ISSN 1725-2466

Gazzetta ufficiale

dell’Unione europea

C 324

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Edizione in lingua italiana

Comunicazioni e informazioni

47o anno
30 dicembre 2004


Numero d'informazione

Sommario

pagina

 

I   Comunicazioni

 

Corte dei conti

2004/C 324/1

Relazione sui conti annuali dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Agenzia

1

2004/C 324/2

Relazione sui conti annuali dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Agenzia

9

2004/C 324/3

Relazione sui conti annuali dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Agenzia

16

2004/C 324/4

Relazione sui conti annuali dell'Agenzia europea per l'ambiente relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Agenzia

23

2004/C 324/5

Relazione sui conti annuali dell'Agenzia europea di valutazione dei medicinali relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Agenzia

30

2004/C 324/6

Relazione sui conti annuali dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Autorità

39

2004/C 324/7

Relazione sui conti annuali del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte del Centro

46

2004/C 324/8

Relazione sui conti annuali del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte del Centro

53

2004/C 324/9

Relazione sui conti annuali di Eurojust relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte di Eurojust

61

2004/C 324/0

Relazione sui conti annuali della Fondazione europea per la formazione professionale relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte della Fondazione

68

2004/C 324/1

Relazione sui conti annuali della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte della Fondazione

75

2004/C 324/2

Relazione sui conti annuali dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Osservatorio

83

2004/C 324/3

Relazione sui conti annuali dell'Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Osservatorio

91

2004/C 324/4

Relazione sui conti annuali dell'Ufficio comunitario delle varietà vegetali relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Ufficio

99

2004/C 324/5

Relazione sui conti annuali dell'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Ufficio

106

IT

 


I Comunicazioni

Corte dei conti

30.12.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 324/1


RELAZIONE

sui conti annuali dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Agenzia

(2004/C 324/01)

INDICE

1

INTRODUZIONE

2-5

PARERE DELLA CORTE

6-11

OSSERVAZIONI

Tabelle 1-4

Risposte dell'Agenzia

INTRODUZIONE

1.

L'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (in appresso l'Agenzia) è stata istituita dal regolamento (CE) n. 2062/94 del Consiglio (1). In materia di salute e sicurezza sul lavoro, l'Agenzia ha il compito di raccogliere e diffondere le informazioni circa le priorità nazionali e comunitarie, nonché di sostenere gli organi nazionali e comunitari interessati nella formulazione e nell'attuazione di politiche e di informare in merito alle misure di prevenzione. La tabella 1 illustra, in maniera sintetica, le competenze e le attività dell'Agenzia sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultima.

PARERE DELLA CORTE

2.

Il presente parere è destinato al Parlamento europeo e al Consiglio, in virtù dell'articolo 185, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (2).

3.

La Corte ha esaminato i conti annuali dell'Agenzia relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente all'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2062/94, il bilancio è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore. Tale responsabilità comprende la compilazione e la presentazione dei conti (3), conformemente alle disposizioni finanziarie interne adottate in applicazione dell'articolo 15 del medesimo regolamento. La Corte è tenuta ad esaminare tali conti a norma dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.

4.

La Corte ha espletato l'audit secondo le proprie politiche e norme di controllo. Queste sono il risultato di un adeguamento delle norme internazionali di audit generalmente accettate allo specifico contesto comunitario. La Corte ha esaminato i documenti contabili ed applicato le procedure di audit ritenute necessarie in questo contesto.

5.

In tal modo la Corte ha ottenuto la ragionevole garanzia che i conti annuali dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari. Il contenuto delle osservazioni che seguono non rimette in questione il parere di audit espresso dalla Corte nella presente relazione.

OSSERVAZIONI

6.

L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio 2003 e degli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente è presentata nella tabella 2. Il conto di gestione e il bilancio finanziario stabiliti dall'Agenzia per l'esercizio 2003 sono presentati, in forma sintetica, nelle tabelle 3 e 4.

7.

I riporti di stanziamenti riguardano essenzialmente il titolo III del bilancio e, nonostante siano sensibilmente diminuiti, rappresentano oltre il 45 % degli impegni contratti. La Corte attira nuovamente l'attenzione dell'Agenzia sulla necessità di attuare un miglior monitoraggio delle proprie attività.

8.

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003, l'Agenzia ha iniziato ad applicare i principi contabili sanciti nel suo nuovo regolamento finanziario. Tuttavia, i dati relativi all'esercizio 2002 non sono stati ritrattati; pertanto non è possibile operare un confronto tra i due esercizi.

9.

Nella relazione sull'esercizio finanziario 2002 (4), la Corte aveva constatato delle lacune nel controllo di un programma di sovvenzioni per l'elaborazione e la diffusione di buone pratiche volte a ridurre i rischi per la salute e la sicurezza nelle piccole e medie imprese. Nel 2003, l'Agenzia ha versato 3,1 milioni di euro sulla base di un'analisi delle relazioni di attività e delle relazioni finanziarie concernenti 53 progetti previsti dal programma in questione. Le dichiarazioni di spesa di 20 di questi progetti sono state sottoposte ad audit dalla Corte. Con l'avvicinarsi della data di conclusione del programma, l'Agenzia ha ridotto le proprie esigenze in materia di documentazione finanziaria a sostegno delle domande di pagamento finali. Ne risulta che per cinque dei 20 fascicoli esaminati, sono stati effettuati pagamenti per 348 000 euro sulla base di semplici dichiarazioni di spesa, la cui documentazione di sostegno era insufficiente o addirittura inesistente (5). Nella risposta alla relazione della Corte sull'esercizio 2002 (6), l'Agenzia prevedeva la possibilità di procedere a verifiche presso i beneficiari. Nessun controllo di questo tipo è stato effettuato nel 2003.

10.

Come indicato nel parere della Corte per l'esercizio relativo al 2002 (7), il controllo dei conti di bilancio ha rivelato nuovamente l'esistenza di lacune nella formalizzazione e nella definizione delle verifiche finanziarie ex ante.

11.

Conformemente all'articolo 4 del regolamento di base, le autorità nazionali comunicano il nome degli organismi con i quali l'Agenzia è autorizzata a cooperare nell'ambito dei centri tematici. L'Agenzia ha finanziato due centri (8) che coprono un'ampia serie di temi e che raggruppano, rispettivamente, 14 e 12 organismi. Il principale valore aggiunto degli studi realizzati dai centri è la raccolta di dati, talvolta difficilmente accessibili, e la relativa analisi comparativa a livello europeo. L'Agenzia dovrebbe rafforzare il proprio sistema di controllo delle spese dichiarate dai centri tematici, in particolare chiedendo che tali dichiarazioni vengano certificate da un revisore esterno.

La presente relazione è stata adottata dalla Corte dei conti, a Lussemburgo, nella riunione del 29 e 30 settembre 2004.

Per la Corte dei conti

Juan Manuel FABRA VALLÉS

Presidente


(1)  GU L 216 del 20.8.1994, pag. 1. Tale regolamento è stato modificato dal regolamento (CE) n. 1654/2003 del Consiglio (GU L 245 del 29.9.2003, pag. 38).

(2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag.1.

(3)  In applicazione dell'articolo 14, paragrafo 3, del regolamento finanziario dell'Agenzia, i conti definitivi per l'esercizio 2003 sono stati stabiliti il 27 luglio 2004 e trasmessi alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 24 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.

(4)  Cfr. paragrafo 12 della relazione sull'esercizio finanziario 2002 (GU C 319 del 30.12.2003, pag. 10).

(5)  In quattro casi, non era stato allegato alla domanda alcun documento giustificativo e in un caso i documenti coprivano solo parzialmente l'importo richiesto.

(6)  Cfr. risposta al paragrafo 13 della relazione sull'esercizio 2002 (GU C 319 del 30.12.2003, pag. 14).

(7)  Cfr. paragrafo 9 della relazione sull'esercizio 2002 (GU C 319 del 30.12.2003, pag. 9).

(8)  Un terzo centro è stato istituito nel giugno 2003 unicamente allo scopo di raccogliere dati nei paesi candidati; tale centro ha cessato le proprie attività nell'aprile 2004.


Tabella 1

Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Bilbao)

Ambiti delle competenze comunitarie secondo il trattato

Competenze dell'Agenzia quali definite dal regolamento (CE) n. 2062/94

Organizzazione

Risorse messe a disposizione dell'Agenzia nel 2003 (dati 2002)

Prodotti e servizi forniti nel 2003

Disposizioni sociali

La Comunità e gli Stati membri (…) hanno come obiettivi (…) il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, che consenta la loro parificazione nel progresso (…).

Per conseguire gli obiettivi previsti all'articolo 136, la Comunità sostiene e completa l'azione degli Stati membri nei seguenti settori:

a)

miglioramento, in particolare, dell'ambiente di lavoro, in un contesto di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori;

b)

condizioni di lavoro; (…)

(Dagli articoli 136 e 137 del trattato)

Obiettivi

Fornire agli organi comuntari, agli Stati membri e agli ambienti interessati le informazioni utili nel settore della sicurezza e della salute sul lavoro al fine di promuovere il miglioramento, in particolare dell'ambiente di lavoro, per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Compiti

Raccogliere e diffondere le informazioni sulle priorità nazionali e comunitarie, nonché sulla ricerca

Promuovere la cooperazione e lo scambio di informazioni, anche per quanto concerne i programmi di formazione

Fornire agli organi comunitari e agli Stati membri le informazioni per la formulazione e l'attuazione di politiche, segnatamente per quanto concerne l'impatto sulle piccole e medie imprese

Mettere a disposizione le informazioni in provenienza e a destinazione dei paesi terzi e delle organizzazioni internazionali

Fornire informazioni sulla prevenzione

Contribuire allo sviluppo dei futuri programmi di azione comunitari

Creare una rete comprendente i punti focali nazionali e i centri tematici

1

Consiglio di amministrazione

Composizione

1 rappresentante per ciascuno Stato membro;

1 rappresentante delle organizzazioni dei datori di lavoro per ciascuno Stato membro;

1 rappresentante delle organizzazioni di lavoratori per ciascuno Stato membro;

3 rappresentanti della Commissione

Compito

Adotta il programma di lavoro e la relazione annuale generale dell'Agenzia

2

Direttore

Nominato dal consiglio di amministrazione su proposta della Commissione

3

Comitati

Consultazione obbligatoria della Commissione e del comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro in merito al programma di lavoro

4

Controllo esterno

Corte dei conti

5

Autorità di discarico

Parlamento su raccomandazione del Consiglio.

Bilancio definitivo:

14,6 milioni di euro (13,2 milioni di euro)

di cui:

sovvenzione comunitaria direzione generale Occupazione e Affari sociali: 91,58 % (98,41 %)

sovvenzione comunitaria direzione generale Allargamento: 7,19 % (0 %)

altri introiti: 1,23 % (1,59 %)

Effettivi al 31 dicembre 2003:

33 (31) posti previsti nella tabella dell'organico,

di cui occupati: 29 (29)

25 (21) altri impieghi (contratti ausiliari, esperti nazionali distaccati, agenti locali, interinali)

Totale effettivi: 54 (50)

di cui addetti a:

funzioni operative: 34 (32)

funzioni amministrative:12 (9)

funzioni miste: 8 (9)

Sviluppo della rete

circa 600 partner attraverso i punti nevralgici nazionali, nove gruppi di esperti, tre centri tematici, partecipazione dei paesi PHARE e EFTA.

Diffusione dell'informazione

Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro: «le sostanze pericolose»;

partecipazione a 58 mostre/conferenze;

media elettronici: newsletter bisettimanali a 20 000 abbonati, sito internet (1,7 milioni di contatti)

pubblicazioni: 9 relazioni d'informazione e documenti di lavoro, 11 schede tecniche, 1 numero della rivista «Forum», 3 newsletter — versione cartacea, 19 comunicati stampa.

3o programma per le PMI (2003-2004): 40 progetti selezionati

2o programma per le PMI (2002-2003): 51 progetti finalizzati

Fonte:Informazioni trasmesse dall'Agenzia.


Tabella 2

Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro — Esecuzione del bilancio per l'esercizio 2003

(milioni di euro)

Entrate

Spese

Origine delle entrate

Entrate iscritte nel bilancio definitivo dell'esercizio

Entrate percepite

Destinazione delle spese

Stanziamenti del bilancio definitivo

Crediti riportati dall'esercizio precedente

Stanziamenti disponibili

(bilancio 2003 ed esercizio 2002)

iscritti

impegnati

pagati

riportati

annullati

impegni ancora da liquidare

pagati

annullati

stanziamenti

impegnati

pagati

riportati

annullati

Sovvenzioni comunitarie

13,4

11,6

Titolo I

Personale

3,7

3,5

3,2

0,1

0,4

0,1

0,1

0,1

3,9

3,6

3,3

0,1

0,5

Entrate proprie

0,0

0,0

Titolo II

Funzionamento

1,4

1,4

1,1

0,2

0,0

0,2

0,2

0,1

1,6

1,6

1,3

0,2

0,1

Altre sovvenzioni

0,2

0,1

Titolo III

Attività operative

8,5

8,3

2,6

5,9

0,0

5,8

5,2

0,6

14,3

14,1

7,8

5,9

0,6

Altre entrate

p.m.

0,2

Spese Phare

1,1

1,0

0,5

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

1,0

0,5

0,5

0,0

Entrate Phare

1,1

0,8

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale

14,6

12,7

Totale

14,6

14,1

7,5

6,6

0,5

6,2

5,5

0,8

20,8

20,3

13,0

6,6

1,2

NB:I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.

Fonte:Dati dell'Agenzia — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti dell'Agenzia.


Tabella 3

Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro — Conto di gestione degli esercizi 2003 e 2002

(migliaia di euro)

 

2003

2002

Entrate

Sovvenzioni comunitarie

11 641

12 324

Altre sovvenzioni

66

252

Altre entrate

157

81

Entrate Phare

824

0

Totale entrate (a)

12 688

12 657

Spese

Personale — Titolo I del bilancio

Pagamenti

3 245

3 024

Stanziamenti riportati

87

136

Funzionamento — Titolo II del bilancio

Pagamenti

1 146

1 140

Stanziamenti riportati

186

247

Attività operative — Titolo III del bilancio

Pagamenti

2 559

2 030

Stanziamenti riportati

5 859

5 623

Spese Phare

Pagamenti

548

0

Stanziamenti riportati

502

0

Totale spese (b)

14 131

12 199

Risultato dell'esercizio (c = a – b) (1)

–1 443

458

Saldo riportato dall'esercizio precedente

–1 108

–2 185

Stanziamenti riportati e annullati

766

609

Entrate di reimpiego dell'esercizio precedente non utilizzate

1

0

Pagamenti su impegno annullato nel 2002

– 191

0

Differenze di cambio

4

4

Regolarizzazione

–16

7

Risultato dell'esercizio esclusi adeguamenti economici (d)

–1 987

–1 108

Entrate di bilancio ancora da riscuotere

850

0

Altre entrate ancora da riscuotere

3

0

Acquisizioni di beni immobilizzabili

207

0

Ammortamenti (2)

– 186

0

Spese varie

–1

0

Adeguamenti economici (e)

873

0

Saldo dell'esercizio (d + e) (3)

–1 113

–1 108

NB:I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.

Fonte:Dati dell'Agenzia — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti dell'Agenzia.


Tabella 4

Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro — Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003 e al 31 dicembre 2002

(migliaia di euro)

Attivo

2003

2002

Passivo

2003

2002

Immobilizzazioni

 

 

Capitali propri

 

 

Software informatici

95

145

Capitali propri (4)

431

1 229

Materiale informatico

136

428

Saldo dell'esercizio

–1 113

–1 108

Impianti e mobilio

215

614

Totale parziale

– 682

121

Materiale da trasporto

0

26

Debiti a medio e lungo termine

 

 

Totale parziale

445

1 214

Debiti su entrate assegnate

0

369

Crediti a medio e lungo termine

 

 

Totale parziale

0

369

Sovvenzioni comunitarie

0

369

Debiti a breve termine

 

 

Totale parziale

0

369

Riporti non automatici

135

193

Scorte

 

 

Riporti di diritto

6 498

5 813

Forniture per ufficio

6

15

Commissione

282

7

Totale parziale

6

15

Creditori vari

128

19

Crediti a breve termine

 

 

Trattenute sugli stipendi

73

24

Sovvenzioni comunitarie

1 035

681

Debiti su entrate assegnate

0

736

Debitori vari

62

53

Totale parziale

7 117

6 791

IVA da recuperare

0

5

Conti transitori e di regolarizzazione

 

 

Totale parziale

1 097

739

Ordini di riscossione

11

21

Tesoreria

 

 

Entrate di reimpiego

0

17

Banche e cassa

4 889

4 922

Totale parziale

11

37

Cassa di anticipi

1

61

 

 

 

Totale parziale

4 890

4 982

 

 

 

Conti transitori e di regolarizzazione

 

 

 

 

 

Anticipi

6

0

 

 

 

Totale parziale

6

0

 

 

 

Totale

6 445

7 319

Totale

6 445

7 319

NB:I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.

Fonte:Dati dell'Agenzia — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti dell'Agenzia.


(1)  Calcolo effettuato secondo l'articolo 15 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio, del 22 maggio 2000 (GU L 130 del 31.5.2000, pag. 8).

(2)  L'Agenzia ha proceduto nel 2003 per la prima volta all'ammortamento dei propri attivi immobilizzati.

(3)  Il saldo contabile negativo è dovuto al fatto che i riporti continuano ad essere assimilati alle spese senza alcun adeguamento di natura economica. Una stima approssimativa dell'adeguamento da applicare suggerisce che il saldo reale dell'esercizio sarebbe dell'ordine di 1 milione di euro.

NB:I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.

Fonte:Dati dell'Agenzia — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti dell'Agenzia.

(4)  L'importo del capitale al 31 dicembre 2003 corrisponde al totale del valore lordo delle immobilizzazioni al 31 dicembre 2002 meno gli ammortamenti storici relativi al periodo 1996-2002. A ciò si aggiunge la variazione del valore delle scorte tra il 31.12.2002 ed il 31.12.2003 e degli adeguamenti della valorizzazione, la contabilizzazione e la messa fuori servizio degli attivi immobilizzati. Gli ammortamenti relativi all'esercizio 2003 sono stati inclusi nel risultato e pertanto non sono dedotti direttamente dal capitale.

NB:I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.

Fonte:Dati dell'Agenzia — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti dell'Agenzia.


RISPOSTE DELL'AGENZIA

7.

L’Agenzia intende confermare il proprio costante impegno in vista della riduzione dei riporti conformemente al principio dell’annualità del bilancio. Rispetto al 2002, l’Agenzia ha diminuito in modo significativo i riporti nel 2003 (dal 60 al 45 %). Come nel 2002, i riporti sono essenzialmente dovuti alla vera e propria attuazione dello schema di finanziamento PMI, il cui ciclo è ovviamente di due anni.

8.

In seguito alle varie riunioni tra la Commissione e i contabili delle Agenzie, è stato deciso che il ritiro degli stanziamenti riportati alla fine dell’anno richiedevano degli strumenti specifici di TI, che non erano a disposizione dell’Agenzia e che sono ora in procinto di essere sviluppati.

9.

Per quanto concerne i progetti del programma PMI, l’Agenzia non ha versato l’intera sovvenzione a più della metà dei titolari di progetto e sono stati emessi sei ordini di riscossione, in seguito alla valutazione interna effettuata dal personale dell'Agenzia delle relazioni di attività e finanziarie nonché dei documenti giustificativi forniti dai 53 beneficiari. La differenza tra l’importo totale previsto e l’importo totale versato è stata di 382 377 euro. L’Agenzia sottolinea che le ulteriori informazioni fornite da quattro dei cinque titolari di progetto citati dalla Corte, su richiesta dell'Agenzia dopo la visita dei revisori, hanno confermato le informazioni fornite in precedenza nel rendiconto finanziario e che pertanto non è stato necessario alcun adeguamento. Il quinto titolare di progetto ha fornito alcune delle informazioni richieste giustificando il pagamento totale di 11 000 euro. Nel 2004, l’Agenzia ha affidato ad un contraente di svolgere cinque controlli finanziari ex post — comprese ispezioni in loco dei conti dei titolari di progetto PMI. Le relazioni definitive sono previste per ottobre 2004 e, inoltre, una valutazione indipendente dei primi due piani per le PMI ha concluso a favore della sostenibilità e del valore aggiunto dei progetti premiati nonché della sana gestione dei piani.

10.

L’Agenzia prende atto delle osservazioni della Corte dei conti. Alla fine del 2003, è stata ultimata la ristrutturazione del centro Risorse e servizi e, attualmente, tutte le operazioni sono soggette ad una verifica ex ante (aspetti operativi e finanziari).

11.

Al fine di consolidare il controllo delle spese, l’Agenzia intende rilevare che tutti i contratti firmati dal settembre 2003 con i centri tematici comprendono una clausola in base alla quale il beneficiario si impegna ad effettuare una revisione esterna sull’utilizzazione dei fondi resi disponibili dall’accordo di sovvenzione. I revisori forniranno il loro parere professionale, in quanto lo scopo della revisione è di accertare che i documenti finanziari forniti all’Agenzia dal beneficiario siano conformi alle disposizioni finanziarie dell’accordo, che i costi dichiarati siano effettivamente i veri costi e che tutte le ricevute siano state dichiarate.


30.12.2004   

IT

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C 324/9


RELAZIONE

sui conti annuali dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Agenzia

(2004/C 324/02)

INDICE

1

INTRODUZIONE

2-5

PARERE DELLA CORTE

6-10

OSSERVAZIONI

Tabelle 1-4

Risposte dell'Agenzia

INTRODUZIONE

1.

L'Agenzia europea per la sicurezza aerea (in appresso l'Agenzia) è stata istituita dal regolamento (CE) n. 1592/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). L'Agenzia ha cominciato a svolgere pienamente le proprie attività operative a partire dall'esercizio 2003. Essa ha il compito di mantenere un livello elevato di sicurezza dell'aviazione civile, garantire un funzionamento ed uno sviluppo corretto della sicurezza in questo campo e stabilire norme per la certificazione dei prodotti aeronautici e rilasciare i relativi certificati. La tabella 1 presenta in maniera sintetica le competenze e le attività dell'Agenzia sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultima.

PARERE DELLA CORTE

2.

Il presente parere è destinato al Parlamento europeo e al Consiglio, conformemente all'articolo 185, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (2).

3.

La Corte ha esaminato i conti annuali dell'Agenzia relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente all'articolo 49, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1592/2002, il bilancio è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore esecutivo. Tale responsabilità comprende la compilazione e la presentazione dei conti (3), conformemente alle disposizioni finanziarie interne adottate in applicazione dell'articolo 52 del suddetto regolamento. La Corte è tenuta ad esaminare tali conti a norma dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.

4.

La Corte ha espletato l'audit secondo le sue politiche e norme di audit. Queste sono il risultato di un adeguamento delle norme internazionali di audit generalmente accettate allo specifico contesto comunitario. La Corte ha esaminato i documenti contabili e applicato le procedure di audit ritenute necessarie in questo contesto.

5.

In tal modo la Corte ha ottenuto la ragionevole garanzia che i conti annuali dell'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2003 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari. Il contenuto delle osservazioni che seguono non rimette in questione il parere di audit espresso dalla Corte nella presente relazione.

OSSERVAZIONI

6.

L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio 2003 è illustrata nella tabella 2. Il conto di gestione ed il bilancio finanziario dell'Agenzia per l'esercizio 2003 sono presentati in forma sintetica nelle tabelle 3 e 4.

7.

Il direttore esecutivo, che svolge la funzione di ordinatore, dispone anche della facoltà di firmare ordini bancari, contrariamente a quanto disposto dall'articolo 37 del regolamento finanziario dell'Agenzia.

8.

L'articolo 43, paragrafo 1, lettera e), del regolamento finanziario dell'Agenzia prevede che il contabile convalidi i sistemi definiti dall'ordinatore per fornire o giustificare le informazioni contabili. Tale convalida non è avvenuta nel corso dell'esercizio.

9.

L'esame dei fascicoli di assunzione ha evidenziato una serie di lacune a livello della loro struttura e documentazione. Considerata la portata delle assunzioni previste fino al 2006 (circa 300 persone), è necessario adottare misure per garantire maggiormente che vengano rispettate le disposizioni regolamentari.

10.

Dall'esame dell'ambiente di controllo del sistema informatico è emerso che esso dovrebbe essere rafforzato in previsione dell'incremento delle attività dell'Agenzia.

La presente relazione è stata adottata dalla Corte dei conti, a Lussemburgo, nella riunione del 29 e 30 settembre 2004.

Per la Corte dei conti

Juan Manuel FABRA VALLÉS

Presidente


(1)  GU L 240 del 7.9.2002, pag. 1.

(2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(3)  In applicazione dell'articolo 83, paragrafo 3, del regolamento finanziario dell'Agenzia, i conti definitivi dell'esercizio 2003 sono stati stabiliti il 31 marzo 2004 e trasmessi alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 20 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.


Tabella 1

Agenzia europea per la sicurezza aerea (sede provvisoria: Bruxelles, trasferimento previsto a Colonia)

Ambiti delle competenze comunitarie secondo il trattato

Competenze dell'Agenzia quali definite dal regolamento (CE) n. 1592/2002

Organizzazione

Risorse messe a disposizione dell'Agenzia nel 2003

Prodotti e servizi forniti durante l'esercizio 2003

Politica comune dei trasporti

«Il Consiglio, con deliberazione a maggioranza qualificata, potrà decidere se, in quale misura e con quale procedura potranno essere prese opportune disposizioni per la navigazione marittima e aerea».

(Articolo 80 del trattato)

Obiettivi

Mantenere un livello elevato ed uniforme della sicurezza dell'aviazione civile in Europa

Garantire il corretto funzionamento e sviluppo della sicurezza dell'aviazione civile

Agevolare la libera circolazione di merci, persone e servizi

Promuovere il rapporto costi-efficienza nei processi di regolamentazione e di certificazione ed evitare una sovrapposizione di compiti a livello nazionale ed europeo

Compiti

Emettere pareri destinati alla Commissione

Emettere specifiche di certificazione e qualsiasi materiale esplicativo concernente l'applicazione della politica comunitaria

Rilasciare certificati per i prodotti aeronautici in materia di navigabilità e di ambiente

Effettuare ispezioni negli Stati membri sul rispetto delle norme relative alla sicurezza dell'aviazione civile definite dall'Agenzia

Effettuare le indagini necessarie nelle imprese

Svolgere, per conto degli Stati membri, le funzioni e i compiti che incombono a questi ultimi a titolo delle convenzioni internazionali applicabili, segnatamente la convenzione di Chicago (convenzione relativa all'aviazione civile firmata il 7 dicembre 1944)

1

Consiglio di amministrazione

Composizione

Un rappresentante per ogni Stato membro ed un rappresentante della Commissione

Compiti

Adottare il programma di lavoro e monitorarne l'esecuzione

Adottare gli orientamenti per l'assegnazione di compiti di certificazione agli Stati membri o ad enti qualificati

Istituire un organo consultivo delle parti interessate

2

Direttore esecutivo

Nominato dal consiglio di amministrazione su proposta della Commissione

3

Commissioni di ricorso

4

Controllo esterno

Corte dei conti

5

Autorità di discarico

Parlamento su raccomandazione del Consiglio.

Bilancio definitivo

4,75 milioni di euro, di cui sovvenzione comunitaria: 100 %

Effettivi al 31 dicembre 2003:

80 posti previsti nella tabella dell'organico,

di cui occupati: 1

+16 altri impieghi (contratti ausiliari)

Totale effettivi: 17

di cui addetti a funzioni

operative: 1

amministrative: 4

miste: 12

Numero di pareri emessi: 2

Numero di specifiche e di documenti esplicativi: 19

Decisioni di certificazione: 2 132 (di cui 1 606 riguardanti modifiche minori)

Ispezioni: nessuna

Indagini: nessuna

Fonte:Informazioni trasmesse dall'Agenzia.


Tabella 2

Agenzia europea per la sicurezza aerea — Esecuzione del bilancio per l'esercizio 2003

(milioni di euro)

Entrate

Spese

Origine delle entrate

Entrate iscritte nel bilancio definitivo dell'esercizio

Entrate percepite

Destinazione delle spese

Stanziamenti del bilancio definitivo

iscritti

impegnati

pagati

riportati

annullati

Sovvenzioni comunitarie

4,7

3,7

Titolo I

Personale

0,9

0,7

0,7

0,0

0,2

Altre sovvenzioni

Titolo II

Funzionamento

0,8

0,5

0,1

0,4

0,3

Altre entrate

Titolo III

Attività operative

3,0

2,7

0,2

2,5

0,3

Totale

4,7

3,7

Totale

4,7

3,9

1,0

2,9

0,8

Fonte:Dati dell'Agenzia — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti dell'Agenzia.


Tabella 3

Agenzia europea per la sicurezza aerea — Conto di gestione dell'esercizio 2003

(migliaia di euro)

 

2003

Entrate

Sovvenzioni della Commissione

3 725

Totale entrate (a)

3 725

Spese

Personale — Titolo I del bilancio

Pagamenti

680

Stanziamenti riportati

27

Funzionamento — Titolo II del bilancio

Pagamenti

153

Stanziamenti riportati

396

Attività operative — Titolo III del bilancio

Pagamenti

197

Stanziamenti riportati

2 486

Totale spese (b)

3 939

Saldo dell'esercizio (a – b)

– 214

Fonte:Dati dell'Agenzia.


Tabella 4

Agenzia europea per la sicurezza aerea — Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003

(migliaia di euro)

Attivo

2003

Passivo

2003

Immobilizzazioni

 

Capitali permanenti

 

Immobilizzazioni immateriali

10

Capitali propri

16

Materiale informatico

11

Saldo dell'esercizio

– 214

Ammortamenti

–5

Totale parziale

– 198

Totale parziale

16

Debiti a breve termine

 

Crediti a breve termine

 

Commissione

8

Altri anticipi

5

Stanziamenti riportati di diritto

2 909

Debitori vari

1

Creditori vari

18

Totale parziale

6

Trattenute sugli stipendi

12

Conti di tesoreria

 

Totale parziale

2 947

Banca e cassa

2 727

 

 

Totale parziale

2 727

 

 

Totale

2 749

Totale

2 749

Fonte:Dati dell'Agenzia.


RISPOSTE DELL'AGENZIA

7.

Fino alla fine del 2003, il direttore esecutivo era l’unico agente temporaneo dell’Agenzia. In pratica, è stato associato al contabile per la firma delle operazioni bancarie. Nel corso della seconda metà del 2004 sono stati assunti altri agenti temporanei, il che ha eliminato questa incompatibilità.

8.

I sistemi finanziari sono stati convalidati dal contabile ai primi di febbraio 2004. Un software per la gestione delle immobilizzazioni, la cui realizzazione spetterà all’ordinatore, è in via di acquisizione e sarà convalidato in un momento successivo.

9.

Le carenze individuate dalla Corte dei conti si riferiscono al fatto che l’Agenzia si trova nella fase di avvio. Nel febbraio 2004 è stato istituito un dipartimento Risorse umane, con un’unità specifica dedicata alle assunzioni, che ha già messo in pratica procedure e strumenti adeguati. L’Agenzia sta esaminando l’ipotesi di introdurre nel gennaio 2005 un sistema informatizzato per la gestione delle assunzioni.

10.

L’ubicazione dell’Agenzia nei locali della Commissione ha determinato non poche ripercussioni sul suo ambiente informatico. Poiché nel novembre 2004 l’Agenzia si trasferirà nella sua nuova sede di Colonia, l’ambiente informatico migliorerà notevolmente e sarà introdotta una nuova architettura informatica.


30.12.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 324/16


RELAZIONE

sui conti annuali dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Agenzia

(2004/C 324/03)

INDICE

1

INTRODUZIONE

2-5

PARERE DELLA CORTE

6-10

OSSERVAZIONI

Tabelle 1-4

Risposte dell'Agenzia

INTRODUZIONE

1.

L'Agenzia europea per la sicurezza marittima (in appresso l'«Agenzia») è stata istituita dal regolamento (CE) n. 1406/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). L'Agenzia ha cominiciato a svolgere pienamente le proprie attività operative a partire dall'esercizio 2003. Essa ha il compito di garantire un livello elevato di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento causato dalle navi, di assistere sul piano tecnico la Commissione e gli Stati membri e di controllare l'applicazione della legislazione comunitaria, valutandone l'efficacia. La tabella 1 presenta in maniera sintetica le competenze e le attività dell'Agenzia sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultima.

PARERE DELLA CORTE

2.

Il presente parere è destinato al Parlamento europeo e al Consiglio, conformemente all'articolo 185, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (2).

3.

La Corte ha esaminato i conti annuali dell'Agenzia relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente all'articolo 19, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1406/2002, il bilancio è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore. Tale responsabilità comprende la compilazione e la presentazione dei conti (3), conformemente alle disposizioni finanziarie interne adottate in applicazione dell'articolo 21 del regolamento (CE) n. 1406/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio. La Corte è tenuta ad esaminare tali conti a norma dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.

4.

La Corte ha espletato l'audit secondo le proprie politiche e norme di audit. Queste sono il risultato di un adeguamento delle norme internazionali di audit generalmente accettate allo specifico contesto comunitario. La Corte ha esaminato i documenti contabili e applicato le procedure di audit ritenute necessarie in questo contesto.

5.

In tal modo, la Corte ha ottenuto la ragionevole garanzia che i conti annuali dell'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2003 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari. Il contenuto delle osservazioni che seguono non rimette in questione il parere di audit espresso dalla Corte nella presente relazione.

OSSERVAZIONI

6.

L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio 2003 è presentata nella tabella 2. Il conto di gestione ed il bilancio finanziario dell'Agenzia per l'esercizio 2003 sono presentati in forma sintetica nelle tabelle 3 e 4.

7.

Il direttore esecutivo, che espleta le funzioni di ordinatore, ha anche la facoltà di firmare gli ordini bancari, contrariamente a quanto disposto dall'articolo 37 del regolamento finanziario dell'Agenzia.

8.

L'articolo 43, paragrafo 1, lettera e), del regolamento finanziario dell'Agenzia prevede che il contabile convalidi i sistemi definiti dall'ordinatore per fornire o giustificare le informazioni contabili. Tale convalida non è stata ancora formalizzata.

9.

L'Agenzia dovrebbe effettuare controlli sistematici sul versamento delle retribuzioni ai propri agenti.

10.

Dall'esame dell'ambiente di controllo del sistema informatico è emerso che esso dovrebbe essere rafforzato in previsione dell'aumento delle attività dell'Agenzia.

La presente relazione è stata adottata dalla Corte dei conti, a Lussemburgo, nella riunione del 29 e 30 settembre 2004.

Per la Corte dei conti

Juan Manuel FABRA VALLÉS

Presidente


(1)  GU L 201 del 31.7.2002, pag. 8.

(2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(3)  In applicazione dell'articolo 82 del regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, i conti definitivi della totalità delle entrate e delle spese dell'Agenzia relativi all'esercizio 2003 sono stati compilati il 1o marzo 2004 e trasmessi alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 20 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.


Tabella 1

Agenzia europea per la sicurezza marittima (sede provvisoria: Bruxelles, trasferimento previsto a Lisbona)

Ambiti delle competenze comunitarie secondo il trattato

Competenze dell'Agenzia quali definite dal regolamento (CE) n. 1406/2002

Organizzazione

Risorse messe a disposizione dell'Agenzia nel 2003

Prodotti e servizi forniti durante l'esercizio 2003 (1)

Politica comune dei trasporti

Il Consiglio, con deliberazione a maggioranza qualificata, potrà decidere se, in quale misura e con quale procedura potranno essere prese opportune disposizioni per la navigazione marittima e aerea.

(Articolo 80 del trattato)

Obiettivi

Assicurare un livello elevato, efficace ed uniforme di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento causato dalle navi;

Fornire agli Stati membri e alla Commissione un'assistenza tecnica e scientifica;

Monitorare l'applicazione della legislazione comunitaria in materia e valutare l'efficacia delle misure in vigore.

Compiti

Assistere la Commissione nei lavori preparatori e nell'attuazione della legislazione comunitaria

Controllare il funzionamento del regime comunitario di controllo dello Stato di approdo, compresa l'eventuale effettuazione di visite presso gli Stati membri

Fornire alla Commissione un'assistenza tecnica relativa al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo

Collaborare con gli Stati membri per sviluppare soluzioni tecniche e fornire loro assistenza per l'attuazione della legislazione comunitaria

Promuovere la cooperazione tra gli Stati rivieraschi nelle aree di navigazione interessate

Sviluppare i sistemi di informazione necessari

Facilitare la cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione nell'elaborazione di una metodologia comune di indagine sugli incidenti marittimi

Fornire alla Commissione e agli Stati membri informazioni attendibili sulla sicurezza marittima e sull'inquinamento causato dalle navi

Assistere la Commissione e gli Stati membri nelle attività volte ad identificare e a sanzionare le navi che procedono a scarichi illeciti

1

Consiglio di amministrazione

Composizione

Un rappresentante per Stato membro, quattro rappresentanti della Commissione, nonché quattro professionisti dei settori maggiormente interessati non aventi diritto di voto.

Compito

Adottare il bilancio ed il programma di lavoro.

Esaminare le richieste di assistenza da parte degli Stati membri.

2

Direttore esecutivo

Nominato dal consiglio di amministrazione su proposta della Commissione.

3

Controllo esterno

Corte dei conti

4

Autorità di discarico

Parlamento su raccomandazione del Consiglio.

Bilancio definitivo:

4,5 milioni di euro, di cui sovvenzione comunitaria: 100 %

Effettivi al 31 dicembre 2003:

Dati non comunicati

Numero di pareri emessi: 2

Ispezioni: 4

Fonte:Informazioni trasmesse dall'Agenzia.


Tabella 2

Agenzia europea per la sicurezza marittima — Esecuzione del bilancio per l'esercizio 2003

(migliaia di euro)

Entrate

Spese

Origine delle entrate

Entrate iscritte nel bilancio definitivo dell'esercizio

Entrate percepite

Destinazione delle spese

Stanziamenti del bilancio definitivo

iscritti

impegnati

pagati

riportati

annullati

Sovvenzioni comunitarie

4 500

2 630

Titolo I

Personale

1 552

713

647

66

838

Altre entrate

 

2

Titolo II

Funzionamento

848

553

238

315

295

 

 

 

Titolo III

Attività operative

230

167

13

155

63

Totale

4 500

2 632

Totale

2 630

1 434

898

536

1 196

NB:I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.

Fonte:Dati dell'Agenzia — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei rendiconti finanziari dell'Agenzia.


Tabella 3

Agenzia europea per la sicurezza marittima — Conto di gestione dell'esercizio 2003

(migliaia di euro)

 

2003

Entrate

Sovvenzioni comunitarie

2 630

Altre entrate

2

Totale entrate (a)

2 632

Spese

Personale — Titolo I del bilancio

Pagamenti

647

Stanziamenti riportati

66

Funzionamento — Titolo II del bilancio

Pagamenti

238

Stanziamenti riportati

315

Attività operative — Titolo III del bilancio

Pagamenti

13

Stanziamenti riportati

155

Totale spese (b)

1 434

Saldo dell'esercizio (a – b)

1 198

NB:I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.

Fonte:Dati dell'Agenzia.


Tabella 4

Agenzia europea per la sicurezza marittima — Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003

(migliaia di euro)

Attivo

2003

Passivo

2003

Immobilizzazioni

 

Capitali propri

 

Software

11

Capitali propri

8

Ammortamenti

–3

Saldo dell'esercizio

1 198

Totale parziale

8

Totale parziale

1 206

Crediti a breve termine

 

Debiti a breve termine

 

Anticipi al personale

17

Riporti di diritto

536

Debitori vari

3

Creditori vari

29

Totale parziale

20

Totale parziale

566

Tesoreria

 

 

 

Banche

1 744

 

 

Totale parziale

1 744

 

 

Totale

1 772

Totale

1 772

NB:I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.

Fonte:Dati dell'Agenzia.


(1)  L'Agenzia è stata in grado di avviare le proprie attività operative solo a partire dal novembre 2003.

Fonte:Informazioni trasmesse dall'Agenzia.


RISPOSTE DELL'AGENZIA

7.

Non è stato possibile procedere alla separazione delle funzioni a causa dell’insufficienza del numero di collaboratori in forza presso l'Agenzia. A partire dal mese di gennaio 2004, a seguito dell’assunzione di altri agenti, è stato possibile consolidare il controllo interno ed assicurare la separazione delle funzioni.

8.

A seguito delle osservazioni della Corte i sistemi contabili e di bilancio sono stati convalidati dal contabile nel mese di marzo 2004.

9.

Il «Pay Master Office» della Commissione (PMO) è incaricato di effettuare il calcolo degli stipendi degli agenti dell’EMSA. A seguito dell’aumento del numero effettivo di collaboratori in servizio presso il dipartimento risorse umane si sono intensificati i controlli sulle retribuzioni.

10.

L’Agenzia ha ampliato in maniera considerevole il numero dei collaboratori del suo team informatico che dovrebbe passare da una persona (organico effettivo a fine 2003) a cinque persone (organico effettivo a fine 2004), il che permetterà di ripartire le responsabilità e, dunque, di intensificare il controllo del sistema informatico.


30.12.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 324/23


RELAZIONE

sui conti annuali dell'Agenzia europea per l'ambiente relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Agenzia

(2004/C 324/04)

INDICE

1

INTRODUZIONE

2-5

PARERE DELLA CORTE

6-8

OSSERVAZIONI

Tabelle 1-4

Risposte dell'Agenzia

INTRODUZIONE

1.

L'Agenzia europea dell'ambiente (di seguito l'«Agenzia») è stata istituita dal regolamento (CEE) n. 1210/90 del Consiglio (1). La missione dell'Agenzia consiste nell'attuare una rete di osservazione che fornisca alla Commissione, agli Stati membri e, più in generale, al pubblico informazioni affidabili sullo stato dell'ambiente. Le informazioni devono in particolare permettere all'Unione e agli Stati membri di adottare misure per la protezione dell'ambiente e di valutarne l'efficacia. La tabella 1 illustra in maniera sintetica le competenze e le attività dell'Agenzia sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultima.

PARERE DELLA CORTE

2.

Il presente parere è destinato al Parlamento europeo e al Consiglio, conformemente all'articolo 185, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (2).

3.

La Corte ha esaminato i conti annuali dell'Agenzia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente all'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 1210/90 del Consiglio, il bilancio è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore esecutivo. Tale responsabilità comprende la compilazione e la presentazione dei conti (3), conformemente alle disposizioni finanziarie interne adottate in applicazione dell'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 1210/90. La Corte è tenuta ad esaminare i conti in questione in virtù dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.

4.

La Corte ha espletato l'audit secondo le proprie politiche e norme di controllo. Queste sono il risultato di un adeguamento delle norme internazionali di audit generalmente accettate allo specifico contesto comunitario. La Corte ha esaminato i documenti contabili ed applicato le procedure di audit ritenute necessarie in questo contesto.

5.

In tal modo la Corte ha ottenuto la ragionevole garanzia che i conti annuali dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nell'insieme, legittime e regolari. Il contenuto delle osservazioni che seguono non rimette in questione il parere di audit espresso dalla Corte nella presente relazione.

OSSERVAZIONI

6.

L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio 2003 e degli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente è illustrata nella tabella 2  (4). Il conto di gestione e il bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2003 sono presentati in forma sintetica nelle tabelle 3 e 4.

7.

Contrariamente alle disposizioni del regolamento finanziario dell'Agenzia (5), non sono stati emessi sistematicamente ordini di riscossione all'atto dell'accertamento dei crediti. Durante l'esercizio, ciò è stato riscontrato per i crediti corrispondenti ad un importo pari a 2 539 000 euro, di cui 1 472 000 euro erano già stati riscossi.

8.

Nel corso del 2003, non è stata effettuata alcuna riconciliazione tra gli estratti dei sette conti bancari dell'Agenzia ed il saldo dei conti nella contabilità. Tali riconciliazioni dovrebbero essere eseguite mensilmente e trasmesse al responsabile dell'amministrazione.

La presente relazione è stata adottata dalla Corte dei conti, a Lussemburgo, nella riunione del 29 e 30 settembre 2004.

Per la Corte dei conti

Juan Manuel FABRA VALLÉS

Presidente


(1)  GU L 120 dell'11.5.1990.

(2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(3)  In applicazione dell'articolo 13, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 1210/90, i conti definitivi di tutte le entrate e le spese dell'Agenzia per l'esercizio 2003 sono stati stabiliti il 6 agosto 2004 e trasmessi successivamente alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 22 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.

(4)  Tutte le tabelle della presente relazione sono state redatte sulla base dei valori più esatti possibili dei dati utilizzati. Al fine della presentazione, le cifre sono state arrotondate, il che può comportare differenze minime al livello dei totali. Il trattino indica un valore inesistente o nullo e 0,0 indica un valore inferiore alla soglia di arrotondamento.

(5)  Articolo 53, paragrafo 2.


Tabella 1

Agenzia europea dell'ambiente (Copenaghen)

Ambito delle competenze comunitarie secondo il trattato

Competenze dell'Agenzia quali definite da regolamento (CEE) n. 1210/90

Organizzazione

Risorse messe a disposizione dell'Agenzia (dati 2002)

Prodotti e servizi forniti nel 2003

Politica dell'ambiente

La politica della Comunità in materia ambientale mira a un elevato livello di tutela, tenendo conto della diversità delle situazioni nelle varie regioni della Comunità. Essa è fondata sui principi della precauzione e dell'azione preventiva, sul principio della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all'ambiente, nonché sul principio «chi inquina paga». (…) Nel predisporre la sua politica (…), la Comunità tiene conto dei dati scientifici e tecnici disponibili (…)

(Articolo 174 del trattato)

Obiettivi

Attuare una rete europea di osservazione in materia ambientale per fornire alla Comunità e agli Stati membri informazioni attendibili al fine di:

(a)

adottare le misure necessarie per la protezione dell'ambiente,

(b)

valutarne l'attuazione,

(c)

garantire una efficace informazione del pubblico sullo stato dell'ambiente.

Compiti

Fornire alla Comunità e agli Stati membri le informazioni necessarie

Registrare e valutare dati sullo stato dell'ambiente e redigere rapporti sulla sua qualità

Assicurare la comparabilità dei dati ambientali a livello europeo

Promuovere l'integrazione delle informazioni ambientali europee nei programmi internazionali

Pubblicare ogni cinque anni una relazione sullo stato, l'evoluzione e le previsioni ambientali

Stimolare lo sviluppo delle tecniche di previsione ambientale, nonché metodi per valutare il costo dei danni all'ambiente e lo scambio d'informazioni sulle tecnologie per prevenire i danni

1

Consiglio di amministrazione

Composizione

un rappresentante per Stato membro

due rappresentanti della Commissione

due personalità scientifiche designate dal Parlamento europeo

Compiti

Adottare il programma di lavoro e seguirne l'esecuzione

2

Direttore

Nominato dal consiglio di amministrazione su proposta della Commissione

3

Foro consultivo

Composto da un rappresentante per Stato membro. Esso consiglia il direttore

4

Comitato scientifico

Composto da personalità qualificate in materia ambientale nominate dal consiglio di amministrazione

5

Controllo esterno

Corte dei conti

6

Autorità di discarico

Parlamento su raccomandazione del Consiglio

Bilancio definitivo

27,5 milioni di euro (25,1 milioni di euro) di cui sovvenzione comunitaria: 77 % (76 %)

Effettivi al 31 dicembre 2003

111 (106)

posti previsti nella tabella dell'organico, di cui occupati: 95 (85)

+16 (26) altro impiego (contratti ausiliari, esperti nazionali distaccati, agenti locali, interinali)

Totale effettivi: 111 (111)

di cui addetti a:

funzioni operative: 69 (69)

funzioni amministrative: 41 (41)

funzioni miste: 1 (1)

Lavori di sostegno e fornitura di indicatori per la relazione di sintesi sullo sviluppo duraturo

Indicatori sullo stato dell'ambiente nel 2003

Analisi e previsione delle emissioni di gas ad effetto serra (1990-2020)

Finalizzazione della relazione di Kiev (stato dell'ambiente nei paesi candidati dell'Europa centrale ed orientale)

Tre seminari organizzati durante la presidenza greca del Consiglio

Fornitura di indicatori ambientali in ambiti particolari (settore dei trasporti nei paesi candidati, regione del Danubio e del Mar Nero)

Assistenza per l'armonizzazione dei dati

Gestione della rete d'infomazione EIONET (Rete europea d'informazione e di osservazione in materia ambientale.

Fonte:Informazioni trasmesse dall'Agenzia.


Tabella 2

Agenzia europea dell'ambiente — Esecuzione del bilancio per l'esercizio 2003

(milioni di euro)

Entrate

Spese

Origine delle entrate

Entrate iscritte nel bilancio definitivo dell'esercizio

Entrate percepite

Destinazione delle spese

Stanziamenti del bilancio definitivo

Stanziamenti riportati dall'esercizio precedente

Stanziamenti disponibili

(bilancio 2003 ed esercizio 2002)

iscritti

impegnati

pagati

riportati

annullati

iscritti

impegnati

pagati

da riportare

annullati

disponibili

impegnati

pagati

riportati

annullati

Sovvenzioni comunitarie

21,4

21,4

Titolo I

Personale

11,5

11,5

11,1

0,3

0,1

1,4

1,4

0,8

0,3

0,3

13,0

13,0

11,9

0,7

0,4

Altre sovvenzioni

6,1

8,4

Titolo II

Funzionamento

2,9

2,8

2,4

0,4

0,0

0,3

0,2

0,2

0,0

0,1

3,1

3,1

2,6

0,4

0,1

Altre entrate

0,0

0,1

Titolo III

Attività operative

13,1

13,0

6,0

7,0

0,1

5,9

5,6

4,9

0,8

0,3

19,0

18,6

10,9

7,8

0,4

Totale

27,5

29,9

Totale

27,5

27,4

19,6

7,7

0,2

7,6

7,3

5,8

1,1

0,6

35,1

34,6

25,4

8,9

0,9

NB:I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.

Fonte:Dati dell'Agenzia — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati riportati nei conti dell'Agenzia.


Tabella 3

Agenzia europea dell'ambiente — Conto di gestione degli esercizi 2003 e 2002

(migliaia di euro)

 

2003

2002

Entrate

Sovvenzioni comunitarie

21 380

18 749

Altre sovvenzioni

8 423

1 136

Altre entrate

89

198

Totale entrate (a)

29 891

20 083

Spese

Personale — Titolo I del bilancio

Pagamenti

11 123

9 714

Stanziamenti riportati

315

1 018

Funzionamento — Titolo II del bilancio

Pagamenti

2 447

2 054

Stanziamenti riportati

395

247

Attività operative — Titolo III del bilancio

Pagamenti

5 997

6 493

Stanziamenti riportati

7 008

5 611

Totale spese (b)

27 284

25 136

Risultato dell'esercizio (a – b)

2 607

–5 053

Saldo riportato dall'esercizio precedente

–7 427

–3 275

Stanziamenti riportati annullati

617

889

Entrate di reimpiego dell'esercizio precedente non utilizzate

36

8

Differenze di cambio

–4

4

Regolarizzazione

–18

0

Saldo dell'esercizio

–4 190

–7 427

NB:I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.

Fonte:Dati dell'Agenzia — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti dell'Agenzia.


Tabella 4

Agenzia europea dell'ambiente — Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003 e al 31 dicembre 2002

(migliaia di euro)

Attivo

2003

2002

Passivo

2003

2002

Immobilizzazioni

 

 

Capitali propri

 

 

Materiale informatico

1 366

1 847

Capitali propri

1 265

1 295

Impianti e mobilio

2 302

2 254

Saldo dell'esercizio

–4 190

–7 427

Immobilizzazioni finanziarie

425

405

Totale parziale

–2 925

–6 133

Ammortamenti

–2 860

–3 237

Debiti a breve termine

 

 

Totale parziale

1 232

1 269

Commissione

3 124

5 263

Scorte

 

 

Altri contribuenti

1 066

2 270

Forniture per ufficio

33

26

Stanziamenti riportati di diritto

8 852

7 591

Totale parziale

33

26

Creditori vari

0

769

Crediti a breve termine

 

 

Trattenute sulle retribuzioni

417

111

Sovvenzioni comunitarie

3 124

5 263

Totale parziale

13 460

16 003

Altre sovvenzioni

1 066

2 270

Conti transitori e di regolarizzazione

 

 

Ordini di riscossione

65

226

Entrate di reimpiego

212

175

Debitori vari

127

153

Ordini di riscossione

65

226

IVA da recuperare

232

266

Totale parziale

277

400

Totale parziale

4 614

8 178

 

 

 

Tesoreria

 

 

 

 

 

Banche

4 892

740

 

 

 

Cassa di anticipi

40

40

 

 

 

Totale parziale

4 932

780

 

 

 

Conti transitori e di regolarizzazione

 

 

 

 

 

Conti transitori

0

18

 

 

 

Totale parziale

0

18

 

 

 

Totale

10 811

10 271

Totale

10 811

10 271

NB:I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.

Fonte:Dati dell'Agenzia — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati riportati nei conti dell'Agenzia.


RISPOSTE DELL'AGENZIA

7. e 8.

L’Agenzia europea dell’ambiente riconosce la necessità di rafforzare la gestione delle riscossioni e di procedere a riconciliazioni regolari dei conti.

Per rimediare al problema delle limitazioni delle risorse ed incrementare le capacità si è deciso di assumere un contabile a livello amministrativo con riferimento alla tabella dell’organico del 2004.

Nel breve periodo, si costituirà in seno all’AEA una task force sulla contabilità per assicurare operazioni sistematiche e corrette nel corso dell’anno, implementare un sistema di contabilità per competenza e preparare la chiusura dei conti conformemente alle norme ed ai requisiti fondamentali.


30.12.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 324/30


RELAZIONE

sui conti annuali dell'Agenzia europea di valutazione dei medicinali relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Agenzia

(2004/C 324/05)

INDICE

1

INTRODUZIONE

2-5

PARERE DELLA CORTE

6-14

OSSERVAZIONI

Tabelle 1-5

Risposte dell'Agenzia

INTRODUZIONE

1.

L'Agenzia europea di valutazione dei medicinali (di seguito l'«Agenzia») è stata istituita dal regolamento (CEE) n. 2309/93 del Consiglio, (1). L'Agenzia opera in rete e coordina le risorse scientifiche messe a sua disposizione dalle autorità nazionali ai fini della valutazione e della vigilanza sui medicinali per uso umano o veterinario. La tabella 1 espone, in maniera sintetica, le competenze e le attività dell'Agenzia sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultima.

PARERE DELLA CORTE

2.

Il presente parere è destinato al Parlamento europeo e al Consiglio, conformemente all'articolo 185, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (2).

3.

La Corte ha esaminato i conti annuali dell'Agenzia relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente all'articolo 57 bis, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2309/93, il bilancio è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore esecutivo. Tale responsabilità comprende la compilazione e la presentazione dei conti (3) conformemente alle disposizioni finanziarie interne adottate in applicazione dell'articolo 57 bis, paragrafo 11, del medesimo regolamento. La Corte è tenuta ad esaminare tali conti a norma dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.

4.

La Corte ha espletato l'audit secondo le proprie politiche e norme di audit. Queste sono il risultato di un adeguamento delle norme internazionali di audit generalmente accettate allo specifico contesto comunitario. La Corte ha esaminato i documenti contabili ed applicato le procedure di audit ritenute necessarie in questo contesto.

5.

In tal modo la Corte ha ottenuto la ragionevole garanzia che i conti annuali dell'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2003 sono affidabili. La Corte attira tuttavia l'attenzione sulla situazione descritta al paragrafo 10. Con riserva di quanto esposto ai paragrafi 7 e 12, la Corte ha ottenuto la ragionevole garanzia che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari.

OSSERVAZIONI

6.

L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio 2003 e degli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente è illustrata nella tabella 2. Il conto del risultato economico e il bilancio finanziario dell'Agenzia per l'esercizio 2003 sono presentati, in forma sintetica, nelle tabelle 3 e 4.

7.

Il 5 giugno 2003, il consiglio di amministrazione dell'Agenzia ha adottato, con riserva di approvazione da parte della Commissione, un nuovo regolamento finanziario e le relative modalità d'applicazione, entrati in vigore nel secondo semestre dell'esercizio 2003 (4). Nel parere n. 6/2003 del 17 luglio 2003, la Corte aveva segnalato alcune differenze tra il regolamento finanziario dell'Agenzia ed il regolamento finanziario quadro applicabile alle agenzie. Al paragrafo 7 del suo parere, la Corte ha sottolineato in particolare che le modalità di esecuzione adottate dall'Agenzia in materia di aggiudicazione degli appalti devono conformarsi alle disposizioni contenute nel regolamento finanziario generale e nelle modalità di esecuzione corrispondenti. Benché le norme generali prevedano la costituzione di un comitato di valutazione delle offerte per gli appalti d'importo superiore a 13 800 euro, l'Agenzia fissa tale soglia a 75 000 euro (le differenze rilevate figurano nella tabella 5).

8.

I conti dell'Agenzia per il 2003 sono stati elaborati secondo i principi contabili sanciti dal nuovo regolamento finanziario (5) di quest'ultima. I dati contabili relativi all'esercizio 2002 non sono stati trattati nuovamente secondo le norme contabili utilizzate per la compilazione dei conti relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003.

9.

L'articolo 43, paragrafo 1, lettera e), del regolamento finanziario dell'Agenzia prevede che il contabile convalidi i sistemi definiti dall'ordinatore per fornire o giustificare le informazioni contabili. Tale convalida non è avvenuta.

10.

Nel 2003 l'Agenzia ha effettuato un inventario fisico delle immobilizzazioni basato sulla natura dei beni inventariati, benché i conti delle immobilizzazioni siano tenuti per anno di acquisizione dei beni. A causa di tale situazione, risulta difficile riconciliare i dati fisici con quelli contabili. D'altronde, alcuni beni non figurano né nell'inventario né nei conti delle immobilizzazioni. Il loro valore totale dopo l'ammortamento è stato stimato a 4 188 000 euro (6), ed è incluso alla voce «Immobilizzazioni» del bilancio finanziario. L'Agenzia dovrebbe dotarsi di un sistema di gestione delle immobilizzazioni che garantisca l'esaustività dei dati d'inventario e la loro coerenza con i dati contabili.

11.

Non viene garantita la continuità nell'applicazione delle misure di controllo interno. In alcuni fascicoli, infatti, non sono allegati tutti i documenti giustificativi obbligatori per procedere a un impegno o a un ordine di pagamento.

12.

Per talune procedure negoziate, la scelta del fornitore si fonda sull'esperienza precedente con il contraente, un criterio non previsto dalle modalità di esecuzione (7) del regolamento finanziario.

13.

L'esame dei fascicoli di assunzione ha evidenziato un numero significativo di lacune nella struttura e nella documentazione degli stessi: la scelta dei candidati da convocare per un colloquio non è giustificata o vengono redatte delle liste per verificare le condizioni di ammissibilità dei candidati che non contemplano tutte le condizioni di selezione enunciate negli avvisi di posti vacanti.

14.

L'unità «Garanzia di qualità» dell'Agenzia funge da organo di audit interno. Due audit da essa espletati nel 2002 sull'attuazione di un sistema di documentazione elettronico hanno posto in luce un aumento significativo dei costi e un prolungamento notevole dei tempi a causa di un controllo insufficiente del progetto. Un altro audit svolto nel 2003 da un consulente esterno ha confermato le deficienze constatate dal revisore interno. Il progetto, avviato alla fine del 2000, avrebbe dovuto essere operativo all'inizio del 2002, al costo stimato di 1,2 milioni di euro. Nel 2003, il sistema non era ancora operativo e le spese già impegnate ammontano a 1,7 milioni di euro.

La presente relazione è stata adottata dalla Corte dei conti, a Lussemburgo, nella riunione del 29 e 30 settembre 2004.

Per la Corte dei conti

Juan Manuel FABRA VALLÉS

Presidente


(1)  GU L 214 del 24.8.1993, pag. 18; a seguito del regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, (GU L 136 del 30.4.2004, pag. 1), la nuova denominazione dell'Agenzia è Agenzia europea per i medicinali.

(2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(3)  In applicazione dell'articolo 83, paragrafo 3, del regolamento finanziario dell'Agenzia, i conti definitivi per l'esercizio 2003 sono stati stabiliti il 14 maggio 2004 e trasmessi alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 24 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.

(4)  Il parere della Commissione è stato formulato all'inizio del 2004.

(5)  Articolo 78 del regolamento finanziario dell'Agenzia.

(6)  L'importo corrisponde al software e a lavori di sistemazione dei locali.

(7)  Articolo 86 delle modalità di esecuzione del regolamento finanziario dell'Agenzia.


Tabella 1

Agenzia europea di valutazione dei medicinali (Londra)

Ambito delle competenze comunitarie secondo il trattato

Competenze dell'Agenzia quali definite nel regolamento (CE) n. 2309/93

Organizzazione

Risorse messe a disposizione dell'Agenzia

(dati 2002)

Prodotti e servizi

(dati 2002)

Nella definizione e nell'attuazione di tutte le politiche ed attività della Comunità è garantito un livello elevato di protezione della salute umana.

L'azione della Comunità, che completa le politiche nazionali, si indirizza al miglioramento della sanità pubblica, alla prevenzione delle malattie e affezioni e all'eliminazione delle fonti di pericolo per la salute umana. (…)

(Articolo 152 del trattato)

Obiettivi

Coordinare le risorse scientifiche messe a sua disposizione dalle autorità degli Stati membri per l'autorizzazione e la vigilanza dei medicinali per uso umano e veterinario

Fornire agli Stati membri e alle istituzioni comunitarie una consulenza scientifica sui medicinali per uso umano o veterinario

Compiti

Coordinamento della valutazione scientifica dei medicinali soggetti alle procedure comunitarie di autorizzazione all'immissione in commercio

Coordinamento della sorveglianza dei medicinali autorizzati nella Comunità (farmacovigilanza)

Consulenza sui livelli massimi di residui dei medicinali veterinari nei prodotti alimentari di origine animale

Coordinamento della verifica dell'applicazione dei principi di buona fabbricazione, buona prassi di laboratorio e buona prassi clinica

Registrazione delle autorizzazioni all'immissione in commercio concesse per medicinali

(1)

Il comitato per le specialità medicinali, composto di due membri per Stato membro, elabora i pareri sui problemi riguardanti la valutazione dei medicinali per uso umano.

(2)

Il comitato per i medicinali veterinari, costituito da due membri nominati per Stato membro, elabora i pareri sui problemi riguardanti la valutazione dei medicinali veterinari.

(3)

Il consiglio d'amministrazione si compone di due rappresentanti per ciascuno Stato membro, di due rappresentanti della Commissione e di due rappresentanti designati dal Parlamento europeo. Adotta il programma di lavoro e la relazione annuale.

(4)

Il direttore è nominato dal consiglio di amministrazione su proposta della Commissione.

(5)

Controllo esterno: Corte dei conti.

(6)

Discarico concesso dal Parlamento su raccomandazione del Consiglio.

Bilancio definitivo:

84,2 milioni di euro (61,3 milioni di euro) di cui contributo comunitario (senza contributo orfano): 22,9 % (27,9 %)

Effettivi al 31 dicembre 2003:

287 (251) posti previsti nella tabella dell'organico,

di cui occupati: 256 (227)

+48 (37) altro impiego (contratti ausiliari, esperti nazionali distaccati, agenti locali, interinali)

Totale effettivi: 304 (264)

di cui addetti a:

funzioni operative: 242 (211)

funzioni amministrative: 62 (53)

Medicinali per uso umano

Domande di certificazione di vendibilità: 39 (31)

Pareri positivi: 39 (24)

Tempi medi di valutazione: 190 giorni (192 giorni)

Pareri post-certificazione: 941 (746)

Farmacovigilanza: 45 538 relazioni (42 608 relazioni)

Relazioni periodiche di sicurezza: 276 (223)

Misure di vigilanza 1 025 (738)

Pareri scientifici: 65 (75)

Procedure di riconoscimento reciproco: 4 080 (3 501)

Medicinali per uso veterinario

Nuove domande: 10 (3)

Domande per varianti: 64 (33)

Ispezione: 76 (75)

Fonte:Informazioni trasmesse dall'Agenzia.


Tabella 2

Agenzia europea di valutazione dei medicinali — Esecuzione del bilancio per l'esercizio 2003

(milioni di euro)

Entrate

Spese

Origine delle entrate

Entrate iscritte nel bilancio definitivo dell'esercizio

Entrate percepite

Destinazione delle spese

Stanziamenti del bilancio definitivo

Stanziamenti riportati dall'esercizio precedente

Stanziamenti disponibili

(bilancio 2003 ed esercizio 2002)

iscritti

impegnati

pagati

riportati

annullati

impegni ancora da liquidare

pagati

annullati

stanziamenti

impegnati

pagati

riportati

annullati

Sovvenzioni comunitarie (1)

23,0

22,5

Titolo I

Personale

31,5

29,7

29,2

0,5

1,8

0,4

0,3

0,1

31,9

30,1

29,5

0,5

1,9

Entrate proprie

59,0

60,1

Titolo II

Funzionamento

19,7

19,2

11,9

7,3

0,5

1,9

1,5

0,4

21,6

21,1

13,4

7,3

0,9

Altre entrate

2,2

1,8

Titolo III

Attività operative

33,0

32,8

24,5

8,3

0,2

4,5

4,2

0,3

37,5

37,3

28,7

8,3

0,5

Totale

84,2

84,4

Totale

84,2

81,7

65,6

16,1

2,5

6,8

6,0

0,8

91,0

88,5

71,6

16,1

3,3

Fonte:Dati dell'Agenzia — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti dell'Agenzia.


Tabella 3

Agenzia europea di valutazione dei medicinali — Conto di gestione degli esercizi 2003 e 2002

(migliaia di euro)

 

2003

2002 (2)

Entrate

Imposte legate alle autorizzazioni d'immissione in commercio

58 657

38 372

Sovvenzione della Commissione, compresi i contributi a titolo del SEE

19 786

14 846

Sovvenzione comunitaria per i farmaci orfani

2 814

2 407

Contributi per programmi comunitari

1 208

9

Entrate connesse alle operazioni amministrative

2 153

1 688

Entrate varie

848

54

Totale (a)

85 466

57 376

Spese (3)

Spese per il personale

29 663

26 216

Spese di funzionamento

10 905

10 718

Spese operative

32 838

21 467

Accantonamento per ammortamenti

2 364

0

Totale (b)

75 770

58 401

Risultato (c = a – b)

9 696

–1 025

Altri elementi

Stanziamenti riportati dall'esercizio precedente e annullati (d)

823

1 377

Differenze di cambio e altri adeguamenti (e)

413

– 352

Risultato dell'esercizio (c + d + e)

10 932

0

Fonte:Dati dell'Agenzia — Questa tabella presenta, in forma sintetica, i dati forniti nei conti dell'Agenzia.


Tabella 4

Agenzia europea di valutazione dei medicinali — Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003 e al 31 dicembre 2002 (4)

(migliaia di euro)

Attivo

2003

2002

Passivo

2003

2002

Immobilizzazioni immateriali

3 401

0

Capitali propri

 

 

 

 

 

Risultato dell'esecuzione del bilancio (a)

4 037

Immobilizzazioni materiali

 

 

Risultato degli adeguamenti (b)

6 895

Impianti, macchine e attrezzature

1 635

146

Risultato economico (a + b)

10 932

Mobilio e parco autoveicoli

1 011

991

Risultati riportati dagli esercizi precedenti (5)

6 872

2 684

Materiale informatico

2 548

1 547

Totale parziale

17 804

2 684

Totale parziale

5 194

2 684

 

 

 

 

 

 

Debiti a breve termine

 

 

Crediti a breve termine

 

 

Debiti verso istituzioni e organismi comunitari

479

444

IVA recuperabile

1 105

571

Stanziamenti di pagamento da riportare

11 936

6 811

Crediti verso istituzioni e organismi comunitari

107

3 744

Altri debiti

127

603

Debitori vari

1 034

2 854

Anticipi percepiti dai clienti

8 845

9 293

Crediti vari

64

0

Totale parziale

21 387

17 151

Totale parziale

2 310

7 169

 

 

 

Valori disponibili

28 286

9 982

 

 

 

Totale

39 191

19 835

Totale

39 191

19 835

Fonte:Dati dell'Agenzia — Questa tabella presenta, in forma sintetica, i dati forniti nei conti dell'Agenzia.


Tabella 5

Differenze tra le modalità d'esecuzione generali e le modalità di esecuzione dell'Agenzia

Comitato di valutazione delle offerte (6)

 

Articoli 145 e 146 delle modalità di esecuzione generali

Articolo 107 delle modalità di esecuzione dell'Agenzia

Soglia degli appalti:

13 800 euro

75 000 euro

Modalità per le procedure negoziate dei contratti di valore minimo

Importi degli appalti

Articolo 129 delle modalità di esecuzione generali

Articolo 89 delle modalità di esecuzione dell'Agenzia

inferiori a 200 euro

semplice rimborso della fattura

previsto all'articolo 82, ma soglia non precisata

inferiori a 1 050 euro: procedura negoziata…

1 sola offerta possibile

inferiore a 1 500 euro: 1 sola offerta possibile

da 1 050 a 13 800 euro: procedura negoziata con…

almeno 3 candidati

da 1 500 a 13 800 euro: almeno 3 candidati

da 13 800 a 50 000 euro procedura ristretta senza IMI (7) con…

almeno 5 candidati

almeno 3 candidati

Fonte:Corte dei conti.


(1)  Ivi comprese le sovvenzioni a titolo dello Spazio economico europeo.

Fonte:Dati dell'Agenzia — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti dell'Agenzia.

(2)  I dati per l'esercizio 2002 non sono stati trattati nuovamente secondo i principi contabili applicati per l'esercizio 2003 (cfr. paragrafo 8 della relazione).

(3)  La valutazione della parte degli stanziamenti riportati da considerare come spese dell'esercizio è stata effettuata su una base globale e non su un esame delle singole operazioni.

Fonte:Dati dell'Agenzia — Questa tabella presenta, in forma sintetica, i dati forniti nei conti dell'Agenzia.

(4)  L'utilizzazione del modello proposto dalla Commissione ha comportato ridestinazioni di saldi tra le rubriche esistenti.

(5)  Per il 2002, l'importo corrisponde al totale delle immobilizzazioni nette. Per il 2003, l'importo comprende altresì 4 188 000 euro corrispondenti all'attivazione nel 2003 di beni acquisiti negli anni precedenti (cfr. paragrafo 10 della relazione).

Fonte:Dati dell'Agenzia — Questa tabella presenta, in forma sintetica, i dati forniti nei conti dell'Agenzia.

(6)  L'unico comitato di valutazione delle offerte proposto dall'Agenzia è la commissione consultiva per gli acquisti e per i contratti, per i contratti d'importo superiore a 75 000 euro (articolo 107), benché nelle modalità di esecuzione tale soglia sia pari a 13 800 euro.

(7)  IMI: invito a manifestare interesse.

Fonte:Corte dei conti.


RISPOSTE DELL'AGENZIA

7.

L’Agenzia ha preso contatti con la Commissione per portare a termine il regolamento finanziario. Le modifiche apportate rispettano le osservazioni formulate dalla Commissione e quelle espresse dalla Corte dei conti. In particolare, la soglia per i contratti e gli appalti è stata fissata conformemente alle modalità di applicazione.

8.

In linea con il principio contabile internazionale n. 3 per il settore pubblico (IPSA), gli adeguamenti che ne derivano sono iscritti come rettifica del capitale iniziale. Non sono stati forniti dati comparativi per l'anno 2002, in quanto non costituirebbero alcuna ulteriore informazione sostanziale. Poiché le istituzioni e le agenzie europee sono tenute a presentare rendiconti conformi alle norme IPSA per il 2005, l’Agenzia, in base alle scadenze stabilite dal contabile della Commissione europea, disporrà, entro il 1o gennaio 2005, l’installazione di sistemi che garantiranno il rispetto di dette norme, compresa la presentazione di dati comparativi per il 2004.

9.

L’osservazione della Corte è in un certo senso rilevante, ciononostante non era priorità dell’EMEA sapendo che i sistemi attuali, sia le procedure che i software, esistono dal 1998 ed hanno fornito con accuratezza i dati necessari alla stesura dei rendiconti finanziari. Questi sistemi non sono stati modificati dall’applicazione del nuovo regolamento finanziario.

I sistemi messi a punto dal funzionario competente saranno approvati formalmente dal contabile nel corso del 2004.

10.

Nel 2003, l’Agenzia ha acquistato beni intangibili (principalmente licenze di software e talune spese connesse allo sviluppo di software) in conformità agli standard definiti dal comitato per i principi contabili. Al fine di effettuare l’inventario dei beni intangibili e dei costi di allestimento degli anni precedenti, è stata effettuata un’analisi dettagliata delle spese sostenute per i software e per la loro installazione nel lasso di tempo tra il 2000 e il 2003. Nel 2004, tutti i beni, tangibili e non, sono stati inseriti nel nuovo sistema di gestione e la contabilità si basa sulla classificazione per genere di bene, come stabilito dal piano di contabilità armonizzato redatto dal contabile della Commissione.

11.

L’Agenzia ha preso nota dei commenti della Corte ed ha adottato misure correttive per evitare il riprodursi di tale situazione in futuro.

12.

L’Agenzia ha preso nota delle osservazioni della Corte riguardo i criteri di scelta degli assegnatari degli appalti.

13.

L’Agenzia segue con accuratezza le procedure di selezione. L’idoneità dei candidati alla procedura di selezione è stabilita applicando a ciascun singolo caso un elenco di criteri che comprende tutti gli aspetti descritti nell'annuncio. Di ciò vi è traccia in ogni fascicolo. In aggiunta ai criteri già applicati per la selezione dei candidati ammessi a colloquio, l’Agenzia adotterà misure tali da migliorare la procedura ed evitare così i problemi citati dalla Corte.

14.

Riconoscendo le serie difficoltà incontrate nella realizzazione del progetto, la direzione dell’Agenzia ha intrapreso iniziative al riguardo, a cominciare dall’assegnazione della revisione esterna agli inizi del 2003. Le specifiche sono state ridefinite e la messa in funzione del sistema elettronico di gestione dei documenti è stata da allora affrontata sulla base dei risultati di detta analisi.


30.12.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 324/39


RELAZIONE

sui conti annuali dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Autorità

(2004/C 324/06)

INDICE

1

INTRODUZIONE

2-5

PARERE DELLA CORTE

6-9

OSSERVAZIONI

Tabelle 1-4

Risposte dell'Autorità

INTRODUZIONE

1.

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (in appresso «l'Autorità») è stata istituita dal regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Nel 2002, la gestione finanziaria dell'Autorità, che non disponeva di una contabilità individualizzata, è stata esercitata dalla Commissione. Il 2003 è quindi il primo esercizio in cui l'Autorità ha esercitato pienamente le proprie responsabilità in ambito finanziario. Le sue principali missioni consistono nel fornire le informazioni scientifiche necessarie all'elaborazione della legislazione comunitaria e nel raccogliere e analizzare i dati che consentono la caratterizzazione e la sorveglianza dei rischi, informando su questi ultimi in maniera indipendente. La tabella 1 illustra, in maniera sintetica, le competenze e le attività dell'Autorità sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultima.

PARERE DELLA CORTE

2.

Il presente parere è destinato al Parlamento europeo e al Consiglio, a norma dell'articolo 185, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (2).

3.

La Corte ha esaminato i conti annuali dell'Autorità relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente all'articolo 44, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 178/2002 (1), il bilancio è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore. Tale responsabilità comprende la compilazione e la presentazione dei conti (3), conformemente alle disposizioni finanziarie interne adottate in applicazione dell'articolo 44, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 178/2002. La Corte è tenuta ad esaminare tali conti a norma dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.

4.

La Corte ha espletato l'audit secondo le sue politiche e norme di audit. Queste sono il risultato di un adeguamento delle norme internazionali di audit generalmente accettate allo specifico contesto comunitario. La Corte ha esaminato i documenti contabili e applicato le procedure di audit ritenute necessarie in questo contesto.

5.

In tal modo la Corte ha ottenuto la ragionevole garanzia che i conti annuali dell'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2003 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari. Il contenuto delle osservazioni che seguono non rimette in questione il parere di audit espresso dalla Corte nella presente relazione.

OSSERVAZIONI

6.

L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio 2003 e degli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente è illustrata nella tabella 2. Il conto di gestione e il bilancio dell'Autorità per l'esercizio 2003 sono presentati, in forma sintetica, nelle tabelle 3 e 4.

7.

L'articolo 43, paragrafo 1, lettera e), del regolamento finanziario dell'Autorità dispone che il contabile convalidi i sistemi definiti dall'ordinatore destinati a fornire o a giustificare informazioni contabili. Tale convalida non è avvenuta.

8.

Il servizio del personale non esegue controlli sistematici sulla determinazione della remunerazione, segnatamente per quanto riguarda la classificazione retributiva, e sui diritti finanziari del personale assunto di recente.

9.

L'esame dell'ambiente di controllo del sistema informatico ha posto in luce la necessità di rafforzare quest'ultimo per far fronte al previsto incremento delle attività dell'Autorità.

La presente relazione è stata adottata dalla Corte dei conti, a Lussemburgo, nella riunione del 29 e 30 settembre 2004.

Per la Corte dei conti

Juan Manuel FABRA VALLÉS

Presidente


(1)  GU L 31 dell'1.2.2002, pag. 1.

(2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(3)  In applicazione dell'articolo 83, paragrafo 3, del regolamento finanziario dell'Autorità, i conti definitivi per l'esercizio 2003 sono stati stabiliti il 14 settembre 2004 e trasmessi alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 17 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alle presente relazione.


Tabella 1

Autorità europea per la sicurezza alimentare (sede provvisoria: Bruxelles, trasferimento previsto a Parma)

Ambiti delle competenze comunitarie secondo il trattato

Competenze dell'Autorità quali definite dal regolamento (CE) n. 178/2002

Organizzazione

Risorse messe a disposizione dell'Autorità nel 2003

Prodotti e servizi forniti nel 2003

Libera circolazione di alimenti (articolo 37 del trattato)

Livello di protezione elevato in materia di sanità, sicurezza, protezione dell'ambiente e protezione dei consumatori, tenuto conto degli eventuali nuovi sviluppi fondati sui riscontri scientifici (articolo 95 del trattato)

Politica commerciale comune (articolo 133 del trattato)

Sanità pubblica [articolo 152, paragrafo 4, lettera b), del trattato]

Obiettivi

Offrire una consulenza scientifica e un'assistenza scientifica e tecnica per la normativa e le politiche della Comunità che hanno un'incidenza diretta o indiretta sulla sicurezza degli alimenti e dei mangimi

Informare in modo indipendente sui rischi in materia di sicurezza alimentare

Contribuire ad un livello elevato di tutela della vita e della salute umana

Raccogliere e analizzare i dati necessari che consentono la caratterizzazione e la sorveglianza dei rischi

Compiti

Pareri e studi scientifici

Promozione di metodi uniformi di valutazione del rischio

Assistenza alla Commissione

Ricerca, analisi e sintesi dei dati scientifici e tecnici necessari

Individuazione e caratterizzazione dei rischi emergenti

Creare un sistema di reti tra organizzazioni operanti nei settori di sua competenza

Assistenza scientifica e tecnica per la gestione delle crisi

Migliorare la collaborazione a livello internazionale

Informazioni affidabili, obiettive e comprensibili per il pubblico e i settori di sua competenza

Partecipazione al sistema di allarme rapido della Commissione.

1

Consiglio di amministrazione

Composizione

14 membri designati dal Consiglio (in collaborazione con il Parlamento europeo e la Commissione) ed 1 rappresentante della Commissione

Compito

Adottare il programma di lavoro e vigilare sulla sua esecuzione

2

Direttore esecutivo

Nominato dal consiglio di amministrazione sulla base di un elenco di candidati proposto dalla Commissione a seguito di un'audizione indetta dal Parlamento europeo

3

Foro consultivo

Composizione

Un rappresentante per Stato membro

Compito

Consigliare il direttore

4

Comitato scientifico e gruppi scientifici

Formulare i pareri scientifici dell'Autorità

5

Controllo esterno

Corte dei conti

6

Autorità di discarico

Parlamento su raccommandazione del Consiglio

Bilancio definitivo:

12,6 milioni di euro, di cui sovvenzione comunitaria: 99,7 %

Effettivi al 31 dicembre 2003:

49 posti previsti nella tabella dell'organico

di cui occupati: 27

+36 altri impieghi (contratti ausiliari, esperti nazionali distaccati, agenti locali, interinali)

Totale effettivi: 63

di cui addetti a:

funzioni operative: 33

amministrative: 30

L'Autorità ha stabilito il proprio comitato scientifico e l'insieme dei gruppi scientifici nel giugno 2003. Durante il resto dell'anno, l'Autorità ha emesso 23 pareri pubblici.

In ottobre, ad Ostenda (Belgio), si è svolto un incontro fra l'Autorità e le parti interessate per decidere in merito al futuro dell'esecuzione del suo mandato.

Il foro consultivo si è riunito in sei sessioni per creare una rete tra le autorità nazionali, che ha avuto come effetto il miglioramento degli scambi d'informazione con l'Autorità e tra i servizi nazionali interessati.

Fonte:Informazioni trasmesse dall'Autorità.


Tabella 2

Autorità europea per la sicurezza alimentare — Esecuzione del bilancio per l'esercizio 2003

(milioni di euro)

Entrate

Spese

Origine delle entrate

Entrate iscritte nel bilancio definitivo dell'esercizio

Entrate percepite

Destinazione delle spese

Stanziamenti del bilancio definitivo

Crediti riportati dell'esercizio precedente (1)

Stanziamenti disponibili

(bilancio 2003 e riporto dell'esercizio 2002)

iscritti

impegnati

pagati

riportati

annullati

iscritti

pagati

annullati

iscritti

impegnati

pagati

riportati

annullati

Sovvenzioni comunitarie

12,6

10,0

Titolo I

Personale

4,1

3,7

3,6

0,1

0,4

0,0

0,0

0,0

4,1

3,7

3,6

0,1

0,4

Altre sovvenzioni

0,0

0,0

Titolo II

Funzionamento

2,8

2,2

1,0

1,2

0,6

0,3

0,1

0,2

3,1

2,2

1,1

1,2

0,8

Altre entrate

p.m

0,0

Titolo III

Attività operative

5,7

4,0

1,1

2,9

1,7

0,1

0,1

0,0

5,8

4,0

1,2

2,9

1,7

Totale

12,6

10,0

Totale

12,6

9,9

5,7

4,2

2,7

0,4

0,2

0,2

13,0

9,9

5,9

4,2

2,9

NB:I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.

Fonte:Dati dell'Autorità — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei rendiconti finanziari dell'Autorità.


Tabella 3

Autorità europea per la sicurezza alimentare — Conto di gestione dell'esercizio 2003

(migliaia di euro)

 

2003

Entrate

Sovvenzioni della Commissione

10 284

Altre entrate

33

Totale entrate (a)

10 317

Spese

Personale — Titolo I del bilancio

Pagamenti

3 567

Stanziamenti riportati

149

Funzionamento — Titolo II del bilancio

Pagamenti

1 092

Stanziamenti riportati

1 189

Attività operative — Titolo III del bilancio

Pagamenti

1 278

Stanziamenti riportati

2 895

Totale spese (b)

10 171

Risultato dell'esercizio (a – b)

146

Differenza di cambio

0

Saldo dell'esercizio

146

NB:I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.

Fonte:Dati dell'Autorità.


Tabella 4

Autorità europea per la sicurezza alimentare — Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003

(migliaia di euro)

Attivo

2003

Passivo

2003

Immobilizzazioni

 

Capitali permanenti

 

Immobilizzazioni immateriali

362

Capitali propri

769

Impianti e mobilio

106

Saldo dell'esercizio

146

Materiale informatico

701

Totale parziale

915

Ammortamenti

– 401

Debiti a breve termine

 

Totale parziale

769

Stanziamenti riportati di diritto

4 233

Crediti a breve termine

 

Trattenute sugli stipendi

8

Ordini di riscossione

1

Totale parziale

4 241

Debitori vari

2

Conti transitori

 

Totale parziale

3

Entrate di reimpiego

6

Conti di tesoreria

 

Totale parziale

6

Banche

4 342

 

 

Cassa di anticipi

15

 

 

Totale parziale

4 357

 

 

Conti transitori

33

 

 

Totale

5 162

Totale

5 162

NB:I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.

Fonte:Dati dell'Autorità.


(1)  L'Autorità non ha compreso in tali conti i riporti di diritto ed il loro utilizzo per il fatto che la Commissione era l'ordinatore delegato per l'esercizio 2002. Solo gli stanziamenti dell'esercizio 2002 oggetto di un riporto non automatico sono stati gestiti e contabilizzati dall'Autorità.

NB:I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.

Fonte:Dati dell'Autorità — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei rendiconti finanziari dell'Autorità.


RISPOSTE DELL'AGENZIA

7.

La descrizione e la convalida dei sistemi impiegati per la contabilità saranno realizzate nel corso dell’esercizio 2004.

8.

Sulla scorta delle osservazioni formulate, la verifica della determinazione del grado e dello scatto da attribuire agli agenti neoassunti è di competenza del responsabile Risorse umane che provvede alla relativa convalida e all’attribuzione della data. I dati relativi ai diritti individuali del personale sono anch'essi oggetto di convalida.

9.

Il potenziamento del sistema informatico è iniziato nel marzo 2004 e si articola attorno ai seguenti assi principali:

1)

incremento dell’affidabilità dell’architettura informatica;

2)

concezione, documentazione e messa a punto di procedure operative;

3)

razionalizzazione dei sistemi software, dei processi di lavoro e del flusso dell’informazione.

Tali azioni dovrebbero consentire all’Autorità di disporre di un sistema informatico dalle prestazioni elevate e adatto all’aumento delle sue attività.


30.12.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 324/46


RELAZIONE

sui conti annuali del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte del Centro

(2004/C 324/07)

INDICE

1

INTRODUZIONE

2-5

PARERE DELLA CORTE

6-8

OSSERVAZIONI

Tabelle 1-4

Risposte del Centro

INTRODUZIONE

1.

Il Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea (in appresso il Centro) è stato istituito dal regolamento (CE) n. 2965/94 del Consiglio (1). Esso ha il compito di fornire agli organismi comunitari, ed eventualmente alle istituzioni e agli organi comunitari che lo desiderino, i servizi di traduzione necessari alle loro attività. La tabella 1 illustra, in maniera sintetica, le competenze e le attività del Centro sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultimo.

PARERE DELLA CORTE

2.

Il presente parere è destinato al Parlamento europeo e al Consiglio, in conformità dell'articolo 185, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (2).

3.

La Corte ha esaminato i conti annuali del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. In conformità dell'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2965/94, il bilancio è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore. Tale responsabilità comprende la stesura e la presentazione dei conti (3) conformemente alle disposizioni finanziarie interne di cui all'articolo 15 del medesimo regolamento. La Corte è tenuta ad esaminare tali conti in virtù dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.

4.

La Corte ha espletato l'audit secondo le proprie politiche e norme di audit. Queste sono il risultato di un adeguamento delle norme internazionali di audit generalmente accettate allo specifico contesto comunitario. La Corte ha esaminato i documenti contabili ed applicato le procedure di audit ritenute necessarie in questo contesto.

5.

In tal modo, la Corte ha ottenuto la ragionevole garanzia che i conti annuali dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari. Il contenuto delle osservazioni che seguono non rimette in questione il parere di audit espresso dalla Corte nella presente relazione.

OSSERVAZIONI

6.

L'esecuzione del bilancio dell'esercizio 2003 e degli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente è illustrata nella tabella 2. Il conto del risultato economico e il bilancio finanziario trasmessi dal Centro per l'esercizio 2003 sono presentati, in forma sintetica, nelle tabelle 3 e 4.

7.

I conti del Centro relativi al 2003 sono stati compilati tenendo conto dei principi contabili sanciti dal suo nuovo regolamento finanziario (4). Il Centro non ha trattato nuovamente l'insieme dei dati contabili relativi all'esercizio 2002 secondo le norme contabili utilizzate per la preparazione dei rendiconti finanziari relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003.

8.

Alla fine del 2003, gli accantonamenti per rischi ed oneri ammontavano a 8 601 000 euro, con un aumento di 2 195 000 euro rispetto al 2002. La maggior parte di tale importo (6 071 000 euro) riguarda somme richieste dalla Commissione a titolo della quota a carico del datore di lavoro dei contributi per il regime pensionistico degli agenti impiegati nel Centro, contestata da quest'ultimo. La parte restante (2 530 000 euro) è stata costituita per coprire i canoni locatizi dovuti alle autorità lussemburghesi non appena ne verrà fissato l'importo definitivo. Il Centro deve intensificare gli sforzi per risolvere questi problemi (5).

La presente relazione è stata adottata dalla Corte dei conti, a Lussemburgo, nella riunione del 29 e 30 settembre 2004.

Per la Corte dei conti

Juan Manuel FABRA VALLÉS

Presidente


(1)  GU L 314 del 7.12.1994, pag. 1.

(2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(3)  In applicazione dell'articolo 83, paragrafo 3, del regolamento finanziario del Centro, i conti definitivi per l'esercizio 2003 sono stati stabiliti il 14 settembre 2004 e trasmessi alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 27 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.

(4)  Articolo 78 del regolamento finanziario del Centro.

(5)  Cfr. la relazione sull'esercizio 2001 (paragrafo 7, GU C 326 del 27.12.2002, pag. 22).


Tabella 1

Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea (Lussemburgo)

Ambito delle competenze comunitarie secondo il trattato

Competenze del Centro quali definite nel regolamento (CE) n. 2965/94

Organizzazione

Risorse messe a disposizione del Centro (dati 2002)

Prodotti e servizi forniti nel 2003 (dati 2002)

I rappresentanti dei governi degli Stati membri hanno adottato di comune accordo una dichiarazione relativa all'istituzione, all'interno dei servizi di traduzione della Commissione installati a Lussemburgo, di un Centro di traduzione degli organismi dell'Unione, che fornirà i servizi di traduzione necessari al funzionamento degli organismi e dei servizi aventi sede nei luoghi determinati con la decisione del 29 ottobre 1993.

(Decisione del Consiglio adottata sulla base dell'articolo 235 del trattato)

Obiettivi

Fornire i servizi di traduzione necessari al funzionamento dei seguenti organismi:

Agenzia europea dell'ambiente,

Fondazione europea per la formazione,

Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze,

Agenzia europea di valutazione dei medicinali,

Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro,

Ufficio di armonizzazione a livello del mercato interno (marchi, disegni e modelli),

Ufficio europeo di polizia (Europol) e unità d'informazione sugli stupefacenti di Europol.

Gli organismi istituiti dal Consiglio, oltre a quelli sopraelencati, possono ricorrere ai servizi del Centro; le istituzioni e gli organi dell'Unione europea che dispongono già di un proprio servizio di traduzione possono eventualmente, su base volontaria, usufuire dei servizi del Centro.

Compiti

Concordare le modalità di cooperazione con gli organismi, gli organi e le istituzioni

Partecipare ai lavori del comitato interistituzionale di traduzione

1

Consiglio di amministrazione

Composizione

un rappresentante per Stato membro

due rappresentanti della Commissione, di cui uno espleta la funzione di presidente

un rappresentante per ciascun organismo, organo o istituzione che accede ai servizi del Centro

Compito

Adotta il programma di lavoro annuale e la relazione annuale del Centro

2

Direttore

Nominato dal consiglio di amministrazione su proposta della Commissione

3

Controllo esterno

Corte dei conti

4

Autorità di discarico

Parlamento su raccomandazione del Consiglio

Bilancio definitivo

29 milioni di euro (24 milioni di euro)

Effettivi al 31 dicembre 2003

158 (158) posti previsti nella tabella dell'organico,

di cui occupati: 132 (136)

+15 (5) altri impieghi

Totale effettivi: 147 (141)

di cui addetti a:

funzioni operative: 95 (91)

funzioni amministrative: 48 (46)

funzioni miste: 4 (4)

Numero di pagine tradotte

238 399 (227 783)

Numero di pagine per lingua

lingue ufficiali: 221 127 (224 190)

altre lingue: 17 272 (3 593)

Numero di pagine per categoria di cliente

organismi: 215 992 (218 532)

istituzioni e altro: 22 407 (9 521)

Numero di contratti di traduzione freelance: 245 (215)

Numero di pagine tradotte da freelance: 94 355 (86 826)

Fonte:Informazioni trasmesse dal Centro.


Tabella 2

Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea — Esecuzione del bilancio per l'esercizio 2003

(milioni di euro)

Entrate

Spese

Origine delle entrate

Entrate iscritte nel bilancio definitivo dell'esercizio

Entrate percepite

Destinazione delle spese

Stanziamenti del bilancio definitivo

Stanziamenti riportati dall'esercizio precedente

Stanziamenti disponibili

(bilancio 2003 ed esercizio 2002)

iscritti

impegnati

pagati

riportati

annullati

impegni ancora da liquidare

pagati

annullati

stanziamenti

impegnati

pagati

riportati

annullati

Entrate versate dagli organismi e dalle istituzioni

20,6

19,8

Titolo

I Personale

12,5

10,3

10,2

0,1

2,2

0,1

0,1

0,0

12,6

10,4

10,3

0,1

2,2

Proventi finanziari

0,1

0,4

Titolo II

Funzionamento

3,2

1,9

1,3

0,6

1,3

0,7

0,6

0,1

3,9

2,6

1,9

0,6

1,4

Entrate varie

0,0

0,1

Titolo III

Attività operative

7,0

3,9

3,4

0,5

3,1

0,4

0,4

0,0

7,4

4,3

3,8

0,5

3,1

Saldo dell'esercizio precedente

8,3

0,0

Titolo X

Riserve e accantonamenti

6,3

0,0

0,0

0,0

6,3

0,0

0,0

0,0

6,3

0,0

0,0

0,0

6,3

Totale

29,0

20,3

Totale

29,0

16,1

14,9

1,2

12,9

1,2

1,1

0,1

30,2

17,3

16,0

1,2

13,0

Fonte:Dati del Centro — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti del Centro.


Tabella 3

Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea — Conto di gestione degli esercizi 2003 e 2002

(migliaia di euro)

 

2003

2002

Entrate di gestione

Fatturazione dell'esercizio

22 075

18 113

Entrate varie

223

291

Totale (a)

22 298

18 404

Spese di gestione

Spese correnti

18 255

18 446

Totale (b)

18 255

18 446

Risultato di gestione (c = a – b)

4 043

–42

Proventi finanziari

Interessi bancari

387

495

Utile sui cambi

1

2

Totale (d)

388

497

Oneri finanziari

Spese bancarie

10

0

Totale (e)

10

0

Risultato finanziario (f = d – e)

378

497

Risultato delle attività ordinarie (g = c + f)

4 421

455

Proventi straordinari (h)

19

0

Oneri straordinari (i)

9

0

Risultato straordinario (j = h – i)

10

0

Risultato dell'esercizio (g + j)

4 431

455

Fonte:Dati del Centro.


Tabella 4

Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea — Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003 e al 31 dicembre 2002 (1)

(migliaia di euro)

Attivo

2003

2002

Passivo

2003

2002

Immobilizzazioni immateriali

760

889

Capitali propri

 

 

 

 

 

Risultato dell'esecuzione del bilancio (a)

4 404

8 330

Immobilizzazioni materiali

 

 

Risultato degli adeguamenti (b)

27

 

Mobilio e parco autoveicoli

219

267

Risultato economico (a + b)

4 431

8 330

Materiale informatico

398

486

Risultati riportati dagli esercizi precedenti (2)

1 642

1 642

Immobilizzazioni in corso e anticipi versati

35

0

Fondo permanente di prefinanziamento

8 330

 

Totale parziale

652

753

Totale parziale

14 403

9 972

Crediti a breve termine

 

 

Accantonamenti per rischi ed oneri

8 601

6 406

IVA pagata e da recuperare presso gli Stati membri

3

25

Debiti a breve termine

 

 

Crediti verso le istituzioni e gli organismi comunitari

2 676

3 360

Debiti verso le istituzioni e gli organismi comunitari

0

3 360

Crediti vari

10

26

Stanziamenti di pagamento da riportare

784

1 247

Totale parziale

2 689

3 411

Creditori vari

162

15

Valori disponibili

20 354

16 126

Debiti vari

5

15

 

 

 

Anticipi clienti

500

164

 

 

 

Totale parziale

1 451

4 801

Totale

24 455

21 179

Totale

24 455

21 179

Fonte:Dati del Centro — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti del Centro.


(1)  L'utilizzazione del modello proposto dalla Commissione ha comportato ridestinazioni di saldi tra le rubriche esistenti.

(2)  Tale importo riguarda in realtà le immobilizzazioni al netto dell'ammortamento al 31 dicembre 2002 (cfr. tabella 3 della relazione sull'esercizio 2002, GU C 319 del 30.12.2003, pag. 29).

Fonte:Dati del Centro — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti del Centro.


RISPOSTE DELL'AGENZIA

7.

In teoria, quando interviene un cambiamento di metodo, i conti degli esercizi precedenti devono essere compilati secondo il nuovo metodo. Tuttavia, per il Centro non è stato possibile effettuare una stima oggettiva dell’effetto del cambiamento per gli anni precedenti. L’analisi dell’impatto del passaggio alla contabilità d’esercizio per il 2003 figura negli allegati dei conti del Centro.

8.

Nel luglio 2004 il Centro ha firmato un protocollo d’intesa con le autorità lussemburghesi che risolve il problema delle spese di occupazione dell’edificio Nouvel Hémicycle. Per quanto riguarda i contributi pensionistici degli agenti del Centro, saranno riprese le trattative per trovare una soluzione.


30.12.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 324/53


RELAZIONE

sui conti annuali del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte del Centro

(2004/C 324/08)

INDICE

1

INTRODUZIONE

2-5

PARERE DELLA CORTE

6-12

OSSERVAZIONI

Tabelle 1-4

Risposte del Centro

INTRODUZIONE

1.

Il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (di seguito il «Centro») è stato istituito dal regolamento (CEE) n. 337/75 del Consiglio (1). Esso ha principalmente il compito di contribuire allo sviluppo della formazione professionale a livello comunitario. A tale fine, esso deve raccogliere e divulgare una documentazione sui sistemi di formazione professionale. La tabella 1 presenta in maniera sintetica le competenze e le attività del Centro sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultimo.

PARERE DELLA CORTE

2.

Il presente parere è destinato al Parlamento europeo e al Consiglio, conformemente all'articolo 185, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (2).

3.

La Corte ha esaminato i conti annuali del Centro relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente alle disposizioni dell'articolo 12 bis, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 337/75, il bilancio del Centro è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore. Tale responsabilità comprende la compilazione e la presentazione dei conti (3), conformemente alle disposizioni finanziarie interne previste all'articolo 12 del medesimo regolamento. La Corte dei conti è tenuta ad esaminare tali conti in virtù dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.

4.

La Corte ha espletato l'audit secondo le proprie politiche e norme di audit. Queste sono il risultato di un adeguamento delle norme internazionali di audit generalmente accettate allo specifico contesto comunitario. La Corte ha esaminato i documenti contabili e applicato le procedure di audit ritenute necessarie in questo contesto.

5.

In tal modo, la Corte ha ottenuto la ragionevole garanzia che i conti annuali dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari. Il contenuto delle osservazioni che seguono non rimette in questione il parere di audit espresso dalla Corte nella presente relazione.

OSSERVAZIONI

6.

L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio 2003 e degli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente è presentata nella tabella 2. Il conto di gestione ed il bilancio finanziario del Centro per l'esercizio 2003 sono presentati in forma sintetica nelle tabelle 3 e 4.

7.

Nel 2003, il Centro ha percepito sovvenzioni a titolo del programma Phare e da parte di paesi terzi (4) per un importo pari a 791 844 euro. Contrariamente ai principi di unità e di verità del bilancio, il Centro non ha integrato, mediante un bilancio rettificativo, l'importo di dette sovvenzioni nel bilancio relativo all'esercizio 2003.

8.

Il nuovo regolamento finanziario del Centro e le relative modalità di esecuzione sono stati adottati dal consiglio di amministrazione il 31 marzo 2003. Tale regolamentazione (5) prevede l'introduzione di un nuovo sistema di controllo interno. Alla fine dell'esercizio, il processo di adeguamento dell'organizzazione finanziaria del Centro e del relativo sistema contabile non era ancora stato ultimato.

9.

L'articolo 28, paragrafo 2, lettera e), del regolamento finanziario del Centro prevede che il contabile convalidi i sistemi definiti dall'ordinatore per fornire o giustificare le informazioni contabili. Tale convalida non è ancora avvenuta.

10.

Il Centro ha istituito una «cellula contratti» incaricata di accertare la corretta stesura dei contratti da stipulare per gli studi da intraprendere, ma tale cellula viene informata delle procedure in corso solamente dopo la firma del rapporto di selezione. In tal modo, essa non può svolgere alcun ruolo di prevenzione delle irregolarità nella fase iniziale (scelta della procedura, esame del bando di gara e misure di pubblicità). L'ampliamento delle competenze di tale cellula risulta necessario, tanto più che l'esame di vari fascicoli ha evidenziato incoerenze ed errori formali nella gestione delle procedure di aggiudicazione degli appalti.

11.

Nel 2003, a seguito di un invito a manifestare interesse lanciato nel 2000, il Centro disponeva di un elenco di potenziali contraenti. Tale elenco è stato compilato e centralizzato sotto l'autorità del presidente permanente dei comitati di valutazione e consentiva al Centro di avviare una procedura ristretta tra i potenziali contraenti inclusi nell'elenco, senza pubblicazione né dichiarazione dei criteri di selezione, qualora l'importo in causa non superasse una soglia di circa 163 000 euro (6). Sono stati esaminati cinque fascicoli di procedure ristrette con invito a manifestare interesse. Nel caso di tre contratti per un importo complessivo di 79 800 euro, per i quali sono stati effettuati pagamenti nel 2003, i contraenti scelti non figuravano nell'elenco in questione, ma non è stata fornita al riguardo alcuna spiegazione. A seguito di tale constatazione, la pertinenza dell'esistenza di un siffatto elenco di contraenti potrebbe essere rimessa in questione. La Corte osserva, tra l'altro, che, con il mancato aggiornamento di tale lista, il Centro offre un'immagine poco coerente delle proprie procedure di selezione.

12.

L'esame di fascicoli relativi a talune assunzioni e di alcuni fascicoli personali ha evidenziato una serie di lacune dal punto di vista formale e della documentazione, tali da compromettere la trasparenza necessaria nelle decisioni adottate per le assunzioni e nelle relative ripercussioni finanziarie sul calcolo delle retribuzioni.

La presente relazione è stata adottata dalla Corte dei conti, a Lussemburgo, nella riunione del 29 e 30 settembre 2004.

Per la Corte dei conti

Juan Manuel FABRA VALLÉS

Presidente


(1)  GU L 39 del 13.2.1975, pag. 1.

(2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(3)  In applicazione del'articolo 63 del regolamento finanziario del Centro, i conti definitivi per l'esercizio 2003 sono stati compilati il 1o settembre 2004 e trasmessi alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 17 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.

(4)  Partecipazione della Norvegia.

(5)  Articolo 25 del nuovo regolamento finanziario del Centro.

(6)  Cfr. articolo 128, paragrafo 1, del regolamento recante modalità di esecuzione del regolamento finanziario.


Tabella 1

Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Salonicco)

Ambiti delle competenze comunitarie secondo il trattato

Competenze del Centro quali definite dal regolamento (CEE) n. 337/75

Organizzazione

Risorse messe a disposizione del Centro

(dati 2002)

Prodotti e servizi forniti nel 2003

La Comunità attua una politica di formazione professionale che rafforza ed integra le azioni degli Stati membri.

L'azione è intesa:

a stimolare la cooperazione in materia di formazione tra istituti di insegnamento o di formazione professionale e imprese,

a sviluppare lo scambio di informazioni e di esperienze sui problemi comuni dei sistemi di formazione degli Stati membri.

(Dall'articolo 150 del trattato)

Obiettivo del Centro

Fornire un contributo alla Commissione per favorire, a livello comunitario, la promozione e lo sviluppo della formazione professionale e della formazione continua, nonché l'attuazione di una politica comune di formazione professionale.

Compiti

raccogliere una documentazione selettiva;

contribuire alla ricerca;

garantire la diffusione dell'informazione;

promuovere e appoggiare le iniziative volte ad agevolare un'impostazione concertata;

costituire un luogo di incontro per le parti interessate.

1

Consiglio di amministrazione

Per ciascuno Stato membro:

un rappresentante dello Stato;

un rappresentante delle organizzazioni professionali dei datori di lavoro;

un rappresentante delle organizzazioni dei lavoratori;

Tre rappresentanti della Commissione.

2

Direttore

Nominato dalla Commissione, in base ad un elenco di candidati presentato dal consiglio di amministrazione, attua le decisioni del consiglio di amministrazione ed è incaricato della gestione quotidiana del Centro.

3

Controllo esterno

Corte dei conti

4

Discarico

Parlamento su raccommandazione del Consiglio

Bilancio definitivo:

14,7 milioni di euro (14,2 milioni di euro), di cui sovvenzione comunitaria: 98,6 % (96,5 %)

Effettivi al 31 dicembre 2003:

83 (83) posti previsti nella tabella dell'organico,

di cui occupati: 77 + 2 (79)

+46 (32) altri impieghi (contratti ausiliari, esperti nazionali distaccati, agenti locali ed interinali)

Totale effettivi: 125 (111),

di cui addetti a

funzioni operative: 66 (59)

funzioni amministrative: 38 (33)

funzioni miste: 21 (19)

Conferenze e seminari: 72

Studi: 65

Progetti: 23

Partecipazioni:

processo di Copenaghen,

programma E-learning,

programma Leonardo da Vinci, quadro comune di azione dei partner sociali.

Pubblicazioni:

68 pubblicazioni,

Cedefop info, newsletter elettronica.

Diffusione di documenti:

10 244 su richiesta, 2 346 abbonamenti alla newsletter elettronica, 8 523 abbonamenti a Cedefop info.

Mantenimento e sviluppo dell'Electronic Training Village.

Partecipanti al programma di visite-studio: 773

Fonte: Informazioni trasmesse dal Centro.


Tabella 2

Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale — Esecuzione del bilancio per l'esercizio 2003

(milioni di euro)

Entrate

Spese

Origine delle entrate

Entrate iscritte nel bilancio definitivo dell'esercizio

Entrate percepite

Destinazione delle spese

Stanziamenti del bilancio definitivo

Stanziamenti riportati dall'esercizio precedente

Stanziamenti disponibili

(bilancio 2003 ed esercizio 2002)

iscritti

impegnati

pagati

riportati

annullati

iniziali

pagati

da riportare

annullati

stanziamenti

impegnati

pagati

riportati

annullati

Sovvenzioni comunitarie

14,5

14,5

Titolo I

Personale

8,0

8,0

7,6

0,4

0,0

0,3

0,3

0,0

0,0

8,3

8,3

7,8

0,4

0,1

Entrate finanziarie e altre

0,2

0,0

Titolo II

Funzionamento

1,2

1,1

0,8

0,4

0,0

0,3

0,3

0,0

0,0

1,5

1,5

1,1

0,4

0,0

Sovvenzione di paesi terzi

p.m. (1)

0,2

Titolo III

Attività operative

5,5

5,5

2,4

3,1

0,0

2,2

1,8

0,0

0,3

7,7

7,7

4,2

3,1

0,3

Entrate assegnate Phare

 (2)

0,6

Entrate assegnate Phare e paesi terzi

 (2)

0,8

0,5

0,2

0,0

0,2

0,1

0,1

0,0

0,2

1,0

0,6

0,4

0,0

Totale

14,7

15,3

Totale

14,7

15,4

11,3

4,2

0,0

3,1

2,5

0,1

0,4

17,8

18,5

13,8

4,3

0,4

NB:I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.

Fonte:Dati del Centro — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti del Centro.


Tabella 3

Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale — Conto di gestione degli esercizi 2003 e 2002

(migliaia di euro)

 

2003

2002

Entrate

Sovvenzioni della Commissione

14 500

12 135

Entrate degli esercizi precedenti

0

25

Entrate varie

3

3

Entrate assegnate (Phare + paesi terzi)

792

333

Proventi finanziari

0

50

Totale entrate (a)

15 295

12 546

Spese a carico del bilancio dell'esercizio

Personale — Titolo I del bilancio

Pagamenti

7 554

7 570

Stanziamenti riportati

443

298

Funzionamento — Titolo II del bilancio

Pagamenti

778

767

Stanziamenti riportati

358

345

Attività operative — Titolo III del bilancio (escluse entrate assegnate)

Pagamenti

2 381

2 491

Stanziamenti riportati

3 138

2 189

Entrate assegnate (Phare + paesi terzi)

Pagamenti

546

0

Stanziamenti riportati

246

187

Totale spese (b)

15 444

13 847

Risultato dell'esercizio (a – b)

– 149

–1 301

Saldo riportato dall'esercizio precedente

– 545

532

Stanziamenti riportati e annullati

399

215

Entrate di reimpiego dell'esercizio precedente non utilizzate

10

8

Rimborsi alla Commissione

– 716

0

Differenze di cambio

8

1

Saldo dell'esercizio

– 993

– 545

Fonte:Dati del Centro — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti del Centro.


Tabella 4

Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale — Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003 e al 31 dicembre 2002

(migliaia di euro)

Attivo

2003

2002

Passivo

2003

2002

Immobilizzazioni  (3)

 

 

Capitali permanenti

 

 

Immobilizzazioni immateriali

14

0

Capitali propri

5 704

6 007

Immobili

5 179

5 351

Saldo dell'esercizio

– 993

– 545

Impianti e mobilio

471

616

Totale parziale

4 711

5 462

Immobilizzazioni finanziarie, garanzia

5

5

Debiti a lungo termine

 

 

Totale parziale

5 669

5 972

Debiti su entrate assegnate

0

277

Scorte

 

 

Totale parziale

0

277

Forniture per ufficio

35

35

Debiti a breve termine

 

 

Totale parziale

35

35

Debiti su entrate assegnate non percepite

315

661

Crediti a lungo termine

 

 

Stanziamenti riportati sui titoli I, II e III

3 939

2 832

Prestiti al personale

3

9

Stanziamenti riportati sulle entrate assegnate

382

238

Sovvenzione della Commissione

0

277

Importi ancora da riscuotere

0

1 615

Totale parziale

3

286

Creditori vari

86

121

Crediti a breve termine

 

 

IVA/Altre imposte

90

73

Commissione

315

2 276

Interessi bancari da riversare all'UE

64

0

Altri anticipi

37

94

Totale parziale

4 876

5 540

IVA da recuperare

34

23

Conti transitori

 

 

Debitori vari

81

124

Pagamenti in corso

0

226

Totale parziale

467

2 517

Entrate di reimpiego

157

229

Conti di tesoreria

 

 

Totale parziale

157

455

Banche (4)

3 532

2 830

 

 

 

Cassa

5

4

 

 

 

Cassa di anticipi

33

90

 

 

 

Totale parziale

3 570

2 924

 

 

 

Totale

9 744

11 734

Totale

9 744

11 734

Fonte:Dati del Centro — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti del Centro.


(1)  p.m.: per memoria.

(2)  Le entrate assegnate Phare non sono state iscritte nel bilancio iniziale del Centro e non hanno formato oggetto di un bilancio rettificativo (cfr. paragrafo 7 della relazione).

NB:I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.

Fonte:Dati del Centro — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti del Centro.

(3)  Le immobilizzazioni sono presentate al netto. I dati del 2002 sono stati ritrattati di conseguenza per essere confrontabili.

(4)  L'entità dei fondi in banca alla fine dell'esercizio è dovuta ai pagamenti effettuati dalla Commissione per il finanziamento delle operazioni i cui stanziamenti sono stati riportati all'esercizio successivo.

Fonte:Dati del Centro — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti del Centro.


RISPOSTE DEL CENTRO

7.

Il Centro avrebbe effettivamente dovuto formalizzare il percepimento di fondi riconducibili alle sovvenzioni dai paesi non membri e al contratto «Phare» mediante un bilancio rettificativo e suppletivo.

8.

L’adeguamento finanziario reso necessario dalla riforma finanziaria è stato avviato nel 2003 e dovrebbe essere finalizzato nel 2005. Il Centro sta peraltro apportando le modifiche necessarie ai fini dell’adattamento del sistema contabile, in conformità delle priorità stabilite.

9.

È corretto affermare che il sistema contabile non è stato ancora convalidato. A tale scopo, sono necessari alcuni cambiamenti finalizzati ad attuare pienamente la riforma contabile. La convalida dovrebbe avvenire nel 2005.

10.

La riforma e la complessità delle questioni correlate alla gestione degli appalti e dei contratti, associate alle difficoltà suscitate da un modus operandi decentrato, hanno accentuato la necessità di un sistema centralizzato di operazioni di gestione degli appalti e dei contratti. Al riguardo, e a seguito della decisione del direttore 2004/1, il servizio giuridico e di gestione dei contratti è l’organismo unico incaricato della gestione centralizzata diretta degli appalti e dei contratti presso il Cedefop e, in tale veste, espleta tutte le mansioni formali, giuridiche e amministrative, come pure le relative operazioni, relative a tutte le fasi e tutti gli aspetti legati agli appalti presso il Cedefop. Infine, come dimostrato dalla documentazione prodotta dalla Corte dei conti, il Centro tiene a sottolineare che le procedure che hanno portato all’aggiudicazione di tutti i contratti erano conformi alle norme vigenti.

11.

Riguardo ai contratti 2002/0117 (22 483 euro), 2002/0143 (25 000 euro) e 2003/0069 (32 257,50 euro), il Cedefop sottolinea che: a) i contratti 2002/0117 e 2002/0143 interessano l’esercizio 2002; b) i contratti 2002/0117 e 2003/0069 sono stati aggiudicati allo stesso contraente; c) tutti i contratti in questione riguardano importi di lieve entità.

Gli elenchi degli inviti a partecipare alle gare d’appalto che hanno portato all’aggiudicazione dei tre contratti summenzionati erano basati sull’intero gruppo di contraenti potenziali qualificati risultante dall’invito alla manifestazione di interesse Cedefop n. AMI/VET/2000-1. Come corroborato dai dati forniti ai revisori dei conti, tali inviti a partecipare alle gare d’appalto sono stati rivolti ad organizzazioni/individui selezionati sulla base di criteri obiettivi e non discriminatori adattati alla natura di ciascun contratto, come previsto dalle norme applicabili, e non a tutti i contraenti potenziali del summenzionato gruppo. I contraenti in questione, come dimostrato sotto il profilo giuridico e della realtà dei fatti dai dati forniti alla Corte dei conti, erano stati accettati quali contraenti potenziali nel quadro del suddetto invito alla manifestazione di interesse. Sebbene il loro nominativo non figurasse nell’elenco presentato ai revisori dei conti (a causa di difficoltà, esistenti all’epoca, correlate alle operazioni decentrate), la loro condizione di contraenti potenziali qualificati è indiscutibile. Il Centro tiene a sottolineare che le procedure che hanno portato all’aggiudicazione dei contratti in questione erano conformi alle norme vigenti.

12.

Le osservazioni saranno integrate al momento di elaborare o adattare le procedure interne da parte dell’amministrazione.


30.12.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 324/61


RELAZIONE

sui conti annuali di Eurojust relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte di Eurojust

(2004/C 324/09)

INDICE

1

INTRODUZIONE

2-5

PARERE DELLA CORTE

6-9

OSSERVAZIONI

Tabelle 1-4

Risposte di Eurojust

INTRODUZIONE

1.

L'agenzia Eurojust, divenuta operativa alla fine del 2002, è stata istituita dalla decisione 2002/187/GAI del Consiglio (1) per rafforzare la lotta contro le forme gravi di criminalità organizzata. Essa ha il compito di migliorare il coordinamento delle indagini e delle azioni penali che interessino il territorio di più Stati membri dell'Unione europea, o di paesi terzi. La tabella 1 presenta in maniera sintetica le competenze e le attività dell'Eurojust sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultima.

PARERE DELLA CORTE

2.

Il presente parere è destinato al Parlamento europeo e al Consiglio, in conformità dell'articolo 36 della decisione 2002/187/GAI.

3.

La Corte ha esaminato i conti annuali dell'Eurojust per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente alle disposizioni dell'articolo 36 della decisione 2002/187/GAI, il bilancio dell'Eurojust è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore amministrativo. Tale responsabilità comprende la compilazione e la presentazione dei conti (2), conformemente alle disposizioni finanziarie interne adottate in applicazione dell'articolo 37 della decisione del Consiglio. La Corte è tenuta ad esaminare tali conti a norma dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.

4.

La Corte ha espletato l'audit secondo le sue politiche e norme di audit. Queste sono il risultato di un adeguamento delle norme internazionali di audit generalmente accettate allo specifico contesto comunitario. La Corte ha esaminato i documenti contabili e applicato le procedure di audit ritenute necessarie in questo contesto.

5.

In tal modo, la Corte ha ottenuto la ragionevole garanzia che i conti annuali dell'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2003 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari. Il contenuto delle osservazioni che seguono non rimette in questione il parere di audit espresso dalla Corte nella presente relazione.

OSSERVAZIONI

6.

L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio 2003 e degli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente è illustrata nella tabella 2. Il conto del risultato economico e il bilancio dell'Eurojust per l'esercizio 2003 sono presentati, in forma sintetica, nelle tabelle 3 e 4.

7.

L'Eurojust non è stata in grado di adottare il suo nuovo regolamento finanziario nel corso dell'esercizio. Nel frattempo, essa applica il regolamento finanziario quadro adottato per gli organismi decentrati (3). La documentazione che descrive il ruolo e le funzioni dei diversi attori del sistema di controllo interno è ancora generica. Non tutti i documenti giustificativi che dovrebbero supportare gli ordini o il ricevimento dei beni e dei servizi vengono conservati.

8.

L'articolo 43, paragrafo 1, lettera e), del regolamento finanziario quadro prevede che il contabile convalidi i sistemi definiti dall'ordinatore destinati a fornire o a giustificare le informazioni contabili. Tale convalida non è avvenuta durante l'esercizio.

9.

La gestione degli storni di stanziamenti deve essere soggetta ad un monitoraggio più attento. Uno storno di 349 500 euro è stato comunicato al collegio dell'Eurojust quando era già stato inserito nel bilancio rettificativo presentato alcune settimane prima. Uno storno di 8 500 euro è stato iscritto nella contabilità di bilancio senza darne comunicazione al collegio.

La presente relazione è stata adottata dalla Corte dei conti, a Lussemburgo, nella riunione del 29 e 30 settembre 2004.

Per la Corte dei conti

Juan Manuel FABRA VALLÉS

Presidente


(1)  Decisione del 28 febbraio 2002 che istituisce l'Eurojust (GU L 63 del 6.3.2002, pag. 1).

(2)  In applicazione dell'articolo 36 della decisione che istituisce l'Eurojust, i conti definitivi dell'esercizio 2003 sono stati stabiliti il 7 settembre 2004 e trasmessi al Parlamento, alla Commissione e alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 24 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.

(3)  Regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 dicembre 2002 (GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72).


Tabella 1

Eurojust (L'Aia) — Decisione del Consiglio del 28 febbraio 2002 (2002/187/GAI)

Ambito delle competenze secondo il trattato sull'Unione europea

Competenze dell'Eurojust quali definite nella decisione (2002/187/GAI)

Organizzazione

Risorse messe a disposizione dell'Eurojust

(dati 2002)

Attività e servizi resi

(dati 2000)

L'obiettivo che l'Unione si prefigge è fornire ai cittadini un livello elevato di sicurezza in uno spazio di libertà, di sicurezza e di giustizia.

Il Consiglio incoraggia la cooperazione tramite Eurojust mettendo Eurojust in condizione di contribuire al buon coordinamento tra le autorità nazionali degli Stati membri responsabili dell'azione penale.(Articoli 29 e 31)

I principali ambiti di competenze dell'Eurojust sono equivalenti a quelli dell'Europol, ossia la lotta contro il terrorismo, la criminalità organizzata e più segnatamente contro il traffico di stupefacenti, i canali d'immigrazione, il traffico di veicoli rubati, la tratta degli esseri umani, la falsificazione del denaro, il traffico di sostanze radioattive, la criminalità informatica, le attività lesive degli interessi finanziari dell'Unione ed il riciclaggio di denaro sporco.

Obiettivi

Promuovere e migliorare il coordinamento tra le autorità nazionali competenti degli Stati membri sulle indagini e le azioni penali, migliorare la cooperazione in particolare agevolando lo scambio di informazioni, la prestazione dell'assistenza giudiziaria e l'esecuzione delle richieste di estradizione

Sostenere le autorità competenti degli Stati membri per rafforzare l'efficacia delle loro indagini e azioni penali

Fornire sostegno nell'ambito delle procedure che interessino uno Stato membro ed un paese terzo

Fornire sostegno nell'ambito delle procedure che interessino uno Stato membro e la Comunità

Compiti

Per organizzare la cooperazione tra le diverse giurisdizioni nazionali, Eurojust agisce, secondo il caso,

per il tramite di membri nazionali;

o attraverso il collegio.

Se le autorità competenti dello Stato membro interessato decidono di non accogliere una richiesta formulata da Eurojust in quanto collegio, le autorità comunicano all'Eurojust le motivazioni.

(1)

Il collegio è responsabile dell'organizzazione e del funzionamento dell'Eurojust.

(2)

Il collegio è composto da membri nazionali distaccati per ciascun Stato membro conformemente al proprio sistema giuridico, in qualità di procuratore, di giudice o di ufficiale di polizia avente prerogative equivalenti.

(3)

Il collegio elegge il proprio presidente tra i membri nazionali.

(4)

L'autorità di controllo comune controlla il trattamento dei dati personali.

(5)

Il direttore amministrativo è nominato all'unanimità dal collegio.

(6)

Controllo esterno: Corte dei conti.

(7)

Discarico dato dal Parlamento su raccomandazione del Consiglio.

Bilancio definitivo:

8 milioni di euro (2,8 milioni di euro) di cui sovvenzione comunitaria: 100 % (100 %)

Effettivi al 31 dicembre 2003:

53 (46) posti previsti nella tabella dell'organico,

di cui occupati: 28 (5)

+15 (7) altri impieghi (contratti ausiliari, esperti nazionali distaccati, agenti locali, interinali)

Totale effettivi: 43 (12)

di cui addetti a

funzioni operative: 18 (3)

funzioni amministrative: 20 (6)

funzioni miste: 5 (3)

Numero di riunioni: 26 (20)

Casi bilaterali: 222 (144)

Casi multilaterali: 78 (70)

Numero totale di casi: 300 (214)

Frode: 22 % (30 %)

Traffico di stupefacenti: 22 % (16 %)

Terrorismo: 6 % (9 %)

Omicidi: 4 % (7 %)

Contrabbando: 3 % (6 %)

Tratta di esseri umani: 4 % (6 %)

Riciclaggio di denaro sporco: 8 % (2 %)

Altro: 31 % (24 %)

Fonte:Informazioni trasmesse da Eurojust.


Tabella 2

Eurojust — Esecuzione del bilancio per l'esercizio 2003

(milioni di euro)

Entrate

Spese

Origine delle entrate

Entrate iscritte nel bilancio definitivo dell'esercizio

Entrate percepite

Destinazione delle spese

Stanziamenti del bilancio definitivo

Stanziamenti riportati dall'esercizio precedente

Stanziamenti disponibili (bilancio 2003 ed esercizio 2002)

iscritti

impegnati

pagati

riportati

annullati

impegni ancora da liquidare

pagati

annullati

stanziamenti

impegnati

pagati

riportati

annullati

Sovvenzioni comunitarie

8,0

7,2

Titolo I

Personale

2,5

2,2

2,0

0,2

0,3

0,0

0,0

0,0

2,5

2,2

2,0

0,2

0,3

Proventi finanziari

0,0

0,0

Titolo II

Funzionamento

4,0

3,0

2,3

1,0

0,7

0,3

0,3

0,0

4,3

3,3

2,6

1,0

0,7

Entrate varie

0,1

0,0

Titolo III

Attività operative

1,6

1,0

0,9

0,1

0,6

0,1

0,1

0,0

1,7

1,1

1,0

0,1

0,6

Totale

8,1

7,2

Totale

8,1

6,2

5,2

1,3

1,6

0,4

0,4

0,0

8,5

6,6

5,6

1,3

1,6

Fonte:Dati dell'Eurojust — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti dell'Eurojust.


Tabella 3

Eurojust — Conto di gestione degli esercizi 2003 e 2002

(migliaia di euro)

 

2003

2002

Entrate di gestione

Sovvenzioni comunitarie

7 125

1 478

Entrate varie

12

0

Totale (a)

7 137

1 478

Spese di gestione

Acquisti di beni e di servizi

3 228

378

Spese per il personale

2 112

256

Accantonamenti per ammortamenti

211

29

Totale (b)

5 551

663

Saldo dell'esercizio (a – b)

1 586

815

Fonte:Dati dell'Eurojust.


Tabella 4

Eurojust – Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003 e al 31 dicembre 2002

(migliaia di euro)

Attivo

2003

2002

Passivo

2003

2002

Immobilizzazioni immateriali  (1)

62

6

Capitali propri

 

 

 

 

 

Risultato dell'esecuzione del bilancio (a)

778

–80

Immobilizzazioni materiali  (1)

 

 

Risultato degli adeguamenti (b)

808

895

Impianti, macchine e attrezzature

114

20

Saldo dell'esercizio (a + b)

1 586

815

Mobilio e parco autoveicoli

492

207

Risultati riportati dagli esercizi precedenti

815

0

Materiale informatico

460

451

Totale parziale

2 401

815

Totale parziale

1 066

678

 

 

 

 

 

 

Accantonamenti per rischi ed oneri

396

0

Immobilizzazioni finanziarie

1

0

 

 

 

 

 

 

Debiti a breve termine

 

 

Crediti a breve termine

 

 

Debiti correnti

24

173

Crediti correnti

232

158

Altri debiti

305

125

Crediti vari

34

30

Totale parziale

329

298

Totale parziale

266

188

 

 

 

Valori disponibili

1 731

241

 

 

 

Totale

3 126

1 113

Totale

3 126

1 113

Fonte:Dati dell'Eurojust – Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti dell'Eurojust.


(1)  Le immobilizzazioni immateriali e materiali vengono ammortizzate mensilmente.

Fonte:Dati dell'Eurojust – Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti dell'Eurojust.


RISPOSTE DI EUROJUST

7.

L’11 novembre 2003, il collegio dell’Eurojust ha adottato la proposta di nuovo regolamento finanziario presentata dal direttore amministrativo; il testo della proposta è stato quindi trasmesso alla Commissione per approvazione.

Eurojust ha rivisto le proprie direttive riguardanti i circuiti finanziari e la divisione dei compiti, mettendo a punto delle liste di controllo ad hoc per ogni settore finanziario.

Al fine di evitare i rischi derivanti dalla dispersione dei documenti giustificativi all’interno dei servizi operativi, Eurojust ha optato per la centralizzazione di tali documenti presso il servizio responsabile degli affari di bilancio e finanziari.

8.

Il contabile di Eurojust ha preso servizio a settembre 2003. La convalida dei sistemi contabili ha avuto luogo solo nel 2004 a causa dei tempi necessari per la loro messa a punto e prova.

9.

L’esperienza maturata nel corso dell’esercizio 2003, il primo esercizio completo dell’Eurojust, ha evidenziato delle carenze nel controllo delle operazioni di bilancio. Quest’ultimo è stato rinforzato per evitare il ripetersi dei problemi constatati dalla Corte.


30.12.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 324/68


RELAZIONE

sui conti annuali della Fondazione europea per la formazione professionale relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte della Fondazione

(2004/C 324/10)

INDICE

1

INTRODUZIONE

2-5

PARERE DELLA CORTE

6-11

OSSERVAZIONI

Tabelle 1-4

Risposte della Fondazione

INTRODUZIONE

1.

La Fondazione europea per la formazione professionale (di seguito «Fondazione») è stata istituita dal regolamento (CEE) n. 1360/90 (1). Essa ha il compito di sostenere la riforma della formazione professionale nei paesi partner dell'Unione europea e, in tale funzione, assistere la Commissione nell'attuazione di vari programmi (Phare, Tacis, Cards, MEDA). La tabella 1 presenta, in maniera sintetica, le competenze e le attività della Fondazione sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultima.

PARERE DELLA CORTE

2.

Il presente parere è destinato al Parlamento europeo e al Consiglio, conformemente all'articolo 185, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (2).

3.

La Corte ha esaminato i conti annuali della Fondazione relativi all'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente all'articolo 11, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 1360/90, il bilancio è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore. Tale responsabilità comprende la stesura e la presentazione dei conti (3) conformemente alle disposizioni finanziarie interne adottate in virtù dell'articolo 12 del regolamento suddetto. La Corte dei conti è tenuta ad esaminare tali conti a norma dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.

4.

La Corte ha espletato l'audit secondo le proprie politiche e norme di audit. Queste sono il risultato di un adeguamento delle norme internazionali di audit generalmente accettate allo specifico contesto comunitario.

5.

In tal modo la Corte ha ottenuto la ragionevole garanzia che i conti annuali dell'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2003 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari. Il contenuto delle osservazioni che seguono non rimette in questione il parere di audit espresso dalla Corte nella presente relazione.

OSSERVAZIONI

6.

L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio finanziario 2003 e degli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente è illustrata nella tabella 2. Il conto di gestione ed il bilancio finanziario della Fondazione per l'esercizio 2003 sono presentati in forma sintetica nelle tabelle 3 e 4.

7.

Sulla base degli accordi conclusi con la Commissione, la Fondazione gestisce i programmi Tempus, i quali comprendono anche servizi di assistenza tecnica. Nel 2003, la Fondazione ha effettuato pagamenti, per un valore di 23,1 milioni di euro, per conto della Commissione a favore di tali programmi e, il 31 dicembre 2003, il saldo dei relativi conti bancari ammontava a 24,2 milioni di euro. Circa il 20 % del personale impiegato dalla Fondazione lavora a tempo pieno su questi programmi. Come menzionato dalla Corte in precedenti relazioni (4), il bilancio di previsione e quello finanziario non contengono alcun dato relativo ai programmi in questione; la Fondazione presenta le informazioni finanziarie pertinenti in un documento allegato ai conti annuali, contrariamente ai principi di unità e di verità del bilancio (5).

8.

Nel 2003, la Fondazione ha stipulato due accordi con dei donatori (per un importo complessivo di 0,5 milioni di euro). Tali accordi figurano correttamente nei conti, ma la Fondazione non ha presentato un bilancio suppletivo e rettificativo.

9.

A causa dei ritardi nei pagamenti da parte della Commissione, la Fondazione non è stata in grado di assolvere i propri impegni finanziari. Nel novembre 2003, essa ha dovuto pertanto trasferire temporaneamente 1 milione di euro dai conti bancari destinati al programma Tempus ai propri conti bancari. L'operazione è stata eseguita senza informare il consiglio di amministrazione o la Commissione.

10.

L'articolo 43, paragrafo 1, del regolamento finanziario della Fondazione prevede che il contabile convalidi i sistemi definiti dall'ordinatore riguardo alle informazioni contabili. Nel corso dell'esercizio finanziario tale convalida non è avvenuta.

11.

Dall'analisi di cinque procedure di selezione è emerso che il procedimento per selezionare i candidati e ammetterli al colloquio (fase di preselezione) non è formalizzato in maniera trasparente. In molti casi, i criteri di selezione non vengono stabiliti prima del colloquio e la loro applicazione non è documentata nei fascicoli.

La presente relazione è stata adottata dalla Corte dei conti, a Lussemburgo, nella riunione del 29 e 30 settembre 2004.

Per la Corte dei conti

Juan Manuel FABRA VALLÉS

Presidente


(1)  GU L 131 del 23.5.1990.

(2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(3)  Conformemente all'articolo 83, paragrafo 3, del regolamento finanziario della Fondazione, i conti definitivi dell'esercizio finanziario 2003 sono stati stabiliti l'8 settembre 2004 e trasmessi alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 20 settembre 2004. Un riepilogo dei conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.

(4)  Paragrafo 9 della relazione sull'esercizio finanziario 2002 (GU C 319 del 30.12.2003, pag. 48). Cfr. anche paragrafo 8 della relazione sull'esercizio finanziario 2001 (GU C 326 del 27.12.2002, pag. 51) e paragrafo 11 della relazione sull'esercizio finanziario 1999 (GU C 373 del 27.12.2000, pag. 34).

(5)  Articolo 6 del regolamento finanziario della Fondazione.


Tabella 1

Fondazione europea per la formazione professionale (Torino)

Competenze definite nel trattato

Competenze quali definite nel regolamento (CEE) n. 1360/90 del Consiglio

Organizzazione

Risorse messe a disposizione della Fondazione (dati 2002)

Prodotti

La Comunità conduce, nel quadro delle sue competenze, azioni di cooperazione economica, finanziaria e tecnica con paesi terzi. Tali azioni sono complementari a quelle condotte dagli Stati membri e coerenti con la politica di sviluppo della Comunità.

(Articolo 181 A)

Obiettivi

Offrire assistenza nell'ambito della formazione professionale ai paesi dell'Europa centrale ed orientale, alla Mongolia e ad alcuni paesi dell'area balcanica e a quei paesi e territori ammissibili ai programmi MEDA

Promuovere il coordinamento dell'assistenza prestata ai paesi ammissibili

Compiti

Prestare assistenza per la definizione del fabbisogno e delle priorità in materia di formazione

Fornire informazioni su iniziative e necessità future

Finanziare progetti pilota

Eseguire i programmi della Commissione nei paesi ammissibili.

Consiglio di amministrazione

1 rappresentante per ciascun Stato membro

2 rappresentanti della Commissione

Direttore

Nominato dal consiglio di amministrazione su proposta della Commissione

Comitato consultivo

Nominato dal consiglio di amministrazione

2 esperti per ciascun Stato membro

2 esperti per ciascun paese beneficiario potenziale

2 esperti per le parti sociali a livello europeo

Controllo esterno finanziario

Corte dei conti europea

Discarico

Parlamento europeo su raccomandazione del Consiglio

Bilancio

17,2 milioni di euro (16,8 milioni di euro) interamente finanziati dalla Commissione.

Effettivi al 31 dicembre 2003

104 (130) posti nella tabella dell'organico di cui 99 (94) posti occupati,

31 (35) altri impieghi (ausiliari, esperti nazionali, interinali).

Totale effettivi: 130 (129) di cui addetti a:

funzioni operative: 80 (78)

funzioni amministrative: 35 (33)

funzioni miste: 15 (18).

Assistenza alla Commissione:

L'assistenza della Fondazione copre diversi settori, tra cui la formazione professionale iniziale e continua (per adulti), l'educazione permanente, lo sviluppo delle risorse umane nelle aziende; le politiche occupazionali; la formazione per i disoccupati; la lotta contro la povertà e l'inserimento sociale e la formazione per favorire lo sviluppo locale.

Rete di osservatori nei paesi beneficiari potenziali:

studi settoriali nazionali, statistiche sull'istruzione, consulenze ai paesi in materia politica.

Convenzioni sull'assistenza tecnica con Cards, Meda e Tacis per il programma Tempus che comprende:

progetti europei comuni; domande pervenute: 507; finanziate: 129

misure strutturali e complementari; domande pervenute: 36; finanziate: 12

sussidi individuali di mobilità; domande pervenute 1 246; finanziate: 286.

La gestione delle attività del programma Tempus prevede le funzioni consuete di gestione dei contratti, monitoraggio in sede, assistenza generale ai progetti in corso. 1 149 sussidi annuali sono stati concessi per gestire i progetti Tempus e 255 relazioni sono state valutate. Diverse centinaia di progetti Tempus hanno beneficiato di assistenza e consulenza.

Fonte:Informazioni fornite dalla Fondazione.


Tabella 2

Fondazione europea per la formazione professionale — Esecuzione del bilancio per l'esercizio finanziario 2003

(milioni di euro)

Entrate

Spese

Origine delle entrate

Entrate iscritte nel bilancio definitivo dell'esercizio

Entrate percepite

Destinazione delle spese

Stanziamenti del bilancio definitivo

Stanziamenti riportati dall'esercizio precedente

Stanziamenti disponibili

iscritti

impegnati

pagati

riportati

annullati

impegni ancora da liquidare

pagati

annullati

stanziamenti

impegnati

pagati

riportati

annullati

Sovvenzioni comunitarie

17,2

18,1

Titolo I

Personale

11,2

11,1

10,8

0,3

0,1

0,2

0,2

0,0

11,4

11,3

11,0

0,3

0,1

Altre sovvenzioni

0,0

0,5

Titolo II

Funzionamento

1,4

1,4

1,1

0,3

0,0

0,6

0,5

0,1

2,0

2,0

1,6

0,3

0,1

Altre entrate

 (1)

0,0

Titolo III

Attività operative

4,6

4,5

3,4

1,1

0,1

2,6

2,3

0,3

7,2

7,1

5,7

1,1

0,4

 

 

 

Entrate assegnate (1)

0,5

0,5

0,2

0,3

0,0

0,3

0,3

0,0

0,8

0,5

0,5

0,3

0,0

Totale

17,2

18,6

Totale

17,7

17,5

15,5

2,0

0,2

3,7

3,3

0,4

21,4

20,9

18,8

2,0

0,6

NB:I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.

Fonte:Dati della Fondazione. Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti della Fondazione.


Tabella 3

Fondazione europea per la formazione professionale — Conto di gestione degli esercizi 2003 e 2002 (2)

(migliaia di euro)

 

2003

2002

Entrate

Sovvenzioni della Commissione

18 100

13 179

Altri donatori

523

Entrate varie

17

23

Proventi finanziari

140

Totale entrate (a)

18 640

13 342

Spese

Personale — Titolo I del bilancio

Pagamenti

10 771

10 153

Stanziamenti riportati

329

215

Funzionamento — Titolo II del bilancio

Pagamenti

1 076

805

Stanziamenti riportati

310

559

Attività operative — Titolo III del bilancio

Pagamenti

3 396

2 307

Stanziamenti riportati

1 087

2 591

Entrate assegnate

Pagamenti

237

Stanziamenti riportati

286

Totale spese (b)

17 492

16 631

Risultato dell'esercizio (a – b)

1 148

–3 289

Saldo riportato dall'esercizio precedente

–2 155

4 055

Stanziamenti riportati e annullati

375

424

Rimborsi alla Commissione

– 703

–3 352

Differenze di cambio

17

6

Saldo dell'esercizio

–1 318

–2 155

Fonte:Dati della Fondazione — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti della Fondazione.


Tabella 4

Fondazione europea per la formazione professionale — Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003 e al 31 dicembre 2002 (3)

(migliaia di euro)

Attivo

2003

2002

Passivo

2003

2002

Immobilizzazioni immateriali  (4)

 

 

Capitale permanente

 

 

Diritti di occupazione

5 000

5 000

Capitale proprio

3 852

4 059

Licenze software

146

Saldo dell'esercizio

–1 318

–2 155

Ammortamento

–1 611

–1 333

Totale parziale

2 534

1 904

Totale parziale

3 535

3 667

Debiti correnti

 

 

Immobilizzazioni materiali

 

 

Riporti automatici di stanziamenti

1 726

3 366

Impianti e mobilio

273

618

Riporti automatici di entrate assegnate

286

273

Materiale informatico

1 438

1 235

Altri contribuenti

30

85

Ammortamento

–1 444

–1 521

Creditori vari

1

28

Totale parziale

267

332

Entrate differite

83

3 537

Scorte

 

 

Totale parziale

2 126

7 289

Forniture per ufficio

50

60

 

 

 

Totale parziale

50

60

 

 

 

Crediti correnti

 

 

 

 

 

Sovvenzioni della Commissione da riscuotere

0

3 366

 

 

 

Altri anticipi

4

2

 

 

 

Ordini di riscossione

43

171

 

 

 

Debitori vari

39

30

 

 

 

Totale parziale

86

3 569

 

 

 

Conti di tesoreria

 

 

 

 

 

Conti bancari

719

1 524

 

 

 

Cassa di anticipi

3

41

 

 

 

Totale parziale

722

1 565

 

 

 

Totale

4 660

9 193

Totale

4 660

9 193

Fonte:Dati della Fondazione — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti della Fondazione.


(1)  Le entrate assegnate non sono state iscritte in bilancio (cfr. paragrafo 8 della relazione).

NB:I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.

Fonte:Dati della Fondazione. Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti della Fondazione.

(2)  Il conto di gestione e il bilancio finanziario considerano unicamente le attività specifiche della Fondazione, esclusi i programmi gestiti per conto della Commissione.

Fonte:Dati della Fondazione — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti della Fondazione.

(3)  Il conto di gestione e il bilancio finanziario considerano unicamente le attività specifiche della Fondazione, esclusi i programmi gestiti per conto della Commissione.

(4)  La Fondazione ha versato al proprietario del proprio edificio cinque milioni di euro per restaurarlo. Tale pagamento dà il diritto alla Fondazione di utilizzare l'edificio per trent'anni, a partire dal 1995, versando solo un euro all'anno. La voce in questione è stata presa in considerazione per la prima volta nel 2003. Le cifre relative al 2002 sono state quindi modificate.

Fonte:Dati della Fondazione — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti della Fondazione.


RISPOSTE DELLA FONDAZIONE

7.

Al momento della redazione dei rendiconti finanziari per l’anno 2003, non era ancora stato chiarito come riportare i fondi relativi alla convenzione Tempus nel bilancio ed altresì negli altri rendiconti finanziari. L’ETF ha pertanto deciso di fornire informazioni dettagliate in merito a questi importi in un allegato, in attesa di raggiungere un chiaro accordo con i servizi della Commissione in merito alla presentazione dei conti annuali del 2005.

Nel corso di una riunione dei contabili delle Agenzie, organizzata dalla Commissione e tenutasi l’11 giugno 2004 a Bruxelles, si sono presentati degli orientamenti concreti sulle nuove metodologie contabili da applicare ai fondi gestiti dalla Commissione che dovranno essere osservate dal 1° gennaio 2005 in poi.

8.

L’ETF prende atto delle osservazioni della Corte. Dal 2004 ogni donazione sarà integrata in un bilancio emendato che sarà sottoposto al consiglio d’amministrazione per l’approvazione e successivamente pubblicato

9.

L’ETF prende atto delle osservazioni della Corte. Nel gennaio 2004, per la seconda volta è accaduto che la prima porzione della sovvenzione relativa all’anno 2004 non è stata versata all’ETF entro i tempi dovuti. L’ETF ha dovuto nuovamente effettuare un trasferimento temporaneo dei fondi Tempus al fine di superare un ammanco finanziario urgente.

A seguito di quanto accaduto, l’ETF ha informato ufficialmente la Commissione ed il presidente del consiglio d’amministrazione in una lettera datata 16 gennaio 2004. Da quel momento è stato raggiunto un accordo con la Commissione finalizzato ad evitare che in futuro si ripetano ulteriori episodi del genere.

10.

Il contabile ha omologato i sistemi redigendo un’apposita nota nel mese di giugno 2004.

11.

A partire dal mese di aprile 2004 le domande di assunzione vengono memorizzate in una banca dati computerizzata in cui si registrano le fasi della selezione preliminare dei candidati in funzione di criteri di idoneità prefissati. I candidati ritenuti idonei sono poi valutati in maniera autonoma da ciascuno dei membri del comitato di selezione conformemente a dei criteri predefiniti. La rosa dei candidati da invitare ad un colloquio di selezione è il risultato del punteggio medio di queste valutazioni autonome. Anche il risultato del colloquio di selezione è oggetto di valutazione autonoma da parte di ciascun membro del comitato di selezione, sempre con riferimento a dei criteri predefiniti. Una documentazione più sistematica ed esauriente di tutte le fasi di selezione è conservata in archivio.


30.12.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 324/75


RELAZIONE

sui conti annuali della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte della Fondazione

(2004/C 324/11)

INDICE

1

INTRODUZIONE

2-5

PARERE DELLA CORTE

6–12

OSSERVAZIONI

Tabelle 1-4

Risposte della Fondazione

INTRODUZIONE

1.

La Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (di seguito la «Fondazione») è stata istituita dal regolamento (CEE) n. 1365/75 del Consiglio (1). Essa deve contribuire alla concezione e alla realizzazione di migliori condizioni di vita e di lavoro nell'Unione europea sviluppando e diffondendo cognizioni in merito. La tabella 1 presenta, in maniera sintetica, le competenze e le attività della Fondazione sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultima.

PARERE DELLA CORTE

2.

La presente relazione è destinata al Parlamento europeo e al Consiglio, conformemente all'articolo 185, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (2).

3.

La Corte ha esaminato i conti annuali della Fondazione relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente all'articolo 16 del regolamento (CEE) n. 1365/75, il bilancio è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore. Tale responsabilità comprende la compilazione e la presentazione dei conti (3), conformemente alle disposizioni finanziarie interne previste al medesimo articolo. La Corte è tenuta ad esaminare tali conti a norma dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.

4.

La Corte ha espletato l'audit secondo le proprie politiche e norme di audit. Queste sono il risultato di un adeguamento delle norme internazionali di audit generalmente accettate allo specifico contesto comunitario. La Corte ha esaminato i documenti contabili e applicato le procedure di audit ritenute necessarie in questo contesto.

5.

In tal modo, la Corte ha ottenuto la ragionevole garanzia che i conti annuali dell'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2003 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari. Il contenuto delle osservazioni che seguono non rimette in questione il parere di audit espresso dalla Corte nella presente relazione.

OSSERVAZIONI

6.

L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio 2003 e degli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente è illustrata nella tabella 2. Il conto di gestione ed il bilancio finanziario della Fondazione per l'esercizio 2003 sono presentati in forma sintetica nelle tabelle 3 e 4.

7.

La Fondazione ha firmato una convenzione con la Commissione nell'ambito del programma Phare. A tale titolo, la Fondazione ha ricevuto una dotazione di un milione di euro, di cui 639 000 euro sono stati riscossi nel 2003. Tali fondi sono stati gestiti fuori bilancio. Un bilancio rettificativo avrebbe dovuto essere presentato.

8.

Il conto di gestione presenta una perdita accumulatasi nel corso di diversi esercizi e per la quale la Fondazione ha chiesto il rimborso alla Commissione. La Commissione ha considerato il relativo versamento come parte della sovvenzione dell'esercizio 2003, il che significa che la perdita non viene liquidata. In applicazione delle nuove disposizioni del regolamento finanziario della Fondazione, il risultato negativo dell'esecuzione del bilancio di un esercizio deve formare oggetto, nell'anno successivo, di un bilancio rettificativo (4).

9.

Il nuovo regolamento finanziario della Fondazione e le relative modalità di esecuzione sono stati adottati dal consiglio di amministrazione il 28 marzo 2003. Tale regolamento (5) prevede l'attuazione di un nuovo sistema di controllo interno (compreso l'audit interno), ultimato solamente all'inizio del 2004.

10.

L'articolo 43, paragrafo 1, lettera e), del regolamento finanziario della Fondazione prevede che il contabile convalidi i sistemi definiti dall'ordinatore per fornire o giustificare le informazioni contabili. Tale convalida non è avvenuta nel corso dell'esercizio.

11.

Conformemente al proprio regolamento di base elaborato nel 1975, l'obiettivo principale della Fondazione è di contribuire a creare condizioni di vita e di lavoro migliori attraverso lo sviluppo e la diffusione di conoscenze in merito. In particolare, essa deve analizzare la condizione dell'uomo nell'ambito del lavoro, l'organizzazione del lavoro, i problemi specifici di talune categorie di lavoratori, gli aspetti a lungo termine del miglioramento dell'ambiente, nonché la ripartizione nello spazio delle attività umane e la loro distribuzione nel tempo. Nella pratica, alcuni aspetti di tali questioni sono trattati da altre agenzie create appositamente (l'Agenzia europea per l'ambiente e l'Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro). In compenso, la Fondazione ha sviluppato l'analisi di aspetti particolari, come ad esempio le relazioni industriali.

12.

Le attività della Fondazione sono inquadrate da programmi quadriennali, l'ultimo dei quali copre il periodo 2001-2004. Benché il principio guida di quest'ultimo programma fosse rivolto a concentrare maggiormente le attività su alcuni settori chiave, la Fondazione ha aggiunto, nel 2002, un nuovo ambito ai tre già esistenti. La concezione del programma di lavoro della Fondazione dovrebbe essere rivista in concerto con le altre Agenzie che si occupano di aspetti connessi al settore di competenza della Fondazione, per garantire che le priorità essenziali vengano adeguatamente trattate e sviluppare le sinergie possibili, nonché evitare duplicazioni. La revisione del regolamento di base della Fondazione proposta dalla Commissione dovrebbe costituire l'occasione per procedere in tal senso.

La presente relazione è stata adottata dalla Corte dei conti, a Lussemburgo, nella riunione del 29 e 30 settembre 2004.

Per la Corte dei conti

Juan Manuel FABRA VALLÉS

Presidente


(1)  GU L 139 del 30.5.1975, pag. 1.

(2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(3)  In applicazione dell'articolo 83, paragrafo 3, del regolamento finanziario della Fondazione, i conti definitivi dell'esercizio 2003 sono stati stabiliti il 3 settembre 2004 e trasmessi alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 24 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.

(4)  Articolo 16 del nuovo regolamento finanziario.

(5)  Articolo 38 del nuovo regolamento finanziario della Fondazione.


Tabella 1

Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Dublino)

Ambito delle competenze comunitarie secondo il trattato

Competenze della Fondazione quali definite nel regolamento

(CEE) n. 1365/75

Organizzazione

Risorse messe a disposizione della Fondazione (dati 2002)

Prodotti e servizi

«La Comunità e gli Stati membri, tenuti presenti i diritti sociali fondamentali, hanno come obiettivi […] il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro […]. La Comunità sostiene e completa l'azione degli Stati membri nei seguenti settori: […] b) condizioni di lavoro; c) sicurezza sociale e protezione sociale dei lavoratori; d) protezione dei lavoratori in caso di risoluzione del contratto di lavoro; e) informazione e consultazione dei lavoratori; f) rappresentanza e difesa collettiva degli interessi dei lavoratori e dei datori di lavoro, compresa la cogestione; g) condizioni di impiego dei cittadini dei paesi terzi; h) integrazione delle persone escluse dal mercato del lavoro; i) parità tra uomini e donne […]».

(Dagli articoli 136 e 137 del trattato)

Missione

La Fondazione ha il compito di contribuire alla realizzazione di migliori condizioni di vita e di lavoro attraverso lo sviluppo e la diffusione di cognizioni in merito. In particolare, essa deve occuparsi:

della condizione dell'uomo al lavoro,

dell'organizzazione del lavoro e in particolare della concezione dei posti di lavoro,

dei problemi specifici di talune categorie di lavoratori,

degli aspetti a lungo termine del miglioramento dell'ambiente,

della ripartizione nello spazio delle attività umane e la loro distribuzione nel tempo.

Compiti

Favorire lo scambio di informazioni e di esperienze in questi settori

Incoraggiare azioni concertate tra le università, gli istituti di studi e di ricerca, le amministrazioni e le organizzazioni della vita economica e sociale

Realizzare direttamente o indirettamente alcuni studi, nonché contribuire alla realizzazione di progetti pilota

Collaborare il più strettamente possibile con gli organismi specializzati esistenti.

1

Consiglio di amministrazione

Per ogni Stato membro: un rappresentante del governo, un rappresentante delle organizzazioni dei datori di lavoro ed un rappresentante delle organizzazioni dei lavoratori;

3 rappresentanti della Commissione.

2

Direttore

Nominato dalla Commissione in base ad un elenco di candidati presentato dal consiglio di amministrazione. Esegue le decisioni del consiglio di amministrazione e dirige la Fondazione.

3

Il comitato di esperti è composto di 15 membri nominati dal Consiglio su proposta della Commissione. Emette pareri in particolare sul programma di lavoro.

4

Controllo esterno:

Corte dei conti.

5

Discarico dato dal Parlamento su raccomandazione del Consiglio.

Bilancio definitivo:

16,8 milioni di euro (17,39 milioni di euro) di cui sovvenzione comunitaria: 98,2 % (98,3 %)

Effettivi al 31 dicembre 2003:

88 (88) posti previsti nella tabella dell'organico,

di cui occupati: 76 (77)

+16 (20) altri impieghi (contratti ausiliari, esperti nazionali distaccati, agenti locali, interinali)

Totale effettivi: 92 (97)

di cui addetti a

funzioni operative: 60 (61)

funzioni amministrative: 28 (32)

funzioni miste: 4 (4)

Condizioni di vita

Indagine sulla qualità di vita in Europa (28 paesi coperti, 26 000 interviste)

Mantenimento ed estensione di una banca di dati comparabili (Stati membri e paesi candidati)

Studio sull'impiego nel settore dell'assistenza sanitaria

Studio sulla gestione del tempo nel corso della vita

Condizioni di lavoro

Relazione sulle condizioni di lavoro nei futuri nuovi Stati membri

Creazione di una rete di esperti per il nuovo Osservatorio europeo delle condizioni di lavoro (EWCO)

Studi relativi ai settori alberghiero/ristorazione e degli autotrasporti

Inventario dei sondaggi esistenti sulle condizioni di vita e di lavoro

Relazioni industriali

Sviluppo di indicatori nell'ambito della partecipazione finanziaria

Studio sull'emigrazione e l'impiego

Espansione della rete dell'Osservatorio europeo delle relazioni industriali (EIRO)

Relazione congiunta con la Commissione: «Développement des relations industrielles en 2002»

Studi di casi sui comitati d'impresa europei in 37 imprese multinazionali

Osservatorio europeo del cambiamento (EMCC)

Sviluppo delle pubblicazioni elettroniche

Organizzazione di quattro seminari e di due gruppi di lavoro

Progetti trasversali

Relazione sulla responsabilità sociale delle imprese (RSE).

Informazioni

Azioni di comunicazione negli Stati membri e nei paesi candidati

Creazione di sette centri nazionali di contatto

91 pubblicazioni (traduzioni escluse)

Fonte:Informazioni trasmesse dalla Fondazione.


Tabella 2

Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro — Esecuzione del bilancio per l'esercizio 2003

(milioni di euro)

Entrate

Spese

Origine delle entrate

Entrate iscritte nel bilancio definitivo dell'esercizio

Entrate percepite

Destinazione delle spese

Stanziamenti del bilancio definitivo

Stanziamenti riportati dall'esercizio precedente

Stanziamenti disponibili

(stanziamenti dell'esercizio e stanziamenti riportati dall'esercizio precedente)

iscritti

impegnati

pagati

riportati

annullati

impegni ancora da liquidare

pagati

annullati

stanziamenti

impegnati

pagati

riportati

annullati

Sovvenzioni comunitarie

16,5

17,1

Titolo I

Personale

9,0

9,0

8,9

0,1

0,0

0,2

0,2

0,0

9,2

9,2

9,1

0,1

0,0

Altre sovvenzioni

Titolo II

Funzionamento

1,2

1,2

1,0

0,2

0,0

0,7

0,7

0,0

1,9

1,9

1,7

0,2

0,0

Altre entrate

0,3

0,1

Titolo III

Attività operative

6,6

6,6

3,8

2,8

0,0

3,1

3,0

0,1

9,7

9,7

6,8

2,8

0,1

Totale

16,8

17,2

Totale

16,8

16,8

13,7

3,1

0,0

4,0

3,9

0,1

20,8

20,8

17,6

3,1

0,1

Fonte:Dati della Fondazione — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti della Fondazione.


Tabella 3

Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro — Conto di gestione degli esercizi 2003 e 2002

(migliaia di euro)

 

2003

2002

Entrate

Sovvenzioni della Commissione

17 090

16 500

Entrate varie

47

62

Proventi finanziari

35

57

Totale entrate (a)

17 172

16 619

Spese

Personale - Titolo I del bilancio

Pagamenti

8 927

9 111

Stanziamenti riportati

109

216

Funzionamento - Titolo II del bilancio

Pagamenti

968

938

Stanziamenti riportati

224

683

Attività operative - Titolo III del bilancio

Pagamenti

3 733

3 290

Stanziamenti riportati

2 817

3 105

Totale spese (b)

16 778

17 343

Risultato dell'esercizio (a – b)

394

– 724

Saldo riportato dall'esercizio precedente

–1 836

–1 209

Stanziamenti riportati e annullati

118

81

Entrate di reimpiego dell'esercizio non utilizzate

19

13

Entrate Phare percepite

639

0

Entrate Phare da riscuotere

361

0

Spese Phare

–1 000

0

Differenze di cambio

9

3

Saldo dell'esercizio

–1 296

–1 836

Fonte:Dati della Fondazione — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti della Fondazione.


Tabella 4

Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro — Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003 e al 31 dicembre 2002

(migliaia di euro)

Attivo

2003

2002

Passivo

2003

2002

Immobilizzazioni  (1)

 

 

Capitali permanenti

 

 

Immobilizzazioni immateriali

27

31

Capitali propri

4 389

4 294

Immobili (2)

15 682

3 826

Riserva di rivalutazione

12 094

0

Mobilio e materiale da trasporto

142

139

Saldo dell'esercizio

–1 296

–1 836

Materiale informatico

107

149

Totale parziale

15 187

2 458

Apparecchiature tecniche e altre apparecchiature

518

105

Debiti a breve termine

 

 

Immobilizzazioni in corso

0

31

Stanziamenti riportati di diritto

3 150

3 940

Totale parziale

16 476

4 281

Stanziamenti riportati non automatici

0

64

Scorte

 

 

Debiti Phare

329

0

Forniture per ufficio

7

13

Trattenute sugli stipendi

0

139

Totale parziale

7

13

Totale parziale

3 479

4 143

Crediti a breve termine

 

 

Conti transitori

 

 

Commissione crediti Phare

361

0

Entrate di reimpiego

22

150

Anticipi

2

11

Entrate differite

2

1 840

IVA da recuperare

281

274

Pagamenti in corso

0

30

Ordini di riscossione da percepire

5

1 840

Totale parziale

24

2 020

Debitori vari

41

13

 

 

 

Totale parziale

690

2 138

 

 

 

Conti di tesoreria

 

 

 

 

 

Banche

1 331

1 960

 

 

 

Cassa

3

1

 

 

 

Cassa di anticipi

183

228

 

 

 

Totale parziale

1 517

2 189

 

 

 

Totale

18 690

8 621

Totale

18 690

8 621

Fonte:Dati della Fondazione — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti della Fondazione.


(1)  Le immobilizzazioni sono presentate al netto. I dati del 2002 sono stati ritrattati per consentire il confronto.

(2)  La Fondazione ha deciso di rivalutare i beni immobiliari (12,1 milioni di euro) di sua proprietà.

Fonte:Dati della Fondazione — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti della Fondazione.


RISPOSTE DELLA FONDAZIONE

7.

L’attività Phare, che non è esplicitamente coperta dal regolamento istitutivo della Fondazione, non è stata ritenuta appropriata per essere integrata nel suo bilancio. La Fondazione prende atto dell’osservazione della Corte e, nei futuri bilanci, includerà il finanziamento Phare.

8.

La Fondazione è in contatto con i servizi della Commissione allo scopo di chiarire la questione del disavanzo accumulato e del trattamento da adottare per i futuri disavanzi o eccedenze.

9.

Nel novembre 2003, sono state portate a termine le disposizioni per la funzione di controllo interno con l’introduzione di una funzione di verifica finanziaria e operativa. Tale funzione ed altre operazioni di controllo sono svolte da un’unità specializzata. La funzione di audit interno è assicurata dal servizio di audit interno della Commissione.

10.

Il contabile si basa sulle convalide effettuate dai servizi della Commissione, che hanno fornito i sistemi contabili utilizzati dalla Fondazione.

12.

La Fondazione, nello sviluppo dei suoi programmi, ha instaurato delle sinergie con le altre agenzie in modo che ciascuno si occupi di aspetti complementari al settore di competenza comune per evitare duplicazioni. Quanto sopra è stato formalizzato in dichiarazini comuni, ad esempio con l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro di Bilbao.


30.12.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 324/83


RELAZIONE

sui conti annuali dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Osservatorio

(2004/C 324/12)

INDICE

1

INTRODUZIONE

2-5

PARERE DELLA CORTE

6-11

OSSERVAZIONI

Tabelle 1-4

Risposte dell'Osservatorio

INTRODUZIONE

1.

L'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (in appresso l'Osservatorio) è stato istituito dal regolamento (CEE) n. 302/93 del Consiglio (1). Il compito principale dell'Osservatorio consiste nel raccogliere informazioni sul fenomeno delle droghe e delle tossicodipendenze per elaborare e diffondere dati affidabili e comparabili a livello europeo. Le informazioni devono servire ad analizzare la domanda di droga ed i mezzi per ridurla nonché, in generale, i fenomeni associati al mercato della droga. La tabella 1 presenta, in maniera sintetica, le competenze e le attività dell'Osservatorio sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultimo.

PARERE DELLA CORTE

2.

Il presente parere è destinato al Parlamento europeo e al Consiglio, conformemente all'articolo 185, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (2).

3.

La Corte ha esaminato i conti annuali dell'Osservatorio relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente all'articolo 11 del regolamento (CEE) n. 302/93, il bilancio è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore. Tale responsabilità comprende la compilazione e la presentazione dei conti (3), conformemente alle disposizioni finanziarie interne adottate in applicazione del medesimo articolo. La Corte è tenuta ad esaminare tali conti a norma dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.

4.

La Corte ha espletato l'audit conformemente alle sue politiche e norme di audit. Queste sono il risultato di un adeguamento delle norme internazionali di audit generalmente accettate allo specifico contesto comunitario. La Corte ha esaminato i documenti contabili e applicato le procedure di audit ritenute necessarie in questo contesto.

5.

In tal modo la Corte ha ottenuto la ragionevole garanzia che i conti annuali relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari. Il contenuto delle osservazioni che seguono non rimette in questione il parere di audit espresso dalla Corte nella presente relazione.

OSSERVAZIONI

6.

L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio 2003 e degli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente è illustrata nella tabella 2. Il conto di gestione e il bilancio finanziario dell'Osservatorio per l'esercizio 2003 sono presentati in forma sintetica nelle tabelle 3 e 4.

7.

Le funzioni di ordinatore per la maggior parte del bilancio dell'Osservatorio (titoli I e II) e di verificatore ex ante per l'intero bilancio sono svolte da una sola persona che esercita, inoltre, le funzioni di responsabile amministrativo e del controllo di qualità. Tale accumulo di competenze indebolisce considerevolmente il controllo interno, che si fonda in particolare sul principio della separazione delle funzioni.

8.

Successivamente all'adozione di un nuovo regolamento finanziario (4), l'Osservatorio ha emanato una serie di istruzioni interne per la verifica degli impegni, dei pagamenti e delle riscossioni. I fascicoli non contengono però alcun documento che garantisca all'ordinatore che tali direttive siano state tutte adeguatamente applicate.

9.

L'articolo 42, paragrafo 1, lettera e), del regolamento finanziario dell'Osservatorio dispone che il contabile convalidi i sistemi definiti dall'ordinatore e destinati a fornire o a giustificare le informazioni contabili. Alla fine dell'esercizio 2003, tale convalida non era ancora avvenuta.

10.

Nel quadro del proprio programma di lavoro annuale, l'Osservatorio stipula dei contratti con taluni centri nazionali, la cui data limite di esecuzione è fissata al 31 dicembre. I contratti relativi al programma 2003 (per un importo complessivo di 1,5 milioni di euro) sono stati firmati solamente nel luglio 2003. Nel maggio 2004, non era stato ancora effettuato il pagamento finale per i lavori previsti e non era stata firmata alcuna clausola addizionale per prolungare la durata dei contratti. Inoltre, i contratti relativi al programma 2004 erano già stati conclusi. Per il rinnovo di questo tipo di contratti, sarebbe opportuno prendere in considerazione lo stato di avanzamento reale dei lavori richiesti l'anno precedente, nonché una valutazione della loro qualità.

11.

Nella sua risposta (5) alla relazione annuale della Corte in merito all'esercizio 2002, l'Osservatorio indicava che si sarebbe proceduto ad un inventario fisico entro la fine del 2003. Alla fine del primo trimestre 2004, l'inventario non era ancora stato effettuato. In aggiunta, manca tuttora un documento che definisca chiaramente le responsabilità e le procedure in materia d'inventario.

La presente relazione è stata adottata dalla Corte dei conti, a Lussemburgo, nella riunione del 29 e 30 settembre 2004.

Per la Corte dei conti

Juan Manuel FABRA VALLÉS

Presidente


(1)  GU L 36 del 12.2.1993. Tale regolamento è stato modificato dai regolamenti (CE) n. 3294/94 (GU L 341 del 30.12.1994, pag. 7) e (CE) n. 1651/2003 (GU L 245 del 29.9.2003).

(2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(3)  In applicazione dell'articolo 82 del regolamento (CE) n. 2343/2002 della Commissione, i conti definitivi dell'Osservatorio per l'esercizio 2003 sono stati stabiliti il 15 settembre 2004 e trasmessi alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 21 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.

(4)  Adottato dal consiglio di amministrazione, nella riunione del 15-17 gennaio 2003.

(5)  GU C 319 del 30.12.2003, pag. 68, paragrafo 11.


Tabella 1

Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Lisbona)

Ambiti delle competenze comunitarie secondo il trattato

Competenze dell'Osservatorio quali definite nel regolamento (CE) n. 302/93

Organizzazione

Risorse messe a disposizione dell'Osservatorio nel 2003

(dati 2002)

Prodotti e servizi forniti nel 2003

La Comunità completa l'azione degli Stati membri volta a ridurre gli effetti nocivi per la salute umana derivanti dall'uso di stupefacenti, comprese l'informazione e la prevenzione.

(Articolo 152 del trattato)

Obiettivi

Fornire all'Unione e agli Stati membri informazioni affidabili a livello europeo sul fenomeno delle droghe e delle tossicodipendenze, nonché sulle loro conseguenze.

L'Osservatorio deve analizzare le seguenti priorità:

1)

la domanda e la riduzione della domanda di droghe,

2)

le strategie e le politiche nazionali e comunitarie,

3)

la cooperazione internazionale e la geopolitica dell'offerta,

4)

il controllo del commercio degli stupefacenti, delle sostanze psicotrope e dei prodotti precursori,

5)

le implicazioni del fenomeno della droga per i paesi produttori, consumatori e di transito, compreso il riciclaggio del denaro.

Funzioni

1)

Raccogliere e analizzare dati.

2)

Effettuare indagini e studi preparatori.

3)

Assicurare una migliore affidabilità dei dati a livello europeo.

4)

Divulgare informazioni affidabili.

5)

Migliorare il coordinamento tra le azioni nazionali e comunitarie.

6)

Promuovere l'integrazione dei dati sulle droghe nei programmi internazionali.

1

Consiglio di amministrazione:

composto da un rappresentante per ogni Stato membro, da due rappresentanti della Commissione e da due personalità scientifiche qualificate designate dal Parlamento europeo. Adotta il programma di lavoro, la relazione annuale generale e il bilancio.

2

Direttore: nominato dal consiglio di amministrazione su proposta della Commissione.

3

Comitato scientifico: emette pareri. Composto da un rappresentante per ogni Stato membro. Il consiglio di amministrazione può inoltre designare al massimo altri sei componenti tenendo conto delle loro specifiche qualificazioni.

4

Controllo esterno: Corte dei conti.

5

Discarico: Parlamento su raccomandazione del Consiglio.

Bilancio:

10,45 milioni di euro (10,36 milioni di euro) di cui sovvenzione comunitaria: 89 % (87 %)

Effettivi al 31 dicembre 2003:

63 (59) posti previsti nella tabella dell'organico,

di cui occupati: 54 (57)

+18 (16) altri impieghi (contratti ausiliari, esperti nazionali distaccati, agenti locali e interinali)

Totale effettivi: 72 (73)

di cui addetti a:

funzioni operative: 46,5 (46)

funzioni amministrative: 18 (19)

funzioni miste: 7,5 (8)

Rete

L'Osservatorio coordina una rete informatizzata per la raccolta e lo scambio di informazioni, denominata «rete europea d'informazione sulle droghe e le tossicodipendenze» (Reitox); tale rete collega le reti nazionali d'informazione sulle droghe, i centri specializzati negli Stati membri e i sistemi d'informazione delle organizzazioni internazionali che cooperano con l'Osservatorio.

Pubblicazioni

Relazione annuale sullo stato del fenomeno della droga nell'Unione europea

Relazione generale di attività (annuale)

Lettera d'informazione bimestrale (Drugnet Europe)

Resoconti bimestrali (Objectif drogues)