8.4.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

CE 88/413


(2004/C 88 E/0419)

INTERROGAZIONE SCRITTA E-2478/03

di Miet Smet (PPE-DE) alla Commissione

(24 luglio 2003)

Oggetto:   Diritti delle donne in Afghanistan

Il passaggio al potere dei talebani nel 1996 è stato accompagnato da uno spettacolare regresso della posizione delle donne afgane. Le donne sono sottoposte ad un'estrema repressione psicologica e fisica, che nega loro, in parte o totalmente, assistenza medica, istruzione, possibilità di guadagno e libertà di movimento.

Molti avevano sperato che la fine dell'era dei talebani introducesse una nuova fase per le donne afgane. Nella risoluzione del Parlamento del 5 settembre 2002 (1), gli eurodeputati sottolineano che si deve dare massima priorità alla situazione femminile in Afghanistan. Inoltre chiedono che il nuovo governo afgano approvi e adotti misure efficaci per migliorare la situazione delle donne. L'UE intende contribuirvi e prevede che una parte degli aiuti europei all'Afghanistan venga destinato direttamente a specifici progetti femminili.

Un anno e mezzo dopo la conferenza di Bonn il bilancio è tutt'altro che positivo per le donne. Nelle zone rurali, dove vivono i 3/4 degli afgani, per le donne non è cambiato nulla, come confermato dai deputati che hanno fatto parte della delegazione del PE in Afghanistan: dalla caduta dei talebani, i diritti delle donne sono migliorati soltanto a Kabul e in tutto il paese solo il 30 % delle bambine va a scuola.

Come reagisce l'UE alle continue violazioni dei diritti delle donne? Quali progetti ad hoc per le donne sono finanziati in Afghanistan dall'UE? L'UE, oltre a sostenere progetti specifici per le donne, adotta altre misure per migliorarne la situazione? Che parte del bilancio europeo per l'Afghanistan va completamente a favore delle donne?

Risposta del sig. Patten a nome della Commissione

(18 agosto 2003)

La Commissione si fa promotrice del cambiamento attraverso il suo programma di aiuto all'Afghanistan. Nel 2002, sono stati stanziati fondi per progetti specifici destinati alle donne, compresa la riapertura dei bagni pubblici femminili e un parco per donne a Kabul. La Commissione ha anche finanziato diverse iniziative volte a promuovere la società civile e ad incoraggiare il sostegno alle minoranze svantaggiate, donne comprese.

Il documento di strategia nazionale 2003-2004 sottolinea il bisogno di mettere le donne al centro dell'approccio della Commissione all'Afghanistan. Essa continuerà a finanziare progetti specifici per le donne — ad esempio, bagni pubblici femminili in sei città regionali fuori Kabul e a fare in modo che i loro bisogni specifici siano tenuti in debito conto in tutti i progetti. Almeno il 2 % del programma di ricostruzione della Commissione sarà dedicato a progetti specifici per le donne. Tuttavia, è l'approccio globale da tenere che assicurerà che le donne profittino in modo sostanziale di tutti gli interventi della Comunità. Ad esempio, il programma sanitario della Commissione è fortemente incentrato sulle necessità sanitarie delle donne.

Più in generale la Commissione dovrà assicurare, insieme alla comunità internazionale, che i diritti delle donne e il loro ruolo siano considerati elementi chiave della ripresa e della ricostruzione, dall'agevolazione del loro accesso alle cure sanitarie di base e all'istruzione fino al loro coinvolgimento in ogni aspetto del processo decisionale. La Commissione è uno dei maggiori contribuenti nel settore della sanità, ove la lotta alla mortalità infantile e materna, insieme ai problemi di salute legati alla riproduzione, rappresentano questioni prioritarie.

La comunità internazionale deve inoltre lavorare assieme al governo per assicurare che la nuova costituzione preveda diritti umani per tutti, comprese le donne, e che questi siano tutelati attraverso il sistema giudiziario. La Commissione sta contribuendo al fondo fiduciario per l'ordine pubblico e al settore della giustizia. Ciò aiuterà a finanziare la riforma giudiziaria ed assicurerà l'effettiva applicazione delle leggi.


(1)  P5-TA(2002)0407.