26.2.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 63/15


Ordinanza della Corte (Ottava Sezione) 28 ottobre 2010 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Judecătoria Focșani — Romania) — Frăsina Bejan/Tudorel Mușat

(Causa C-102/10) (1)

(Regolamento di procedura - Artt. 92, n. 1, 103, n. 1, e 104, n. 3, primo e secondo comma - Ravvicinamento delle legislazioni - Sistema di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile automobilistica - Contratto di assicurazione facoltativa - Inapplicablità)

2011/C 63/28

Lingua processuale: il rumeno

Giudice del rinvio

Judecătoria Focșani

Parti

Ricorrente: Frăsina Bejan

Convenuto: Tudorel Mușat

Oggetto

Domanda di pronuncia pregiudiziale — Judecătoria Focșani — Interpretazione degli artt. 49 TFUE, 56 TFUE, 57 TFUE e 59, primo comma, TFUE, 169 TFUE, nonché delle direttive 30 dicembre 1986, 84/5/CEE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli (GU L 8, pag. 17), 18 giugno 1992, 92/49/CEE, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti l'assicurazione diretta diversa dall'assicurazione sulla vita (GU L 311, pag. 42), 5 aprile 1993, 93/13/CEE, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori (GU L 95, pag. 29), 11 maggio 2005, 2005/14/CE, sull'assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli (GU L 149, pag. 14), e 16 settembre 2009, 2009/103/CE, concernente l’assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e il controllo dell’obbligo di assicurare tale responsabilità (GU L 263, pag. 11) — Assicurazione della responsabilità civile automobilistica — Danni causati da veicoli assicurati — Normativa nazionale che stabilisce clausole di esclusione sfavorevoli al consumatore — Condizioni di esclusione che eccedono quelle previste dalle direttive — Possibilità per il giudice nazionale di rilevare la nullità della clausola di esclusione del rischio assicurato

Dispositivo

1)

Il sistema di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli istituito

dalla direttiva del Consiglio 24 aprile 1972, 72/166/CEE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e di controllo dell'obbligo di assicurare tale responsabilità,

dalla seconda direttiva del Consiglio 30 dicembre 1983, 84/5/CEE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli,

dalla terza direttiva del Consiglio 14 maggio 1990, 90/232/CEE, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli,

dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 16 maggio 2000, 2000/26/CEE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e che modifica le direttive 73/239/CEE e 88/357/CEE del Consiglio (Quarta direttiva assicurazione autoveicoli), e

dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 11 maggio 2005, 2005/14/CE, che modifica le direttive del Consiglio 72/166/CEE, 84/5/CEE, 88/357/CEE e 90/232/CEE e la direttiva 2000/26/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull'assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli,

non osta a una normativa nazionale che prevede che l’assicuratore escluda dalla copertura di un contratto di assicurazione facoltativa di un autoveicolo i danni cagionati da un conducente in stato di ebbrezza.

2)

Il sistema di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli istituito dalle direttive 72/166, 84/5, 90/232, 200/26 e 2005/14 non osta a una normativa nazionale che non impone a un assicuratore di risarcire immediatamente, in forza di un contratto di assicurazione facoltativa di un autoveicolo, l’assicurato leso in seguito a un incidente e di rivalersi sul responsabile dell’incidente per recuperare l’importo versato all’assicurato, in circostanze in cui l’assicurazione non copre il rischio a causa di una clausola di esclusione.

3)

Una normativa nazionale che prevede che l’assicuratore escluda dalla copertura di un contratto di assicurazione facoltativa di un autoveicolo i danni cagionati da un conducente in stato di ebbrezza costituisce una restrizione tanto alla libertà di stabilimento quanto alla libera prestazione dei servizi. Spetta al giudice del rinvio esaminare in che misura tale restrizione sia comunque ammissibile a titolo delle misure derogatorie espressamente previste dal Trattato FUE o giustificata, conformemente alla giurisprudenza della Corte, da ragioni imperative d’interesse generale.


(1)  GU C 113 dell’1.5.2010.