Relazione speciale
16 2022

I dati nella politica agricola comune Per valutare la PAC non si sfruttano le potenzialità dei big data

Contenuto del documento:Se si vuole utilizzare un approccio basato su dati probanti per adottare decisioni sulle politiche vi è bisogno di vari dati provenienti da fonti diverse e di una successiva analisi. La Corte ha valutato se la Commissione stia facendo buon uso dei dati e delle tecniche di analisi dei dati per la concezione, il monitoraggio e la valutazione della PAC, politica a cui viene destinato oltre un terzo del bilancio dell’UE. La Corte ha riscontrato che la Commissione ha adottato diverse iniziative per sfruttare meglio i dati esistenti. Permangono tuttavia alcuni impedimenti che non consentono di utilizzare al meglio i dati raccolti. Ostacoli quali la mancanza di standardizzazione e le limitazioni dovute all’aggregazione dei dati riducono la disponibilità e l’utilizzabilità dei dati stessi. La Corte formula una serie di raccomandazioni, tra cui quella di migliorare l’utilizzo dei dati disaggregati forniti dagli Stati membri.

Relazione speciale della Corte dei conti europea presentata in virtù dell’articolo 287, paragrafo 4, secondo comma, del TFUE.

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PDF Relazione speciale: Uso dei big data nella politica agricola comune (PAC)

Sintesi

I La politica agricola comune (PAC) rappresenta oltre un terzo del bilancio dell’UE. Si prefigge numerosi obiettivi complessi ed interconnessi, che vanno dal tenore di vita della popolazione agricola agli aspetti ambientali e relativi al clima e allo sviluppo delle zone rurali. Se si vuole utilizzare un approccio basato su dati probanti per adottare decisioni sulle politiche vi è bisogno di vari dati provenienti da fonti diverse e di una successiva analisi.

II L’obiettivo dell’audit era valutare se la Commissione stia facendo buon uso di dati e tecniche analitiche per l’analisi della PAC. Tale valutazione è pertinente sia per la PAC che inizierà nel 2023 sia per quella successiva al 2027.

III In primo luogo, gli auditor della Corte hanno analizzato le modalità con cui la Commissione negli scorsi anni ha utilizzato i dati disponibili a fini di analisi delle politiche, accertando se i dati disponibili fossero sufficienti. Successivamente, hanno analizzato le azioni intraprese dalla Commissione per ovviare alla mancanza di dati, compreso l’utilizzo dei big data.

IV La Corte ha riscontrato che la Commissione dispone di ingenti quantità di dati per la concezione, il monitoraggio e la valutazione della PAC. La Commissione utilizza strumenti convenzionali, quali fogli elettronici, per analizzare i dati che raccoglie dagli Stati membri. I dati e gli strumenti attuali non apportano alcuni importanti elementi (ad esempio, dettagli sulle pratiche ambientali applicate, reddito da attività extra agricole) che sono necessari per elaborare una politica sulla base di elementi solidi. La Commissione ha adottato numerose iniziative legislative e di altro tipo per utilizzare meglio i dati esistenti; tuttavia, rimangono ostacoli all’utilizzo ottimale dei dati raccolti. Ostacoli quali la mancanza di standardizzazione e le limitazioni dovute all’aggregazione dei dati riducono la disponibilità e l’utilizzabilità dei dati stessi.

V La Corte raccomanda alla Commissione di:

  • istituire un quadro per l’utilizzo di dati disaggregati provenienti dagli Stati membri;
  • utilizzare maggiormente e sviluppare le fonti di dati per soddisfare le esigenze d’intervento.

Introduzione

La politica agricola comune è un ampio settore di intervento

01 La politica agricola comune (PAC), avviata nel 1962, rappresenta oltre un terzo del bilancio dell’UE: per il periodo 2014‑2020, la spesa agricola è ammontata in totale a 408 miliardi di euro. Gli obiettivi generali sanciti nel Trattato1 per la PAC sono specificati in maggior dettaglio nei regolamenti disciplinanti detta politica (cfr. figura 1). La PAC si prefigge di avere un impatto non solo sulla produzione agricola e sugli agricoltori, ma anche su aspetti ambientali, sociali e connessi al clima.

Figura 1 – Obiettivi generali della PAC per i periodi 2014‑2020 e 2023‑2027

Fonte: Corte dei conti europea, in base all’articolo 110, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1306/2013 e all’articolo 5 del regolamento (UE) 2021/2115.

02 A titolo della PAC, i beneficiari ricevono la maggior parte dei sussidi sulla base dei terreni a loro disposizione. Un’ulteriore quota dei sussidi può essere pagata a titolo di rimborso dei costi sostenuti per aver intrapreso attività specifiche, nonché per finanziare investimenti. La normativa dell’UE costituisce la base giuridica per la maggior parte dei pagamenti. I dati sulle aziende agricole sono creati e raccolti con vari mezzi (cfr. figura 2).

Figura 2 – Esempi di dati creati e raccolti che sono pertinenti per la PAC

Fonte: Corte dei conti europea.

Ruolo dei dati in un ciclo programmatico

03 Secondo gli Orientamenti per legiferare meglio della Commissione, bisognerebbe seguire un approccio basato su dati probanti: le decisioni in merito alle politiche devono essere basate sui migliori elementi probatori disponibili. Per “elementi probatori” la Commissione intende dati, informazioni e conoscenze da molteplici fonti, compresi dati quantitativi quali statistiche e misurazioni, dati qualitativi quali pareri, contributi dei portatori di interessi, conclusioni di valutazioni, nonché pareri scientifici e di esperti2. Un ciclo programmatico convenzionale prevede le diverse fasi illustrate nella figura 3. Una politica fondata su elementi probatori necessita di dati pertinenti in ogni fase del ciclo.

Figura 3 – Utilizzo dei dati in un ciclo programmatico

Fonte: Corte dei conti europea, sulla base degli Orientamenti per legiferare meglio.

04 Globalmente, le organizzazioni utilizzano più spesso i big data e ciò permette loro di utilizzare dati che sono stati raccolti in modi diversi. Nella presente relazione, per big data si intendono dati che sono troppo complessi o sono troppo numerosi per i tradizionali sistemi di elaborazione dati, e che richiedono strumenti avanzati e una potenza di calcolo superiore.

05 Un settore nel quale le innovazioni e le tecnologie digitali sono sempre più impiegate è l’agricoltura; la figura 4 illustra esempi di tecnologie digitali in agricoltura. Il settore pubblico può utilizzare molte di queste tecnologie. I progressi tecnologici possono ridurre i tempi dell’elaborazione delle politiche e allargare la base di conoscenze comprovate per le decisioni sulle politiche3. Questi miglioramenti permettono alle pubbliche amministrazioni di adottare politiche guidate dai dati, in particolare rendendo possibile quanto segue4:

  • comprendere meglio gli impatti ambientali dell’agricoltura e formulare obiettivi delle politiche che ovviano a tali impatti in modo olistico;
  • concepire politiche differenziate e mirate;
  • utilizzare nuovi sistemi di monitoraggio basati sui dati.

Figura 4 – Tecnologie digitali per l’agricoltura

Fonte: Corte dei conti europea, sulla base della tabella 2.1 di OCSE, Digital Opportunities for Better Agricultural Policies, OECD Publishing, Parigi, 2019.

Le ambizioni dell’UE in materia di dati

06 La Commissione europea ha pubblicato numerosi documenti nei quali sottolinea la necessità di migliorare e ottimizzare l’utilizzo dei dati per concepire meglio le politiche, o aventi un’incidenza sulla condivisione dei dati o sugli strumenti nell’UE (cfr. figura 5).

Figura 5 – Principali iniziative della Commissione relative ai dati

Fonte: Corte dei conti europea, sulla base di: C(2016) 6626, DataStrategy@EC, C(2018) 7118, COM(2021) 37, COM(2018) 234/direttiva (UE) 2019/1024, COM(2020) 66, COM(2020) 767, COM(2021) 118, COM(2021) 205 e COM(2021) 206.

07 Nella comunicazione del 2016 riguardante la gestione dei dati, delle informazioni e della conoscenza alla Commissione europea, la Commissione sottolineava l’esigenza di migliorare il reperimento e la fornitura delle informazioni, nonché di ottimizzare l’utilizzo dei dati per migliorare la definizione delle politiche. Affermava che i big data “possono potenziare sensibilmente le capacità della Commissione permettendo di rilevare in anticipo le tendenze e di ottenere più rapidamente riscontri a sostegno del “legiferare meglio” e di una definizione delle politiche fondata su elementi probatori, e possono inoltre dimostrare meglio i risultati a tutti i portatori di interessi” [trad. a cura della Corte]. La Commissione prevedeva di sviluppare le competenze, gli strumenti e l’infrastruttura di calcolo necessari per sostenere una capacità in termini di big data. Evidenziava inoltre che le esigenze in termini di dati e i deficit di conoscenze devono essere meglio anticipate per far sì che i dati siano disponibili, utilizzabili ed utili per valutazioni d’impatto, monitoraggio, rendicontazione e valutazione5. La strategia per i dati interna della Commissione (DataStrategy@EC) è il principale strumento per mettere in pratica la comunicazione del 2016.

08 Nel novembre 2018, la Commissione ha adottato la Strategia digitale della Commissione europea, per divenire entro il 2022 un’amministrazione trasformata digitalmente, incentrata sull’utente e fondata sui dati. Veniva ribadita la direzione indicata nella comunicazione del 2016. La Corte ritiene che due delle nove azioni elencate in detta Strategia siano quelle maggiormente rilevanti ai fini dell’audit:

  • integrare nuove tecnologie nell’ambiente informatico della Commissione;
  • facilitare la libera circolazione dei dati relativi alle politiche a livello dell’UE tra le amministrazioni pubbliche europee.

09 Nel febbraio 2020, la Commissione ha pubblicato una comunicazione intitolata “Una strategia europea per i dati6 per il periodo 2021‑2027, la cui portata andava molto oltre la stessa Commissione. Detta strategia mira a realizzare la “visione di un autentico mercato unico dei dati” mediante misure quali l’istituzione di un quadro di governance per l’accesso ai dati e il loro utilizzo e gli investimenti in infrastrutture di dati e competenze. Le questioni da affrontare comprendono la disponibilità dei dati, la loro interoperabilità e qualità, la governance dei dati, le infrastrutture e tecnologie di dati (ad esempio, la capacità di elaborazione dei dati e le infrastrutture cloud) e la cibersicurezza

10 La proposta di un Atto sulla governance dei dati7 presentata dalla Commissione nel 2020 mirava a facilitare il riutilizzo di alcune categorie di dati protetti del settore pubblico, a accrescere la fiducia nei servizi di intermediazione di dati e a promuovere l’“altruismo dei dati” nell’UE.

Estensione e approccio dell’audit

11 Tramite l’audit, la Corte ha inteso appurare se la Commissione faccia buon uso dei big data e dell’analisi dei dati per la valutazione analitica della PAC. In primo luogo, gli auditor della Corte hanno esaminato le modalità con cui la Commissione ha utilizzato i dati disponibili a fini di analisi delle politiche ed hanno altresì appurato se i dati fossero sufficienti. Successivamente, hanno verificato se la Commissione stia ovviando alle lacune di dati, anche tramite l’utilizzo di big data, e se vi fossero progetti UE di ricerca recenti o in corso che potevano contribuire a colmare tali lacune e migliorare l’analisi della PAC.

12 Nella portata dell’audit della Corte rientravano la concezione, il monitoraggio in corso di attuazione e la valutazione della politica. L’audit ha riguardato il periodo compreso fra il 2015 e febbraio 2022. Una valutazione della governance dei dati della PAC è pertinente, in quanto la relazione della Corte potrebbe avere un impatto sia sulla PAC che inizia nel 2023 sia su quella relativa al periodo successivo al 2027. La responsabilità primaria per la PAC spetta alla direzione generale Agricoltura e sviluppo rurale (DG AGRI) della Commissione.

13 Come parte delle attività di audit, gli auditor della Corte hanno:

  • esaminato dati e documenti pertinenti, tra cui documenti scientifici, strategici, legislativi, d’intervento e progettuali;
  • interpellato il personale di quattro direzioni generali della Commissione: Agricoltura e sviluppo rurale, Eurostat, Centro comune di ricerca (JRC) e Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie;
  • tenuto colloqui con COPA-COGECA, l’organizzazione-ombrello del mondo agricolo, sul Codice di condotta UE sulla condivisione dei dati nel settore agricolo mediante un accordo contrattuale, nonché con rappresentanti del progetto SEN4PAC;
  • consultato tutti i 27 Stati membri dell’UE tramite un questionario d’indagine trasmesso al ministero/servizio responsabile della PAC e, sulla base delle risposte ricevute, ha avuto colloqui con autorità in Belgio, Estonia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi e Spagna;
  • effettuato un esame documentale di tre paesi non-UE (Stati Uniti, Australia e Giappone) a fini di raffronto. L’équipe di audit ha scelto questi paesi in considerazione di una importante economia agraria, di iniziative innovative o digitali per la gestione agricola e della disponibilità di dati pubblici;
  • organizzato un gruppo di discussione con esperti scientifici, di politiche e amministrativi.

Osservazioni

Gli strumenti e i dati attuali forniscono parte delle informazioni necessarie per elaborare le politiche a livello dell’UE sulla base di elementi solidi

14 La Commissione è tenuta a valutare la performance della PAC in relazione ai tre obiettivi generali di quest’ultima8 (cfr. figura 1). Gli elementi probatori che la Commissione raccoglie a fini di elaborazione delle politiche dovrebbero essere proporzionati ed idonei a far conoscere le opzioni di intervento e rispondere alle domande della valutazione9. Secondo gli Orientamenti per legiferare meglio, le valutazioni dovrebbero anche assicurarsi che siano disponibili elementi probatori pertinenti per corroborare la preparazione delle nuove iniziative (il principio “in primo luogo la valutazione”).

15 Gli auditor della Corte hanno verificato se la DG AGRI utilizzi una gamma di fonti di dati sufficiente e dati sufficienti per l’analisi della PAC, nonché se utilizzi pertinenti strumenti analitici. Hanno analizzato quali tipi di dati, sistemi informatici e tecniche di analisi dei dati la Commissione abbia a disposizione ed utilizzi. Per stabilire se i dati e gli strumenti siano sufficienti, gli auditor della Corte hanno esaminato documenti di valutazione e di preparazione delle politiche.

La DG AGRI raccoglie per lo più dati amministrativi ed utilizza principalmente strumenti convenzionali per l’analisi dei dati

16 Per concepire, monitorare e valutare la PAC, la DG AGRI possiede notevoli volumi di dati, principalmente amministrativi (ad esempio, su prezzi di mercato e pagamenti, e informazioni contabili agricole), che riceve per lo più dagli Stati membri, i quali li raccolgono per attuare la politica. Le statistiche agricole dell’UE compilate da Eurostat provengono da una varietà di fonti: indagini, dati amministrativi, dati da aziende agricole e altre imprese, nonché dati a livello di azienda agricola provenienti da censimenti agricoli e campioni10.

17 La DG AGRI segue la strategia sui dati interna della Commissione. La Commissione dispone di un repertorio dei dati che indica la titolarità, l’accessibilità, la conservazione e la riutilizzabilità di ciascun insieme di dati. Detto repertorio non menzionava eventuali lacune o sovrapposizioni.

18 A febbraio 2022, il repertorio di dati della DG AGRI consisteva di 57 insiemi di dati conservati in vari sistemi informatici e banche dati (per alcuni esempi, cfr. figura 6). Le banche dati contengono principalmente dati amministrativi strutturati che la DG AGRI elabora essenzialmente con strumenti statistici. Alcuni documenti che la DG AGRI riceve dagli Stati membri (ad esempio, relazioni di attuazione annuali) includono dati non strutturati, per i quali la DG AGRI non dispone di nessuno strumento di elaborazione automatizzato o semi-automatizzato.

Figura 6 – Esempi dei principali sistemi informatici e delle principali banche dati per i dati della PAC

Fonte: Corte dei conti europea.

19 La DG AGRI ha un accordo con il JRC per l’analisi dei dati e per esplorare modi per far miglior uso dei dati esistenti. Su questa base, per l’analisi della PAC utilizza alcuni metodi avanzati (quali il modello IFM-CAP, modelli econometrici e analisi predittiva). Il modello IFM-CAP (modello di azienda agricola singola per l’analisi della politica agricola comune) mira a valutare gli impatti della PAC sull’economia agraria e i suoi effetti ambientali.

20 Gli auditor della Corte hanno analizzato quattro sistemi informatici (ISAMM, CATS/COMBO, Agriview e SFC) e la banca dati RICA ai quali attinge il portale dei dati agroalimentari (cfr. figura 6), concludendo che la DG AGRI raccoglie principalmente dati aggregati. Di detti sistemi, solo CATS/COMBO contiene dati disaggregati a livello di azienda agricola.

21 La DG AGRI pubblica dati consolidati sul portale dei dati agroalimentari, che offre informazioni provenienti da molti insiemi di dati della DG AGRI e dalle statistiche agricole di Eurostat, visualizzazioni interattive e quadri riepilogativi. Gli utenti possono consultare serie storiche, mappe interattive, grafici e tabelle, nonché scaricare dati grezzi per riutilizzarli ed analizzarli off-line. Il portale viene aggiornato di continuo dalla DG AGRI. La Corte ritiene che il portale costituisca una buona pratica per i dati disponibili al pubblico, in quanto offre un punto di accesso unico ad un vasto insieme di dati relativi a mercati agroalimentari, analisi, indicatori della PAC e finanziamenti UE.

22 I principali sistemi informatici che la Commissione e gli Stati membri utilizzano per la PAC sono incentrati sull’analisi descrittiva e diagnostica; pochissimi sono predittivi o prescrittivi (cfr. figura 7).

Figura 7 – Quattro tipi di analisi dei dati e loro impiego

Fonte: Corte dei conti europea, sulla base di documenti di Gartner e della Commissione.

23 Sulla base dei colloqui e delle risposte degli Stati membri al questionario della Corte, gli auditor della Corte hanno rilevato numerosi ostacoli all’utilizzo, da parte della Commissione e degli Stati membri, dei big data (cfr. paragrafo 04) e di tecniche analitiche avanzate a fini di analisi della PAC. Tra detti ostacoli figurano ad esempio:

  1. differenze nelle norme di qualità o nei requisiti di qualità tra fonti di dati diverse;
  2. norme sulla riservatezza che limitano l’utilizzo dei dati a livello di azienda agricola;
  3. limitata disponibilità di dati e dati che non sono nel medesimo formato o nel formato corretto;
  4. scarsa cultura dei dati e mancanza di personale qualificato.

24 L’assenza di riferimenti comuni, quali un identificatore unico, rendono difficoltoso combinare dati a livello di azienda agricola provenienti da fonti diverse a fini di analisi della PAC. Un identificatore unico o tecniche alternative di combinazione dei dati renderebbero possibile collegare dati provenienti da fonti diverse che si riferiscono alla stessa azienda agricola (cfr. riquadro 1).

Riquadro 1 – Un caso in cui sarebbero utili tecniche di combinazione dei dati

Un identificatore unico o un’altra tecnica di combinazione dei dati potrebbe risultare utile per collegare e combinare i dati a livello di azienda agricola raccolti tramite questionari dalla rete d’informazione contabile agricola (RICA) e i campioni di suolo provenienti dall’Indagine statistica per aree campione sull’uso e la copertura del suolo (LUCAS). Ciò fornirebbe più informazioni sul collegamento tra pratiche agricole e status biofisico di una parcella agricola, specie per potenziali future raccolte di dati, ad esempio sulla gestione del suolo specifica per coltura o sulla rotazione delle colture.

25 Di solito, la DG AGRI valuta manualmente le informazioni testuali fornite dagli Stati membri nelle rispettive relazioni annuali e non ricorre a tecniche di big data, come l’analisi testuale o le estrazioni automatizzate. Dall’analisi effettuata dagli auditor della Corte risulta che è possibile automatizzare ulteriormente (cfr. riquadro 2 per un esempio).

Riquadro 2 – Automatizzazione dell’estrazione dei dati a fini di rendicontazione

Gli Stati membri sono tenuti a presentare alla Commissione relazioni annuali sull’attuazione tramite un sistema di gestione dei fondi denominato SFC. Dette relazioni contengono informazioni numeriche e testuali, principalmente nelle lingue nazionali.

Per analizzare le informazioni, il personale della DG AGRI inserisce manualmente i dati provenienti da circa 115 relazioni in una tabella Excel. Gli auditor della Corte hanno verificato se fosse possibile utilizzare uno strumento automatizzato per una parte di tale lavoro. A tal fine, hanno sviluppato una soluzione automatizzata che accede all’SFC, naviga fino ai pertinenti campi di dati e li estrae automaticamente. Questo software ha effettuato un’estrazione automatizzata di dati dall’SFC ed una compilazione automatizzata di uno strumento di monitoraggio basato su Excel, che la DG AGRI aveva in precedenza creato manualmente.

Alcune caratteristiche dei dati e sistemi esistenti ne limitano l’utilizzo a fini di analisi della PAC

26 Gli auditor della Corte hanno valutato l’utilizzo e i limiti di tre fonti di dati molto diverse ampiamente utilizzate dalla Commissione e dagli Stati membri (cfr. tabella 1).

Tabella 1 – Esempio di utilizzo attuale delle fonti di dati in varie fasi della politica

  SIGC
Dati amministrativi a livello di azienda agricola e dati territoriali
Copernicus
Dati satellitari
RICA
Dati da indagini
Pianificazione/concezione della politica Stati membri: un certo grado di utilizzo, ad esempio per stimare il potenziale numero di richiedenti per misure specifiche Stati membri e Commissione: uso limitato, tranne che per il riutilizzo di dati di monitoraggio e valutazione Commissione: varie analisi e modellizzazioni economiche e alcune analisi e modellizzazioni ambientali
Controllo e gestione Stati membri: per controllare le domande di aiuto connesse alla superficie e quelle connesse agli animali, nonché per controllare e conservare informazioni. I dati che gli Stati membri inviano alla Commissione tramite il CATS/COMBO sono per lo più basati su informazioni contenute nel SIGC Stati membri: “controlli tramite monitoraggio” per sostituire i controlli in loco Nessun utilizzo
Monitoraggio a fini di rendicontazione sulla performance Stati membri: indicatori di realizzazione e di risultato, ad esempio numero di ettari nell’ambito di uno specifico regime di aiuto Commissione: indicatori di contesto e di impatto, ad esempio copertura del suolo Commissione: indicatori di contesto e di impatto, ad esempio valore aggiunto netto dell’azienda
Valutazione Stati membri e Commissione: gli indicatori del monitoraggio vengono utilizzati come una fonte di dati per la valutazione Commissione: quando si utilizzano dati di monitoraggio per le valutazioni Commissione: varie analisi e modellizzazioni economiche e alcune analisi e modellizzazioni ambientali

Fonte: Corte dei conti europea.

Sistema integrato di gestione e di controllo

27 La Commissione dispone di un limitato accesso al sistema integrato di gestione e di controllo (SIGC) degli Stati membri, la principale componente della gestione dei pagamenti della PAC negli Stati membri. Per la PAC 2014‑2020, il SIGC consiste in una serie di banche dati digitali ed interconnesse, ed in particolare11:

  1. un sistema di identificazione di tutte le parcelle agricole nei paesi dell’UE, noto come sistema di identificazione delle parcelle agricole (SIPA);
  2. un sistema che permette agli agricoltori di indicare graficamente le aree agricole per le quali richiedono l’aiuto (domanda di aiuto basata su strumenti geospaziali, GSAA);
  3. un sistema di registrazione dell’identità di ciascun beneficiario che presenta una domanda di aiuto o di pagamento;
  4. un sistema integrato di controllo per controllare le domande di aiuto, basato su controlli incrociati computerizzati e controlli fisici presso le aziende agricole.

28 Gli Stati membri utilizzano il SIGC per ricevere le domande di aiuto, per i controlli amministrativi e per altri controlli (ad esempio, controlli in loco e controlli tramite monitoraggio), nonché per effettuare pagamenti12. Per i rispettivi SIGC, gli Stati membri possono utilizzare soluzioni tecniche diverse. La scarsa standardizzazione, i diversi responsabili dei dati (ossia, non sempre lo stesso tipo di autorità) e sviluppi informatici indipendenti creano frammentazione, rendono difficile confrontare i dati e limitano i modi in cui i dati possono essere condivisi o riutilizzati. Ciò riduce le possibilità di usare tecniche analitiche avanzate o altre tecniche di big data per valutare l’impatto dei fondi dell’UE13. La Commissione dispone di un limitato accesso ai 42 diversi sistemi (nazionali o regionali) degli Stati membri, contenenti dati dettagliati su aziende agricole e imprese14. È quindi difficile, ad esempio, ottenere informazioni dettagliate sulla distribuzione dei fondi dell’UE.

29 Dopo aver analizzato vari progetti di ricerca finanziati dall’UE15, gli auditor della Corte hanno constatato che l’approccio decentrato del SIGC limita l’ulteriore integrazione e collegamento di queste fonti di dati con altre fonti di dati della Commissione, principalmente per le seguenti ragioni:

  1. problemi di compatibilità (soluzioni tecniche diverse) e mancanza di interoperabilità tra i sistemi di dati;
  2. norme in materia di riservatezza che non consentono di collegare i dati sulle aziende agricole provenienti da varie fonti di dati (ad esempio, SIGC e RICA);
  3. scarsa granularità delle banche dati, ossia dati con un insufficiente livello di dettaglio, e mancanza di identificatori comuni che corrispondano ai dati SIGC.

30 Per migliorare la condivisione e la disponibilità dei dati, la DG AGRI esorta gli Stati membri a condividere i rispettivi dati geospaziali SICG non personali tramite il geoportale INSPIRE comune (cfr. figura 8), con l’assistenza tecnica del JRC. Il portale consente di consultare e scaricare i dati geospaziali ambientali compilati dagli Stati membri.

Figura 8 – Geoportale INSPIRE

Fonte: Corte dei conti europea, sulla base del JRC.

31 Gli Stati membri condividono i dati tramite il geoportale INSPIRE in misura diversa. Nella figura 9 sono illustrati esempi del numero di record di metadati per i tre temi selezionati. Gli Stati membri pubblicano inoltre alcuni dati geospaziali sui rispettivi geoportali nazionali (o regionali) indipendenti.

Figura 9 – Record di metadati condivisi sul portale INSPIRE per tre temi (per numero e quota dei record per argomento)

Fonte: Corte dei conti europea, sulla base del geoportale INSPIRE (al 17.2.2022).

Dati satellitari di Copernicus

32 I dati satellitari di Copernicus rientrano nella definizione di big data (cfr. paragrafo 04). La Commissione coordina l’approccio “controlli tramite monitoraggio” (sulla base dei dati di Copernicus); si tratta di un esempio di monitoraggio automatizzato della PAC negli Stati membri.

33 Nell’ambito dei “controlli tramite monitoraggio”, vengono analizzati flussi continui di dati satellitari di Copernicus per verificare se specifiche parcelle rispettino i criteri di ammissibilità. Dal 2018, le autorità nazionali hanno potuto utilizzare i dati di Copernicus per sostituire i tradizionali sopralluoghi ispettivi. Secondo la Commissione, nel 2021 i “controlli tramite monitoraggio” erano applicati al 13,1 % delle superfici per le quali venivano effettuati pagamenti diretti. Il valore-obiettivo per il 2024 è del 50 %16. Nel 2021, 10 Stati membri hanno applicato detta procedura ad almeno un regime di aiuto su almeno una parte del rispettivo territorio; nel 2020, anno di pubblicazione della relazione speciale della Corte riguardante i “controlli tramite monitoraggio”17 (cfr. riquadro 3), detto numero era pari a cinque.

Riquadro 3 – Una raccomandazione formulata nella relazione speciale 04/2020

Nella relazione speciale 04/2020 sull’uso delle nuove tecnologie di produzione e trattamento delle immagini18, la Corte ha raccomandato alla Commissione di sfruttare meglio, entro il dicembre 2021, le nuove tecnologie per il monitoraggio dei requisiti ambientali e climatici. La Commissione ha accettato la raccomandazione.

Più nello specifico, la Corte ha raccomandato di usare le informazioni provenienti dalle nuove tecnologie per approdare a una percezione più precisa della performance della politica relativamente alla PAC post 2020. Sostituendo i “controlli tramite monitoraggio” facoltativi con un sistema di monitoraggio delle superfici obbligatorio, la Commissione promuove un ricorso più esteso ai dati satellitari di Copernicus per gli interventi connessi alle superfici nella PAC post-2020. Il nuovo sistema prevede l’elaborazione automatizzata dei dati provenienti dai satelliti di Copernicus e dalle foto prese sul posto.

La rete d’informazione contabile agricola

34 La principale fonte di dati economici è la rete d’informazione contabile agricola (RICA). La Commissione e gli Stati membri utilizzano la RICA in modo esteso per modellizzazione, valutazioni e rendicontazione.

35 Dal 1965, la RICA ha inteso fornire “informazioni obiettive e funzionali […] sui redditi […] e sul funzionamento economico delle aziende” ai fini della PAC19. La RICA è la fonte dei dati microeconomici armonizzati disponibili per misurare l’impatto della PAC. È basata su indagini nazionali, è facoltativa per le aziende agricole e copre le aziende agricole dell’UE che sono grandi abbastanza da essere considerate commerciali20.

36 L’esclusione delle aziende agricole non commerciali e delle piccole aziende agricole rende la RICA meno rappresentativa dei beneficiari della PAC. Nel 2015, l’indagine includeva circa 83 000 aziende. Sebbene ciò la renda rappresentativa di circa il 90 % della superficie agricola totale utilizzata e della produzione agricola totale21, essa rappresenta 4,7 milioni delle 10,8 milioni di aziende agricole totali nell’UE22. La RICA non è concepita per essere rappresentativa dei beneficiari della PAC. Secondo la Commissione, nel 2019 la percentuale di beneficiari di pagamenti diretti della PAC non rappresentati variava dal 5 % nei Paesi Bassi al 78 % in Slovacchia.

La mancanza di dati appropriati limita la valutazione della performance della PAC

37 Per le valutazioni, bisognerebbe avvalersi dei migliori elementi probatori disponibili, tratti da una diversificata e idonea gamma di metodi e fonti (triangolazione)23. I dati granulari rendono più agevole collegare gli obiettivi di una politica con i risultati/l’impatto24. Secondo la normativa, le informazioni utilizzate per valutare la performance della PAC dovrebbero essere basate, per quanto possibile, su “fonti di dati esistenti”, quali la RICA ed Eurostat25. Un monitoraggio ben fatto dovrebbe generare serie storiche fattuali per migliorare la qualità delle future valutazioni e valutazioni d’impatto26.

38 Gli auditor della Corte hanno esaminato cinque valutazioni o studi di sostegno alla valutazione effettuati dalla Commissione, tra i quali almeno una valutazione per ciascuno dei tre obiettivi generali della PAC elencati nella figura 1. È emerso che per dette valutazioni la Commissione ha fatto uso di una varietà di dati raccolti per gestire o monitorare la politica, ad esempio gli indicatori della PAC27, la RICA, il CATS/COMBO, le statistiche di Eurostat e il sistema informatico per la gestione e il monitoraggio dei mercati agricoli (ISAMM). Tali dati sono spesso integrati da dati esterni (ad esempio, dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici, delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), studi di casi, questionari e colloqui.

39 Per tutti i tre obiettivi della PAC, la Commissione ed i valutatori utilizzano la valutazione controfattuale dell’impatto28. Ciò necessita di dati sui gruppi di controllo, ossia entità a cui non si applica la politica. La RICA fornisce dati su entrambi questi gruppi e può essere utile per tale tipo di analisi. Una carenza di dati controfattuali limita ad esempio le stime del contributo della PAC alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Secondo la Commissione, la PAC si applica da troppo tempo e riguarda una superficie troppo vasta per permettere di disporre di dati comparativi29; in altre parole, non vi è la possibilità di comparare la situazione precedente con quella successiva, né la situazione in cui la politica non esiste con quella in cui esiste. È anche difficile utilizzare i metodi controfattuali per lo sviluppo territoriale, in quanto la maggior parte delle regioni riceve il sostegno della PAC. Per ovviare a questa problematica, il JRC ha sviluppato un quadro analitico comparativo basato su metodi di valutazione controfattuale dell’impatto, al fine di far luce sul nesso causale tra la politica e i suoi risultati, tenendo conto della diversa gamma di misure applicate nelle zone rurali30.

Produzione alimentare redditizia

40 Le principali fonti di dati per la valutazione dell’obiettivo della produzione alimentare redditizia sono la RICA e i conti economici dell’agricoltura (CEA); cfr. tabella 2. La Commissione ha creato entrambi proprio per fornire dati utili per la valutazione della PAC. Ad esempio, per valutare la misura in cui il sostegno della PAC incide sui redditi degli agricoltori, la Commissione utilizza le statistiche di Eurostat sul reddito dei fattori di produzione (ossia il reddito derivante da terra, capitale e lavoro) e la RICA31.

Tabella 2 – Dati per l’obiettivo “produzione alimentare redditizia”

Principali fonti di elementi probatori utilizzate Esempi di lacune e di limitazioni dei dati individuate dai valutatori o dalla Commissione
  • RICA
  • Eurostat: CEA e statistiche sulla manodopera
  • Dati sui pagamenti da CATS/COMBO
  • Agriview
  • La banca dati della RICA non rappresenta le aziende agricole non commerciali e quelle molto piccole.
  • I dati della RICA e del CATS/COMBO diventano gradualmente disponibili nell’arco di due anni dall’anno di riferimento o dall’anno di domanda.
  • I dati, organizzati per prodotto, a livello UE sulle quantità commercializzate dalle organizzazioni di produttori per i prodotti ortofrutticoli non sono disponibili.
  • L’aggregazione dei dati rende impossibile distinguere gli agricoltori che producono pesche e nettarine, ad esempio, dagli agricoltori specializzati in frutta.

Fonte: Corte dei conti europea, sulla base della valutazione e dello studio a sostegno della valutazione sulla “produzione alimentare redditizia”.

41 Gli Stati membri impiegano un anno per raccogliere e convalidare i dati della RICA e la Commissione impiega un altro anno per verificare e convalidare i dati della RICA provenienti dagli Stati membri. Di conseguenza, i dati non sono disponibili nella banca dati della RICA prima di due anni. Nel 2018, quando la Commissione ha presentato la proposta legislativa per la PAC successiva al 2020, erano disponibili solo i dati relativi ad un anno della PAC attuale (quelli dell’indagine RICA del 2015). Ciò significa che la Commissione ha elaborato la propria proposta prima di disporre dei dati della RICA più recenti sulla performance e gli impatti della politica attuale.

Gestione sostenibile delle risorse naturali e azione per il clima

42 Per l’obiettivo della PAC relativo alle risorse naturali e al clima, può passare molto tempo tra l’attuazione di una misura della politica e il momento in cui ne è visibile l’impatto. Per poter stabilire un nesso causale tra una misura della PAC e i suoi risultati bisogna combinare vari dati e tener conto di fattori esterni. Delle quattro componenti dell’obiettivo (cfr. figura 1), gli auditor della Corte hanno esaminato la biodiversità. Né gli Stati membri né la Commissione sono stati in grado di fornire solide prove di un nesso causale tra le norme per il mantenimento dei terreni in buone condizioni agronomiche e ambientali32 e lo status della biodiversità33. Nella tabella 3 vengono illustrati alcuni esempi di elementi probatori utilizzati e dei limiti alla valutazione della componente biodiversità.

Tabella 3 – Dati sulla componente relativa alla biodiversità dell’obiettivo “gestione sostenibile delle risorse naturali”

Principali fonti di elementi probatori utilizzate Esempi di lacune e di limitazioni dei dati individuate dai valutatori o dalla Commissione
  • Indicatori di contesto, di realizzazione, di risultato e di impatto della PAC
  • Razionalizzazione degli indicatori europei della biodiversità (SEBI)
  • Indicatori di gestione sostenibile delle foreste comunicati dagli Stati membri alla conferenza ministeriale sulla protezione delle foreste in Europa (Forest Europe)
  • Indicatori agroambientali della Commissione
  • Dati della RICA a livello di azienda agricola su produzione, redditività, ubicazione (all’interno o al di fuori di una zona Natura 2000) e adesione alle misure della PAC
  • I dati sull’adesione relativa alle caratteristiche del paesaggio nel quadro delle misure agro-climatico-ambientali non sono disponibili.
  • I dati di monitoraggio concernenti gli impatti effettivi di singole misure della PAC non sono sufficienti.
  • Non esiste alcun dato recente per molti degli indicatori statistici.
  • I dati sulle quantità di fertilizzanti e pesticidi utilizzati sui terreni agricoli nell’UE non sono disponibili.

Fonte: Corte dei conti europea, sulla base di Evaluation support study of the impact of the CAP on habitats, landscapes, biodiversity.

43 In seguito ad una valutazione condotta nel 2019, si concludeva che una valutazione complessiva dell’impatto della politica sulla biodiversità era impossibile, a causa dell’assenza di idonei dati di monitoraggio34. Numerosi indicatori di monitoraggio della Commissione non sono regolarmente alimentati con dati. A titolo di esempio, non tutti gli Stati membri raccolgono e comunicano dati sull’indicatore di impatto relativo all’estrazione di acque in agricoltura.

44 Un altro limite alla valutazione dell’obiettivo ambientale è l’indisponibilità di dati completi sulle quantità di fertilizzanti e pesticidi utilizzati sui terreni agricoli nell’UE. Dal 2021, sono disponibili dati sulle quantità di pesticidi usati sui terreni agricoli, ma per meno di metà degli Stati membri. La Commissione e i valutatori hanno utilizzato come approssimazione i dati della RICA relativi alla spesa per fertilizzanti e prodotti fitosanitari per ettaro.

45 Le statistiche UE disponibili al pubblico sui prodotti fitosanitari si riferiscono agli importi (kg) di sostanze attive contenute nei prodotti fitosanitari venduti35. Nella relazione speciale 05/202036, la Corte ha segnalato che raggruppare dette sostanze attive nel modo specifico stabilito dalla normativa UE limita le informazioni che Eurostat può pubblicare o addirittura condividere con altre direzioni generali della Commissione. Le statistiche compilate sull’uso dei prodotti fitosanitari in agricoltura ai sensi della normativa UE in vigore non sono comparabili ed Eurostat non è stato ancora in grado di pubblicare statistiche sull’uso a livello di UE.

Sviluppo territoriale equilibrato

46 In una valutazione del 202137, la Commissione ed i valutatori hanno utilizzato gli indicatori di realizzazione della PAC, i dati sui pagamenti contenuti nel CATS/COMBO, la banca dati ARDECO della Commissione e la banca dati regionale di Eurostat per il terzo obiettivo della PAC. La limitata disponibilità di dati completi, dettagliati e aggiornati sullo stato socioeconomico delle zone rurali ha inciso negativamente sulla solidità della valutazione38. Gli incaricati della valutazione hanno dichiarato che i dati erano scarsi per alcuni aspetti sociali fondamentali e che, se disponibili, spesso non erano aggiornati regolarmente, bensì prodotti ad hoc da specifici progetti di ricerca39. In alcuni casi, i valutatori avevano applicato indicatori indiretti. Nel complesso, hanno affermato che le principali limitazioni alle analisi quantitative erano la disponibilità e qualità degli indicatori e una mancanza di dati sulle piccole regioni.

47 Ad eccezione dei dati sui pagamenti contenuti nel CATS/COMBO e dei dati della RICA sulle imprese agricole individuali, la maggior parte dei dati che la Commissione raccoglie presso gli Stati membri vengono aggregati, risultando in un’unica cifra per un intero Stato membro o regione. Ciò limita la possibilità di riutilizzare i dati a fini di ulteriore valutazione o concezione delle politiche. Per alcuni aspetti socioeconomici (ad esempio, inclusione sociale), i dati erano disponibili solo a livello nazionale o ad una bassa risoluzione geografica, che non è sufficiente per le analisi di differenziazione territoriale40. I dati di monitoraggio della PAC mancano inoltre di dettaglio per analisi più mirate, ad esempio informazioni sull’età o il genere dei beneficiari41. Questi dati sono in genere disponibili nelle banche dati degli Stati membri, ma la Commissione non può accedervi.

La Commissione non dispone di sufficienti elementi probatori per la valutazione delle necessità per la PAC

48 Secondo gli orientamenti per legiferare meglio, la valutazione d’impatto che accompagna una proposta legislativa dovrebbe iniziare col verificare l’esistenza di un problema42. Deve illustrare il ragionamento logico che collega il problema alle cause che ne sono alla base e agli obiettivi connessi, nonché offrire una gamma di opzioni d’intervento per affrontare il problema.

49 Per esaminare l’utilizzo dei dati nelle fasi di concezione o pianificazione della politica, gli auditor della Corte hanno esaminato la valutazione d’impatto che accompagna la proposta legislativa per la PAC successiva al 202043 e vari documenti della Commissione a sostegno della stessa. Hanno individuato debolezze nel modo in cui i dati pertinenti venivano forniti per corroborare la descrizione del problema che la politica affronta nell’ambito dell’obiettivo specifico del “reddito agricolo sufficiente”. Nel parere sulle proposte legislative concernenti la PAC successiva al 2020, la Corte ha affermato che i dati e le argomentazioni addotte a sostegno della valutazione delle necessità relative al reddito degli agricoltori sono insufficienti44. La Commissione non dispone di informazioni sui redditi esterni all’attività agricola delle famiglie dedite all’agricoltura e le medie mascherano grandi variazioni nella situazione reddituale. In aggiunta, nella relazione del 2021 sull’integrazione della dimensione di genere, la Corte ha evidenziato che anche la mancanza di statistiche, ripartite per genere, sul reddito familiare degli agricoltori e sul reddito agricolo disponibile costituisce un’importante lacuna in materia di dati ai fini della determinazione degli effetti dei pagamenti diretti sulla parità di genere45.

50 Nel 2018, la Corte ha raccomandato che, “rima di presentare una proposta per la futura impostazione della PAC, la Commissione dovrebbe valutare la posizione reddituale di tutti i gruppi di agricoltori ed analizzare il rispettivo bisogno di sostegno al reddito”, tenendo conto di aspetti quali il reddito da produzione di alimenti e da altra produzione agricola, nonché di quello da fonti non agricole46. La Commissione ha accettato parzialmente questa raccomandazione, commentando che la politica è diretta a quegli agricoltori che esercitano attivamente un’attività agricola per guadagnarsi da vivere. Da uno studio del 201547 sui redditi delle famiglie dedite all’agricoltura è emersa una grave lacuna informativa sulla performance della PAC, dato che non vi era alcun sistema statistico o di monitoraggio dell’UE per stimare i redditi familiari totali degli agricoltori e confrontarli con quelli di altri gruppi della società. Al febbraio 2022, la Commissione non ha compiuto alcun passo in avanti in questo campo.

51 Ogni tre-quattro anni, Eurostat riceve dall’Indagine sulla struttura delle aziende agricole degli Stati membri dati su altre attività lucrative svolte nelle aziende agricole. I dati dell’indagine specificano se le altre attività lucrative costituiscano un’attività principale o secondaria del conduttore-gestore, ma non indicano la percentuale o la fascia di reddito che questi ne ricava. I dati più recenti pubblicati sul sito Internet di Eurostat si riferiscono al 201648.

52 L’attuale elenco standard delle variabili della RICA non include informazioni sul reddito da attività non agricole, in quanto l’indagine riguarda le aziende agricole e non gli agricoltori. I dati sulle imposte sul reddito contenuti nei registri delle autorità fiscali nazionali sono insufficienti, da soli, a fornire questi dati, perché non contengono informazioni sulle caratteristiche delle aziende agricole e contengono redditi agricoli anche di persone la cui principale attività non è l’agricoltura49.

53 Alcuni Stati membri (ad esempio, Irlanda e Paesi Bassi) raccolgono dati sul reddito da attività non agricole utilizzando le indagini della RICA, che potrebbero colmare una delle lacune in termini di dati relativi ai redditi reali degli agricoltori. Le autorità irlandesi pubblicano periodicamente dati indirettamente relativi al reddito da attività non agricole, tra cui la “presenza di occupazione non agricola”, i “giorni e ore lavorati per attività non agricole” e il “settore di lavoro”.

La Commissione adotta varie iniziative per far miglior uso dei dati esistenti, ma permangono ostacoli

54 La Commissione dovrebbe adottare altre misure per ovviare alle debolezze esistenti e migliorare la raccolta e l’elaborazione dei dati al fine di valutare la PAC e sostenere lo sviluppo di futuri interventi. Tali misure dovrebbero essere messe in atto in linea con il calendario e le realizzazioni fissati. La Commissione deve adattare e potenziare le fonti di dati esistenti per la nuova PAC. Dovrebbe anche considerare e mobilitare nuove fonti di dati, per ridurre l’onere gravante su agricoltori e amministrazioni, migliorando al contempo la base probatoria della politica50.

55 Nel piano d’azione relativo alla strategia interna in materia di dati, la Commissione si è prefissa i seguenti obiettivi: garantire l’accesso ai dati che sono pertinenti per la presa di decisioni ed il funzionamento di tutta l’istituzione; promuovere l’utilizzo di moderne tecnologie di analisi dei dati per identificare schemi e tendenze in modo più rapido e più efficace.

56 Gli auditor della Corte hanno esaminato le iniziative adottate dalla Commissione per utilizzare meglio i dati disponibili le nuove tecnologie al fine di ovviare alle lacune di dati e alle problematiche illustrate in precedenza. Inoltre, hanno esaminato progetti di ricerca finanziati dall’UE e le iniziative degli Stati membri che potevano contribuire all’analisi della PAC e a colmare alcune delle lacune.

La Commissione sta ampliando le fonti di dati e promuovendo la condivisione di dati, al fine di ovviare alle lacune di dati e soddisfare il fabbisogno di dati per la PAC

57 Come indicato nella strategia interna della Commissione in materia di dati, “le fonti di dati interne ed esterne devono essere sfruttate il più possibile per generare elementi probatori a supporto delle decisioni” [trad. della Corte]. I costi e l’onere amministrativo della raccolta di dati aggiuntivi a fini di monitoraggio della politica devono essere commisurati al fabbisogno di dati. Secondo gli strumenti per legiferare meglio51, non tutte le lacune in termini di dati devono essere colmate.

58 La Commissione ha iniziato a mettere in pratica la propria strategia in materia di dati nel 2018. Le attività intraprese vanno dalla creazione di un repertorio di dati (cfr. paragrafi 17-18) a norme sulla governance dei dati, tecniche di analisi degli stessi, formazione e competenze. A fine 2020, la DG AGRI ha istituito un comitato ed un gruppo di lavoro per attuare la strategia. Da gennaio 2022, dispone di una specifica Unità “Governance dei dati” per migliorare il coordinamento della gestione dei dati.

59 La Commissione ha intrapreso numerose azioni che potrebbero contribuire ad una migliore analisi della politica migliorando le infrastrutture di dati e l’utilizzo dei dati per la PAC (ad esempio, soluzioni digitali, strumenti elettronici, algoritmi e buone pratiche). Si veda l’allegato per esempi.

60 In una valutazione delle statistiche agricole condotta da Eurostat nel 201652 si concludeva che le statistiche agricole, forestali, sull’uso del suolo ed ambientali non sono sufficientemente armonizzate e coerenti. Fra le ragioni addotte, vi è il fatto che la normativa è stata elaborata a compartimenti stagni, ma anche che esistono definizioni e concetti differenti in varie zone agricole. Per ovviare a ciò, la Commissione ha introdotto due nuovi regolamenti e ne ha modificato uno esistente (cfr. figura 10).

Figura 10 – Quadro giuridico del sistema delle statistiche agricole europee

Fonte: Corte dei conti europea, sulla base del regolamento (UE) 2018/1091, del COM(2021) 37 e del regolamento (UE) 2022/590.

61 Nel 2019, Eurostat ha bandito un invito a presentare proposte per istituire una rete di istituti nazionali di statistica interessati a sviluppare metodi per modernizzare le statistiche agricole. Una delle due priorità riguardava attività che sfruttano l’utilizzo di nuove fonti di dati per le statistiche agricole (ad esempio, big data, immagini satellitari, informazioni geo-referenziate, agricoltura di precisione), compresi gli aspetti relativi ad accesso, riservatezza e valutazione della qualità. Nessuna proposta è stata presentata in risposta a detto invito. Secondo la Commissione, gli Stati membri hanno dichiarato che ciò era dovuto, tra l’altro, al fatto che gli uffici nazionali di statistica non disponevano di risorse sufficienti per istituire e coordinare tale rete.

62 Le altre iniziative intraprese per affrontare le lacune di dati possono essere classificate in due categorie: condivisione di dati provenienti da Stati membri o portatori di interessi e aggiunta di nuove variabili alle fonti di dati esistenti.

63 Nel quadro della procedura della DG AGRI per la condivisione dei dati del SIGC nell’ambito di INSPIRE, la DG AGRI, in collaborazione con il JRC, la direzione generale Ambiente e la direzione generale Azione per il clima, sta mettendo a punto un quadro e procedure di assistenza per la condivisione di dati territoriali non-personali del SIGC in tutta l’UE. L’obiettivo è far sì che i dati territoriali del SIGC siano facilmente reperibili, accessibili in modo efficiente (tramite un punto di accesso unico) e riutilizzabili in modo efficace in un ambiente d’intervento coerente (cfr. figura 11).

Figura 11 – Tre obiettivi interconnessi perseguiti nella procedura di esplorazione dei dati del SIGC

Fonte: Corte dei conti europea, sulla base di Commissione europea, Joint Technical Report: IACS data exploration and integration, 2021, pag. 7.

64 Nella Strategia europea per i dati53, la Commissione riconosce l’importanza della condivisione dei dati per migliorarne la disponibilità. In detta strategia, la Commissione ha annunciato l’intenzione di istituire nove spazi comuni di dati settoriali a livello UE, compreso uno “spazio comune di dati del Green Deal” e uno “spazio comune europeo di dati sull’agricoltura”. Quest’ultimo mira rendere più agevole la condivisione, l’elaborazione e l’analisi di dati sulla produzione, dati aperti e possibilmente altri dati pubblici (ad esempio, quelli sull’uso del suolo)54.

65 Nella strategia vengono elencate due specifiche attività preparatorie per lo spazio di dati sull’agricoltura:·fare il punto sulle esperienze maturate con il “codice di condotta sulla condivisione dei dati agricoli”55 e “fare il punto sugli spazi di dati agricoli attualmente in uso” nel 2020 e all’inizio del 2021. La Commissione pianifica al momento di effettuare queste attività nell’ambito del programma di lavoro Europa digitale per il 2021‑2022, da essa approvato nel novembre 2021. Secondo la Commissione, lo spazio dei dati verrà incluso nel programma di lavoro per il 2023‑2024 per essere avviato negli anni successivi, dopo la realizzazione di un eventuale prototipo nel 2024.

66 Nell’ambito della strategia “Dal produttore al consumatore”56, la Commissione intende convertire la RICA in una rete d’informazione sulla sostenibilità agricola (FSDN), al fine di raccogliere dati a livello di azienda agricola sui valori-obiettivo della strategia “Dal produttore al consumatore” e della strategia sulla biodiversità, nonché altri indicatori di sostenibilità. Nel giugno 2021, la Commissione ha pubblicato una tabella di marcia e prevede di presentare una proposta di regolamento nel secondo trimestre del 202257.

Le azioni specifiche nel contesto della PAC 2023‑2027 sono incentrate sul miglioramento dei dati di monitoraggio

67 Eccetto che per i il cambiamento dalla RICA alla FSDN, la Commissione non prevede di apportare modifiche significative ai principali sistemi informatici illustrati nella figura 6. Tuttavia, sta operando per accrescere la funzionalità di Arachne, uno strumento di estrazione dati che gli Stati membri utilizzano su base facoltativa per i rispettivi controlli amministrativi. Detto strumento è utile, ad esempio, per individuare progetti o beneficiari soggetti a rischi di frode e conflitti d’interesse, sebbene la non obbligatorietà del suo utilizzo rischi di limitarne i benefici. L’efficacia dell’analisi dati eseguita dallo strumento dipende dai dati inseriti. In altri termini, più i dati caricati sono di qualità, più quanto prodotto dal sistema sarà accurato, completo e informativo.

68 La DG AGRI utilizza nuove tecnologie e dati satellitari per migliorare gli indicatori di monitoraggio. Ad esempio, ha introdotto un nuovo indicatore di impatto per monitorare le caratteristiche del paesaggio per il periodo 2023‑2027. La PAC del 2014‑2020 non includeva alcun indicatore di impatto per i paesaggi; ciò ha indebolito la valutazione dell’impatto della PAC su habitat, paesaggi e biodiversità (cfr. tabella 3). Per il nuovo indicatore (percentuale di terreni agricoli interessati da elementi caratteristici del paesaggio), la Commissione utilizzerà dati del servizio di monitoraggio del territorio di Copernicus, che contiene informazioni su siepi lineari e boscaglia, filari d’alberi e macchie alberate isolate.

69 Per la PAC del 2023‑2027, la Commissione definirà un nuovo quadro, comprendente un atto di esecuzione, per ricevere dati su singole operazioni a fini di monitoraggio, valutazione e concezione della politica. Stando alla Commissione, raccogliendo i singoli dati contenuti nella domanda/richiesta, nonché le informazioni sul beneficiario e la sua azienda agricola/impresa, si cercherà di risolvere la questione della disaggregazione dei dati.

Le iniziative di ricerca esplorano la possibilità di modernizzare dati e strumenti

70 Nel quadro di Orizzonte 2020, la Commissione finanzia progetti di ricerca e innovazione. Gli auditor della Corte hanno individuato una serie di progetti di ricerca recenti o in corso di Orizzonte 2020 e altri progetti di ricerca che potrebbero contribuire al miglioramento delle infrastrutture di dati e dell’utilizzo dei dati (ad esempio, soluzioni digitali, strumenti elettronici e algoritmi) che sono necessari per fornire dati migliori per la PAC (cfr. figura 12). Alcuni progetti (quali NIVA e Sen4CAP) hanno già prodotto risultati pertinenti, che potrebbero risultare utili per futuri sviluppi.

Figura 12 – Esempi di progetti di ricerca con un elemento di analisi dell’intervento

Fonte: Corte dei conti europea, sulla base di dati della banca dati CORDIS della Commissione europea.

71 Il progetto NIVA (nuova visione operativa del SIGC) affronta alcuni dei limiti del SIGC (cfr. paragrafi 28-29), soprattutto riducendo l’onere amministrativo e sfruttando le potenzialità dei dati. L’obiettivo del progetto è modernizzare il SIGC grazie ad un uso efficiente di soluzioni digitali e strumenti elettronici, creando così metodologie affidabili ed insiemi di dati armonizzati per monitorare la performance in agricoltura.

72 Un altro progetto finanziato dall’UE, FLINT (Farm-Level Indicators for New Topics in policy evaluation), ha affrontato il divario tra il fabbisogno di dati a fini di valutazione della politica e le statistiche agricole disponibili58. Questo progetto è potenzialmente significativo ai fini della prevista revisione della RICA, perché riguardava indicatori di sostenibilità ed utilizzava la RICA come quadro. Per detto progetto sono stati proposti 33 temi o indicatori relativi ad aspetti ambientali, sociali, economici e d’innovazione sui quali raccogliere dati in futuro59. Nella propria tabella di marcia60, la Commissione ha affermato che la conversione alla FSDN prenderà le mosse dal progetto FLINT. Tuttavia, a febbraio 2022 era prematuro valutare questa affermazione.

Gli Stati membri hanno intrapreso proprie iniziative per la PAC

73 Dall’indagine tramite questionario effettuata dalla Corte presso tutti i 27 Stati membri, è emerso che la maggioranza di essi è consapevole del valore aggiunto delle tecniche di analisi avanzate: la maggior parte di essi ha selezionato tra una serie di opzioni fornite un più celere processo decisionale, l’analisi predittiva e intersettoriale, la riduzione dei costi e una comunicazione più efficace con gli agricoltori e i portatori di interesse.

74 Nelle loro risposte al questionario della Corte, più della metà dei rappresentanti degli Stati membri ha suggerito che, per sostenere l’utilizzo dei big data da parte loro, sono prioritarie le seguenti misure: più finanziamenti della Commissione per progetti concernenti strumenti informatici e analisi dei dati (67 %), linee guida/manuali aggiuntivi (56 %) e sostegno per lo sviluppo di nuove metodologie o standardizzazione (52 %). Un numero più ridotto di Stati membri ha scelto il sostegno per tecnologie analitiche (48 %), soluzioni per l’accesso ai dati (41 %) e sostegno alla ricerca e progetti di ricerca comuni (48 %).

75 Dal questionario della Corte e dai successivi colloqui sono emerse differenze tra Stati membri sulle modalità con cui questi integrano nuove fonti di dati e tecniche avanzate di analisi dei dati. Il riquadro 4 ed il riquadro 5 includono esempi di azioni degli Stati membri.

Riquadro 4 – Esempi di combinazione di fonti di dati con moderne tecniche analitiche

Spagna

  • Dal 2019, una regione spagnola (Castiglia e León) è un utente avanzato dell’approccio “controlli tramite monitoraggio”. La metodologia di monitoraggio utilizzata è basata sul trattamento e l’analisi, mediante intelligenza artificiale, delle immagini fornite dai satelliti Sentinel di Copernicus. L’utilizzo di specifici indici e marcatori, e la successiva applicazione di una serie di regole, permettono alle autorità di trarre conclusioni sull’ammissibilità delle superfici dichiarate.
  • Le autorità spagnole applicano la foto-interpretazione automatica utilizzando tecniche di classificazione di deep learning, ad esempio un algoritmo “foresta casuale” per la classificazione delle colture. La utilizzano anche per valutare il rischio indicativo di abbandono dei terreni.
  • Strumenti analitici avanzati per la previsione dei raccolti tramite apprendimento automatico (machine learning) permettono alle autorità di valutare la presenza di attività agricola e di predire il comportamento del mercato.

Fonte: Corte dei conti europea e autorità spagnole.

Riquadro 5 – Un tentativo di collegare varie banche dati

Le autorità estoni hanno avviato un programma di big data agricoli che mira a creare più valore aggiunto nel settore agricolo fornendo strumenti fondati su dati per gli agricoltori. L’intento è creare un sistema elettronico (strumento) per i big data agricoli, che dovrebbe collegare i dati esistenti a pertinenti modelli analitici e applicazioni pratiche.

A fini di analisi della PAC, il sistema dei big data potrebbe agevolare la raccolta dei dati sulla performance agronomica a livello di azienda agricola.

Uno studio di fattibilità ha concluso che:

  • non erano necessarie vaste modifiche del sistema normativo, ma dovevano essere modificati i regolamenti sul trattamento dei dati agricoli e doveva essere creato un quadro comune;
  • è pertinente e possibile includere l’83 % delle 41 banche dati analizzate nel sistema dei big data, ma solo il 10 % delle banche dati poteva essere incluso senza la necessità di sviluppi aggiuntivi;
  • i potenziali servizi per il ministero degli Affari rurali potevano comprendere:
  • monitoraggio delle tendenze della performance economica delle aziende agricole;
  • fornitura di una visione d’insieme dell’uso dei fertilizzanti e dei prodotti fitosanitari (un “quaderno di campagna digitale” è un prerequisito).

A febbraio 2022, lo sviluppo del sistema non era ancora iniziato. Il programma è di sviluppare un sistema elettronico, tra cui un “quaderno di campagna digitale” e eventualmente altri strumenti elettronici, ad esempio un calcolatore dell’equilibrio dell’humus, nonché raccomandazioni in materia di protezione delle piante.

Fonte: Corte dei conti europea, Long-Term Knowledge Transfer Program on Agricultural Big Data, e autorità lettoni.

Alcune lacune di dati e problematiche significative devono ancora essere affrontate

76 La Commissione riconosce che collegare le esistenti fonti di dati tra loro è fondamentale per assicurare che vi siano dati idonei per valutare la PAC61. Sta lavorando sul riutilizzo dei dati del SIGC e sull’estensione della RICA, ma non ha intrapreso alcuna azione specifica per colmare le lacune di dati concernenti i redditi degli agricoltori non provenienti dall’attività agricola (redditi da attività non agricole) né per combinare le varie fonti di dati disaggregati al fine di accrescere il valore dei dati già raccolti.

77 Secondo la Commissione, c’è bisogno di un identificatore unico comune per le aziende agricole che renda possibile collegare i dati a livello di azienda agricola provenienti da varie fonti di dati (ad esempio, registri amministrativi e questionari)62. Detto identificatore dovrebbe tener conto dei differenti sistemi esistenti negli Stati membri e delle complesse strutture aziendali con diverse combinazioni e ubicazioni. Ciò presuppone una definizione comune di azienda agricola, e tale definizione ha un’incidenza su indicatori finanziari quali il reddito agricolo63. Un identificatore unico potrebbe contribuire ad incrementare l’accessibilità dei dati e fornire informazioni maggiormente attendibili sull’impatto della politica. Al febbraio 2022, non erano stati realizzati progressi per quanto riguarda questo identificatore.

78 I dati a livello di azienda agricola provenienti da applicazioni e sistemi di gestione costituiscono una nuova e ricca fonte di informazioni. Esistono molte soluzioni commerciali che offrono una gamma di servizi per la tenuta digitale dei registri contabili, il monitoraggio sul campo e il tracciamento del lavoro, e molti aspetti delle operazioni aziendali possono essere potenziati da tali applicazioni (cfr. esempio nel riquadro 6). La Commissione non sa quanti agricoltori utilizzano software di gestione delle loro aziende, ma la campagna relativa alle statistiche integrate sulle aziende agricole64 prevista per il 2023 potrebbe contribuire a fornire informazioni sull’utilizzo dei sistemi informativi di gestione e delle attrezzature per l’agricoltura di precisione.

Riquadro 6 – Un esempio di raccolta di dati a livello di azienda agricola

Akkerweb nei Paesi Bassi è un buon esempio di un’applicazione per raccogliere dati dalle aziende agricole. La struttura della piattaforma supporta numerose applicazioni ed utilizza dati sulla produzione delle singole aziende. Gli agricoltori possono scegliere quali applicazioni utilizzare ed hanno l’opportunità di collegarsi ad altri sistemi.

Al momento, Akkerweb aiuta gli agricoltori a prendere decisioni sulla base di informazioni di pubblico dominio e dei dati della loro stessa azienda agricola. In futuro, le autorità dei Paesi Bassi progettano di migliorare la condivisione dei dati tra fonti di dati della pubblica amministrazione e piattaforme di dati private.

Fonte: Corte dei conti europea e autorità olandesi.

79 Utilizzare un “quaderno di campagna digitale” nel quale gli agricoltori registrano le loro attività costituirebbe un passo avanti per la digitalizzazione delle aziende agricole ed il miglioramento del monitoraggio del consumo e dell’impatto per quanto concerne pesticidi, fertilizzanti, risorse idriche e i suoli. La piattaforma FaST (“Strumento di sostenibilità per le aziende agricole relativo ai nutrienti”) proposta dalla Commissione è uno strumento dall’architettura flessibile che fornisce moderne tecniche di analisi e interoperabilità con molte fonti di dati. FaST sfrutta numerose fonti di dati, che sono connesse (fonti live) oppure importate (fonti statiche) sulla piattaforma. Per permettere agli agricoltori di accedere ai loro dati, FaST si collega al SIGC regionale/nazionale (o equivalente registro delle aziende agricole) dove sono conservati i dati degli agricoltori.

80 I dati sull’agricoltura di precisione possono rappresentare una preziosa fonte di dati65. Tali dati includono ad esempio dati di sensori e macchinari sull’umidità e sui nutrienti del suolo, nonché dati specifici del posto sull’utilizzo di pesticidi. Il progetto NIVA citato in precedenza esplora le possibilità di un registro elettronico delle aziende agricole che possa essere collegato al SIGC. Mira inoltre ad integrare i dati su macchinari/agricoltura di precisione nel SIGC. Tuttavia, per realizzare ciò vi sono alcuni ostacoli, come la diversa natura dei macchinari agricoli e l’assenza di standardizzazione.

81 Accedere a dati individuali a fini di analisi della politica può risultare difficoltoso e non esiste alcun quadro giuridico o tecnico per l’utilizzo di informazioni commerciali a fini di analisi della politica. Secondo uno studio66, gli agricoltori sono restii a condividere i dati per ragioni quali: il rischio che essi vengano condivisi per altre finalità, una mancanza di chiarezza su cosa significhi “dati personali” ed una generale resistenza alle moderne tecnologie di piattaforme di dati. Nell’ambito della PAC per il 2023‑2027, i servizi di consulenza aziendale per gli agricoltori devono contemplare le tecnologie digitali67.

82 Nella figura 13 vengono sintetizzate le principali problematiche relative ai dati che la Commissione si trova ad affrontare, insieme alla valutazione della Corte sulla misura in cui esse sono state risolte.

Figura 13 – Valutazione della misura in cui le iniziative risolvono le problematiche

Fonte: Corte dei conti europea.

83 Nell’ambito dell’esame documentale di pratiche comparabili al di fuori dell’UE, gli auditor della Corte hanno rivolto l’attenzione a tre paesi non-UE: Australia, Giappone e Stati Uniti. Questi paesi presentano informazioni di dominio pubblico sull’integrazione in agricoltura di moderne tecniche relative ai dati; nel riquadro 7 vengono illustrate alcune di queste iniziative.

Riquadro 7 – Esempi di pratiche al di fuori dell’UE

Australia

Tramite la banca dati FLAD-BLADE68 viene prevista la produzione agricola a livello di azienda agricola, sulla base delle condizioni climatiche prevalenti (ad esempio, precipitazioni e temperatura), dei prezzi delle materie prime e delle caratteristiche dell’azienda (ad esempio, ubicazione e dimensioni). La banca dati può generare informazioni a livello di azienda agricola sulla produzione e sugli esiti produttivi e finanziari per praticamente qualunque azienda agricola in Australia69.

In aggiunta, la Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation australiana ha esplorato l’utilizzo di cloud computing riservato per migliorare l’accesso ai dati a livello di azienda agricola a fini di intervento o ricerca, preservando al contempo la riservatezza e la sicurezza dei dati. Il cloud computing riservato permette un nuovo metodo a basso attrito per il collegamento esplorativo e l’analisi delle fonti di dati. Questo approccio potrebbe consentire di scoprire nuove connessioni tra fonti di dati, preservando al contempo la riservatezza dei dati70.

Giappone

Le autorità giapponesi hanno istituito una piattaforma collaborativa per i dati agricoli (WAGRI)71. Tramite questa piattaforma, i dati relativi all’agricoltura vengono coordinati, condivisi e forniti. Essa include dati pubblici, quali l’ubicazione e le dimensioni dei terreni agricoli, e informazioni meteorologiche. Tra i futuri piani di sviluppo rientrano il consolidamento dei dati detenuti da agricoltori, produttori di macchinari agricoli, fornitori di TIC e altri, nonché l’utilizzo dei big data per ottimizzare la gestione della produzione agricola.

Stati Uniti

Il Crop-CASMA (Crop Condition and Soil Moisture Analytics) è un’applicazione Internet geospaziale con la quale i dati di indice geospaziali telerilevati possono essere utilizzati per valutare le condizioni di vegetazione delle colture statunitensi e l’umidità dei suoli72.

Conclusioni e raccomandazioni

84 Gli auditor della Corte hanno verificato se la Commissione faccia buon uso dei big data e delle tecniche analitiche dei dati per l’analisi della politica agricola comune (PAC). La PAC si prefigge numerosi obiettivi complessi ed interconnessi. Per stabilire se gli strumenti di intervento siano pertinenti e se perseguano in modo efficiente detti obiettivi, occorrono dati ed informazioni provenienti da una gamma di fonti, sia interne che esterne.

85 La Corte ha constatato che, sebbene la Commissione utilizzi una notevole quantità di dati inerenti agli aspetti economici, ambientali, climatici e sociali, in alcuni settori i dati e gli strumenti attuali non producono alcuni importanti elementi di informazione necessari per elaborare la politica sulla base di elementi solidi (paragrafi 16-53). La Commissione ha adottato numerose iniziative per utilizzare meglio i dati esistenti (paragrafi 57-69); tuttavia, oltre a ritardi con cui i dati sono resi disponibili (paragrafo 41), permangono ostacoli (paragrafi 76-81).

86 Relativamente ai dati, i principali ostacoli, nelle fasi di raccolta ed elaborazione, sono i seguenti:

  • dati che non vengono raccolti: ad esempio, sui fattori di produzione agricoli (quantità di pesticidi chimici e non chimici utilizzati, quantità di fertilizzanti minerali/organici applicati e a quali colture) e sulle pratiche agricole aventi un impatto ambientale (cfr. tabella 3, paragrafi 42-45);
  • dati non accessibili: le informazioni a livello di azienda agricola sono detenute, gestite e conservate nel SIGC locale dei singoli Stati membri, al quale la Commissione può accedere in modo limitato (cfr. paragrafi 27-29);
  • eccessiva aggregazione: la Commissione riceve per lo più dati aggregati dagli Stati membri e ciò limita la misura in cui può estrarne valore (cfr. tabella 2, paragrafo 47);
  • restrizioni alla combinazione di fonti di dati, ad esempio a causa dell’assenza di un identificatore comune (cfr. paragrafo 24).

87 Di conseguenza, la Commissione dispone di informazioni parziali sullo scenario di partenza o sull’impatto della PAC in campi quali i redditi da attività non agricole degli agricoltori, le pratiche/informazioni ambientali e lo sviluppo socioeconomico. Queste lacune nella disponibilità dei dati incidono sulla qualità di alcune valutazioni (cfr. paragrafi 39-47) e sulle valutazioni d’impatto (cfr. paragrafi 48-53).

Raccomandazione1 – Istituire un quadro per l’utilizzo di dati disaggregati provenienti dal SIGC

La Commissione dovrebbe istituire un quadro tecnico e amministrativo per la condivisione ed il riutilizzo di dati disaggregati provenienti dal SIGC (oltre quelli necessari per le relazioni annuali sulla performance) al fine di monitorare, valutare e in ultima analisi concepire la politica. Nel far ciò, dovrebbe rispettare il principio dell’efficienza e quindi minimizzare l’onere amministrativo e i costi gravanti sui beneficiari e sulle autorità degli Stati membri.

Termine di attuazione: 2024

Raccomandazione 2 – Utilizzare di più e sviluppare fonti di dati per soddisfare i bisogni della politica

La Commissione dovrebbe ovviare alle lacune di dati individuate nelle valutazioni della PAC del 2014‑2020 e nella valutazione d’impatto della PAC successiva al 2020:

  1. utilizzando maggiormente le fonti di dati esistenti (ad esempio, dati amministrativi e indagini statistiche, dati di Copernicus), considerando di ricorrere a nuove fonti di dati o combinando quelle esistenti;
  2. esaminando la possibilità di utilizzare approssimazioni o fonti di dati indirette, quando l’utilizzo di fonti dirette non è fattibile, al fine di valutare indicatori o aspetti essenziali e
  3. valutando la possibilità di utilizzare su più larga scala dati provenienti da macchinari agricoli.

Termine di attuazione: 2025

88 Presso la Commissione, la direzione generale Agricoltura e sviluppo rurale ha un accordo con il Centro comune di ricerca per l’analisi dei dati e per esplorare modi per sfruttare meglio i dati esistenti. In base a detto accordo, la Commissione utilizza l’analisi quantitativa e modelli per l’analisi della PAC. Tuttavia, la direzione generale Agricoltura e sviluppo rurale non utilizza tecniche di big data per l’analisi testuale, il text mining o la stessa estrazione automatizzata. Vi sono potenziali vantaggi nel sostituire procedure manuali ed onerose in termini di tempo con strumenti automatizzati (cfr. paragrafi 19, 25 e riquadro 2).

89 In tutta l’UE, vi sono numerose iniziative, a volte finanziate dall’UE a titolo di Orizzonte 2020 o di altri programmi, che esplorano le possibilità di modernizzare i dati e gli strumenti informatici per concepire, monitorare e valutare la PAC. Alcune di queste iniziative hanno già prodotto risultati nel campo dell’interoperabilità e nuovi e più completi indicatori. I progetti sono in fasi diverse e potrebbero affrontare questioni simili da angoli differenti (paragrafi 70-75). La Commissione non ha ancora individuato gli elementi che potrebbero essere messi in pratica per la PAC.

90 La Commissione dispone quindi di ampie possibilità per integrare efficienti tecniche analitiche avanzate e i relativi strumenti nei sistemi IT esistenti e/o in altre soluzioni per il trattamento automatizzato delle informazioni (ad esempio, sostituendo procedure manuali o non replicabili) e far miglior uso del patrimonio di dati (ad esempio, aumentando le risultanze dell’elaborazione dei dati) a fini di analisi della politica.

La presente relazione è stata adottata dalla Sezione I, presieduta da Joëlle Elvinger, Membro della Corte, a Lussemburgo il 18 maggio 2022.

 

Per la Corte dei conti europea

Klaus-Heiner Lehne
Presidente

Allegato – Alcune azioni ed ambizioni della Commissione relative ai dati

 - completata  - valutazione prematura o ritardo inferiore ad un anno  - ritardo superiore ad un anno

Tema/ problematica Documento di origine Ambizione/
azione
Obiettivo/
finalità
Termine ultimo Stato di attuazione Prossimi passi, inclusa la tempistica
Modernizzazione delle statistiche agrarie europee Strategy for agricultural statistics for 2020 and beyond Il nuovo regolamento quadro per le statistiche integrate sulle aziende agricole entra in vigore al più tardi nel 2018. Far sì che la serie di indagini sulla struttura delle aziende agricole europee continui, garantendo così serie storiche coerenti soddisfacendo al contempo nuove ed emergenti esigenze per dati a livello di azienda agricola. 2018  Il regolamento (UE) 2018/1091 è entrato in vigore nell’agosto 2018. Il censimento agrario è stato effettuato nel 2020 e la prossima raccolta di dati avverrà nel 2023.
Regolamento quadro relativo alle statistiche sugli input e sugli output agricoli (SAIO) introdotto entro il 2022. Armonizzare ed integrare meglio le statistiche sui fattori di produzione in agricoltura e sui prodotti della stessa (ad esempio, raccolti e animali, pesticidi, concimi, prezzi agricoli); tener conto di nuovi fabbisogni di dati; rendere più agevole la comparazione dei dati raccolti. 2022  La Commissione ha adottato la proposta (COM(2021) 37) nel febbraio 2021; la procedura legislativa è attualmente in corso. La Commissione avvierà procedure legislative per atti di esecuzione ed atti delegati sulla base del regolamento quadro.
Avviare procedure legislative per atti delegati/di esecuzione relativi al regolamento quadro relativo alle statistiche sugli input e sugli output agricoli. Specificare gli insiemi di dati per detto regolamento. 2021  L’adozione di atti di esecuzione è possibile dopo che i colegislatori abbiano adottato l’atto giuridico principale. Prevista adozione dell’atto giuridico principale: 2022. Al momento, il periodo previsto per l’adozione dei regolamenti di esecuzione è il 2022‑2023.
Modifica del regolamento (CE) n. 138/2004 relativo ai conti economici dell’agricoltura Inclusione dei conti economici regionali (NUTS 2) 2021  Accordo raggiunto, ma non ancora adottato  
Tecnologie per analisi dei dati Comunicazione, Piano coordinato sull’intelligenza artificiale, COM (2018) 795

e revisione del 2021 (COM(2021) 205)
La Commissione e gli Stati membri cercano di istituire in tutta Europa siti di test e di sperimentazione all’avanguardia nel mondo per prodotti e servizi basati sull’intelligenza artificiale. Per ottimizzare gli investimenti ed evitare duplicazioni o sforzi antagonisti, si dovrebbe realizzare e aprire a tutti i portatori di interessi in Europa un numero limitato di siti di riferimento su larga scala specializzati in IA. 2020  La struttura di test e sperimentazione con AI per l’agroalimentare è inclusa nel programma di lavoro di Europa digitale per il 2021‑2022. L’invito è stato bandito nel primo trimestre del 2022.

(Nota: vi è un ritardo generalizzato nell’attuazione del programma Europa digitale)
 
Condivisione dei dati/rendere aperti i dati Comunicazione, Strategia europea per i dati (COM(2020) 66) La Commissione·farà il punto sulle esperienze maturate con il codice di condotta sulla condivisione dei dati agricoli mediante accordo contrattuale, anche sulla base dell’attuale mercato delle soluzioni digitali per le aziende agricole e dei relativi requisiti in termini di disponibilità e utilizzo dei dati. Azione preparatoria per lo spazio di dati sull’agricoltura. 3°/4° trimestre del 2020  Termine ultimo non rispettato. L’organismo che se ne occuperà non è ancora stato istituito.

L’invito per l’azione coordinata e di sostegno (“l’azione preparatoria”) è stato bandito alla fine del 2021 e verrà chiuso nel febbraio 2022: la successiva valutazione delle proposte e l’appalto e l’avvio del progetto sono previste nel corso del 2022.

(Nota: vi è un ritardo generalizzato nell’attuazione del programma Europa digitale)
I risultati dell’azione coordinata e di sostegno serviranno da base per l’avvio dell’azione di attuazione da finanziare successivamente nel quadro del secondo programma di lavoro del programma Europa digitale.
La Commissione·farà il punto sugli spazi di dati agricoli attualmente in uso, compresi quelli finanziati nell’ambito del programma Orizzonte 2020, con le organizzazioni dei portatori di interessi e degli Stati membri e adotterà poi una decisione su un approccio a livello di UE. Azione preparatoria per lo spazio di dati sull’agricoltura. (4° trimestre 2020/1° trimestre 2021) Termine ultimo non rispettato. L’organismo che inizierà ad occuparsene non è ancora stato istituito.

(Nota: vi è un ritardo generalizzato nell’attuazione del programma Europa digitale)
I risultati dell’azione coordinata e di sostegno serviranno da base per l’avvio dell’azione di attuazione da finanziare successivamente nel quadro del secondo programma di lavoro del programma Europa digitale.
Avviare una procedura per adottare un atto di esecuzione sugli insiemi di dati ad alto valore. Rendere aperti importanti insiemi di dati di riferimento del settore pubblico a fini di innovazione e renderli disponibili in tutta l’UE gratuitamente, in un formato leggibile da una macchina e tramite interfacce di programmazione di un’applicazione (API) standardizzate. 1° trimestre 2021  A febbraio 2022, il progetto di atto è ancora in fase di discussione presso la Commissione Consultazione pubblica nel 2022
Revisione del 2021 del piano coordinato sull’intelligenza artificiale Istituire uno spazio di dati sull’agricoltura Rafforzare la performance in termini di sostenibilità e la competitività del settore agricolo elaborando e analizzando dati di produzione e altri dati, consentendo un’applicazione precisa e mirata degli approcci di produzione a livello di azienda agricola. 2024  Qualsiasi valutazione sarebbe prematura.  
Far diminuire la frammentazione e l’eventuale onere amministrativo Comunicazione, Una visione a lungo termine per le zone rurali dell’UE: verso zone rurali più forti, connesse, resilienti e prospere entro il 2040, COM(2021) 345 Migliorare ulteriormente la raccolta e l’analisi dei dati concernenti le zone rurali 2022  Qualsiasi valutazione sarebbe prematura.

Detto osservatorio verrà istituito nell’ambito del Centro di conoscenze per le politiche territoriali.
I primi quadri operativi della piattaforma di dati rurali sono indicativamente previsti per fine 2022.
Utilizzare dati idonei per l’analisi della politica Analysis of links between CAP Reform and Green Deal, SWD(2020) 93 La Commissione presenterà proposte legislative per convertire la RICA in una rete d’informazione sulla sostenibilità agricola. Raccogliere inoltre dati sui valori-obiettivo della strategia “Dal produttore al consumatore” e altri indicatori di sostenibilità, nel pieno rispetto della normativa sulla protezione dei dati. Nessun termine ultimo specifico Nessun termine ultimo specifico La Commissione prevede di presentare una proposta legislativa nel 2° trimestre del 2022.  
Impact Assessment accompanying the post-2020 CAP legislative proposals, SWD(2018) 301 Si dovrebbero utilizzare meglio le nuove fonti di dati, quali il monitoraggio satellitare (Copernicus), le soluzioni di big data e la cooperazione con specifici fornitori di dati. Ridurre l’onere per agricoltori e amministrazioni, migliorando al contempo la base probatoria della politica. Nessun termine ultimo specifico Il sistema di monitoraggio delle superfici (SMS) verrà introdotto nella PAC successiva al 2020. Il sistema di monitoraggio delle superfici farà uso dei dati di Sentinel di Copernicus e di altre fonti di dati di valore almeno equivalente, quali foto georeferenziate, ortorettificate e/o trattamento di immagini ad altissima risoluzione. Non applicabile: si tratta di un processo in corso con nessuna fine specificata
Gestione delle informazioni nella DG AGRI Programma di lavoro sulla gestione dei dati della DG AGRI 2021‑2022 Attuazione dei princìpi di governance dei dati dell’organizzazione per importanti insiemi di dati della DG AGRI. Attuare la strategia relativa ai dati dell’organizzazione. Gennaio 2021-dicembre 2024  Qualsiasi valutazione sarebbe prematura. La valutazione delle politiche sui dati dell’ISAMM è stata finalizzata. La valutazione del sistema Agriview è iniziata e verrà seguita assieme alla RICA.
Ampliare la diffusione dei dati della DG AGRI tramite il portale dei dati agroalimentari.   Gennaio 2021-dicembre 2022  Qualsiasi valutazione sarebbe prematura.

La DG AGRI dispone di un piano pluriennale per il portale.
 
Promuovere e consentire la condivisione di dati e le tecniche di analisi presso la DG AGRI:
  • Portale/quadro strumenti sulla conoscenza dei dati sui paesi
  • Quadri tematici
Promuovere e consentire la condivisione di dati Marzo 2021-dicembre 2022  Qualsiasi valutazione sarebbe prematura.

Sono stati pubblicati dati sui paesi sotto forma di schede informative analitiche.
 

Fonte: Corte dei conti europea, sulla base dei documenti della Commissione e dei colloqui svoltisi.

Acronimi e abbreviazioni

ATLAS: Sistema di interoperabilità e analisi in agricoltura

CATS: Clearance of Accounts Audit Trail System (sistema di verifica dei conti tramite pista di controllo)

CROP-CASMA: Crop Condition and Soil Moisture Analytics (Tecniche di analisi delle condizioni delle colture e dell’umidità dei suoli)

FaST: strumento di sostenibilità per le aziende agricole relativo ai nutrienti

FSDN: rete d’informazione sulla sostenibilità agricola

GSAA: Domanda di aiuto basata su strumenti geospaziali

IFM-CAP: modello di azienda agricola singola per la politica agricola comune

IFS: statistiche integrate sulle aziende agricole

ISAMM: sistema informatico per la gestione e il monitoraggio dei mercati agricoli

LUCAS: indagine statistica per aree campione sull’uso e la copertura del suolo

MEF4CAP: quadri di monitoraggio e valutazione per la politica agricola comune

NIVA: nuova visione operativa del SIGC

RICA: Rete d’informazione contabile agricola

SAIO: statistiche sugli input e sugli output agricoli

SEN4CAP: satelliti Sentinel per la politica agricola comune

SFC: sistema per la gestione dei fondi

SIGC: Sistema integrato di gestione e di controllo

SIPA: sistema di identificazione delle parcelle agricole

SMS: sistema di monitoraggio delle superfici

Glossario

Analisi dei dati: processo di raccolta, modellizzazione ed esame dei dati per estrarre dettagli informativi che sostengano la presa delle decisioni.

Banca dati: insieme di dati strutturato conservato elettronicamente e disponibile alla consultazione e all’estrazione.

Big data: insiemi di dati di crescente volume, velocità e varietà: le tre “v”. Sono spesso ampiamente non strutturati.

Dati: fatti, misurazioni od osservazioni concreti ed obiettivi che non necessitano di essere trattati per generare informazioni.

Dati non strutturati: informazioni conservate nel loro formato originario, senza una categorizzazione o un’organizzazione, il che li rende spesso più complesse da analizzare. Possono comprendere sia informazioni quantitative che qualitative, come immagini, testo, date, messaggi di posta elettronica o numeri.

Dati strutturati: informazioni quantitative standardizzate che seguono una struttura dati predefinita, che li rende facili da analizzare.

Dati territoriali: dati che si riferiscono ad una specifica ubicazione o area geografica e alle sue caratteristiche naturali o costruite.

Deep learning: tecnica di intelligenza artificiale che comporta l’addestramento di un sistema software utilizzando milioni di esempi.

Indagine statistica per aree campione sull’uso e la copertura del suolo (LUCAS): una indagine armonizzata effettuata periodicamente sul posto in tutti gli Stati membri dell’UE per raccogliere informazioni sulle modalità di utilizzo dei terreni e su cosa vi cresce, comprendente un’analisi del suolo sottostante.

Interoperabilità: capacità di un sistema di comunicare e interagire con altri sistemi, anche mediante lo scambio di dati.

Lacuna di dati: indisponibilità di dati necessari per una specifica finalità.

Patrimonio dati: un sistema IT, un’applicazione o una banca dati detenuto da un’entità.

Riutilizzabilità dei dati: facilità con la quale i dati raccolti per una finalità possono essere utilizzati per una finalità differente.

Tecniche di analisi avanzate: utilizzo di metodi high-tech, quali la modellizzazione predittiva e l’apprendimento automatico, per analizzare big data.

Tecniche di analisi dei dati: scienza dell’analisi dei dati che utilizza metodi computazionali sistematici per produrre dettagli informativi.

Équipe di audit

Le relazioni speciali della Corte dei conti europea illustrano le risultanze degli audit espletati su politiche e programmi dell’UE o su temi relativi alla gestione concernenti specifici settori di bilancio. La Corte seleziona e pianifica detti compiti di audit in modo da massimizzarne l’impatto, tenendo conto dei rischi per la performance o la conformità, del livello delle entrate o delle spese, dei futuri sviluppi e dell’interesse pubblico e politico.

Il presente controllo di gestione è stato espletato dalla Sezione di audit I “Uso sostenibile delle risorse naturali”, presieduta da Joëlle Elvinger, Membro della Corte. L’audit è stato diretto da Joëlle Elvinger, Membro della Corte, coadiuvata da Liia Laanes, capoincarico; Dimitrios Maniopoulos, vice capoincarico; Ildikó Preiss, capo di Gabinetto; Paolo Pesce e Charlotta Törneling, attaché di Gabinetto; Emmanuel Rauch, primo manager; Claudia Albanese, auditor e analista dati; Marika Meisenzahl, auditor e grafica; Michał Szwed, auditor. Mark Smith ha fornito assistenza linguistica.

Note

1 Articolo 39 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

2 Better Regulation Toolbox, 2021, pag. 20.

3 Höchtl, J., Parycek, P. & Schöllhammer, R., “Big data in the policy cycle: Policy decision making in the digital era”, Journal of Organizational Computing and Electronic Commerce, 2016, 26(1-2), pagg. 147-169.

4 OCSE, Digital Opportunities for Better Agricultural Policies, OECD Publishing, 2019, pag. 13.

5 Commissione europea, Data, Information and Knowledge Management at the European Commission, C(2016) 6626.

6 COM(2020) 66.

7 COM(2020) 767.

8 Articolo 110 del regolamento (UE) n. 1306/2013.

9 Strumenti per legiferare meglio, pag. 20.

10 COM(2016) 786, Relazione.

11 Articolo 68 del regolamento (UE) n. 1306/2013.

12 Articoli 67-78 del regolamento (UE) n. 1306/2013.

13 EPRS, Digitalisation of European reporting, monitoring and audit, settembre 2021.

14 NIVA roadmap for IACS transformation, pag. 24.

15 Realizzazioni dei progetti NIVA e IoF2020, documentazione dei progetti ATLAS e Demeter; EPRS, Digitalisation of European reporting, monitoring and audit, settembre 2021.

16 DG AGRI, relazione annuale di attività, allegato 2, pag. 25.

17 Relazione speciale 04/2020, “L’uso delle nuove tecnologie di produzione e trattamento delle immagini per monitorare la politica agricola comune: i progressi registrati sono, nel complesso, costanti, ma più lenti per il monitoraggio ambientale e del clima”.

18 Ibid., raccomandazione 2.

19 Regolamento n. 79/65/CEE del Consiglio.

20 Rete d’informazione contabile agricola.

21 European Evaluation Helpdesk, Best Use of FADN for the Assessment of RDP Effects on Fostering the Competitiveness in Agriculture”, 2021, pag. 9.

22 Commissione europea, EU Farm Economics Overview based on 2015 (and 2016) FADN data, 2018, pag. 5.

23 Better Regulation Guidelines, pagg. 6 e 26.

24 Better Regulation Toolbox, pag. 572.

25 Articolo 110 del regolamento (UE) n. 1306/2013.

26 Better Regulation Guidelines, pag. 45.

27 Per lo sviluppo rurale, cfr. allegato IV del regolamento di esecuzione (UE) n. 808/2014.

28 Better Regulation Toolbox, Capitolo VIII – Strumento 68.

29 SWD(2021) 115, pag. 20.

30 Dumangane, M. e altri, An Evaluation of the CAP impact: a discrete policy mix analysis, 2021.

31 Evaluation support study on ‘viable food production’, pagg. 30-32.

32 Allegato II del regolamento (UE) n. 1306/2013.

33 Relazione speciale 13/2020, “Biodiversità nei terreni agricoli: il contributo della PAC non ne ha arrestato il declino”, paragrafi 48-50.

34 Evaluation of the impact of the CAP on habitats, landscapes, biodiversity, Sintesi, 2019.

35 Relazione speciale 05/2020, “Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari: limitati progressi nella misurazione e nella riduzione dei rischi”.

36 Ibidem.

37 Evaluation on impact of the CAP on territorial development of rural areas.

38 SWD(2021) 394.

39 Evaluation support study on the impact of the CAP on territorial development of rural areas, 2020.

40 Evaluation support study on the impact of the CAP on territorial development of rural areas, 2020.

41 Cfr. SWD(2021) 394 e Evaluation support study (studio a sostegno della valutazione) sull’impatto della PAC sullo sviluppo territoriale delle zone rurali; relazione speciale 10/2021, “Integrazione della dimensione di genere nel bilancio dell’UE: è tempo di tradurre le parole in azione”, paragrafo 90.

42 Better Regulation Guidelines, pag. 10.

43 SWD(2018) 301.

44 Parere 07/2018, paragrafo 2.

45 Relazione speciale 10/2021, “Integrazione della dimensione di genere nel bilancio dell’UE: è tempo di tradurre le parole in azione”, paragrafi 89 e 90.

46 Relazione speciale 10/2018, “Il regime di pagamento di base per gli agricoltori: dal punto di vista operativo è sulla buona strada, ma sta avendo un impatto modesto su semplificazione, indirizzamento e convergenza dei livelli di aiuto”, raccomandazione 3.

47 Hill, B. & Dylan Bradley, B., “Confronto dei redditi degli agricoltori negli Stati membri dell’Unione europea”, 2015 (studio preparato per il Parlamento europeo).

48 Insieme di dati su altre attività lucrative (ef_oga_main).

49 Hansen, H. e Forstner, B., A differentiated look at the economic situation of German farmers, presentazione alla 27a riunione della rete dell’OCSE per l’analisi a livello di azienda agricola (OECD Network for Farm Level Analysis), 2021.

50 SWD(2018) 301, pag. 51.

51 Better Regulation Toolbox, pag. 363.

52 Evaluation accompanying the document “Strategy for Agricultural Statistics 2020 and beyond and subsequent potential legislative scenarios”, SWD(2017) 96.

53 COM(2020) 66.

54 Annex to the Commission Implementing Decision on the financing of the Digital Europe Programme and the adoption of the multiannual work programme for 2021‑2022, C(2021) 7914, pag. 54.

55 EU Code of conduct on agricultural data sharing by contractual agreement.

56 COM(2020) 381.

57 Tabella di marcia: conversione a una rete d’informazione sulla sostenibilità agricola (FSDN).

58 Poppe, K., Vrolijk, H., Dolman, M., e Silvis, H., “FLINT – Farm-level Indicators for New Topics in policy evaluation: an introduction”, Studies in Agricultural Economics, 118, 2016, pagg. 116-122.

59 Final report summary of FLINT project.

60 Tabella di marcia: conversione a una rete d’informazione sulla sostenibilità agricola (FSDN).

61 SWD(2018) 301, Parte I, pag. 51.

62 Cfr., ad esempio, Strategy for agricultural statistics for 2020 and beyond, pagg. 8, 12 e 16-17.

63 Poppe, K. J. e Vrolijk, H.C.J., How to measure farm income in the era of complex farms, 2019, paper preparato per la presentazione al 171° seminario dell’Europaean Association of Agricultural Economists.

64 Regolamento di esecuzione della Commissione (UE) 2021/2286.

65 Punt, T. e Snijkers, G., Exploring precision farming data: a valuable new data source? A first orientation, 2020, paper presentato al seminario UNECE del 2019 sulla raccolta di dati statistici “New sources and New technologies”.

66 Internet of Food and Farm 2020: Policy Recommendations from IoF2020.

67 Articolo 15 del regolamento (UE) 2021/2115.

68 Agricultural Data Integration Project.

69 Hughes, N. e altri, The Agricultural Data Integration Project, ABARES research report, Canberra, 2020.

70 OCSE, Digital Opportunities for Better Agricultural Policies, 2019.

71 Pagina internet del WAGRI.

72 Manuale d’uso del Crop-CASMA.

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CORTE DEI CONTI EUROPEA
12, rue Alcide De Gasperi
1615 Luxembourg
LUXEMBOURG

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