Parti
Oggetto della causa
Motivazione della sentenza
Decisione relativa alle spese
Visti
Dispositivo

Parti

NELLA CAUSA PROMOSSA DAL

DOTT . LUIGI DE PASCALE,

DIPENDENTE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA,

CON L' AVVOCATO MARCEL SLUSNY, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVVOCATO ERNEST ARENDT, RUE WILLY GOERGEN, 6 RICORRENTE,

CONTRO

LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, E, SE DEL CASO, LA COMMISSIONE,

RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO DOTT . LOUIS DE LA FONTAINE, IN QUALITA D' AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO IL DOTT . HENRI MANZANARES, SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, PLACE DE METZ 2 CONVENUTA,

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :

L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE CON CUI IL DOTT . GENNARO PANDOLFELLI E STATO NOMINATO CAPO DELLA DIVISIONE III-C-2 DELLA DIREZIONE " DIRITTO DI STABILIMENTO E SERVIZI " PRESSO LA DIREZIONE GENERALE DEL MERCATO INTERNO .

Motivazione della sentenza

L' IDENTITA DELLA CONVENUTA

IL RICORSO E DIRETTO CONTRO LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E " SE DEL CASO " CONTRO LA COMMISSIONE DI DETTA COMUNITA . LA CONVENUTA OPPONE CHE LE ISTITUZIONI NON HANNO UNA PERSONALITA GIURIDICA DISTINTA DA QUELLA DELLA COMUNITA E CHE DI CONSEGUENZA SOLO LA COMMISSIONE DOVREBBE ESSERE CONVENUTA .

LA CORTE RILEVA CHE, A NORMA DELL' ARTICOLO 179 DEL TRATTATO CEE " LA CORTE DI GIUSTIZIA E COMPETENTE A PRONUNCIARSI SU QUALSIASI CONTROVERSIA TRA LA COMUNITA E I SUOI DIPENDENTI, NEI LIMITI E ALLE CONDIZIONI DETERMINATI DALLO STATUTO O DAL REGIME APPLICABILE A QUESTI ULTIMI ". L' ESPRESSIONE " CONDIZIONI DETERMINATE DALLO STATUTO " IMPLICA NECESSARIAMENTE CHE L' ISTITUZIONE, IN QUANTO AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA, HA VESTE PER STARE IN GIUDIZIO NELLE CAUSE PROMOSSE DAI SUOI DIPENDENTI .

L' ARTICOLO 90 DELLO STATUTO DEL PERSONALE, IL QUALE DISCIPLINA IL RICORSO GERARCHICO DEI DIPENDENTI, STABILISCE CHE DETTO RICORSO, IL QUALE PRECEDE IL RICORSO GIURISDIZIONALE, VA DIRETTO ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DELL' ISTITUZIONE CUI IL DIPENDENTE APPARTIENE . IL RICORSO GIURISDIZIONALE CONTEMPLATO NELL' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO DEVE RITENERSI DISCIPLINATO DA NORME ANALOGHE E VA DIRETTO CONTRO LA STESSA ISTITUZIONE . IL PRESENTE RICORSO VA QUINDI CONSIDERATO COME DIRETTO CONTRO LA COMMISSIONE DELLA CEE, CHE E NELLA SPECIE L' ISTITUZIONE ALLA QUALE APPARTIENE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DA CUI EMANA L' ATTO IMPUGNATO .

SULLA RICEVIBILITA'

LA RICEVIBILITA DEL RICORSO NON E STATA CONTESTATA NE DA LUOGO A RILIEVI D' UFFICIO .

NEL MERITO

VIOLAZIONE DEGLI ARTICOLI 43, 45 E 110 DELLO STATUTO

1 ) IL RICORRENTE ASSUME ANZITUTTO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E STATA ADOTTATA SENZA CHE PER L' ATTUAZIONE DELL' ARTICOLO 45, N . 1 DELLO STATUTO FOSSERO STATE STABILITE LE DISPOSIZIONI GENERALI DA EMANARSI E PUBBLICARSI IN CONFORMITA ALL' ARTICOLO 110 .

LA CORTE OSSERVA CHE PER L' ATTUAZIONE DELL' ARTICOLO 45 NON SONO NECESSARIE ALTRE MISURE D' ESECUZIONE ALL' INFUORI DI QUELLE CONTEMPLATE NELL' ARTICOLO 43, CUI L' ARTICOLO 45 IMPLICITAMENTE SI RICHIAMA . L' APPLICAZIONE DI DETTA DISPOSIZIONE PRESUPPONE LA COMPILAZIONE DI RAPPORTI SULLA COMPETENZA, SUL RENDIMENTO E SULLA CONDOTTA IN SERVIZIO DEI DIPENDENTI, RAPPORTI CHE COSTITUISCONO UNO DEGLI ELEMENTI SUI QUALI DEVE BASARSI QUALSIASI DECISIONE DI PROMOZIONE . NEL MOMENTO IN CUI LA DECISIONE IMPUGNATA FU ADOTTATA, NESSUNA ISTITUZIONE ERA STATA IN GRADO DI EMANARE LE DISPOSIZIONI GENERALI D' ESECUZIONE DI CUI IL RICORRENTE CRITICA LA MANCANZA, STANTE LA DATA DI PUBBLICAZIONE E DI ENTRATA IN VIGORE DELLO STATUTO . E QUESTO ESSENDO STATO PUBBLICATO SOLTANTO IL 14 GIUGNO 1962, ED ESSENDO ENTRATO RETROATTIVAMENTE IN VIGORE COL 1 ) GENNAIO 1962, SI DEVE RITENERE CHE NEL MOMENTO IN CUI LA DECISIONE IMPUGNATA FU ADOTTATA, LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA SI TROVAVANO ANCORA, PER QUANTO RIGUARDA L' APPLICAZIONE DELLO STATUTO, IN UN PERIODO D' ADATTAMENTO .

IL FATTO CHE IN TALE MOMENTO LA COMMISSIONE NON AVESSE ANCORA STABILITO LE NORME GENERALI PER LA COMPILAZIONE DEI RAPPORTI CONTEMPLATI NELL' ARTICOLO 43 NON E QUINDI DI PER SE SUFFICIENTE A FAR ANNULLARE LA DECISIONE IMPUGNATA .

L' ARTICOLO 45 HA DOVUTO ESSERE APPLICATO SENZA CHE I RAPPORTI CHE ESSO CONTEMPLA AVESSERO POTUTO ESSERE COMPILATI IN CONFORMITA AGLI ARTICOLI 43 E 110 DELLO STATUTO . TENUTO CONTO SOPRATTUTTO DELLE ESIGENZE DEL SERVIZIO, DETTA OMISSIONE NON E TALE DA INVALIDARE LA DECISIONE IMPUGNATA .

LA CENSURA E PERTANTO INFONDATA .

2 ) IL RICORRENTE ASSUME ANCORA CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E ILLEGITTIMA IN QUANTO E STATA ADOTTATA IN BASE AD ELEMENTI DI VALUTAZIONE DEL TUTTO INADEGUATI E SENZA CHE LA COMMISSIONE ABBIA POTUTO PROCEDERE ALLO SCRUTINIO COMPARATIVO DEL MERITO DI CIASCUN CANDIDATO E, IN ISPECIE, DEL MERITO DEL RICORRENTE . LA COMMISSIONE NON AVREBBE QUINDI FATTO SALVE LE GARANZIE CONCESSE DALL' ARTICOLO 45 DELLO STATUTO AI DIPENDENTI PROMOVIBILI, GARANZIE CHE COSTITUISCONO LA CONTROPARTITA DEGLI AMPLISSIMI POTERI DI CUI LA COMMISSIONE DISPONE IN QUESTO CAMPO .

LA CORTE RILEVA CHE, PER QUANTO ESTESI SIANO I POTERI DI VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE, QUESTA, IN CONFORMITA ALL' ARTICOLO 45, N . 1, PRIMO COMMA DELLO STATUTO, DEVE PROCEDERE ALLO SCRUTINIO COMPARATIVO DEL MERITO DI CIASCUN CANDIDATO SU UN PIEDE DI PARITA E BASANDOSI SU FONTI D' INFORMAZIONE COMPARABILI . DAI DOCUMENTI PRODOTTI IN CAUSA EMERGE CHE, NELLA SPECIE, I MEMBRI DELLA COMMISSIONE HANNO AVUTO A LORO DISPOSIZIONE, COME ELEMENTI PER DETTO ESAME, SOLTANTO LA PROPOSTA DI UNO DI ESSI, GLI ATTI DI CANDIDATURA E L' AVVISO DI POSTO VACANTE N . 690 . LA PROPOSTA DI UNO DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE DI PROMUOVERE IL PANDOLFELLI AL POSTO VACANTE PRECISAVA SOLTANTO LE QUALITA PROFESSIONALI DEL PREDETTO E CONTENEVA SOLO VAGHI ACCENNI AI MERITI DEI RESTANTI CANDIDATI, I QUALI ERANO ADDETTI A TRE DIREZIONI GENERALI DIVERSE .

GLI ATTI DI CANDIDATURA, PRESENTATI DAGLI STESSI INTERESSATI, SENZA ALCUNA VERIFICA O CONTROLLO DA PARTE DEI COMPETENTI UFFICI DELLA COMMISSIONE, SONO DOCUMENTI DI NATURA ESSENZIALMENTE SOGGETTIVA, IL CUI TENORE E LA CUI PORTATA DEVONO ESSERE VALUTATI CON CAUTELA IN UNA MATERIA CHE ESIGE L' ESAME PIU OBIETTIVO POSSIBILE DEL MERITO DI CIASCUN CANDIDATO . NON E STATA OFFERTA LA PROVA CHE LA COMMISSIONE ABBIA COMPLETATO LE INFORMAZIONI A SUA DISPOSIZIONE ATTINGENDO AI FASCICOLI PERSONALI DEI CANDIDATI NEI QUALI DOVEVANO, IN ISPECIE, FIGURARE I PARERI DEI SUPERIORI GERARCHICI . NE CONSEGUE CHE GLI ELEMENTI IN BASE AI QUALI LA COMMISSIONE HA PRESO LA SUA DECISIONE NON LE HANNO CONSENTITO DI PROCEDERE ALLO SCRUTINIO COMPARATIVO SU UN PIEDE DI PARITA E IN BASE A FONTI D' INFORMAZIONE COMPARABILI .

L' IMPUGNATA DECISIONE DI PROMOZIONE NON E STATA QUINDI ADOTTATA IN CONFORMITA ALL' ARTICOLO 45, N . 1, PRIMO COMMA DELLO STATUTO E DEV' ESSERE CONSIDERATA ILLEGITTIMA, SENZA CHE SIA NECESSARIO ESAMINARE I RESTANTI MOTIVI DEDOTTI DAL RICORRENTE .

Decisione relativa alle spese

IL RICORSO E STATO ACCOLTO . A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LE SPESE VANNO SOPPORTATE DALLA CONVENUTA .

Visti

LETTI GLI ATTI DI CAUSA;

SENTITA LA RELAZIONE DEL GIUDICE RELATORE;

SENTITE LE DEDUZIONI ORALI DELLE PARTI;

SENTITE LE DEDUZIONI ORALI DELLE PARTI;

SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE;

VISTO IL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, IN ISPECIE GLI ARTICOLI 173 E 179;

VISTO IL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA ALLEGATO AL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA;

VISTO LO STATUTO DEL PERSONALE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, IN ISPECIE GLI ARTICOLI 43, 45, 90, 91 E 110;

VISTO IL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE, IN ISPECIE L' ARTICOLO 69;

Dispositivo

LA SECONDA SEZIONE DELLA CORTE

RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :

1 ) E' ANNULLATA LA DECISIONE CON CUI IL DOTT . GENNARO PANDOLFELLI E STATO PROMOSSO AL POSTO DICHIARATO VACANTE PRESSO LA DIVISIONE III-C-2 CON AVVISO N . 690 .

2 ) LE SPESE DI CAUSA SONO POSTE A CARICO DELLA COMMISSIONE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA .