Solo informazioni qualitative sui risultati attesi | È stata valutata unicamente la pertinenza degli indicatori utilizzati | È stata valutata unicamente la pertinenza degli indicatori utilizzati | |
| 12 | 18 | (Sono stati forniti anche indicatori diversi da quelli del PO) | Coerenza con l’importo della sovvenzione | |||
| Italia – PO Piemonte (2014IT05SFOP013) | ||||||
| 13 | 19 e 20 | Utilizzo di “costi unitari” (c) | N.d., nessuna informazione sui risultati | |||
| 14 | 21 e 22 | |||||
| Italia – PO Puglia (2014IT16M2OP002) | ||||||
| 15 | 23 e 24 | Risultati attesi richiesti solo tramite il piano aziendale | Le domande elencano i risultati attesi e il loro contributo agli obiettivi del PO | Valutazione dei risultati attesi descritti, ma con debolezze | ||
| 16 | 25 e 26 | |||||
| Finlandia, PO crescita e occupazione sostenibili (2014FI16M2OP001) | ||||||
| 17 FESR | 27, 28 31, 32 33, 34 | Non corrispondono però agli indicatori del PO | Nessuna informazione sugli indicatori di realizzazione, ma i dati possono essere ottenuti direttamente dal sistema informatico | N.d., nessuna informazione sulle realizzazioni | Gli indicatori non corrispondono però agli indicatori del PO | |
| 18 FSE | 29 | Valutazione usata per assegnare punteggio | ||||
| 30 | N.d., nessuna informazione sui risultati | |||||
| 19 FSE/FESR | Per il FESR non corrispondono però agli indicatori del PO | N.a., nessun progetto esaminato nell’ambito di queste procedure di selezione | ||||
| 20 FSE/FESR | ||||||
| SÌ | In parte | NO | N.a.: non applicabile |
Nota: (a) Cfr. allegato III, elenco delle procedure di selezione. (b) Cfr. allegato I, elenco dei progetti esaminati. (c) Quella dei “costi unitari” è una metodologia per determinare l’importo dei costi ammissibili quando tale importo è uguale alla realizzazione da raggiungere (ad esempio, il numero di posti da creare in un asilo, qui numero di posti creati), moltiplicato per il costo unitario di un posto.
Fonte: (1) Documentazione per le procedure di selezione. (2) Domande presentate per i progetti esaminati nel corso dell’audit. (3) Relazioni di valutazione per dette domande.
Glossario
Asse prioritario: una o più priorità di investimento associate ad un obiettivo tematico. In un programma operativo il finanziamento è ripartito per asse prioritario.
Autorità di gestione (AdG): un’autorità di gestione è un organismo pubblico o privato designato da uno Stato membro per gestire un programma operativo. I suoi compiti comprendono la selezione dei progetti da finanziare, il monitoraggio delle modalità di attuazione dei progetti e la comunicazione alla Commissione degli aspetti finanziari e dei risultati raggiunti.
Codice europeo di condotta sul partenariato: insieme di princìpi sanciti dal regolamento delegato (UE) n. 240/2014 della Commissione per assistere gli Stati membri nell’organizzazione di partenariati per la definizione e l’attuazione di accordi di partenariato e di programmi operativi.
Comitato di sorveglianza (monitoraggio): comitato incaricato di monitorare l’attuazione di un PO. Composto da “rappresentanti delle autorità competenti dello Stato membro” (ossia di rappresentanti delle autorità di gestione, di certificazione e di audit, degli organismi attuatori, delle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro, nonché della società civile). Anche la Commissione ha un ruolo di osservatore.
Condizionalità ex ante: condizioni che gli Stati membri devono soddisfare per poter ricevere finanziamenti a titolo dei Fondi strutturali e di investimento europei. Durante la preparazione dei programmi operativi per il periodo di programmazione 2014-2020, gli Stati membri dovevano valutare la sussistenza di tali condizioni. In caso di mancato rispetto delle condizioni, avrebbero dovuto redigere piani d’azione per assicurarne l’adempimento entro il 31 dicembre 2016.
Criteri di selezione/aggiudicazione: criteri prestabiliti usati nelle procedure di selezione per valutare la capacità dei richiedenti di portare a termine l’azione o il programma di lavoro proposti.
Fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE): i Fondi SIE consistono di cinque distinti fondi miranti a ridurre le disparità fra regioni dell’UE, con quadri d’intervento fissati per il periodo di bilancio settennale del QFP. Comprendono il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE), il Fondo di coesione (FC), il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).
Indicatore: indice misurabile correlato a un obiettivo che fornisce informazioni utili per valutare il grado di raggiungimento dell’obiettivo.
Indicatori di realizzazione: valori usati per misurare le realizzazioni degli interventi sovvenzionati o le realizzazioni a livello di programma operativo.
Indicatori di risultato: valori usati per misurare i risultati prodotti dai progetti sovvenzionati, o i risultati conseguiti a livello di programma operativo.
Indicatori finanziari: valori usati per monitorare i progressi compiuti in termini di impegno (annuale) e pagamento dei fondi disponibili per un dato progetto, misura o programma relativamente ai costi ammissibili di quest’ultimo/a.
Logica di intervento: collegamento fra le necessità valutate, gli obiettivi, le risorse (previste e assegnate), le realizzazioni (perseguite e conseguite) e i risultati (perseguiti e raggiunti).
Monitoraggio: esame periodico della spesa, delle realizzazioni e dei risultati, che fornisce informazioni aggiornate sullo stato di avanzamento dei progetti/programmi rispetto alle previsioni.
Obiettivo specifico: il risultato perseguito cui l’intervento dell’UE intende contribuire.
Priorità d’investimento: per ciascun asse prioritario, gli Stati membri devono stabilire nei rispettivi programmi operativi le priorità di investimento e gli obiettivi specifici corrispondenti. Tali priorità sono elencate nei regolamenti specifici che disciplinano il FESR, l’FSE e l’FC.
Programma operativo (PO): documento che illustra le priorità e gli obiettivi specifici di uno Stato membro e descrive in che modo i finanziamenti (cofinanziamenti dell’UE e cofinanziamenti nazionali, pubblici e privati) saranno utilizzati durante un dato periodo (attualmente di sette anni) per finanziare progetti. I progetti che rientrano in un PO devono concorrere al conseguimento di un dato numero di obiettivi specificati a livello degli assi prioritari del PO. I finanziamenti dei PO possono provenire dal FESR, dall’FC e/o dall’FSE. Il PO è elaborato dallo Stato membro e deve essere approvato dalla Commissione prima che venga eseguito qualsiasi pagamento a carico del bilancio dell’UE. I PO possono essere modificati durante il periodo di programmazione solo con l’accordo di entrambe le parti.
Quadro di riferimento dell’efficacia dell’attuazione (o “quadro di performance”): consiste in una serie di valori-obiettivo intermedi e finali definiti per ciascun asse prioritario di un programma operativo, formando un importante pilastro dell’approccio orientato alla performance.
Realizzazioni: quanto viene prodotto o attuato con le risorse stanziate a favore di un intervento (ad esempio, corsi di formazione dispensati a giovani disoccupati, numero di impianti di trattamento delle acque reflue, chilometri di strade costruite).
Riserva di efficacia dell’attuazione (o “riserva di performance”): risorse pari al 6 % delle risorse assegnate al FESR, all’FSE e all’FC o al FEASR e al FEAMP da rendere disponibili dopo la verifica di efficacia dell’attuazione (o “verifica di performance”) del 2019, qualora vengano soddisfatti o superati determinati requisiti.
Risultati: cambiamenti immediati che si determinano per i beneficiari al termine della loro partecipazione a un intervento (ad esempio, migliore accessibilità a un’area grazie alla costruzione di una strada, inserimento nel mondo del lavoro dei partecipanti a una formazione).
Strategia Europa 2020: strategia di crescita dell’UE per il periodo 2010-2020, intesa ad aiutare l’Unione a uscire dalla crisi. È articolata in cinque obiettivi principali riguardanti l’occupazione, la ricerca e lo sviluppo, il clima e l’energia, l’istruzione, l’inclusione sociale e la riduzione della povertà.
Elenco delle abbreviazioni
AA: Autorità di audit
AC: Autorità di certificazione
AdG: Autorità di gestione
AdGD: Autorità di gestione delegata
AP: Asse prioritario
CE: Commissione europea
FC: Fondo di coesione
FESR: Fondo europeo di sviluppo regionale
Fondi SIE: Fondi strutturali e di investimento europei
FSE: Fondo sociale europeo
OI: Organismo intermedio
OS: Obiettivo specifico
OT: Obiettivo tematico
PI: Priorità d’investimento
PMI: Piccole e medie imprese
PO: Programma operativo
QSC: Quadro strategico comune
RDC: Regolamento recante disposizioni comuni
SM: Stato membro
Note
1 Le priorità di investimento e gli obiettivi specifici sono stabiliti in base all’accordo di partenariato dello Stato membro, ossia un accordo fra lo Stato membro e la Commissione che delinea gli obiettivi strategici del paese e le sue priorità di investimento.
2 “Revisione del bilancio dell’Unione europea”, COM(2010) 700 def. del 19 ottobre 2010.
3 Tutti questi aspetti sono stati trattati nella relazione speciale della Corte n. 2/2017 “La negoziazione, da parte della Commissione, degli accordi di partenariato e dei programmi operativi in materia di coesione per il periodo 2014-2020: spesa più concentrata sulle priorità di Europa 2020, ma disposizioni per la misurazione della performance sempre più complesse” e nella relazione speciale n. 15/2017 “Condizionalità ex ante e riserva di efficacia dell’attuazione in materia di coesione: strumenti innovativi ma non ancora efficaci”.
4 Articolo 19 del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320).
5 Condizionalità ex ante generale n. 7, Allegato XI, Parte II, del regolamento (UE) n. 1303/2013.
6 Articoli 20, 22 e 96, e allegato II del regolamento (UE) n. 1303/2013.
7 Articoli 9 e 96 del regolamento (UE) n. 1303/2013.
8 Allegato I dei regolamenti (UE) n. 1300/2013, n. 1301/2013 e n. 1304/2013, articolo 5 del regolamento (UE) n. 1301/2013, articolo 3 del regolamento (UE) n. 1304/2013 e articolo 96, paragrafo 2, lettera b), punto ii) del regolamento (UE) n. 1303/2013.
9 Relazione speciale n. 2/2017.
10 Articolo 48, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1303/2013.
11 Articolo 53, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1303/2013.
12 Articolo 9 del regolamento (UE) n. 1303/2013.
13 Cfr. la relazione speciale n. 2/2017 della Corte dei conti europea.
14 Articolo 96, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 1303/2013.
15 Articolo 125, paragrafo 3, lettera a), punto i), del regolamento (UE) n. 1303/2013.
16 Articolo 125, paragrafo 3, lettera a), del regolamento (UE) n. 1303/2013.
17 Progetti nn. 27, 28, 30, 31, 32, 33 e 34.
18 Articolo 116 e allegato XII, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1303/2013.
19 Articolo 132 del regolamento finanziario (UE, Euratom) n. 966/2012 e articoli 34 e 125 del regolamento (CE) n. 1303/2013.
20 Linee-guida della Commissione: http://ec.europa.eu/regional_policy/it/information/legislation/guidance/.
21 PO Piemonte, Italia, bando “Obbligo d’istruzione” 2015/2016.
22 Articoli 72, 73 e 74 del regolamento (UE) n. 1303/2013.
23 Articolo 125, paragrafo 2, lettera d), del regolamento (UE) n. 1303/2013; tale requisito è previsto anche per il sistema di gestione e controllo, articolo 72, lettera d), del regolamento (UE) n 1303/2013.
24 Condizionalità ex ante n. 7, Allegato XI, Parte II del regolamento (UE) n. 1303/2013.
25 Articolo 19 del regolamento (UE) n. 1303/2013.
26 Articolo 122 del regolamento (UE) n. 1303/2013.
27 In base all’articolo 122, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1303/2013, il loro effettivo utilizzo da parte dei beneficiari non è obbligatorio.
28 Linee guida per la Commissione e gli Stati membri su una metodologia comune per la valutazione dei sistemi di gestione e di controllo negli Stati membri, EGESIF_14-0010-final del 18.12.2014.
29 Ad esempio, i dati sulla situazione dei partecipanti, ovvero se si tratti di migranti, persone di origine straniera, minoranze (fra cui minoranze emarginate come i rom), persone affette da disabilità o svantaggiate.
30 Sulla base di 20 audit della Commissione sull’affidabilità dei dati sulla performance, espletati perlopiù nel 2017.
31 L’autorità di gestione è riuscita, in seguito, a risolvere il problema nel corso del 2017.
32 Articolo 50, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1303/2013.
33 Articolo 50, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1303/2013.
34 Nonché le relazioni degli Stati membri sullo stato dei lavori per il 2017 (di cui all’articolo 52 del regolamento (UE) n. 1303/2013), da presentare entro il 31 agosto 2017 e il 31 agosto 2019, concernente l’esecuzione degli accordi di partenariato al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2018. Le relazioni sullo stato dei lavori presentano, precisamente, i “progressi compiuti nella realizzazione della strategia dell’Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, nonché nelle missioni specifiche di ciascun fondo di cui all’articolo 4, paragrafo 1, mediante il contributo dei fondi SIE agli obiettivi tematici selezionati, in particolare rispetto ai target intermedi stabiliti nel quadro di riferimento dell’efficacia dell’attuazione per ciascun programma e al sostegno utilizzato per gli obiettivi relativi al cambiamento climatico”.
35 Cfr. articolo 75 e articolo 127, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1303/2013 e allegato VII al regolamento di esecuzione (UE) 2015/207 della Commissione, del 20 gennaio 2015, recante modalità di esecuzione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i modelli per la relazione sullo stato dei lavori, la presentazione di informazioni relative a un grande progetto, il piano d’azione comune, le relazioni di attuazione relative all’obiettivo Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione, la dichiarazione di affidabilità di gestione, la strategia di audit, il parere di audit e la relazione di controllo annuale nonché la metodologia di esecuzione dell’analisi costi-benefici e, a norma del regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, il modello per le relazioni di attuazione relative all’obiettivo di cooperazione territoriale europea (GU L 38 del 13.2.2015, pag. 1); si vedano anche le “Linee guida per la Commissione e gli Stati membri su una metodologia comune per la valutazione dei sistemi di gestione e di controllo negli Stati membri”, requisiti chiave 6 e 15, EGESIF_14-0010-final del 18.12.2014.
36 Articoli 123 e 124 del regolamento (UE) n. 1303/2013.
37 Articolo 124, paragrafo 2, e allegato XIII del regolamento (UE) n. 1303/2013.
38 Gli indicatori di performance sono un insieme di indicatori definiti per ciascun asse prioritario di un PO, i cui valori alla fine del 2018 verranno comparati dalla Commissione con quelli di valori-obiettivo intermedi prestabiliti, al fine di decidere lo sblocco della riserva di performance nel 2019.
39 I valori-obiettivo (target) intermedi sono valori stabiliti per gli indicatori del quadro di riferimento della performance da raggiungere entro la fine del 2018.
40 Cfr. articolo 30, paragrafo 1 del regolamento recante disposizioni comuni (RDC), allegato II all’RDC e articolo 5, paragrafo 6, del regolamento (UE) n. 215/2014.
41 Articolo 56 del regolamento (UE) n. 1303/2013.
42 Progetti 27, 28, 31, 32, 33 e 34.
43 Progetti 6, 7, 8 e 9.
44 Cfr. ad esempio relazione annuale sull’esercizio 2015, capitolo 6, paragrafo 6.86: “Per il 38 % dei progetti non sono stati definiti indicatori di risultato”. Oppure la relazione annuale sull’esercizio 2016, capitolo 6, paragrafo 6.56: “Per il 42 % dei progetti, tuttavia, non è stato possibile identificare e misurare il contributo specifico apportato agli obiettivi generali del programma, poiché non erano stati definiti indicatori di risultato o valori-obiettivo a livello di progetto”.
45 Relazione speciale n. 15/2017.
46 “Relazione strategica 2017 relativa all’attuazione dei Fondi strutturali e di investimento europei”, COM(2017) 755 final del 13 dicembre 2017.
47 Cfr. relazione speciale n. 2/2017, paragrafo 150.
48 Cfr. relazione speciale n. 2/2017, paragrafo 131.
49 Cfr. relazione speciale n. 2/2017, paragrafo 150.
50 Cfr. relazione speciale n. 2/2017, raccomandazione 3.
| Evento | Data |
|---|---|
| Adozione del piano di indagine (APM) / Inizio dell’audit | 18.1.2017 |
| Trasmissione ufficiale del progetto di relazione alla Commissione (o ad altra entità sottoposta ad audit) | 3.5.2018 |
| Adozione della relazione finale dopo la procedura del contraddittorio | 27.6.2018 |
| Ricezione, in tutte le lingue, delle risposte ufficiali della Commissione (o di altra entità sottoposta ad audit) | 23.7.2018 |
Équipe di audit
Le relazioni speciali della Corte dei conti europea illustrano le risultanze degli audit espletati su politiche e programmi dell’UE o su temi relativi alla gestione concernenti specifici settori di bilancio. La Corte seleziona e pianifica detti compiti di audit in modo da massimizzarne l’impatto, tenendo conto dei rischi per la performance o la conformità, del livello delle entrate o delle spese, dei futuri sviluppi e dell’interesse pubblico e politico.
Il presente controllo di gestione è stato espletato dalla Sezione di audit II – presieduta da Iliana Ivanova, Membro della Corte – specializzata nei settori di spesa riguardanti gli investimenti a favore della coesione, della crescita e dell’inclusione. L’audit è stato diretto da Ladislav Balko, Membro della Corte, coadiuvato da: Branislav Urbanič, capo di Gabinetto, e Zuzana Frankova, attaché di Gabinetto; Myriam Cazzaniga, prima manager; Pekka Ulander, capoincarico; Michaela Binder, esperta nazionale distaccata.
Per contattare la Corte
CORTE DEI CONTI EUROPEA
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Il portale Europa contiene informazioni sull’Unione europea in tutte le lingue ufficiali: https://europa.eu/european-union/index_it
Pubblicazioni dell’UE
È possibile scaricare o ordinare pubblicazioni dell’UE gratuite e a pagamento dal sito EU Bookshop (https://op.europa.eu/it/publications). Le pubblicazioni gratuite possono essere richieste in più esemplari contattando Europe Direct o un centro di informazione locale (cfr. https://europa.eu/european-union/contact_it).
Legislazione dell’UE e documenti correlati
La banca dati EurLex contiene la totalità della legislazione UE dal 1951 in poi in tutte le versioni linguistiche ufficiali: http://eur-lex.europa.eu
Open Data dell’UE
Il portale Open Data dell’Unione europea (http://data.europa.eu/euodp/it/home?) dà accesso a un’ampia serie di dati prodotti dall’Unione europea. I dati possono essere liberamente utilizzati e riutilizzati per fini commerciali e non commerciali.
